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Online il libro "I lunedì pedagogici al Centro IDEAR"

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Negli ultimi due anni, le studentesse e gli studenti del Corso magistrale in Coordinamento e gestione dei servizi educativi, guidati dalla prof.ssa Gina Chianese in collaborazione con professionisti del settore, hanno realizzato workshop gratuiti nell’ambito de “I lunedì pedagogici al Centro IDEAR”.

Il volume "I lunedì Pedagogici al Centro IDEAR: Condividere saperi, costruire pratiche educative" raccoglie e restituisce le tracce più significative di questo percorso: pratiche, riflessioni ed esperienze maturate all’interno di workshop peer to peer, in cui il sapere si costruisce collettivamente attraverso il confronto tra pari e la messa in gioco reciproca. Ne emerge una visione dell’educazione come processo aperto, situato e trasformativo, lontano da modelli prescrittivi e orientato piuttosto alla ricerca di orizzonti di senso e possibilità operative.

Articolato in undici saggi, il libro affronta quattro aree tematiche:  

  • Gestione e coordinamento di un’équipe educativa - con Marco Fintina, Giulia De Monaco, Paola Frasson
  • Esperienze educative al nido d’infanzia - con Silvia Bello ed Eva Lanzutti
  • Educare dalla casa alla scuola (e oltre) - con Roberto Sangiorgio, Martina Babbo, Serena Lovat, Elisa Mazzocoli
  • Co-design e co-progettazione educativa - con Sara Cigliuti, Martina Babbo e Valentina Novak

Il Centro I.D.E.A.R. - Centro di Ricerca e Laboratorio Aperto Didattico, Educativo, Innovativo - è uno spazio fisico, cognitivo ed emotivo dove fare ricerca e innovazione educativa e didattica. Allestito da Fondazione Portogruaro Campus, si pone al servizio di studenti e studentesse che frequentano i corsi di laurea del Polo di Portogruaro ma è aperto a tutte le istituzioni ed enti locali del settore educativo con azioni di formazione continua e ricerca.

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Un approccio innovativo alla didattica proposto dal Centro di Ricerca e Laboratorio Aperto Didattico, Educativo, Innovativo della sede di Portogruaro di UniTS
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Come cambia il clima, anche a Trieste: 3 incontri e 1 film per trovare soluzioni

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Riparte “Let’s change! Il clima sta cambiando. Parliamone”, il progetto di Impegno Pubblico e Sociale – Terza Missione del Dipartimento di Ingegneria e Architettura di UniTS. Anche a Trieste gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più tangibili. Impatti negativi su ecosistemi terrestri e marini ed eventi meteorologici estremi come allagamenti e ondate di calore stanno causando danni sempre più significativi al territorio, a infrastrutture e attrezzature di interesse collettivo, ad attività economiche e alla salute. In questa prospettiva, condividere la conoscenza scientifica sulla transizione in atto, promuovere iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione di amministrazioni e società civile è sempre più urgente. 

Nel mese di maggio 2026 sono previsti all’Urban Center tre incontri del ciclo “Adattare Trieste ai cambiamenti climatici. Verso un’agenda partecipata di azioni possibili”, pensati come momenti di discussione collettiva finalizzati a individuare proposte concrete da presentare alle istituzioni cittadine entro ottobre 2026.

Il ciclo di incontri primaverili si concluderà il 22 maggio al cinema Ariston di Trieste con la proiezione gratuita, in anteprima a Trieste, del film presentato nel 2025 al Festival di Locarno Don’t Let the Sun. 

PROGRAMMA

Verde, suolo, acqua: ripensare gli spazi urbani e le loro trasformazioni

14 maggio 2026, ore 17:30

Urban Center, Corso Cavour 2/2, Trieste

 

Il mare avanza: come potremo muoverci in città?

