Giornata nazionale SLA: UniTS si illumina di verde e rilancia l’impegno nella ricerca Read more about Giornata nazionale SLA: UniTS si illumina di verde e rilancia l’impegno nella ricerca Immagine WhatsApp Image 2026-09-17 at 15.47.44.jpeg Data notizia Fri, 18/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Una luce verde per testimoniare la vicinanza alle persone con SLA e alle loro famiglie, insieme all’impegno quotidiano della ricerca. Nella serata di venerdì 18 settembre l’Università di Trieste illuminerà di verde la facciata dell’edificio A, partecipando alla mobilitazione promossa da AISLA in occasione della Giornata nazionale SLA.Giunta nel 2026 alla diciannovesima edizione, l’iniziativa richiama l’attenzione sui bisogni e sui diritti delle persone con sclerosi laterale amiotrofica: dall’assistenza domiciliare all’accesso alle cure e all'importanza della ricerca per trovare nuove forme di contrasto nei confronti della patologia.La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose del cervello e del midollo spinale che controllano i muscoli volontari. La loro degenerazione comporta una perdita progressiva della forza e della capacità di movimento e può compromettere anche la parola, la deglutizione e la respirazione.Secondo le stime riportate da AISLA, in Italia oltre 6.000 persone convivono con la malattia, con circa 2.000 nuovi casi ogni anno. «La Giornata Nazionale SLA trova quest’anno la ricerca triestina impegnata su due fronti particolarmente innovativi» , spiega Alberto Benussi, docente di Neurologia dell’Università di Trieste. «Abbiamo corso uno studio clinico randomizzato che sperimenta una forma di stimolazione cerebrale non invasiva con l’obiettivo di modulare i circuiti motori coinvolti nella malattia e contrastarne la progressiva perdita di funzione.In parallelo, insieme all’ICGEB, il gruppo studia nelle piastrine del sangue la proteina TDP-43, la cui alterazione rappresenta uno dei principali meccanismi biologici della SLA e della demenza frontotemporale. L’obiettivo è sviluppare un esame del sangue capace di riconoscere questa alterazione nella persona vivente e, in futuro, di seguirne l’evoluzione e la risposta alle terapie». Abstract L'Ateneo aderisce alla mobilitazione promossa da AISLA. Allo studio la stimolazione cerebrale non invasiva e nuovi possibili strumenti di diagnosi Mostra nel diario Off
Tecnologie e infrastrutture strategiche: Ministero della Difesa, MUR e MIMIT in visita a UniTS Read more about Tecnologie e infrastrutture strategiche: Ministero della Difesa, MUR e MIMIT in visita a UniTS Immagine photo_2026-09-18_08-05-14.jpg Data notizia Thu, 17/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Rafforzare la collaborazione tra istituzioni, università, enti di ricerca e imprese per sviluppare le competenze e le tecnologie necessarie alla competitività e alla sicurezza del Paese e dell’Europa. È questo il tema al centro dell’incontro che si è svolto all’Università di Trieste con una delegazione del Ministero della Difesa, del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e della Regione Friuli Venezia Giulia.Le tecnologie strategiche al centro della nuova Europa.L’incontro si è ispirato al contesto creato dalla Strategic Technologies for Europe Platform (STEP), l’iniziativa europea che sostiene lo sviluppo e la diffusione di tecnologie considerate strategiche per la competitività, la sicurezza e l’autonomia tecnologica dell’Unione.Sono tre, in particolare, gli ambiti di interesse: Digitale e deep tech, Biotecnologie e Tecnologie pulite.È proprio sulla capacità di formare le competenze necessarie in questi settori che università e ricerca sono chiamate a svolgere un ruolo determinante.L’incontro ha confermato la volontà condivisa di sviluppare nuove sinergie per sostenere la crescita delle tecnologie strategiche individuate dall’Unione europea, coniugando innovazione, sostenibilità e competitività e mantenendo al centro le esigenze delle persone e della società.In questo percorso, l’Università di Trieste intende consolidare il proprio ruolo di snodo tra formazione, ricerca, istituzioni e sistema produttivo, contribuendo alla preparazione delle professionalità necessarie per progettare e gestire le tecnologie e le infrastrutture strategiche del futuro. In questo scenario, UniTS può mettere a disposizione competenze multidisciplinari