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Al via EXOMEL: progetto coordinato da UniTS per rendere più mirate le cure del melanoma avanzato

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Seguire l’evoluzione del melanoma cutaneo avanzato attraverso un semplice prelievo di sangue o un campione di urine, per ottenere informazioni utili a personalizzare le terapie e renderle meno invasive per i pazienti. È questo l’obiettivo di EXOMEL, il nuovo progetto di ricerca coordinato dall’Università di Trieste, che studierà l’impiego della biopsia liquida nel monitoraggio di una forma tumorale in cui la possibilità di osservare con precisione l’andamento della malattia può incidere in modo significativo sulle scelte terapeutiche.

Il progetto, intitolato “MicroRNA esosomiale da biopsia liquida per il monitoraggio e la personalizzazione dei trattamenti del melanoma cutaneo avanzato”, punta a sviluppare e validare tecnologie diagnostiche innovative, condivise tra i centri clinici coinvolti, per rendere le cure sempre più mirate, efficaci e adattate alle caratteristiche di ciascun paziente. L’elemento più innovativo riguarda l’impiego del campione urinario come forma di biopsia liquida: EXOMEL studierà infatti gli esosomi, piccole vescicole coinvolte nella comunicazione tra le cellule, e i microRNA che trasportano, con l’obiettivo di individuare una combinazione di segnali biologici utile a distinguere i pazienti che rispondono all’immunoterapia da quelli che non rispondono.

EXOMEL è finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Italia–Austria Interreg VI-A 2021–2027, con il sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), per un importo complessivo pari a 572.055,59 euro. Il progetto, che si concluderà il 31 marzo 2028, conferma il valore della cooperazione internazionale nella ricerca oncologica, mettendo in rete istituzioni sanitarie, università e competenze tecnologiche italiane e austriache.

L’Università di Trieste svolge il ruolo di capofila e coordina le attività progettuali attraverso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, che impegna un gruppo di ricerca composto da Serena Bonin, Iris Zalaudek, Ilaria Gandin e Gabriele Grassi.

Il partenariato coinvolge anche l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige con gli ospedali di Brunico e Bolzano, una piccola e media impresa italiana e la Clinica universitaria di Dermatologia e Allergologia dell’Università Paracelsus di Salisburgo.

“Al centro di EXOMEL – spiega Serena Bonin, docente di Scienze tecniche di Medicina di Laboratorio dell’Università di Trieste e principal investigator del progetto – c’è lo sviluppo e la validazione della biopsia liquida, un approccio diagnostico che permette di ottenere informazioni rilevanti sulla malattia attraverso campioni biologici semplici da raccogliere, come sangue o urine. Oggi la biopsia liquida plasmatica è impiegata soprattutto in ambito di ricerca per rilevare il DNA libero circolante tumorale, cioè DNA con mutazioni specifiche del tumore. Questo approccio, però, richiede che le mutazioni da monitorare siano note. Con EXOMEL vogliamo invece studiare i microRNA contenuti negli esosomi, vescicole attraverso cui le cellule comunicano tra loro, per verificare se una loro combinazione possa aiutare a discriminare i pazienti con melanoma cutaneo avanzato che rispondono all’immunoterapia da quelli che non rispondono.

Al momento – aggiunge Bonin – non sono disponibili biomarcatori predittivi utilizzati nella pratica ospedaliera per orientare in modo sistematico queste scelte terapeutiche. Per questo l’obiettivo del progetto è contribuire allo sviluppo di strumenti più accessibili, ripetibili e potenzialmente utili nella personalizzazione dei trattamenti”.

Nel corso del progetto, la tecnologia della biopsia liquida sarà estesa allo studio dei campioni urinari e applicata nei centri clinici coinvolti attraverso lo sviluppo di protocolli comuni e standardizzati. Questo passaggio consentirà di verificare la solidità dell’approccio in contesti clinici diversi, armonizzare le pratiche diagnostiche tra le strutture sanitarie partner e favorire la costruzione di una rete stabile di collaborazione tra Italia e Austria.

