Due dispositivi di ultima generazione in dotazione alle cliniche universitarie di Urologia e Neurologia Read more about Due dispositivi di ultima generazione in dotazione alle cliniche universitarie di Urologia e Neurologia Immagine Titolo (45).jpg Data notizia Fri, 03/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Sono stati presentati oggi i due dispositivi DUOLITH® SD1 T-TOP ULTRA, strumenti di ultima generazione per la terapia a onde d’urto che, grazie a una donazione da parte della Fondazione CRTrieste, saranno a disposizione delle cliniche universitarie di Urologia e Neurologia. Le apparecchiature entrano nella dotazione dell’Università di Trieste, attraverso il Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, e saranno nella disponibilità dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.La tecnologia a onde d’urto rappresenta una soluzione terapeutica avanzata e non invasiva, in grado di favorire la rigenerazione dei tessuti e la neoformazione di nuovi vasi sanguigni. Grazie a queste caratteristiche, i dispositivi consentono di ampliare le possibilità di trattamento in diversi ambiti clinici, con benefici significativi per i pazienti in termini di efficacia, sicurezza e qualità della vita.Applicazioni in ambito urologicoUno dei dispositivi sarà utilizzato presso la Clinica Urologica, diretta dal prof. Giovanni Liguori, per il trattamento non invasivo della disfunzione erettile, della malattia di La Peyronie e del dolore urologico cronico.La disfunzione erettile è una condizione molto diffusa, che in Italia interessa circa il 13% della popolazione maschile adulta, con una prevalenza che aumenta progressivamente con l’età. Anche la malattia di La Peyronie, spesso sotto diagnosticata, ha un impatto rilevante sul piano funzionale e psicologico.L’introduzione della terapia a onde d’urto consente di offrire trattamenti mirati e minimamente invasivi, particolarmente efficaci nei casi di origine vascolare e utili anche nel contesto della riabilitazione dopo trattamenti oncologici, come quelli per tumori della prostata e del colon-retto. In questo ambito, la Clinica Urologica opera attraverso un approccio multidisciplinare, accompagnando il paziente lungo tutto il percorso di cura.Applicazioni in ambito neurologicoIl secondo dispositivo sarà impiegato presso la Clinica Neurologica, diretta dal prof. Paolo Manganotti, per il trattamento degli spasmi e del dolore in pazienti affetti da patologie neurologiche quali ictus, sclerosi multipla, malattia di Parkinson e distonie.In questo contesto, l’associazione tra onde d’urto e tossina botulinica consente di ridurre dolore e contratture muscolari, migliorando la mobilità e la qualità della vita dei pazienti, sia nelle fasi acute sia in quelle croniche delle malattie neurologiche.Negli ultimi anni, l’impiego di questa tecnologia ha già permesso di trattare numerosi pazienti ambulatoriali, con risultati significativi in termini di riduzione del dolore e miglioramento funzionale.La donazione della Fondazione CRTrieste rappresenta un contributo concreto allo sviluppo tecnologico della sanità pubblica e al miglioramento dei percorsi di cura, valorizzando la collaborazione tra Università di Trieste e ASUGI. Abstract Grazie alla donazione della Fondazione CRTrieste, saranno possibili terapie avanzate e non invasive con tecnologia a onde d’urto Mostra nel diario Off
Business Care International Award 2026: premiato il dottor Aldostefano Porcari alla Camera dei Deputati Read more about Business Care International Award 2026: premiato il dottor Aldostefano Porcari alla Camera dei Deputati Immagine Titolo (44).jpg Data notizia Wed, 01/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ricerca Testo notizia Aldostefano Porcari, già assegnista di ricerca del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste, dove si è specializzato in Cardiologia, è tra i vincitori del Business Care International Award 2026. Il riconoscimento internazionale, ideato da Massimo Veccia, celebra personalità e istituzioni capaci di rappresentare nel mondo i valori dell’eccellenza italiana, del dialogo e della cooperazione tra culture e nazioni.La cerimonia si è svolta nella Sala della Regina della Camera dei Deputati e ha riunito figure provenienti da mondi diversi – impresa, diplomazia, cultura, innovazione e ricerca – accomunate da una forte proiezione internazionale.Porcari, già Dottore di Ricerca presso University College London ed il National Amyloidosis Centre di Londra, è attualmente medico cardiologo presso l’Ospedale di Cattinara. È stato premiato per il suo contributo alla diagnosi e alla cura dell’amiloidosi cardiaca, ambito nel quale il suo lavoro ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Melvin Judkins Early Career Award dell’American Heart Association, il William W. Parmley Young Author Achievement Award dell’American College of Cardiology ed il titolo di miglior ricercatore under 35 della Società Europea di Cardiologia. Porcari è inoltre incluso nella “World’s Top 2% Scientists List 2024” (la classifica del 2% degli scienziati più citati al mondo) stilata dall’Università di Stanford in collaborazione con la casa editrice Elsevier.“La ricerca non è fatta solo di grandi scoperte – ha dichiarato Porcari -, ma di piccoli passi, di domande, di errori, che nel tempo costruiscono conoscenza. Ma è attraverso il dialogo e la collaborazione oltre i propri confini che tutto questo diventa progresso, capace di rispondere alle sfide globali, migliorare l'assistenza ai pazienti e ridurre le disuguaglianze sociali nell'accesso alle cure. Nella mia esperienza è proprio in questo percorso, fatto di condivisione, che la ricerca contribuisce a convogliare le migliori energie umane per raggiungere traguardi comuni, superando divisioni e conflitti”.Nell’occasione il giovane cardiologo ha voluto ricordare gli elementi più importanti che hanno accompagnato la sua formazione: “La mia fortuna è stata incontrare in Italia, negli Stati Uniti ed in Inghilterra, persone che uniscono l’amore per la scoperta a quello per il malato, consentendomi di arricchire quanto appreso nella mia formazione presso il Campus Bio-Medico di Roma e dal prof. Gianfranco Sinagra a Trieste”.Il riconoscimento attribuito a Porcari richiama l’attenzione sul valore dei giovani profili della ricerca italiana capaci di distinguersi in contesti internazionali, coniugando qualità scientifica, visione e collaborazione.Tra gli altri premiati figurano esponenti di primo piano del mondo dell’impresa, della diplomazia, della cultura e dell’innovazione come Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Claudia Cremonini, vicepresidente di Cremonini S.p.A., Fabrizio Di Michele, già Console generale d’Italia a New York, Sebastiano Fanizza, imprenditore nel settore dello yachting e dei luxury brand, Milena Lerario, CEO di e-GEOS, Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, Chiara Sbarigia, presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi, Sabrina Zappia, presidente degli Italian & International Patrons of the Art dei Musei Vaticani, e Marco Nodari, musicista e compositore. Una menzione speciale è andata inoltre all’Associazione della Stampa Estera in Italia, rappresentata dalla presidente Elena Postelnicu. Abstract Il cardiologo, già assegnista di ricerca UniTS, ha ricevuto il premio internazionale che celebra l’eccellenza italiana della ricerca Mostra nel diario Off
Giornata Internazionale dell'Endometriosi: Università di Trieste e IRCCS Burlo Garofolo impegnati contro la malattia Read more about Giornata Internazionale dell'Endometriosi: Università di Trieste e IRCCS Burlo Garofolo impegnati contro la malattia Immagine Titolo (43).jpg Data notizia Fri, 27/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 28 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell'Endometriosi, istituita nel 2014 per richiamare l'attenzione su una patologia cronica e spesso invalidante che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia e oltre 175 milioni nel mondo.L'Università di Trieste e l'IRCCS Burlo Garofolo sono impegnati da molti anni nel trattamento della malattia, che provoca sintomi molto dolorosi e stanchezza fisica e può causare sub-fertilità o infertilità.La Clinica Ostetrica e Ginecologica, insieme al Gruppo Multidisciplinare Endometriosi, composto da diversi specialisti dell’IRCCS e dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina, assicura la presa in carico completa delle donne affette da questa patologia. Il percorso comprende la diagnosi avanzata, i trattamenti medici, gli interventi chirurgici mini-invasivi, la preservazione della fertilità e, nei diversi casi, anche