in numerosi settori: dalle tecnologie quantistiche alla fisica e all’informatica, dall’ingegneria alle infrastrutture energetiche, dalla logistica alle tecnologie per la sostenibilità.La visita della delegazione si è conclusa ad Area Science Park di Basovizza, nei laboratori UniTS ArQuS – Artificial Quantum Systems e QCI – Quantum Communication and Information.I componenti della delegazione.La Rettrice ha incontrato l’Ammiraglio di Divisione Vito Lacerenza, Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, e il Contrammiraglio Vincenzo Pullez, Capo dell’Ufficio studi strategici e innovazione tecnologica.Per il MUR era presente Francesco Ciardiello, della Segreteria tecnica della Direzione generale della ricerca per la programmazione dei finanziamenti e per l’innovazione tecnologica, mentre per il MIMIT ha partecipato Gianluigi Sechi, consulente del Ministero. La Regione Friuli Venezia Giulia era rappresentata da Ketty Segatti, Direttore centrale dell’Unità Operativa Specialistica Ricerca, Innovazione, Fondo sociale europeo plus e altri fondi comunitari, da Luciana Grimani, Posizione organizzativa Ricerca, sviluppo e innovazione, e da Michela Giarle, Posizione organizzativa Progetti strategici e collaborazioni europee e internazionali in materia di ricerca e innovazione.Per UniTS hanno partecipato Angelo Bassi, coordinatore dei progetti di Fisica Quantistica e il Prof. Giorgio Sulligoi, Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura. Abstract Al centro dell’incontro formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e sviluppo delle competenze per le tecnologie strategiche europee Mostra nel diario Off
Professioni sanitarie: 875 iscritti alla selezione, numero record per UniTS Read more about Professioni sanitarie: 875 iscritti alla selezione, numero record per UniTS Immagine Titolo (67).jpg Data notizia Wed, 16/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Testo notizia Si è svolta oggi la prova di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie dell’Università di Trieste. Sono stati 875 gli iscritti alla selezione per 525 posti disponibili, distribuiti in undici corsi con sedi a Trieste, Gorizia e Pordenone. Le candidature hanno raggiunto il numero più alto di sempre, con una crescita del 31% rispetto al 2025.L’interesse ha coinvolto l’intera offerta formativa: considerando insieme le prime, seconde e terze scelte, tutti i corsi raccolgono un numero di preferenze superiore ai posti disponibili. Ogni candidato ha infatti potuto indicare fino a tre corsi di laurea, in ordine di preferenza, per concorrere alle rispettive graduatorie.Crescono le candidature a Tecnica della riabilitazione psichiatrica (+69%), Igiene dentale a Trieste (+42,4%), Igiene dentale a Pordenone (+39,4%), Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (+34,8%), Logopedia (+30,2%), Fisioterapia (+21,5%, con il record di richieste) e Assistenza sanitaria (+17,4%). Un segnale positivo arriva anche da Infermieristica, con un aumento del 21,2% delle prime scelte rispetto allo scorso anno: una ripresa che supera ampiamente la tendenza nazionale, ferma al +16,3% rilevato in Italia dalla FNOPI.Fisioterapia si conferma il corso più richiesto, con 254 prime scelte, seguita da Infermieristica, con 143, e Logopedia, con 112.L’offerta formativa anche per l’anno accademico 2026/27 si articola nelle tre sedi. A Trieste sono disponibili 220 posti per Infermieristica, 40 per Fisioterapia, 40 per Tecniche di laboratorio biomedico, 30 per Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia, 25 per Igiene dentale, 30 per Tecnica della riabilitazione psichiatrica e 30 per Logopedia.A Gorizia sono attivati Assistenza sanitaria, con 40 posti, e Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, con 20 posti. A Pordenone l’offerta comprende Igiene dentale e Dietistica, ciascuna con 25 posti.Consolidata la netta maggioranza femminile tra gli iscritti alla selezione: le candidate superano nuovamente il 70% del totale.Anche le provenienze testimoniano l’attrattività dell’offerta oltre i confini regionali: un candidato su cinque risiede in un’altra regione italiana, con una netta prevalenza del Veneto, da cui arriva il 16,1% degli iscritti. Le province più rappresentate sono Treviso, Venezia e Belluno.La prova si è svolta negli edifici H3 e C1 del campus di Piazzale Europa. Il test, della durata di 100 minuti, ha previsto 60 quesiti a risposta multipla: 23 di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di ragionamento logico e problemi, 4 di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi. Le graduatorie saranno pubblicate entro 15 giorni dalla prova. Abstract Candidature in crescita del 31%, oltre il 20% degli aspiranti viene da fuori regione. 525 posti disponibili per 11 corsi di laurea Mostra nel diario Off