I risultati attesi potranno avere ricadute anche oltre l’ambito strettamente accademico e clinico. EXOMEL potrà infatti contribuire allo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici basati sulla biopsia liquida, aprendo possibili prospettive di trasferimento tecnologico e di valorizzazione industriale della ricerca, anche attraverso l’interesse di imprese attive nel settore biomedicale e diagnostico.

Abstract
Finanziato dal Programma Interreg Italia–Austria, studierà l’uso della biopsia liquida per monitorare l’evoluzione della malattia e personalizzare i trattamenti in modo meno invasivo
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Online il libro "I lunedì pedagogici al Centro IDEAR"

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Negli ultimi due anni, le studentesse e gli studenti del Corso magistrale in Coordinamento e gestione dei servizi educativi, guidati dalla prof.ssa Gina Chianese in collaborazione con professionisti del settore, hanno realizzato workshop gratuiti nell’ambito de “I lunedì pedagogici al Centro IDEAR”.

Il volume "I lunedì Pedagogici al Centro IDEAR: Condividere saperi, costruire pratiche educative" raccoglie e restituisce le tracce più significative di questo percorso: pratiche, riflessioni ed esperienze maturate all’interno di workshop peer to peer, in cui il sapere si costruisce collettivamente attraverso il confronto tra pari e la messa in gioco reciproca. Ne emerge una visione dell’educazione come processo aperto, situato e trasformativo, lontano da modelli prescrittivi e orientato piuttosto alla ricerca di orizzonti di senso e possibilità operative.

Articolato in undici saggi, il libro affronta quattro aree tematiche:  

  • Gestione e coordinamento di un’équipe educativa - con Marco Fintina, Giulia De Monaco, Paola Frasson
  • Esperienze educative al nido d’infanzia - con Silvia Bello ed Eva Lanzutti
  • Educare dalla casa alla scuola (e oltre) - con Roberto Sangiorgio, Martina Babbo, Serena Lovat, Elisa Mazzocoli
  • Co-design e co-progettazione educativa - con Sara Cigliuti, Martina Babbo e Valentina Novak

Il Centro I.D.E.A.R. - Centro di Ricerca e Laboratorio Aperto Didattico, Educativo, Innovativo - è uno spazio fisico, cognitivo ed emotivo dove fare ricerca e innovazione educativa e didattica. Allestito da Fondazione Portogruaro Campus, si pone al servizio di studenti e studentesse che frequentano i corsi di laurea del Polo di Portogruaro ma è aperto a tutte le istituzioni ed enti locali del settore educativo con azioni di formazione continua e ricerca.

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Un approccio innovativo alla didattica proposto dal Centro di Ricerca e Laboratorio Aperto Didattico, Educativo, Innovativo della sede di Portogruaro di UniTS
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Come cambia il clima, anche a Trieste: 3 incontri e 1 film per trovare soluzioni

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Riparte “Let’s change! Il clima sta cambiando. Parliamone”, il progetto di Impegno Pubblico e Sociale – Terza Missione del Dipartimento di Ingegneria e Architettura di UniTS. Anche a Trieste gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più tangibili. Impatti negativi su ecosistemi terrestri e marini ed eventi meteorologici estremi come allagamenti e ondate di calore stanno causando danni sempre più significativi al territorio, a infrastrutture e attrezzature di interesse collettivo, ad attività economiche e alla salute. In questa prospettiva, condividere la conoscenza scientifica sulla transizione in atto, promuovere iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione di amministrazioni e società civile è sempre più urgente. 

Nel mese di maggio 2026 sono previsti all’Urban Center tre incontri del ciclo “Adattare Trieste ai cambiamenti climatici. Verso un’agenda partecipata di azioni possibili”, pensati come momenti di discussione collettiva finalizzati a individuare proposte concrete da presentare alle istituzioni cittadine entro ottobre 2026.

