Giornata Internazionale della Donna: ecco la fotografia delle laureate UniTS Read more about Giornata Internazionale della Donna: ecco la fotografia delle laureate UniTS Immagine WhatsApp Image 2026-03-05 at 13.14.46.jpeg Data notizia Fri, 06/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Università di Trieste rinnova il proprio impegno nella promozione delle pari opportunità, nel sostegno alle carriere femminili, anche nei settori STEM, e nel monitoraggio costante delle dinamiche di genere come strumento fondamentale per orientare politiche universitarie inclusive e consapevoli.Un’occasione di riflessione ulteriore è fornita dai dati del Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026 (su dati 2024): l’indagine conferma l’elevata partecipazione e le ottime performance accademiche delle studentesse UniTS, evidenziando però anche differenze strutturali nel passaggio al mondo del lavoro, in particolare sul piano retributivo. Più donne tra i laureati 2024Nel 2024 i laureati dell’Ateneo sono stati 3.226 (1.842 di primo livello, 979 magistrali biennali e 405 a ciclo unico). La componente femminile rappresenta il 58,7% del totale, con una presenza particolarmente significativa nei corsi a ciclo unico (65,7%).Le laureate mostrano, in media, performance accademiche solide: il 62,1% conclude gli studi in corso (contro il 56,2% degli uomini) e il 69% ha svolto un tirocinio curriculare, con un divario positivo di quasi 15 punti percentuali rispetto ai colleghi. Il Rapporto evidenzia anche come l’“ereditarietà” del titolo di studio (ovvero il conseguimento della laurea nello stesso ambito disciplinare di un genitore) sia meno marcata tra le donne, segnalando percorsi di scelta più autonomi rispetto ai modelli familiari. Occupazione a cinque anni dal titolo: alti tassi, ma resta il gap retributivoL’indagine sui laureati di secondo livello del 2019, contattati a cinque anni dalla laurea, mostra tassi di occupazione elevati: 92,5% per le donne e 93,6% per gli uomini.Rimangono tuttavia differenze nelle caratteristiche del lavoro e nelle retribuzioni. Le donne dichiarano una retribuzione media netta mensile di 1.904 euro, rispetto ai 2.097 euro degli uomini. Risulta inoltre maggiore la presenza femminile nel settore pubblico (44,7% contro 38,1%), mentre gli uomini registrano una quota più elevata di contratti a tempo indeterminato e di attività in proprio.STEM: cresce la presenza femminile, ma non si azzera il divarioNei percorsi STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), tradizionalmente caratterizzati da una minore presenza femminile, le donne rappresentano il 38,7% dei laureati 2024.A cinque anni dal titolo, il tasso di occupazione è pari al 90,8% per le donne e al 93% per gli uomini. Anche in questo ambito si registra un differenziale retributivo: 2.118 euro netti mensili per le donne contro 2.207 euro per gli uomini. I contratti a tempo indeterminato risultano più diffusi tra gli uomini, mentre le donne presentano una maggiore incidenza di contratti a termine. Abstract Pubblicato il Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026 Mostra nel diario Off
Stefano Parolai nominato Editor-in-Chief del Bulletin of the Seismological Society of America Read more about Stefano Parolai nominato Editor-in-Chief del Bulletin of the Seismological Society of America Immagine Progetto senza titolo (91).png Data notizia Thu, 05/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Stefano Parolai, direttore del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze di UnitTS è stato nominato dalla Seismological Society of America (SSA) nuovo Editor-in-Chief della rivista scientifica Bulletin of the Seismological Society of America (BSSA), uno dei periodici più autorevoli a livello internazionale nel campo della sismologia.Parolai inizierà il suo mandato nell’estate 2026, succedendo al geofisico P. Martin Mai.Fondata nel 1911, BSSA pubblica ogni anno circa 175 articoli scientifici dedicati allo studio dei terremoti, del rischio sismico e delle scienze della Terra.