il supporto psicologico, i trattamenti di fecondazione assistita in presenza di infertilità secondaria alla malattia e la gestione delle gravidanze complicate.Accanto all’attività clinica, è particolarmente significativo anche l’impegno nella ricerca della Clinica Ostetrica e Ginecologica, che da molti anni, con i suoi medici e le sue ricercatrici, si avvale della collaborazione di strutture dell’Università di Trieste e dell’IRCCS Burlo Garofolo per approfondire numerosi aspetti della malattia. Gli studi attivati, i cui risultati vengono pubblicati su qualificate riviste scientifiche internazionali, puntano a chiarire le possibili cause dell’endometriosi, a partire dai meccanismi immunologici, in sinergia con il Dipartimento di Scienze della Vita di UniTS, dai fattori ereditari, in collaborazione con la SC di Genetica Medica, e dal ruolo degli inquinanti, grazie al lavoro di ricercatrici dell’IRCCS e del Sincrotrone Elettra.Altri studi riguardano la possibilità di una diagnosi precoce, anche in età adolescenziale, attraverso la messa a punto di test da eseguire sulle urine, sviluppati con l’impegno di ricercatrici del Burlo. Ulteriori linee di ricerca sono dedicate alla valutazione del ruolo del microbioma nell’evoluzione della malattia e dei sintomi, con la collaborazione della SC di Diagnostica avanzata microbiologica traslazionale. Grande attenzione è riservata anche agli aspetti epidemiologici della patologia e alle possibilità di una diagnosi precoce, in collaborazione con la SC di Epidemiologia Clinica del Burlo. All’IRCCS è inoltre affidata la gestione del Registro Regionale dell’Endometriosi, fra i primi registri al mondo istituiti per questa patologia.La Clinica Ostetrica e Ginecologica è impegnata anche nella formazione avanzata di specialisti ginecologi, attivando da anni un Master di II livello di Chirurgia Ginecologica in Laparoscopia, nel quale viene dato ampio spazio anche ai trattamenti avanzati dell’endometriosi, oltre a corsi specifici dedicati. A questo si affianca, da molti anni, l’organizzazione di numerosi eventi congressuali rivolti a professionisti sanitari di diverse specialità. Inoltre, con la collaborazione dell’Associazione Endometriosi FVG, la Clinica svolge anche un’importante attività di informazione e divulgazione rivolta al grande pubblico, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza delle diverse problematiche legate alla malattia. Abstract Dalla diagnosi precoce alla chirurgia mini-invasiva, dalla ricerca alla formazione: un'azione multidisciplinare per accompagnare le donne con endometriosi Mostra nel diario Off
Le pallavoliste del CUS centrano la promozione! Read more about Le pallavoliste del CUS centrano la promozione! Immagine Titolo (42).jpg Data notizia Tue, 24/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Un cammino quasi perfetto per un gruppo, affiatato e coeso, capace di dominare il campionato dalla prima giornata.Dopo due anni la squadra di pallavolo femminile del CUS Trieste torna in Serie D: la squadra di coach Federico Vivona ha conquistato aritmeticamente la promozione alla Serie maggiore nel penultimo turno del Campionato Territoriale di Prima Divisione, dopo aver superato con un netto 3-0 (25-21, 25-12, 25-14) l’Azzurra RdR tra le mura amiche della Palestra di Via Monte Cengio. Le universitarie hanno giocato una partita, valevole per la 21ᵅ Giornata, ai limiti della perfezione, reagendo al meglio dopo il primo match point fallito lo scorso sabato con la seconda della classe, ovvero la Triestina Volley (impostasi al termine di una partita combattuta per 3-0 (27-25 27-25 27-25), e anticipando la festa prima dell’ultima partita prevista il 10 aprile in casa del Centro Coselli. “Questa promozione - racconta a caldo l’allenatore Federico Vivona - ripaga il lavoro e i sacrifici fatti negli ultimi due anni. La chiave di questa stagione formidabile, che ad una partita dal termine ci ha visto vincere 20 match e perderne solamente uno lo scorso sabato, è stato il gruppo, un gruppo omogeneo che mi ha permesso di far giocare, anche nel match decisivo, tutti gli elementi a mia disposizione. Contro l’Azzurra abbiamo iniziato un pò contratti, con nella testa ancora qualche strascico dello stop di sabato, ma poi le ragazze si sono sciolte e hanno disputato una grande partita”.Contro l’Azzurra, il CUS Trieste ha faticato soltanto nel primo set quando le padrone di casa hanno preso il largo “solamente” nel finale, trascinate dai servizi vincenti di De Vidovich. Dopo aver messo in cassetto il set d’apertura per 25-21 negli altri due set non c’è stata partita il CUS che ha sempre comandato le operazioni di gioco e non rischiando nulla. Abstract Le universitarie ritornano in serie D dopo aver dominato il campionato fin dalla prima giornata Mostra nel diario Off
