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Gruppi di lavoro della RUS– Rete delle università per lo sviluppo sostenibile

Promossa dalla CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università Italiane - la finalità principale della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile - è la diffusione della cultura e delle buone pratiche di sostenibilità, sia all’interno che all’esterno degli Atenei (a livello urbano, regionale, nazionale, internazionale), in modo da incrementare gli impatti positivi in termini ambientali, etici, sociali ed economici delle azioni poste in essere dagli aderenti alla Rete, così da contribuire al raggiungimento degli SDGs dell’Agenda 2030 dell’ONU, e in modo da rafforzare la riconoscibilità e il valore dell’esperienza italiana a livello internazionale.

 La RUS ha avviato otto Gruppi di Lavoro tematici (GdL) focalizzati su temi considerati trasversali e prioritari al fine di raggiungere con il maggior coinvolgimento possibile gli obiettivi istituzionali della RUS. L’Università degli Studi di Trieste partecipa attivamente a questi GdL come indicato nella tabella sotto riportata.

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Referente di Ateneo: Alessandro Massi Pavan

GdL Cambiamenti climatici: Andrea Mio, Martina Tomasella
GdL Cibo: Sara Basso, Gianluigi Gallenti 
GdL Educazione: Raul Berto, Matteo Carzedda 
GdL Energia: Nicola Blasuttigh, Marco Manzan
GdL Inclusione e Giustizia Sociale: Giovanni Carrosio, Elisabetta Madriz
GdL Mobilità: Giovanni Longo, Mariangela Scorrano
GdL Risorse e Rifiuti: Paolo Bevilacqua, Lucia Marsich
GdL Università per l’industria: Luca Cozzarini, Paola Rossi

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distributori acqua

Il Progetto AReTS - Acqua di Rete di Trieste, ha previsto

  • l’installazione da parte dell’Ateneo di 30 erogatori di acqua microfiltrata presso le principali sedi
  • una campagna di sensibilizzazione all’utilizzo consapevole della risorsa acqua, in collaborazione con il  Comune di Trieste che ha installato una sua  casetta dell’acqua in prossimità del campus di Piazzale Europa
  • la distribuzione alle matricole di borracce riutilizzabili che si contraddistinguono per una filiera a bassa impronta di carbonio.

Il progetto ha il fine di stimolare gli utenti a bere acqua di rete e al contempo e ridurre l’uso invasivo ed eccessivo della plastica. Gli erogatori d’acqua fanno parte dell’allestimento di green corner, insieme ad una batteria di contenitori per la raccolta differenziata, intesi a costituire dei punti di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale sulle tematiche dei consumi responsabili.

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L’Università di Trieste aderisce annualmente all’iniziativa “M’illumino di meno”, giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, patrocinata dal Parlamento europeo e dalla Presidenza della Repubblica, che prevede lo spegnimento temporaneo di alcune luci e dispositivi elettrici non essenziali.

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L’Università di Trieste contribuisce con proprie iniziative al Festival dello sviluppo sostenibile. Il Festival è una grande manifestazione di sensibilizzazione e di elaborazione culturale-politica, diffusa su tutto il territorio nazionale, annualmente organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), organizzazione no-profit che riunisce in rete oltre 300 soggetti impegnati per l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite e dei suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

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L’iniziativa Climbing for Climate (CFC) è organizzata dalla RUS- Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il CAI-Club alpino italiano. CFC è anche l’acronimo dei CloroFluoroCarburi, composti chimici contenenti cloro, fluoro e carbonio, che, essendo in parte responsabili della riduzione dello strato di ozono presente nella stratosfera, ed avendo un elevato effetto serra sono stati banditi dalla produzione a seguito del protocollo di Montreal del 1987. 

È stata la prima volta che le nazioni si sono accordate per difendere il clima terrestre. Climbing for Climate impegna, infatti, le istituzioni aderenti all’iniziativa a combattere il riscaldamento globale formando studenti, promuovendo ricerche finalizzate allo sviluppo sostenibile del nostro pianeta e sensibilizzando i cittadini.

 L’Università di Trieste aderisce annualmente all’iniziativa anche co-organizzando un evento sul territorio regionale.

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gruppo di persone

Nel quadro degli obiettivi energetici l’Università di Trieste ha intrapreso negli ultimi anni ad una serie di iniziative quali:

  • la partecipazione al progetto SECAP, “Supporto alle politiche energetiche e di adattamento climatico” (Interreg Italia Slovenia 2018-2022) che mirava allo sviluppo di attività, metodologie, strumenti di supporto per la migrazione da PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile) a PAESC (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima) in un’ottica transfrontaliera;
  • la partecipazione al Progetto Interreg Italia-Slovenia “MUSE”, finanziato dalla Comunità Europea, che prevede una serie di azioni sulla mobilità sostenibile energeticamente efficiente. Nell’ambito del progetto l’Ateneo ha installato una stazione di ricarica per veicoli e biciclette elettriche, messo a disposizione della comunità accademica. La stazione di ricarica è alimentata da impianto fotovoltaico integrato, posto sul tetto dell’edificio prossimo alla stazione, con sistema di stoccaggio che consente l’accumulo di energia solare che poi viene utilizzata a seconda delle necessità di ricarica.
  • lo sviluppo degli impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia rinnovabile;
  • la redazione di best practices per il risparmio energetico.
Ultimo aggiornamento
Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2025