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Elettra Sincrotrone Trieste, Giovanni Comelli nuovo Presidente: guiderà Elettra 2.0

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Giovanni Comelli, Professore ordinario di Fisica Sperimentale della Materia e Applicazioni a UniTS, è il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione di Elettra Sincrotrone Trieste S.C.p.A., la società d'interesse nazionale senza fini di lucro che gestisce una delle più avanzate infrastrutture di ricerca al mondo basate sull'uso della luce di sincrotrone e dei laser a elettroni liberi per la caratterizzazione e lo sviluppo dei nuovi materiali, biomateriali, farmaci e processi chimici e biochimici.

Profondo conoscitore di Elettra Sincrotrone Trieste, il prof. Comelli è autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche e attivo in numerosi programmi di ricerca e infrastrutture scientifiche nazionali ed europee. Ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione di Elettra dal 2005 al 2014, ricoprendo anche il ruolo di Vicepresidente dal 2006 al 2014, ed è stato nuovamente consigliere di amministrazione dal 2023 al 2026. Nel corso della sua carriera ha inoltre assunto numerosi incarichi di responsabilità scientifica e organizzativa a livello nazionale e internazionale, tra cui la direzione del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trieste e la partecipazione a organismi di valutazione e indirizzo scientifico promossi da istituzioni italiane ed europee.

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Eletta nel nuovo consiglio di Amministrazione anche la prof.ssa UniTS Anna Gregorio
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Concluso l’Administrative Moot Court: una palestra di giustizia

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Si è conclusa la seconda edizione dell'"Administrative Moot Court: una palestra di giustizia" che offre agli studenti UniTS di Giurisprudenza un'immersione totale nel diritto amministrativo applicato. Obiettivo dell'iniziativa, che dal prossimo anno accademico assumerà veste autonoma distaccandosi dalla cattedra di Diritto amministrativo, è trasmettere le competenze chiave per la redazione degli atti processuali, preparando i futuri professionisti alle sfide dei tribunali reali.

“Il progetto si è consolidato anche grazie alla collaborazione interistituzionale tra UniTS e i vertici della magistratura amministrativa. Ringrazio in particolare il Presidente del Tar Friuli-Venezia Giulia, il Consigliere Avv. Carlo Modica de Mohac di Grisì, la Consigliera dott.ssa Manuela Sinigoi e la Segretaria generale del Tar, dott.ssa Paola Barzanti”, ha sottolineato Edoardo N. Fragale, docente di Diritto amministrativo e ideatore del laboratorio.

Anche quest'anno l'attività ha registrato numeri importanti: 60 studenti hanno partecipato al seminario tenuto da Manuela Sinigoi, incentrato sulle modalità di funzionamento della Corte e sull’analisi di specifici casi. Gli iscritti hanno poi assistito dal vivo alla discussione di veri ricorsi durante l'udienza pubblica dello scorso 6 maggio nella sede del Tar. Il laboratorio si è infine concluso nell'aula Bachelet dell'Ateneo, dove 27 partecipanti si sono sfidati in una vera e propria moot competition (una simulazione di processo), vestendo i panni dei giudici e dei difensori delle diverse parti.

Un'esperienza formativa di alto profilo che ha l'obiettivo di colmare il divario tra i manuali universitari e la macchina giudiziaria.

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Il progetto, in collaborazione con il Tribunale Amministrativo Regionale, unisce teoria e pratica forense
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Campionati Nazionali Universitari 2027 assegnati al FVG!

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I Campionati Nazionali Universitari (CNU) del 2027 si svolgeranno in Friuli Venezia Giulia grazie al progetto congiunto presentato dai Centri Universitari Sportivi (CUS) di Trieste e di Udine. L’assegnazione è stata deliberata dal Consiglio Federale della FederCUSI – Federazione Italiana dello Sport Universitario – al termine di un iter di valutazione che vedeva la candidatura dei CUS della nostra regione in competizione con quella del CUS Torino. Il progetto dei CUS di Trieste e di Udine nasce dalla collaborazione del CONI regionale e delle Università di Trieste e di Udine ed ha avuto il forte sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. 