Sette anni in formalina: il DNA del plancton si può ancora leggere Read more about Sette anni in formalina: il DNA del plancton si può ancora leggere Immagine formalina.png Data notizia Wed, 16/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia È possibile recuperare informazioni genetiche da campioni di plancton conservati in formalina per sette anni? La risposta è sì. Lo dimostra un nuovo studio nato dalla collaborazione tra UniTS e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), appena pubblicato sul Journal of Plankton Research.La ricerca ha analizzato campioni di mesozooplancton raccolti nel Golfo di Trieste nel 2017 e conservati in formalina per circa sette anni.Cos'è il mesozooplancton? È l'insieme di piccoli organismi animali che vivono nell'acqua di mare e che, pur essendo spesso invisibili a occhio nudo, svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi marini. Comprende, per esempio, piccoli crostacei, larve e altri organismi che costituiscono una componente essenziale della rete alimentare marina.Normalmente questi organismi vengono identificati al microscopio. Questo studio ha invece applicato il metabarcoding del DNA, estraendo e sequenziando il materiale genetico dai campioni di zooplancton raccolti e fissati in formalina. In pratica, invece di cercare e identificare gli organismi uno alla volta, si analizza il “codice genetico” presente nel campione per ricostruire quali specie o gruppi di organismi sono presenti.La formalina danneggia il DNA e rende queste analisi particolarmente difficili. Nonostante questo ostacolo, i ricercatori sono riusciti a recuperare una quantità significativa di informazioni biologiche. Il confronto con l'identificazione al microscopio ha mostrato che il metodo molecolare può riconoscere una parte consistente degli organismi presenti.Le collezioni storiche come archivi della biodiversitàIl risultato più importante dello studio riguarda le prospettive future. In istituti di ricerca e musei di tutto il mondo sono conservate enormi collezioni storiche di plancton, raccolte nel corso di decenni e spesso conservate in formalina.Questi campioni potrebbero quindi rappresentare non soltanto archivi della biodiversità osservabile al microscopio, ma anche archivi genetici della vita marina del passato.Analizzarli potrebbe permettere di ricostruire come le comunità marine sono cambiate nel corso del tempo, confrontando la biodiversità di oggi con quella di decenni fa. Potrebbe inoltre aiutare a individuare retrospettivamente la presenza di specie non indigene, anche nelle fasi iniziali della loro comparsa in un'area.Lo studio è stato sostenuto dall'Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem (iNEST) e dal National Biodiversity Future Center (NBFC), entrambi finanziati dall'Unione Europea – NextGenerationEU nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Abstract Uno studio di UniTS e OGS apre straordinarie possibilità per studiare la biodiversità marina del passato Mostra nel diario Off
Inclusione universitaria: Vanessa Nicolin coordinerà il tavolo nazionale CNUDD sui tirocini medico-sanitari Read more about Inclusione universitaria: Vanessa Nicolin coordinerà il tavolo nazionale CNUDD sui tirocini medico-sanitari Immagine Nicolin orizz.png Data notizia Tue, 15/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Sarà l’Università di Trieste, con Vanessa Nicolin, delegata della Rettrice per il Benessere studentesco e l’Inclusione, a coordinare il nuovo tavolo di lavoro nazionale dedicato ai “Tirocini inclusivi nel percorso formativo medico-sanitario”. La costituzione del tavolo è stata promossa dal Direttivo della CNUDD, la Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità, a seguito del Congresso nazionale svoltosi lo scorso maggio nell’Ateneo triestino.Il tavolo coinvolgerà rappresentanti delle Conferenze nazionali dei corsi di laurea magistrale di Medicina e Chirurgia, e di