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Vela: l'equipaggio universitario del CUS Trieste alla regata di Dubrovnik

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Un equipaggio misto, una sfida internazionale e la volontà di misurarsi in mare con entusiasmo, caparbietà e spirito universitario. Venerdì 24 e sabato 25 aprile il CUS Trieste sarà in gara nel bacino di Dubrovnik/Ragusa per l’Elafiti Slalom Regata, appuntamento inserito nel programma della manifestazione organizzata dal JK Orsan.

La partecipazione triestina nasce all’interno della collaborazione con il CUS Bari e porterà in Croazia una squadra composta da nove velisti a bordo di una X-41, barca a vela da regata di circa 12 metri. L’equipaggio del CUS dell’Università di Trieste sarà formato dal prof. Piergiorgio Trevisan, docente di Lingua e traduzione inglese al Dipartimento di Studi Umanistici, insieme a tre studentesse e cinque studenti: Carolina Bontempo, Sara Calici, Leonardo Centuori, Lorenzo Centuori, Kim Francesco Magnani, Giovanni Marchese, Julia Rubesa Perini e Samuele Trovò.

Per il gruppo universitario si tratterà di una due giorni di regate costiere, con percorsi definiti in base alle condizioni meteo, al termine della quale verrà stilata anche una classifica riservata alle sole barche universitarie. Un contesto competitivo di rilievo, dunque, ma anche un’occasione significativa per dare visibilità a un equipaggio che mette insieme esperienza velica, qualità sportive e percorsi di studio diversi.

La squadra triestina riunisce infatti atlete e atleti con esperienze maturate in classi giovanili e d’altura, in alcuni casi anche a livello europeo e mondiale, e conferma la capacità del CUS Trieste di valorizzare giovani che sanno conciliare attività agonistica e formazione universitaria. In questo senso, la trasferta di Dubrovnik rappresenta anche un passaggio coerente con l’identità marinara della città e con la volontà di rafforzare la presenza dell’Ateneo negli sport acquatici.

«Queste opportunità per le nostre studentesse e i nostri studenti nascono da consolidati rapporti di collaborazione e amicizia, come quello tra il CUS Trieste e il CUS Bari», osserva Michele Pipan, presidente del CUS Trieste. «Come CUS Trieste crediamo che questi possano essere i primi passi per ampliare la nostra sezione dedicata agli sport acquatici, avvicinando un numero sempre maggiore di studenti e rispettando l’identità marinara della nostra città. Crediamo che attraverso queste collaborazioni si possano creare opportunità fattibili e non onerose per i nostri tesserati».

La presenza a Dubrovnik aggiunge così un nuovo tassello al percorso con cui il CUS Trieste sta consolidando la propria proposta sportiva anche sul fronte della vela, puntando su collaborazioni, occasioni internazionali e coinvolgimento diretto di studenti e studentesse.

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Nove velisti UniTS (un docente e otto tra studenti e studentesse) in una competizione internazionale che prevede anche una classifica riservata alle barche universitarie
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21 aprile, Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione

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In occasione dell’edizione 2026 della Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, l’Università di Trieste si unisce alla comunità internazionale per celebrare il valore delle idee e della loro capacità di trasformarsi in azioni concrete.

Creatività significa immaginare nuove soluzioni. Innovazione significa realizzarle. In questo dialogo continuo si inserisce il ruolo dell’università, che ogni giorno lavora per condividere conoscenza e metterla a disposizione della società. Un processo complesso, fatto di responsabilità, sostenibilità e collaborazione, che prende forma nel cosiddetto Trasferimento Tecnologico.

A raccontare questo impegno è il prof. Erik Vesselli, Delegato della Rettrice per il Trasferimento Tecnologico e i Rapporti con gli Enti di Ricerca:

“Mettere a disposizione della società i risultati della ricerca svolta dall’Ateneo, a livello di eccellenze internazionali, è fondamentale. Ma non è tutto. L’Università ha un ruolo chiave nella formazione, nello sviluppo di quelle capacità creative e generative che oggi rischiano di essere schiacciate da burocrazia e standardizzazione. UniTS lavora in questa direzione con attività di formazione e co-working, come l’Innovators Community Lab (ICL), supportando l’imprenditorialità con decine di start up e spin off attivi e sviluppando oltre cento collaborazioni con enti e aziende del territorio”.

