La Matematica dei Ragazzi: due giornate dedicate all’apprendimento tra pari Read more about La Matematica dei Ragazzi: due giornate dedicate all’apprendimento tra pari Immagine Progetto senza titolo (68).png Data notizia Fri, 17/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Si sta svolgendo all’I.C. Roli di Trieste l’edizione 2026 de “La Matematica dei Ragazzi”, storica iniziativa didattica promossa da UniTS attraverso il CIRD – Centro Interdipartimentale di Ricerca Didattica.Nato nel 1996, il progetto coinvolge studenti dai 5 ai 18 anni in un’esperienza di apprendimento attivo e cooperativo basata sull’interazione tra pari. Protagonisti sono i ragazzi stessi, che spiegano ai coetanei concetti matematici attraverso laboratori, attività pratiche e percorsi interdisciplinari, contribuendo a rendere la materia più accessibile, concreta e coinvolgente.Nel corso delle due giornate, classi provenienti da scuole dell’infanzia, primarie e secondarie animano 12 laboratori di ambito matematico, alcuni dei quali con contenuti interdisciplinari. Le attività, replicate ogni 30 minuti e fruibili a diversi livelli scolastici, offrono ai partecipanti l’opportunità di sperimentare direttamente concetti e strumenti, dalla geometria in movimento fino a collegamenti tra matematica e discipline umanistiche.La preparazione dell’evento ha impegnato per mesi studenti e docenti, coinvolgendo complessivamente circa 250 tra ragazzi e insegnanti delle province di Trieste e Pordenone. Il lavoro è stato supportato da insegnanti e docenti universitari, con una particolare attenzione agli aspetti didattici e comunicativi. Le prenotazioni per le visite dei laboratori sono arrivate da scuole di ogni ordine di Trieste, Udine e Pirano (Slovenia), per un totale di circa 750 visitatori nelle due giornate.La manifestazione, che non ha finalità competitive, si propone di promuovere lo scambio di conoscenze e di valorizzare la matematica come linguaggio universale e strumento di collaborazione. Un modello educativo che favorisce lo sviluppo di competenze trasversali e stimola l’interesse per le discipline STEM.Il progetto è coordinato dalla prof.ssa Valentina Beorchia nell’ambito delle attività del CIRD e del Piano Nazionale Lauree Scientifiche – Progetto Matematica, con il supporto della Fondazione CRTrieste. Abstract Coinvolti circa 1000 studenti tra i 5 e i 18 anni, anche dalla Slovenia Mostra nel diario Off
JOBUniTS 2026: 700 studenti e 70 aziende al Career Day di ateneo Read more about JOBUniTS 2026: 700 studenti e 70 aziende al Career Day di ateneo Immagine WhatsApp Image 2026-04-16 at 15.26.40.jpeg Data notizia Thu, 16/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Servizi Destinatari target Studenti iscritti Post lauream Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Quasi settanta tra enti e aziende del territorio e multinazionali presenti, settecento studenti e neolaureati che hanno inviato oltre 5mila curricula vitae, oltre 3mila colloqui di lavoro: sono i numeri che hanno caratterizzano l’edizione 2026 di JOBUniTS, il Career Day dell’Università di Trieste. Giunto alla 15ª edizione, JOBUniTS si conferma il principale appuntamento dell’Ateneo dedicato all’incontro tra studenti, laureati e mondo del lavoro, con una partecipazione aziendale in crescita rispetto alla scorsa edizione.Tra le novità di quest’anno lo speed mentoring: un momento informale pensato per offrire ai partecipanti un veloce confronto con gli Alumni dell’Università di Trieste, ex studenti oggi inseriti nel mondo delle professioni da cui i partecipanti hanno ricevuto suggerimenti dell’ultimo minuto prima di affrontare i colloqui con le aziende.Nel corso dell’evento sono stati premiati tre studenti meritevoli con borse di studio finanziate da aziende: il premio Danieli è andato a Luz Marina Traetta e Samuele Battistella, mentre il premio per l’innovazione al femminile di Innova è andato a Diana Sofia Pacchione. I tre ragazzi potranno usufruire anche di un periodo di tirocinio.Aziende ed enti partecipanti a JobUniTS 2026:AcegasApsAmga – Gruppo HERA • Adecco • Alfa Sistemi S.p.A. • ALLIANZ • Apleona Italy S.p.A. • Area Science Park • autamarocchi • Autostrade Alto Adriatico S.p.A. • Banca Mediolanum • BAT Trieste • BCC VENEZIA GIULIA • Biko Meccanica • BLUENERGY • Carpe Diem • CHIOMENTI • Cimolai • Cooperativa Il Portico • Cooperativa Itaca • Coral Audit S.r.l. • COSTA CROCIERE S.p.A. • Crif S.p.A. • Cybertec • EUROPE DIRECT Trieste – Eurodesk – Informagiovani del Comune di Trieste • EY • FINCANTIERI • FRIULIA • Generali • Gruppo CDP • Gruppo Danieli • Gruppo ICM S.p.A. • GRUPPO PITTINI • HHLA PLT Italy • Honeywell • IN SITU S.r.l. • Innova S.p.A. • ITALIA MARITTIMA S.p.A. • La Quercia Società Cooperativa sociale • Lafarmacia. • Lafert S.p.A. – Member of Sumitomo Heavy Industries • Lidl Italia • Manpower • MARCHESINI GROUP – Divisione SCHMUCKER • MAW • Modine • Mondi Duino • MSC Cruises • Nidec ACIM • PMP INDUSTRIES GROUP • PwC • QUIN S.r.l. • Randstad • Regione Autonoma FVG – Servizi per il lavoro e EURES: European Employment Services – Servizi europei per l’impiego • Rhoss S.p.A. • RINA • Roncadin S.p.A. SB • Segula Technologies • Servizi Cgn S.r.l. Società Benefit • Sisecam • SMS group S.p.A. • StarTech Trieste S.r.l. • Taghleef Industries S.p.A. • TRIESTE AIRPORT FRIULI VENEZIA GIULIA • Turin Tech • UMANA • UniCredit • Valmet • Volkswagen Group Italia • WALTER GROUP • Wärtsilä Italia. Abstract 3mila colloqui di lavoro e la novità speed mentoring Mostra nel diario Off
