Giornata nazionale SLA: UniTS si illumina di verde e rilancia l’impegno nella ricerca Read more about Giornata nazionale SLA: UniTS si illumina di verde e rilancia l’impegno nella ricerca Immagine WhatsApp Image 2026-09-17 at 15.47.44.jpeg Data notizia Fri, 18/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Una luce verde per testimoniare la vicinanza alle persone con SLA e alle loro famiglie, insieme all’impegno quotidiano della ricerca. Nella serata di venerdì 18 settembre l’Università di Trieste illuminerà di verde la facciata dell’edificio A, partecipando alla mobilitazione promossa da AISLA in occasione della Giornata nazionale SLA.Giunta nel 2026 alla diciannovesima edizione, l’iniziativa richiama l’attenzione sui bisogni e sui diritti delle persone con sclerosi laterale amiotrofica: dall’assistenza domiciliare all’accesso alle cure e all'importanza della ricerca per trovare nuove forme di contrasto nei confronti della patologia.La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose del cervello e del midollo spinale che controllano i muscoli volontari. La loro degenerazione comporta una perdita progressiva della forza e della capacità di movimento e può compromettere anche la parola, la deglutizione e la respirazione.Secondo le stime riportate da AISLA, in Italia oltre 6.000 persone convivono con la malattia, con circa 2.000 nuovi casi ogni anno. «La Giornata Nazionale SLA trova quest’anno la ricerca triestina impegnata su due fronti particolarmente innovativi» , spiega Alberto Benussi, docente di Neurologia dell’Università di Trieste. «Abbiamo corso uno studio clinico randomizzato che sperimenta una forma di stimolazione cerebrale non invasiva con l’obiettivo di modulare i circuiti motori coinvolti nella malattia e contrastarne la progressiva perdita di funzione.In parallelo, insieme all’ICGEB, il gruppo studia nelle piastrine del sangue la proteina TDP-43, la cui alterazione rappresenta uno dei principali meccanismi biologici della SLA e della demenza frontotemporale. L’obiettivo è sviluppare un esame del sangue capace di riconoscere questa alterazione nella persona vivente e, in futuro, di seguirne l’evoluzione e la risposta alle terapie». Abstract L'Ateneo aderisce alla mobilitazione promossa da AISLA. Allo studio la stimolazione cerebrale non invasiva e nuovi possibili strumenti di diagnosi Mostra nel diario Off
Professioni sanitarie: 875 iscritti alla selezione, numero record per UniTS Read more about Professioni sanitarie: 875 iscritti alla selezione, numero record per UniTS Immagine Titolo (67).jpg Data notizia Wed, 16/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Testo notizia Si è svolta oggi la prova di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie dell’Università di Trieste. Sono stati 875 gli iscritti alla selezione per 525 posti disponibili, distribuiti in undici corsi con sedi a Trieste, Gorizia e Pordenone. Le candidature hanno raggiunto il numero più alto di sempre, con una crescita del 31% rispetto al 2025.L’interesse ha coinvolto l’intera offerta formativa: considerando insieme le prime, seconde e terze scelte, tutti i corsi raccolgono un numero di preferenze superiore ai posti disponibili. Ogni candidato ha infatti potuto indicare fino a tre corsi di laurea, in ordine di preferenza, per concorrere alle rispettive graduatorie.Crescono le candidature a Tecnica della riabilitazione psichiatrica (+69%), Igiene dentale a Trieste (+42,4%), Igiene dentale a Pordenone (+39,4%), Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (+34,8%), Logopedia (+30,2%), Fisioterapia (+21,5%, con il record di richieste) e Assistenza sanitaria (+17,4%). Un segnale positivo arriva anche da Infermieristica, con un aumento del 21,2% delle prime scelte rispetto allo scorso anno: una ripresa che supera ampiamente la tendenza nazionale, ferma al +16,3% rilevato in Italia dalla FNOPI.Fisioterapia si conferma il corso più richiesto, con 254 prime scelte, seguita da Infermieristica, con 143, e Logopedia, con 112.L’offerta formativa anche per l’anno accademico 2026/27 si articola nelle tre sedi. A Trieste sono disponibili 220 posti per Infermieristica, 40 per Fisioterapia, 40 per Tecniche di laboratorio biomedico, 30 per Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia, 