Un ecosistema dinamico, quindi, in cui idee, persone e competenze si incontrano. Lo conferma anche Salvatore Dore, responsabile dell’Innovators Community Lab di UniTS:

“Gli studenti che partecipano alle attività dell’ICL hanno una caratteristica comune: sanno trasformare l’intuizione in azione. Sono profili diversi, ma accomunati da coraggio, autonomia e capacità di assumersi rischi in modo consapevole. Negli ultimi anni abbiamo visto un cambiamento netto: dai servizi digitali più semplici si è passati a progetti ad alto contenuto tecnologico, dove intelligenza artificiale, blockchain, robotica e realtà aumentata sono strumenti quotidiani. Cresce anche l’attenzione all’impatto reale: non si tratta più solo di fare impresa, ma di risolvere problemi concreti, con modelli sostenibili e scalabili. Colpisce, infine, la dimensione sempre più internazionale. ICL è diventato un vero crocevia di talenti globali, dove il confronto tra culture diverse genera soluzioni più innovative e robuste”.

Attraverso il contributo di docenti, ricercatori e studenti, l’Università di Trieste continua a costruire un sapere aperto e condiviso, capace di generare valore per il territorio e per la società.

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Il Trasferimento tecnologico è una delle missioni di UniTS
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Premio SIDeMaST: vince lo specializzando in Dermatologia UniTS Antonio Luca Cucchiara

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Antonio Luca Cucchiara, Specializzando della Scuola di specializzazione in Dermatologia dell’Università degli Studi di Trieste, è il vincitore della sezione “Attualità nelle acariasi” del 4° Premio Logofarma conferito da SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse).

“L’idea di presentare il caso clinico vincitore del premio è nata dall'osservazione di una manifestazione atipica di scabbia con coinvolgimento dell'apparato ungueale, che ha reso la diagnosi e il trattamento particolarmente complessi – spiega Cucchiara - la scabbia è una parassitosi sempre più frequente nella popolazione generale e rappresenta un problema di grande attualità. Questo lavoro sottolinea il ruolo della dermoscopia e della corretta valutazione anche delle unghie, allo scopo di facilitare la diagnosi e il trattamento della patologia”.

SIDeMaST è la principale associazione scientifica italiana nel campo della dermatologia. Riunisce dermatologi, ricercatori e professionisti sanitari impegnati nello studio, nella prevenzione e nella cura delle malattie della pelle e delle infezioni sessualmente trasmesse. L’obiettivo dell’associazione è promuovere la ricerca scientifica, diffondere conoscenze aggiornate e migliorare la qualità dell’assistenza dermatologica in Italia.

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Premiato il suo studio clinico sulla scabbia
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UniTS anticipa le immatricolazioni dal 20 aprile: online l’offerta formativa 2026/27

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Immatricolazioni aperte in anticipo quest’anno a UniTS che apre le sue porte già dal 20 aprile e non più da giugno, come da tradizione.

“Abbiamo accolto le richieste degli studenti, che già prima di sostenere l’esame di maturità vogliono assicurarsi un posto nel nostro ateneo – spiega la rettrice Donata Vianelli – stiamo registrando una crescente attrattività anche per le nostre Lauree Magistrali. Sono sempre più gli studenti anche da altri atenei che scelgono UniTS per proseguire gli studi”.

La principale novità di quest’anno è l’eliminazione del numero programmato per l’accesso ai corsi di Laurea in Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche ed Earth Sciences for Sustainable Development: l’iscrizione sarà libera e aperta a tutti gli studenti in possesso dei requisiti, con eventuali verifiche iniziali delle competenze. 

Da segnalare anche il rafforzamento della vocazione internazionale di UniTS che offre numerosi corsi interamente in lingua inglese e percorsi di Double Degree con le Università di Rennes, Paris Cité, Regensuburg, Katholieke Leuven, Ljubljana, Alicante, Sevilla, Otto Friedrich Bamberg e Rouen.

Con i suoi 36 corsi triennali, 7 magistrali a ciclo unico e 35 magistrali, l’Ateneo offre formazione in linea con le esigenze del mondo del lavoro nelle aree tecnologico -scientifica, delle scienze della vita e della salute e delle scienze sociali e umanistiche. 

