Salta al contenuto principale

21 aprile, Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione

Immagine
Progetto senza titolo (70).png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

In occasione dell’edizione 2026 della Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, l’Università di Trieste si unisce alla comunità internazionale per celebrare il valore delle idee e della loro capacità di trasformarsi in azioni concrete.

Creatività significa immaginare nuove soluzioni. Innovazione significa realizzarle. In questo dialogo continuo si inserisce il ruolo dell’università, che ogni giorno lavora per condividere conoscenza e metterla a disposizione della società. Un processo complesso, fatto di responsabilità, sostenibilità e collaborazione, che prende forma nel cosiddetto Trasferimento Tecnologico.

A raccontare questo impegno è il prof. Erik Vesselli, Delegato della Rettrice per il Trasferimento Tecnologico e i Rapporti con gli Enti di Ricerca:

“Mettere a disposizione della società i risultati della ricerca svolta dall’Ateneo, a livello di eccellenze internazionali, è fondamentale. Ma non è tutto. L’Università ha un ruolo chiave nella formazione, nello sviluppo di quelle capacità creative e generative che oggi rischiano di essere schiacciate da burocrazia e standardizzazione. UniTS lavora in questa direzione con attività di formazione e co-working, come l’Innovators Community Lab (ICL), supportando l’imprenditorialità con decine di start up e spin off attivi e sviluppando oltre cento collaborazioni con enti e aziende del territorio”.

Un ecosistema dinamico, quindi, in cui idee, persone e competenze si incontrano. Lo conferma anche Salvatore Dore, responsabile dell’Innovators Community Lab di UniTS:

“Gli studenti che partecipano alle attività dell’ICL hanno una caratteristica comune: sanno trasformare l’intuizione in azione. Sono profili diversi, ma accomunati da coraggio, autonomia e capacità di assumersi rischi in modo consapevole. Negli ultimi anni abbiamo visto un cambiamento netto: dai servizi digitali più semplici si è passati a progetti ad alto contenuto tecnologico, dove intelligenza artificiale, blockchain, robotica e realtà aumentata sono strumenti quotidiani. Cresce anche l’attenzione all’impatto reale: non si tratta più solo di fare impresa, ma di risolvere problemi concreti, con modelli sostenibili e scalabili. Colpisce, infine, la dimensione sempre più internazionale. ICL è diventato un vero crocevia di talenti globali, dove il confronto tra culture diverse genera soluzioni più innovative e robuste”.

Attraverso il contributo di docenti, ricercatori e studenti, l’Università di Trieste continua a costruire un sapere aperto e condiviso, capace di generare valore per il territorio e per la società.

Abstract
Il Trasferimento tecnologico è una delle missioni di UniTS
Mostra nel diario
Off

Premio SIDeMaST: vince lo specializzando in Dermatologia UniTS Antonio Luca Cucchiara

Immagine
Progetto senza titolo (69).png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Antonio Luca Cucchiara, Specializzando della Scuola di specializzazione in Dermatologia dell’Università degli Studi di Trieste, è il vincitore della sezione “Attualità nelle acariasi” del 4° Premio Logofarma conferito da SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse).

“L’idea di presentare il caso clinico vincitore del premio è nata dall'osservazione di una manifestazione atipica di scabbia con coinvolgimento dell'apparato ungueale, che ha reso la diagnosi e il trattamento particolarmente complessi – spiega Cucchiara - la scabbia è una parassitosi sempre più frequente nella popolazione generale e rappresenta un problema di grande attualità. Questo lavoro sottolinea il ruolo della dermoscopia e della corretta valutazione anche delle unghie, allo scopo di facilitare la diagnosi e il trattamento della patologia”.

SIDeMaST è la principale associazione scientifica italiana nel campo della dermatologia. Riunisce dermatologi, ricercatori e professionisti sanitari impegnati nello studio, nella prevenzione e nella cura delle malattie della pelle e delle infezioni sessualmente trasmesse. L’obiettivo dell’associazione è promuovere la ricerca scientifica, diffondere conoscenze aggiornate e migliorare la qualità dell’assistenza dermatologica in Italia.