18 maggio 2026, ore 17:30

Urban Center, Corso Cavour 2/2, Trieste

 

Energia sostenibile, energie collettive: verso nuove comunità

20 maggio 2026, ore 17:30

Urban Center, Corso Cavour 2/2, Trieste

 

Don’t let the Sun

Svizzera, Italia, 2025, 100’ di Jacqueline Zünd

con Levan Gelbakhiani, Maria Pia Pepe, Agnese Claisse, Karidja Touré, Cecilia Bertozzi.

Versione originale con sottotitoli in italiano

22 maggio 2026, ore 20.00, Cinema Ariston

Viale Romolo Gessi 14, Trieste

In un futuro reso invivibile dal caldo si vive di notte e le relazioni umane sono ormai dissolte. Jonah lavora per un’agenzia che fornisce “sostituti affettivi”. La sua maschera emotiva si incrina quando è ingaggiato come padre di Nika, una bimba chiusa e diffidente.

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Riparte “Let’s change! Il clima sta cambiando. Parliamone”
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Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: stand informativo in Piazzale Europa

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UniTS celebra la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: l’8 maggio le volontarie e i volontari del Comitato di Trieste saranno presenti nel parcheggio del Campus di Piazzale Europa dalle 9.00 alle 15.00 con uno stand informativo.

Lo spazio offrirà dimostrazioni pratiche di primo soccorso, prevenzione alcologica in riferimento alla guida sicura e attività di sensibilizzazione sugli emblemi fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità.

Sarà inoltre presentata la campagna “Health Care in Danger / Non sono un bersaglio”, dedicata alla protezione del personale sanitario e umanitario nei contesti di crisi.

La ricorrenza, istituita in occasione dell’anniversario della nascita di Henry Dunant, fondatore del Movimento, rappresenta un momento di riconoscimento dell’impegno di milioni di volontarie e volontari, operatrici e operatori umanitari che, ogni giorno, agiscono in tutto il mondo per prevenire e alleviare la sofferenza umana, tutelare la dignità delle persone e sostenere le comunità più vulnerabili.

 

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L’ateneo si colorerà di rosso nella notte dell’8 maggio
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Vaccini, corso online gratuito per saperne di più

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Quando si parla di vaccini è importante trovare risposte affidabili in mezzo al mare di informazioni che inonda il web. Nasce da qui Vaccinare bimbi e bimbe: una scelta consapevole, un viaggio di in-formazione virtuale completamente gratuito che accompagna mamme, papà, nonni, futuri genitori e chiunque voglia approfondire il tema, offrendo un punto di riferimento scientifico, chiaro e indipendente.

In sette tappe, il corso tocca tutti gli aspetti essenziali delle vaccinazioni pediatriche. Si parte dalle basi: che cosa sono i vaccini, come proteggono il singolo bambino e l’intera comunità, quali tipologie di vaccini esistono e come si differenziano, come funziona il calendario vaccinale e perché i richiami sono fondamentali. Seguono poi le risposte alle domande che più preoccupano: quali controlli attraversa un vaccino prima di essere autorizzato? E dopo? Quali sono le vere controindicazioni alla vaccinazione?

Il viaggio si conclude fornendo indicazioni su dove trovare informazioni attendibili e aggiornate sui vaccini e uno sguardo alle novità della ricerca scientifica nel campo vaccinale.

Alla realizzazione del corso hanno contribuito i professionisti dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste e dell’Università di Trieste. Il gruppo di lavoro è composto dal prof. Gabriele Stocco (Specialista in Farmacologia e Tossicologia Clinica e docente UniTS), dalla dott.ssa Anna Arbo (che guida la struttura di Farmacia del Burlo), dal prof. Alberto Tommasini (Direttore del laboratorio di Pediatria del Burlo e docente di Pediatria e Patologia a UniTS), dal dott. Giuliano Ponis (specializzando in Farmacologia e Tossicologia Clinica e ricercatore sanitario del Laboratorio di Diagnostica Avanzata Traslazionale) e dalla dott.ssa Beatrice Geo (specializzanda in Farmacologia e Tossicologia Clinica e farmacista borsista del progetto COSIsiFA).

