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Regeni, UniTS aderisce all’iniziativa “Le Università per Giulio”

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Il 27 maggio 2026 alle 15 nell’Aula Magna del Campus di Piazzale Europa dell’Università di Trieste si terrà una proiezione speciale del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. 

L’evento è organizzato da UniTS nell’ambito dell’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni", promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. 

L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini. 

“Aderendo all’iniziativa nazionale la comunità UniTS vuole ricordare Giulio Regeni come simbolo della libertà di Ricerca, continuando a chiedere verità e giustizia per la sua morte – afferma la Rettrice UniTS Donata Vianelli - La sua tragica vicenda ha innescato un processo virtuoso che ha portato il nostro ateneo a dotarsi di strumenti per migliorare la sicurezza di chi si reca all'estero in aree a rischio come le Linee Guida per la sicurezza in zone a rischio geo-politico e socio-sanitario del personale delle Università, adottate a livello nazionale da tutte le università pubbliche”.

L’evento del 27 maggio a UniTS, dopo i saluti istituzionali della rettrice Donata Vianelli e di Morgan Baliviera, Presidente del Consiglio degli Studenti, prevede la proiezione del documentario seguita dalla tavola rotonda moderata da Maria Dolores Ferrara, Presidente del CUG di UniTS, con i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, l’assegnista di ricerca Andrea Conzutti, Elisabetta De Giorgi, delegata della Rettrice alla Mobilità e relazioni internazionali e Roberta Altin, delegata della Rettrice alla Cooperazione allo sviluppo. 

"La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia - ricorda la Senatrice Cattaneo - non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a 'fare cose' attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso".

“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni - che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”

L’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.

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Il 27 maggio proiezione del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo" e dibattito con Paola Deffendi e Claudio Regeni
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Tecnologie quantistiche: presentati in Regione i progetti Quasar FVG e Q – Connect FVG

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“Le tecnologie quantistiche definiranno i prossimi decenni, non solo per gli Stati e i territori ma per le imprese e le singole persone: Regione FVG lo ha intuito nel 2018 e da allora continua a investire risorse e a sostenere progetti curati dal nostro sistema universitario. Q-Connect FVG e Quasar-FVG riguardano aspetti di enorme strategicità come la sicurezza delle connessioni e la creazione di computer quantistici”.

È la sintesi con cui l’assessore regionale all’Università e alla Ricerca Alessia Rosolen ha commentato oggi nel corso di una conferenza stampa la presentazione dei due nuovi progetti coordinati dagli atenei di Trieste e Udine, con la collaborazione di Cnr-Ino, Cnr-Iom, Sissa e Sincrotrone.

“La quantistica, insieme all’idrogeno – ha ricordato Rosolen – è la traiettoria privilegiata su cui il Friuli Venezia Giulia ha puntato per essere all’avanguardia in un’ottica di sviluppo di sistema, entro il quale i benefici devono cioè riguardare l’intera complessità dei soggetti, dagli enti di ricerca alle istituzioni, dalle imprese ai singoli cittadini”.

"La collaborazione con la Regione FVG è stata fondamentale per riconoscere le potenzialità del settore delle tecnologie quantistiche, su cui abbiamo investito molto a livello territoriale. I progetti presentati oggi pongono l'Università di Trieste come protagonista sul territorio nazionale, con opportunità a livello internazionale sia per la ricerca di base che per le applicazioni con aziende di vari settori. Siamo già un passo avanti a livello nazionale grazie alla stretta partnership con il territorio regionale", ha aggiunto la Rettrice UniTS, Donata Vianelli.

Il ruolo di UniTS

L’Università di Trieste, con il prof. Angelo Bassi, coordina il progetto QUASAR FVG che ha come obiettivo lo sviluppo di nuovi protocolli sperimentali, teorici e algoritmici per la computazione e la simulazione quantistica. Il ruolo è stato affidato a UniTS in virtù dei laboratori del gruppo ArQuS (Sistemi Quantistici Artificiali) dell’ateneo, gestiti dal prof. Francesco Scazza e dal dott. Matteo Marinelli.

Il prof. Scazza coordina un laboratorio che si focalizza sulla simulazione di sistemi quantistici complessi, sfruttando il raffreddamento, l’intrappolamento e il controllo di atomi a due elettroni. Utilizzando tecniche di manipolazione ottica ad alta precisione e spettroscopia é possibile raggiungere il controllo del singolo atomo.