E lo fa al massimo livello possibile, come conferma il recente accreditamento nella fascia di eccellenza degli atenei italiani, assieme a solo altre 4 università tra le 33 finora esaminate dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

 

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Novità: accesso libero a Farmacia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ed Earth Sciences for Sustainable Development
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La Matematica dei Ragazzi: due giornate dedicate all’apprendimento tra pari

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Si sta svolgendo all’I.C. Roli di Trieste l’edizione 2026 de “La Matematica dei Ragazzi”, storica iniziativa didattica promossa da UniTS attraverso il CIRD – Centro Interdipartimentale di Ricerca Didattica.

Nato nel 1996, il progetto coinvolge studenti dai 5 ai 18 anni in un’esperienza di apprendimento attivo e cooperativo basata sull’interazione tra pari. Protagonisti sono i ragazzi stessi, che spiegano ai coetanei concetti matematici attraverso laboratori, attività pratiche e percorsi interdisciplinari, contribuendo a rendere la materia più accessibile, concreta e coinvolgente.

Nel corso delle due giornate, classi provenienti da scuole dell’infanzia, primarie e secondarie animano 12 laboratori di ambito matematico, alcuni dei quali con contenuti interdisciplinari. Le attività, replicate ogni 30 minuti e fruibili a diversi livelli scolastici, offrono ai partecipanti l’opportunità di sperimentare direttamente concetti e strumenti, dalla geometria in movimento fino a collegamenti tra matematica e discipline umanistiche.

La preparazione dell’evento ha impegnato per mesi studenti e docenti, coinvolgendo complessivamente circa 250 tra ragazzi e insegnanti delle province di Trieste e Pordenone. Il lavoro è stato supportato da insegnanti e docenti universitari, con una particolare attenzione agli aspetti didattici e comunicativi. Le prenotazioni per le visite dei laboratori sono arrivate da scuole di ogni ordine di Trieste, Udine e Pirano (Slovenia), per un totale di circa 750 visitatori nelle due giornate.

La manifestazione, che non ha finalità competitive, si propone di promuovere lo scambio di conoscenze e di valorizzare la matematica come linguaggio universale e strumento di collaborazione. Un modello educativo che favorisce lo sviluppo di competenze trasversali e stimola l’interesse per le discipline STEM.

Il progetto è coordinato dalla prof.ssa Valentina Beorchia nell’ambito delle attività del CIRD e del Piano Nazionale Lauree Scientifiche – Progetto Matematica, con il supporto della Fondazione CRTrieste.

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Coinvolti circa 1000 studenti tra i 5 e i 18 anni, anche dalla Slovenia
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JOBUniTS 2026: 700 studenti e 70 aziende al Career Day di ateneo

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Quasi settanta tra enti e aziende del territorio e multinazionali presenti, settecento studenti e neolaureati che hanno inviato oltre 5mila curricula vitae, oltre 3mila colloqui di lavoro: sono i numeri che hanno caratterizzano l’edizione 2026 di JOBUniTS, il Career Day dell’Università di Trieste. 

Giunto alla 15ª edizione, JOBUniTS si conferma il principale appuntamento dell’Ateneo dedicato all’incontro tra studenti, laureati e mondo del lavoro, con una partecipazione aziendale in crescita rispetto alla scorsa edizione.

Tra le novità di quest’anno lo speed mentoring: un momento informale pensato per offrire ai partecipanti un veloce confronto con gli Alumni dell’Università di Trieste, ex studenti oggi inseriti nel mondo delle professioni  da cui i partecipanti hanno ricevuto suggerimenti dell’ultimo minuto prima di affrontare i colloqui con le aziende.

Nel corso dell’evento sono stati premiati tre studenti meritevoli con borse di studio finanziate da aziende: il premio Danieli è andato a Luz Marina Traetta e Samuele Battistella, mentre il premio per l’innovazione al femminile di Innova è andato a Diana Sofia Pacchione. I tre ragazzi potranno usufruire anche di un periodo di tirocinio.

