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UniTS ricorda Mario Fiorentini

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A circa un mese dal compimento del 71esimo anno di età – era nato a Livorno il 24 maggio 1954 – ci ha lasciato Mario Fiorentini, professore di Diritto romano e fondamenti del diritto europeo presso il Dipartimento IUSLIT dell’Università di Trieste.

Dopo la laurea in Giurisprudenza, conseguita con lode nel 1981 all’Università Statale di Pisa, partecipa al primo ciclo di Dottorato di Ricerca in Diritto Romano e diritti dell’Oriente mediterraneo (Università di Roma La Sapienza, 1983-1986), approfondendo il tema dei culti gentilizi, oggetto poi della sua prima monografia (1988). Nel 1991 vince il concorso per ricercatore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tor Vergata, dove rimane fino al 1996, anno in cui ottiene il trasferimento a Trieste, Ateneo nel quale viene chiamato come professore associato nei primi anni duemila, dopo la pubblicazione di ‘Fiumi e mari nell’esperienza giuridica romana’ (2003).

Da tempo afflitto da una lacerante malattia, ha continuato a studiare fino all’ultimo, animato da una invincibile passione per l’antichità, di cui era profondo conoscitore, capace di spaziare dagli aspetti più propriamente giuridici a quelli archeologici, letterari e storici. Negli ultimi dieci anni la sua attività di ricerca si è intensificata, consentendogli di pubblicare numerosi e raffinati saggi, nonché due corpose monografie: ‘Il giurista e l’eretico’, nel 2016, e ‘Natura e diritto nell’esperienza romana’, nel 2022.

I colleghi lo ricordano cortese con tutti e pronto alla battuta arguta; seduto nel suo studio, chino sul computer, dalla tarda mattinata alla sera; la porta sempre aperta per accogliere gli studenti, cui era legato da un rapporto di dedizione assoluta e di sincero affetto, ricambiato, come si evince da una pagina Facebook a lui dedicata: ‘Quelli che amano il Prof. Fiorentini’.

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L’Ateneo saluta l'insigne romanista e figura di riferimento per generazioni di studenti
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UniTS apre le immatricolazioni 2025/2026: quattro nuovi corsi al via e un’offerta formativa sempre più ampia

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Sono aperte le immatricolazioni ai corsi di laurea dell’Università di Trieste per l’anno accademico 2025/2026. Le future studentesse e i futuri studenti potranno immatricolarsi online al link: https://portale.units.it/it/studiare/immatricolarsi.

Con più di 80 corsi di laurea attivi, fra triennali, magistrali e a ciclo unico, UniTS si distingue nel panorama accademico nazionale per l’ampiezza e la varietà della propria offerta formativa, che abbraccia tutte le principali aree del sapere: scientifica, tecnologica, sanitaria, economica, giuridica, umanistica, sociale e linguistica. Il dinamismo dell’Ateneo, insieme alla qualità della didattica e dei servizi, si riflette in un trend di crescita costante delle immatricolazioni, in controtendenza rispetto al dato nazionale.

 

LE NOVITA’ DIDATTICHE

Il nuovo anno accademico vedrà l’attivazione di quattro corsi di studio innovativi, progettati per rispondere alle nuove sfide del mondo del lavoro e per formare professionisti altamente qualificati nei settori chiave della sostenibilità ambientale, delle professioni sanitarie, della psicologia applicata e delle scienze politiche europee. A questi si aggiunge l’apertura del Corso di laurea in Igiene Dentale, già attivo a Trieste, che sarà disponibile anche nella sede di Pordenone. Una decisione maturata alla luce dell’elevata domanda registrata negli anni precedenti, con un numero di richieste di ammissione stabilmente superiore al doppio dei posti disponibili. 

Questi i corsi di nuova attivazione:

Earth Sciences for Sustainable Development 
Lingua: Inglese
Sede: Trieste

Il corso di Laurea Triennale in Earth Sciences for Sustainable Development fornisce una solida preparazione nelle geoscienze con un focus innovativo sui temi delle georisorse e del rischio geologico, in un’ottica di sostenibilità globale. Il percorso prevede una forte componente laboratoriale e attività sul campo, con un numero programmato di 50 posti, per garantire un’elevata qualità dell’esperienza formativa. Il corso rappresenta un unicum nel panorama italiano, sia per la lingua di erogazione sia per i contenuti tematici, e consente l’accesso all’Esame di Stato per Geologo Junior, oltre alla prosecuzione verso lauree magistrali o dottorati.

