Elettra Sincrotrone Trieste, Giovanni Comelli nuovo Presidente: guiderà Elettra 2.0 Read more about Elettra Sincrotrone Trieste, Giovanni Comelli nuovo Presidente: guiderà Elettra 2.0 Immagine Progetto senza titolo - 2026-05-29T092903.924.png Data notizia Fri, 29/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Giovanni Comelli, Professore ordinario di Fisica Sperimentale della Materia e Applicazioni a UniTS, è il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione di Elettra Sincrotrone Trieste S.C.p.A., la società d'interesse nazionale senza fini di lucro che gestisce una delle più avanzate infrastrutture di ricerca al mondo basate sull'uso della luce di sincrotrone e dei laser a elettroni liberi per la caratterizzazione e lo sviluppo dei nuovi materiali, biomateriali, farmaci e processi chimici e biochimici.Profondo conoscitore di Elettra Sincrotrone Trieste, il prof. Comelli è autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche e attivo in numerosi programmi di ricerca e infrastrutture scientifiche nazionali ed europee. Ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione di Elettra dal 2005 al 2014, ricoprendo anche il ruolo di Vicepresidente dal 2006 al 2014, ed è stato nuovamente consigliere di amministrazione dal 2023 al 2026. Nel corso della sua carriera ha inoltre assunto numerosi incarichi di responsabilità scientifica e organizzativa a livello nazionale e internazionale, tra cui la direzione del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trieste e la partecipazione a organismi di valutazione e indirizzo scientifico promossi da istituzioni italiane ed europee. Abstract Eletta nel nuovo consiglio di Amministrazione anche la prof.ssa UniTS Anna Gregorio Mostra nel diario Off
Salone Nautico di Venezia 2026: UniTS presente per valorizzare formazione, ricerca e progettazione navale Read more about Salone Nautico di Venezia 2026: UniTS presente per valorizzare formazione, ricerca e progettazione navale Immagine Salone Nautico 2026.jpeg Data notizia Thu, 28/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Dalla progettazione in aula alle imbarcazioni in acqua: UniTS ha preso parte all’inaugurazione del Salone Nautico di Venezia 2026 con una delegazione del Dipartimento di Ingegneria e Architettura composta dal direttore Giorgio Sulligoi, da Vittorio Bucci, recentemente nominato coordinatore del corso di studi in Ingegneria Navale, e da Serena Bertagna, insieme a dottorandi e studenti della laurea magistrale in Ingegneria Navale.La presenza dell’Ateneo ha messo in evidenza il legame tra formazione ingegneristica, progettazione nautica e dialogo con il settore industriale del mare. Un ambito in cui UniTS ha radici storiche profonde e che oggi continua a svilupparsi attraverso didattica, ricerca applicata e progetti con il coinvolgimento diretto degli studenti. Tra i momenti centrali della giornata, l’esibizione della nuova imbarcazione dell’Audace Sailing Team, recentemente presentata e pronta a gareggiare alla SuMoth Challenge 2026. Il progetto testimonia il valore dell’esperienza sviluppata all’interno del team, che per gli studenti rappresenta un vero laboratorio formativo sul campo: un percorso in cui competenze teoriche, progettazione e sperimentazione si intrecciano in tutte le fasi di lavoro, dallo studio dello scafo alla verifica delle strutture, fino alla costruzione e alla partecipazione a competizioni universitarie.Nel corso della giornata si è svolta anche la cerimonia di premiazione del MUVE Yacht Projects 2026 – Academy Lab, iniziativa promossa nell’ambito del Salone Nautico di Venezia e dedicata al rapporto tra università, giovani progettisti, imprese e cultura del mare. Al progetto hanno partecipato anche studenti del corso di Ingegneria Navale di UniTS, impegnati nello sviluppo di proposte progettuali per la nautica contemporanea.Durante la premiazione, il professor Vittorio Bucci è intervenuto sulle trasformazioni del settore nautico e sulle competenze richieste ai futuri ingegneri navali. Navi e yacht sono sistemi complessi, che integrano fisica, materiali, esigenze armatoriali, comfort e tecnologie avanzate. Per questo, la formazione universitaria parte da solide basi ingegneristiche e accompagna gli studenti verso una progettazione sempre più integrata, anche grazie al confronto con il mondo produttivo.Sottolinea il prof. Sulligoi: “Forse non tutti sanno che la nostra Facoltà di Ingegneria nacque proprio con il corso di laurea in Ingegneria Navale. Oggi come allora, e sempre più, è un’ingegneria che si apre e