Aziende ed enti partecipanti a JobUniTS 2026:

AcegasApsAmga – Gruppo HERA • Adecco • Alfa Sistemi S.p.A. • ALLIANZ • Apleona Italy S.p.A. • Area Science Park  • autamarocchi • Autostrade Alto Adriatico S.p.A. • Banca Mediolanum • BAT Trieste • BCC VENEZIA GIULIA • Biko Meccanica • BLUENERGY • Carpe Diem • CHIOMENTI • Cimolai • Cooperativa Il Portico • Cooperativa Itaca • Coral Audit S.r.l. • COSTA CROCIERE S.p.A. • Crif S.p.A. • Cybertec  • EUROPE DIRECT Trieste – Eurodesk – Informagiovani del Comune di Trieste • EY • FINCANTIERI • FRIULIA • Generali • Gruppo CDP • Gruppo Danieli • Gruppo ICM S.p.A. • GRUPPO PITTINI • HHLA PLT Italy • Honeywell • IN SITU S.r.l. • Innova S.p.A. • ITALIA MARITTIMA S.p.A. • La Quercia Società Cooperativa sociale  • Lafarmacia. • Lafert S.p.A. – Member of Sumitomo Heavy Industries • Lidl Italia • Manpower • MARCHESINI GROUP – Divisione SCHMUCKER • MAW • Modine • Mondi Duino  • MSC Cruises • Nidec ACIM • PMP INDUSTRIES GROUP •  PwC • QUIN S.r.l. • Randstad • Regione Autonoma FVG – Servizi per il lavoro e EURES: European Employment Services – Servizi europei per l’impiego • Rhoss S.p.A. • RINA • Roncadin S.p.A. SB • Segula Technologies • Servizi Cgn S.r.l. Società Benefit • Sisecam • SMS group S.p.A. • StarTech Trieste S.r.l. • Taghleef Industries S.p.A. • TRIESTE AIRPORT FRIULI VENEZIA GIULIA  • Turin Tech • UMANA • UniCredit • Valmet • Volkswagen Group Italia • WALTER GROUP • Wärtsilä Italia.

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3mila colloqui di lavoro e la novità speed mentoring
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Dalle idee all’impresa: al via la nuova edizione dell’Innovators Community Lab

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Relazioni, confronto e contaminazione tra competenze diverse: all’insegna di questi concetti si è svolto l’evento di apertura della nuova edizione dell’Innovators Community Lab, il percorso dell’Università di Trieste dedicato alla formazione all’innovazione e alla cultura imprenditoriale.

Nel corso dell’inaugurazione è stato presentato il percorso 2026 del laboratorio, che accompagnerà per un anno 29 studenti e studentesse dell’Ateneo nello sviluppo di competenze trasversali utili alla creazione d’impresa, anche attraverso il confronto diretto con il mondo produttivo e con figure provenienti da contesti aziendali e professionali diversi.

La selezione è avvenuta attraverso una valutazione comparativa dei curricula e un colloquio motivazionale, nel quale sono stati presi in considerazione la propensione all’innovazione e al lavoro in team, la creatività, la flessibilità mentale, la curiosità e lo spirito critico. La commissione dell’Ateneo ha inoltre valutato il profilo formativo, le eventuali esperienze internazionali, le competenze tecniche o creative, la conoscenza della lingua inglese, richiesta almeno a livello B2, e gli eventuali video-pitch facoltativi presentati dai candidati.

L’evento è stato aperto dall’introduzione del prof. Erik Vesselli, Delegato al Trasferimento Tecnologico e Rapporti con gli Enti di Ricerca, a cui è seguita la tavola rotonda “L’importanza del network nel fare impresa”, moderata da Cristiano Degano, con gli interventi di Antonio Iannamorelli, Head of Institutional Networking di TIM, Angelo Manca, Direttore Generale del Polo del Gusto, Francesco De Michelis, Amministratore delegato di MITO Technology, e Stefano Cocchieri, Past Senior Vice President Unicredit e co-founder di KLARO.

A seguire, i nuovi ICLabbers 2026 si sono presentati raccontando i progetti e le idee imprenditoriali su cui lavoreranno nei prossimi mesi. Ne emerge un gruppo composito con provenienze, oltre che dall’Italia, da Iran, Turchia, Ucraina e Camerun. I partecipanti selezionati rappresentano tutti i livelli della formazione universitaria: 18 frequentano corsi di laurea triennale, 9 corsi di laurea magistrale, di cui 4 a ciclo unico, e 2 sono dottorandi.

