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Programma Autoimpiego Centro-Nord: all’Innovators Community Lab un incontro per trasformare idee innovative in nuove imprese

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L’Università di Trieste conferma il suo impegno nel promuovere l’innovazione e l’imprenditorialità giovanile attraverso iniziative che favoriscono il dialogo tra ricerca, formazione e sviluppo d’impresa. In questa prospettiva, l’Innovators Community Lab (ICL) ha ospitato negli spazi dell’ex Ospedale Militare l’incontro “Autoimpiego Centro-Nord: Trasforma la tua idea in progetto finanziabile”.

L’appuntamento, realizzato in collaborazione con BIC Incubatori FVG, Invitalia e il programma Autoimpiego Centro-Nord, era rivolto a studenti, laureati, dottorandi, ricercatori, giovani professionisti, startup e team progettuali interessati a sviluppare iniziative imprenditoriali innovative e ad approfondire le opportunità di sostegno disponibili per trasformarle in realtà.

Durante l’incontro sono stati presentati gli strumenti di agevolazione previsti dal programma Autoimpiego Centro-Nord. Particolarmente apprezzata la possibilità di confrontarsi direttamente con gli esperti di Invitalia attraverso incontri individuali dedicati, utili per approfondire le proprie idee progettuali e ricevere indicazioni operative per renderle finanziabili.

«La configurazione progettuale nell’ottica della costituzione d’impresa rappresenta un momento critico di scelta, soprattutto per i giovani potenziali imprenditori», ha sottolineato il prof. Erik Vesselli, delegato per il Trasferimento Tecnologico e i Rapporti con gli Enti di Ricerca. «I programmi e le iniziative di supporto di Invitalia Autoimpiego Centro-Nord si sposano particolarmente bene con un percorso di formazione specifica come quello di ICL, prospettando costruttivi scenari di collaborazione».

L’incontro si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione di competenze e idee innovative promosso dall’Università di Trieste attraverso l’Innovators Community Lab, favorendo connessioni strategiche con partner istituzionali e operatori dell’ecosistema dell’innovazione.

Per maggiori informazioni sul bando e sulle opportunità offerte dal programma: Autoimpiego Centro-Nord | Invitalia 

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Coinvolti anche BIC Incubatori FVG e Invitalia
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Intelligenza artificiale, 6G e sostenibilità: UniTS presente all’IEEE ICC 2026 di Glasgow

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L’Università di Trieste presente all’IEEE International Conference on Communications (ICC) 2026 a Glasgow, il più importante congresso internazionale nel settore delle telecomunicazioni. A rappresentare l’Ateneo è stato Fulvio Babich, docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, che ha ricoperto il ruolo di leading co-chair del Communication Theory Symposium, una delle sessioni scientifiche più rilevanti dell’evento.

Il congresso ha riunito ricercatori, esperti industriali e rappresentanti delle principali aziende tecnologiche mondiali per discutere le prospettive future delle comunicazioni digitali, con particolare attenzione allo sviluppo delle reti 6G, all’intelligenza artificiale e alla sostenibilità delle infrastrutture di telecomunicazione.

Come riporta da Glasgow il prof. Babich, il dibattito internazionale è oggi concentrato sulla necessità di una nuova generazione di reti mobili capace di rispondere alle profonde trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale.

«Il consenso prevalente nella comunità scientifica e industriale è che l’evoluzione verso il 6G sia ormai opportuna, se non urgente, alla luce del rapidissimo sviluppo dell’intelligenza artificiale», ha spiegato. «Le attuali previsioni indicano la disponibilità di una prima versione dello standard tra il 2029 e il 2030».

Uno dei temi più discussi durante il congresso è stato l’aumento del traffico dati generato dalle nuove applicazioni basate sull’AI. Sistemi autonomi, agenti intelligenti, realtà aumentata e dispositivi indossabili stanno infatti modificando profondamente le esigenze delle reti, richiedendo nuove architetture capaci di garantire maggiore capacità ed efficienza.

