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Giornata Internazionale dell'Endometriosi: Università di Trieste e IRCCS Burlo Garofolo impegnati contro la malattia

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Il 28 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell'Endometriosi, istituita nel 2014 per richiamare l'attenzione su una patologia cronica e spesso invalidante che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia e oltre 175 milioni nel mondo.

L'Università di Trieste e l'IRCCS Burlo Garofolo sono impegnati da molti anni nel trattamento della malattia, che provoca sintomi molto dolorosi e stanchezza fisica e può causare sub-fertilità o infertilità.

La Clinica Ostetrica e Ginecologica, insieme al Gruppo Multidisciplinare Endometriosi, composto da diversi specialisti dell’IRCCS e dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina, assicura la presa in carico completa delle donne affette da questa patologia. Il percorso comprende la diagnosi avanzata, i trattamenti medici, gli interventi chirurgici mini-invasivi, la preservazione della fertilità e, nei diversi casi, anche il supporto psicologico, i trattamenti di fecondazione assistita in presenza di infertilità secondaria alla malattia e la gestione delle gravidanze complicate.

Accanto all’attività clinica, è particolarmente significativo anche l’impegno nella ricerca della Clinica Ostetrica e Ginecologica, che da molti anni, con i suoi medici e le sue ricercatrici, si avvale della collaborazione di strutture dell’Università di Trieste e dell’IRCCS Burlo Garofolo per approfondire numerosi aspetti della malattia. Gli studi attivati, i cui risultati vengono pubblicati su qualificate riviste scientifiche internazionali, puntano a chiarire le possibili cause dell’endometriosi, a partire dai meccanismi immunologici, in sinergia con il Dipartimento di Scienze della Vita di UniTS, dai fattori ereditari, in collaborazione con la SC di Genetica Medica, e dal ruolo degli inquinanti, grazie al lavoro di ricercatrici dell’IRCCS e del Sincrotrone Elettra.

Altri studi riguardano la possibilità di una diagnosi precoce, anche in età adolescenziale, attraverso la messa a punto di test da eseguire sulle urine, sviluppati con l’impegno di ricercatrici del Burlo. Ulteriori linee di ricerca sono dedicate alla valutazione del ruolo del microbioma nell’evoluzione della malattia e dei sintomi, con la collaborazione della SC di Diagnostica avanzata microbiologica traslazionale

Grande attenzione è riservata anche agli aspetti epidemiologici della patologia e alle possibilità di una diagnosi precoce, in collaborazione con la SC di Epidemiologia Clinica del Burlo. All’IRCCS è inoltre affidata la gestione del Registro Regionale dell’Endometriosi, fra i primi registri al mondo istituiti per questa patologia.

La Clinica Ostetrica e Ginecologica è impegnata anche nella formazione avanzata di specialisti ginecologi, attivando da anni un Master di II livello di Chirurgia Ginecologica in Laparoscopia, nel quale viene dato ampio spazio anche ai trattamenti avanzati dell’endometriosi, oltre a corsi specifici dedicati. A questo si affianca, da molti anni, l’organizzazione di numerosi eventi congressuali rivolti a professionisti sanitari di diverse specialità. 

Inoltre, con la collaborazione dell’Associazione Endometriosi FVG, la Clinica svolge anche un’importante attività di informazione e divulgazione rivolta al grande pubblico, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza delle diverse problematiche legate alla malattia.

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Dalla diagnosi precoce alla chirurgia mini-invasiva, dalla ricerca alla formazione: un'azione multidisciplinare per accompagnare le donne con endometriosi
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Le pallavoliste del CUS centrano la promozione!

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Un cammino quasi perfetto per un gruppo, affiatato e coeso, capace di dominare il campionato dalla prima giornata.

Dopo due anni la squadra di pallavolo femminile del CUS Trieste torna in Serie D: la squadra di coach Federico Vivona ha conquistato aritmeticamente la promozione alla Serie maggiore nel penultimo turno del Campionato Territoriale di Prima Divisione, dopo aver superato con un netto 3-0 (25-21, 25-12, 25-14) l’Azzurra RdR tra le mura amiche della Palestra di Via Monte Cengio. 