Dal sorriso al benessere: UniTS promuove la prevenzione orale per la salute degli studenti Read more about Dal sorriso al benessere: UniTS promuove la prevenzione orale per la salute degli studenti Immagine 2026_03_19_Dal sorriso al benessere_028.jpg Data notizia Fri, 20/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Servizi Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Una bocca in salute non riguarda soltanto i denti: parla di prevenzione, qualità della vita, benessere psicologico e capacità di intercettare precocemente fragilità e patologie. Intorno a questi temi si è svolto “Dal sorriso al benessere. Prevenzione orale e salute generale negli studenti universitari”, l’incontro in cui è stata presentata alla comunità studentesca la possibilità di accedere a visite odontoiatriche gratuite.L’iniziativa, promossa dalla delegata della Rettrice per il Benessere studentesco e inclusione Vanessa Nicolin in collaborazione con il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria, ha valorizzato l’impegno dei docenti e delle docenti di UniTS nel promuovere una cultura della prevenzione rivolta in particolare alla popolazione studentesca.Dopo il saluto istituzionale della rettrice Donata Vianelli, gli interventi dei docenti UniTS hanno spiegato quanto la bocca non sia un ambito separato dal resto dell’organismo, ma un osservatorio importante sullo stato di salute complessivo della persona, anche in relazione alla qualità della vita, alla sfera psicologica e alla possibilità di intercettare precocemente situazioni di fragilità.Ad aprire gli interventi è stato Roberto Di Lenarda, che ha richiamato il rapporto stretto tra salute orale e salute generale, sottolineando come le patologie del cavo orale non riguardino soltanto un aspetto specialistico o estetico, ma rappresentino un tema di salute pubblica con ricadute rilevanti sulla qualità della vita. Al centro del suo intervento, il ruolo dell’infiammazione cronica come possibile elemento di connessione tra bocca e organismo e la necessità di considerare la prevenzione orale come parte integrante della tutela della salute complessiva della persona.Su questa linea si sono inseriti i contributi di Federico Berton, Giulia Ottaviani e Katia Rupel, che hanno riportato l’attenzione su alcuni strumenti concreti di prevenzione rivolti anche alla popolazione studentesca. Berton ha insistito in particolare sull’importanza dell’igiene orale quotidiana e della pulizia degli spazi interdentali, richiamando anche il peso che le abitudini alimentari possono avere sulla salute della bocca, soprattutto in una fascia d’età in cui il consumo frequente di bevande zuccherate o acide può favorire processi di demineralizzazione dello smalto.Ottaviani e Rupel hanno affrontato invece il tema della diagnosi precoce del carcinoma orale, soffermandosi sui principali fattori di rischio e sull’importanza dello screening e della prevenzione, anche in relazione alla diffusione dell’HPV. In questo quadro è stato richiamato anche il tema della vaccinazione, con particolare attenzione alla necessità di rafforzare l’informazione e l’adesione tra i più giovani.Milena Cadenaro ha dedicato il suo intervento ai traumi dentali, evidenziando quanto la tempestività dell’intervento sia decisiva nei casi di emergenza e richiamando l’attenzione su comportamenti corretti che possono fare la differenza nelle prime fasi successive a un trauma. Tra gli strumenti utili segnalati nel corso dell’incontro, anche l’app ToothSOS, sviluppata dalla International Association of Dental Traumatology, pensata per fornire indicazioni pratiche nelle situazioni di urgenza.Con Luca Contardo il focus si è spostato sul ruolo del sorriso e dell’ortodonzia nella dimensione psicologica e sociale, mettendo in evidenza il legame tra salute orale, autostima, qualità delle relazioni e percezione di sé. Giulio Marchesi