Il ciclo di incontri primaverili si concluderà il 22 maggio al cinema Ariston di Trieste con la proiezione gratuita, in anteprima a Trieste, del film presentato nel 2025 al Festival di Locarno Don’t Let the Sun. 

PROGRAMMA

Verde, suolo, acqua: ripensare gli spazi urbani e le loro trasformazioni

14 maggio 2026, ore 17:30

Urban Center, Corso Cavour 2/2, Trieste

 

Il mare avanza: come potremo muoverci in città?

18 maggio 2026, ore 17:30

Urban Center, Corso Cavour 2/2, Trieste

 

Energia sostenibile, energie collettive: verso nuove comunità

20 maggio 2026, ore 17:30

Urban Center, Corso Cavour 2/2, Trieste

 

Don’t let the Sun

Svizzera, Italia, 2025, 100’ di Jacqueline Zünd

con Levan Gelbakhiani, Maria Pia Pepe, Agnese Claisse, Karidja Touré, Cecilia Bertozzi.

Versione originale con sottotitoli in italiano

22 maggio 2026, ore 20.00, Cinema Ariston

Viale Romolo Gessi 14, Trieste

In un futuro reso invivibile dal caldo si vive di notte e le relazioni umane sono ormai dissolte. Jonah lavora per un’agenzia che fornisce “sostituti affettivi”. La sua maschera emotiva si incrina quando è ingaggiato come padre di Nika, una bimba chiusa e diffidente.

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Riparte “Let’s change! Il clima sta cambiando. Parliamone”
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Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: stand informativo in Piazzale Europa

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UniTS celebra la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: l’8 maggio le volontarie e i volontari del Comitato di Trieste saranno presenti nel parcheggio del Campus di Piazzale Europa dalle 9.00 alle 15.00 con uno stand informativo.

Lo spazio offrirà dimostrazioni pratiche di primo soccorso, prevenzione alcologica in riferimento alla guida sicura e attività di sensibilizzazione sugli emblemi fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità.

Sarà inoltre presentata la campagna “Health Care in Danger / Non sono un bersaglio”, dedicata alla protezione del personale sanitario e umanitario nei contesti di crisi.

La ricorrenza, istituita in occasione dell’anniversario della nascita di Henry Dunant, fondatore del Movimento, rappresenta un momento di riconoscimento dell’impegno di milioni di volontarie e volontari, operatrici e operatori umanitari che, ogni giorno, agiscono in tutto il mondo per prevenire e alleviare la sofferenza umana, tutelare la dignità delle persone e sostenere le comunità più vulnerabili.

 

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L’ateneo si colorerà di rosso nella notte dell’8 maggio
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Vaccini, corso online gratuito per saperne di più

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Quando si parla di vaccini è importante trovare risposte affidabili in mezzo al mare di informazioni che inonda il web. Nasce da qui Vaccinare bimbi e bimbe: una scelta consapevole, un viaggio di in-formazione virtuale completamente gratuito che accompagna mamme, papà, nonni, futuri genitori e chiunque voglia approfondire il tema, offrendo un punto di riferimento scientifico, chiaro e indipendente.

In sette tappe, il corso tocca tutti gli aspetti essenziali delle vaccinazioni pediatriche. Si parte dalle basi: che cosa sono i vaccini, come proteggono il singolo bambino e l’intera comunità, quali tipologie di vaccini esistono e come si differenziano, come funziona il calendario vaccinale e perché i richiami sono fondamentali. Seguono poi le risposte alle domande che più preoccupano: quali controlli attraversa un vaccino prima di essere autorizzato? E dopo? Quali sono le vere controindicazioni alla vaccinazione?

Il viaggio si conclude fornendo indicazioni su dove trovare informazioni attendibili e aggiornate sui vaccini e uno sguardo alle novità della ricerca scientifica nel campo vaccinale.