Il nuovo laboratorio in fase di realizzazione è coordinato dal dott. Marinelli, e si occuperà invece nello specifico di realizzare nuove interfacce tra atomi e fotoni per la computazione quantistica modulare.

I laboratori, unici a livello nazionale per gli ambiti di ricerca su cui sono impegnati, assieme alle competenze teoriche che hanno fatto assegnare al Dipartimento di Fisica di UniTS il certificato di Eccellenza del Ministero dell’Università e della Ricerca, forniscono il contesto sperimentale e tecnologico ideale per lo sviluppo del progetto QUASAR FVG.

UniTS, inoltre, partecipa come partner al progetto Q - Connect FVG in virtù del collegamento quantistico esistente tra UniTS e UniUD, inaugurato nel febbraio 2025 nella sede dell’ateneo giuliano ed embrione di un’infrastruttura che ambisce a diventare un modello per l’Italia e l’Europa.

 

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Riguardano la sicurezza delle comunicazioni e lo sviluppo computazionale
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T4EU: organizzato il primo Pupil’s Lab al Collegio del Mondo Unito di Duino

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Il laboratorio “Energy Transition Lab: Think and Design the Future”, condotto dalla dott.ssa Valentina Bologna, docente di Fisica, ha declinato il tema centrale della knowledge entrepreneurship in chiave scientifica, coinvolgendo attivamente gli studenti in un percorso esperienziale e interdisciplinare.

L’obiettivo dell’attività è stato quello di trasformare i partecipanti in veri e propri “Knowledge Entrepreneurs”, figure capaci di mettere le proprie competenze al servizio della società e dell’ambiente, contribuendo in modo concreto ad affrontare le sfide della transizione energetica.

Attraverso il metodo del Design Thinking, il laboratorio ha guidato gli studenti in un processo che, partendo dall’analisi teorica, li ha condotti alla progettazione di soluzioni creative e innovative, valorizzando il ruolo attivo e centrale dei partecipanti.

Il percorso si è articolato in diverse fasi operative. Dopo il “warming up”, in cui gli studenti hanno riflettuto sulle proprie conoscenze pregresse e sul ruolo che aspirano a ricoprire nel cambiamento, si è passati a una fase di analisi tecnica basata su casi studio internazionali, tra cui il potenziale dell’idrogeno verde in Cile e le raccomandazioni dell’International Energy Agency al G7 sulla decarbonizzazione del settore siderurgico.

La fase centrale del laboratorio ha visto i partecipanti impegnati in un processo strutturato di Design Thinking, articolato nelle fasi di comprensione del problema, definizione, ideazione e condivisione delle soluzioni.

I gruppi hanno sviluppato proposte progettuali innovative, poi presentate e discusse in un’ottica collaborativa.

Con questa iniziativa, l’Università di Trieste conferma il suo impegno nella promozione di una didattica innovativa e orientata all’impatto, in linea con gli obiettivi dell’Alleanza Transform4Europe.

 

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Il Laboratorio ha declinato il tema centrale della knowledge entrepreneurship
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Scomparso Luciano Campanacci, uno dei maestri italiani della Medicina Interna

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E’ mancato il Prof. Luciano Campanacci, uno dei Maestri della Medicina Interna italiani. Fra qualche giorno, avrebbe compiuto 96 anni.

Nato a Parma e laureatosi a pieni voti a Bologna, è stato prima allievo a Roma del Prof. Cataldo Cassano, presso l’Istituto di Patologia Medica, poi del Prof. Ernico Fiaschi, presso la Patologia Medica dell’Università di Padova. In questo periodo soggiornò più volte all’estero, contribuì alla fondazione della Scuola di Nefrologia e alla costituzione, tra i primi in Italia, del servizio di emodialisi di cui fu Direttore fin dall’inizio. 

Nel 1974, in qualità di Professore Ordinario di Medicina Interna, si trasferì a Trieste come Direttore dell’Istituto di Patologia Medica, diventato poi Medicina Clinica, portando da Padova alcuni collaboratori, fra i quali il Prof. Guarnieri. 

A Trieste, il Prof. Campanacci fondò un’apprezzata Scuola di Nefrologia, oltre ad aver diretto e fatto crescere quella di Medicina Interna. Si circondò di collaboratori di cui favorì la crescita professionale indirizzandoli, oltre che alla Nefrologia, anche verso altre branche della Medicina Interna, quali la Gastroenterologia, l’Ematologia, l’Endocrinologia, l’Epatologia e stimolandoli a numerosi soggiorni all’estero. Alcuni di loro si sono poi dedicati allo studio dell’Ipertensione Arteriosa costituendo un Gruppo  noto in Italia e partecipando, come soci fondatori, alla nascita della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa.         