Scienze riabilitative delle professioni sanitarie  
Lingua: Italiano
Sede: Trieste

Il corso di Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie mira a formare professionisti con competenze avanzate nei settori della didattica, della gestione e della ricerca in ambito riabilitativo. Il percorso è rivolto ai laureati delle professioni sanitarie riabilitative e fornisce una preparazione che consente di accedere a ruoli dirigenziali, a incarichi nella formazione universitaria, nonché ad attività di ricerca e percorsi post-laurea. Il corso è caratterizzato da un orientamento alla didattica innovativa e alla ricerca, con insegnamenti su tematiche attuali come teleriabilitazione, intelligenza artificiale, realtà virtuale, robotica e modelli sanitari sostenibili. Rappresenta un’offerta formativa avanzata e aggiornata rispetto alle evoluzioni della professione e della sanità moderna.

Psicologia sociale e cognitiva applicata  
Lingua: Italiano, con alcuni insegnamenti in inglese
Sede: Trieste

Il corso di Laurea Magistrale in Psicologia Sociale e Cognitiva Applicata forma professionisti in grado di operare nei contesti non clinici della psicologia, integrando competenze sociali e cognitive in chiave applicativa. L’offerta didattica, flessibile e orientata alla personalizzazione del percorso formativo, si articola su quattro ambiti applicativi tra cui gli studenti potranno scegliere: comunità e benessere, lavoro e organizzazioni, ergonomia e tecnologie, persone-ambiente-animali-società. Il corso abilita all’esercizio della professione di psicologo e prepara a operare in una pluralità di contesti pubblici, privati e del terzo settore. Si distingue nel panorama nazionale per l’approccio integrato e per l’attenzione a tematiche attuali quali sostenibilità, inclusione e benessere psico-sociale.

Political Science – Integration and Governance (PoSIG)
Lingua: Inglese
Sede: Gorizia

PoSIG è un Corso di Laurea Magistrale internazionale interamente in lingua inglese, dedicato a laureati in Scienze Politiche e Internazionali. Sviluppato da un consorzio di tredici università europee e balcaniche, prevede la frequenza obbligatoria in almeno due sedi partner e il rilascio di un titolo congiunto. Il curriculum copre aree come politica comparata, integrazione europea, relazioni internazionali e teoria politica. L’Ateneo di Trieste, sede del secondo semestre del primo anno, offre insegnamenti incentrati su mediazione dei conflitti, democrazia e identità europea. Il percorso include attività orientate al policy-making, con possibilità di stage e mobilità internazionale.

 

OCCUPAZIONE E CARRIERE: I DATI PREMIANO L’UNIVERSITÀ DI TRIESTE

L’efficacia dell’offerta formativa di UniTS trova conferma nei dati occupazionali dei suoi laureati, come evidenziato dall’ultima indagine AlmaLaurea.

A un anno dal conseguimento del titolo, quasi l’85 % dei laureati triennali che non proseguono gli studi risulta occupato, una percentuale superiore alla media nazionale (78,6%). L’Ateneo si distingue anche sul piano retributivo: lo stipendio mensile netto è pari a 1.522 euro, al di sopra della media italiana (1.492 euro) e di quella del Friuli Venezia Giulia (1.497 euro).

Ancora più significativi i risultati dei laureati magistrali. A un anno dal titolo, UniTS registra un tasso di occupazione dell’87%, a fronte del 78,6% a livello nazionale. Le retribuzioni si attestano su una media mensile netta di 1.607 euro, contro i 1.488 euro della media italiana. A cinque anni dalla laurea, l’occupazione raggiunge il 93%, superando sia il dato regionale (92,7%) sia quello nazionale (89,7%). La retribuzione media mensile è pari a 1.988 euro, rispetto ai 1.923 euro del Friuli Venezia Giulia e ai 1.847 euro della media nazionale, con valori che raggiungono i 2.014 euro per i laureati magistrali biennali e i 1.949 euro per i corsi a ciclo unico.

 

DIRITTO ALLO STUDIO E AGEVOLAZIONI ECONOMICHE

Per l’anno accademico 2025/2026, UniTS conferma il proprio impegno concreto nel sostenere il diritto allo studio, mantenendosi tra i nove atenei italiani che hanno deciso di innalzare la soglia della no tax area a 30.000 euro di ISEE, ben oltre il limite ministeriale di 22.000 euro, garantendo così l’esenzione dalle tasse universitarie a una più ampia platea di studenti.