Le universitarie hanno giocato una partita, valevole per la 21ᵅ Giornata, ai limiti della perfezione, reagendo al meglio dopo il primo match point fallito lo scorso sabato con la seconda della classe, ovvero la Triestina Volley (impostasi al termine di una partita combattuta per 3-0 (27-25 27-25 27-25), e anticipando la festa prima dell’ultima partita prevista il 10 aprile in casa del Centro Coselli. 

“Questa promozione - racconta a caldo l’allenatore Federico Vivona - ripaga il lavoro e i sacrifici fatti negli ultimi due anni. La chiave di questa stagione formidabile, che ad una partita dal termine ci ha visto vincere 20 match e perderne solamente uno lo scorso sabato, è stato il gruppo, un gruppo omogeneo che mi ha permesso di far giocare, anche nel match decisivo, tutti gli elementi a mia disposizione. Contro l’Azzurra abbiamo iniziato un pò contratti, con nella testa ancora qualche strascico dello stop di sabato, ma poi le ragazze si sono sciolte e hanno disputato una grande partita”.

Contro l’Azzurra, il CUS Trieste ha faticato soltanto nel primo set quando le padrone di casa hanno preso il largo “solamente” nel finale, trascinate dai servizi vincenti di De Vidovich. Dopo aver messo in cassetto il set d’apertura per 25-21 negli altri due set non c’è stata partita il CUS che ha sempre comandato le operazioni di gioco e non rischiando nulla.

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Le universitarie ritornano in serie D dopo aver dominato il campionato fin dalla prima giornata
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Dal sorriso al benessere: UniTS promuove la prevenzione orale per la salute degli studenti

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Una bocca in salute non riguarda soltanto i denti: parla di prevenzione, qualità della vita, benessere psicologico e capacità di intercettare precocemente fragilità e patologie. Intorno a questi temi si è svolto “Dal sorriso al benessere. Prevenzione orale e salute generale negli studenti universitari”, l’incontro in cui è stata presentata alla comunità studentesca la possibilità di accedere a visite odontoiatriche gratuite.

L’iniziativa, promossa dalla delegata della Rettrice per il Benessere studentesco e inclusione Vanessa Nicolin in collaborazione con il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria, ha valorizzato l’impegno dei docenti e delle docenti di UniTS nel promuovere una cultura della prevenzione rivolta in particolare alla popolazione studentesca.

Dopo il saluto istituzionale della rettrice Donata Vianelli, gli interventi dei docenti UniTS hanno spiegato quanto la bocca non sia un ambito separato dal resto dell’organismo, ma un osservatorio importante sullo stato di salute complessivo della persona, anche in relazione alla qualità della vita, alla sfera psicologica e alla possibilità di intercettare precocemente situazioni di fragilità.

Ad aprire gli interventi è stato Roberto Di Lenarda, che ha richiamato il rapporto stretto tra salute orale e salute generale, sottolineando come le patologie del cavo orale non riguardino soltanto un aspetto specialistico o estetico, ma rappresentino un tema di salute pubblica con ricadute rilevanti sulla qualità della vita. Al centro del suo intervento, il ruolo dell’infiammazione cronica come possibile elemento di connessione tra bocca e organismo e la necessità di considerare la prevenzione orale come parte integrante della tutela della salute complessiva della persona.

Su questa linea si sono inseriti i contributi di Federico Berton, Giulia Ottaviani e Katia Rupel, che hanno riportato l’attenzione su alcuni strumenti concreti di prevenzione rivolti anche alla popolazione studentesca. Berton ha insistito in particolare sull’importanza dell’igiene orale quotidiana e della pulizia degli spazi interdentali, richiamando anche il peso che le abitudini alimentari possono avere sulla salute della bocca, soprattutto in una fascia d’età in cui il consumo frequente di bevande zuccherate o acide può favorire processi di demineralizzazione dello smalto.

Ottaviani e Rupel hanno affrontato invece il tema della diagnosi precoce del carcinoma orale, soffermandosi sui principali fattori di rischio e sull’importanza dello screening e della prevenzione, anche in relazione alla diffusione dell’HPV. In questo quadro è stato richiamato anche il tema della vaccinazione, con particolare attenzione alla necessità di rafforzare l’informazione e l’adesione tra i più giovani.