Torna a Trieste FameLab Read more about Torna a Trieste FameLab Immagine FameLab 2026 img.png Data notizia Thu, 16/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Studiare Ricerca Impegno pubblico e sociale Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Post lauream Testo notizia FameLab, il talent show della comunicazione scientifica, apre per la prima volta al pubblico, non solo alle scuole. L’appuntamento è per giovedì 23 aprile 2026 dalle ore 18 al Teatro Miela. La tappa triestina della competizione vedrà susseguirsi sul palco ricercatori e ricercatrici chiamati a raccontare un tema scientifico in soli 3 minuti, senza slide né supporti visivi: solo parole, idee e capacità di coinvolgere. Una gara che premia non solo la preparazione scientifica, ma anche chiarezza, carisma e capacità di conquistare il pubblico. Quest’anno Trieste porterà sul palco candidati provenienti da Università di Trieste, Area Science Park, IRCCS Burlo Garofolo, ICTP, INFN Trieste, OGS, SISSA, Università di Udine e persino dall’Università di Catania. I primi due classificati accederanno alla Finale Nazionale di FameLab Italia e a una masterclass sulla comunicazione scientifica, oltre a ricevere un premio in denaro. Il vincitore o la vincitrice potranno inoltre partecipare come uditore/uditrice a un corso del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste. Il vincitore o la vincitrice nazionale rappresenterà l’Italia alla finale internazionale di FameLab.Durante la serata al Miela verrà proiettato, in collaborazione con Trieste Science+Fiction Festival – La Cappella Underground, il cortometraggio "Il criaturo sintetico" di Sarah Narducci. Il film racconta di un mondo in cui le nascite sono controllate. Adele e Filippo, una coppia in crisi a causa di una difficile situazione abitativa, tentano il test per ottenere la patente di genitorialità, con l’obiettivo di accedere a un appartamento nel lussuoso Quartiere dei Bambini.Ideato nel 2005 dal Cheltenham Science Festival, dal 2012 FameLab si svolge anche in Italia, organizzato da Psiquadro Perugia. FameLab 2026 coinvolge cinque città: Bari, Cosenza, Ferrara, Genova e Trieste, dove la selezione locale è organizzata da Immaginario Scientifico, Università di Trieste, Università di Udine, SISSA e Comune di Trieste, nell’ambito del Protocollo Trieste Città della Conoscenza. Con oltre 1.500 ricercatori coinvolti e 28 città partecipanti negli anni, FameLab rappresenta una delle principali piattaforme di incontro tra scienza e pubblico, offrendo l’opportunità di vivere la scienza dal vivo, fuori dai contesti accademici, e di scoprirne il lato più umano, diretto e coinvolgente. Abstract Il talent show della comunicazione scientifica si svolgerà giovedì 23 aprile al Teatro Miela Mostra nel diario Off
Dalle idee all’impresa: al via la nuova edizione dell’Innovators Community Lab Read more about Dalle idee all’impresa: al via la nuova edizione dell’Innovators Community Lab Immagine 2026_inuagurazione_ICL.-foto-gruppojpg.jpg Data notizia Mon, 13/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Post lauream Enti e aziende Testo notizia Relazioni, confronto e contaminazione tra competenze diverse: all’insegna di questi concetti si è svolto l’evento di apertura della nuova edizione dell’Innovators Community Lab, il percorso dell’Università di Trieste dedicato alla formazione all’innovazione e alla cultura imprenditoriale.Nel corso dell’inaugurazione è stato presentato il percorso 2026 del laboratorio, che accompagnerà per un anno 29 studenti e studentesse dell’Ateneo nello sviluppo di competenze trasversali utili alla creazione d’impresa, anche attraverso il confronto diretto con il mondo produttivo e con figure provenienti da contesti aziendali e professionali diversi.La selezione è avvenuta attraverso una valutazione comparativa dei curricula e un colloquio motivazionale, nel quale sono stati presi in considerazione la propensione all’innovazione e al lavoro in team, la creatività, la flessibilità mentale, la curiosità e lo spirito critico. La commissione dell’Ateneo ha inoltre valutato il profilo formativo, le eventuali esperienze internazionali, le competenze tecniche o creative, la conoscenza della lingua inglese, richiesta almeno a livello B2, e gli eventuali video-pitch facoltativi