abbraccia i territori, gli stakeholder, ed è onorata di potersi presentare, e di ritrovarvi premiati i propri studenti, anche a Venezia, oggi definita da autorevoli relatori “la più antica città del futuro”.La partecipazione al Salone è stata anche un’occasione di formazione diretta per studenti e dottorandi, che hanno potuto approfondire temi legati all’innovazione tecnologica, alla progettazione nautica e allo sviluppo del settore marittimo attraverso il contatto con realtà industriali, progettuali e istituzionali del comparto. Abstract Studenti, dottorandi e docenti del DIA per esporre il nuovo foiling moth dell’Audace Sailing Team e partecipare al MUVE Yacht Projects Academy Lab Mostra nel diario Off
Concluso l’Administrative Moot Court: una palestra di giustizia Read more about Concluso l’Administrative Moot Court: una palestra di giustizia Immagine WhatsApp Image 2026-05-28 at 09.27.36.jpeg Data notizia Thu, 28/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Si è conclusa la seconda edizione dell'"Administrative Moot Court: una palestra di giustizia" che offre agli studenti UniTS di Giurisprudenza un'immersione totale nel diritto amministrativo applicato. Obiettivo dell'iniziativa, che dal prossimo anno accademico assumerà veste autonoma distaccandosi dalla cattedra di Diritto amministrativo, è trasmettere le competenze chiave per la redazione degli atti processuali, preparando i futuri professionisti alle sfide dei tribunali reali.“Il progetto si è consolidato anche grazie alla collaborazione interistituzionale tra UniTS e i vertici della magistratura amministrativa. Ringrazio in particolare il Presidente del Tar Friuli-Venezia Giulia, il Consigliere Avv. Carlo Modica de Mohac di Grisì, la Consigliera dott.ssa Manuela Sinigoi e la Segretaria generale del Tar, dott.ssa Paola Barzanti”, ha sottolineato Edoardo N. Fragale, docente di Diritto amministrativo e ideatore del laboratorio.Anche quest'anno l'attività ha registrato numeri importanti: 60 studenti hanno partecipato al seminario tenuto da Manuela Sinigoi, incentrato sulle modalità di funzionamento della Corte e sull’analisi di specifici casi. Gli iscritti hanno poi assistito dal vivo alla discussione di veri ricorsi durante l'udienza pubblica dello scorso 6 maggio nella sede del Tar. Il laboratorio si è infine concluso nell'aula Bachelet dell'Ateneo, dove 27 partecipanti si sono sfidati in una vera e propria moot competition (una simulazione di processo), vestendo i panni dei giudici e dei difensori delle diverse parti.Un'esperienza formativa di alto profilo che ha l'obiettivo di colmare il divario tra i manuali universitari e la macchina giudiziaria. Abstract Il progetto, in collaborazione con il Tribunale Amministrativo Regionale, unisce teoria e pratica forense Mostra nel diario Off
Turismo accessibile, presentati i risultati del progetto DATIS Read more about Turismo accessibile, presentati i risultati del progetto DATIS Immagine Titolo (58).jpg Data notizia Wed, 27/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il turismo accessibile non comincia quando si arriva a destinazione, ma molto prima: nel momento in cui una persona cerca informazioni, verifica se una struttura è davvero adatta alle proprie esigenze e prova a capire se potrà vivere un’esperienza in autonomia e sicurezza.È questo uno dei messaggi principali emersi dall’evento finale del progetto DATIS – Pionieri digitali del turismo accessibile, finanziato dal programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, che si è svolto martedì 19 maggio 2026 al Grand Hotel Entourage di Gorizia. L’incontro, intitolato Il turismo accessibile inizia da un’informazione accessibile, ha rappresentato un momento di restituzione dei risultati a operatori del settore turistico e sociale, istituzioni, organizzazioni delle persone con disabilità, ricercatori ed esperti di accessibilità provenienti dall’Italia e dalla Slovenia.In questo percorso, l’Università degli Studi di Trieste ha avuto un ruolo centrale attraverso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, contribuendo alla costruzione della base scientifica del progetto e alla lettura dei bisogni reali delle persone coinvolte. La ricerca coordinata da UniTS ha raccolto oltre 400 questionari con persone con disabilità, intervistate online e in presenza, e ha approfondito l’indagine attraverso interviste e focus group con una cinquantina di persone con disabilità visiva, cognitiva e mentale, oltre a operatori, caregiver e familiari.Il lavoro è stato seguito per UniTS da Moreno Zago, professore