Milena Cadenaro ha dedicato il suo intervento ai traumi dentali, evidenziando quanto la tempestività dell’intervento sia decisiva nei casi di emergenza e richiamando l’attenzione su comportamenti corretti che possono fare la differenza nelle prime fasi successive a un trauma. Tra gli strumenti utili segnalati nel corso dell’incontro, anche l’app ToothSOS, sviluppata dalla International Association of Dental Traumatology, pensata per fornire indicazioni pratiche nelle situazioni di urgenza.

Con Luca Contardo il focus si è spostato sul ruolo del sorriso e dell’ortodonzia nella dimensione psicologica e sociale, mettendo in evidenza il legame tra salute orale, autostima, qualità delle relazioni e percezione di sé. Giulio Marchesi ha invece approfondito il rapporto tra segnali orali e disturbi del comportamento alimentare, sottolineando come l’odontoiatra possa contribuire a riconoscere precocemente situazioni di fragilità che richiedono attenzione e presa in carico multidisciplinare.

Accanto alla sensibilizzazione, l’iniziativa ha presentato alla comunità studentesca la possibilità di accedere a 200 visite odontoiatriche gratuite, previste in quattro giornate presso la Clinica Odontoiatrica dell’Ospedale Maggiore.

Le visite saranno effettuate dagli studenti del sesto anno del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria, sotto la supervisione dei docenti. Un’impostazione che rafforza anche il valore formativo dell’iniziativa e la sua vicinanza alla popolazione studentesca.

Gli studenti e le studentesse UniTS potranno prenotare la visita accedendo con le proprie credenziali istituzionali al seguente link: https://moodle2.units.it/course/view.php?id=16528.

Una volta effettuato l’accesso, ciascuno potrà scegliere l’orario di preferenza tra quelli disponibili nelle diverse giornate programmate, con la possibilità di modificare la prenotazione fino a esaurimento delle disponibilità.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che è inoltre attivo per le emergenze il Pronto Soccorso Odontoiatrico dell’Ospedale Maggiore, accessibile direttamente in caso di trauma o dolore acuto.

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L’evento ha toccato i temi della salute orale, del benessere generale e della prevenzione. Al via visite odontoiatriche gratuite dedicate agli studenti
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Seed funding Transform4Europe: finanziati due nuovi progetti UniTS

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L’Università di Trieste rafforza la propria partecipazione a Transform4Europe (T4EU), l’Alleanza universitaria europea che promuove percorsi condivisi di ricerca, didattica e innovazione tra atenei partner. Nel secondo bando di seed funding di T4EU, due proposte coordinate da UniTS sono state selezionate tra i progetti vincitori: entrambe arrivano dal Dipartimento di Studi Umanistici (DISU) e sono guidate dai proff. Federico Baricci e Paolo Sorzio.

I seed funding sono finanziamenti agili e mirati pensati per far crescere nuove collaborazioni internazionali: sostengono attività di avvio – come progettazione congiunta, sviluppo di contenuti, incontri di lavoro e primi output – che permettono ai team di trasformare un’idea in un’iniziativa strutturata. Tra gli obiettivi principali del programma rientra anche la promozione di progetti orientati alla creazione di percorsi formativi congiunti e microcredenziali. Per quanto riguarda la durata, ogni progetto può estendersi da dodici a quattordici mesi. Nel programma T4EU i contributi arrivano fino a 22.000 euro e coprono al massimo l’80 per cento dei costi complessivi, con una quota di cofinanziamento a carico dei partner. 

Un master congiunto sulle lingue romanze: PLURIEL

Il progetto coordinato dal prof. Federico Baricci, con la prof.ssa Sergia Adamo, punta alla creazione di un programma congiunto per una laurea magistrale (master) intitolata provvisoriamente PLURIEL – Plurilinguismo e Interculturalità negli Spazi delle Lingue Romanze, sviluppata insieme a tre università partner: Université Jean Monnet de Saint-Étienne (Francia), Universidad de Alicante (Spagna) e Universidade Católica Portuguesa (Portogallo).

Per UniTS l’output più rilevante è l’avvio di un percorso formativo internazionale capace di unire competenze linguistiche e culturali su quattro lingue romanze (italiano, francese, spagnolo e portoghese), con una forte dimensione di interculturalità e lavoro in équipe plurilingui. Il programma prevede inoltre mobilità obbligatoria al terzo semestre presso uno degli atenei partner e un tirocinio internazionale al quarto semestre, rafforzando l’attrattività dell’offerta e la costruzione di profili professionali orientati alla comunicazione interculturale, alla progettazione culturale e alla cooperazione.