25 per Igiene dentale, 30 per Tecnica della riabilitazione psichiatrica e 30 per Logopedia.A Gorizia sono attivati Assistenza sanitaria, con 40 posti, e Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, con 20 posti. A Pordenone l’offerta comprende Igiene dentale e Dietistica, ciascuna con 25 posti.Consolidata la netta maggioranza femminile tra gli iscritti alla selezione: le candidate superano nuovamente il 70% del totale.Anche le provenienze testimoniano l’attrattività dell’offerta oltre i confini regionali: un candidato su cinque risiede in un’altra regione italiana, con una netta prevalenza del Veneto, da cui arriva il 16,1% degli iscritti. Le province più rappresentate sono Treviso, Venezia e Belluno.La prova si è svolta negli edifici H3 e C1 del campus di Piazzale Europa. Il test, della durata di 100 minuti, ha previsto 60 quesiti a risposta multipla: 23 di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di ragionamento logico e problemi, 4 di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi. Le graduatorie saranno pubblicate entro 15 giorni dalla prova. Abstract Candidature in crescita del 31%, oltre il 20% degli aspiranti viene da fuori regione. 525 posti disponibili per 11 corsi di laurea Mostra nel diario Off
Inclusione universitaria: Vanessa Nicolin coordinerà il tavolo nazionale CNUDD sui tirocini medico-sanitari Read more about Inclusione universitaria: Vanessa Nicolin coordinerà il tavolo nazionale CNUDD sui tirocini medico-sanitari Immagine Nicolin orizz.png Data notizia Tue, 15/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Sarà l’Università di Trieste, con Vanessa Nicolin, delegata della Rettrice per il Benessere studentesco e l’Inclusione, a coordinare il nuovo tavolo di lavoro nazionale dedicato ai “Tirocini inclusivi nel percorso formativo medico-sanitario”. La costituzione del tavolo è stata promossa dal Direttivo della CNUDD, la Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità, a seguito del Congresso nazionale svoltosi lo scorso maggio nell’Ateneo triestino.Il tavolo coinvolgerà rappresentanti delle Conferenze nazionali dei corsi di laurea magistrale di Medicina e Chirurgia, e di Odontoiatria e Protesi dentaria e dei corsi di laurea delle professioni sanitarie. Affronterà le sfide dell’inclusione degli studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) nei tirocini medico-sanitari, valorizzando esperienze e buone pratiche già presenti negli atenei. L’obiettivo è promuovere modalità condivise che garantiscano inclusione e pieno raggiungimento degli obiettivi formativi.Le prime attività saranno dedicate alla mappatura e alla stesura di linee guida da proporre alla CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, e quindi da condividere con gli altri atenei.La nomina di Nicolin, professoressa associata di Anatomia umana del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, è stata comunicata il 9 settembre. Abstract Mappatura e linee guida da proporre alla CRUI per l’inclusione degli studenti con disabilità e DSA, valorizzando esperienze e buone pratiche degli atenei Mostra nel diario Off
Lucia Gardossi nominata Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana Read more about Lucia Gardossi nominata Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana Immagine Lucia Gardossi sito.png Data notizia Mon, 14/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Lucia Gardossi, docente di Chimica organica all'Università di Trieste, è stata insignita dell'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente Sergio Mattarella, riconoscendo una carriera scientifica dedicata alla chimica verde e alla sostenibilità delle filiere produttive. Il riconoscimento premia un percorso che intreccia da anni ricerca scientifica e impegno pubblico: nella motivazione della proposta si sottolinea come Gardossi abbia saputo mettere a frutto le sue competenze tecnico-scientifiche nello sviluppo della bioeconomia, operando ai massimi livelli decisionali per la definizione di strategie sostenibili in Italia, in Europa e, più di recente, a livello internazionale.Si tratta peraltro di un conferimento diretto del grado di Ufficiale, reso possibile da una deroga che il Presidente della Repubblica può esercitare solo in casi di benemerenze di