Resta inoltre attivo l’esonero totale per i beneficiari delle borse di studio dell’Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (ARDiS), assegnate al 100% degli aventi diritto.

Confermate anche le agevolazioni basate sul merito, che costituiscono circa la metà degli esoneri e delle riduzioni contributive complessive, a conferma dell’elevata qualità della comunità studentesca UniTS e dell’attenzione dell’Ateneo nel valorizzare l’impegno e i risultati accademici.

 

SERVIZI DI ORIENTAMENTO 

UniTS accompagna con attenzione le future matricole nella scelta consapevole del proprio percorso accademico: l’Ufficio Orientamento offre consulenze personalizzate, attività informative e iniziative dedicate, sia in presenza che in modalità online, per supportare studentesse e studenti in ogni fase del processo decisionale.

Contatti: 040 3473 787 – orientamento@units.it

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Oltre 80 percorsi tra cui scegliere, con novità in geoscienze, professioni sanitarie, psicologia e scienze politiche
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Salute, prevenzione e informazione sul territorio: al via progetto del DSM

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Salute, territorio, prevenzione e informazione: saranno queste le parole chiave di Salute tra terra e mare, il progetto di impegno pubblico e sociale del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute (DSM) dell’Università di Trieste, al via sabato 21 giugno.

L’iniziativa, attraverso un programma di attività divulgative, sportive ed esperienziali da svolgere direttamente nei luoghi del vivere quotidiano come la costa, il mare e il Carso, intende valorizzare il legame tra salute, territorio e attività fisica, creando una rete tra istituzioni, società sportive e realtà scientifiche impegnate nella diffusione di buone pratiche di prevenzione.

Il progetto è finanziato dal Bando di Impegno pubblico e sociale - Terza Missione dell’Ateneo che promuove con cadenza annuale iniziative ideate e realizzate dai dipartimenti per contribuire alla crescita culturale, allo sviluppo, al benessere della società e al miglioramento della qualità della vita.

«Oltre alla didattica e alla ricerca – ha dichiarato Luigi Murena, direttore del DSM – l’Università deve fare cultura promuovendo la conoscenza: l'evento di sabato 21 giugno si inserisce in questa logica. Il programma è focalizzato sul tema della sicurezza raccontata e mostrata nelle sue varie sfaccettature. Assieme ai numerosi partner coinvolti abbiamo cercato di costruire un programma interessante e ricco di possibili spunti per tutta la cittadinanza».

L’iniziativa, presentata nella Sala della Giunta comunale, è infatti realizzata in partnership con il Comune di Trieste - Assessorato alle Politiche del Territorio e Assessorato alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e dello Sport - e con la collaborazione di ASUGI, ICGEB, IRCCS Burlo Garofolo, Pallanuoto Trieste Samer&Co. Shipping, Trieste Campus, Triestina Nuoto Samer&Co. Shipping e Band of Rescue – FIN Salvamento.

«Con questo primo evento – ha aggiunto Alex Buoite Stella, delegato del DSM per l’impegno pubblico – cerchiamo di andare incontro al cittadino dove trascorre il suo tempo libero. Abbiamo l’obiettivo di raccontare i vantaggi della prevenzione sul territorio e, dall'altro lato, le misure da mettere in campo per gestire e arginare i possibili rischi, in questo caso specifico, dei luoghi di balneazione. Informazione e prevenzione saranno i fili conduttori della giornata».

Sarà quindi uno dei luoghi di ritrovo estivo più frequentati e amati dai triestini di ogni età, la Pineta di Barcola, ad ospitare le attività rivolte alla cittadinanza a partire dalla mattina. Dopo l’apertura del gazebo e i saluti istituzionali sarà possibile partecipare a una sessione di preparazione e riscaldamento fisico con lo staff di Trieste Campus; successivamente si tufferanno in mare i giovani atleti della Triestina Nuoto per una nuotata dimostrativa in acque libere. Seguirà l’esibizione salvataggio da parte delle unità cinofile della Band of Rescue FIN Salvamento. A metà pomeriggio è previsto un allenamento delle giocatrici e dei giocatori della Pallanuoto Trieste; infine, a partire dalle 18, le conclusioni della giornata saranno affidate a un talk aperto al pubblico, dedicato ai benefici e ai rischi legati all'esposizione al sole, all'attività natatoria e al soccorso in acqua, con la partecipazione di docenti, medici ed esperti.