di Pratiche di turismo responsabile, con il supporto dello staff di Quolity, composto da Luca Bianchi, Marta Candussi e Francesca Samogizio. Il contributo dell’Ateneo ha permesso di tradurre dati, esperienze e testimonianze in indicazioni utili per operatori turistici, istituzioni e comunità locali, con l’obiettivo di progettare servizi più accessibili, informazioni più affidabili e percorsi realmente inclusivi.Attraverso una ricerca campionaria transfrontaliera, interviste in profondità con persone con disabilità, analisi delle strutture ricettive e dei siti web turistici, DATIS ha messo in relazione accessibilità fisica, digitale e comunicativa, evidenziando quanto la qualità dell’informazione sia decisiva per rendere il viaggio un’esperienza realmente possibile e inclusiva.Un dato restituisce con particolare chiarezza la rilevanza del tema: per oltre il 90 per cento delle persone con disabilità motoria, sensoriale, cognitiva o legata all’età avanzata, viaggiare è considerato abbastanza o molto importante. Il viaggio non è soltanto tempo libero, ma un’esperienza che contribuisce al benessere fisico e mentale, rafforza autonomia e fiducia in sé stessi e contrasta l’isolamento sociale.Allo stesso tempo, le barriere continuano a limitare il diritto di viaggiare per tutti. Non si tratta solo di ostacoli fisici, ma anche di informazioni incomplete, poco leggibili o non affidabili, che possono generare una “falsa accessibilità”: strutture o servizi presentati come accessibili, ma non realmente adeguati alle esigenze delle persone. Pur in presenza di un trattamento generalmente rispettoso, solo il 17 per cento delle persone coinvolte considera il personale preparato a rispondere in modo adeguato alle esigenze e alle aspettative delle persone con disabilità.Il digitale rappresenta oggi uno dei principali canali di accesso al viaggio: quasi il 60 per cento delle persone coinvolte utilizza strumenti online per organizzare le proprie esperienze turistiche. Tuttavia, un terzo del campione ha evitato di scegliere una destinazione proprio a causa della mancanza di informazioni accessibili online. Navigazione complessa, testi poco leggibili, assenza di supporti inclusivi e contenuti non accessibili possono diventare barriere concrete quanto un ostacolo architettonico.L’analisi condotta nell’ambito di DATIS su 100 siti web turistici dell’area transfrontaliera ha confermato questa criticità: molti portali risultano visivamente moderni e tecnicamente strutturati, ma non ancora pienamente utilizzabili da tutte le persone. Il livello medio di accessibilità digitale rilevato è pari al 37 per cento per gli operatori turistici sloveni e al 40 per cento per quelli italiani.Tra i risultati del progetto rientrano anche il database web DATIS, pensato per rendere più visibili e verificabili le informazioni sull’accessibilità digitale degli operatori turistici dell’area transfrontaliera, le linee guida e una strategia per una comunicazione turistica più accessibile. Si tratta di strumenti utili sia per le persone nella fase di pianificazione del viaggio, sia per gli operatori nel miglioramento della qualità e della chiarezza delle informazioni offerte.Un’attenzione specifica è stata dedicata anche alle attività pilota realizzate presso i Musei del Monte San Michele a Sagrado e del patrimonio industriale di Ajdovščina, con il coinvolgimento di persone con disabilità visiva, cognitiva e mentale. Le sperimentazioni hanno mostrato come tecnologie immersive, accessibilità digitale e contenuti multisensoriali possano trasformare il patrimonio culturale in un’esperienza più inclusiva, a condizione che le soluzioni siano semplici, accessibili e accompagnate da un adeguato supporto umano.Proprio il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità è uno degli elementi centrali emersi dal progetto. Le soluzioni accessibili non possono essere progettate soltanto sulla base di standard formali o verifiche tecniche, ma devono nascere dall’ascolto degli utenti, dalla co-progettazione e dalla valutazione concreta delle esperienze. Abstract Finanziato dal programma Interreg ITA-SLO, lo studio a cui ha partecipato il DiSPeS ha coinvolto oltre 400 persone, analizzato 100 siti turistici e svolto attività pilota nei musei transfrontalieri Mostra nel diario Off