Alla realizzazione del corso hanno contribuito i professionisti dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste e dell’Università di Trieste. Il gruppo di lavoro è composto dal prof. Gabriele Stocco (Specialista in Farmacologia e Tossicologia Clinica e docente UniTS), dalla dott.ssa Anna Arbo (che guida la struttura di Farmacia del Burlo), dal prof. Alberto Tommasini (Direttore del laboratorio di Pediatria del Burlo e docente di Pediatria e Patologia a UniTS), dal dott. Giuliano Ponis (specializzando in Farmacologia e Tossicologia Clinica e ricercatore sanitario del Laboratorio di Diagnostica Avanzata Traslazionale) e dalla dott.ssa Beatrice Geo (specializzanda in Farmacologia e Tossicologia Clinica e farmacista borsista del progetto COSIsiFA).

COSISIFA. Il corso s’inserisce nel progettoCOSIsiFA – Comunicazione, Sensibilizzazione e Informazione su un uso Sicuro e appropriato dei FArmaci, promosso e finanziato da AIFA (l'Agenzia Italiana del Farmaco), che coinvolge 60 Centri distribuiti in tutta Italia. Si tratta di una delle più ampie iniziative nazionali per promuovere un uso informato, critico e consapevole dei farmaci.

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UniTS e IRCCS materno - infantile Burlo Garofolo hanno collaborato alla realizzazione del corso pensato per i genitori
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C’è tanta UniTS alla Maker Faire Trieste del 9 e 10 maggio 2026!

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I tre team universitari Audace Sailing Team, Astreo, UniTS Racing Team racconteranno alla Maker Faire Trieste le loro attività rispettivamente in ambito velico, aerospaziale e automobilistico svelando anche i loro programmi futuri.

Appuntamento – talk con i ragazzi dei team sabato 9 maggio dalle 12.20 alle 13.20 nel tendone aperto al pubblico in Piazza dell’Unità d’Italia.

A seguire anche i rappresentanti del Gruppo Astrofili Universitario di Trieste.

Per tutti e due giorni di manifestazione Astreo e UniTS Racing Team allestiranno un banchetto espositivo e informativo delle loro attività.

Maker Faire, sostenuto da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è un raduno di personaggi curiosi ed affascinanti, che vogliono imparare tecniche nuove e amano condividere quello che fanno. Dagli ingegneri agli artisti, dagli scienziati agli artigiani, Maker Faire è il posto dove tutti questi “maker” possono dimostrare al pubblico i loro hobby, invenzioni e creazioni.

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Audace Sailing Team, Astreo e Racing Team in Piazza Unità
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Al via la XV edizione di Rose Libri Musica Vino

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È in partenza la XV edizione di Rose Libri Musica Vino, promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e dall’Università degli Studi di Trieste, che si terrà tutti i venerdì di maggio a partire dall’8 nel Roseto del Parco di San Giovanni, un luogo che è l’emblema del possibile e la testimonianza di come anche nel buio più profondo si possano accendere luci per coltivare speranza e fiducia nell’umanità, per continuare a vivere e non semplicemente ad esistere, per «cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio», per dirla con Calvino.

Si comincia venerdì 8 maggio con il libro “Donne che pensano di notte” (Bottega Errante Edizioni, 2025) di Silvana Dragutinovic ed Enzo Martines, la storia vera di una donna che ha lottato con tutte le sue forze per cambiare il proprio destino.

Nada, la protagonista, nasce in Croazia e trascorre i primi anni della sua infanzia con i nonni in un mondo sicuro e accogliente. A soli otto anni i genitori la portano via: il suo nuovo destino l’aspetta in un campo rom, in Italia. Un universo regolato da codici ferrei, dove ogni gesto è controllato, dove le donne portano il peso più grande e le bambine non hanno diritto a studiare. La realtà è fatta di frustate del padre, di botte e violenze del marito a cui viene venduta come sposa bambina a soli 14 anni. A 17 anni subisce una violenza da parte di un gruppo di ragazzi italiani. Per sopravvivere a tutto questo decide di farsi arrestare, l’estremo tentativo per mettere al sicuro sé stessa e i suoi figli. Non solo non trova protezione nell’istituto di pena, ma viene condannata a morte dalla sua stessa comunità. La fuga finale e l’intervento dei carabinieri saranno la svolta nella vita di Nada e l’inizio della sua rinascita.