COSISIFA. Il corso s’inserisce nel progettoCOSIsiFA – Comunicazione, Sensibilizzazione e Informazione su un uso Sicuro e appropriato dei FArmaci, promosso e finanziato da AIFA (l'Agenzia Italiana del Farmaco), che coinvolge 60 Centri distribuiti in tutta Italia. Si tratta di una delle più ampie iniziative nazionali per promuovere un uso informato, critico e consapevole dei farmaci.

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UniTS e IRCCS materno - infantile Burlo Garofolo hanno collaborato alla realizzazione del corso pensato per i genitori
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C’è tanta UniTS alla Maker Faire Trieste del 9 e 10 maggio 2026!

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I tre team universitari Audace Sailing Team, Astreo, UniTS Racing Team racconteranno alla Maker Faire Trieste le loro attività rispettivamente in ambito velico, aerospaziale e automobilistico svelando anche i loro programmi futuri.

Appuntamento – talk con i ragazzi dei team sabato 9 maggio dalle 12.20 alle 13.20 nel tendone aperto al pubblico in Piazza dell’Unità d’Italia.

A seguire anche i rappresentanti del Gruppo Astrofili Universitario di Trieste.

Per tutti e due giorni di manifestazione Astreo e UniTS Racing Team allestiranno un banchetto espositivo e informativo delle loro attività.

Maker Faire, sostenuto da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è un raduno di personaggi curiosi ed affascinanti, che vogliono imparare tecniche nuove e amano condividere quello che fanno. Dagli ingegneri agli artisti, dagli scienziati agli artigiani, Maker Faire è il posto dove tutti questi “maker” possono dimostrare al pubblico i loro hobby, invenzioni e creazioni.

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Audace Sailing Team, Astreo e Racing Team in Piazza Unità
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Al via la XV edizione di Rose Libri Musica Vino

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È in partenza la XV edizione di Rose Libri Musica Vino, promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e dall’Università degli Studi di Trieste, che si terrà tutti i venerdì di maggio a partire dall’8 nel Roseto del Parco di San Giovanni, un luogo che è l’emblema del possibile e la testimonianza di come anche nel buio più profondo si possano accendere luci per coltivare speranza e fiducia nell’umanità, per continuare a vivere e non semplicemente ad esistere, per «cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio», per dirla con Calvino.

Si comincia venerdì 8 maggio con il libro “Donne che pensano di notte” (Bottega Errante Edizioni, 2025) di Silvana Dragutinovic ed Enzo Martines, la storia vera di una donna che ha lottato con tutte le sue forze per cambiare il proprio destino.

Nada, la protagonista, nasce in Croazia e trascorre i primi anni della sua infanzia con i nonni in un mondo sicuro e accogliente. A soli otto anni i genitori la portano via: il suo nuovo destino l’aspetta in un campo rom, in Italia. Un universo regolato da codici ferrei, dove ogni gesto è controllato, dove le donne portano il peso più grande e le bambine non hanno diritto a studiare. La realtà è fatta di frustate del padre, di botte e violenze del marito a cui viene venduta come sposa bambina a soli 14 anni. A 17 anni subisce una violenza da parte di un gruppo di ragazzi italiani. Per sopravvivere a tutto questo decide di farsi arrestare, l’estremo tentativo per mettere al sicuro sé stessa e i suoi figli. Non solo non trova protezione nell’istituto di pena, ma viene condannata a morte dalla sua stessa comunità. La fuga finale e l’intervento dei carabinieri saranno la svolta nella vita di Nada e l’inizio della sua rinascita.

Un romanzo che non è solo una storia personale, ma un racconto collettivo che vuole dare voce alle donne che non riescono a chiedere aiuto per paura che la società non sia in grado di accoglierle, per la precarietà economica, per la mancanza di fiducia nelle istituzioni. Un romanzo che è anche una denuncia diretta al sistema di protezione delle donne maltrattate, ai suoi limiti e alle sue contraddizioni. Un romanzo che vuol essere una luce per tutte le donne che si trovano all’inferno e non trovano una via d’uscita.

Alle ore 18 gli autori dialogheranno con Federica Anastasia, psicologa e docente di Abusi e violenze contro le donne e i minori all’Università di Trieste.