Campionati Nazionali Universitari 2027 assegnati al FVG! Read more about Campionati Nazionali Universitari 2027 assegnati al FVG! Immagine WhatsApp Image 2026-05-26 at 09.22.30.jpeg Data notizia Tue, 26/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Enti e aziende Territorio e società Testo notizia I Campionati Nazionali Universitari (CNU) del 2027 si svolgeranno in Friuli Venezia Giulia grazie al progetto congiunto presentato dai Centri Universitari Sportivi (CUS) di Trieste e di Udine. L’assegnazione è stata deliberata dal Consiglio Federale della FederCUSI – Federazione Italiana dello Sport Universitario – al termine di un iter di valutazione che vedeva la candidatura dei CUS della nostra regione in competizione con quella del CUS Torino. Il progetto dei CUS di Trieste e di Udine nasce dalla collaborazione del CONI regionale e delle Università di Trieste e di Udine ed ha avuto il forte sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. I primi passi verso il 2027I Campionati si svolgeranno tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate del prossimo anno. Il centro della manifestazione sarà il Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro (Udine). Si tratta di una delle strutture ricettive sportive più importanti del Nord-Est. È stata scelta dai due CUS per la comprovata esperienza nell'ospitare eventi con migliaia di partecipanti, in questo caso studenti-atleti, staff tecnici ed accompagnatori. Le diverse discipline in programma si svolgeranno negli impianti di Lignano Sabbiadoro, Trieste, Udine e in altre località della regione, individuate in base alle esigenze di ciascuno sport. Al riguardo fondamentale sarà il contributo che gli enti locali, le associazioni e i referenti del movimento sportivo regionale potranno fornire a supporto della manifestazione.I campionati proporranno un ventaglio particolarmente ricco di sport integrativi in aggiunta alle discipline obbligatorie. L’obiettivo è valorizzare le specificità del territorio e la vocazione sportiva della regione proponendo, per la prima volta nell’ambito dei CNU, anche alcune competizioni dedicate alle discipline paralimpiche. La volontà degli organizzatori è, infatti, quella di proporre dei Campionati Nazionali Universitari inclusivi e aperti a tutte le studentesse e a tutti gli studenti universitari italiani.I commenti«L’assegnazione dei Campionati Nazionali Universitari 2027 al Friuli Venezia Giulia – dichiara il governatore della Regione, Massimiliano Fedriga – è un risultato di grande valore e motivo di orgoglio per l’intera regione. Ospitare una manifestazione di questa portata, che avrà nel Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro il proprio centro organizzativo, conferma la qualità delle nostre strutture e la capacità del territorio di saper fare sistema. Un ringraziamento va ai Centri universitari sportivi delle Università di Trieste e Udine e al Coni Friuli Venezia Giulia per il lavoro svolto insieme con impegno, passione, competenza e visione. I Campionati rappresenteranno una grande occasione di promozione dell’intero territorio del Friuli Venezia Giulia e dei valori dello sport, dell’inclusione e della partecipazione giovanile».«Si tratta di un risultato storico per il nostro territorio e per il movimento sportivo universitario regionale – spiega Michele Pipan, presidente del CUS Trieste –. I Campionati Nazionali Universitari 2027 saranno una grande festa dello sport, ma anche un’occasione per mostrare la qualità dei nostri atenei, della nostra Regione e di un sistema sportivo capace di fare squadra». «Trieste e Udine si presentano insieme a un appuntamento di portata nazionale – sottolinea il presidente del CUS Udine, Gian Luca Bianchi – grazie a una rete istituzionale e tecnica ampia, che ha permesso di costruire una proposta solida sotto il profilo organizzativo, sportivo e logistico. La collaborazione tra CUS, Università e istituzioni è la chiave di un progetto che vuole lasciare un’eredità duratura allo sport universitario e a tutto il territorio regionale». «I Campionati Nazionali Universitari rappresentano molto più di una competizione sportiva: sono delle occasioni uniche ed irripetibili per mettere in relazione studenti, Atenei, territori e istituzioni nel segno della condivisione, dell’inclusione e della crescita comune – dichiara la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli – L’Università di Trieste ha creduto fin dall’inizio nel valore di una candidatura costruita insieme a Udine, perché il dialogo e la collaborazione tra realtà diverse sono parte integrante della nostra identità. Questo appuntamento sarà un’occasione straordinaria per valorizzare il Friuli Venezia Giulia dentro e fuori il mondo universitario».