Critical Pedagogy: microcredenziali e linee guida per una scuola democratica

Il progetto coordinato dal prof. Paolo Sorzio, con le proff. Caterina Bembich e Barbara Bocchi, durerà 14 mesi e dispone di un budget di 22.000 euro. I partner coinvolti sono la University of Primorska (Slovenia) e la Vytautas Magnus University di Kaunas (Lituania).

L’iniziativa è orientata allo sviluppo di microcredenziali dedicate ai princìpi e alle buone pratiche della Critical Pedagogy, un approccio che riflette criticamente sui presupposti della didattica e mira a creare ambienti di apprendimento capaci di sostenere competenze avanzate: ragionare nell’incertezza, porre problemi complessi, riconoscere e affrontare i temi della cittadinanza attiva.

«Gli obiettivi del progetto sono l’analisi critica degli impliciti della pratica scolastica che possono ostacolare la piena partecipazione di tutte le studentesse e di tutti gli studenti e l’elaborazione di linee guida per una scuola democratica», spiega il prof. Sorzio.

Per UniTS l’output atteso è duplice: da un lato la produzione di contenuti formativi certificabili, modulari e trasferibili (microcredenziali), dall’altro la definizione di indicazioni operative che possano sostenere una didattica più inclusiva e consapevole, rafforzando la capacità dell’Ateneo di contribuire a iniziative educative europee e di costruire percorsi replicabili anche in raccordo con scuole e territorio.

Una traiettoria già avviata: i progetti UniTS del 2024

Il successo nel secondo bando si inserisce in una traiettoria già avviata da UniTS nei seed funding T4EU. Nel 2024, infatti, l’Ateneo aveva ottenuto altri due progetti presentati dal Dipartimento di Economia, Management, Matematica e Statistica (DEAMS) con la prof.ssa Rubina Romanello.

Tra gli output: un programma di faculty exchange su innovazione d’impresa e sostenibilità (con Università di Alicante e Università del Litorale/Primorska) e un progetto sul ruolo delle università T4EU nel sostenere innovazioni sociali in economia circolare, concluso a dicembre 2025.

Insieme, questi risultati mostrano come l’Alleanza Transform4Europe stia diventando per UniTS un’area sempre più strategica per sviluppare iniziative congiunte, mettere in rete competenze complementari e far maturare progetti in grado di generare risultati tangibili – dalla costruzione di nuovi percorsi formativi internazionali a strumenti innovativi per la formazione, fino a collaborazioni di ricerca e trasferimento di conoscenze.

Prossime opportunità: aperta la terza call

La terza call del Seed Funding Programme si è appena conclusa e seguirà una quarta call, con pubblicazione prevista a inizio maggio 2026.

Tutti i dettagli (requisiti, importi e modalità di partecipazione) sono disponibili nella pagina ufficiale del programma: https://transform4europe.eu/seed-funding-programme/#grant-amounts

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Un master congiunto e microcredenziali: le iniziative del DiSU guardano a una didattica internazionale e innovativa
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Cinquant'anni fa il processo per i crimini della Risiera

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È aperta al Palazzo di Giustizia di Trieste la mostra in forma rinnovata “Il processo per i crimini della Risiera di San Sabba”, primo appuntamento del programma di iniziative per il cinquantesimo anniversario del processo svoltosi nel 1976 davanti alla Corte d’Assise. 

Le celebrazioni sono promosse dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste e co-organizzate con il Comune di Trieste, con il patrocinio dell’Università di Trieste e dell’Università di Udine, dell’ANM – Trieste e dell’Ordine degli Avvocati, con il contributo di Fondazione CRTrieste e ANM Trieste.

La mostra, realizzata da ANED in collaborazione con IRSREC FVG, NŠK – Biblioteca Nazionale slovena e degli studi e Associazione Bubnič Magajna, ricostruisce la vicenda processuale e il contesto storico in cui maturò, offrendo materiali e chiavi di lettura utili a comprendere il significato di quel dibattimento per Trieste e per il Paese.

A coordinare il programma è un apposito Comitato organizzatore che riunisce competenze accademiche, istituzionali e associative: Mauro Barberis (UniTS), Štefan Čok (NŠK), Franco Cecotti (ANED), Gian Paolo Dolso (UniTS), Paolo Ferrari (UniUd), Laura Famulari (Direzione amministrativa Corte d’Appello di Trieste), Carla Marina Lendaro (già magistrato), Tristano Matta (IRSREC FVG), Paolo Alessio Vernì (magistrato).