Un romanzo che non è solo una storia personale, ma un racconto collettivo che vuole dare voce alle donne che non riescono a chiedere aiuto per paura che la società non sia in grado di accoglierle, per la precarietà economica, per la mancanza di fiducia nelle istituzioni. Un romanzo che è anche una denuncia diretta al sistema di protezione delle donne maltrattate, ai suoi limiti e alle sue contraddizioni. Un romanzo che vuol essere una luce per tutte le donne che si trovano all’inferno e non trovano una via d’uscita.

Alle ore 18 gli autori dialogheranno con Federica Anastasia, psicologa e docente di Abusi e violenze contro le donne e i minori all’Università di Trieste.

Prima dell’appuntamento con il libro a inaugurare la giornata ci sarà la passeggiata tra le rose guidata da Donata Degrassi, volontaria degli Amici del Roseto, che racconterà la storia del roseto diffuso del Parco di San Giovanni e descriverà le “famiglie” di rose che in quel luogo hanno trovato casa: la partenza è fissata alle ore 16 con ritrovo all’ingresso del roseto.

Al termine della conversazione attorno a “Donne che pensano di notte”, alle ore 19, Simonetta Lorigliola, giornalista e autrice, esperta di cultura materiale, dialogherà con il vignaiolo Marco Pinat, che a Savorgnano del Torre (Udine) cura piccoli vigneti storici senza mai dimenticare i valori ambientali, la conservazione del paesaggio e la salute del consumatore. Le sue piccole vigne, divise in diversi appezzamenti per un totale di un solo ettaro e mezzo, sono testimonianze della viticoltura storica friulana: in particolare, sia le uve tocai (da cui nasce il suo Friulano) sia le uve refosco (da cui l’omonimo Refosco dal peduncolo rosso) appartengono a vecchie tipologie di vitigni, abbandonati quasi da tutti perché, pur producendo uve intense e succose, danno produzioni molto limitate.

A conclusione della giornata inaugurale andrà in scena la musica con Katy Maurel e Tony Kozina, in arte Deep Souls, un duo che spazia dalla musica pop al jazz standards fino alla bossanova brasiliana: venerdì 8 maggio in Roseto darà voce a grandi interpreti femminili come Aretha Franklin, Mina, Lady Gaga, Tracy Chapman, Mia Martini, Ornella Vanoni, Adele, Ella Fitzgerald, Whitney Houston.

Confermata infine anche quest’anno l’attenzione ai bambini e alle bambine (dai 5 ai 12 anni, anche più piccoli se accompagnati), per i quali Minimu propone dalle 16 alle 17.30 un laboratorio dal titolo Fiori e Parole, attività per la quale è gradita la prenotazione al numero +39 349 3256747 ed è richiesto un contributo di 10,00 euro.

In caso di maltempo gli incontri si terranno al teatro Franca e Franco Basaglia.

 

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Primo appuntamento venerdì 8 maggio dalle 16 nel roseto del Parco di San Giovanni
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Ricerca UniTS: produttiva, meritocratica e d’impatto per la società

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Seconda a parimerito con Ca' Foscari di Venezia tra gli atenei di media dimensione del NordEst nella valutazione delle pubblicazioni scientifiche di ricercatori che hanno ottenuto un avanzamento di carriera tra il 2020 e il 2024 e in nona posizione tra gli atenei italiani.

Seconda tra tutte le Università del Nordest per la valorizzazione delle conoscenze/impegno pubblico e sociale e settima a livello nazionale, davanti anche ad atenei di mega dimensioni.

Dalla prima fotografia emersa dalla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024 realizzata da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), UniTS emerge come un ateneo con una valutazione complessiva delle pubblicazioni al di sopra della media nazionale, dove si promuovono i ricercatori meritevoli e, soprattutto, fucina di Ricerca con un forte impatto sulla società.