Anche le proposte presentate durante l’inaugurazione restituiscono bene l’ampiezza degli interessi coinvolti. C’è chi vuole trasformare l’esperienza maturata nella gestione di un brand di abbigliamento in Iran in una linea di moda sostenibile da sviluppare in Europa, chi immagina una app per aiutare gli studenti internazionali a trovare contatti utili e soluzioni condivise ai problemi più comuni, a partire dall’alloggio, e chi lavora su soluzioni ad alta componente tecnologica come una piattaforma blockchain di nuova generazione o sistemi AR/VR e digital twin per visualizzare il funzionamento interno di macchine complesse.

Non mancano idee legate alla sostenibilità e all’innovazione industriale, come i progetti per robot autonomi in grado di pulire le carene delle navi riducendo tempi, costi e impatto ambientale, o strumenti pensati per rendere più rapidi e precisi gli interventi di soccorso in montagna attraverso una rete intelligente di segnalazione dei passaggi lungo i sentieri.

Sono emerse anche proposte che intrecciano innovazione, territorio e impatto sociale: dalla realizzazione di mappe di suscettibilità al rischio idrogeologico basate su dati satellitari e machine learning interpretabile, a un software fondato sull’intelligenza artificiale per supportare il monitoraggio dei vigneti e migliorare l’uso delle risorse in agricoltura, fino a una piattaforma per favorire l’incontro tra startup e investitori privati attraverso forme di micro-investimento.

In ambito medico, ad esempio, è stata presentata una proposta centrata sulla prevenzione, la nutrizione e gli stili di vita sani per ridurre l’incidenza di patologie evitabili, mentre dall’area giuridica arrivano sia una piattaforma digitale per mettere in contatto cittadini e artigiani impegnati nelle ristrutturazioni, sia un’app dedicata al mondo del caffè, pensata per informare, confrontare prodotti e costruire una community di utenti.

Le idee di sviluppo imprenditoriale hanno toccato anche la progettazione di un braccio robotico per la chirurgia orale integrato con sistemi di intelligenza artificiale e il riciclo avanzato dei materiali compositi, in particolare delle fibre di vetro rinforzate, in un’ottica di economia circolare.

Al termine del percorso gli studenti matureranno crediti formativi universitari; inoltre, i cinque migliori progetti riceveranno un assegno da 5 mila euro ciascuno e, per i primi due classificati, è previsto anche un viaggio di formazione internazionale con visite in centri di alta innovazione.

«L'ICL – spiega il prof. Erik Vesselli – offre ai nostri studenti l'opportunità di un percorso di capacitazione in un contesto di co-working, creando un ambiente fertile per l'innovazione ed il maturare di proposte generative. Nel percorso formativo di uno studente questa esperienza consente di mettere al centro le motivazioni ed ultimamente il senso, il cui spazio è sempre più spesso ormai sostituito da quello di scopo. Burocrazia, procedure, indicatori, valutazioni, anche e soprattutto a livello istituzionale, tendono a ridurre tutto a prestazione misurabile, mentre è invece il senso ad essere legato al meccanismo generativo, portando all'innovazione. Sta in questo, appunto, il senso della nostra proposta».

«Gli studenti selezionati – sottolinea Salvatore Dore, coordinatore del percorso ICLab - sono eterogenei per formazione e provenienza: lo consideriamo un significativo valore aggiunto. La molteplicità di esperienze e di visioni favorirà la crescita delle competenze personali dei partecipanti attraverso le dinamiche di collaborazione e di lavoro in team. Questi elementi accelerano sia la creatività sia la solidità necessarie per lo sviluppo di progetti imprenditoriali».

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Dalla moda sostenibile alla robotica, dall’intelligenza artificiale alla blue economy: selezionati 29 studenti, con una forte presenza internazionale, provenienti da corsi di laurea triennale, magistrale e di dottorato
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Porte Aperte Magistrali: quasi 600 iscritti

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Sono stati quasi 600 gli studenti iscritti a Porte Aperte Magistrali, l’evento di orientamento dedicato all’offerta formativa di secondo livello di UniTS.