Molti dei suoi allievi hanno raggiunto posizioni apicali sia nel mondo accademico che in quello clinico a Trieste e in Regione.

E’ stato Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, partecipando in qualità di relatore a numerosi congressi scientifici.

Per i suoi allievi, è stato un Maestro validissimo, rigoroso, incalzante, sempre disponibile e aperto.

L’Università di Trieste lo ricorda con grande stima e affetto per l’encomiabile attività svolta con studenti e colleghi.

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Il ricordo di UniTS
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“La riserva invisibile: acqua dolce sotto il mare”: UniTS e OGS per la Giornata Mondiale dell’Acqua

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’Università di Trieste organizza insieme all’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale l’evento “La riserva invisibile: acqua dolce sotto il mare”, in programma lunedì 23 marzo, dalle 10.00 alle 12.15 in Sala Tessitori (Palazzo del Consiglio di Regione Autonoma FVG, Piazza Oberdan 5).

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è aperta al pubblico e intende sensibilizzare sul tema della gestione sostenibile delle risorse idriche, presentando i risultati del progetto RESCUE (RESources in Coastal groundwater Under hydroclimatic Extremes) dedicato allo studio delle riserve di acqua dolce nei fondali marini dell’Alto Adriatico.

Coordinato dall’Università di Trieste e avviato nel 2024, il progetto coinvolge un consorzio internazionale composto da OGS, Ruden AS, Università di Derby e Università di Malta. 

La partecipazione è gratuita, previa registrazione.

Programma

10.00 – 10.15 Introduzione ai lavori
Ketty Segatti, Direttore Unità operativa specialistica ricerca, innovazione, fondo sociale europeo plus e altri fondi comunitari, Regione Autonoma FVG
Paola Del Negro, Direttrice Generale OGS

10.15 – 11.15 Pillole di informazione
Modera: Maria Cristina Pedicchio, Presidente APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea

Le acque dolci sotto i mari – Angelo Camerlenghi, OGS
L’Alto Adriatico – Cristina Corradin, OGS
Cosa fare di quest’acqua – Luca Zini, Università di Trieste
Di chi è quest’acqua – Emma Mazzotta, OGS
Le acque sotterranee marine: storia e società – Corinna Guerra, Università Ca’ Foscari

11.15 – 12.00 Tavola rotonda
Modera: Franco Scolari, Direttore Generale Polo Tecnologico Alto Adriatico

Paolo De Alti, Direttore Servizio Gestione Risorse Idriche, Regione Autonoma FVG
Maurizio Spoto, Responsabile Area Marina Protetta di Miramare
Michele Pipan, Coordinatore Progetto RESCUE, Università di Trieste
Franco Clementin, Presidente CIA Agricoltori Italiani del Friuli Venezia Giulia
Rodolfo Tlustos, Plastidite, Confindustria Alto Adriatico

12.00 – 12.15 Conclusioni e lancio della community
Maria Cristina Pedicchio, Presidente APRE - Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea

 

 

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Evento aperto a tutti lunedì 23 marzo in Sala Tessitori, Palazzo del Consiglio di Regione Autonoma FVG, Piazza Oberdan 5
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Consorzio iNEST: a Trieste incontro internazionale su innovazione, resilienza e Blue Economy

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Grazie alle attività sviluppate dal consorzio iNEST, finanziato dal PNRR, Trieste si conferma come nodo strategico per lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative nel settore marittimo, favorendo sinergie tra ricerca, industria e governance pubblica.

Collaborazioni che sono state al centro del workshop internazionale “Marine Digital Twins: coasts, ports and infrastructures for sustainable management, system integration and blue economy development”, un’iniziativa che ha mostrato risultati ed attività in corso legate a soluzioni digitali avanzate per la gestione sostenibile dei sistemi marini e costieri.

L’evento ha infatti riunito a Trieste rappresentanti del mondo accademico, enti di ricerca – in particolare l’OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale –, autorità pubbliche, autorità portuali e stakeholder industriali, promuovendo un dialogo strutturato sull’utilizzo dei Marine Digital Twins (MDT) come strumenti chiave per la transizione verde e digitale del settore marittimo: un’importante occasione di networking e co-design, finalizzata allo sviluppo di future proposte progettuali e al consolidamento di partenariati internazionali nel settore dei digital twins marini.