Tra le innovazioni più promettenti emerse a Glasgow figura il paradigma della Token Communication, destinato ad affiancare i tradizionali modelli di trasmissione basati sui bit.

«La Token Communication rappresenta un cambio di paradigma molto significativo», ha osservato il docente. «L’obiettivo non è più trasmettere grandi quantità di dati, ma trasferire in modo efficiente il contenuto semantico dell’informazione. Questo approccio può ridurre il traffico di rete, migliorare l’efficienza energetica e contribuire alla sostenibilità ambientale delle future infrastrutture digitali».

Ampio spazio è stato dedicato anche alle reti integrate terra-aria-spazio, considerate uno degli elementi chiave del futuro ecosistema 6G. Accanto alla crescente diffusione delle costellazioni satellitari in orbita bassa, la comunità scientifica guarda con interesse alle piattaforme stratosferiche ad alta quota (HAPS), sistemi in grado di fornire connettività su vaste aree con minori consumi energetici e latenze ridotte.

«Le piattaforme stratosferiche potrebbero svolgere un ruolo sempre più importante nelle future architetture di comunicazione», ha sottolineato Babich. «Rispetto ai sistemi satellitari tradizionali offrono vantaggi significativi in termini di copertura regionale, efficienza energetica e possibilità di manutenzione e aggiornamento delle infrastrutture».

La partecipazione del prof. Babich ai lavori dell’IEEE ICC 2026 conferma il contributo dell’Università di Trieste alla ricerca internazionale nel campo delle telecomunicazioni e il ruolo dell’Ateneo nello sviluppo delle tecnologie che definiranno le reti del futuro.

Nella foto: Chedlia Ben Naila (Optical Networks and Systems co-chair, Polytechnic University of Catalonia), Fulvio Babich, Nam Tran (Wireless Communications co-chair, University of Dublin), Muhammad Ali Imran (Executive co-chair, University of Glasgow)

Abstract
Il prof. Fulvio Babich, leading co-chair del più importante congresso internazionale delle telecomunicazioni, traccia lo stato dell’arte del settore
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MareSkill: a UniTS il meeting finale di progetto e una study visit tra ricerca, imprese e innovazione

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L’Università degli Studi di Trieste ha ospitato il project meeting del progetto Interreg Italia-Croazia MareSkill, appuntamento che ha riunito i partner dell’iniziativa per programmare le attività conclusive in vista della chiusura del progetto, prevista a settembre 2026.

Le attività hanno incluso una study visit organizzata nell’ambito dei progetti MareSkill e DIH Innovamare, che ha coinvolto rappresentanti dei partenariati, studenti, giovani ricercatori e professionisti della blue economy provenienti da Italia e Croazia.

La visita di studio è stata dedicata ai temi dell’innovazione, della sostenibilità e dello sviluppo delle competenze per l’economia del mare nell’area adriatica. I due progetti costituiscono infatti un importante esempio di cooperazione transfrontaliera: DIH Innovamare sostiene la trasformazione digitale e tecnologica del settore marittimo attraverso il coinvolgimento di imprese, centri di ricerca e istituzioni, mentre MareSkill promuove la formazione di nuove professionalità nei comparti della nautica, della logistica e dell’economia del mare, con particolare attenzione alle sfide della transizione verde e digitale.

L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra l’Ateneo e il sistema economico del territorio. Organizzata con il contributo dell’Università di Trieste e di Unioncamere del Veneto, in collaborazione con Mare Tech FVG, la study visit ha consentito ai partecipanti di conoscere da vicino alcune delle realtà più significative del comparto marittimo regionale.

Il programma ha previsto la visita al Porto di Monfalcone, infrastruttura strategica per i traffici e la logistica del Nord Adriatico, e allo stabilimento di Groupe Beneteau Italia, azienda leader a livello internazionale nella nautica da diporto. Un’occasione concreta per approfondire le dinamiche di innovazione che stanno trasformando il settore e per favorire l’incontro tra il mondo della formazione, della ricerca e quello delle imprese.