Odontoiatria e Protesi dentaria e dei corsi di laurea delle professioni sanitarie. Affronterà le sfide dell’inclusione degli studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) nei tirocini medico-sanitari, valorizzando esperienze e buone pratiche già presenti negli atenei. L’obiettivo è promuovere modalità condivise che garantiscano inclusione e pieno raggiungimento degli obiettivi formativi.Le prime attività saranno dedicate alla mappatura e alla stesura di linee guida da proporre alla CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, e quindi da condividere con gli altri atenei.La nomina di Nicolin, professoressa associata di Anatomia umana del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, è stata comunicata il 9 settembre. Abstract Mappatura e linee guida da proporre alla CRUI per l’inclusione degli studenti con disabilità e DSA, valorizzando esperienze e buone pratiche degli atenei Mostra nel diario Off
Lucia Gardossi nominata Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana Read more about Lucia Gardossi nominata Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana Immagine Lucia Gardossi sito.png Data notizia Mon, 14/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Lucia Gardossi, docente di Chimica organica all'Università di Trieste, è stata insignita dell'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente Sergio Mattarella, riconoscendo una carriera scientifica dedicata alla chimica verde e alla sostenibilità delle filiere produttive. Il riconoscimento premia un percorso che intreccia da anni ricerca scientifica e impegno pubblico: nella motivazione della proposta si sottolinea come Gardossi abbia saputo mettere a frutto le sue competenze tecnico-scientifiche nello sviluppo della bioeconomia, operando ai massimi livelli decisionali per la definizione di strategie sostenibili in Italia, in Europa e, più di recente, a livello internazionale.Si tratta peraltro di un conferimento diretto del grado di Ufficiale, reso possibile da una deroga che il Presidente della Repubblica può esercitare solo in casi di benemerenze di particolare rilievo: la normativa prevede infatti che il primo conferimento di un'onorificenza dell'Ordine al Merito non possa di norma superare il grado di Cavaliere.Le sue ricerche si concentrano sull'impiego degli enzimi nei processi chimici, in particolare per la valorizzazione di biomasse e scarti agricoli destinati alla produzione di materiali da fonti rinnovabili. Laureata in Chimica e tecnologia farmaceutiche a Trieste nel 1988, dopo un periodo di ricerca al Massachusetts Institute of Technology ha conseguito nel 1993 il dottorato a UniTS, dove da allora prosegue la sua attività accademica, al Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche.Questo lavoro di ricerca ha trovato negli anni uno sbocco naturale nelle politiche per la sostenibilità: dal Consiglio direttivo del Cluster tecnologico nazionale della chimica verde SPRING, di cui ha coordinato il Comitato tecnico-scientifico fino al 2024, al Gruppo di coordinamento nazionale per la bioeconomia presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, dove contribuisce alla stesura di documenti tecnici a supporto delle strategie nazionali e internazionali. A livello internazionale è stata vicepresidente di un gruppo consultivo della Commissione europea per l'attuazione di Horizon 2020 e ha collaborato con la FAO, firmando tra le altre cose come prima autrice un documento sulla sostenibilità delle filiere agroalimentari.La prof.ssa Gardossi partecipa inoltre ai comitati scientifici di Assobioplastiche ed Ecomondo e alle attività della Federazione europea per le biotecnologie; i suoi studi sulle plastiche rinnovabili e biodegradabili le sono valsi nel 2020 il Premio speciale Ricerca e scienza del Premio Tecnovisionarie — un riconoscimento legato, secondo la motivazione della proposta, anche alla sua attenzione per le nuove generazioni e per le pari opportunità delle donne nella scienza. Abstract Il riconoscimento alla docente del DSCF per il contributo alla chimica verde e allo sviluppo della bioeconomia Mostra nel diario Off