«Uniti si vince. Ne è dimostrazione l’assegnazione dei campionati nazionali universitari del prossimo anno ai centri universitari sportivi di Trieste e Udine, ossia al territorio del Friuli Venezia Giulia – sottolinea il rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari – Sport e studio universitario devono diventare un binomio sempre più stretto per i nostri studenti perché la loro combinazione consente di migliorare le performance di entrambi e promuove una vita più sana e consapevole. Con le elevate qualità dimostrate nello studio e nello sport dagli studenti degli atenei regionali, il Friuli Venezia Giulia può ambire a diventare un punto di riferimento nazionale, proprio a partire dai campionati del 2027».«Il Friuli Venezia Giulia si dimostra, ancora una volta, una vera e propria casa dello sport – afferma il presidente del CONI FVG, Andrea Marcon – Poter ospitare una manifestazione di questa portata, unendo le capacità organizzative dei due nostri atenei più importanti, è un palese riconoscimento delle qualità del nostro territorio e la chiara dimostrazione dell’attenzione e della cura che lo sport regionale riserva ai grandi eventi sportivi. Complimenti ai CUS di Trieste e di Udine per essersi aggiudicati questo appuntamento. Anche in questa occasione, il Friuli Venezia Giulia, caratterizzato da splendide diversità locali che sanno fondersi insieme facendo squadra, sprigiona una forza straordinaria, vincente ed esplosiva». Abstract Vince la candidatura congiunta dei CUS di Trieste e Udine Mostra nel diario Off
Delegazione del Québec in visita a UniTS: focus sulle tecnologie quantistiche Read more about Delegazione del Québec in visita a UniTS: focus sulle tecnologie quantistiche Immagine Delegazione Quebec @ Sicuro.png Data notizia Tue, 26/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Studenti iscritti Post lauream Enti e aziende Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste ha ospitato la visita istituzionale di una delegazione del Québec nell’ambito delle iniziative di collaborazione tra Italia e Canada nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e delle tecnologie quantistiche composta da Laurence Fouquette-L’Anglais, Delegata del Québec a Roma, Vanessa Antoniali, Attachée principale agli Affari pubblici ed istituzionali e Alexane Thibodeau, Ph.D. - Scientifique en residence.La visita, iniziata nella sede di Regione Friuli Venezia Giulia a cui ha partecipato anche il Prorettore Mauro Tretiach, si inserisce nel percorso di rafforzamento delle relazioni bilaterali Italia – Canada avviato con l’accordo del 2024 tra i due Paesi per promuovere collaborazioni strategiche nei comparti ad alta intensità tecnologica. Impegno confermato dal Joint Statement firmato a margine del G7 a guida canadese del 2025.Dopo la visita ai laboratori UniTS ospitati nella sede di a Basovizza di Area Science Park, ArQuS e QCI, la delegazione ha visitato il nuovo laboratorio SIQURO nel Campus di Piazzale Europa. SIQURO è un laboratorio congiunto tra le Università di Trieste e di Udine nato dal progetto Quantum FVG finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Il laboratorio sviluppa tecnologie per le comunicazioni quantistiche sicure attraverso un’infrastruttura in fibra ottica che collega i due atenei e consente lo scambio di chiavi crittografiche mediante tecnologia QKD (Quantum Key Distribution).Le attività di ricerca si articolano su due ambiti complementari: a Trieste lo studio si concentra sugli aspetti fisici e sperimentali della trasmissione quantistica e sulla stabilizzazione della connessione in fibra. A Udine l’attenzione è rivolta all’integrazione delle chiavi quantistiche nei sistemi di comunicazione sicura e nelle applicazioni di cybersecurity.La visita della delegazione canadese rappresenta un’importante occasione di confronto internazionale su cybersecurity e tecnologie quantistiche, confermando il ruolo strategico di UniTS nei settori emergenti dell’innovazione. Abstract Grazie al Laboratorio SIQURO del Campus di Piazzale Europa si rafforza la ricerca sulla cibersecurity Mostra nel diario Off