 Marine Digital Twins per la transizione verde e digitale

I Marine Digital Twins rappresentano una tecnologia abilitante per l’integrazione di dati ambientali e infrastrutturali, il monitoraggio in tempo reale e la simulazione di scenari complessi, supportando politiche basate su evidenze scientifiche e processi decisionali più efficienti.

Nel corso del workshop sono stati presentati i risultati delle attività sviluppate dalle Università di Trieste Padova, Venezia e Trento e dall’OGS nell’ambito di iNEST Spoke 8 per l’area dell’Alto Adriatico, insieme a casi applicativi quali DIGITPORTS in cui è attrice primaria l’Autorità dei Porti di Trieste e Monfalcone, e il progetto GEMINI sviluppato da un consorzio di aziende finanziato da INEST: sono state evidenziate le potenzialità dei Digital Twins a sostegno della resilienza delle infrastrutture, delle conformità ambientali  e per l’ottimizzazione delle operazioni portuali.

 

Cooperazione internazionale e dimensione macro-regionale

Il workshop - coordinato da Pierluigi Barbieri del DSCF dell’Università di Trieste - ha inoltre rafforzato la dimensione internazionale e macro-regionale dell’iniziativa, grazie alla partecipazione di esperti del Middle East Technical University (METU) di Ankara e Mersin, tra cui Mustafa Yücel ed Elif Sürer, che hanno presentato risultati e tecnologie, sviluppate per la realizzazione di Digital Twins nel bacino del Mar Nero.

Il confronto ha evidenziato l’importanza di un approccio coordinato tra diversi bacini marini europei e limitrofi, in linea con le strategie dell’Unione Europea per la cooperazione territoriale e la gestione sostenibile delle risorse marine. Sono state presentate collaborazioni che vedono

l’insediamento di un desk del centro tecnologico Tekmer NETZERO di Ankara presso il lab village all’Urban Center di Trieste, gestito dal Polo Tecnologico Alto Adriatico.


Verso ecosistemi digitali integrati per il mare

Le sessioni di discussione hanno sottolineato il potenziale dei Marine Digital Twins nel supportare la pianificazione integrata delle aree costiere, la gestione intelligente delle infrastrutture portuali, lo sviluppo della Blue Economy, la resilienza ai cambiamenti climatici. È emersa la necessità di rafforzare l’interoperabilità dei dati, l’integrazione tra piattaforme digitali e il coinvolgimento attivo degli stakeholder pubblici e privati.

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Concluso il workshop "“Marine Digital Twins: coasts, ports and infrastructures for sustainable management, system integration and blue economy development”
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Università e futuro del Nordest: a confronto le rettrici di UniTS e Ca’ Foscari

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Demografia, trasformazione digitale e fuga dei talenti al centro dell’incontro promosso dalla Fondazione Portogruaro Campus, che ha visto dialogare le rettrici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Tiziana Lippiello, e di UniTS, Donata Vianelli.

Il confronto ha evidenziato il ruolo strategico delle università come motori di sviluppo culturale, sociale ed economico, capaci di sostenere innovazione, ricerca e competitività territoriale. In particolare, è emersa la necessità di rafforzare il legame tra atenei, sistema produttivo e territori per affrontare le sfide dell’economia della conoscenza.

Focus sul Nordest, area chiamata a trattenere talenti e a valorizzare il dialogo con le imprese, anche alla luce dei dati sulla mobilità giovanile: oltre 450mila italiani hanno trasferito la residenza all’estero tra il 2011 e il 2021.

Tra i temi chiave anche l’impatto della demografia sul sistema universitario, il calo delle immatricolazioni e la necessità di rendere gli atenei più attrattivi a livello internazionale.

«Il tema della fuga dei talenti va affrontato con uno sguardo ampio: l’internazionalizzazione è un valore e studiare all’estero rappresenta un’opportunità importante per i nostri studenti, ma è altrettanto necessario costruire le condizioni perché le competenze acquisite possano tornare a generare valore nei territori di partenza», ha sottolineato la rettrice Lippiello «Oggi pesano molto la competitività salariale di altri Paesi, la chiarezza delle prospettive professionali e, in alcuni ambiti come le discipline STEM, anche la tendenza di alcune aziende ad assorbire i giovani prima del completamento del percorso universitario».