particolare rilievo: la normativa prevede infatti che il primo conferimento di un'onorificenza dell'Ordine al Merito non possa di norma superare il grado di Cavaliere.Le sue ricerche si concentrano sull'impiego degli enzimi nei processi chimici, in particolare per la valorizzazione di biomasse e scarti agricoli destinati alla produzione di materiali da fonti rinnovabili. Laureata in Chimica e tecnologia farmaceutiche a Trieste nel 1988, dopo un periodo di ricerca al Massachusetts Institute of Technology ha conseguito nel 1993 il dottorato a UniTS, dove da allora prosegue la sua attività accademica, al Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche.Questo lavoro di ricerca ha trovato negli anni uno sbocco naturale nelle politiche per la sostenibilità: dal Consiglio direttivo del Cluster tecnologico nazionale della chimica verde SPRING, di cui ha coordinato il Comitato tecnico-scientifico fino al 2024, al Gruppo di coordinamento nazionale per la bioeconomia presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, dove contribuisce alla stesura di documenti tecnici a supporto delle strategie nazionali e internazionali. A livello internazionale è stata vicepresidente di un gruppo consultivo della Commissione europea per l'attuazione di Horizon 2020 e ha collaborato con la FAO, firmando tra le altre cose come prima autrice un documento sulla sostenibilità delle filiere agroalimentari.La prof.ssa Gardossi partecipa inoltre ai comitati scientifici di Assobioplastiche ed Ecomondo e alle attività della Federazione europea per le biotecnologie; i suoi studi sulle plastiche rinnovabili e biodegradabili le sono valsi nel 2020 il Premio speciale Ricerca e scienza del Premio Tecnovisionarie — un riconoscimento legato, secondo la motivazione della proposta, anche alla sua attenzione per le nuove generazioni e per le pari opportunità delle donne nella scienza. Abstract Il riconoscimento alla docente del DSCF per il contributo alla chimica verde e allo sviluppo della bioeconomia Mostra nel diario Off
UniTS e Questura di Trieste, firmato un protocollo d'intesa Read more about UniTS e Questura di Trieste, firmato un protocollo d'intesa Immagine Titolo (1).png Data notizia Thu, 10/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L'Università di Trieste e la Questura di Trieste hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con cui le parti si impegnano, nell'ambito e nel rispetto delle rispettive specificità e finalità istituzionali, a promuovere, sviluppare e consolidare opportunità e iniziative di collaborazione. L'accordo è stato firmato dalla Rettrice Donata Vianelli e dalla Questore di Trieste Lilia Fredella.La collaborazione riguarderà diversi ambiti. Sono previsti programmi di alta formazione, seminari e moduli didattici integrativi realizzati con il contributo di esperti della Polizia di Stato, insieme a incontri e convegni formativi rivolti a personale docente e studenti dell'Università sulle tematiche di competenza della Polizia di Stato di interesse per l'Ateneo. Analoghe iniziative formative saranno organizzate per dirigenti e personale della Questura di Trieste, con approfondimenti sugli aspetti normativi legati alla loro attività. Il protocollo prevede inoltre incontri informativi dedicati a studentesse e studenti interessati a intraprendere la carriera nella Polizia di Stato, e la partecipazione della Polizia di Stato al Career Day organizzato periodicamente dall'Ateneo.Tra gli altri impegni figurano un'assistenza dedicata per le pratiche di docenti e studenti stranieri dell'Università, lo sviluppo di progetti di studio congiunti su temi di comune interesse — con particolare attenzione all'ambito scientifico e tecnologico — e l'attivazione di tirocini curriculari e borse di ricerca per gli studenti dell'Ateneo da svolgersi presso la Questura. UniTS e Questura collaboreranno inoltre in attività di ricerca comuni finalizzate alla redazione di pubblicazioni, oltre che nella realizzazione di iniziative di informazione, comunicazione istituzionale ed eventi dedicati. Abstract L'accordo apre una nuova collaborazione tra i due enti su formazione, ricerca e orientamento professionale Mostra nel diario Off