Cambiamento climatico e qualità del vino: studio UniTS pubblicato su Journal of Cleaner Production Read more about Cambiamento climatico e qualità del vino: studio UniTS pubblicato su Journal of Cleaner Production Immagine DSC09661.jpg Data notizia Mon, 25/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia Il cambiamento climatico può incidere in modo significativo sulla qualità del vino, ma i suoi effetti non sono uguali per tutte le varietà. È questo il tema al centro dello studio Climate and the quality of wine: Whites vs. reds, pubblicato in Open Access su Journal of Cleaner Production e condotto da un gruppo di ricerca UniTS.La ricerca è firmata da Giovanni Millo, Paolo Bogoni, Barbara Campisi, Matteo Carzedda, Gianluigi Gallenti, Valentino Riva e Gaetano Carmeci. Il lavoro si inserisce nel progetto “Cambiamento climatico e sostenibilità della viticoltura nel Collio Goriziano”, avviato nell’ambito del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche “Bruno de Finetti” (DEAMS) e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.Lo studio prende in esame il Collio, area vitivinicola del Friuli Venezia Giulia in cui convivono produzioni bianche e rosse, offrendo un contesto adatto ad analizzare in modo comparato gli effetti delle condizioni meteorologiche sulla qualità del vino. L’obiettivo della ricerca è comprendere come variabili climatiche, quali temperature e andamento stagionale, possano influenzare la qualità finale del prodotto.La qualità del vino dipende da molti fattori. Alcuni sono relativamente stabili o controllabili, come il suolo, le tecniche di vinificazione e le caratteristiche del territorio. Altri, invece, sono esterni al controllo dei produttori, come il clima, la variabilità meteorologica e gli eventi estremi.I risultati mostrano che i vini bianchi reagiscono alle condizioni meteorologiche in modo diverso rispetto ai rossi. In particolare, emerge un equilibrio delicato tra temperature primaverili ed estive, con effetti che possono variare sensibilmente anche tra singole varietà. Il cambiamento climatico, quindi, non produce conseguenze uniformi, ma richiede analisi specifiche per territorio, vitigno e tipologia di vino.Lo studio offre elementi utili non solo dal punto di vista scientifico, ma anche per i produttori e per chi si occupa di politiche territoriali. Comprendere quali varietà risultino più o meno sensibili alle condizioni climatiche può contribuire a definire strategie di adattamento, anche attraverso scelte mirate nella gestione dei vigneti e nella selezione delle varietà più adatte ai nuovi scenari climatici.Il percorso di ricerca ha avuto inoltre una ricaduta formativa: il finanziamento ha consentito di sostenere un assegno di ricerca biennale, poi confluito in un percorso dottorale nell’ambito del Dottorato in Circular Economy dell’Ateneo. Abstract La ricerca prende in esame il Collio, eccellenza italiana nella produzione vitivinicola Mostra nel diario Off
Pallacanestro maschile: il CUS Trieste al via ai Campionati Nazionali Universitari 2026 Read more about Pallacanestro maschile: il CUS Trieste al via ai Campionati Nazionali Universitari 2026 Immagine La squadra del CUS Trieste che ha giocato l'ultima partita del Campionato di Divisione Regionale 2 (1).jpg Data notizia Mon, 25/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia A caccia di un’altra impresa. La squadra di pallacanestro maschile del CUS Trieste, dopo la sorprendente medaglia d’argento conquistata nell’edizione 2025, si ripresenta ai Campionati Nazionali Universitari (CNU) Primaverili con l’intenzione di vendere cara la pelle e provare a fare più strada possibile. La squadra triestina, qualificata di diritto all’edizione 2026 dopo il secondo posto dell’anno scorso, comincerà la propria avventura ai CNU, organizzati dal CUS Piemonte Orientale (CUSPO) e che proporrà sui campi di Novara il torneo cestistico dal 26 al 30 maggio, martedì 26 maggio alle ore 9:00 contro il CUS Basilicata.Nel Girone A oltre al CUS Trieste, che quest’anno schiererà la formazione che ha chiuso in terza posizione il Campionato Divisione Regionale 2, e al CUS Basilicata giocheranno anche il CUS Verona e il CUS Firenze. Sulla panchina del CUS Trieste siederà l’allenatore Alessandro Meden affiancato dall’assistente Matteo Drioli, mentre gli 11 giocatori presenti saranno: Alessandro Ermacora, Umberto Franceschetto, Nicolò Giurgevich, Sebastiano Glerean, Giacomo Icardi, Luca Ladoni, Giacomo Martin, Vittorio Quariglio, Biniam Santucci, Alessandro Tonasso, Luca Trentin.“Quest’anno - ha raccontato coach Alessandro Meden - ci presentiamo con il gruppo che ha difeso i colori del CUS Trieste durante tutta la stagione, senza alcun inserimento esterno. Non so se riusciremo a emulare il grande risultato della scorsa edizione, ma sono certo che questi ragazzi, in costante crescita, daranno fi lo da torcere ad ogni avversario. Parliamo di un collettivo molto unito, di amici e compagni di squadra: per molti di loro sarà il primo CNU e quindi, al di là del risultato fi nale, sono certo che vivranno al massimo quest’esperienza preziosa, sia da un punto di vista agonistico sia di crescita personale”.