Abstract
Premiato il suo studio clinico sulla scabbia
Mostra nel diario
Off

UniTS anticipa le immatricolazioni dal 20 aprile: online l’offerta formativa 2026/27

Immagine
Progetto senza titolo - 2026-04-20T103323.515.png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Immatricolazioni aperte in anticipo quest’anno a UniTS che apre le sue porte già dal 20 aprile e non più da giugno, come da tradizione.

“Abbiamo accolto le richieste degli studenti, che già prima di sostenere l’esame di maturità vogliono assicurarsi un posto nel nostro ateneo – spiega la rettrice Donata Vianelli – stiamo registrando una crescente attrattività anche per le nostre Lauree Magistrali. Sono sempre più gli studenti anche da altri atenei che scelgono UniTS per proseguire gli studi”.

La principale novità di quest’anno è l’eliminazione del numero programmato per l’accesso ai corsi di Laurea in Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche ed Earth Sciences for Sustainable Development: l’iscrizione sarà libera e aperta a tutti gli studenti in possesso dei requisiti, con eventuali verifiche iniziali delle competenze. 

Da segnalare anche il rafforzamento della vocazione internazionale di UniTS che offre numerosi corsi interamente in lingua inglese e percorsi di Double Degree con le Università di Rennes, Paris Cité, Regensuburg, Katholieke Leuven, Ljubljana, Alicante, Sevilla, Otto Friedrich Bamberg e Rouen.

Con i suoi 36 corsi triennali, 7 magistrali a ciclo unico e 35 magistrali, l’Ateneo offre formazione in linea con le esigenze del mondo del lavoro nelle aree tecnologico -scientifica, delle scienze della vita e della salute e delle scienze sociali e umanistiche. 

E lo fa al massimo livello possibile, come conferma il recente accreditamento nella fascia di eccellenza degli atenei italiani, assieme a solo altre 4 università tra le 33 finora esaminate dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

 

Abstract
Novità: accesso libero a Farmacia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ed Earth Sciences for Sustainable Development
Mostra nel diario
Off

La Matematica dei Ragazzi: due giornate dedicate all’apprendimento tra pari

Immagine
Progetto senza titolo (68).png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Si sta svolgendo all’I.C. Roli di Trieste l’edizione 2026 de “La Matematica dei Ragazzi”, storica iniziativa didattica promossa da UniTS attraverso il CIRD – Centro Interdipartimentale di Ricerca Didattica.

Nato nel 1996, il progetto coinvolge studenti dai 5 ai 18 anni in un’esperienza di apprendimento attivo e cooperativo basata sull’interazione tra pari. Protagonisti sono i ragazzi stessi, che spiegano ai coetanei concetti matematici attraverso laboratori, attività pratiche e percorsi interdisciplinari, contribuendo a rendere la materia più accessibile, concreta e coinvolgente.

Nel corso delle due giornate, classi provenienti da scuole dell’infanzia, primarie e secondarie animano 12 laboratori di ambito matematico, alcuni dei quali con contenuti interdisciplinari. Le attività, replicate ogni 30 minuti e fruibili a diversi livelli scolastici, offrono ai partecipanti l’opportunità di sperimentare direttamente concetti e strumenti, dalla geometria in movimento fino a collegamenti tra matematica e discipline umanistiche.

La preparazione dell’evento ha impegnato per mesi studenti e docenti, coinvolgendo complessivamente circa 250 tra ragazzi e insegnanti delle province di Trieste e Pordenone. Il lavoro è stato supportato da insegnanti e docenti universitari, con una particolare attenzione agli aspetti didattici e comunicativi. Le prenotazioni per le visite dei laboratori sono arrivate da scuole di ogni ordine di Trieste, Udine e Pirano (Slovenia), per un totale di circa 750 visitatori nelle due giornate.

La manifestazione, che non ha finalità competitive, si propone di promuovere lo scambio di conoscenze e di valorizzare la matematica come linguaggio universale e strumento di collaborazione. Un modello educativo che favorisce lo sviluppo di competenze trasversali e stimola l’interesse per le discipline STEM.

Il progetto è coordinato dalla prof.ssa Valentina Beorchia nell’ambito delle attività del CIRD e del Piano Nazionale Lauree Scientifiche – Progetto Matematica, con il supporto della Fondazione CRTrieste.