I prossimi appuntamenti del progetto saranno due camminate aperte alla cittadinanza, in programma a settembre 2025 durante la Settimana Europea della Mobilità e a marzo 2026, per scoprire i sentieri e l’enorme varietà del Carso triestino.

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"Salute tra terra e mare" si inaugura il 21 giugno nella pineta di Barcola con un programma ricco di attività divulgative, sportive ed esperienziali
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Il prorettore Sergo in visita all’Unità di crisi della Farnesina

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Su invito di Nicola Minasi, capo dell’Unità di crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il prorettore dell’Università di Trieste Valter Sergo ha preso parte a un briefing operativo a Roma, dedicato alla sicurezza del personale accademico nelle aree colpite da crisi internazionali, conflitti o instabilità politica.

Negli ultimi anni UniTS ha aggiornato le procedure relative alle missioni all’estero, introducendo la segnalazione preventiva alla Farnesina per i ricercatori diretti in zone considerate a rischio.

L’incontro, che fa seguito a una visita ufficiale del dott. Minasi all'Università di Trieste avvenuta nel dicembre 2022, si inserisce nel più ampio percorso avviato dall’Università di Trieste nell’ambito della diplomazia scientifica e conferma il consolidamento dei rapporti tra l’Ateneo e il Ministero.

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UniTS e Farnesina impegnate a garantire la sicurezza dei ricercatori nelle aree di crisi
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Trieste Next 2025: cercasi volontari e volontarie!

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Trieste Next punta ancora una volta sul Progetto Volontari che consente a tutti gli studenti e le studentesse UniTS di vivere da protagonisti il Festival della Ricerca Scientifica, dal 26 al 28 settembre.

Perché fare il volontario a Trieste Next❓

🔹 entri nel cuore della manifestazione: laboratori, conferenze, eventi in prima linea

🔹 conosci da vicino il mondo della ricerca scientifica e chi la fa

🔹 alleni le tue competenze comunicative e organizzative

🔹 ti diverti, impari e crei connessioni con altri studenti, docenti, ricercatori

❗️E in più… 1 CFU per 25 ore di attività:

basterà consegnare l’attestato alla Segreteria didattica del Dipartimento.

👉 Non perdere questa occasione: unisciti alla squadra di Trieste Next!

⏰ Candidati entro il 31 luglio compilando il modulo online.

💙 Ti aspettiamo!

🔎 u.garr.it/EAqVW


 

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Opportunità per studenti e studentesse UniTS di vivere da protagonisti il Festival della ricerca Scientifica. Candidature entro il 31 luglio
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Medusa aliena nelle acque sotterranee del Timavo

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Il DNA di una medusa d’acqua dolce di origine aliena, precisamente asiatica (Craspedacusta sowerbii), è stato individuato nelle acque sotterranee del fiume Timavo all’interno della grotta Luftloch, recentemente scoperta dalla Società Adriatica di Speleologia.

Si tratta di una rilevante scoperta scientifica risultato della collaborazione tra l’Università degli Studi di Trieste, la Società Adriatica di Speleologia (SAS) e il Civico Museo di Storia Naturale di Trieste.

Il campionamento e le analisi sono stati condotti dal gruppo di ricerca coordinato da Chiara Manfrin del Dipartimento di Scienze della Vita di UniTS, nell’ambito di un progetto finalizzato al monitoraggio della biodiversità negli ambienti ipogei attraverso l’utilizzo del DNA ambientale (eDNA), una tecnica innovativa che consente di rilevare tracce genetiche lasciate dagli organismi nel loro habitat, rendendo possibile l’identificazione anche di specie non facilmente osservabili. 

“Questo metodo ci consente, filtrando l’acqua, di rilevare tracce genetiche lasciate dagli organismi nell’ambiente circostante, permettendo così l’individuazione di specie anche difficilmente osservabili direttamente”, spiega Manfrin. “I risultati hanno evidenziato la presenza del DNA di Craspedacusta sowerbii, una specie aliena non autoctona, originaria della Cina, innocua per l'uomo ma i cui effetti sugli ecosistemi carsici sono allo studio”. 

La scoperta si inserisce nel solco di precedenti osservazioni della medusa effettuate nella parte slovena del Reka-Timavo a partire dal 2016 da parte del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, e pubblicate in una nota scientifica a firma di Nicola Bressi e Andrea Colla. La conferma genetica ottenuta ora rafforza ulteriormente l’ipotesi della presenza della specie nelle acque sotterranee del Carso. 