I partecipanti hanno potuto approfondire tutti gli aspetti utili ad effettuare una scelta consapevole del proprio percorso di studi tra cui i requisiti di accesso e gli sbocchi professionali dei vari corsi di Laurea Magistrale

QUI tutte le info utili sulle modalità di iscrizione a UniTS e le prossime iniziative di orientamento. 

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In estate nuove iniziative di orientamento
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UniTS celebra la Giornata internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio

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In occasione dell’edizione 2026 della Giornata internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio, l’Università di Trieste si unisce alla comunità scientifica internazionale per celebrare il valore dell’esplorazione spaziale come impresa collettiva dell’umanità, sottolineando l’importanza della cooperazione tra Paesi e il ruolo cruciale del progresso scientifico per il futuro globale.

In un periodo segnato da forti conflitti internazionali, lo sguardo verso lo spazio rappresenta un’occasione per riscoprire una prospettiva più ampia: la ricerca in ambito spaziale ci richiama alla consapevolezza del nostro posto in un cosmo vasto, complesso e ancora in gran parte misterioso. È proprio questa dimensione condivisa della conoscenza che continua a unire ricercatori e istituzioni di tutto il mondo, al di là delle divisioni.

Il prof. Stefano Borgani, docente di Astrofisica e Cosmologia, spiega l’impegno UniTS in questo affascinante settore di Ricerca.

“Osservare l’Universo con satelliti dallo spazio consente di rimuovere il “velo opaco” dell’atmosfera, raggiungendo una nitidezza nella nostra conoscenza delle strutture cosmiche difficilmente ottenibile con i telescopi a terra. Uno di questi telescopi spaziali, Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stato lanciato il 1° luglio 2023 e sta ora fornendo una panoramica della struttura dell’Universo su scale di svariati miliardi di anni luce, con un livello di dettaglio mai raggiunto finora. Misurando con grande precisione la distanza di decine di milioni di galassie e gli effetti di lente gravitazionale per oltre un miliardo di galassie, Euclid permetterà di affrontare domande fondamentali riguardanti la comprensione dell’Universo. Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica del nostro Ateneo, in collaborazione con colleghi di INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste e di SISSA, sono parte attiva dello Euclid Consortium, una collaborazione di oltre duemila ricercatori in gran parte europei, con una componente significativa di colleghi statunitensi e canadesi. I ricercatori del nostro Ateneo hanno un ruolo chiave, che si traduce anche in responsabilità di coordinamento di gruppi di lavoro, nello studio della distribuzione di galassie e di ammassi di galassie utilizzando anche metodi statistici avanzati di “Machine Learning”, sfruttando infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per realizzare “digital twins” dell’Universo osservato da Euclid. Lo scopo ultimo di queste analisi è contribuire a gettar luce sulla natura della Materia Oscura e dell’Energia Oscura, sulle leggi fondamentali che regolano l’evoluzione dell’Universo, oltre che sulle condizioni che ne hanno determinato l’origine stessa”.

Attraverso il contributo attivo dei suoi ricercatori in grandi collaborazioni internazionali, l’Università di Trieste conferma il suo impegno nella costruzione di una conoscenza condivisa, capace di superare confini e tensioni, e di restituirci una visione più consapevole e unitaria del nostro posto nell’Universo.

 

Nella foto: rendering del satellite Euclid. Credit: Thales Alenia Space

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Il prof. Stefano Borgani ricorda il ruolo dell’ateneo nella Ricerca astrofisica
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Settimana per la Pace: l’Università di Trieste promuove un ciclo di lezioni aperte alla città

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In un tempo segnato dal riaccendersi di conflitti e tensioni internazionali, l’Università di Trieste promuove la Settimana per la Pace, un ciclo di lezioni multidisciplinari, che vuole rappresentare il contributo dei saperi accademici per superare l’attuale clima di guerra. 

L’iniziativa dell’Ateneo, che si colloca nell’ambito della Rete delle Università per la Pace (RUNIPACE), si svolgerà dal 13 al 17 aprile prossimi, con l’obiettivo di sostenere e diffondere il concetto di pace, attraverso il contributo scientifico di docenti e ricercatori di diverse discipline. Le lezioni saranno aperte alla comunità studentesca e alla cittadinanza, anche da remoto.