presentati dai candidati.L’evento è stato aperto dall’introduzione del prof. Erik Vesselli, Delegato al Trasferimento Tecnologico e Rapporti con gli Enti di Ricerca, a cui è seguita la tavola rotonda “L’importanza del network nel fare impresa”, moderata da Cristiano Degano, con gli interventi di Antonio Iannamorelli, Head of Institutional Networking di TIM, Angelo Manca, Direttore Generale del Polo del Gusto, Francesco De Michelis, Amministratore delegato di MITO Technology, e Stefano Cocchieri, Past Senior Vice President Unicredit e co-founder di KLARO.A seguire, i nuovi ICLabbers 2026 si sono presentati raccontando i progetti e le idee imprenditoriali su cui lavoreranno nei prossimi mesi. Ne emerge un gruppo composito con provenienze, oltre che dall’Italia, da Iran, Turchia, Ucraina e Camerun. I partecipanti selezionati rappresentano tutti i livelli della formazione universitaria: 18 frequentano corsi di laurea triennale, 9 corsi di laurea magistrale, di cui 4 a ciclo unico, e 2 sono dottorandi.Anche le proposte presentate durante l’inaugurazione restituiscono bene l’ampiezza degli interessi coinvolti. C’è chi vuole trasformare l’esperienza maturata nella gestione di un brand di abbigliamento in Iran in una linea di moda sostenibile da sviluppare in Europa, chi immagina una app per aiutare gli studenti internazionali a trovare contatti utili e soluzioni condivise ai problemi più comuni, a partire dall’alloggio, e chi lavora su soluzioni ad alta componente tecnologica come una piattaforma blockchain di nuova generazione o sistemi AR/VR e digital twin per visualizzare il funzionamento interno di macchine complesse.Non mancano idee legate alla sostenibilità e all’innovazione industriale, come i progetti per robot autonomi in grado di pulire le carene delle navi riducendo tempi, costi e impatto ambientale, o strumenti pensati per rendere più rapidi e precisi gli interventi di soccorso in montagna attraverso una rete intelligente di segnalazione dei passaggi lungo i sentieri.Sono emerse anche proposte che intrecciano innovazione, territorio e impatto sociale: dalla realizzazione di mappe di suscettibilità al rischio idrogeologico basate su dati satellitari e machine learning interpretabile, a un software fondato sull’intelligenza artificiale per supportare il monitoraggio dei vigneti e migliorare l’uso delle risorse in agricoltura, fino a una piattaforma per favorire l’incontro tra startup e investitori privati attraverso forme di micro-investimento.In ambito medico, ad esempio, è stata presentata una proposta centrata sulla prevenzione, la nutrizione e gli stili di vita sani per ridurre l’incidenza di patologie evitabili, mentre dall’area giuridica arrivano sia una piattaforma digitale per mettere in contatto cittadini e artigiani impegnati nelle ristrutturazioni, sia un’app dedicata al mondo del caffè, pensata per informare, confrontare prodotti e costruire una community di utenti.Le idee di sviluppo imprenditoriale hanno toccato anche la progettazione di un braccio robotico per la chirurgia orale integrato con sistemi di intelligenza artificiale e il riciclo avanzato dei materiali compositi, in particolare delle fibre di vetro rinforzate, in un’ottica di economia circolare.Al termine del percorso gli studenti matureranno crediti formativi universitari; inoltre, i cinque migliori progetti riceveranno un assegno da 5 mila euro ciascuno e, per i primi due classificati, è previsto anche un viaggio di formazione internazionale con visite in centri di alta innovazione.«L'ICL – spiega il prof. Erik Vesselli – offre ai nostri studenti l'opportunità di un percorso di capacitazione in un contesto di co-working, creando un ambiente fertile per l'innovazione ed il maturare di proposte generative. Nel percorso formativo di uno studente questa esperienza consente di mettere al centro le motivazioni ed ultimamente il senso, il cui spazio è sempre più spesso ormai sostituito da quello di scopo. Burocrazia, procedure, indicatori, valutazioni, anche e soprattutto a livello istituzionale, tendono a ridurre tutto a prestazione misurabile, mentre è invece il senso ad essere legato al meccanismo generativo, portando all'innovazione. Sta in questo, appunto, il senso della nostra proposta».«Gli studenti selezionati – sottolinea Salvatore Dore, coordinatore del percorso ICLab - sono eterogenei per formazione e provenienza: lo consideriamo un significativo valore aggiunto. La molteplicità di esperienze e di visioni favorirà la crescita delle competenze personali dei partecipanti attraverso le dinamiche di collaborazione e di lavoro in team. Questi elementi accelerano sia la creatività sia la solidità necessarie per lo sviluppo di progetti imprenditoriali». Abstract Dalla moda sostenibile alla robotica, dall’intelligenza artificiale alla blue economy: selezionati 29 studenti, con una forte presenza internazionale, provenienti da corsi di laurea triennale, magistrale e di dottorato Mostra nel diario Off