Quest’ultimo indicatore, in dettaglio, valuta il valore generato “fuori dall’Università” in termini di ricadute su territorio e società: progetti sociali, territoriali e lifelong learning, public engagement, ricerche con impatto su salute, benessere, sostenibilità e inclusione, trasferimento tecnologico e imprenditorialità accademica.

La VQR ha valutato articoli, monografie e altri contributi di ricerca pari a 199.816 prodotti rispetto ai circa 182.000 presentati nella precedente indagine 2015-2019. I ricercatori accreditati sono stati oltre 75.800. È aumentato anche il numero delle Università prese in considerazione, salite a 100. I lavori sono stati suddivisi tra 19 Gruppi di Esperti della Valutazione (GEV), complessivamente composti da 719 esperti disciplinari e 37 esperti interdisciplinari provenienti da Istituzioni italiane e non. Nella valutazione sono stati inoltre coinvolti oltre 6.740 revisori esterni internazionali. 

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Ateneo promosso anche in base ai nuovi risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) di ANVUR
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Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

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L’università di Trieste in occasione del 28 aprile, data individuata dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) come Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, partecipa ad un’iniziativa congiunta per rafforzare, a livello accademico e territoriale, la cultura della prevenzione e della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di studio e di vita.

In questa occasione gli Atenei si uniscono per realizzare un’iniziativa dal grande valore simbolico e divulgativo: studenti, personale docente e tecnico-amministrativo saranno coinvolti in una simulazione di un evento emergenziale e nella conseguente prova di evacuazione contemporaneamente nelle diverse sedi universitarie, in edifici particolarmente rappresentativi.

La prova di evacuazione sarà conseguente alla simulazione di una situazione di emergenza, con la contestuale attivazione dei sistemi di allarme e l’applicazione delle procedure previste dai piani di sicurezza ed emergenza di ciascun Ateneo. I partecipanti saranno chiamati a interrompere temporaneamente le attività didattiche, di ricerca e amministrative per dirigersi ordinatamente e con la dovuta calma verso un “Punto di raccolta” sicuro predefinito, seguendo la segnaletica di sicurezza e le indicazioni del personale addetto alle emergenze.
L’iniziativa permetterà di verificare l’efficacia delle procedure operative di emergenza, il coordinamento tra le diverse strutture, la tempestività delle comunicazioni, la capacità di risposta del personale, studenti e utenti coinvolti e permetterà di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza all’interno della comunità accademica.
La simulazione rappresenterà, inoltre, un’occasione più generale di sensibilizzazione sull’importanza della preparazione e della auto-responsabilità e proattività in caso di evento critico e/o emergenziale.


L’iniziativa è promossa nell’ambito della rete di coordinamento dei Servizi di Prevenzione e Protezione delle Università italiane, con il sostegno della Commissione Sicurezza ed Antincendio della CRUI, e si configura come prima azione congiunta a livello inter-ateneo che ben si inserisce nel progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”.


La progettualità punta ad essere un impegno collettivo volto a trasformare la sicurezza da obbligo normativo a valore condiviso. Le università, anche attraverso i rispettivi Servizi di Prevenzione e Protezione che operano in sinergia tra loro, assumono un ruolo strategico nel promuovere un cambiamento culturale strutturale e duraturo, nel mentre, possono costituire un autentico motore di cambiamento, capace di incidere in maniera sostanziale sui comportamenti, sia dei singoli che collettivi, affinché la “prevenzione” e il “prendersi cura della propria e altrui salute e sicurezza” diventino parte integrante di ciascuno di noi.


L’Università di Trieste con la sua Rettrice, Donata Vianelli, promuove l’iniziativa perchè ogni azione finalizzata ad aumentare la sensibilità e la consapevolezza sulle tematiche della sicurezza rappresenta un piccolo ma sostanziale passo verso l’accrescimento della cultura della prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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UniTS aderisce al progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”
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CUS protagonista alle regate internazionali di Livorno e Dubrovnik

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Un weekend denso di soddisfazioni sportive per i velisti del CUS Trieste, per la prima volta in gara in due importanti regate internazionali: la Naval Academies Regatta di Livorno e alla Elafiti Slalom Regata di Dubrovnik, in Croazia. I due team triestini sono stati invitati dal CUS Bari, per la regata di Dubrovnik, e dall’Accademia Navale della Marina Militare per la Settimana Velica Internazionale, un importante evento sportivo che ha superato le quaranta edizioni.