I primi passi verso il 2027

I Campionati si svolgeranno tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate del prossimo anno. Il centro della manifestazione sarà il Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro (Udine). Si tratta di una delle strutture ricettive sportive più importanti del Nord-Est. È stata scelta dai due CUS per la comprovata esperienza nell'ospitare eventi con migliaia di partecipanti, in questo caso studenti-atleti, staff tecnici ed accompagnatori. Le diverse discipline in programma si svolgeranno negli impianti di Lignano Sabbiadoro, Trieste, Udine e in altre località della regione, individuate in base alle esigenze di ciascuno sport. Al riguardo fondamentale sarà il contributo che gli enti locali, le associazioni e i referenti del movimento sportivo regionale potranno fornire a supporto della manifestazione.

I campionati proporranno un ventaglio particolarmente ricco di sport integrativi in aggiunta alle discipline obbligatorie. L’obiettivo è valorizzare le specificità del territorio e la vocazione sportiva della regione proponendo, per la prima volta nell’ambito dei CNU, anche alcune competizioni dedicate alle discipline paralimpiche. La volontà degli organizzatori è, infatti, quella di proporre dei Campionati Nazionali Universitari inclusivi e aperti a tutte le studentesse e a tutti gli studenti universitari italiani.

I commenti

«L’assegnazione dei Campionati Nazionali Universitari 2027 al Friuli Venezia Giulia – dichiara il governatore della Regione, Massimiliano Fedriga – è un risultato di grande valore e motivo di orgoglio per l’intera regione. Ospitare una manifestazione di questa portata, che avrà nel Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro il proprio centro organizzativo, conferma la qualità delle nostre strutture e la capacità del territorio di saper fare sistema. Un ringraziamento va ai Centri universitari sportivi delle Università di Trieste e Udine e al Coni Friuli Venezia Giulia per il lavoro svolto insieme con impegno, passione, competenza e visione. I Campionati rappresenteranno una grande occasione di promozione dell’intero territorio del Friuli Venezia Giulia e dei valori dello sport, dell’inclusione e della partecipazione giovanile».

«Si tratta di un risultato storico per il nostro territorio e per il movimento sportivo universitario regionale – spiega Michele Pipan, presidente del CUS Trieste –. I Campionati Nazionali Universitari 2027 saranno una grande festa dello sport, ma anche un’occasione per mostrare la qualità dei nostri atenei, della nostra Regione e di un sistema sportivo capace di fare squadra». 

«Trieste e Udine si presentano insieme a un appuntamento di portata nazionale – sottolinea il presidente del CUS Udine, Gian Luca Bianchi – grazie a una rete istituzionale e tecnica ampia, che ha permesso di costruire una proposta solida sotto il profilo organizzativo, sportivo e logistico. La collaborazione tra CUS, Università e istituzioni è la chiave di un progetto che vuole lasciare un’eredità duratura allo sport universitario e a tutto il territorio regionale». 

«I Campionati Nazionali Universitari rappresentano molto più di una competizione sportiva: sono delle occasioni uniche ed irripetibili per mettere in relazione studenti, Atenei, territori e istituzioni nel segno della condivisione, dell’inclusione e della crescita comune – dichiara la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli – L’Università di Trieste ha creduto fin dall’inizio nel valore di una candidatura costruita insieme a Udine, perché il dialogo e la collaborazione tra realtà diverse sono parte integrante della nostra identità. Questo appuntamento sarà un’occasione straordinaria per valorizzare il Friuli Venezia Giulia dentro e fuori il mondo universitario».

«Uniti si vince. Ne è dimostrazione l’assegnazione dei campionati nazionali universitari del prossimo anno ai centri universitari sportivi di Trieste e Udine, ossia al territorio del Friuli Venezia Giulia – sottolinea il rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari – Sport e studio universitario devono diventare un binomio sempre più stretto per i nostri studenti perché la loro combinazione consente di migliorare le performance di entrambi e promuove una vita più sana e consapevole. Con le elevate qualità dimostrate nello studio e nello sport dagli studenti degli atenei regionali, il Friuli Venezia Giulia può ambire a diventare un punto di riferimento nazionale, proprio a partire dai campionati del 2027».

«Il Friuli Venezia Giulia si dimostra, ancora una volta, una vera e propria casa dello sport – afferma il presidente del CONI FVG, Andrea Marcon – Poter ospitare una manifestazione di questa portata, unendo le capacità organizzative dei due nostri atenei più importanti, è un palese riconoscimento delle qualità del nostro territorio e la chiara dimostrazione dell’attenzione e della cura che lo sport regionale riserva ai grandi eventi sportivi. Complimenti ai CUS di Trieste e di Udine per essersi aggiudicati questo appuntamento. Anche in questa occasione, il Friuli Venezia Giulia, caratterizzato da splendide diversità locali che sanno fondersi insieme facendo squadra, sprigiona una forza straordinaria, vincente ed esplosiva».