Aneta Aleksova nel Board ACVC: incarico europeo nella formazione in cardiologia acuta Read more about Aneta Aleksova nel Board ACVC: incarico europeo nella formazione in cardiologia acuta Immagine aneta 1280 x 720.png Data notizia Fri, 04/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Testo notizia Aneta Aleksova, professoressa associata di Malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università di Trieste, è stata eletta nel Board dell’Association for Acute CardioVascular Care (ACVC) della European Society of Cardiology (ESC) per il biennio 2026-2028 e nominata co-chair Education, con un ruolo di coordinamento nelle attività formative dell’associazione europea dedicate alla cardiologia acuta.Le nuove cariche sono state ufficializzate in occasione dell’ESC Congress 2026, svoltosi a Monaco di Baviera dal 28 al 31 agosto. Aneta Aleksova è una dei sette componenti eletti come Ordinary Board Members dell’ACVC, l’associazione della European Society of Cardiology dedicata alla cura dei pazienti con patologie cardiovascolari acute.A seguito dell’elezione nel Board, il presidente dell’ACVC Alessandro Sionis ha affidato ad Aneta Aleksova l’incarico di co-chair Education. Nell’ambito del mandato la docente UniTS contribuirà al coordinamento delle attività di formazione specialistica promosse dall’associazione, comprese iniziative basate sulla simulazione e sull’addestramento pratico come la ACVC Simulation School e la ACVC-EAPCI Cardiogenic Shock School, il programma dedicato alla gestione dello shock cardiogeno articolato su differenti livelli di formazione. L’attività prevede inoltre la collaborazione con i gruppi ACVC impegnati nei settori dell’accreditamento, dell’intelligenza artificiale e della ricerca.Il nuovo incarico si inserisce in particolare nel percorso sviluppato da Aneta Aleksova all’Università di Trieste nel campo della formazione medica attraverso la simulazione. La docente è infatti responsabile scientifica del Centro di Simulazione Medica e di Addestramento Avanzato (CSMAA) dell’Ateneo, struttura nella quale studenti e professionisti sanitari possono esercitarsi in scenari clinici ad alta fedeltà attraverso tecnologie avanzate e attività di simulazione. Aneta Aleksova è inoltre istruttrice certificata in Medicina simulata, Basic Life Support (BLS) e Advanced Cardiovascular Life Support (ACLS).Inoltre, Aneta Aleksova è entrata anche nel gruppo di ricerca dell’ACVC coordinato da Prof. Karl Huber dell’Università di Vienna per le sue attività di studio sull’infarto miocardico e sull’arresto cardiaco. Negli ultimi anni aveva già ottenuto riconoscimenti scientifici dell’associazione per studi sui biomarcatori dell’infarto miocardico e sulla prognosi, sviluppati nell’ambito del Laboratorio di Cardiologia Molecolare della Struttura Complessa di Cardiologia di ASUGI, di cui è responsabile, attraverso collaborazioni nazionali e internazionali.I ruoli conferiti alla prof.ssa Aleksova nell'ambito delle reti europee consolidano la reputazione della formazione in cardiologia dell'Università di Trieste e della SC di Cardiologia ASUGI diretta dal Prof. Gianfranco Sinagra. Abstract La docente UniTS, responsabile scientifica del Centro di Simulazione Medica e di Addestramento Avanzato, eletta nel Board dell’Association for Acute CardioVascular Care e nominata co-chair Education Mostra nel diario Off
Presentato ufficialmente il programma di Trieste Next 2026 Read more about Presentato ufficialmente il programma di Trieste Next 2026 Immagine Titolo.png Data notizia Thu, 03/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Presentata a Milano l’edizione 2026 di Trieste Next: il Festival della ricerca scientifica, di cui l’Università di Trieste è co-promotrice fin dal suo avvio, si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 settembre.UniTS contribuisce alla quindicesima edizione, intitolata La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze, con un programma molto ampio, costruito attorno all’idea che il pensiero non sia un fenomeno isolato, ma frutto di interazioni tra cervelli, corpi, tecnologie, saperi e contesti.Gli eventi speciali di UniTSSaranno tutti a cura di UniTS i grandi appuntamenti di Trieste Next 2006: venerdì 25 settembre, dalle 20.30 alle 22.30 al Teatro Verdi, la serata speciale «La forma del pensiero» vedrà protagonisti Lambros