Il livello della competizione delle due regate internazionali ha permesso ai team triestini di misurarsi contro avversari di spessore: a Livorno l’equipaggio, composto dal timoniere Luca Centazzo (I Anno Economia in lingua inglese), Nicolò Coslovich (I Anno Fisica) e Anna Tesser (I Anno Ingegneria Gestionale), ha raccolto, a bordo di un monotipo Tridente 16 (fornito dall’Accademia Navale di Livorno)il 1° posto nelle Regata Nazionale Tridente e anche il successo nella categoria Under 23. “È stata una quattro giorni incredibile - ha raccontato Nicolò Coslovich - in quanto ci ha dato l’opportunità di vivere un’esperienza agonistica molto stimolante e scoprire il mondo dell’Accademia di Livorno e delle Marine Militari di ogni angolo del globo. Ripensando all’andamento delle regate, tra noi tre c’è stata subito una certa intesa e un positivissimo affiatamento, nonostante fosse la prima volta di tutti e tre assieme sulla stessa barca. Il nostro punto di forza sono state sicuramente le partenze, anche se abbiamo sofferto un po’ con la velocità di bolina e questo ci ha portato a fare delle scelte tattiche molto più complesse. Tuttavia siamo riusciti a venire a capo delle difficoltà e a conquistare grandi risultati”.

A Dubrovnik invece l’equipaggio misto cussino, formato da nove velisti - un docente e otto tra studentesse e studenti - è salito su una barca X-41 (fornita dal CUS Bari) e, al termine delle tre regate costiere, ha conquistato il 1° posto tra gli equipaggi italiani e il 2° posto nella classifica universitaria a pari punti con l’Università vincitrice, quella di casa. A governare la barca con i colori del CUS sono stati il prof. Piergiorgio Trevisan (docente di Lingua e traduzione inglese al Dipartimento di Studi Umanistici), Carolina Bontempo (20 anni, I Anno di Chimica), Sara Calici (20 anni, II Anno Business and Management), Leonardo Centuori (21 anni, III Anno Ingegneria Navale), Lorenzo Centuori (19 anni, I Anno Economia Internazionale), Kim Francesco Magnani (20 anni, II Anno Ingegneria Navale), Giovanni Marchese (20 anni, II Anno Economia Finanziaria), Julia Rubesa Perini (19 anni, I Anno Business and Management) e Samuele Trovò (20 anni, II Anno Ingegneria Informatica). “Pensoha commentato il Prof. Trevisanche questo tipo di esperienza sia unico e preziosissimo. Credo che il CUS e l’Università debbano continuare a percorrere questa strada: personalmente, avendo meno esperienza velica dei ragazzi, ho imparato molto soprattutto sulla gestione tattica delle regate e ho potuto ammirare da vicino un gruppo di ragazzi intraprendenti e di velisti professionisti”. “Abbiamo disputato - ha aggiunto Kim Francesco Magnani, tattico dell’equipaggio - due giornate di regate caratterizzate da vento ottimale in cui, come team, abbiamo dimostrato grande solidità distinguendosi per delle partenze sempre precise ed efficaci, oltre che per un’eccellente coesione a bordo”.

Il sito della manifestazione di Dubrovnik:  https://www.jk-orsan.hr/elafitislalom.html 

Il sito della manifestazione di Livornohttps://www.settimanavelica.it/

Abstract
Successi per i due equipaggi che hanno trionfato nella Regata Nazionale Tridente e nella categoria U23 della Naval Academies Regatta; primi tra i team italiani e secondi nella classifica universitaria alla Elafiti Slalom Regata
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