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Vince la candidatura congiunta dei CUS di Trieste e Udine
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Pallacanestro maschile: il CUS Trieste al via ai Campionati Nazionali Universitari 2026

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La squadra del CUS Trieste che ha giocato l'ultima partita del Campionato di Divisione Regionale 2 (1).jpg
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A caccia di un’altra impresa. La squadra di pallacanestro maschile del CUS Trieste, dopo la sorprendente medaglia d’argento conquistata nell’edizione 2025, si ripresenta ai Campionati Nazionali Universitari (CNU) Primaverili con l’intenzione di vendere cara la pelle e provare a fare più strada possibile. La squadra triestina, qualificata di diritto all’edizione 2026 dopo il secondo posto dell’anno scorso, comincerà la propria avventura ai CNU, organizzati dal CUS Piemonte Orientale (CUSPO) e che proporrà sui campi di Novara il torneo cestistico dal 26 al 30 maggio, martedì 26 maggio alle ore 9:00 contro il CUS Basilicata.

Nel Girone A oltre al CUS Trieste, che quest’anno schiererà la formazione che ha chiuso in terza posizione il Campionato Divisione Regionale 2, e al CUS Basilicata giocheranno anche il CUS Verona e il CUS Firenze. Sulla panchina del CUS Trieste siederà l’allenatore Alessandro Meden affiancato dall’assistente Matteo Drioli, mentre gli 11 giocatori presenti saranno: Alessandro Ermacora, Umberto Franceschetto, Nicolò Giurgevich, Sebastiano Glerean, Giacomo Icardi, Luca Ladoni, Giacomo Martin, Vittorio Quariglio, Biniam Santucci, Alessandro Tonasso, Luca Trentin.

“Quest’anno - ha raccontato coach Alessandro Meden - ci presentiamo con il gruppo che ha difeso i colori del CUS Trieste durante tutta la stagione, senza alcun inserimento esterno. Non so se riusciremo a emulare il grande risultato della scorsa edizione, ma sono certo che questi ragazzi, in costante crescita, daranno fi lo da torcere ad ogni avversario. Parliamo di un collettivo molto unito, di amici e compagni di squadra: per molti di loro sarà il primo CNU e quindi, al di là del risultato fi nale, sono certo che vivranno al massimo quest’esperienza preziosa, sia da un punto di vista agonistico sia di crescita personale”.

“Dopo l’ottimo risultato della scorsa edizione e l’intensa preparazione invernale – ha sottolineato il presidente del CUS Trieste Michele Pipan – ci presentiamo ai Campionati con il desiderio di dare il massimo e continuare a crescere. A Novara scenderà in campo la squadra che, per tutto l’arco della stagione, ha indossato i colori del CUS Trieste e si è meritata la possibilità di vivere un’esperienza sportiva e umana di alto spessore. Ai ragazzi e al coach Meden, che si è sempre distinto per professionalità e attaccamento alla squadra, il mio in bocca al lupo per questa avventura”.

Il Torneo di basket maschile proporrà, da martedì 26 a giovedì 28 maggio, i Gironi Eliminatori, venerdì 29 maggio si svolgeranno le semifi nali mentre sabato 30 sarà il giorno delle Finali.

Di seguito gli altri Gironi:
Girone B: CUS Milano, CUS Bari, CUS Caserta, CUS Camerino 
Girone C: CUS Lecce, CUS Sassari, CUS Napoli, CUS Palermo 
Girone D: CUS Genova, CUS Macerata, CUS Cagliari, CUS Piemonte Orientale

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Dopo l’argento conquistato nel 2025, la squadra universitaria triestina comincia il proprio percorso il 26 maggio
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Inaugurata la mostra "Utopie misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola"

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Dal 15 maggio al 4 giugno 2026 la Sala Comunale d’Arte di Trieste, in Piazza Unità d’Italia 4, ospita la mostra “Utopie Misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola”, promossa da Stazione Rogers, Comune di Trieste e Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Ingegneria e Architettura, in collaborazione con l’unità di ricerca RRRLab del Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

La mostra sarà visitabile con orario 9.00–13.00 e 17.00–20.00.