Malafouris, professore di Cognitive and Anthropological Archaeology all’Università di Oxford, con la lectio «Strange people. How things make us who we are», moderata da Gabriele Beccaria, e, a seguire, alle 21.30, il filosofo, saggista e psicoanalista Umberto Galimberti con «Le disavventure della verità».. Sabato 26 settembre l’evento speciale “Essere e pensiero” vedrà l’intervento dello psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, mentre la nota sociolinguista Vera Gheno, nel panel “Il sapere non è solitario”, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dialogherà con l’assessora regionale Alessia Rosolen e la rettrice UniTS Donata Vianelli intorno all’idea di un sapere condiviso costruito attraverso relazioni e contaminazioni. Sempre sabato, in serata, la scienza incontrerà la musica: l’evoluzionista e filosofo della scienza Telmo Pievani dialogherà con i Deproducers – Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo e Riccardo Sinigallia – in uno spettacolo, intitolato “DNA – Lo spettacolo che fa suonare la scienza”, che intreccia divulgazione scientifica e linguaggi musicali.Incontri con la scienzaUno dei nuclei principali del programma di talk riguarderà il funzionamento del cervello e i processi attraverso cui impariamo, percepiamo e costruiamo conoscenza. “Cervelli che imparano. Percepire, pensare, immaginare” affronterà l’apprendimento mettendo in dialogo neuroscienze cognitive, anatomia, neurodiversità e pedagogia, per esplorare come il pensiero emerga dall’interazione dinamica tra cervelli, corpi e ambienti. A questo tema si collegherà il confronto internazionale “What is scientific learning today?”, dedicato all’evoluzione dell’apprendimento scientifico con particolare attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale nell’educazione.Il tema educativo sarà presente anche in “Insegnare nell’era delle intelligenze plurali”, che mette a confronto scuola, università e formazione manageriale per interrogarsi sulle competenze necessarie ai cittadini di domani. La riflessione sull’intelligenza artificiale, centrale in questa edizione, sarà affrontata non soltanto come tecnologia, ma come questione culturale, economica, politica ed etica. Il programma dedicato a questa tematica è arricchito dalle collaborazioni tra UniTS, società ed enti.La partnership tra l’ateneo e AgorAI Innovation Hub s.p.a. delinea due approfondimenti: “AI per chi? Innovazione, responsabilità e competitività: il modello AGORAI tra pubblico e privato” esplorerà il rapporto tra ricerca, imprese e istituzioni, chiedendosi come trasformare l’IA in una leva di sviluppo che tenga insieme competitività, fiducia, responsabilità e tutela dei valori democratici. “Does AI Think? How?” sarà un dialogo tra filosofia, scienza cognitiva e ricerca sull’IA dedicato alla domanda se le macchine possano realmente pensare o se simulino i processi del pensiero. Anche dalla collaborazione tra UniTS e Data Science & Artificial Intelligence Foundation ETS nascono due talk. Durante “Rethinking Sustainable AI: Cost or Source of Value?” si proporrà di superare l’idea di etica e sostenibilità come semplici vincoli all’innovazione, per valutarle come possibili fonti di valore economico e vantaggio competitivo. L’intelligenza artificiale come strumento di supporto sarà analizzata nel panel “Gestione dei rischi naturali tra intelligenza artificiale e umana”: previsione, modellazione e valutazione della pericolosità potranno beneficiare delle nuove metodologie di IA, senza però prescindere dall’esperienza, dall’interpretazione e dalla responsabilità umana.Sul versante della società e delle identità, “Ripensare il corpo femminile nell’ecosistema digitale” indagherà invece il ruolo degli ambienti digitali nella costruzione degli stereotipi di genere, nelle rappresentazioni dei corpi e nelle forme di violenza e resistenza mediate dalla tecnologia.Il confronto con il cervello umano sarà ripreso in “Dentro la mente: macchine intelligenti e cervelli umani a confronto”, che porterà sul palco giovani ricercatrici e ricercatori impegnati su grandi modelli linguistici, neuroscienze, IA simbolica e calcolo ad alte prestazioni.Un altro asse del programma riguarda le applicazioni dell’intelligenza nel campo della salute e della gestione