Prima dell’appuntamento con il libro a inaugurare la giornata ci sarà la passeggiata tra le rose guidata da Donata Degrassi, volontaria degli Amici del Roseto, che racconterà la storia del roseto diffuso del Parco di San Giovanni e descriverà le “famiglie” di rose che in quel luogo hanno trovato casa: la partenza è fissata alle ore 16 con ritrovo all’ingresso del roseto.

Al termine della conversazione attorno a “Donne che pensano di notte”, alle ore 19, Simonetta Lorigliola, giornalista e autrice, esperta di cultura materiale, dialogherà con il vignaiolo Marco Pinat, che a Savorgnano del Torre (Udine) cura piccoli vigneti storici senza mai dimenticare i valori ambientali, la conservazione del paesaggio e la salute del consumatore. Le sue piccole vigne, divise in diversi appezzamenti per un totale di un solo ettaro e mezzo, sono testimonianze della viticoltura storica friulana: in particolare, sia le uve tocai (da cui nasce il suo Friulano) sia le uve refosco (da cui l’omonimo Refosco dal peduncolo rosso) appartengono a vecchie tipologie di vitigni, abbandonati quasi da tutti perché, pur producendo uve intense e succose, danno produzioni molto limitate.

A conclusione della giornata inaugurale andrà in scena la musica con Katy Maurel e Tony Kozina, in arte Deep Souls, un duo che spazia dalla musica pop al jazz standards fino alla bossanova brasiliana: venerdì 8 maggio in Roseto darà voce a grandi interpreti femminili come Aretha Franklin, Mina, Lady Gaga, Tracy Chapman, Mia Martini, Ornella Vanoni, Adele, Ella Fitzgerald, Whitney Houston.

Confermata infine anche quest’anno l’attenzione ai bambini e alle bambine (dai 5 ai 12 anni, anche più piccoli se accompagnati), per i quali Minimu propone dalle 16 alle 17.30 un laboratorio dal titolo Fiori e Parole, attività per la quale è gradita la prenotazione al numero +39 349 3256747 ed è richiesto un contributo di 10,00 euro.

In caso di maltempo gli incontri si terranno al teatro Franca e Franco Basaglia.

 

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Primo appuntamento venerdì 8 maggio dalle 16 nel roseto del Parco di San Giovanni
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Ricerca UniTS: produttiva, meritocratica e d’impatto per la società

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Seconda a parimerito con Ca' Foscari di Venezia tra gli atenei di media dimensione del NordEst nella valutazione delle pubblicazioni scientifiche di ricercatori che hanno ottenuto un avanzamento di carriera tra il 2020 e il 2024 e in nona posizione tra gli atenei italiani.

Seconda tra tutte le Università del Nordest per la valorizzazione delle conoscenze/impegno pubblico e sociale e settima a livello nazionale, davanti anche ad atenei di mega dimensioni.

Dalla prima fotografia emersa dalla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024 realizzata da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), UniTS emerge come un ateneo con una valutazione complessiva delle pubblicazioni al di sopra della media nazionale, dove si promuovono i ricercatori meritevoli e, soprattutto, fucina di Ricerca con un forte impatto sulla società.

Quest’ultimo indicatore, in dettaglio, valuta il valore generato “fuori dall’Università” in termini di ricadute su territorio e società: progetti sociali, territoriali e lifelong learning, public engagement, ricerche con impatto su salute, benessere, sostenibilità e inclusione, trasferimento tecnologico e imprenditorialità accademica.

La VQR ha valutato articoli, monografie e altri contributi di ricerca pari a 199.816 prodotti rispetto ai circa 182.000 presentati nella precedente indagine 2015-2019. I ricercatori accreditati sono stati oltre 75.800. È aumentato anche il numero delle Università prese in considerazione, salite a 100. I lavori sono stati suddivisi tra 19 Gruppi di Esperti della Valutazione (GEV), complessivamente composti da 719 esperti disciplinari e 37 esperti interdisciplinari provenienti da Istituzioni italiane e non. Nella valutazione sono stati inoltre coinvolti oltre 6.740 revisori esterni internazionali. 