La mostra presenta una ricerca di Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola dedicata al rapporto tra architettura, città e progetto utopico. Al centro dell’indagine vi è una domanda semplice e decisiva per il pensiero architettonico: a che serve misurare ciò che, per sua natura, tende a sottrarsi alla misura?

“Utopie Misurate” mette a confronto ventitré utopie urbane elaborate tra il XVIII e il XX secolo, da Ledoux a Cerdà, da Howard a Le Corbusier, da Wright agli Archigram, da Rossi e Grassi fino a Buckminster Fuller e Burning Man. Questi modelli vengono ridisegnati, ricostruiti e comparati attraverso dimensioni comuni, per essere applicati estensivamente a un luogo specifico: la zona industriale di Porto Marghera.

Il progetto costruisce una sequenza critica di ragionamenti sul ruolo che l’utopia urbana può ancora avere nella pratica e nel pensiero architettonico contemporaneo. Il ridisegno diventa uno strumento analitico: un modo per leggere, sezionare, confrontare e riassemblare visioni urbane lontane tra loro, ma accomunate dalla volontà di immaginare una città diversa.

La scelta di Porto Marghera come campo di applicazione assume un valore strategico. Si tratta di un territorio rarefatto, infrastrutturale e produttivo, posto in relazione con uno dei centri storici più riconoscibili del pianeta, Venezia. Questo ambito permette di verificare i modelli utopici presi in esame, mettendone in evidenza scala, densità, impatto territoriale e capacità figurativa.

La mostra propone un esercizio di confronto tra misura e figura, tra desiderio e possibilità, tra immaginazione urbana e progetto. Le utopie analizzate diventano dispositivi critici attraverso cui interrogare ancora oggi il senso della città, della forma urbana e dell’architettura.

 

La mostra è curata da:

Thomas Bisiani
Stazione Rogers

Eddi Dalla Betta
Comune di Trieste, Servizio Pianificazione Territoriale

Adriano Venudo
Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Ingegneria e Architettura

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Un percorso tra architettura, città e immaginazione urbana
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Due nuovi studenti palestinesi accolti a UniTS

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Sono atterrati a Roma due studenti palestinesi provenienti da Gaza, grazie al progetto IUPALS (Italian Universities for Palestine Students), coordinato dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e condiviso con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Università e della Ricerca.

Il progetto prevede l’erogazione di borse di studio per consentire lo svolgimento di un intero ciclo di studi universitari: dopo una lunga attesa, Darin Shehada e Amjad Sulajman possono ora iniziare a studiare Ingegneria a UniTS e ricostruirsi un orizzonte di speranza.

Si tratta di altri due studenti accolti dall’Università di Trieste grazie alla solidarietà di tutti i Dipartimenti, che hanno contribuito all’attivazione delle borse di studio. Complessivamente, l’Ateneo ospita attualmente tre studenti iscritti a Corsi di laurea triennale e una dottoranda.

La delegata della Rettrice alla cooperazione allo sviluppo, Roberta Altin, ha partecipato alla cerimonia di arrivo all’aeroporto di Roma martedì 12 maggio, che si è svolta alla presenza del Ministro  dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini e del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani. Quest’ultimo ha ribadito l’impegno a tornare a Gaza per contribuire alla ricostruzione delle strutture universitarie e per organizzare ulteriori evacuazioni e corridoi umanitari, anche a favore dei familiari degli studenti sfollati. 

Tra questi vi sono anche i  tre figli di Maram Othman, attualmente iscritta al corso di dottorato in Fisica a UniTS dove sta ottenendo ottimi risultati, che ha già ottenuto i documenti necessari per ricongiungersi ai suoi bambini.

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In arrivo da Gaza grazie alle borse di studio IUPALS (Italian Universities for Palestine Students) finanziate dall’Ateneo
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Audace Sailing Team vara Neverina, il nuovo Moth sostenibile di UniTS

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A Trieste il “neverin” arriva improvviso dal mare, scuote il Golfo con vento e pioggia e cambia nel giro di pochi minuti il volto della città. È proprio da questo fenomeno tipico che nasce Neverina, il nuovo foiling Moth progettato e realizzato dall’Audace Sailing Team. Un nome che richiama il territorio e il mare, ma anche l’energia improvvisa e dinamica del “neverin”: un’immagine che il team ha voluto trasferire nella nuova imbarcazione varata mercoledì 13 maggio allo Yacht Club Adriaco di Trieste.