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La scoperta è frutto di una collaborazione scientifica tra UniTS, Società Adriatica di Speleologia e Civico Museo di Storia Naturale di Trieste
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IA e diritti umani: conferenza a Gorizia con delegato del Consiglio d’Europa

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È stata tra i primi appuntamenti accademici in Europa dedicati alla nuova Convenzione Quadro sull’Intelligenza Artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto adottata dal Consiglio d’Europa nel settembre 2024: la conferenza che si è svolta presso la sede di Gorizia dell’Università di Trieste ha riunito studiose e studiosi provenienti da diversi Paesi per una riflessione critica e multidisciplinare sulle implicazioni del trattato.

L’evento - dal titolo "The CoE framework convention on Artificial Intelligence and Human Rights, Democracy and the rule of Law Comparative, EU, and International Law perspectives - ha ricevuto attenzione anche da parte del Consiglio d’Europa, che ne ha dato notizia sul proprio portale ufficiale, sottolineandone il valore come iniziativa di approfondimento promossa dal mondo accademico in dialogo con le istituzioni.

Ad aprire i lavori è stato Mario Hernández Ramos, presidente del Comitato sull’Intelligenza Artificiale del Consiglio d’Europa (CAI), che nel suo intervento ha illustrato l’iter negoziale della Convenzione, i suoi contenuti e le prospettive di attuazione. "I valori umani – ha ricordato - devono essere l'essenza della progettazione, dello sviluppo e dell'implementazione dell'intelligenza artificiale, e la Convenzione del Consiglio d'Europa svolge un ruolo chiave nel raggiungimento di questo obiettivo." 

La conferenza è stata organizzata da Giuseppe Pascale e Marta Infantino, docenti di Diritto Internazionale e di Diritto Privato Comparato dell’Università di Trieste, con il sostegno del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DiSPeS), dell’Unione Europea e del progetto PRIN AutomatA – The dark side of algorithm in public administration, finanziato dal MUR, che vede la partnership di UniTS con il coordinamento scientifico della professoressa Infantino.

«Si è trattato di una delle primissime occasioni in Europa per una riflessione critica in ambito accademico sul testo e sull’impatto potenziale della nuova Convenzione e discuterne l’impatto potenziale», spiegano gli organizzatori. «Abbiamo riunito a Gorizia studiosi di diritto comparato, internazionale ed europeo per comprendere insieme prospettive e ricadute della regolazione dell’intelligenza artificiale: i contributi presentati saranno raccolti e pubblicati in open access, a beneficio della comunità scientifica e di tutti coloro che vogliano approfondire il contenuto e la portata della Convenzione».

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Promosso dal DiSPeS con Unione Europea e PRIN AutomatA uno dei primi incontri accademici sulla "Convenzione Quadro sull’Intelligenza Artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto" di recente adozione
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Presentato GeoAdriatico 2025: Trieste punto d’arrivo del corridoio delle Indie Orientali

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Il Mediterraneo nell’era post-americana, il corridoio economico India-Medioriente-Europa ribattezzato nuova via del cotone, l’integrazione dei Balcani occidentali, nonché il dialogo tra AI e Spazio sono alcuni dei temi dell’edizione 2025 di GeoAdriatico, il simposio internazionale di geopolitica in programma dal 12 al 15 giugno a Trieste.

GeoAdriatico, promosso dalla Vitale Onlus in partnership con l’Università degli Studi di Trieste, approfondisce, altresì, argomenti riguardanti la ricerca scientifica nella società dei dati globali, il G20 quale piattaforma per cooperare su trasporti, infrastrutture portuali e mare, e ancora tematiche inerenti i dazi, la guerra commerciale e la salvaguardia del Pianeta.

«In un contesto segnato dall’evoluzione dei rapporti geopolitici, dall'emergenza ambientale e dalla rivoluzione dei dati, è fondamentale che ricerca scientifica, diplomazia e impresa si confrontino per orientare i processi globali verso obiettivi comuni», dichiara il Rettore Roberto Di Lenarda. «GeoAdriatico rappresenta per l’Università di Trieste un’opportunità per contribuire, in uno scenario internazionale instabile e complesso, alla costruzione di un dialogo tra mondi solo apparentemente distanti. Solo attraverso la cooperazione – conclude Di Lenarda – possiamo immaginare soluzioni efficaci per le grandi transizioni del nostro tempo».