«BSSA è forse la rivista più storicamente importante nel campo della sismologia – ha commentato Parolai – Sono onorato di poter ricoprire questo ruolo e contribuire a mantenerla un punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale».L’attività di ricerca di Parolai si concentra sullo studio della pericolosità e del rischio sismico, sullo sviluppo di metodologie per la valutazione degli effetti di sito e sull’analisi dei segnali sismici, con particolare attenzione anche ai sistemi di allerta precoce. Tra gli obiettivi del suo nuovo mandato, il rafforzamento della qualità del processo di peer review, l’ampliamento della base di autori e il coinvolgimento delle nuove generazioni di ricercatori nella comunità scientifica internazionale della sismologia. Abstract BSSA è uno dei periodici più autorevoli a livello internazionale nel campo della sismologia Mostra nel diario Off
Formula 1: Units e University of Roehampton analizzano la capacità di adattamento agli stress da gara Read more about Formula 1: Units e University of Roehampton analizzano la capacità di adattamento agli stress da gara Immagine pilota.png Data notizia Thu, 05/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia I piloti di Formula 1 sviluppano adattamenti fisiologici altamente specifici, strettamente legati alle esigenze della guida ad altissima intensità. Accelerazioni fino a 3–4 g, carichi meccanici sul collo, posture obbligate, stress termico e recuperi ridotti modellano il corpo del driver in modo unico. È quanto emerge da una review internazionale condotta dall’Università di Trieste in collaborazione con la University of Roehampton (Londra) e con il coinvolgimento diretto di tre performance coach di Formula 1 attivi ai massimi livelli, tra cui gli allenatori di Charles Leclerc e Max Verstappen.Lo studio, volto a colmare la mancanza di conoscenze scientifiche specifiche sulla fisiologia dei piloti, è stato pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, la principale rivista scientifica peer-reviewed nel campo della medicina e della scienza dello sport.I piloti di Formula 1, spiegano gli autori, non sono necessariamente “fuori scala” per parametri generali come statura, massa corporea o capacità aerobica rispetto ad altri atleti professionisti. Emergono però adattamenti altamente specifici, primo fra tutti lo sviluppo della forza del collo, essenziale per contrastare le elevate forze multidirezionali che agiscono sulla testa – e sul casco – in curva, in frenata e in accelerazione e per preservare la qualità dello sguardo, la precisione della guida e i tempi di reazione, fattori decisivi per la performance e la sicurezza. Oltre alla forza del collo, i ricercatori hanno individuato altri adattamenti specifici: la capacità di sostenere carichi ripetuti e asimmetrici – anche sugli arti inferiori, soprattutto al momento della frenata –, l’adattamento dei muscoli del tronco, della cintura scapolare, degli stabilizzatori profondi, la capacità del cuore di gestire picchi di frequenza cardiaca.Alex Buoite Stella, coautore dello studio e docente di Fisiologia presso il Dipartimento universitario clinico di Scienze Mediche, chirurgiche e della salute dell’Università di Trieste, spiega: “La Formula 1 è uno degli sport più affascinanti e mediaticamente rilevanti al mondo, ma anche tra quelli che impongono al corpo dell’atleta sollecitazioni tra le più complesse in assoluto. Accelerazioni, frenate, stress termico, posture obbligate e recuperi ridotti si sommano per tutta la stagione. Con questo lavoro abbiamo voluto capire, in modo sistematico, come l’organismo del pilota risponde e si adatta a queste richieste, mettendo insieme ricerca scientifica ed esperienza diretta dei coach che operano in Formula 1.”Lo studio mette, inoltre, in evidenza il peso crescente dei fattori ambientali e logistici della Formula 1 moderna. Con ventiquattro gare in ventuno paesi, trasferte intercontinentali e appuntamenti in condizioni climatiche estreme, lo stress termico e la gestione del recupero diventano elementi centrali. I ricercatori dell’Università di Trieste, insieme ad alcuni studenti del Racing Team UniTS – team dell’ateneo di Formula SAE (Society of Automotive Engineers), competizione universitaria internazionale di design ingegneristico –, hanno analizzato le condizioni ambientali di tutte le gare dell’ultimo campionato, stimandone il potenziale impatto termico sui piloti. Episodi recenti, come il Gran Premio del Qatar 2023, hanno mostrato