UniTS e Questura di Trieste, firmato un protocollo d'intesa Read more about UniTS e Questura di Trieste, firmato un protocollo d'intesa Immagine Titolo (1).png Data notizia Thu, 10/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L'Università di Trieste e la Questura di Trieste hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con cui le parti si impegnano, nell'ambito e nel rispetto delle rispettive specificità e finalità istituzionali, a promuovere, sviluppare e consolidare opportunità e iniziative di collaborazione. L'accordo è stato firmato dalla Rettrice Donata Vianelli e dalla Questore di Trieste Lilia Fredella.La collaborazione riguarderà diversi ambiti. Sono previsti programmi di alta formazione, seminari e moduli didattici integrativi realizzati con il contributo di esperti della Polizia di Stato, insieme a incontri e convegni formativi rivolti a personale docente e studenti dell'Università sulle tematiche di competenza della Polizia di Stato di interesse per l'Ateneo. Analoghe iniziative formative saranno organizzate per dirigenti e personale della Questura di Trieste, con approfondimenti sugli aspetti normativi legati alla loro attività. Il protocollo prevede inoltre incontri informativi dedicati a studentesse e studenti interessati a intraprendere la carriera nella Polizia di Stato, e la partecipazione della Polizia di Stato al Career Day organizzato periodicamente dall'Ateneo.Tra gli altri impegni figurano un'assistenza dedicata per le pratiche di docenti e studenti stranieri dell'Università, lo sviluppo di progetti di studio congiunti su temi di comune interesse — con particolare attenzione all'ambito scientifico e tecnologico — e l'attivazione di tirocini curriculari e borse di ricerca per gli studenti dell'Ateneo da svolgersi presso la Questura. UniTS e Questura collaboreranno inoltre in attività di ricerca comuni finalizzate alla redazione di pubblicazioni, oltre che nella realizzazione di iniziative di informazione, comunicazione istituzionale ed eventi dedicati. Abstract L'accordo apre una nuova collaborazione tra i due enti su formazione, ricerca e orientamento professionale Mostra nel diario Off
Aneta Aleksova nel Board ACVC: incarico europeo nella formazione in cardiologia acuta Read more about Aneta Aleksova nel Board ACVC: incarico europeo nella formazione in cardiologia acuta Immagine aneta 1280 x 720.png Data notizia Fri, 04/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Testo notizia Aneta Aleksova, professoressa associata di Malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università di Trieste, è stata eletta nel Board dell’Association for Acute CardioVascular Care (ACVC) della European Society of Cardiology (ESC) per il biennio 2026-2028 e nominata co-chair Education, con un ruolo di coordinamento nelle attività formative dell’associazione europea dedicate alla cardiologia acuta.Le nuove cariche sono state ufficializzate in occasione dell’ESC Congress 2026, svoltosi a Monaco di Baviera dal 28 al 31 agosto. Aneta Aleksova è una dei sette componenti eletti come Ordinary Board Members dell’ACVC, l’associazione della European Society of Cardiology dedicata alla cura dei pazienti con patologie cardiovascolari acute.A seguito dell’elezione nel Board, il presidente dell’ACVC Alessandro Sionis ha affidato ad Aneta Aleksova l’incarico di co-chair Education. Nell’ambito del mandato la docente UniTS contribuirà al coordinamento delle attività di formazione specialistica promosse dall’associazione, comprese iniziative basate sulla simulazione e sull’addestramento pratico come la ACVC Simulation School e la ACVC-EAPCI Cardiogenic Shock School, il programma dedicato alla gestione dello shock cardiogeno articolato su differenti livelli di formazione. L’attività prevede inoltre la collaborazione con i gruppi ACVC impegnati nei settori dell’accreditamento, dell’intelligenza artificiale e della ricerca.Il nuovo incarico si inserisce in particolare nel percorso sviluppato da Aneta Aleksova all’Università di Trieste nel campo della formazione medica attraverso la simulazione. La docente è infatti responsabile scientifica del Centro di Simulazione Medica e di Addestramento Avanzato (CSMAA) dell’Ateneo, struttura nella quale studenti e professionisti sanitari possono esercitarsi in scenari clinici ad alta fedeltà attraverso tecnologie avanzate e attività di simulazione. Aneta Aleksova è inoltre istruttrice certificata in Medicina simulata, Basic Life Support (BLS) e Advanced Cardiovascular Life Support (ACLS).Inoltre, Aneta Aleksova è entrata anche nel gruppo di ricerca dell’ACVC coordinato