In un contesto sociale in cui nel mondo ci sono 56 guerre che coinvolgono oltre novanta Paesi, le relazioni internazionali devono svolgere un ruolo cruciale nella promozione della pace che è una delle priorità di GeoAdriatico, un evento che gode, tra gli altri, dei patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

«Le relazioni internazionali, in un mondo conflittuale e complesso, sono uno strumento efficace di dialogo per la pace – dichiara Roberto Vitale, presidente di GeoAdriatico e della Vitale Onlus ideatrice del simposio internazionale -. La città di Trieste è un contenitore multiculturale che deve diventare, anche alla luce della sua baricentricità nel nuovo scacchiere geopolitico, un laboratorio di dialogo multireligioso in cui sviluppare azioni di prevenzione delle guerre e risoluzione dei conflitti».

All’opening ceremony di GeoAdriatico, che si svolgerà giovedì 12 giugno, alle 10, nel salone di rappresentanza del MIB Trieste School of Management, è previsto, altresì, l’intervento di Maria Tripodi, sottosegretario di Stato agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, nonché quelli di Dario Giacomin, rappresentante militare della Nato e dell’Unione europea a Bruxelles, Nicola Casagli, presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS e Vittorio Torbianelli, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.

Sempre nel corso della giornata inaugurale, alle ore 15, nel salone di rappresentanza del Segretariato Generale dell’InCe (Iniziativa Centro Europea), si discuterà di economia e finanza per il rilancio e l’integrazione dei Balcani Occidentali con la partecipazione, tra gli altri, di Marco Alberti, ambasciatore d’Italia in Albania, Luca Gori, ambasciatore d’Italia in Serbia, Gabriele Bellon, direttore generale della BCC Venezia Giulia, Salvatore La Rosa, direttore della Struttura di Ricerca e Innovazione di Area Science Park, Nicola Polato, responsabile dell’Ufficio Nordest di SIMEST, Tatjana Rojc, membro della Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato della Repubblica e Gregor Šuc, console generale della Repubblica di Slovenia che saranno moderati da Stefano Polli, vice direttore dell’agenzia di Stampa ANSA.

Tra gli oltre 70 partecipanti di GeoAdriatico, in rappresentanza di 20 Nazioni, ci saranno anche Massimo Gallo, direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia, Tullio Gregori, docente di Scienze della Finanza all’Università di Trieste, Luigi Matarazzo, direttore generale Divisione navi mercantili di Fincantieri e Stefano Pilotto, docente di Relazioni internazionali al MIB Trieste School of Management.         

La seconda giornata, venerdì 13 giugno, si aprirà nel Salone di Rappresentanza del Palazzo della Regione che ospiterà una tavola rotonda volta a inquadrare il ruolo di Trieste come punto di arrivo del corridoio delle Indie Orientali. L’incontro, che sarà aperto dai saluti di Alessia Rosolen, Assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, si avvarrà dei contributi di Pierpaolo Ribuffo, coordinatore della Struttura politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Bartoli, ambasciatore d’Italia in India, Federico Donelli, docente di Relazioni internazionali all’Università di Trieste, Antonio Gurrieri, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Damir Murkovic, presidente delle Camere di Commercio dell’Europa Centro Orientale. La partecipazione a questa tavola rotonda richiede una prenotazione obbligatoria, inviando una richiesta via mail a segreteria@vitaleonlus.it entro martedì 10 giugno.

GeoAdriatico, che gode della media partnership dell’agenzia di stampa ANSA, proseguirà al Centro congressi di Area science Park. Venerdì pomeriggio alle 15 il tema della ricerca nell’era dei dati globali sarò introdotto da Caterina Petrillo, presidente di Area Science Park. A discuterne sarannoDenise Amram, avvocato e docente di Diritto privato comparato alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Stefano Cozzini, direttore dell’Istituto di Ricerca per l’Innovazione Tecnologica di Area Science Park, Giorgia Lodi, tecnologa dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR, Giorgio Rossi, docente di Fisica all’Università degli Studi di Milano e Paolo Valenti, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che saranno moderati da Francesca Iannelli, portavoce della presidente di Area Science Park. 