come il caldo possa rappresentare un rischio concreto non solo per la prestazione, ma anche per la salute. In questo contesto, strategie come acclimatazione al caldo, raffreddamento pre‑gara e gestione mirata dell’idratazione sono sempre più diffuse, ma – sottolineano gli autori – molte pratiche restano guidate dall’esperienza più che da dati raccolti direttamente in gara.Le interviste strutturate ai performance coach hanno permesso di descrivere come le richieste fisiologiche si traducano in programmi di allenamento altamente personalizzati, adattati al tipo di circuito, alle caratteristiche del pilota e alle condizioni ambientali attese.“Unendo competenze cliniche e di ricerca con l’esperienza maturata quotidianamente nel paddock, siamo riusciti a costruire il quadro più aggiornato oggi disponibile del profilo fisiologico del pilota di Formula 1. Il lavoro non solo identifica le aree in cui servono nuovi studi, ma propone anche strategie pratiche per ottimizzare performance e tutela della salute degli atleti”, osserva ancora Buoite Stella.Gli autori e i coach indicano come priorità future studi sempre più specifici per la Formula 1 e più vicini alle condizioni reali di competizione, capaci di misurare parametri come frequenza cardiaca, temperatura corporea, consumo di ossigeno e lattato, e di chiarire anche i possibili effetti a lungo termine sulla salute, in particolare per quanto riguarda la zona lombare e l’esposizione alle vibrazioni delle monoposto.Kim Keedle, preparatore atletico dei piloti di Formula 1 coinvolto nello studio, conclude: “Poiché il regolamento vieta l’uso di dispositivi all’interno dell’auto, ci basiamo sui dati raccolti dall’esterno del veicolo, e questo comporta alcune limitazioni. Per esempio, sarebbe interessante confrontare la risposta della frequenza cardiaca durante la guida su circuiti diversi e in condizioni differenti. Rispetto ad altri sport, la misurazione della frequenza cardiaca può sembrare poca cosa, ma rappresenterebbe un grande passo avanti e ci permetterebbe di quantificare con precisione le sollecitazioni e preparare di conseguenza i piloti.”***************************Studio completo pubblicato su British Journal of Sports MedicineThe physiological and health demands of formula one motor racing: a comprehensive review with driver performance coach insight Christopher James Tyler*1, Luke Felton1, Andrea Ferrari2, Kim Keedle3, Rupert Manwaring4, Alex Buoite Stella5School of Life and Health Sciences, University of Roehampton, London, SW15 4JDMotorsport Performance Coach, ItalyMotorsport Performance Coach, AustraliaMotorsport Performance Coach, United Kingdom.Department of Medicine, Surgery and Health Sciences, University of Trieste, Trieste, Italy Abstract Studio pubblicato sulla rivista British Journal of Sports Medicine Mostra nel diario Off
UniTS inaugura il nuovo laboratorio per la didattica digitale DEH e lancia i suoi primi quattro MOOC Read more about UniTS inaugura il nuovo laboratorio per la didattica digitale DEH e lancia i suoi primi quattro MOOC Immagine LAB_3_DEH.jpg Data notizia Wed, 04/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Post lauream Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Nell’ambito del progetto DEH ALMA (Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic Innovation), finanziato dal PNRR attraverso i Digital Education Hub, l’Università degli Studi di Trieste ha attivato un nuovo laboratorio di videoproduzione dedicato alla didattica digitale "DEH - Digital Education Hub" e realizzato i suoi primi quattro MOOC (Massive Open Online Courses), che entreranno nel catalogo nazionale ALMA. I MOOC sono corsi online gratuiti e flessibili, pensati per ampliare l’accesso alla formazione universitaria e integrare la didattica tradizionale con strumenti digitali innovativi. Si inseriscono perfettamente nel filone formativo delle microcredenziali, certificazioni accademiche di piccole dimensioni che attestano l’acquisizione di competenze specifiche, ottenute attraverso percorsi formativi brevi e mirati.I MOOC UniTS sono accessibili sulla piattaforma Federica Web Learning dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, cui è affidata la gestione e il coordinamento operativo della rete ALMA. “Con il nuovo