Abstract
Coinvolti circa 1000 studenti tra i 5 e i 18 anni, anche dalla Slovenia
Mostra nel diario
Off

JOBUniTS 2026: 700 studenti e 70 aziende al Career Day di ateneo

Immagine
WhatsApp Image 2026-04-16 at 15.26.40.jpeg
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Quasi settanta tra enti e aziende del territorio e multinazionali presenti, settecento studenti e neolaureati che hanno inviato oltre 5mila curricula vitae, oltre 3mila colloqui di lavoro: sono i numeri che hanno caratterizzano l’edizione 2026 di JOBUniTS, il Career Day dell’Università di Trieste. 

Giunto alla 15ª edizione, JOBUniTS si conferma il principale appuntamento dell’Ateneo dedicato all’incontro tra studenti, laureati e mondo del lavoro, con una partecipazione aziendale in crescita rispetto alla scorsa edizione.

Tra le novità di quest’anno lo speed mentoring: un momento informale pensato per offrire ai partecipanti un veloce confronto con gli Alumni dell’Università di Trieste, ex studenti oggi inseriti nel mondo delle professioni  da cui i partecipanti hanno ricevuto suggerimenti dell’ultimo minuto prima di affrontare i colloqui con le aziende.

Nel corso dell’evento sono stati premiati tre studenti meritevoli con borse di studio finanziate da aziende: il premio Danieli è andato a Luz Marina Traetta e Samuele Battistella, mentre il premio per l’innovazione al femminile di Innova è andato a Diana Sofia Pacchione. I tre ragazzi potranno usufruire anche di un periodo di tirocinio.

Aziende ed enti partecipanti a JobUniTS 2026:

AcegasApsAmga – Gruppo HERA • Adecco • Alfa Sistemi S.p.A. • ALLIANZ • Apleona Italy S.p.A. • Area Science Park  • autamarocchi • Autostrade Alto Adriatico S.p.A. • Banca Mediolanum • BAT Trieste • BCC VENEZIA GIULIA • Biko Meccanica • BLUENERGY • Carpe Diem • CHIOMENTI • Cimolai • Cooperativa Il Portico • Cooperativa Itaca • Coral Audit S.r.l. • COSTA CROCIERE S.p.A. • Crif S.p.A. • Cybertec  • EUROPE DIRECT Trieste – Eurodesk – Informagiovani del Comune di Trieste • EY • FINCANTIERI • FRIULIA • Generali • Gruppo CDP • Gruppo Danieli • Gruppo ICM S.p.A. • GRUPPO PITTINI • HHLA PLT Italy • Honeywell • IN SITU S.r.l. • Innova S.p.A. • ITALIA MARITTIMA S.p.A. • La Quercia Società Cooperativa sociale  • Lafarmacia. • Lafert S.p.A. – Member of Sumitomo Heavy Industries • Lidl Italia • Manpower • MARCHESINI GROUP – Divisione SCHMUCKER • MAW • Modine • Mondi Duino  • MSC Cruises • Nidec ACIM • PMP INDUSTRIES GROUP •  PwC • QUIN S.r.l. • Randstad • Regione Autonoma FVG – Servizi per il lavoro e EURES: European Employment Services – Servizi europei per l’impiego • Rhoss S.p.A. • RINA • Roncadin S.p.A. SB • Segula Technologies • Servizi Cgn S.r.l. Società Benefit • Sisecam • SMS group S.p.A. • StarTech Trieste S.r.l. • Taghleef Industries S.p.A. • TRIESTE AIRPORT FRIULI VENEZIA GIULIA  • Turin Tech • UMANA • UniCredit • Valmet • Volkswagen Group Italia • WALTER GROUP • Wärtsilä Italia.

Abstract
3mila colloqui di lavoro e la novità speed mentoring
Mostra nel diario
Off

Porte Aperte Magistrali: quasi 600 iscritti

Immagine
Progetto senza titolo - 2026-04-10T135627.784.png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Sono stati quasi 600 gli studenti iscritti a Porte Aperte Magistrali, l’evento di orientamento dedicato all’offerta formativa di secondo livello di UniTS.

I partecipanti hanno potuto approfondire tutti gli aspetti utili ad effettuare una scelta consapevole del proprio percorso di studi tra cui i requisiti di accesso e gli sbocchi professionali dei vari corsi di Laurea Magistrale

QUI tutte le info utili sulle modalità di iscrizione a UniTS e le prossime iniziative di orientamento. 