Porte Aperte Magistrali: quasi 600 iscritti Read more about Porte Aperte Magistrali: quasi 600 iscritti Immagine Progetto senza titolo - 2026-04-10T135627.784.png Data notizia Fri, 10/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia Sono stati quasi 600 gli studenti iscritti a Porte Aperte Magistrali, l’evento di orientamento dedicato all’offerta formativa di secondo livello di UniTS.I partecipanti hanno potuto approfondire tutti gli aspetti utili ad effettuare una scelta consapevole del proprio percorso di studi tra cui i requisiti di accesso e gli sbocchi professionali dei vari corsi di Laurea MagistraleQUI tutte le info utili sulle modalità di iscrizione a UniTS e le prossime iniziative di orientamento. Abstract In estate nuove iniziative di orientamento Mostra nel diario Off
UniTS celebra la Giornata internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio Read more about UniTS celebra la Giornata internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio Immagine Progetto senza titolo - 2026-04-10T095708.253.png Data notizia Fri, 10/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia In occasione dell’edizione 2026 della Giornata internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio, l’Università di Trieste si unisce alla comunità scientifica internazionale per celebrare il valore dell’esplorazione spaziale come impresa collettiva dell’umanità, sottolineando l’importanza della cooperazione tra Paesi e il ruolo cruciale del progresso scientifico per il futuro globale.In un periodo segnato da forti conflitti internazionali, lo sguardo verso lo spazio rappresenta un’occasione per riscoprire una prospettiva più ampia: la ricerca in ambito spaziale ci richiama alla consapevolezza del nostro posto in un cosmo vasto, complesso e ancora in gran parte misterioso. È proprio questa dimensione condivisa della conoscenza che continua a unire ricercatori e istituzioni di tutto il mondo, al di là delle divisioni.Il prof. Stefano Borgani, docente di Astrofisica e Cosmologia, spiega l’impegno UniTS in questo affascinante settore di Ricerca.“Osservare l’Universo con satelliti dallo spazio consente di rimuovere il “velo opaco” dell’atmosfera, raggiungendo una nitidezza nella nostra conoscenza delle strutture cosmiche difficilmente ottenibile con i telescopi a terra. Uno di questi telescopi spaziali, Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stato lanciato il 1° luglio 2023 e sta ora fornendo una panoramica della struttura dell’Universo su scale di svariati miliardi di anni luce, con un livello di dettaglio mai raggiunto finora. Misurando con grande precisione la distanza di decine di milioni di galassie e gli effetti di lente gravitazionale per oltre un miliardo di galassie, Euclid permetterà di affrontare domande fondamentali riguardanti la comprensione dell’Universo. Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica del nostro Ateneo, in collaborazione con colleghi di INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste e di SISSA, sono parte attiva dello Euclid Consortium, una collaborazione di oltre duemila ricercatori in gran parte europei, con una componente significativa di colleghi statunitensi e canadesi. I ricercatori del nostro Ateneo hanno un ruolo chiave, che si traduce anche in responsabilità di coordinamento di gruppi di lavoro, nello studio della distribuzione di galassie e di ammassi di galassie utilizzando anche metodi statistici avanzati di “Machine Learning”, sfruttando infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per realizzare “digital twins” dell’Universo osservato da Euclid. Lo scopo ultimo di queste analisi è contribuire a gettar luce sulla natura della Materia Oscura e dell’Energia Oscura, sulle leggi fondamentali che regolano l’evoluzione dell’Universo, oltre che sulle condizioni che ne hanno determinato l’origine stessa”.Attraverso il contributo attivo dei suoi ricercatori in grandi collaborazioni internazionali, l’Università di Trieste conferma il suo impegno nella costruzione di una conoscenza condivisa, capace di superare confini e tensioni, e di restituirci una visione più consapevole e unitaria del nostro posto nell’Universo. Nella foto: rendering del satellite Euclid. Credit: Thales Alenia Space Abstract Il prof. Stefano Borgani ricorda il ruolo dell’ateneo nella Ricerca astrofisica Mostra nel diario Off