Il calendario proseguirà il 29 aprile 2026 con l’affissione, nello stesso Palazzo di Giustizia, di una targa commemorativa del processo, nel cinquantesimo anniversario della sentenza della Corte d’Assise del Tribunale di Trieste.

Nel mese di maggio è inoltre previsto un Convegno di Studi storico-giuridico in due giornate: la prima dedicata alla ricostruzione e contestualizzazione della vicenda storica, la seconda alla riflessione sugli aspetti giuridici. Parteciperanno magistrati, docenti delle Università di Trieste e Udine e studiosi appartenenti alle associazioni coinvolte. Il convegno sarà ospitato nei locali dell’Università di Trieste.

La mostra è accessibile al pubblico fino al 29 maggio da lunedì a sabato, dalle 8 alle 14, con ingresso dalla portineria principale del Palazzo di Giustizia (Foro Ulpiano 1).

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IUSLIT promotore con il Comune di Trieste di una serie di iniziative per ricordare la vicenda processuale. Fino al 29 maggio il Palazzo di Giustizia ospita una mostra dedicata all'evento
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Formazione, talenti e leadership femminile: la rettrice Vianelli all’incontro promosso da Wärtsilä

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Formazione, crescita professionale e valorizzazione dei talenti femminili sono stati al centro dell’incontro che ha visto la rettrice Donata Vianelli ospite di Wärtsilä nell’ambito dell’iniziativa La formazione come leva per un costante sviluppo professionale: Storie di Donne in crescita.

L’appuntamento ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo che università e impresa possono svolgere insieme nel promuovere ambienti di lavoro più inclusivi, capaci di riconoscere e accompagnare il talento, a partire da quello femminile. In questo quadro, particolare attenzione è stata dedicata al valore della formazione come leva per sostenere percorsi professionali più solidi, consapevoli e aperti alla crescita.

Nel suo intervento, la rettrice ha richiamato il significato di una collaborazione strutturata tra Ateneo e mondo produttivo, intesa come scambio reciproco di competenze, prospettive e bisogni. Da un lato l’università contribuisce a formare profili preparati ad affrontare le trasformazioni del lavoro; dall’altro il dialogo con le imprese consente di cogliere più da vicino l’evoluzione delle professionalità richieste e le sfide culturali e organizzative che attraversano i contesti contemporanei.

In questa prospettiva, il tema dell’empowerment femminile si lega non solo all’accesso alle opportunità, ma anche alla possibilità di consolidare nel tempo competenze, responsabilità e leadership, superando ostacoli e divari che ancora oggi limitano la piena valorizzazione del potenziale femminile.

Accanto alla rettrice Donata Vianelli, il panel moderato dalla giornalista Rai Francesca Terranova, ha visto gli interventi di Emanuela Rusconi, General Manager, Maintenance Management, e di Paola Russo docente dell’Istituto Volta di Trieste con una rappresentanza di allieve. Un confronto che ha messo al centro i temi della crescita professionale femminile, dell’inclusione e del valore della formazione come leva concreta per accompagnare lo sviluppo delle persone e ridurre il divario di genere nei percorsi di studio e di lavoro.

Nell’occasione la rettrice ha incontrato Gianluca Bertossi, Managing Director Wärtsilä Italia, insieme ad altri vertici, referenti e rappresentanze aziendali, ponendo le basi per ulteriori spazi di collaborazione futura. La visita è poi proseguita in alcune aree del sito produttivo, tra officina WL&SA, Technical Labs e Product Validation, offrendo anche l’opportunità di conoscere più da vicino attività, processi e contesti operativi dell’azienda.

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Durante la giornata, panel con professioniste e studentesse sui percorsi di crescita nel mondo del lavoro e confronto con i vertici aziendali
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Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il 15 marzo è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla

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In occasione del 15 marzo, Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, l’Università di Trieste rinnova il proprio impegno nel promuovere informazione, prevenzione e attenzione verso un fenomeno che riguarda da vicino anche la popolazione universitaria.