Nel corso della settimana si parlerà, tra l’altro, dell’ambivalenza della ricerca scientifica tra impieghi civili e militari, dei grandi negoziati di pace del Novecento, del valore della diversità genetica come testimonianza di una storia umana condivisa, dell’attualità dell’articolo 11 della Costituzione, dei modelli matematici che aiutano a comprendere la cooperazione e il conflitto, del ruolo della pace come condizione essenziale per la ricerca e l’educazione, dell’incidenza dei valori nelle decisioni aziendali, del nesso tra uso delle risorse, sostenibilità e guerra, dei meccanismi psicologici e neurobiologici che possono alimentare o contrastare la violenza, fino al contributo della pedagogia nella costruzione di una cultura della convivenza.

“La Settimana per la Pace – spiega il prof. Giuseppe Pascale del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di UniTS che coordina l’iniziativa – nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto e dialogo, mettendo a tema la pace non in astratto, ma attraverso le prospettive e gli strumenti propri delle diverse aree scientifiche che caratterizzano i dieci Dipartimenti dell’Università di Trieste. Ne emerge un percorso corale e interdisciplinare, in cui la pace viene letta di volta in volta come questione storica e politica, principio costituzionale, responsabilità educativa, equilibrio tra cooperazione e conflitto, ma anche come sfida che interroga la scienza, le tecnologie, la salute mentale, l’etica delle decisioni economiche e il rapporto tra sostenibilità e futuro dell’umanità”.


 

PROGRAMMA

Lunedì 13 aprile, ore 9-11 
Fisica tra guerra e pace: dal progetto Manhattan alle tecnologie quantistiche   
Prof Daniele Coslovich, prof. Fabio Benatti, prof. Fulvio Parmigiani   
La lezione ripercorre il rapporto, spesso problematico, tra fisica e guerra a partire dalle ricerche legate al progetto Manhattan, soffermandosi sullo sviluppo delle simulazioni Monte Carlo e sulla successiva riflessione della comunità scientifica sugli usi militari della ricerca. Lo sguardo si estende poi all’attualità delle tecnologie quantistiche, il cui potenziale resta segnato da una duplice possibilità: applicazioni pacifiche e impieghi militari.

Lunedì 13 aprile, ore 16-17         
La pace fragile. Analisi breve dei grandi negoziati di pace del XX secolo         
Prof.ssa Giulia Caccamo 
Attraverso una rilettura dei grandi accordi seguiti ai due conflitti mondiali, la lezione mette in evidenza i limiti, le promesse e le contraddizioni dei negoziati che hanno segnato il Novecento. Dalla Società delle Nazioni al sistema bipolare fino al dopo 1989, il percorso proposto invita a riflettere su quanto le architetture della pace possano rivelarsi instabili se non affrontano davvero le cause profonde dei conflitti.

Martedì 14 aprile, ore 9-10         
Diversità genetica e popolazione                   
Prof. Pio D’Adamo 
La genetica delle popolazioni viene qui proposta come una chiave per leggere la storia dell’umanità in termini di connessioni, migrazioni e mescolamenti continui. I moderni studi sul DNA mostrano infatti con chiarezza che ciò che accomuna gli esseri umani è molto più rilevante di ciò che li distingue, offrendo un messaggio scientifico di forte valore culturale: la diversità è parte di una storia comune.

Martedì 14 aprile, ore 11.15-12.45         
L’articolo 11 della Costituzione: profili nazionali e sovranazionali       
Prof. Gian Paolo Dolso, prof. Paolo Giangaspero, prof. Stefano Amadeo    
La lezione approfondisce la portata dell’articolo 11 della Costituzione italiana, sia come fondamento dell’apertura dell’ordinamento italiano al diritto internazionale e dell’Unione europea, sia come ripudio della guerra quale strumento di risoluzione delle controversie. In una fase storica segnata dalla crisi del multilateralismo e dal riemergere di rivendicazioni aggressive, il richiamo alla sua forza precettiva assume un significato particolarmente attuale.