Settimana per la Pace: l’Università di Trieste promuove un ciclo di lezioni aperte alla città Read more about Settimana per la Pace: l’Università di Trieste promuove un ciclo di lezioni aperte alla città Immagine Titolo (47).jpg Data notizia Thu, 09/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia In un tempo segnato dal riaccendersi di conflitti e tensioni internazionali, l’Università di Trieste promuove la Settimana per la Pace, un ciclo di lezioni multidisciplinari, che vuole rappresentare il contributo dei saperi accademici per superare l’attuale clima di guerra. L’iniziativa dell’Ateneo, che si colloca nell’ambito della Rete delle Università per la Pace (RUNIPACE), si svolgerà dal 13 al 17 aprile prossimi, con l’obiettivo di sostenere e diffondere il concetto di pace, attraverso il contributo scientifico di docenti e ricercatori di diverse discipline. Le lezioni saranno aperte alla comunità studentesca e alla cittadinanza, anche da remoto.Nel corso della settimana si parlerà, tra l’altro, dell’ambivalenza della ricerca scientifica tra impieghi civili e militari, dei grandi negoziati di pace del Novecento, del valore della diversità genetica come testimonianza di una storia umana condivisa, dell’attualità dell’articolo 11 della Costituzione, dei modelli matematici che aiutano a comprendere la cooperazione e il conflitto, del ruolo della pace come condizione essenziale per la ricerca e l’educazione, dell’incidenza dei valori nelle decisioni aziendali, del nesso tra uso delle risorse, sostenibilità e guerra, dei meccanismi psicologici e neurobiologici che possono alimentare o contrastare la violenza, fino al contributo della pedagogia nella costruzione di una cultura della convivenza.“La Settimana per la Pace – spiega il prof. Giuseppe Pascale del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di UniTS che coordina l’iniziativa – nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto e dialogo, mettendo a tema la pace non in astratto, ma attraverso le prospettive e gli strumenti propri delle diverse aree scientifiche che caratterizzano i dieci Dipartimenti dell’Università di Trieste. Ne emerge un percorso corale e interdisciplinare, in cui la pace viene letta di volta in volta come questione storica e politica, principio costituzionale, responsabilità educativa, equilibrio tra cooperazione e conflitto, ma anche come sfida che interroga la scienza, le tecnologie, la salute mentale, l’etica delle decisioni economiche e il rapporto tra sostenibilità e futuro dell’umanità”. PROGRAMMALunedì 13 aprile, ore 9-11 Fisica tra guerra e pace: dal progetto Manhattan alle tecnologie quantistiche Prof Daniele Coslovich, prof. Fabio Benatti, prof. Fulvio Parmigiani La lezione ripercorre il rapporto, spesso problematico, tra fisica e guerra a partire dalle ricerche legate al progetto Manhattan, soffermandosi sullo sviluppo delle simulazioni Monte Carlo e sulla successiva riflessione della comunità scientifica sugli usi militari della ricerca. Lo sguardo si estende poi all’attualità delle tecnologie quantistiche, il cui potenziale resta segnato da una duplice possibilità: applicazioni pacifiche e impieghi militari.Lunedì 13 aprile, ore 16-17 La pace fragile. Analisi breve dei grandi negoziati di pace del XX secolo Prof.ssa Giulia Caccamo Attraverso una rilettura dei grandi accordi seguiti ai due conflitti mondiali, la lezione mette in evidenza i limiti, le promesse e le contraddizioni dei negoziati che hanno segnato il Novecento. Dalla Società delle Nazioni al sistema bipolare fino al dopo 1989, il percorso proposto invita a riflettere su quanto le architetture della pace possano rivelarsi instabili se non affrontano davvero le cause profonde dei conflitti.Martedì 14 aprile, ore 9-10 Diversità genetica e popolazione Prof. Pio D’Adamo La genetica delle popolazioni viene qui proposta come una chiave per leggere la storia dell’umanità in termini di connessioni, migrazioni e mescolamenti continui. I moderni studi sul DNA mostrano infatti con chiarezza che ciò che accomuna gli esseri umani è molto più rilevante di ciò che li distingue, offrendo un messaggio scientifico di forte valore culturale: la diversità è parte di una storia comune.Martedì 14 aprile, ore 11.15-12.45 L’articolo 11 della Costituzione: profili nazionali e sovranazionali Prof. Gian Paolo Dolso, prof. Paolo Giangaspero, prof. Stefano Amadeo La lezione approfondisce la portata dell’articolo 11 della Costituzione italiana, sia come fondamento dell’apertura dell’ordinamento italiano al diritto internazionale e dell’Unione europea, sia come ripudio della guerra quale strumento di risoluzione delle controversie. In una fase storica segnata dalla crisi del multilateralismo e dal riemergere di rivendicazioni aggressive, il richiamo alla sua forza precettiva assume un significato particolarmente attuale.Martedì 14 aprile, ore 14-15 Teoria dei giochi non cooperativa: pace e conflitti Prof. Michele Cirafici A partire dai concetti fondamentali della teoria matematica dei giochi, la lezione esplora il modo in cui molte dinamiche sociali e politiche possano essere interpretate come interazioni strategiche tra soggetti razionali. Dall’equilibrio di Nash ai giochi ripetuti e ai modelli evolutivi, l’incontro mostra come la cooperazione possa emergere, consolidarsi o fallire, aiutando a comprendere meglio le logiche del conflitto e della convivenza.Mercoledì 15 