«L’impatto della dinamica demografica sulle università è già oggi molto evidente e, per certi aspetti, arriva prima che in altri settori. Il calo delle immatricolazioni si intreccia con altre criticità strutturali, come la difficoltà di offrire prospettive competitive rispetto ad altri Paesi europei e il permanere di ostacoli nei percorsi di carriera, a partire da quelli femminili», ha evidenziato la rettrice Vianelli «Le università non possono intervenire direttamente sulle tendenze demografiche, ma possono e devono rafforzare la propria capacità di accompagnare gli studenti, rendersi più attrattive anche sul piano internazionale e costruire contesti sempre più favorevoli alla formazione e alla crescita delle persone».

Presente all’incontro anche Massimo Forliti, consigliere della Fondazione Portogruaro Campus.

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L’incontro è stato organizzato dalla Fondazione Portogruaro Campus
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Cinquant'anni fa il processo per i crimini della Risiera

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È aperta al Palazzo di Giustizia di Trieste la mostra in forma rinnovata “Il processo per i crimini della Risiera di San Sabba”, primo appuntamento del programma di iniziative per il cinquantesimo anniversario del processo svoltosi nel 1976 davanti alla Corte d’Assise. 

Le celebrazioni sono promosse dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste e co-organizzate con il Comune di Trieste, con il patrocinio dell’Università di Trieste e dell’Università di Udine, dell’ANM – Trieste e dell’Ordine degli Avvocati, con il contributo di Fondazione CRTrieste e ANM Trieste.

La mostra, realizzata da ANED in collaborazione con IRSREC FVG, NŠK – Biblioteca Nazionale slovena e degli studi e Associazione Bubnič Magajna, ricostruisce la vicenda processuale e il contesto storico in cui maturò, offrendo materiali e chiavi di lettura utili a comprendere il significato di quel dibattimento per Trieste e per il Paese.

A coordinare il programma è un apposito Comitato organizzatore che riunisce competenze accademiche, istituzionali e associative: Mauro Barberis (UniTS), Štefan Čok (NŠK), Franco Cecotti (ANED), Gian Paolo Dolso (UniTS), Paolo Ferrari (UniUd), Laura Famulari (Direzione amministrativa Corte d’Appello di Trieste), Carla Marina Lendaro (già magistrato), Tristano Matta (IRSREC FVG), Paolo Alessio Vernì (magistrato).

Il calendario proseguirà il 29 aprile 2026 con l’affissione, nello stesso Palazzo di Giustizia, di una targa commemorativa del processo, nel cinquantesimo anniversario della sentenza della Corte d’Assise del Tribunale di Trieste.

Nel mese di maggio è inoltre previsto un Convegno di Studi storico-giuridico in due giornate: la prima dedicata alla ricostruzione e contestualizzazione della vicenda storica, la seconda alla riflessione sugli aspetti giuridici. Parteciperanno magistrati, docenti delle Università di Trieste e Udine e studiosi appartenenti alle associazioni coinvolte. Il convegno sarà ospitato nei locali dell’Università di Trieste.

La mostra è accessibile al pubblico fino al 29 maggio da lunedì a sabato, dalle 8 alle 14, con ingresso dalla portineria principale del Palazzo di Giustizia (Foro Ulpiano 1).

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IUSLIT promotore con il Comune di Trieste di una serie di iniziative per ricordare la vicenda processuale. Fino al 29 maggio il Palazzo di Giustizia ospita una mostra dedicata all'evento
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Formazione, talenti e leadership femminile: la rettrice Vianelli all’incontro promosso da Wärtsilä

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Formazione, crescita professionale e valorizzazione dei talenti femminili sono stati al centro dell’incontro che ha visto la rettrice Donata Vianelli ospite di Wärtsilä nell’ambito dell’iniziativa La formazione come leva per un costante sviluppo professionale: Storie di Donne in crescita.

L’appuntamento ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo che università e impresa possono svolgere insieme nel promuovere ambienti di lavoro più inclusivi, capaci di riconoscere e accompagnare il talento, a partire da quello femminile. In questo quadro, particolare attenzione è stata dedicata al valore della formazione come leva per sostenere percorsi professionali più solidi, consapevoli e aperti alla crescita.