ha invece approfondito il rapporto tra segnali orali e disturbi del comportamento alimentare, sottolineando come l’odontoiatra possa contribuire a riconoscere precocemente situazioni di fragilità che richiedono attenzione e presa in carico multidisciplinare.Accanto alla sensibilizzazione, l’iniziativa ha presentato alla comunità studentesca la possibilità di accedere a 200 visite odontoiatriche gratuite, previste in quattro giornate presso la Clinica Odontoiatrica dell’Ospedale Maggiore.Le visite saranno effettuate dagli studenti del sesto anno del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria, sotto la supervisione dei docenti. Un’impostazione che rafforza anche il valore formativo dell’iniziativa e la sua vicinanza alla popolazione studentesca.Gli studenti e le studentesse UniTS potranno prenotare la visita accedendo con le proprie credenziali istituzionali al seguente link: https://moodle2.units.it/course/view.php?id=16528.Una volta effettuato l’accesso, ciascuno potrà scegliere l’orario di preferenza tra quelli disponibili nelle diverse giornate programmate, con la possibilità di modificare la prenotazione fino a esaurimento delle disponibilità.Nel corso dell’incontro è stato ricordato che è inoltre attivo per le emergenze il Pronto Soccorso Odontoiatrico dell’Ospedale Maggiore, accessibile direttamente in caso di trauma o dolore acuto. Abstract L’evento ha toccato i temi della salute orale, del benessere generale e della prevenzione. Al via visite odontoiatriche gratuite dedicate agli studenti Mostra nel diario Off
Seed funding Transform4Europe: finanziati due nuovi progetti UniTS Read more about Seed funding Transform4Europe: finanziati due nuovi progetti UniTS Immagine collage_polaroid_t4eu.jpg Data notizia Thu, 19/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Internazionale Testo notizia L’Università di Trieste rafforza la propria partecipazione a Transform4Europe (T4EU), l’Alleanza universitaria europea che promuove percorsi condivisi di ricerca, didattica e innovazione tra atenei partner. Nel secondo bando di seed funding di T4EU, due proposte coordinate da UniTS sono state selezionate tra i progetti vincitori: entrambe arrivano dal Dipartimento di Studi Umanistici (DISU) e sono guidate dai proff. Federico Baricci e Paolo Sorzio.I seed funding sono finanziamenti agili e mirati pensati per far crescere nuove collaborazioni internazionali: sostengono attività di avvio – come progettazione congiunta, sviluppo di contenuti, incontri di lavoro e primi output – che permettono ai team di trasformare un’idea in un’iniziativa strutturata. Tra gli obiettivi principali del programma rientra anche la promozione di progetti orientati alla creazione di percorsi formativi congiunti e microcredenziali. Per quanto riguarda la durata, ogni progetto può estendersi da dodici a quattordici mesi. Nel programma T4EU i contributi arrivano fino a 22.000 euro e coprono al massimo l’80 per cento dei costi complessivi, con una quota di cofinanziamento a carico dei partner. Un master congiunto sulle lingue romanze: PLURIELIl progetto coordinato dal prof. Federico Baricci, con la prof.ssa Sergia Adamo, punta alla creazione di un programma congiunto per una laurea magistrale (master) intitolata provvisoriamente PLURIEL – Plurilinguismo e Interculturalità negli Spazi delle Lingue Romanze, sviluppata insieme a tre università partner: Université Jean Monnet de Saint-Étienne (Francia), Universidad de Alicante (Spagna) e Universidade Católica Portuguesa (Portogallo).Per UniTS l’output più rilevante è l’avvio di un percorso formativo internazionale capace di unire competenze linguistiche e culturali su quattro lingue romanze (italiano, francese, spagnolo e portoghese), con una forte dimensione di interculturalità e lavoro in équipe plurilingui. Il programma prevede inoltre mobilità obbligatoria al terzo semestre presso uno degli atenei partner e un tirocinio internazionale al quarto semestre, rafforzando l’attrattività dell’offerta e la costruzione di profili professionali orientati alla comunicazione interculturale, alla progettazione culturale e alla cooperazione.Critical Pedagogy: microcredenziali e linee guida per una scuola democraticaIl progetto coordinato dal prof. Paolo Sorzio, con le proff. Caterina Bembich e Barbara Bocchi, durerà 14 mesi e dispone di un budget di 22.000 euro. I partner coinvolti sono la University of Primorska (Slovenia) e la Vytautas Magnus University di Kaunas (Lituania).L’iniziativa è orientata allo sviluppo di microcredenziali dedicate ai princìpi e alle buone pratiche della Critical Pedagogy, un approccio che riflette criticamente sui presupposti della didattica e mira a creare ambienti di apprendimento capaci di sostenere competenze avanzate: ragionare nell’incertezza, porre problemi complessi, riconoscere e affrontare i temi della cittadinanza attiva.