aprile, ore 9-11 La Pace come requisito essenziale per le attività di Ricerca, Sviluppo ed Educazione: applicazioni pacifiche di Cartografia, GNSS e Droni Prof.ssa Raffaela Cefalo, dr. Fikrey Tesfay Tewelde La lezione mette in luce il valore della pace come condizione necessaria per lo sviluppo della ricerca, dell’innovazione e dei processi educativi, soffermandosi sulle applicazioni pacifiche di cartografia, sistemi di navigazione satellitare e droni. A questa prospettiva si affianca la testimonianza del visiting researcher Fikrey Tesfay Tewelde, che porterà il caso del Tigray, nel nord dell’Etiopia, per riflettere sul legame tra pace e diritto all’educazione.Mercoledì 15 aprile, ore 14-16 Valori, etica e decisioni aziendali Prof. Fabrizio Rossi L’incontro analizza il ruolo dei valori e dell’etica nelle decisioni d’impresa, con particolare attenzione all’influenza che convinzioni religiose, fattori culturali e dimensioni immateriali possono esercitare su propensione al rischio, investimenti, governance e sostenibilità. Una riflessione che invita a considerare i processi economici anche alla luce delle responsabilità sociali e del valore di lungo periodo.Giovedì 16 aprile, ore 14-15 Dal fertilizzante alle armi chimiche: il famoso e famigerato Fritz Haber Prof. Federico Rosei Prendendo spunto dalla figura di Fritz Haber, scienziato capace di incarnare insieme progresso e distruzione, la lezione affronta l’ambivalenza della scienza e il rapporto tra sostenibilità, sfruttamento delle risorse e conflitti. Il tema della pace viene così collegato alla crisi ambientale, alle migrazioni, alla competizione per le risorse e alla responsabilità della ricerca nel cercare soluzioni che non alimentino nuove forme di violenza.Giovedì 16 aprile, ore 16-18 Psicologia e neuroscienze per la pace Prof. Fabio Del Missier, prof. Enrico Tongiorgi La lezione affronta il contributo di psicologia e neuroscienze alla comprensione dei meccanismi che possono sostenere la guerra o favorire la pace. Da un lato verranno illustrati il ruolo della paura, della propaganda e delle reazioni neurobiologiche, nonché gli effetti traumatici della guerra sulla salute mentale; dall’altro si rifletterà sui processi attraverso cui le persone possono attenuare il proprio senso morale fino a diventare complici di violenze e crimini, individuando possibili strategie di contrasto.Venerdì 17 aprile, ore 13-15 Educazione e pace. Letture pedagogiche Prof. Giancarlo Gola L’ultima lezione propone una lettura pedagogica della pace come costruzione culturale e pratica educativa. Attraverso figure come Maria Montessori, Aldo Capitini, Mario Lodi e Johan Galtung, il percorso mostra come autonomia, nonviolenza, partecipazione, cooperazione e dialogo possano diventare strumenti concreti per formare una cultura della convivenza. Il richiamo al recente rapporto UNESCO invita infine a ripensare l’educazione stessa come leva per un futuro più giusto, pacifico e sostenibile.Per partecipare in remoto: https://portale.units.it/sites/default/files/2026-03/Program%20Pace%2013-17apr26.pdf orld.it; hebrew@iol.it; Abstract Dal 13 al 17 aprile, dieci incontri, nell’ambito di RUNIPACE, per promuovere una cultura della pace attraverso la diplomazia, la genetica, il diritto, l’economia, le neuroscienze, la pedagogia e la sostenibilità Mostra nel diario Off
Screening epatologici gratuiti e webinar informativo per la cittadinanza Read more about Screening epatologici gratuiti e webinar informativo per la cittadinanza Immagine Titolo (46).jpg Data notizia Tue, 07/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia In occasione della Giornata Mondiale del Fegato (World Liver Day), che si celebra il 19 aprile 2026, la comunità scientifica richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della promozione della salute epatica attraverso il tema di quest’anno: “Solid Habits, Strong Liver” (Abitudini solide, fegato forte).Promossa dalle principali società scientifiche internazionali di epatologia (EASL, AASLD, ALEH, APASL e SOLDA), la campagna mira a sensibilizzare cittadini, istituzioni e operatori sanitari sull’impatto globale delle malattie epatiche e sul ruolo determinante degli stili di vita.Un problema globale in crescita. Le malattie del fegato rappresentano una sfida sanitaria di rilievo: circa 1,5 miliardi di persone nel mondo che convivono con patologie epatiche croniche, ogni anno si registrano circa 2 milioni di decessi, fino a un terzo della popolazione adulta globale è affetto da MASLD (steatosi epatica associata a disfunzione metabolica). Si tratta spesso di condizioni silenti, che possono evolvere in fibrosi, cirrosi e tumore del fegato se non diagnosticate e trattate precocemente.