Il progetto ha coinvolto oltre 70 studenti e studentesse provenienti da sei differenti dipartimenti dell’Ateneo. Nel corso dell’evento sono state presentate le principali innovazioni introdotte nella nuova imbarcazione, sviluppata seguendo il principio “Sustainable, Reliable, Commerciable”.

Neverina rappresenterà ora UniTS alla SuMoth Challenge 2026, competizione internazionale universitaria dedicata ai foiling Moth. A guidare l’imbarcazione saranno Leonardo Centuori, Anastasia Mutti e Carlotta Rizzardi, tre studenti-atleti che, oltre all’attività agonistica, contribuiscono attivamente anche allo sviluppo del progetto all’interno del team. Centuori ha già timonato i Moth di Audace nelle edizioni 2024 e 2025 della competizione ed è attivo da anni nella classe Waszp con risultati nazionali e internazionali; Mutti ha conquistato nel 2025 il titolo mondiale giovanile classe 420 in Turchia; Rizzardi, già parte del team Under 21 e sviluppo della Nazionale ILCA, ha ottenuto nel 2023 il terzo posto ai Mondiali Under 21 in Marocco. Prima della SuMoth Challenge, Audace Sailing Team prenderà parte al Salone Nautico di Venezia, in programma dal 27 al 31 maggio, per poi partecipare al MetsTrade di Amsterdam dal 17 al 19 novembre. 

La nuova imbarcazione raccoglie l’eredità dei progetti sviluppati negli anni dal team, tra cui Dedalo, Lina, BAI-Lina Rossa, BAI-Flying Lina e BAI-Flax Bandit, consolidando il percorso di ricerca sulla sostenibilità applicata alla vela foiling.

Centrale anche in questo progetto resta l’attenzione alla sostenibilità. Audace Sailing Team integra infatti l’analisi LCA (Life-Cycle Assessment) attraverso la piattaforma MarineShift360, che consente di monitorare in tempo reale l’impatto ambientale delle scelte progettuali e costruttive.

Per la realizzazione della barca sono stati utilizzati materiali circolari e a ridotto impatto ambientale, tra cui PET riciclato da bottiglie, resine bio-based al 30% e fibre naturali di lino e basalto. La costruzione di tuga e scafo tramite un unico stampo ha inoltre permesso di ridurre significativamente i rifiuti prodotti e l’impatto ambientale complessivo.

Il nuovo Moth è stato perfezionato attraverso simulazioni CFD e FEM, che hanno consentito di migliorare affidabilità e prestazioni rispetto ai modelli precedenti. L’ottimizzazione degli stampi dei foil, le appendici che permettono all’imbarcazione di “volare” sull’acqua, ha inoltre consentito un risparmio stimato di oltre 3000 chilogrammi di CO2 equivalente.

L’evento si è aperto con i saluti del vicepresidente dello Yacht Club Adriaco, Giovanni Battista Bellis, seguiti dagli interventi del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, del comandante della Capitaneria di Porto di Trieste Luciano del Prete, della prorettrice all’Impegno pubblico e sociale UniTS Caterina Falbo e del responsabile scientifico di Audace Sailing Team Rodolfo Taccani. A presentare il progetto sono stati Pietro Miani, presidente di Audace Sailing Team, e la timoniera Carlotta Rizzardi, che hanno illustrato le innovazioni e gli obiettivi della nuova imbarcazione. 

Tra i Gold Sponsor del progetto  Intesa Sanpaolo ed ESTECO. Tra i principali partner anche XMTech, Armare Ropes e Nord Composites.

 

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Dalla tradizione del “neverin” triestino nasce la nuova imbarcazione del team UniTS: un concentrato di ricerca, innovazione e sostenibilità pronto a sfidare la SuMoth Challenge 2026
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Al via EXOMEL: progetto coordinato da UniTS per rendere più mirate le cure del melanoma avanzato

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Seguire l’evoluzione del melanoma cutaneo avanzato attraverso un semplice prelievo di sangue o un campione di urine, per ottenere informazioni utili a personalizzare le terapie e renderle meno invasive per i pazienti. È questo l’obiettivo di EXOMEL, il nuovo progetto di ricerca coordinato dall’Università di Trieste, che studierà l’impiego della biopsia liquida nel monitoraggio di una forma tumorale in cui la possibilità di osservare con precisione l’andamento della malattia può incidere in modo significativo sulle scelte terapeutiche.