A seguire nella sala Desiata della Camera di Commercio Venezia Giulia, partner del simposio, si tratterà, invece, di Spazio e Intelligenza artificiale con Anna Gregorio Michelazzi, astrofisica dell’Università di Trieste. Dopo una prolusione di Giorgio Marrapodi, ambasciatore d’Italia in Turchia, interverranno Maria Angelucci, sviluppatore business di WSense, Sylvio Barbon Junior, responsabile Machine Learning Lab (DIA) dell’Università di Trieste, Giuseppe Coronella, amministratore delegato di Mare FVG, Beatrice Manassero, dell’ufficio Spazio e Cooperazione scientifica del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Milena Menna, oceanografa e fisica dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS, Fabrizio Rovatti, project manager di Area Science Park, Vincenzo Vitale, direttore marittimo delle Marche e comandante della Capitaneria di Porto di Ancona, nonché Marco Brancati, direttore tecnico di Telespazio, società partecipata da Leonardo.

La giornata di sabato 14 giugno si aprirà alle 9.30 nella sala rossa dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale con una lectio magistralis di Roberto Danovaro, il maggior esperto al mondo di mari e oceano, rivolta agli allievi del master Sustainable Blue Growth diretto da Mounir Ghribi che, a loro volta, saranno relatori su argomenti che riguardano il mare come un elemento imprescindibile per il futuro delle società. 

In quasi contemporanea, alle ore 10, si svolgerà la tavola rotonda conclusiva che, nella sala del Mare della Capitaneria di Porto di Trieste, sarà dedicata a crisi climatica, donne e diritti umani. Tra i relatori, che saranno moderati da Marcelo Knobel, direttore esecutivo TWAS: Max Paoli, coordinatore del programma UNESCO del TWAS (Academy of Sciences for the Developing World), Maria Cristina Fossi, docente di Ecologia ed Ecotossicologia all’Università di Siena che è stata la prima scienziata al mondo a fornire le prove degli effetti della plastica sulle balene, Stella Koutika, del Centro ricerca durabilità e produttività piantagioni industriali del Congo, Antonio Navarra, presidente del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Sara Nowreen, ricercatrice dell’Istituto gestione acque e inondazioni del Bangladesh e Vania Torrez, dell’Istituto di Ecologia dell’Università Mayor de San Andrés in Bolivia.

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Al via la 5. edizione del simposio dedicato a diplomazia, economia, scienza e religioni promosso dalla Vitale Onlus. Al centro dei dibattiti anche l’integrazione dei Balcani Occidentali e l’intelligenza artificiale
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AlmaLaurea 2025: UniTS continua a crescere su occupazione, attrattività e mobilità internazionale

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L’Università di Trieste si conferma anche nel 2025 tra le realtà accademiche italiane più solide e dinamiche, capace di coniugare qualità formativa, apertura internazionale e concrete prospettive occupazionali per i propri laureati. 

È quanto emerge dal XXVII Rapporto AlmaLaurea, che ha analizzato le performance degli studenti laureati nel 2024. 

Sul fronte occupazionale, l’Università di Trieste si distingue con risultati superiori rispetto alle medie nazionali e regionali. A un anno dal conseguimento del titolo, l’84,8% dei laureati triennali che non proseguono gli studi risulta occupato, contro il 78,6% della media nazionale e l’84,6% del Friuli Venezia Giulia. La retribuzione netta mensile è di 1.522 euro, superiore sia alla media nazionale (1.492 euro) sia a quella regionale (1.497 euro).

Il quadro è particolarmente positivo per i laureati magistrali, che registrano performance occupazionali e retributive nettamente superiori soprattutto rispetto al panorama nazionale. A un anno dal titolo, il tasso di occupazione è dell’86,9% (78,6% a livello nazionale), con una retribuzione media netta mensile di 1.607 euro (1.488 in Italia). A cinque anni dalla laurea, l’occupazione raggiunge il 93,0%, superando il dato regionale (92,7%) e quello nazionale (89,7%), mentre la retribuzione mensile arriva in media a 1.988 euro (1.923 in FVG, 1.847 in Italia), con punte di 2.014 euro tra i magistrali biennali e 1.949 dei corsi a ciclo unico.

Il profilo dei laureati UniTS restituisce inoltre l’immagine di un ateneo capace di attrarre studenti oltre i confini regionali e nazionali. Il 41,5% dei laureati, infatti, proviene da fuori regione, contro una media regionale del 33,8% e nazionale del 24,5%, mentre il 4,8% è di cittadinanza estera (3,6% la media regionale). L’incidenza è ancora più marcata nei corsi magistrali biennali, dove il 47,9% degli studenti arriva da altre regioni e il 6% da altri Paesi.