Laboratorio e l’avvio dei primi quattro MOOC, il nostro Ateneo consolida il suo impegno verso una didattica digitale di qualità, capace di integrare innovazione tecnologica, inclusione e apertura internazionale, contribuendo alla trasformazione del sistema universitario italiano nel quadro degli investimenti strategici del PNRR”, sottolinea la Rettrice Donata Vianelli. I primi quattro MOOC dell’Università di TriesteI corsi sviluppati dall’Ateneo coprono ambiti disciplinari differenti, con un approccio interdisciplinare e aperto anche a un pubblico non specialistico.Data Science e StatisticaCondotto dai docenti Luca Bortolussi, Adriano Peron, Alejandro Rodriguez Garcia, Alessandro Fabris e Teresa Scantamburlo, il corso offre una panoramica introduttiva e interdisciplinare sui dati digitali. Vengono affrontate le principali questioni relative alla loro natura, raccolta, organizzazione, analisi e rappresentazione, con attenzione agli aspetti etici, alla protezione dei dati personali e alla normativa vigente (GDPR). L’obiettivo è fornire strumenti concettuali e operativi per comprendere e utilizzare i dati in modo corretto, consapevole e responsabile.FilosofiaIl corso del prof. Giovanni Grandi introduce alla comprensione dei significati del “fare giustizia”, analizzando giustizia commutativa, distributiva, del contrappasso e il paradigma della giustizia riparativa. Vengono approfondite le pratiche di risoluzione dei conflitti riconducibili alla Restorative Justice, con particolare riferimento all’ambito penale.FisicaIl corso, creato dal prof. Pierre Thibault, offre una panoramica completa sulla tomografia computerizzata a raggi X (CT). Vengono trattati lo sviluppo storico della tecnica e le sue principali applicazioni in medicina, ricerca e industria, introducendo i principi fondamentali dell’interazione dei raggi X con la materia, inclusi attenuazione e indurimento del fascio. Il corso descrive diverse configurazioni dei sistemi CT (medicale, microCT e sistemi basati su sincrotrone) e presenta i fondamenti matematici della formazione dell’immagine attraverso la trasformata di Radon. Sono spiegati sia i metodi di ricostruzione analitica, come la retroproiezione filtrata, sia gli approcci iterativi. Infine, vengono illustrate le tecniche per l’interpretazione e la visualizzazione dei dati volumetrici. Salute e medicina, antropologia, traduzioneIl corso, svolto dai docenti Federico Berton, Roberta Altin, Giuseppe Grimaldi e Caterina Falbo, affronta il tema delle migrazioni contemporanee, con particolare attenzione alla gestione degli aspetti sanitari in contesti caratterizzati da differenze linguistiche, culturali e religiose. Il percorso sottolinea l’importanza di una formazione adeguata del personale sanitario, affinché sia in grado di interagire in modo appropriato con interpreti e pazienti, promuovendo una comunicazione efficace e culturalmente consapevole.Il Laboratorio DEH ALMA: tecnologia e qualità broadcastIl nuovo studio è uno spazio polifunzionale progettato per riconfigurarsi rapidamente in base alle esigenze produttive: set per MOOC, sala per video-podcast, ambiente per shooting fotografici e piattaforma per webinar live. Lo spazio polifunzionale è attrezzato con telecamere PTZ 4K, regia multicamera, illuminazione professionale e sistemi audio di livello broadcast. Grazie a una rete dedicata a 10 Gbps e a un sistema di archiviazione avanzato, il laboratorio consente un workflow accelerato dalla registrazione alla post-produzione. Abstract Il Progetto DEH ALMA ha l’obiettivo di innovare l’offerta formativa dell'ateneo Mostra nel diario Off
UniTS e Croce Rossa Italiana FVG: siglato accordo che punta al coinvolgimento degli studenti Read more about UniTS e Croce Rossa Italiana FVG: siglato accordo che punta al coinvolgimento degli studenti Immagine 2026_03_02_Firma CRI_stampa_002.jpg Data notizia Mon, 02/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia È stato firmato nella Sala Cammarata del Rettorato il protocollo d’intesa tra l’Università di Trieste e la Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia ODV, alla presenza della Magnifica Rettrice, Donata Vianelli, e della Presidente regionale CRI, Ariella Testa. L’accordo, di durata triennale, avvia una collaborazione