Nel corso della giornata è intervenuto anche il Comune di Monfalcone, che ha illustrato le strategie di sviluppo locale e le opportunità di crescita connesse all’economia del mare, evidenziando il ruolo del territorio come hub di innovazione e competitività per il sistema marittimo adriatico.

Le iniziative hanno confermato il ruolo dell’Università di Trieste quale punto di riferimento per la ricerca, la formazione e l’innovazione nel settore marittimo. Attraverso la partecipazione a progetti europei e la collaborazione con imprese, istituzioni e stakeholder del territorio, l’Ateneo contribuisce allo sviluppo di competenze avanzate e alla costruzione di reti capaci di sostenere la crescita sostenibile e la competitività dell’area adriatica.

Foto: partecipanti al project meeting e alla study visit dei progetti Interreg Italia-Croazia MareSkill e DIH Innovamare organizzati dall’Università degli Studi di Trieste in collaborazione con partner istituzionali e industriali del territorio.

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L’Ateneo ha ospitato i partner del progetto Interreg Italia-Croazia e promosso un confronto diretto con le principali realtà della blue economy del territorio
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GeoAdriatico 2026: IMEC e allargamento UE ai Balcani al centro dei dibattiti

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Dall’allargamento dell’Unione europea ai Balcani Occidentali, il corridoio economico India-Medioriente-Europa, la moderna centralità dell’Artico, nonché lo scacchiere Euro-Adriatico Ionico della diplomazia consolare sono alcuni dei temi dell’edizione 2026 di GeoAdriatico (www.geoadriatico.it), il simposio internazionale di geopolitica in programma dall’11 al 14 giugno a Trieste.

GeoAdriatico, promosso dalla Cinzia Vitale Initiative for Culture (www.vitaleinitiative.it) in partnership con l’Università degli Studi di Trieste, approfondisce, altresì, argomenti riguardanti la cybersecurity, l’intelligenza artificiale, il G20 quale piattaforma per cooperare su trasporti, infrastrutture portuali e mare, e ancora tematiche inerenti la salvaguardia del Pianeta.

«GeoAdriatico interpreta la vocazione internazionale e multidisciplinare dell'Università di Trieste. Le grandi questioni che caratterizzano il nostro tempo non possono essere affrontate all'interno dei confini di una singola disciplina. Richiedono il contributo integrato delle scienze sociali, economiche, giuridiche, tecnologiche e ambientali. In questo contesto, il nostro Ateneo mette a disposizione una rete di competenze riconosciute a livello internazionale, contribuendo a fare di Trieste un laboratorio privilegiato di dialogo tra diplomazia, ricerca scientifica e sviluppo economico. È proprio dalla collaborazione tra saperi, istituzioni e comunità scientifiche che possono nascere le risposte più efficaci alle sfide globali del presente e del futuro», afferma Mauro Tretiach, Prorettore Vicario dell'Università degli Studi di Trieste

«In uno scenario globale segnato da conflitti che, attualmente, coinvolgono oltre novanta Paesi nel mondo – dichiara Roberto Vitale, presidente di GeoAdriatico e della Vitale Initiative ideatrice del simposio internazionale - la diplomazia internazionale è più che mai fondamentale per costruire la pace. Questo attivo impegno nel dialogo e nella cooperazione rappresenta il cuore pulsante e la priorità del simposio che conferisce a Trieste la baricentricità del nuovo scacchiere geopolitico mondiale».

GeoAdriatico è un evento che gode, tra gli altri, dei patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del ministero dell’Economia e della Finanza, del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, del ministero dell’Università e della Ricerca, del ministero della Difesa, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della collaborazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

All’edizione 2026 di GeoAdriatico sono annunciati, tra gli altri, gli interventi dell’ambasciatore Francesco Maria Talò, inviato speciale IMEC del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, dell’ammiraglio di squadra Pierpaolo Ribuffo, capo dipartimento  Politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente d’Italia alle Nazioni Unite, Marco Alberti, ambasciatore d’Italia in Albania, Marcelo Knobel, direttore esecutivo del TWAS (Academy of Sciences for the Developing World), Paolo Trichilo, ambasciatore d’Italia in Croazia, Andrea Romanino, direttore della SISSA (Scuola Internazionale Studi Superiori Avanzati) e Luca Gori, ambasciatore d’Italia in Serbia. 