Abstract
In estate nuove iniziative di orientamento
Mostra nel diario
Off

UniTS celebra la Giornata internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio

Immagine
Progetto senza titolo - 2026-04-10T095708.253.png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

In occasione dell’edizione 2026 della Giornata internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio, l’Università di Trieste si unisce alla comunità scientifica internazionale per celebrare il valore dell’esplorazione spaziale come impresa collettiva dell’umanità, sottolineando l’importanza della cooperazione tra Paesi e il ruolo cruciale del progresso scientifico per il futuro globale.

In un periodo segnato da forti conflitti internazionali, lo sguardo verso lo spazio rappresenta un’occasione per riscoprire una prospettiva più ampia: la ricerca in ambito spaziale ci richiama alla consapevolezza del nostro posto in un cosmo vasto, complesso e ancora in gran parte misterioso. È proprio questa dimensione condivisa della conoscenza che continua a unire ricercatori e istituzioni di tutto il mondo, al di là delle divisioni.

Il prof. Stefano Borgani, docente di Astrofisica e Cosmologia, spiega l’impegno UniTS in questo affascinante settore di Ricerca.

“Osservare l’Universo con satelliti dallo spazio consente di rimuovere il “velo opaco” dell’atmosfera, raggiungendo una nitidezza nella nostra conoscenza delle strutture cosmiche difficilmente ottenibile con i telescopi a terra. Uno di questi telescopi spaziali, Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stato lanciato il 1° luglio 2023 e sta ora fornendo una panoramica della struttura dell’Universo su scale di svariati miliardi di anni luce, con un livello di dettaglio mai raggiunto finora. Misurando con grande precisione la distanza di decine di milioni di galassie e gli effetti di lente gravitazionale per oltre un miliardo di galassie, Euclid permetterà di affrontare domande fondamentali riguardanti la comprensione dell’Universo. Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica del nostro Ateneo, in collaborazione con colleghi di INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste e di SISSA, sono parte attiva dello Euclid Consortium, una collaborazione di oltre duemila ricercatori in gran parte europei, con una componente significativa di colleghi statunitensi e canadesi. I ricercatori del nostro Ateneo hanno un ruolo chiave, che si traduce anche in responsabilità di coordinamento di gruppi di lavoro, nello studio della distribuzione di galassie e di ammassi di galassie utilizzando anche metodi statistici avanzati di “Machine Learning”, sfruttando infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per realizzare “digital twins” dell’Universo osservato da Euclid. Lo scopo ultimo di queste analisi è contribuire a gettar luce sulla natura della Materia Oscura e dell’Energia Oscura, sulle leggi fondamentali che regolano l’evoluzione dell’Universo, oltre che sulle condizioni che ne hanno determinato l’origine stessa”.

Attraverso il contributo attivo dei suoi ricercatori in grandi collaborazioni internazionali, l’Università di Trieste conferma il suo impegno nella costruzione di una conoscenza condivisa, capace di superare confini e tensioni, e di restituirci una visione più consapevole e unitaria del nostro posto nell’Universo.

 

Nella foto: rendering del satellite Euclid. Credit: Thales Alenia Space

Abstract
Il prof. Stefano Borgani ricorda il ruolo dell’ateneo nella Ricerca astrofisica
Mostra nel diario
Off

Screening epatologici gratuiti e webinar informativo per la cittadinanza

Immagine
Titolo (46).jpg
Data notizia
Categoria notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

In occasione della Giornata Mondiale del Fegato (World Liver Day), che si celebra il 19 aprile 2026, la comunità scientifica richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della promozione della salute epatica attraverso il tema di quest’anno: “Solid Habits, Strong Liver” (Abitudini solide, fegato forte).

Promossa dalle principali società scientifiche internazionali di epatologia (EASL, AASLD, ALEH, APASL e SOLDA), la campagna mira a sensibilizzare cittadini, istituzioni e operatori sanitari sull’impatto globale delle malattie epatiche e sul ruolo determinante degli stili di vita.