Il progetto, intitolato “MicroRNA esosomiale da biopsia liquida per il monitoraggio e la personalizzazione dei trattamenti del melanoma cutaneo avanzato”, punta a sviluppare e validare tecnologie diagnostiche innovative, condivise tra i centri clinici coinvolti, per rendere le cure sempre più mirate, efficaci e adattate alle caratteristiche di ciascun paziente. L’elemento più innovativo riguarda l’impiego del campione urinario come forma di biopsia liquida: EXOMEL studierà infatti gli esosomi, piccole vescicole coinvolte nella comunicazione tra le cellule, e i microRNA che trasportano, con l’obiettivo di individuare una combinazione di segnali biologici utile a distinguere i pazienti che rispondono all’immunoterapia da quelli che non rispondono.

EXOMEL è finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Italia–Austria Interreg VI-A 2021–2027, con il sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), per un importo complessivo pari a 572.055,59 euro. Il progetto, che si concluderà il 31 marzo 2028, conferma il valore della cooperazione internazionale nella ricerca oncologica, mettendo in rete istituzioni sanitarie, università e competenze tecnologiche italiane e austriache.

L’Università di Trieste svolge il ruolo di capofila e coordina le attività progettuali attraverso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, che impegna un gruppo di ricerca composto da Serena Bonin, Iris Zalaudek, Ilaria Gandin e Gabriele Grassi.

Il partenariato coinvolge anche l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige con gli ospedali di Brunico e Bolzano, una piccola e media impresa italiana e la Clinica universitaria di Dermatologia e Allergologia dell’Università Paracelsus di Salisburgo.

“Al centro di EXOMEL – spiega Serena Bonin, docente di Scienze tecniche di Medicina di Laboratorio dell’Università di Trieste e principal investigator del progetto – c’è lo sviluppo e la validazione della biopsia liquida, un approccio diagnostico che permette di ottenere informazioni rilevanti sulla malattia attraverso campioni biologici semplici da raccogliere, come sangue o urine. Oggi la biopsia liquida plasmatica è impiegata soprattutto in ambito di ricerca per rilevare il DNA libero circolante tumorale, cioè DNA con mutazioni specifiche del tumore. Questo approccio, però, richiede che le mutazioni da monitorare siano note. Con EXOMEL vogliamo invece studiare i microRNA contenuti negli esosomi, vescicole attraverso cui le cellule comunicano tra loro, per verificare se una loro combinazione possa aiutare a discriminare i pazienti con melanoma cutaneo avanzato che rispondono all’immunoterapia da quelli che non rispondono.

Al momento – aggiunge Bonin – non sono disponibili biomarcatori predittivi utilizzati nella pratica ospedaliera per orientare in modo sistematico queste scelte terapeutiche. Per questo l’obiettivo del progetto è contribuire allo sviluppo di strumenti più accessibili, ripetibili e potenzialmente utili nella personalizzazione dei trattamenti”.

Nel corso del progetto, la tecnologia della biopsia liquida sarà estesa allo studio dei campioni urinari e applicata nei centri clinici coinvolti attraverso lo sviluppo di protocolli comuni e standardizzati. Questo passaggio consentirà di verificare la solidità dell’approccio in contesti clinici diversi, armonizzare le pratiche diagnostiche tra le strutture sanitarie partner e favorire la costruzione di una rete stabile di collaborazione tra Italia e Austria.

I risultati attesi potranno avere ricadute anche oltre l’ambito strettamente accademico e clinico. EXOMEL potrà infatti contribuire allo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici basati sulla biopsia liquida, aprendo possibili prospettive di trasferimento tecnologico e di valorizzazione industriale della ricerca, anche attraverso l’interesse di imprese attive nel settore biomedicale e diagnostico.

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Finanziato dal Programma Interreg Italia–Austria, studierà l’uso della biopsia liquida per monitorare l’evoluzione della malattia e personalizzare i trattamenti in modo meno invasivo
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Online il libro "I lunedì pedagogici al Centro IDEAR"

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Negli ultimi due anni, le studentesse e gli studenti del Corso magistrale in Coordinamento e gestione dei servizi educativi, guidati dalla prof.ssa Gina Chianese in collaborazione con professionisti del settore, hanno realizzato workshop gratuiti nell’ambito de “I lunedì pedagogici al Centro IDEAR”.