dei problemi complessi. “Tra mente e algoritmo: la medicina che cambia” analizzerà il modo in cui l’IA sta entrando nei processi decisionali clinici, dalla diagnosi alla terapia, mettendo a fuoco benefici, limiti, bias e questioni etiche.Su un piano complementare, “Science that tells its story: stories that make Innovation in medicine Possible” metterà al centro il rapporto tra ricerca scientifica, pazienti e fiducia. Il racconto della ricerca diventa così parte dell’innovazione stessa, anche attraverso la presentazione del fumetto The restored heart.Il programma affronta anche il rapporto tra intelligenza e mondo naturale. “Piante intelligenti: un equivoco semantico?” propone una riflessione scientifica su percezione, adattamento e comunicazione delle piante, interrogando criticamente l’uso di concetti come “comportamento”, “apprendimento” e “cognizione” quando vengono applicati agli organismi vegetali.Il tema della conoscenza si apre inoltre alle fonti e alla loro affidabilità in “La maieutica del sapere: come il cervello scopre. Dialogo tra fonti storiche e nuove sorgenti artificiali”, che mette in relazione archeologia, statistica, bioinformatica e IA per discutere il valore delle fonti, la verifica delle informazioni e i processi attraverso cui il cervello costruisce e valida il sapere.Le attività per le scuole Le attività per le scuole trasformano l’apprendimento in esperienza attraverso partecipazione, gioco e confronto. “Pensiero divergente: l’inedito senza età” propone un percorso ispirato alla Philosophy for Children, mentre “Pensare giocando. Cervelli, regole e intelligenze in azione” utilizza giochi da tavolo e game design per esplorare strategie, decisioni, collaborazione e differenze tra intelligenza umana e artificiale.Gli spazi espositivi: la ricerca da vivere e sperimentareDal 25 al 27 settembre, UniTS offre come ogni anno lo spazio interattivo più ampio di Trieste NEXT. Otto le proposte, tra cui “Cheers to Science”, “Indovina il Paese!”, “La mente in gioco”, “Dal Sole al movimento” e “gECO podcast”.Uno spazio sarà dedicato ai 50 anni dal terremoto del Friuli, attraverso la storia del monitoraggio sismico e della ricerca dell’Ateneo, mentre un altro presenterà l’Impegno pubblico e sociale e il ruolo della Terza Missione all’Università di Trieste.La Notte dei RicercatoriNell’ambito della Notte dei Ricercatori SHARPER, “Moda sostenibile: ma come ti vesti?! Scoprilo giocando” affronterà il tema della sostenibilità attraverso quiz, simulazioni e attività interattive sul ciclo di vita degli abiti e sulle scelte di consumo. Sempre nel programma della manifestazione, la sezione “Un’ora con il ricercatore” vedrà Marco Franceschi (MIGe) protagonista dell’incontro “Il respiro della Terra: le Dolomiti come testimoni del ciclo del carbonio”, rivolto alle scuole. Sotto i portici del Municipio torna anche Street Science, ciclo di brevi conferenze “di strada” pensate per avvicinare il pubblico ai temi della ricerca in modo semplice e accessibile. Marko Mihajlović (Università di Trieste) interverrà sul tema “Dare una mano al cuore: materiali intelligenti per aiutare le sue cellule”.Trieste Next è promosso da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Gruppo NEM Nord-Est Multimedia/Il NordEst/Il Piccolo, Area Science Park, OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati. Co-promotrice è la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Curato da Eventi NEM, il festival è un progetto di Trieste Città della Conoscenza e si avvale della collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano. È realizzato con la collaborazione di Fondazione CRTrieste, con il patrocinio di Consiglio Nazionale delle Ricerche, INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Main partner della manifestazione è Generali. Partner sono AcegasApsAmga, AgorAI Innovation Hub spa, Data Science and Artificial Intelligence Foundation ETS, EstEnergy, Gruppo Hera, Insiel. Content Partner sono Fondazione AIRC, Eurobiohightech, Fondazione Telethon. Partner tecnico è APLEONA.Tutti gli incontri sono accessibili gratuitamente, su prenotazioneAnche quest’anno la maggior parte degli incontri di Trieste Next si potrà seguire anche in diretta streaming sul canale YouTube del festival.Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito www.triestenext.itIl programma UniTS a Trieste Next 2026Gli appuntamenti UniTS di venerdì 25 settembreGli appuntamenti UniTS di sabato 26 settembreGli appuntamenti UniTS di domenica 27 settembreLe attività UniTS in piazza Unità Abstract UniTS, co-promotrice della manifestazione, fa incontrare la scienza e la cittadinanza attraverso quattro grandi eventi, 15 incontri divulgativi e 8 spazi espositivi in piazza Mostra nel diario Off