«Gli obiettivi del progetto sono l’analisi critica degli impliciti della pratica scolastica che possono ostacolare la piena partecipazione di tutte le studentesse e di tutti gli studenti e l’elaborazione di linee guida per una scuola democratica», spiega il prof. Sorzio.Per UniTS l’output atteso è duplice: da un lato la produzione di contenuti formativi certificabili, modulari e trasferibili (microcredenziali), dall’altro la definizione di indicazioni operative che possano sostenere una didattica più inclusiva e consapevole, rafforzando la capacità dell’Ateneo di contribuire a iniziative educative europee e di costruire percorsi replicabili anche in raccordo con scuole e territorio.Una traiettoria già avviata: i progetti UniTS del 2024Il successo nel secondo bando si inserisce in una traiettoria già avviata da UniTS nei seed funding T4EU. Nel 2024, infatti, l’Ateneo aveva ottenuto altri due progetti presentati dal Dipartimento di Economia, Management, Matematica e Statistica (DEAMS) con la prof.ssa Rubina Romanello.Tra gli output: un programma di faculty exchange su innovazione d’impresa e sostenibilità (con Università di Alicante e Università del Litorale/Primorska) e un progetto sul ruolo delle università T4EU nel sostenere innovazioni sociali in economia circolare, concluso a dicembre 2025.Insieme, questi risultati mostrano come l’Alleanza Transform4Europe stia diventando per UniTS un’area sempre più strategica per sviluppare iniziative congiunte, mettere in rete competenze complementari e far maturare progetti in grado di generare risultati tangibili – dalla costruzione di nuovi percorsi formativi internazionali a strumenti innovativi per la formazione, fino a collaborazioni di ricerca e trasferimento di conoscenze.Prossime opportunità: aperta la terza callLa terza call del Seed Funding Programme si è appena conclusa e seguirà una quarta call, con pubblicazione prevista a inizio maggio 2026.Tutti i dettagli (requisiti, importi e modalità di partecipazione) sono disponibili nella pagina ufficiale del programma: https://transform4europe.eu/seed-funding-programme/#grant-amounts Abstract Un master congiunto e microcredenziali: le iniziative del DiSU guardano a una didattica internazionale e innovativa Mostra nel diario Off
Cinquant'anni fa il processo per i crimini della Risiera Read more about Cinquant'anni fa il processo per i crimini della Risiera Immagine Titolo (40).jpg Data notizia Tue, 17/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia È aperta al Palazzo di Giustizia di Trieste la mostra in forma rinnovata “Il processo per i crimini della Risiera di San Sabba”, primo appuntamento del programma di iniziative per il cinquantesimo anniversario del processo svoltosi nel 1976 davanti alla Corte d’Assise. Le celebrazioni sono promosse dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste e co-organizzate con il Comune di Trieste, con il patrocinio dell’Università di Trieste e dell’Università di Udine, dell’ANM – Trieste e dell’Ordine degli Avvocati, con il contributo di Fondazione CRTrieste e ANM Trieste.La mostra, realizzata da ANED in collaborazione con IRSREC FVG, NŠK – Biblioteca Nazionale slovena e degli studi e Associazione Bubnič Magajna, ricostruisce la vicenda processuale e il contesto storico in cui maturò, offrendo materiali e chiavi di lettura utili a comprendere il significato di quel dibattimento per Trieste e per il Paese.A coordinare il programma è un apposito Comitato organizzatore che riunisce competenze accademiche, istituzionali e associative: Mauro Barberis (UniTS), Štefan Čok (NŠK), Franco Cecotti (ANED), Gian Paolo Dolso (UniTS), Paolo Ferrari (UniUd), Laura Famulari (Direzione amministrativa Corte d’Appello di Trieste), Carla Marina Lendaro (già magistrato), Tristano Matta (IRSREC FVG), Paolo Alessio