La qualità della formazione offerta da UniTS si riflette anche nell’ampia diffusione dei tirocini curricolari, previsti e riconosciuti dai corsi di studio. A beneficiarne è stato il 62,9% dei laureati (a fronte del 61% a livello nazionale), con una partecipazione che raggiunge il 75,8% tra i magistrali biennali e arriva all’87,6% se si includono le esperienze svolte durante il precedente ciclo triennale.

Ottimi anche i dati relativi alla mobilità internazionale: il 13,2% dei laureati ha partecipato a un’esperienza di studio all’estero riconosciuta dal proprio corso di laurea, un dato superiore sia alla media nazionale (10,3%) sia a quella regionale (12,1%). La quota è del 13,2% tra i laureati triennali e del 13% tra i magistrali biennali, che sale al 18,7% se si includono anche le esperienze effettuate durante il percorso triennale.

Infine, a confermare l’elevata qualità dell’esperienza accademica a Trieste sono anche i giudizi degli studenti: l’88,7% si dichiara complessivamente soddisfatto del proprio percorso universitario, con valutazioni molto positive anche sul rapporto con i docenti (87%), sul carico di studio (79,6%) e sulle infrastrutture didattiche (84,7%).

Il XXVII Rapporto AlmaLaurea ha analizzato le performance di oltre 305 mila laureati del 2024 in 80 atenei italiani, tra cui i 3.226 dell’Ateneo triestino: 1.842 di primo livello, 979 magistrali biennali e 405 a ciclo unico.

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Si confermano dati sopra la media nazionale e regionale
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Medaglia d'argento per il CUS ai Campionati nazionali universitari

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Al termine di un torneo giocato ad altissimi livelli, la squadra di pallacanestro maschile del CUS Trieste ha conquistato una brillante medaglia d’argento ai Campionati Nazionali Universitari (CNU) che si sono svolti ad Ancona.

A oltre vent'anni dall'ultimo podio e a quasi trenta dall'ultimo "scudetto" vinto nel 1996, l'Università di Trieste ritorna tra le grandi del basket universitario, grazie ai ragazzi magistralmente guidati dal coach Dejan Faraglia e dal vice Matteo Filippone.

Nel corso di una settimana ad altissima intensità, i cestisti UniTS hanno prima dominato il girone eliminatorio - imponendosi contro i CUS di Macerata, Pisa e Insubria - e poi superato in semifinale la compagine di Torino. In finale, nonostante una prestazione maiuscola che li ha visti restare in partita fino agli ultimi possessi, la corsa del CUS Trieste è stata interrotta dalla corazzata Bologna.

“I ragazzi sono stati straordinari - racconta coach Faraglia - disputando cinque partite di altissimo livello e giocandosi, quasi, ad armi pari anche la finale. Sono orgoglioso di questo gruppo che ha regalato al CUS Trieste e all’Università di Trieste un risultato di grande rilievo dopo tanti anni”.

Il presidente del CUS Trieste Michele Pipan, oltre a ringraziare lo staff che ha rivestito un ruolo decisivo per il raggiungimento del risultato, ha sottolineato come "il gruppo sia riuscito a fare e ad essere squadra, sia dentro sia fuori dal parquet". I dieci atleti infatti, durante la stagione regolare, tranne rare eccezioni non giocano assieme, ma disputano anche campionati di livello superiore con altre società sportive: nell'occasione dei CNU, invece, si  sono messi a disposizione per rappresentare l’Università di Trieste, dimostrando un grande spirito di appartenenza alla comunità universitaria di UniTS.

La squadra del CUS Trieste vincitrice della medaglia d'argento è stata composta da: Paolo Scoleri (Ingegneria navale), Federico Paganotto (Ingegneria navale), Matteo Baissero (Economia internazionale e mercati finanziari), Luca Pauletto (Medicina e chirurgia), Daniel Riccio (Ingegneria elettronica e informatica), Matteo Varesano (Economia e gestione aziendale), Giacomo Comelli (Assistenza sanitaria), Mattia Gattolini (Medicina e chirurgia), Federico Gallo (Marketing e management) e Giovanni Del Ben (Odontoiatria e protesi dentaria).

Abstract
Piazza d'onore per la squadra di basket maschile che riporta sul podio UniTS dopo oltre vent'anni
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