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Ateneo promosso anche in base ai nuovi risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) di ANVUR
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Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

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L’università di Trieste in occasione del 28 aprile, data individuata dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) come Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, partecipa ad un’iniziativa congiunta per rafforzare, a livello accademico e territoriale, la cultura della prevenzione e della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di studio e di vita.

In questa occasione gli Atenei si uniscono per realizzare un’iniziativa dal grande valore simbolico e divulgativo: studenti, personale docente e tecnico-amministrativo saranno coinvolti in una simulazione di un evento emergenziale e nella conseguente prova di evacuazione contemporaneamente nelle diverse sedi universitarie, in edifici particolarmente rappresentativi.

La prova di evacuazione sarà conseguente alla simulazione di una situazione di emergenza, con la contestuale attivazione dei sistemi di allarme e l’applicazione delle procedure previste dai piani di sicurezza ed emergenza di ciascun Ateneo. I partecipanti saranno chiamati a interrompere temporaneamente le attività didattiche, di ricerca e amministrative per dirigersi ordinatamente e con la dovuta calma verso un “Punto di raccolta” sicuro predefinito, seguendo la segnaletica di sicurezza e le indicazioni del personale addetto alle emergenze.
L’iniziativa permetterà di verificare l’efficacia delle procedure operative di emergenza, il coordinamento tra le diverse strutture, la tempestività delle comunicazioni, la capacità di risposta del personale, studenti e utenti coinvolti e permetterà di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza all’interno della comunità accademica.
La simulazione rappresenterà, inoltre, un’occasione più generale di sensibilizzazione sull’importanza della preparazione e della auto-responsabilità e proattività in caso di evento critico e/o emergenziale.


L’iniziativa è promossa nell’ambito della rete di coordinamento dei Servizi di Prevenzione e Protezione delle Università italiane, con il sostegno della Commissione Sicurezza ed Antincendio della CRUI, e si configura come prima azione congiunta a livello inter-ateneo che ben si inserisce nel progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”.


La progettualità punta ad essere un impegno collettivo volto a trasformare la sicurezza da obbligo normativo a valore condiviso. Le università, anche attraverso i rispettivi Servizi di Prevenzione e Protezione che operano in sinergia tra loro, assumono un ruolo strategico nel promuovere un cambiamento culturale strutturale e duraturo, nel mentre, possono costituire un autentico motore di cambiamento, capace di incidere in maniera sostanziale sui comportamenti, sia dei singoli che collettivi, affinché la “prevenzione” e il “prendersi cura della propria e altrui salute e sicurezza” diventino parte integrante di ciascuno di noi.


L’Università di Trieste con la sua Rettrice, Donata Vianelli, promuove l’iniziativa perchè ogni azione finalizzata ad aumentare la sensibilità e la consapevolezza sulle tematiche della sicurezza rappresenta un piccolo ma sostanziale passo verso l’accrescimento della cultura della prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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UniTS aderisce al progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”
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L'Astrofisica conquista FameLab Trieste 2026

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Dai raggi cosmici alle proteine del futuro: sono questi i temi che hanno conquistato il palco di FameLab Trieste 2026, il talent internazionale della comunicazione scientifica. A vincere la selezione locale, andata in scena il 23 aprile in un affollato Teatro Miela, sono Pietro Monti-Guarnieri e Roberta Pratolini, che accederanno alla finale nazionale di FameLab Italia.

L’evento è stato organizzato dall’Immaginario Scientifico, con Università di Trieste, Università di Udine, SISSA e Comune di Trieste, nell’ambito del protocollo Trieste Città della Conoscenza.

In soli tre minuti, i 18 concorrenti in gara hanno trasformato temi complessi in racconti accessibili e coinvolgenti, dimostrando come la scienza possa essere chiara, sorprendente e persino divertente. A guidare la serata è stato Simone Kodermaz, fisico, violinista e vincitore della prima edizione triestina del 2013.