Un problema globale in crescita. Le malattie del fegato rappresentano una sfida sanitaria di rilievo: circa 1,5 miliardi di persone nel mondo che convivono con patologie epatiche croniche, ogni anno si registrano circa 2 milioni di decessi, fino a un terzo della popolazione adulta globale è affetto da MASLD (steatosi epatica associata a disfunzione metabolica).  Si tratta spesso di condizioni silenti, che possono evolvere in fibrosi, cirrosi e tumore del fegato se non diagnosticate e trattate precocemente.

“La campagna 2026 ci ricorda che anche piccoli cambiamenti quotidiani possono avere un impatto importante sulla salute del fegato", spiega la prof.ssa Lory Crocè, professore associato di gastroenterologia dell’Università di Trieste e direttore della SC UCO Clinica Patologie del Fegato di ASUGI. "Le indicazioni principali sono quattro: seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e grassi sani, limitando zuccheri e alimenti ultra-processati; praticare attività fisica con regolarità, perché il movimento aiuta a ridurre il grasso epatico e a migliorare il metabolismo anche senza una perdita di peso significativa; ridurre o evitare il consumo di alcol, che resta una delle strategie più efficaci per prevenire danni epatici; e sottoporsi a controlli periodici, essenziali per individuare precocemente eventuali danni, soprattutto nei soggetti a rischio".

In questa occasione, la UCO Clinica Patologie del Fegato, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste, la Lega Italiana Lotta Tumori LILT, e la Fondazione Italiana Fegato, promuove un’iniziativa rivolta alla popolazione di Trieste, Monfalcone e Gorizia, con attività di prevenzione, informazione e screening gratuiti programmata in data 20 aprile.

WEBINAR INFORMATIVO
L’iniziativa sarà presentata in modalità webinar l’8 aprile 2026 alle ore 14:30 dalla sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trieste.
Saranno presenti o in collegamento rappresentanti ASUGI (Clinica Patologie del Fegato, Dipartimento Dipendenze Legali), Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste, Lega Italiana Lotta Tumori LILT, Fondazione Italiana Fegato, Associazioni Pazienti.

SCREENING GRATUITI
Saranno offerti gratuitamente:
- Screening per Epatite C (prelievo ematico per nati 1969 –1989 e test capillare per altri cittadini non coinvolti per fascia di età nello Screening Regionale);
- Utilizzare una chatbot di intelligenza artificiale generativa per chiedere informazioni in tempo reale sull’infezione da Epatite C;
- Fibroscan (elastografia epatica) per valutazione della fibrosi epatica;
- Interventi di educazione alimentare e promozione di corretti stili di vita con dietista esperto nel trattamento della steatosi epatica;
- Valutazione attività fisica con la Presenza del dott. Alex Buoite Stella, Fisiologo dell’esercizio;
- Informazioni sulla ricerca corrente in collaborazione con FIF.

PRENOTAZIONI
Telefono: 040-3992953
Dal 7 aprile al 15 aprile 2026
Dal martedì al venerdì, ore 11:00–12:00

Abstract
Iniziative in occasione della Giornata Mondiale del Fegato promosse da ASUGI, con UniTS , LILT e FIF
Mostra nel diario
Off

Regeni, UniTS aderisce all’iniziativa “Le Università per Giulio”

Immagine
Progetto senza titolo (100).png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Il 27 maggio 2026 alle 15 nell’Aula Magna del Campus di Piazzale Europa dell’Università di Trieste si terrà una proiezione speciale del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. 

L’evento è organizzato da UniTS nell’ambito dell’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni", promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. 

L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini. 

“Aderendo all’iniziativa nazionale la comunità UniTS vuole ricordare Giulio Regeni come simbolo della libertà di Ricerca, continuando a chiedere verità e giustizia per la sua morte – afferma la Rettrice UniTS Donata Vianelli - La sua tragica vicenda ha innescato un processo virtuoso che ha portato il nostro ateneo a dotarsi di strumenti per migliorare la sicurezza di chi si reca all'estero in aree a rischio come le Linee Guida per la sicurezza in zone a rischio geo-politico e socio-sanitario del personale delle Università, adottate a livello nazionale da tutte le università pubbliche”.

L’evento del 27 maggio a UniTS, dopo i saluti istituzionali della rettrice Donata Vianelli e di Morgan Baliviera, Presidente del Consiglio degli Studenti, prevede la proiezione del documentario seguita dalla tavola rotonda moderata da Maria Dolores Ferrara, Presidente del CUG di UniTS, con i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, l’assegnista di ricerca Andrea Conzutti, Elisabetta De Giorgi, delegata della Rettrice alla Mobilità e relazioni internazionali e Roberta Altin, delegata della Rettrice alla Cooperazione allo sviluppo. 