Il volume "I lunedì Pedagogici al Centro IDEAR: Condividere saperi, costruire pratiche educative" raccoglie e restituisce le tracce più significative di questo percorso: pratiche, riflessioni ed esperienze maturate all’interno di workshop peer to peer, in cui il sapere si costruisce collettivamente attraverso il confronto tra pari e la messa in gioco reciproca. Ne emerge una visione dell’educazione come processo aperto, situato e trasformativo, lontano da modelli prescrittivi e orientato piuttosto alla ricerca di orizzonti di senso e possibilità operative.

Articolato in undici saggi, il libro affronta quattro aree tematiche:  

  • Gestione e coordinamento di un’équipe educativa - con Marco Fintina, Giulia De Monaco, Paola Frasson
  • Esperienze educative al nido d’infanzia - con Silvia Bello ed Eva Lanzutti
  • Educare dalla casa alla scuola (e oltre) - con Roberto Sangiorgio, Martina Babbo, Serena Lovat, Elisa Mazzocoli
  • Co-design e co-progettazione educativa - con Sara Cigliuti, Martina Babbo e Valentina Novak

Il Centro I.D.E.A.R. - Centro di Ricerca e Laboratorio Aperto Didattico, Educativo, Innovativo - è uno spazio fisico, cognitivo ed emotivo dove fare ricerca e innovazione educativa e didattica. Allestito da Fondazione Portogruaro Campus, si pone al servizio di studenti e studentesse che frequentano i corsi di laurea del Polo di Portogruaro ma è aperto a tutte le istituzioni ed enti locali del settore educativo con azioni di formazione continua e ricerca.

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Un approccio innovativo alla didattica proposto dal Centro di Ricerca e Laboratorio Aperto Didattico, Educativo, Innovativo della sede di Portogruaro di UniTS
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Come cambia il clima, anche a Trieste: 3 incontri e 1 film per trovare soluzioni

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Riparte “Let’s change! Il clima sta cambiando. Parliamone”, il progetto di Impegno Pubblico e Sociale – Terza Missione del Dipartimento di Ingegneria e Architettura di UniTS. Anche a Trieste gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più tangibili. Impatti negativi su ecosistemi terrestri e marini ed eventi meteorologici estremi come allagamenti e ondate di calore stanno causando danni sempre più significativi al territorio, a infrastrutture e attrezzature di interesse collettivo, ad attività economiche e alla salute. In questa prospettiva, condividere la conoscenza scientifica sulla transizione in atto, promuovere iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione di amministrazioni e società civile è sempre più urgente. 

Nel mese di maggio 2026 sono previsti all’Urban Center tre incontri del ciclo “Adattare Trieste ai cambiamenti climatici. Verso un’agenda partecipata di azioni possibili”, pensati come momenti di discussione collettiva finalizzati a individuare proposte concrete da presentare alle istituzioni cittadine entro ottobre 2026.

Il ciclo di incontri primaverili si concluderà il 22 maggio al cinema Ariston di Trieste con la proiezione gratuita, in anteprima a Trieste, del film presentato nel 2025 al Festival di Locarno Don’t Let the Sun. 

PROGRAMMA

Verde, suolo, acqua: ripensare gli spazi urbani e le loro trasformazioni

14 maggio 2026, ore 17:30

Urban Center, Corso Cavour 2/2, Trieste

 

Il mare avanza: come potremo muoverci in città?

18 maggio 2026, ore 17:30

Urban Center, Corso Cavour 2/2, Trieste

 

Energia sostenibile, energie collettive: verso nuove comunità

20 maggio 2026, ore 17:30

Urban Center, Corso Cavour 2/2, Trieste

 

Don’t let the Sun

Svizzera, Italia, 2025, 100’ di Jacqueline Zünd

con Levan Gelbakhiani, Maria Pia Pepe, Agnese Claisse, Karidja Touré, Cecilia Bertozzi.

Versione originale con sottotitoli in italiano

22 maggio 2026, ore 20.00, Cinema Ariston

Viale Romolo Gessi 14, Trieste

In un futuro reso invivibile dal caldo si vive di notte e le relazioni umane sono ormai dissolte. Jonah lavora per un’agenzia che fornisce “sostituti affettivi”. La sua maschera emotiva si incrina quando è ingaggiato come padre di Nika, una bimba chiusa e diffidente.

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Riparte “Let’s change! Il clima sta cambiando. Parliamone”
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