Semestre aperto per Medicina e Odontoiatria: il 30% degli iscritti arriva da fuori Regione Read more about Semestre aperto per Medicina e Odontoiatria: il 30% degli iscritti arriva da fuori Regione Immagine WhatsApp Image 2026-09-01 at 13.37.40.jpeg Data notizia Tue, 01/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia È partito a UniTS il semestre aperto per l'accesso ai corsi Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria: 582 gli immatricolati definitivi, a fronte dei 255 posti totali disponibili.L’attrattività dell’ateneo è confermata dalle zone di provenienza degli studenti: il 30% arriva da fuori Regione e il 4% dall’estero.Le donne sono in netta maggioranza: oltre il 72%.L'incontro introduttivo al semestre si è svolto nel Campus di Piazzale Europa: coordinatori, docenti, tutor e personale di Orientamento hanno illustrato organizzazione, frequenza e servizi offerti agli studenti. Le lezioni sono iniziate alle 11 e proseguiranno fino al 30 novembre, con aule sufficienti a garantire la partecipazione in presenza a tutti gli iscritti.Qualche dettaglio in più sugli studenti…409 su 582 (70,3%) risiedono fuori dalla provincia di Trieste388 (66,7%) vengono dal Friuli Venezia Giulia: 173 Trieste, 72 Udine, 72 Pordenone, 71 Gorizia171 (29,4%) arrivano da altre regioni italiane23 (4%) risiedono all'estero422 (72,5%) sono donne, 160 (27,5%) uomini... sul programma di studio...Il semestre prevede tre insegnamenti da 6 CFU ciascuno (Biologia, Chimica e propedeutica biochimica, Fisica) per un totale di 18 crediti. Gli esami si svolgono in contemporanea, con prove identiche, in tutti gli atenei italiani: primo appello il 10 dicembre 2026, secondo l'11 gennaio 2027, entrambi alle 11. I risultati concorrono alla graduatoria nazionale per l'accesso al secondo semestre....e i posti disponibili.Per il 2026/27 UniTS mette a disposizione 255 posti tra Medicina (220) e Odontoiatria (35), cinque in più rispetto allo scorso anno. Abstract Al via a UniTS le lezioni per 582 immatricolati. Le donne sono il 72,5%, un iscritto su tre risiede fuori dal Friuli Venezia Giulia. Salgono a 255 i posti disponibili Mostra nel diario Off
Federico D’Atri si distingue nella Challenge del Center for Open Science Read more about Federico D’Atri si distingue nella Challenge del Center for Open Science Immagine foto_1280x720.jpg Data notizia Wed, 19/08/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Post lauream Testo notizia Può l’intelligenza artificiale aiutarci a capire quanto sia solido un risultato scientifico? È la domanda al centro della Predicting Replicability Challenge, competizione internazionale promossa dal Center for Open Science, nella quale Federico D’Atri, dottorando dell’Università di Trieste, ha ottenuto il terzo posto, accompagnato da un premio di 3.375 dollari.La competizione del COS ha messo alla prova sistemi automatici in grado di stimare la probabilità che un risultato scientifico venga confermato quando uno studio viene ripetuto in modo indipendente. In altre parole, gli algoritmi devono “prevedere” se, ripetendo lo studio con nuovi dati e nuovi campioni, si possano ottenere risultati analoghi. La replicabilità rappresenta infatti un elemento importante per valutare l’affidabilità di un lavoro scientifico, perché contribuisce a capire quanto un risultato sia solido e possa essere confermato anche utilizzando nuovi dati.Per formulare le sue previsioni, D’Atri ha sviluppato un sistema basato principalmente su un Large Language Model (LLM) adattato e addestrato appositamente per questo compito. Il modello ha analizzato il testo completo degli articoli scientifici, utilizzandone le informazioni per stimare la probabilità che i risultati potessero essere confermati da una replica indipendente.In una delle soluzioni presentate, le