Il primo classificato di quest'anno, Pietro Monti-Guarnieri, è studente di dottorato in fisica delle astroparticelle all'Università di Trieste e INFN Trieste. Entusiasmo, umorismo e tanta energia sono le caratteristiche di Pietro, che ha saputo raccontare in modo insolito e coinvolgente gli effetti e le applicazioni della fisica dei raggi cosmici, dai processi climatici e la “creazione” di nuvole, alla tomografia muonica.

Al secondo posto Roberta Pratolino, dottoranda all’Università di Udine, che ha raccontato con chiarezza e leggerezza le frontiere della food science, tra proteine ibride e... una torta ai lamponi.

I due vincitori rappresenteranno Trieste alla finale nazionale in programma in autunno. Il campione italiano accederà poi alla finale internazionale di FameLab, prevista a novembre, sfidando concorrenti da tutto il mondo.

Terzo posto e premio del pubblico a Smritirekha Talukdar (Area Science Park), che ha unito neuroscienze ed energia sostenibile in un racconto brillante sulla neuroplasticità e sulle possibili alternative ai combustibili fossili.

A valutare i concorrenti una giuria composta da Nicola Bressi (Museo Civico di Storia Naturale di Trieste), Vieri Candelise (Università di Trieste), Giulia Casasole (SISSA) e Valeria Filì (Università di Udine).

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Il dottorando UniTS Pietro Monti-Guarnieri accede alla finale nazionale
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21 aprile, Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione

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In occasione dell’edizione 2026 della Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, l’Università di Trieste si unisce alla comunità internazionale per celebrare il valore delle idee e della loro capacità di trasformarsi in azioni concrete.

Creatività significa immaginare nuove soluzioni. Innovazione significa realizzarle. In questo dialogo continuo si inserisce il ruolo dell’università, che ogni giorno lavora per condividere conoscenza e metterla a disposizione della società. Un processo complesso, fatto di responsabilità, sostenibilità e collaborazione, che prende forma nel cosiddetto Trasferimento Tecnologico.

A raccontare questo impegno è il prof. Erik Vesselli, Delegato della Rettrice per il Trasferimento Tecnologico e i Rapporti con gli Enti di Ricerca:

“Mettere a disposizione della società i risultati della ricerca svolta dall’Ateneo, a livello di eccellenze internazionali, è fondamentale. Ma non è tutto. L’Università ha un ruolo chiave nella formazione, nello sviluppo di quelle capacità creative e generative che oggi rischiano di essere schiacciate da burocrazia e standardizzazione. UniTS lavora in questa direzione con attività di formazione e co-working, come l’Innovators Community Lab (ICL), supportando l’imprenditorialità con decine di start up e spin off attivi e sviluppando oltre cento collaborazioni con enti e aziende del territorio”.

Un ecosistema dinamico, quindi, in cui idee, persone e competenze si incontrano. Lo conferma anche Salvatore Dore, responsabile dell’Innovators Community Lab di UniTS:

“Gli studenti che partecipano alle attività dell’ICL hanno una caratteristica comune: sanno trasformare l’intuizione in azione. Sono profili diversi, ma accomunati da coraggio, autonomia e capacità di assumersi rischi in modo consapevole. Negli ultimi anni abbiamo visto un cambiamento netto: dai servizi digitali più semplici si è passati a progetti ad alto contenuto tecnologico, dove intelligenza artificiale, blockchain, robotica e realtà aumentata sono strumenti quotidiani. Cresce anche l’attenzione all’impatto reale: non si tratta più solo di fare impresa, ma di risolvere problemi concreti, con modelli sostenibili e scalabili. Colpisce, infine, la dimensione sempre più internazionale. ICL è diventato un vero crocevia di talenti globali, dove il confronto tra culture diverse genera soluzioni più innovative e robuste”.

Attraverso il contributo di docenti, ricercatori e studenti, l’Università di Trieste continua a costruire un sapere aperto e condiviso, capace di generare valore per il territorio e per la società.

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Il Trasferimento tecnologico è una delle missioni di UniTS
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