strutturata che mette a sistema competenze, esperienze e reti delle due istituzioni per sviluppare iniziative comuni su formazione, disseminazione, ricerca e progettualità innovative, con un’attenzione specifica al coinvolgimento della comunità studentesca e del volontariato. L’intesa definisce un quadro condiviso di lavoro orientato allo scambio di know-how e alla costruzione di attività di interesse comune: le parti intendono collaborare nella realizzazione di momenti formativi e di disseminazione, anche attraverso la partecipazione di docenti ed esperti alle iniziative promosse dall’Ateneo o dalla CRI, e nell’organizzazione di convegni, incontri e dibattiti accompagnati da azioni di comunicazione concordate per la promozione e la diffusione dei contenuti. Il protocollo prevede inoltre la promozione di studi, ricerche e pubblicazioni su temi condivisi e la creazione di partnership per la partecipazione a progetti europei e nazionali. Un elemento qualificante riguarda la possibilità di coinvolgere studenti e studentesse UniTS nelle attività di volontariato della Croce Rossa Italiana, con l’eventuale riconoscimento di crediti formativi extracurriculari fino a un massimo di 3, oltre alla facilitazione di percorsi di tirocinio curriculare o extracurriculare collegati alle iniziative sviluppate nell’ambito della collaborazione. «La collaborazione tra l’Ateneo e la Croce Rossa Italiana - spiega la prof.ssa Vanessa Nicolin, delegata al Benessere studentesco e inclusione di UniTS - rappresenta un elemento di rilevanza strategica nel rafforzamento dei rapporti con il territorio e nella promozione della tutela della salute pubblica. Tale sinergia consente di integrare il patrimonio scientifico, formativo e metodologico dell’Ateneo con l’esperienza operativa e la capillarità territoriale della Croce Rossa, generando un modello di collaborazione che si configura come uno strumento di governance territoriale integrata».«Questa iniziativa nasce anche dall’entusiasmo e dalla capacità propositiva di alcuni nostri giovani volontari, che sono anche studenti universitari – sottolinea Ariella Testa, Presidente regionale della Croce Rossa Italiana FVG –. Sono stati loro a portare all’attenzione della Croce Rossa e dell’Ateneo idee concrete, poi sviluppate insieme fino a tradursi in un accordo operativo. Ora siamo pronti a lavorare fianco a fianco per far conoscere sempre di più, dentro e fuori l’Università, i principi e le attività della Croce Rossa. I giovani, in questo percorso, hanno un ruolo decisivo: sono parte attiva del presente e una risorsa fondamentale per il futuro». Abstract Saranno promosse iniziative comuni su formazione, disseminazione, ricerca e progettualità innovative, con un’attenzione specifica alla comunità studentesca e al volontariato Mostra nel diario Off
Trieste Next 2026: “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze” Read more about Trieste Next 2026: “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze” Immagine Progetto senza titolo (63).png Data notizia Thu, 26/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Già iniziati i preparativi per Trieste Next-Festival della Ricerca Scientifica, la cui quindicesima edizione si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026. L’edizione 2026 del Festival – promossa anche quest’anno da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Gruppo NEM Nord Est Multimedia, ilNordest, Il Piccolo, co-promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con Area Science Park, OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, sarà intitolata “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze.“Sin dalla prima edizione, Trieste Next ha affrontato i grandi temi del dibattito scientifico e culturale – affermano i promotori – La quindicesima edizione, intitolata “La forma del pensiero”, invita a riflettere su cosa significhi pensare oggi, in un mondo in cui cervelli, intelligenze e sistemi interagiscono in modo sempre più complesso. Il festival esplora l’intelligenza come facoltà plurale – naturale, artificiale, emotiva, sociale e collettiva – e indaga come tecnologie digitali e intelligenza artificiale stiano trasformando i processi cognitivi e gli ambienti di conoscenza. Al centro, una riflessione sui sistemi di pensiero come reti interconnesse di corpi, macchine, linguaggi, culture, istituzioni e sulle responsabilità che emergono nel progettare le intelligenze del futuro, con il contributo di ospiti provenienti dalle discipline STEM, umanistiche e sociali.” Dopo il grandissimo successo dell’edizione 2025, i promotori confermano l’obiettivo di tornare a parlare di scienza e innovazione a Trieste e di crescere ulteriormente con incontri, talk e dibattiti che animeranno la città durante la tre giorni e che si potranno seguire, come sempre, anche in live streaming. E come nelle ultime due edizioni, anche quest’anno Trieste Next manterrà la sua veste internazionale affiancando al ricco programma in lingua italiana un palinsesto di incontri in lingua inglese e con partner scientifici di rilievo internazionale. “Anche quest’anno siamo pronti ad accogliere in città i ricercatori provenienti da tutta Europa, che si uniranno alle centinaia di dottorandi e studenti che puntualmente arrivano, da tutta Italia, a Trieste per partecipare al Festival”, concludono i promotori. Verrà assegnato, inoltre, per il quarto anno, il premio letterario “Premio Trieste Next. Science Book of the Year” dedicato ai maestri della divulgazione scientifica e vinto l’anno scorso da Martina Ardizzi con L’algoritmo bipede. L’avvincente storia di come mente, corpo e tecnologia evolvono insieme (Egea). In programma a Trieste Next, quindi, tre giorni di conferenze, seminari e laboratori, con oltre 100 eventi in cartellone e 300 relatori. Dal 25 al 27 settembre, non mancheranno anche gli spazi espositivi in piazza Unità d’Italia e le attività dedicate alle scuole. TRIESTE NEXT Abstract Annunciato il tema dell’edizione in programma dal 25 al 27 settembre Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 05/03/2026 - 12:00 - Fri, 27/03/2026 - 12:00
Quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina: UniTS solidale con la Dichiarazione di Transform4Europe Read more about Quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina: UniTS solidale con la Dichiarazione di Transform4Europe Immagine Progetto senza titolo (89).png Data notizia Wed, 25/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia In occasione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, l’alleanza Transform4Europe, di cui UniTS fa parte, ha diffuso questa nota:Quattro anni fa, la Russia ha lanciato una guerra su vasta scala contro l'Ucraina, violando in modo grave e deliberato il diritto internazionale. Tra gli innumerevoli atti di aggressione e sofferenze causate, spicca lo sfollamento forzato dell'Università statale di Mariupol (MSU), uno dei partner integranti dell'alleanza Transform4Europe. I nostri amici e colleghi della MSU continuano a dimostrare, a costo di enormi sacrifici personali e sotto costante minaccia, una notevole resilienza, forza e coraggio nel sostenere i valori europei e la nostra visione condivisa della trasformazione europea. “Stare dalla parte della MSU significa stare dalla parte dei principi che definiscono l'Europa stessa”, sottolinea Dominik Brodowski, segretario generale facente funzione dell'alleanza Transform4Europe e ambasciatore dell'Università statale di Mariupol. Transform4Europe rimane fermamente impegnata a sostenere i nostri partner dell'Università statale di Mariupol”. Mostra nel diario Off
Lauree Magistrali UniTS: +26% di immatricolati! Read more about Lauree Magistrali UniTS: +26% di immatricolati! Immagine ateneo.jpeg Data notizia Wed, 25/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia In un panorama nazionale e internazionale segnato da una forte competizione, UniTS registra un +26% nelle immatricolazioni alle Lauree Magistrali: sono 1286 i ragazzi che hanno scelto l’Università di Trieste per completare il ciclo di formazione di secondo livello.Un risultato eccezionale che segna una crescita nell’attrattività dell’ateneo di oltre il 22% nell’ultimo triennio.Grazie all’impennata di iscrizioni alle Magistrali, superata anche la soglia dei 6.000 immatricolati a tutti i livelli: un record storico, destinato a crescere non appena si concluderanno le iscrizioni del semestre filtro di medicina e le immatricolazioni ancora aperte per molti corsi di laurea.