“Dopo l’ottimo risultato della scorsa edizione e l’intensa preparazione invernale – ha sottolineato il presidente del CUS Trieste Michele Pipan – ci presentiamo ai Campionati con il desiderio di dare il massimo e continuare a crescere. A Novara scenderà in campo la squadra che, per tutto l’arco della stagione, ha indossato i colori del CUS Trieste e si è meritata la possibilità di vivere un’esperienza sportiva e umana di alto spessore. Ai ragazzi e al coach Meden, che si è sempre distinto per professionalità e attaccamento alla squadra, il mio in bocca al lupo per questa avventura”.Il Torneo di basket maschile proporrà, da martedì 26 a giovedì 28 maggio, i Gironi Eliminatori, venerdì 29 maggio si svolgeranno le semifi nali mentre sabato 30 sarà il giorno delle Finali.Di seguito gli altri Gironi:Girone B: CUS Milano, CUS Bari, CUS Caserta, CUS Camerino Girone C: CUS Lecce, CUS Sassari, CUS Napoli, CUS Palermo Girone D: CUS Genova, CUS Macerata, CUS Cagliari, CUS Piemonte Orientale Abstract Dopo l’argento conquistato nel 2025, la squadra universitaria triestina comincia il proprio percorso il 26 maggio Link Il sito ufficiale dei CNU Mostra nel diario Off
UniTS inaugura la nuova Galleria Ducaton nella sede di Gorizia Read more about UniTS inaugura la nuova Galleria Ducaton nella sede di Gorizia Immagine Inaugurazione Galleria Ducaton.png Data notizia Fri, 22/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Servizi Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Post lauream Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste, grazie all’impegno di conservazione e divulgazione culturale del Sistema Museale di Ateneo (SmaTS), inaugura la Galleria Ducaton, un nuovo spazio permanente al I° piano dell'ala destra della sede di Gorizia di via Alviano 18, dedicato al ciclo pittorico La donna del mare di Annamaria Ducaton (1936-2026).Si tratta di 28 tele che la pittrice triestina ha donato all’Ateneo nel 2024 in occasione dei cento anni dalla sua fondazione.Realizzato tra il 1984 e il 1985, il ciclo è ispirato all’omonimo dramma di Henrik Ibsen del 1889. L’opera rappresenta un percorso affettivo e artistico in cui Ducaton entra in dialogo con la madre, l’attrice Giannina Herman Macknig, e con Ellida, protagonista del lavoro ibseniano.La nuova galleria permanente nasce come omaggio e segno di gratitudine verso l’artista recentemente scomparsa e valorizza il legame tra arte, memoria personale, teatro e patrimonio culturale di UniTS.Per il pubblico esterno la galleria sarà prossimamente visitabile su prenotazione.Annamaria Ducaton (1936 – 2026)Respira da subito l’atmosfera artistica della famiglia. Da bambina inizia lo studio del pianoforte e dopo cinque anni lo abbandona per dedicarsi alla pittura. Artista “immaginaria”, ha all’attivo un’ottantina di mostre personali a Trieste, Duino, Lignano, Udine, Gorizia, Maniago, Brunico, Dobbiaco, Steinhaus, S. Bonifacio di Verona, Trento, Roma, Torino, Milano, Isola d’Istria, Lubiana, Dobrovo, Salisburgo, Graz, Helsinki, Basilea, Terezin (Repubblica Ceca), Venezuela, California. Ha partecipato a oltre un centinaio di esposizioni collettive in Italia e all’estero. Lavora sviluppando vari temi che le consentono di approfondire gli argomenti prescelti in modo dettagliato, ricavandone un importante apporto culturale a livello non solo personale. La musica e la letteratura camminano sempre assieme al suo lavoro pittorico.Ciclo pittorico “La donna del mare” (1984-1985)La serie di opere a tecnica mista di Annamaria Ducaton trae ispirazione dal dramma di Ibsen La donna del mare, intrecciando in modo poetico immagini personali e simboli universali. Ducaton utilizza fotografie di sé stessa e di sua madre, collocandole in un contesto visivo astratto, caratterizzato da forme fluide e colori suggestivi. Ogni opera diventa così una riflessione visiva e testuale sul tema dell’identità, del legame e del bisogno di libertà. Sopravvivono 28 opere delle 29 originarie e vanno lette secondo un ordine stabilito dalla stessa autrice. La tensione tra appartenenza e desiderio di evasione è al centro di queste opere dove il mare, evocato da forme ondulate e colori cangianti, rappresenta il mondo interiore e le forze sotterranee che accompagnano il viaggio della scoperta di sé. Ducaton sovrappone simboli e immagini. La stratificazione visiva esprime la complessità della memoria, in cui passato e presente si fondono, mentre il volto della madre si alterna a