valutazioni dell’LLM sono state inoltre combinate con quelle di un modello di machine learning più tradizionale, che utilizzava anche dati strutturati dello studio come il numero di partecipanti, la significatività statistica dei risultati, la dimensione dell’effetto, l’anno di pubblicazione e la disciplina di provenienza.Nell’ultimo round della competizione i partecipanti hanno lavorato su studi provenienti dal Replicability Project: Health Behavior, dedicato ai comportamenti legati alla salute. Per ciascun risultato dovevano stimare la probabilità che venisse confermato da una replica indipendente, prima di conoscerne l’esito effettivo.«Questo tema – spiega D’Atri – ma nasce da un interesse che coltivo da tempo per la replicabilità e l’affidabilità delle scoperte scientifiche, soprattutto nell’ambito della psicologia e delle scienze sociali. Il lavoro mi ha permesso di esplorare in che modo gli strumenti di intelligenza artificiale possano essere applicati all’analisi della letteratura scientifica».Replicare direttamente uno studio può richiedere molto tempo e risorse. È proprio qui che sistemi di questo tipo potrebbero trovare in futuro una delle loro applicazioni più interessanti. Una previsione automatica non può sostituire una vera replica, ma può fornire una prima indicazione utile, ottenibile in tempi più brevi e a costi inferiori, aiutando a individuare gli studi sui quali può essere più utile concentrare nuove verifiche.«Il risultato ottenuto dal dottorando Federico D’Atri dimostra ancora una volta la centralità della curiosità nella formazione dottorale», sottolinea il prof. Francesco Longo, delegato UniTS ai dottorati di ricerca. «Una curiosità che si applica anche a temi trasversali o non strettamente legati al proprio progetto di ricerca, come in questo caso, ma che si dimostra fondamentale nella costruzione del proprio profilo di ricercatore». Abstract Il dottorando UniTS terzo classificato: il suo sistema analizza articoli scientifici per stimare la probabilità che i risultati vengano confermati da nuovi studi Mostra nel diario Off
Report AlmaLaurea 2026: l'occupazione dei dottori di ricerca UniTS sale al 96% Read more about Report AlmaLaurea 2026: l'occupazione dei dottori di ricerca UniTS sale al 96% Immagine ChatGPT Image 3 ago 2026, 16_48_47.png Data notizia Wed, 05/08/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Post lauream Testo notizia L'Università di Trieste conferma l'elevata qualità dei propri percorsi di dottorato di ricerca. Il Report AlmaLaurea 2026, che analizza gli esiti occupazionali a un anno dal conseguimento del titolo, evidenzia risultati particolarmente positivi per i dottori di ricerca dell'Ateneo, con tutti i principali indicatori superiori alla media nazionale.Il dato più significativo riguarda il tasso di occupazione, che raggiunge il 96%, confermando l'elevata capacità dei percorsi di dottorato UniTS di favorire un rapido e qualificato inserimento nel mondo del lavoro.Anche la coerenza tra formazione e attività professionale risulta elevata: il 77,5% degli intervistati dichiara infatti di svolgere consistente attività di ricerca nel proprio lavoro, segno della piena valorizzazione delle competenze acquisite durante il percorso dottorale.Particolarmente significativo è anche il dato relativo all'efficacia del titolo: per l'80,7% dei dottori di ricerca il dottorato si rivela molto efficace nello svolgimento dell'attività lavorativa, a conferma del valore della formazione avanzata offerta dall'Ateneo.La retribuzione mensile netta media si attesta infine a 1.963 euro.I risultati del Report AlmaLaurea 2026 confermano la capacità dell'Università di Trieste di formare ricercatrici e ricercatori altamente qualificati, in grado di inserirsi rapidamente nel mercato del lavoro e di mettere a frutto le competenze sviluppate durante il percorso di dottorato. Il posizionamento dell'Ateneo al di sopra della media nazionale in tutti gli indicatori analizzati testimonia l'efficacia della formazione dottorale e la crescente riconoscibilità del titolo nei contesti della ricerca, dell'innovazione e delle professioni ad alta qualificazione. Abstract A un anno dal titolo, i principali indicatori si attestano al di sopra della media nazionale Mostra nel diario Off