“Questi numeri sono frutto dell’arricchimento continuo della nostra offerta didattica che riesce a intercettare le esigenze del mondo del lavoro e della ricerca di frontiera – spiega la rettrice Donata Vianelli – oltre a un capillare lavoro di orientamento non solo verso i ragazzi delle superiori, ma anche verso gli studenti universitari in Italia e all’estero”. I corsi di Laurea Magistrale che crescono di più arrivano dai Dipartimenti di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche, Scienze Chimiche e Farmaceutiche, Scienze Politiche e sociali, Fisica e Matematica, ma tutte le aree sperimentano un trend positivo.L’efficacia dell’offerta formativa UniTS trova conferma nei dati occupazionali dei laureati, in particolare magistrali, come riportato dall’ultima indagine AlmaLaurea che evidenzia per l’ateneo risultati ben superiori alla media nazionale.A un anno dal titolo magistrale, UniTS registra un tasso di occupazione dell’87%, a fronte del 78,6% a livello nazionale. Le retribuzioni si attestano su una media mensile netta di 1.607 euro, contro i 1.488 euro della media italiana. A cinque anni dalla laurea, l’occupazione raggiunge il 93%, superando sia il dato regionale (92,7%) sia quello nazionale (89,7%). La retribuzione media mensile è pari a 1.988 euro, rispetto ai 1.923 euro del Friuli Venezia Giulia e ai 1.847 euro della media nazionale, con valori che raggiungono i 2.014 euro per i laureati magistrali biennali e i 1.949 euro per i corsi a ciclo unico.C’è ancora tempo per iscriversi!Le iscrizioni sono ancora aperte, sia per tutti i Corsi di Laurea Magistrale che per alcuni Corsi di Laurea Triennali dell’anno accademico 2025/26.Per le informazioni sull’offerta formativa del prossimo anno accademico appuntamento al 10 aprile 2026 con l’evento di Orientamento “Porte Aperte Magistrali”. Tutte le info a breve su https://portale.units.it/it/studiare/orientarsi/porte-aperte Abstract Superato anche il record dei 6.000 immatricolati totali 2025/26 Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 05/03/2026 - 12:00 - Fri, 27/03/2026 - 12:00
UniTS e Istituzioni scientifiche panamensi: gettate le basi per un piano di collaborazione internazionale Read more about UniTS e Istituzioni scientifiche panamensi: gettate le basi per un piano di collaborazione internazionale Immagine Progetto senza titolo (62).png Data notizia Tue, 24/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Una delegazione proveniente da Panama, nell’ambito di una visita agli enti del Sistema Trieste, è stata accolta a UniTS dal prof. Erik Vesselli, Delegato per il Trasferimento tecnologico e rapporti con gli Enti di ricerca. La delegazione, rappresentativa del sistema scientifico panamense, era costituita dal prof. José Fábrega, Presidente di APANAC (Asociacion panamena para el avance de la ciencia), Università Tecnologica di Panama e docente di Ingegneria idraulica e idrotecnica, ambiente e tecnologia ambientale, dalla prof.ssa Mairim Solís, Instituto Commemorativo Gorgas, docente di Biologia cellulare, biotecnologia, cellule madri applicate alla medicina rigenerativa e la salute, dal prof. Miguel Ángel Esbrí, Università di Panama, docente di Diritto civile e internazionale, e dalla prof.ssa Luisa Morales, Università di Panama, docente di Matematica.Obiettivo dell’incontro è stato definire un piano operativo per rafforzare la cooperazione accademica e scientifica tra l’ateneo giuliano e l’Universidad de Panamá, con cui nel 2024 era stato firmato un accordo della durata di sei anni per l’organizzazione di attività accademiche e didattiche, percorsi di formazione specializzata e programmi di ricerca di reciproco interesse.Uno dei punti centrali discussi nel corso della visita riguarda i corsi di dottorato. L’Università di Trieste si rende disponibile ad offrire agli studenti panamensi l’accesso ai propri programmi di dottorato dietro finanziamento di borse di studio su specifiche tematiche condivise, in relazione allo spettro delle competenze scientifiche presenti in ateneo.La visita conferma la vocazione internazionale di UniTS e rafforza il suo posizionamento come hub scientifico e formativo capace di attrarre e sviluppare collaborazioni strategiche a livello globale. Abstract Discusso un accordo per posizioni di dottorato su temi di interesse congiunto Mostra nel diario Off