Martedì 14 aprile, ore 14-15        
Teoria dei giochi non cooperativa: pace e conflitti  
Prof. Michele Cirafici       
A partire dai concetti fondamentali della teoria matematica dei giochi, la lezione esplora il modo in cui molte dinamiche sociali e politiche possano essere interpretate come interazioni strategiche tra soggetti razionali. Dall’equilibrio di Nash ai giochi ripetuti e ai modelli evolutivi, l’incontro mostra come la cooperazione possa emergere, consolidarsi o fallire, aiutando a comprendere meglio le logiche del conflitto e della convivenza.

Mercoledì 15 aprile, ore 9-11      
La Pace come requisito essenziale per le attività di Ricerca, Sviluppo ed Educazione: applicazioni pacifiche di Cartografia, GNSS e Droni         
Prof.ssa Raffaela Cefalo, dr. Fikrey Tesfay Tewelde 
La lezione mette in luce il valore della pace come condizione necessaria per lo sviluppo della ricerca, dell’innovazione e dei processi educativi, soffermandosi sulle applicazioni pacifiche di cartografia, sistemi di navigazione satellitare e droni. A questa prospettiva si affianca la testimonianza del visiting researcher Fikrey Tesfay Tewelde, che porterà il caso del Tigray, nel nord dell’Etiopia, per riflettere sul legame tra pace e diritto all’educazione.

Mercoledì 15 aprile, ore 14-16    
Valori, etica e decisioni aziendali        
Prof. Fabrizio Rossi         
L’incontro analizza il ruolo dei valori e dell’etica nelle decisioni d’impresa, con particolare attenzione all’influenza che convinzioni religiose, fattori culturali e dimensioni immateriali possono esercitare su propensione al rischio, investimenti, governance e sostenibilità. Una riflessione che invita a considerare i processi economici anche alla luce delle responsabilità sociali e del valore di lungo periodo.

Giovedì 16 aprile, ore 14-15                  
Dal fertilizzante alle armi chimiche: il famoso e famigerato Fritz Haber   
Prof. Federico Rosei        
Prendendo spunto dalla figura di Fritz Haber, scienziato capace di incarnare insieme progresso e distruzione, la lezione affronta l’ambivalenza della scienza e il rapporto tra sostenibilità, sfruttamento delle risorse e conflitti. Il tema della pace viene così collegato alla crisi ambientale, alle migrazioni, alla competizione per le risorse e alla responsabilità della ricerca nel cercare soluzioni che non alimentino nuove forme di violenza.

Giovedì 16 aprile, ore 16-18       
Psicologia e neuroscienze per la pace          
Prof. Fabio Del Missier, prof. Enrico Tongiorgi        
La lezione affronta il contributo di psicologia e neuroscienze alla comprensione dei meccanismi che possono sostenere la guerra o favorire la pace. Da un lato verranno illustrati il ruolo della paura, della propaganda e delle reazioni neurobiologiche, nonché gli effetti traumatici della guerra sulla salute mentale; dall’altro si rifletterà sui processi attraverso cui le persone possono attenuare il proprio senso morale fino a diventare complici di violenze e crimini, individuando possibili strategie di contrasto.

Venerdì 17 aprile, ore 13-15       
Educazione e pace. Letture pedagogiche      
Prof. Giancarlo Gola        
L’ultima lezione propone una lettura pedagogica della pace come costruzione culturale e pratica educativa. Attraverso figure come Maria Montessori, Aldo Capitini, Mario Lodi e Johan Galtung, il percorso mostra come autonomia, nonviolenza, partecipazione, cooperazione e dialogo possano diventare strumenti concreti per formare una cultura della convivenza. Il richiamo al recente rapporto UNESCO invita infine a ripensare l’educazione stessa come leva per un futuro più giusto, pacifico e sostenibile.

Per partecipare in remoto: https://portale.units.it/sites/default/files/2026-03/Program%20Pace%2013-17apr26.pdf          orld.it; hebrew@iol.it 

Abstract
Dal 13 al 17 aprile, dieci incontri, nell’ambito di RUNIPACE, per promuovere una cultura della pace attraverso la diplomazia, la genetica, il diritto, l’economia, le neuroscienze, la pedagogia e la sostenibilità
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