quello dell’artista, in un dialogo che evoca il legame generazionale ma anche il conflitto tra ciò che si eredita e ciò che si vuole superare. Citazioni tratte da La donna del mare accompagnano le immagini e intensificano il senso di introspezione e di minaccia invisibile. I contorni delle figure si fondono in uno sfondo surreale, dove forme marine e creature immaginarie sembrano avvolgere e osservare i personaggi, incarnando paure interiori e desideri inespressi. La presenza del mare, con il suo richiamo alla libertà e al pericolo, diventa una metafora della profondità psichica in cui si muovono le protagoniste. Alla base di queste opere vi è anche una riflessione sull’identità femminile e sull’autonomia. Le parole di Ellida esprimono il desiderio di rompere i vincoli e di affermare la propria autenticità. Anche visivamente, le figure femminili appaiono isolate, immerse in paesaggi astratti che le rendono al contempo parte ed estranee all’ambiente che le circonda, suggerendo la dualità di chi cerca di scoprire e affermare sé stessa al di fuori dei ruoli imposti.In sintesi, la serie di Ducaton è un’esplorazione intima e complessa delle relazioni familiari e dell’identità, radicata nella poetica del mare simbolico di Ibsen. La fusione tra fotografia e astrazione genera un’immagine stratificata e vibrante, che invita a riflettere su come i legami, siano essi familiari o esistenziali, possano essere allo stesso tempo rifugio e limite da superare. Abstract La mostra permanente espone le 28 tele del ciclo “La donna del mare” della pittrice triestina Annamaria Ducaton Mostra nel diario Off Fotogallery
UniTS celebra la Giornata internazionale della Biodiversità Read more about UniTS celebra la Giornata internazionale della Biodiversità Immagine Giornata Biodiversità.png Data notizia Fri, 22/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia Il 22 maggio è la Giornata internazionale della biodiversità, istituita dall'ONU per richiamare l'attenzione sul valore della vita nelle sue diverse forme e sulla responsabilità di custodirla anche nei luoghi che abitiamo quotidianamente. Per UniTS questo significa riconoscere che la biodiversità non è un fondale silenzioso, ma una presenza viva che accompagna studio, lavoro e relazioni: alberi, piante spontanee, insetti impollinatori, uccelli, rettili, funghi e molti altri organismi fanno parte della qualità ecologica dell’ ambiente universitario.In questo quadro si inserisce Biodiversity @University of Trieste, il progetto attivo su iNaturalist che raccoglie le osservazioni naturalistiche realizzate negli spazi dell'Ateneo e dintorni. iNaturalist è una piattaforma internazionale di citizen science che consente di caricare osservazioni georeferenziate di organismi viventi, di favorirne l'identificazione attraverso una comunità scientifica diffusa e di costruire nel tempo un archivio aperto e condiviso. Le osservazioni possono inoltre confluire nel GBIF – Global Biodiversity Information Facility, una delle principali infrastrutture internazionali per i dati aperti sulla biodiversità.Il progetto è aperto alla partecipazione di tutta la comunità. Per aderire è sufficiente registrarsi gratuitamente su iNaturalist, accedere alla pagina Biodiversity @University of Trieste – disponibile all'indirizzo https://www.inaturalist.org/projects/biodiversity-university-of-trieste o ricercabile nella sezione Projects della piattaforma – e selezionare "Join". I risultati già raccolti restituiscono un quadro significativo. In pochi mesi di attività, grazie al contributo di 59 studenti e docenti dell'Ateneo, sono state registrate 421 osservazioni relative a 300 specie diverse: piante, insetti, uccelli, rettili, funghi, aracnidi e molluschi. Quasi il 60% delle osservazioni ha già raggiunto il livello "research grade", a testimonianza della qualità dei dati prodotti e del loro potenziale utilizzo in ambito scientifico, didattico e di monitoraggio ambientale.In occasione del 22 maggio, l’invito è dunque semplice: fermarsi, guardarsi intorno, osservare con più cura ciò che vive accanto a noi e contribuire al progetto. Ogni pianta spontanea ai margini di un percorso, ogni insetto impollinatore, ogni uccello fra gli alberi del campus, ogni organismo riconosciuto e condiviso rende più visibile la biodiversità dell’Università di Trieste e più forte l’idea di un Ateneo aperto, sostenibile. Abstract Il 22 maggio l'Ateneo invita a contribuire al censimento naturalistico del Campus su sulla piattaforma internazionale di citizen science iNaturalist Mostra nel diario Off