Concluso il progetto europeo “Green-GEAR”: UniTS contribuisce alla riduzione delle emissioni del traffico aereo in Europa Read more about Concluso il progetto europeo “Green-GEAR”: UniTS contribuisce alla riduzione delle emissioni del traffico aereo in Europa Immagine Progetto senza titolo (88).png Data notizia Mon, 23/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Si è concluso dopo due anni e mezzo il progetto Horizon Europe Green-GEAR, che aveva come tema di studio la riduzione dell’impatto ambientale del traffico aereo. Tra i partner del progetto anche l’Università di Trieste con il gruppo di ricerca del prof. Lorenzo Castelli del Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DIA).Attualmente, ogni volo che attraversa lo spazio aereo europeo è soggetto a tariffe proporzionali alla distanza percorsa e al peso dell’aeromobile, con importi variabili a seconda del Paese sorvolato. Attraversare lo spazio aereo della Svizzera o dei Paesi Bassi, ad esempio, comporta costi significativamente superiori rispetto a Irlanda o Croazia.Queste differenze possono indurre le compagnie aeree a scegliere rotte più lunghe pur di evitare le aree più onerose: una strategia che comporta un maggiore consumo di carburante e, di conseguenza, emissioni aggiuntive e non necessarie di anidride carbonica (CO₂).Con l’obiettivo di correggere tali distorsioni e ridurre l’impatto ambientale del settore, il contributo dell’ateneo triestino si è concentrato sulla definizione di nuovi modelli di tariffazione coerenti con la normativa europea vigente, capaci di attenuare le disparità tra Stati e incentivare traiettorie più dirette. I modelli teorici sono stati formalizzati attraverso strumenti di programmazione matematica e validati su dati reali di traffico forniti da EUROCONTROL, partner del progetto.I test su larga scala hanno evidenziato risultati concreti: una diminuzione fino all’1,46% della distanza volata e una riduzione fino all’1,44% delle emissioni di CO₂. Considerando che in Europa si effettuano ogni anno oltre 10 milioni di voli, anche percentuali apparentemente contenute si traducono in milioni di tonnellate di CO₂ evitate. Le stime più recenti indicano infatti che solo i voli in partenza dagli aeroporti europei generano complessivamente tra 130 e 140 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno.«Lavorare su meccanismi tariffari apparentemente tecnici significa in realtà intervenire in modo strutturale sul sistema» sottolinea il prof. Castelli. «Riducendo le disparità economiche tra gli spazi aerei nazionali si possono incentivare rotte più dirette e ottenere benefici ambientali significativi senza compromettere l’efficienza operativa».Il docente ha inoltre voluto ricordare il contributo determinante di Andrea Gasparin, post-doc, e Fulvio Vascotto, dottorando, che hanno lavorato al progetto insieme a lui.Green-GEAR rappresenta il decimo progetto europeo sviluppato dal gruppo di ricerca UniTS negli ultimi vent’anni, sempre in collaborazione con i principali stakeholder continentali del settore, focalizzato sull’ottimizzazione matematica della gestione del traffico aereo.Il neo direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Giorgio Sulligoi, evidenzia l’importanza strategica di queste ricerche, strettamente connesse agli obiettivi della Commissione europea per la riduzione dell’impatto climatico delle attività industriali, incluso il trasporto aereo: “«Si tratta di un ambito di ricerca cruciale per la transizione ecologica del settore aeronautico. Siamo particolarmente soddisfatti del forte inserimento del nostro gruppo nel panorama europeo, confermato dal recente finanziamento di un nuovo progetto Horizon Europe che estenderà l’analisi anche agli effetti non legati alla sola CO₂, come le scie di condensazione e le emissioni di ossidi di azoto».È infatti recentissima la notizia dell’approvazione di FairSky, il progetto che amplierà l’analisi agli impatti climatici complessivi del traffico aereo e consoliderà ulteriormente il ruolo UniTS nella ricerca europea sull’ottimizzazione e la sostenibilità del sistema di gestione del traffico aereo. Abstract Il Dipartimento DIA proseguirà gli studi sul tema entrando nel nuovo progetto Horizon FairSky Mostra nel diario Off