"La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia - ricorda la Senatrice Cattaneo - non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a 'fare cose' attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso".

“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni - che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”

L’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.

Abstract
Il 27 maggio proiezione del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo" e dibattito con Paola Deffendi e Claudio Regeni
Documenti allegati
Document
Mostra nel diario
Off

Tecnologie quantistiche: presentati in Regione i progetti Quasar FVG e Q – Connect FVG

Immagine
Progetto senza titolo (99).png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

“Le tecnologie quantistiche definiranno i prossimi decenni, non solo per gli Stati e i territori ma per le imprese e le singole persone: Regione FVG lo ha intuito nel 2018 e da allora continua a investire risorse e a sostenere progetti curati dal nostro sistema universitario. Q-Connect FVG e Quasar-FVG riguardano aspetti di enorme strategicità come la sicurezza delle connessioni e la creazione di computer quantistici”.

È la sintesi con cui l’assessore regionale all’Università e alla Ricerca Alessia Rosolen ha commentato oggi nel corso di una conferenza stampa la presentazione dei due nuovi progetti coordinati dagli atenei di Trieste e Udine, con la collaborazione di Cnr-Ino, Cnr-Iom, Sissa e Sincrotrone.

“La quantistica, insieme all’idrogeno – ha ricordato Rosolen – è la traiettoria privilegiata su cui il Friuli Venezia Giulia ha puntato per essere all’avanguardia in un’ottica di sviluppo di sistema, entro il quale i benefici devono cioè riguardare l’intera complessità dei soggetti, dagli enti di ricerca alle istituzioni, dalle imprese ai singoli cittadini”.

"La collaborazione con la Regione FVG è stata fondamentale per riconoscere le potenzialità del settore delle tecnologie quantistiche, su cui abbiamo investito molto a livello territoriale. I progetti presentati oggi pongono l'Università di Trieste come protagonista sul territorio nazionale, con opportunità a livello internazionale sia per la ricerca di base che per le applicazioni con aziende di vari settori. Siamo già un passo avanti a livello nazionale grazie alla stretta partnership con il territorio regionale", ha aggiunto la Rettrice UniTS, Donata Vianelli.

Il ruolo di UniTS

L’Università di Trieste, con il prof. Angelo Bassi, coordina il progetto QUASAR FVG che ha come obiettivo lo sviluppo di nuovi protocolli sperimentali, teorici e algoritmici per la computazione e la simulazione quantistica. Il ruolo è stato affidato a UniTS in virtù dei laboratori del gruppo ArQuS (Sistemi Quantistici Artificiali) dell’ateneo, gestiti dal prof. Francesco Scazza e dal dott. Matteo Marinelli.

Il prof. Scazza coordina un laboratorio che si focalizza sulla simulazione di sistemi quantistici complessi, sfruttando il raffreddamento, l’intrappolamento e il controllo di atomi a due elettroni. Utilizzando tecniche di manipolazione ottica ad alta precisione e spettroscopia é possibile raggiungere il controllo del singolo atomo.

Il nuovo laboratorio in fase di realizzazione è coordinato dal dott. Marinelli, e si occuperà invece nello specifico di realizzare nuove interfacce tra atomi e fotoni per la computazione quantistica modulare.

I laboratori, unici a livello nazionale per gli ambiti di ricerca su cui sono impegnati, assieme alle competenze teoriche che hanno fatto assegnare al Dipartimento di Fisica di UniTS il certificato di Eccellenza del Ministero dell’Università e della Ricerca, forniscono il contesto sperimentale e tecnologico ideale per lo sviluppo del progetto QUASAR FVG.

UniTS, inoltre, partecipa come partner al progetto Q - Connect FVG in virtù del collegamento quantistico esistente tra UniTS e UniUD, inaugurato nel febbraio 2025 nella sede dell’ateneo giuliano ed embrione di un’infrastruttura che ambisce a diventare un modello per l’Italia e l’Europa.

 

Abstract
Riguardano la sicurezza delle comunicazioni e lo sviluppo computazionale
Mostra nel diario
Off