da Prof. Karl Huber dell’Università di Vienna per le sue attività di studio sull’infarto miocardico e sull’arresto cardiaco. Negli ultimi anni aveva già ottenuto riconoscimenti scientifici dell’associazione per studi sui biomarcatori dell’infarto miocardico e sulla prognosi, sviluppati nell’ambito del Laboratorio di Cardiologia Molecolare della Struttura Complessa di Cardiologia di ASUGI, di cui è responsabile, attraverso collaborazioni nazionali e internazionali.I ruoli conferiti alla prof.ssa Aleksova nell'ambito delle reti europee consolidano la reputazione della formazione in cardiologia dell'Università di Trieste e della SC di Cardiologia ASUGI diretta dal Prof. Gianfranco Sinagra. Abstract La docente UniTS, responsabile scientifica del Centro di Simulazione Medica e di Addestramento Avanzato, eletta nel Board dell’Association for Acute CardioVascular Care e nominata co-chair Education Mostra nel diario Off
Presentato ufficialmente il programma di Trieste Next 2026 Read more about Presentato ufficialmente il programma di Trieste Next 2026 Immagine Titolo.png Data notizia Thu, 03/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Presentata a Milano l’edizione 2026 di Trieste Next: il Festival della ricerca scientifica, di cui l’Università di Trieste è co-promotrice fin dal suo avvio, si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 settembre.UniTS contribuisce alla quindicesima edizione, intitolata La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze, con un programma molto ampio, costruito attorno all’idea che il pensiero non sia un fenomeno isolato, ma frutto di interazioni tra cervelli, corpi, tecnologie, saperi e contesti.Gli eventi speciali di UniTSSaranno tutti a cura di UniTS i grandi appuntamenti di Trieste Next 2006: venerdì 25 settembre, dalle 20.30 alle 22.30 al Teatro Verdi, la serata speciale «La forma del pensiero» vedrà protagonisti Lambros Malafouris, professore di Cognitive and Anthropological Archaeology all’Università di Oxford, con la lectio «Strange people. How things make us who we are», moderata da Gabriele Beccaria, e, a seguire, alle 21.30, il filosofo, saggista e psicoanalista Umberto Galimberti con «Le disavventure della verità».. Sabato 26 settembre l’evento speciale “Essere e pensiero” vedrà l’intervento dello psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, mentre la nota sociolinguista Vera Gheno, nel panel “Il sapere non è solitario”, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dialogherà con l’assessora regionale Alessia Rosolen e la rettrice UniTS Donata Vianelli intorno all’idea di un sapere condiviso costruito attraverso relazioni e contaminazioni. Sempre sabato, in serata, la scienza incontrerà la musica: l’evoluzionista e filosofo della scienza Telmo Pievani dialogherà con i Deproducers – Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo e Riccardo Sinigallia – in uno spettacolo, intitolato “DNA – Lo spettacolo che fa suonare la scienza”, che intreccia divulgazione scientifica e linguaggi musicali.Incontri con la scienzaUno dei nuclei principali del programma di talk riguarderà il funzionamento del cervello e i processi attraverso cui impariamo, percepiamo e costruiamo conoscenza. “Cervelli che imparano. Percepire, pensare, immaginare” affronterà l’apprendimento mettendo in dialogo neuroscienze cognitive, anatomia, neurodiversità e pedagogia, per esplorare come il pensiero emerga dall’interazione dinamica tra cervelli, corpi e ambienti. A questo tema si collegherà il confronto internazionale “What is scientific learning today?”, dedicato all’evoluzione dell’apprendimento scientifico con particolare attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale nell’educazione.Il tema educativo sarà presente anche in “Insegnare nell’era delle intelligenze plurali”, che mette a confronto scuola, università e formazione manageriale per interrogarsi sulle competenze necessarie ai cittadini di domani. La riflessione sull’intelligenza artificiale, centrale in questa edizione, sarà affrontata non soltanto come tecnologia, ma come questione culturale, economica, politica ed etica. Il programma dedicato a questa tematica è arricchito dalle collaborazioni tra UniTS, società ed enti.La partnership tra l’ateneo e AgorAI Innovation Hub s.p.a. delinea due approfondimenti: “AI per chi? Innovazione, responsabilità e competitività: il modello AGORAI tra pubblico e privato” esplorerà il rapporto tra ricerca, imprese e istituzioni, chiedendosi come trasformare l’IA in una leva di sviluppo che tenga insieme competitività, fiducia, responsabilità e tutela dei valori democratici. “Does AI Think? How?” sarà un dialogo tra filosofia, scienza cognitiva e ricerca sull’IA dedicato alla domanda se le macchine possano realmente pensare o se simulino i processi del pensiero. Anche dalla collaborazione tra UniTS e Data Science & Artificial Intelligence Foundation ETS nascono due talk. Durante “Rethinking Sustainable AI: Cost or Source of Value?” si proporrà di superare l’idea di etica e sostenibilità come semplici vincoli all’innovazione, per valutarle come possibili fonti di valore economico e vantaggio competitivo. L’intelligenza artificiale come strumento di supporto sarà analizzata nel panel “Gestione dei rischi naturali tra intelligenza artificiale e umana”: previsione, modellazione e valutazione della pericolosità potranno beneficiare delle nuove metodologie di IA, senza però prescindere dall’esperienza, dall’interpretazione e dalla responsabilità umana.Sul versante della società e delle identità, “Ripensare il corpo femminile nell’ecosistema digitale” indagherà invece il ruolo degli ambienti digitali nella costruzione degli stereotipi di genere, nelle rappresentazioni dei corpi e nelle forme di violenza e resistenza mediate dalla tecnologia.Il confronto con il cervello umano sarà ripreso in “Dentro la mente: macchine intelligenti e cervelli umani a confronto”, che porterà sul palco giovani ricercatrici e ricercatori impegnati su grandi modelli linguistici, neuroscienze, IA simbolica e calcolo ad alte prestazioni.Un altro asse del programma riguarda le applicazioni dell’intelligenza nel campo della salute e della gestione dei problemi complessi. “Tra mente e algoritmo: la medicina che cambia” analizzerà il modo in cui l’IA sta entrando nei processi decisionali clinici, dalla diagnosi alla terapia, mettendo a fuoco benefici, limiti, bias e questioni etiche.Su un piano complementare, “Science that tells its story: stories that make Innovation in medicine Possible” metterà al centro il rapporto tra ricerca scientifica, pazienti e fiducia. Il racconto della ricerca diventa così parte dell’innovazione stessa, anche attraverso la presentazione del fumetto The restored heart.Il programma affronta anche il rapporto tra intelligenza e mondo naturale. “Piante intelligenti: un equivoco semantico?” propone una riflessione scientifica su percezione, adattamento e comunicazione delle piante, interrogando criticamente l’uso di concetti come “comportamento”, “apprendimento” e “cognizione” quando vengono applicati agli organismi vegetali.Il tema della conoscenza si apre inoltre alle fonti e alla loro affidabilità in “La maieutica del sapere: come il cervello scopre. Dialogo tra fonti storiche e nuove sorgenti artificiali”, che mette in relazione archeologia, statistica, bioinformatica e IA per discutere il valore delle fonti, la verifica delle informazioni e i processi attraverso cui il cervello costruisce e valida il sapere.Le attività per le scuole Le attività per le scuole trasformano l’apprendimento in esperienza attraverso partecipazione, gioco e confronto. “Pensiero divergente: l’inedito senza età” propone un percorso ispirato alla Philosophy for Children, mentre “Pensare giocando. Cervelli, regole e intelligenze in azione” utilizza giochi da tavolo e game design per esplorare strategie, decisioni, collaborazione e differenze tra intelligenza umana e artificiale.Gli spazi espositivi: la ricerca da vivere e sperimentareDal 25 al 27 settembre, UniTS offre come ogni anno lo spazio interattivo più ampio di Trieste NEXT. Otto le proposte, tra cui “Cheers to Science”, “Indovina il Paese!”, “La mente in gioco”, “Dal Sole al movimento” e “gECO podcast”.Uno spazio sarà dedicato ai 50 anni dal terremoto del Friuli, attraverso la storia del monitoraggio sismico e della ricerca dell’Ateneo, mentre un altro presenterà l’Impegno pubblico e sociale e il ruolo della Terza Missione all’Università di Trieste.La Notte dei RicercatoriNell’ambito della Notte dei Ricercatori SHARPER, “Moda sostenibile: ma come ti vesti?! Scoprilo giocando” affronterà il tema della sostenibilità attraverso quiz, simulazioni e attività interattive sul ciclo di vita