Vernì (magistrato).Il calendario proseguirà il 29 aprile 2026 con l’affissione, nello stesso Palazzo di Giustizia, di una targa commemorativa del processo, nel cinquantesimo anniversario della sentenza della Corte d’Assise del Tribunale di Trieste.Nel mese di maggio è inoltre previsto un Convegno di Studi storico-giuridico in due giornate: la prima dedicata alla ricostruzione e contestualizzazione della vicenda storica, la seconda alla riflessione sugli aspetti giuridici. Parteciperanno magistrati, docenti delle Università di Trieste e Udine e studiosi appartenenti alle associazioni coinvolte. Il convegno sarà ospitato nei locali dell’Università di Trieste.La mostra è accessibile al pubblico fino al 29 maggio da lunedì a sabato, dalle 8 alle 14, con ingresso dalla portineria principale del Palazzo di Giustizia (Foro Ulpiano 1). Abstract IUSLIT promotore con il Comune di Trieste di una serie di iniziative per ricordare la vicenda processuale. Fino al 29 maggio il Palazzo di Giustizia ospita una mostra dedicata all'evento Mostra nel diario Off
Formazione, talenti e leadership femminile: la rettrice Vianelli all’incontro promosso da Wärtsilä Read more about Formazione, talenti e leadership femminile: la rettrice Vianelli all’incontro promosso da Wärtsilä Immagine Titolo (39).jpg Data notizia Mon, 16/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Formazione, crescita professionale e valorizzazione dei talenti femminili sono stati al centro dell’incontro che ha visto la rettrice Donata Vianelli ospite di Wärtsilä nell’ambito dell’iniziativa La formazione come leva per un costante sviluppo professionale: Storie di Donne in crescita.L’appuntamento ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo che università e impresa possono svolgere insieme nel promuovere ambienti di lavoro più inclusivi, capaci di riconoscere e accompagnare il talento, a partire da quello femminile. In questo quadro, particolare attenzione è stata dedicata al valore della formazione come leva per sostenere percorsi professionali più solidi, consapevoli e aperti alla crescita.Nel suo intervento, la rettrice ha richiamato il significato di una collaborazione strutturata tra Ateneo e mondo produttivo, intesa come scambio reciproco di competenze, prospettive e bisogni. Da un lato l’università contribuisce a formare profili preparati ad affrontare le trasformazioni del lavoro; dall’altro il dialogo con le imprese consente di cogliere più da vicino l’evoluzione delle professionalità richieste e le sfide culturali e organizzative che attraversano i contesti contemporanei.In questa prospettiva, il tema dell’empowerment femminile si lega non solo all’accesso alle opportunità, ma anche alla possibilità di consolidare nel tempo competenze, responsabilità e leadership, superando ostacoli e divari che ancora oggi limitano la piena valorizzazione del potenziale femminile.Accanto alla rettrice Donata Vianelli, il panel moderato dalla giornalista Rai Francesca Terranova, ha visto gli interventi di Emanuela Rusconi, General Manager, Maintenance Management, e di Paola Russo docente dell’Istituto Volta di Trieste con una rappresentanza di allieve. Un confronto che ha messo al centro i temi della crescita professionale femminile, dell’inclusione e del valore della formazione come leva concreta per accompagnare lo sviluppo delle persone e ridurre il divario di genere nei percorsi di studio e di lavoro.Nell’occasione la rettrice ha incontrato Gianluca Bertossi, Managing Director Wärtsilä Italia, insieme ad altri vertici, referenti e rappresentanze aziendali, ponendo le basi per ulteriori spazi di collaborazione futura. La visita è poi proseguita in alcune aree del sito produttivo, tra officina WL&SA, Technical Labs e Product Validation, offrendo anche l’opportunità di conoscere più da vicino attività, processi e contesti operativi dell’azienda. Abstract Durante la giornata, panel con professioniste e studentesse sui percorsi di crescita nel mondo del lavoro e confronto con i vertici aziendali Mostra nel diario Off
Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il 15 marzo è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla Read more about Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il 15 marzo è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla Immagine Titolo (38).jpg Data notizia Fri, 13/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia In occasione del 15 marzo, Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, l’Università di Trieste rinnova il proprio impegno nel promuovere informazione, prevenzione e attenzione verso un fenomeno che riguarda da vicino anche la popolazione universitaria.Secondo le stime più recenti del Ministero della Salute e degli osservatori epidemiologici, oltre 3 milioni di persone in Italia convivono con un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione, tra cui anoressia nervosa, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata. Il fenomeno colpisce prevalentemente le donne, con un’incidenza fino a nove volte superiore rispetto agli uomini, ma negli ultimi anni si registra una crescita significativa anche tra i ragazzi.Le evidenze scientifiche mostrano inoltre un abbassamento dell’età di esordio, con diagnosi sempre più precoci, talvolta già tra gli 8 e i 9 anni. Dopo la pandemia, i casi sono aumentati in modo significativo (con incrementi stimati fino al 30-35%) e con manifestazioni cliniche spesso più gravi.In questo quadro, la fascia d’età dei giovani adulti tra i 18 e i 29 anni, che comprende anche molti studenti universitari, rappresenta uno dei gruppi più coinvolti e che più frequentemente si rivolge ai servizi di cura e supporto.“La Giornata del Fiocchetto Lilla rappresenta un’importante occasione per accrescere la consapevolezza sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e per favorire una cultura universitaria attenta al benessere psicofisico. In questo senso, l’impegno dell’Università di Trieste nella divulgazione scientifica e nella promozione di servizi di ascolto e supporto dedicati agli studenti costituisce un elemento di grande valore. Offrire spazi di informazione, prevenzione e accompagnamento significa contribuire concretamente a intercettare il disagio e a sostenere la comunità studentesca in modo responsabile e inclusivo”, afferma Vanessa Nicolin, Delegata al Benessere studentesco e inclusione. Abstract UniTS rinnova l'impegno nel promuovere informazione, prevenzione e attenzione verso un fenomeno che riguarda da vicino anche la popolazione universitaria Mostra nel diario Off
UniTS ricorda Romano Isler, docente e storico Presidente del CUS Read more about UniTS ricorda Romano Isler, docente e storico Presidente del CUS Immagine Titolo (76).jpg Data notizia Tue, 03/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Si è spento in questi giorni Romano Isler, stimato docente dell’Università di Trieste, autore di numerosi lavori scientifici, per molti anni alla guida del CUS Trieste in qualità di Presidente e figura centrale dello sport universitario nazionale dove ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente del CUSI.Nato a Trieste nel 1941, Isler si è formato presso il Ginnasio Dante Alighieri e ha conseguito la laurea in Matematica nel 1965 con il massimo dei voti. Entrato in ruolo nel 1967 come assistente di Analisi matematica, ha svolto un’intensa attività didattica nei corsi di laurea di Ingegneria, Chimica ed Economia, contribuendo alla crescita di generazioni di studenti.Dopo aver vinto i concorsi a professore associato e straordinario, è divenuto professore ordinario nel 1993, ricoprendo stabilmente la cattedra di Matematica generale. Accanto all’impegno didattico, ha svolto un’attività di ricerca di respiro internazionale: dapprima in topologia generale, poi nell’ambito della teoria delle decisioni e delle funzioni di utilità, in collaborazione con studiosi italiani e stranieri.Isler ha inoltre dedicato energie e competenze alla vita istituzionale dell’Ateneo, ricoprendo ruoli di grande responsabilità: è stato Presidente dell’Opera Universitaria di Trieste (1979–1988) nonché componente del Comitato per lo Sport Universitario dell'ateneo, distinguendosi per l’attenzione costante al diritto allo studio e al benessere degli studenti.La comunità universitaria ricorda in lui un docente rigoroso e appassionato, un ricercatore curioso e generoso, un collega stimato per equilibrio e disponibilità. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini giungano le più sentite condoglianze dell’Ateneo. Abstract Già ordinario di Matematica Generale, è stato anche Presidente dell’Opera Universitaria di Trieste Mostra nel diario Off