Nel suo intervento, la rettrice ha richiamato il significato di una collaborazione strutturata tra Ateneo e mondo produttivo, intesa come scambio reciproco di competenze, prospettive e bisogni. Da un lato l’università contribuisce a formare profili preparati ad affrontare le trasformazioni del lavoro; dall’altro il dialogo con le imprese consente di cogliere più da vicino l’evoluzione delle professionalità richieste e le sfide culturali e organizzative che attraversano i contesti contemporanei.

In questa prospettiva, il tema dell’empowerment femminile si lega non solo all’accesso alle opportunità, ma anche alla possibilità di consolidare nel tempo competenze, responsabilità e leadership, superando ostacoli e divari che ancora oggi limitano la piena valorizzazione del potenziale femminile.

Accanto alla rettrice Donata Vianelli, il panel moderato dalla giornalista Rai Francesca Terranova, ha visto gli interventi di Emanuela Rusconi, General Manager, Maintenance Management, e di Paola Russo docente dell’Istituto Volta di Trieste con una rappresentanza di allieve. Un confronto che ha messo al centro i temi della crescita professionale femminile, dell’inclusione e del valore della formazione come leva concreta per accompagnare lo sviluppo delle persone e ridurre il divario di genere nei percorsi di studio e di lavoro.

Nell’occasione la rettrice ha incontrato Gianluca Bertossi, Managing Director Wärtsilä Italia, insieme ad altri vertici, referenti e rappresentanze aziendali, ponendo le basi per ulteriori spazi di collaborazione futura. La visita è poi proseguita in alcune aree del sito produttivo, tra officina WL&SA, Technical Labs e Product Validation, offrendo anche l’opportunità di conoscere più da vicino attività, processi e contesti operativi dell’azienda.

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Durante la giornata, panel con professioniste e studentesse sui percorsi di crescita nel mondo del lavoro e confronto con i vertici aziendali
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Al Via le Olimpiadi delle Neuroscienze

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Trieste ancora una volta ospiterà la selezione regionale delle Olimpiadi delle Neuroscienze, in programma domani, venerdì 13 marzo, alle ore 9.30 in Sala Luttazzi (Magazzino 26). L’iniziativa è organizzata fin dal 2010 dal nostro Ateneo grazie a una convenzione con l’Immaginario Scientifico e con il supporto del Comune di Trieste. Referente del progetto è la professoressa Paola Lorenzon del Dipartimento di Scienze della Vita.

Alla competizione parteciperanno studenti e studentesse provenienti da 13 scuole secondarie di II grado: IIS Linussio di Codroipo, ISIS Magrini-Marchetti di Gemona del Friuli, ISIS D'Annunzio-Fabiani di Gorizia, Liceo Buonarroti di Monfalcone, Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone, ISIS Manzini di San Daniele del Friuli, ISIS Paschini-Linussio di Tolmezzo, ITS Deledda-Fabiani e Liceo Galilei di Trieste e ISIS Malignani, Liceo Copernico, Liceo Marinelli e Liceo Stellini di Udine.

I partecipanti in gara, alcuni tra i migliori studenti della regione appassionati di neuroscienze, si sfideranno su temi come intelligenza, memoria, emozioni, stress, invecchiamento, plasticità neurale, sonno e malattie del sistema nervoso. Sarà un’occasione per approfondire argomenti che spesso trovano poco spazio nei programmi scolastici, ma che suscitano sempre più curiosità tra i giovani e possono aprire nuove prospettive di studio e ricerca.

La mattinata sarà arricchita da un intervento di Enrico Tongiorgi, professore ordinario di Biologia cellulare e dello sviluppo comparate presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste, dedicato al cervello durante l’adolescenza. La giornata si concluderà con una visita speciale all'Immaginario Scientifico.

Il vincitore o la vincitrice accederà alla finale nazionale delle Olimpiadi delle Neuroscienze, in programma il 22-23 maggio a Camerino (MC). Qui verrà selezionato il/la rappresentante italiano/a che parteciperà alla competizione internazionale.

Le Olimpiadi delle Neuroscienze rappresentano infatti la selezione italiana della International Brain Bee (IBB). L’iniziativa, nata negli Stati Uniti nel 1998, coinvolge oggi oltre 50 Paesi nel mondo. In Italia è promossa dalla Società Italiana di Neuroscienze (SINS), la principale società scientifica nazionale dedicata allo studio interdisciplinare del sistema nervoso e delle sue malattie.

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L’iniziativa è organizzata dal 2010 da UniTS con Immaginario Scientifico 
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