degli abiti e sulle scelte di consumo. Sempre nel programma della manifestazione, la sezione “Un’ora con il ricercatore” vedrà Marco Franceschi (MIGe) protagonista dell’incontro “Il respiro della Terra: le Dolomiti come testimoni del ciclo del carbonio”, rivolto alle scuole. Sotto i portici del Municipio torna anche Street Science, ciclo di brevi conferenze “di strada” pensate per avvicinare il pubblico ai temi della ricerca in modo semplice e accessibile. Marko Mihajlović (Università di Trieste) interverrà sul tema “Dare una mano al cuore: materiali intelligenti per aiutare le sue cellule”.Trieste Next è promosso da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Gruppo NEM Nord-Est Multimedia/Il NordEst/Il Piccolo, Area Science Park, OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati. Co-promotrice è la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Curato da Eventi NEM, il festival è un progetto di Trieste Città della Conoscenza e si avvale della collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano. È realizzato con la collaborazione di Fondazione CRTrieste, con il patrocinio di Consiglio Nazionale delle Ricerche, INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Main partner della manifestazione è Generali. Partner sono AcegasApsAmga, AgorAI Innovation Hub spa, Data Science and Artificial Intelligence Foundation ETS, EstEnergy, Gruppo Hera, Insiel. Content Partner sono Fondazione AIRC, Eurobiohightech, Fondazione Telethon. Partner tecnico è APLEONA.Tutti gli incontri sono accessibili gratuitamente, su prenotazioneAnche quest’anno la maggior parte degli incontri di Trieste Next si potrà seguire anche in diretta streaming sul canale YouTube del festival.Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito www.triestenext.itIl programma UniTS a Trieste Next 2026Gli appuntamenti UniTS di venerdì 25 settembreGli appuntamenti UniTS di sabato 26 settembreGli appuntamenti UniTS di domenica 27 settembreLe attività UniTS in piazza Unità Abstract UniTS, co-promotrice della manifestazione, fa incontrare la scienza e la cittadinanza attraverso quattro grandi eventi, 15 incontri divulgativi e 8 spazi espositivi in piazza Mostra nel diario Off
Semestre aperto per Medicina e Odontoiatria: il 30% degli iscritti arriva da fuori Regione Read more about Semestre aperto per Medicina e Odontoiatria: il 30% degli iscritti arriva da fuori Regione Immagine WhatsApp Image 2026-09-01 at 13.37.40.jpeg Data notizia Tue, 01/09/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia È partito a UniTS il semestre aperto per l'accesso ai corsi Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria: 582 gli immatricolati definitivi, a fronte dei 255 posti totali disponibili.L’attrattività dell’ateneo è confermata dalle zone di provenienza degli studenti: il 30% arriva da fuori Regione e il 4% dall’estero.Le donne sono in netta maggioranza: oltre il 72%.L'incontro introduttivo al semestre si è svolto nel Campus di Piazzale Europa: coordinatori, docenti, tutor e personale di Orientamento hanno illustrato organizzazione, frequenza e servizi offerti agli studenti. Le lezioni sono iniziate alle 11 e proseguiranno fino al 30 novembre, con aule sufficienti a garantire la partecipazione in presenza a tutti gli iscritti.Qualche dettaglio in più sugli studenti…409 su 582 (70,3%) risiedono fuori dalla provincia di Trieste388 (66,7%) vengono dal Friuli Venezia Giulia: 173 Trieste, 72 Udine, 72 Pordenone, 71 Gorizia171 (29,4%) arrivano da altre regioni italiane23 (4%) risiedono all'estero422 (72,5%) sono donne, 160 (27,5%) uomini... sul programma di studio...Il semestre prevede tre insegnamenti da 6 CFU ciascuno (Biologia, Chimica e propedeutica biochimica, Fisica) per un totale di 18 crediti. Gli esami si svolgono in contemporanea, con prove identiche, in tutti gli atenei italiani: primo appello il 10 dicembre 2026, secondo l'11 gennaio 2027, entrambi alle 11. I risultati concorrono alla graduatoria nazionale per l'accesso al secondo semestre....e i posti disponibili.Per il 2026/27 UniTS mette a disposizione 255 posti tra Medicina (220) e Odontoiatria (35), cinque in più rispetto allo scorso anno. Abstract Al via a UniTS le lezioni per 582 immatricolati. Le donne sono il 72,5%, un iscritto su tre risiede fuori dal Friuli Venezia Giulia. Salgono a 255 i posti disponibili Mostra nel diario Off