“La campagna 2026 ci ricorda che anche piccoli cambiamenti quotidiani possono avere un impatto importante sulla salute del fegato", spiega la prof.ssa Lory Crocè, professore associato di gastroenterologia dell’Università di Trieste e direttore della SC UCO Clinica Patologie del Fegato di ASUGI. "Le indicazioni principali sono quattro: seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e grassi sani, limitando zuccheri e alimenti ultra-processati; praticare attività fisica con regolarità, perché il movimento aiuta a ridurre il grasso epatico e a migliorare il metabolismo anche senza una perdita di peso significativa; ridurre o evitare il consumo di alcol, che resta una delle strategie più efficaci per prevenire danni epatici; e sottoporsi a controlli periodici, essenziali per individuare precocemente eventuali danni, soprattutto nei soggetti a rischio".In questa occasione, la UCO Clinica Patologie del Fegato, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste, la Lega Italiana Lotta Tumori LILT, e la Fondazione Italiana Fegato, promuove un’iniziativa rivolta alla popolazione di Trieste, Monfalcone e Gorizia, con attività di prevenzione, informazione e screening gratuiti programmata in data 20 aprile.WEBINAR INFORMATIVOL’iniziativa sarà presentata in modalità webinar l’8 aprile 2026 alle ore 14:30 dalla sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trieste.Saranno presenti o in collegamento rappresentanti ASUGI (Clinica Patologie del Fegato, Dipartimento Dipendenze Legali), Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste, Lega Italiana Lotta Tumori LILT, Fondazione Italiana Fegato, Associazioni Pazienti.SCREENING GRATUITISaranno offerti gratuitamente:- Screening per Epatite C (prelievo ematico per nati 1969 –1989 e test capillare per altri cittadini non coinvolti per fascia di età nello Screening Regionale);- Utilizzare una chatbot di intelligenza artificiale generativa per chiedere informazioni in tempo reale sull’infezione da Epatite C;- Fibroscan (elastografia epatica) per valutazione della fibrosi epatica;- Interventi di educazione alimentare e promozione di corretti stili di vita con dietista esperto nel trattamento della steatosi epatica;- Valutazione attività fisica con la Presenza del dott. Alex Buoite Stella, Fisiologo dell’esercizio;- Informazioni sulla ricerca corrente in collaborazione con FIF.PRENOTAZIONITelefono: 040-3992953Dal 7 aprile al 15 aprile 2026Dal martedì al venerdì, ore 11:00–12:00 Abstract Iniziative in occasione della Giornata Mondiale del Fegato promosse da ASUGI, con UniTS , LILT e FIF Mostra nel diario Off
Due dispositivi di ultima generazione in dotazione alle cliniche universitarie di Urologia e Neurologia Read more about Due dispositivi di ultima generazione in dotazione alle cliniche universitarie di Urologia e Neurologia Immagine Titolo (45).jpg Data notizia Fri, 03/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Sono stati presentati oggi i due dispositivi DUOLITH® SD1 T-TOP ULTRA, strumenti di ultima generazione per la terapia a onde d’urto che, grazie a una donazione da parte della Fondazione CRTrieste, saranno a disposizione delle cliniche universitarie di Urologia e Neurologia. Le apparecchiature entrano nella dotazione dell’Università di Trieste, attraverso il Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, e saranno nella disponibilità dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.La tecnologia a onde d’urto rappresenta una soluzione terapeutica avanzata e non invasiva, in grado di favorire la rigenerazione dei tessuti e la neoformazione di nuovi vasi sanguigni. Grazie a queste caratteristiche, i dispositivi consentono di ampliare le possibilità di trattamento in diversi ambiti clinici, con benefici significativi per i pazienti in termini di efficacia, sicurezza e qualità della vita.Applicazioni in ambito urologicoUno dei dispositivi sarà utilizzato presso la Clinica Urologica, diretta dal prof. Giovanni Liguori, per il trattamento non invasivo della disfunzione erettile, della malattia di La Peyronie e del dolore urologico cronico.La disfunzione erettile è una condizione molto diffusa, che in Italia interessa circa il 13% della popolazione maschile adulta, con una prevalenza che aumenta progressivamente con l’età. Anche la malattia di La Peyronie, spesso sotto diagnosticata, ha un impatto rilevante sul piano funzionale e psicologico.L’introduzione della terapia a onde d’urto consente di offrire trattamenti mirati e minimamente invasivi, particolarmente efficaci nei casi di origine vascolare e utili anche nel contesto della riabilitazione dopo trattamenti oncologici, come quelli per tumori della prostata e del colon-retto. In questo ambito, la Clinica Urologica opera attraverso un approccio multidisciplinare, accompagnando il paziente lungo tutto il percorso di cura.Applicazioni in ambito neurologicoIl secondo dispositivo sarà impiegato presso la Clinica Neurologica, diretta dal prof. Paolo Manganotti, per il trattamento degli spasmi e del dolore in pazienti affetti da patologie neurologiche quali ictus, sclerosi multipla, malattia di