Secondo le stime più recenti del Ministero della Salute e degli osservatori epidemiologici, oltre 3 milioni di persone in Italia convivono con un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione, tra cui anoressia nervosa, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata. Il fenomeno colpisce prevalentemente le donne, con un’incidenza fino a nove volte superiore rispetto agli uomini, ma negli ultimi anni si registra una crescita significativa anche tra i ragazzi.

Le evidenze scientifiche mostrano inoltre un abbassamento dell’età di esordio, con diagnosi sempre più precoci, talvolta già tra gli 8 e i 9 anni. Dopo la pandemia, i casi sono aumentati in modo significativo (con incrementi stimati fino al 30-35%) e con manifestazioni cliniche spesso più gravi.

In questo quadro, la fascia d’età dei giovani adulti tra i 18 e i 29 anni, che comprende anche molti studenti universitari, rappresenta uno dei gruppi più coinvolti e che più frequentemente si rivolge ai servizi di cura e supporto.

“La Giornata del Fiocchetto Lilla rappresenta un’importante occasione per accrescere la consapevolezza sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e per favorire una cultura universitaria attenta al benessere psicofisico. In questo senso, l’impegno dell’Università di Trieste nella divulgazione scientifica e nella promozione di servizi di ascolto e supporto dedicati agli studenti costituisce un elemento di grande valore. Offrire spazi di informazione, prevenzione e accompagnamento significa contribuire concretamente a intercettare il disagio e a sostenere la comunità studentesca in modo responsabile e inclusivo”, afferma Vanessa Nicolin, Delegata al Benessere studentesco e inclusione.

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UniTS rinnova l'impegno nel promuovere informazione, prevenzione e attenzione verso un fenomeno che riguarda da vicino anche la popolazione universitaria
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UniTS ricorda Romano Isler, docente e storico Presidente del CUS

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Si è spento in questi giorni Romano Isler, stimato docente dell’Università di Trieste, autore di numerosi lavori scientifici, per molti anni alla guida del CUS Trieste in qualità di Presidente e figura centrale dello sport universitario nazionale dove ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente del CUSI.

Nato a Trieste nel 1941, Isler si è formato presso il Ginnasio Dante Alighieri e ha conseguito la laurea in Matematica nel 1965 con il massimo dei voti. Entrato in ruolo nel 1967 come assistente di Analisi matematica, ha svolto un’intensa attività didattica nei corsi di laurea di Ingegneria, Chimica ed Economia, contribuendo alla crescita di generazioni di studenti.

Dopo aver vinto i concorsi a professore associato e straordinario, è divenuto professore ordinario nel 1993, ricoprendo stabilmente la cattedra di Matematica generale. Accanto all’impegno didattico, ha svolto un’attività di ricerca di respiro internazionale: dapprima in topologia generale, poi nell’ambito della teoria delle decisioni e delle funzioni di utilità, in collaborazione con studiosi italiani e stranieri.

Isler ha inoltre dedicato energie e competenze alla vita istituzionale dell’Ateneo, ricoprendo ruoli di grande responsabilità: è stato Presidente dell’Opera Universitaria di Trieste (1979–1988) nonché componente del Comitato per lo Sport Universitario dell'ateneo, distinguendosi per l’attenzione costante al diritto allo studio e al benessere degli studenti.

La comunità universitaria ricorda in lui un docente rigoroso e appassionato, un ricercatore curioso e generoso, un collega stimato per equilibrio e disponibilità. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini giungano le più sentite condoglianze dell’Ateneo.

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Già ordinario di Matematica Generale, è stato anche Presidente dell’Opera Universitaria di Trieste
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UniTS e Croce Rossa Italiana FVG: siglato accordo che punta al coinvolgimento degli studenti

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È stato firmato nella Sala Cammarata del Rettorato il protocollo d’intesa tra l’Università di Trieste e la Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia ODV, alla presenza della Magnifica Rettrice, Donata Vianelli, e della Presidente regionale CRI, Ariella Testa

L’accordo, di durata triennale, avvia una collaborazione strutturata che mette a sistema competenze, esperienze e reti delle due istituzioni per sviluppare iniziative comuni su formazione, disseminazione, ricerca e progettualità innovative, con un’attenzione specifica al coinvolgimento della comunità studentesca e del volontariato. 

L’intesa definisce un quadro condiviso di lavoro orientato allo scambio di know-how e alla costruzione di attività di interesse comune: le parti intendono collaborare nella realizzazione di momenti formativi e di disseminazione, anche attraverso la partecipazione di docenti ed esperti alle iniziative promosse dall’Ateneo o dalla CRI, e nell’organizzazione di convegni, incontri e dibattiti accompagnati da azioni di comunicazione concordate per la promozione e la diffusione dei contenuti. 

Il protocollo prevede inoltre la promozione di studi, ricerche e pubblicazioni su temi condivisi e la creazione di partnership per la partecipazione a progetti europei e nazionali. 

Un elemento qualificante riguarda la possibilità di coinvolgere studenti e studentesse UniTS nelle attività di volontariato della Croce Rossa Italiana, con l’eventuale riconoscimento di crediti formativi extracurriculari fino a un massimo di 3, oltre alla facilitazione di percorsi di tirocinio curriculare o extracurriculare collegati alle iniziative sviluppate nell’ambito della collaborazione. 

«La collaborazione tra l’Ateneo e la Croce Rossa Italiana - spiega la prof.ssa Vanessa Nicolin, delegata al Benessere studentesco e inclusione di UniTS - rappresenta un elemento di rilevanza strategica nel rafforzamento dei rapporti con il territorio e nella promozione della tutela della salute pubblica. Tale sinergia consente di integrare il patrimonio scientifico, formativo e metodologico dell’Ateneo con l’esperienza operativa e la capillarità territoriale della Croce Rossa, generando un modello di collaborazione che si configura come uno strumento di governance territoriale integrata».

«Questa iniziativa nasce anche dall’entusiasmo e dalla capacità propositiva di alcuni nostri giovani volontari, che sono anche studenti universitari – sottolinea Ariella Testa, Presidente regionale della Croce Rossa Italiana FVG –. Sono stati loro a portare all’attenzione della Croce Rossa e dell’Ateneo idee concrete, poi sviluppate insieme fino a tradursi in un accordo operativo. Ora siamo pronti a lavorare fianco a fianco per far conoscere sempre di più, dentro e fuori l’Università, i principi e le attività della Croce Rossa. I giovani, in questo percorso, hanno un ruolo decisivo: sono parte attiva del presente e una risorsa fondamentale per il futuro».

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Saranno promosse iniziative comuni su formazione, disseminazione, ricerca e progettualità innovative, con un’attenzione specifica alla comunità studentesca e al volontariato
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Promemoria_Auschwitz: viaggio della Memoria per 48 studenti UniTS

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Si è concluso oggi il viaggio della Memoria per 48 studenti e studentesse dell’Università di Trieste che hanno partecipato al progetto Promemoria_Auschwitz. L’esperienza rappresenta la tappa finale di un percorso di formazione e cittadinanza attiva, pensato per approfondire la storia del Novecento e sviluppare strumenti di lettura critica del presente. 

La comitiva dell’Università di Trieste, accompagnata dai docenti Angelo Venchiarutti (IUSLIT) e Marco Franceschi (MIGe), era composta da studenti provenienti da tutti i Dipartimenti e di tutti i livelli, inclusi anche dottorandi, selezionati sulla base di una lettera motivazionale. Al gruppo si è aggregata anche la rettrice Vianelli che ha partecipato alla visita ai luoghi simbolo della Shoah, come il Memoriale di Auschwitz-Birkenau e il Museo “Fabbrica di Oskar Schindler” 

A rendere Promemoria_Auschwitz un’esperienza formativa completa è stata la fase di formazione che ha preceduto il viaggio. Prima della partenza, gli studenti UniTS hanno frequentato un ciclo di seminari che hanno trattato l’ascesa dei fascismi, la costruzione del consenso e l’eliminazione del dissenso, la creazione del nemico, le persecuzioni e la Shoah, grazie al contributo di docenti e ricercatori dell’Università di Trieste, tra cui Tullia Catalan, Roberta Nunin e Matteo Perissinotto.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione DEINA APS ha coinvolto nel viaggio della Memoria complessivamente circa 600 studenti, provenienti anche da diversi atenei italiani, tra cui Politecnico di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università di Torino, Scuola Normale Superiore e Università di Ferrara, oltre a gruppi di scuole superiori.

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Si è concluso con le visite a Cracovia e al Memoriale di Auschwitz-Birkenau il progetto formativo e di cittadinanza attiva promosso da Deina APS. Con il gruppo anche la rettrice Vianelli
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