Parkinson e distonie.In questo contesto, l’associazione tra onde d’urto e tossina botulinica consente di ridurre dolore e contratture muscolari, migliorando la mobilità e la qualità della vita dei pazienti, sia nelle fasi acute sia in quelle croniche delle malattie neurologiche.Negli ultimi anni, l’impiego di questa tecnologia ha già permesso di trattare numerosi pazienti ambulatoriali, con risultati significativi in termini di riduzione del dolore e miglioramento funzionale.La donazione della Fondazione CRTrieste rappresenta un contributo concreto allo sviluppo tecnologico della sanità pubblica e al miglioramento dei percorsi di cura, valorizzando la collaborazione tra Università di Trieste e ASUGI. Abstract Grazie alla donazione della Fondazione CRTrieste, saranno possibili terapie avanzate e non invasive con tecnologia a onde d’urto Mostra nel diario Off
Business Care International Award 2026: premiato il dottor Aldostefano Porcari alla Camera dei Deputati Read more about Business Care International Award 2026: premiato il dottor Aldostefano Porcari alla Camera dei Deputati Immagine Titolo (44).jpg Data notizia Wed, 01/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ricerca Testo notizia Aldostefano Porcari, già assegnista di ricerca del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste, dove si è specializzato in Cardiologia, è tra i vincitori del Business Care International Award 2026. Il riconoscimento internazionale, ideato da Massimo Veccia, celebra personalità e istituzioni capaci di rappresentare nel mondo i valori dell’eccellenza italiana, del dialogo e della cooperazione tra culture e nazioni.La cerimonia si è svolta nella Sala della Regina della Camera dei Deputati e ha riunito figure provenienti da mondi diversi – impresa, diplomazia, cultura, innovazione e ricerca – accomunate da una forte proiezione internazionale.Porcari, già Dottore di Ricerca presso University College London ed il National Amyloidosis Centre di Londra, è attualmente medico cardiologo presso l’Ospedale di Cattinara. È stato premiato per il suo contributo alla diagnosi e alla cura dell’amiloidosi cardiaca, ambito nel quale il suo lavoro ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Melvin Judkins Early Career Award dell’American Heart Association, il William W. Parmley Young Author Achievement Award dell’American College of Cardiology ed il titolo di miglior ricercatore under 35 della Società Europea di Cardiologia. Porcari è inoltre incluso nella “World’s Top 2% Scientists List 2024” (la classifica del 2% degli scienziati più citati al mondo) stilata dall’Università di Stanford in collaborazione con la casa editrice Elsevier.“La ricerca non è fatta solo di grandi scoperte – ha dichiarato Porcari -, ma di piccoli passi, di domande, di errori, che nel tempo costruiscono conoscenza. Ma è attraverso il dialogo e la collaborazione oltre i propri confini che tutto questo diventa progresso, capace di rispondere alle sfide globali, migliorare l'assistenza ai pazienti e ridurre le disuguaglianze sociali nell'accesso alle cure. Nella mia esperienza è proprio in questo percorso, fatto di condivisione, che la ricerca contribuisce a convogliare le migliori energie umane per raggiungere traguardi comuni, superando divisioni e conflitti”.Nell’occasione il giovane cardiologo ha voluto ricordare gli elementi più importanti che hanno accompagnato la sua formazione: “La mia fortuna è stata incontrare in Italia, negli Stati Uniti ed in Inghilterra, persone che uniscono l’amore per la scoperta a quello per il malato, consentendomi di arricchire quanto appreso nella mia formazione presso il Campus Bio-Medico di Roma e dal prof. Gianfranco Sinagra a Trieste”.Il riconoscimento attribuito a Porcari richiama l’attenzione sul valore dei giovani profili della ricerca italiana capaci di distinguersi in contesti internazionali, coniugando qualità scientifica, visione e collaborazione.Tra gli altri premiati figurano esponenti di primo piano del mondo dell’impresa, della diplomazia, della cultura e dell’innovazione come Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Claudia Cremonini, vicepresidente di Cremonini S.p.A., Fabrizio Di Michele, già Console generale d’Italia a New York, Sebastiano Fanizza, imprenditore nel settore dello yachting e dei luxury brand, Milena Lerario, CEO di e-GEOS, Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, Chiara Sbarigia, presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi, Sabrina Zappia, presidente degli Italian & International Patrons of the Art dei Musei Vaticani, e Marco Nodari, musicista e compositore. Una menzione speciale è andata inoltre all’Associazione della Stampa Estera in Italia, rappresentata dalla presidente Elena Postelnicu. Abstract Il cardiologo, già assegnista di ricerca UniTS, ha ricevuto il premio internazionale che celebra l’eccellenza italiana della ricerca Mostra nel diario Off