All’opening ceremony di GeoAdriatico, che si svolgerà giovedì 11 giugno, alle 9.30, nel salone di rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con ingresso riservato, sono previsti, altresì, gli interventi di Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Vincenzo Garofolo, commissario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Carmelo Barbarello, coordinatore IMEC del ministero degli Affari esteri e Cooperazione Internazionale, Francesco Benevolo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, Massimo Campailla, docente di Diritto Navigazione e dei Trasporti all’Università di Trieste, Paola Del Negro, direttrice generale dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS e Dario Giacomin, vice presidente Sviluppo prodotti subacquei di Fincantieri.

Tra gli oltre 70 partecipanti a GeoAdriatico, in rappresentanza di oltre 10 Nazioni, ci sono anche Stefano Pilotto, docente di Relazioni internazionali al MIB Trieste School of Management, Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Roberto Musneci, presidente della Camera Commercio Italiana per la Romania, Alessandro Lombardi, responsabile Progetti InCE (Iniziativa Centro Europea), Giuseppe Mancini, vice presidente Intelligence and International Security di Leonardo, Antonio Gurrieri, amministratore delegato di Alpe Adria, Nicola Polato, responsabile NordEst di SIMEST, Pasquale Silvestro, vice presidente della Camera di Commercio Italiana per la Romania e Gabriele Bellon, direttore generale di BCC Venezia Giulia, Daniel Burcea, direttore filiale Italia della Banca Transilvania, Paul Vatamanu, CEO Vatamanu Coperture, Francesco Caputo, direttore HR Prysmian Romania, Gianluca Meomartini, vice presidente vendite Bitdefender, Giuseppe Mancini, vice presidente intelligence&internazionale Leonardo Spa, Claudio Taboga, general manager Vard Shipyards Romania (Fincantieri), Maria Teresa Tombini, senior advisor Group International Pubblic Affairs Assicurazioni Generali che interverranno al panel su economia, diplomazia scientifica e cybersecurity che si svolgerà giovedì 11 giugno, a partire dalle 14.30, nella sala maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia.                  

GeoAdriatico, che gode della media partnership dell’agenzia di stampa ANSA, vede partecipare anche il generale di brigata Carlo Di Somma, presidente del Comitato di Indirizzo Interforze Ambiente Artico, Sub Artico e Antartide del ministero della Difesa, Fausto Ferraccioli, direttore della sezione Geofisica dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale OGS, Luigi Matarazzo, direttore generale della Divisione navi mercantili di Fincantieri, Fabrizio Orengo, direttore dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, Giuliana Panieri, direttrice dell’Istituto di Scienze Polari del CNR, Giuliana Panieri, direttrice dell’Istituto di Scienze Polari del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Stefano Polli, editorialista dell’agenzia di stampa ANSA.

Nella sala di rappresentanza del MIB Trieste School of Management, venerdì 12 giugno, alle 9.30, dove si parlerà dell’allargamento dell’Unione europea ai Balcani Occidentali, dopo i saluti di Maria Tripodi, sottosegretario di Stato agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, sono previsti gli interventi di Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della commissione Politiche dell’Unione europea del Senato, Franco Dal Mas, segretario generale dell’Iniziativa Centro Europea, Anila Bitri Lani, ambasciatore d’Albania in Italia, Mauro D’Ubaldi, vice segretario generale della Difesa, Andreina Marsella, ambasciatrice d’Italia in Montenegro, Elisabetta Dovier, programme manager dell’InCE (Iniziativa Centro Europea), oltre alla senatrice Tatjana Rojc, membro della Commissione Politiche UE del Senato, Francesco Deana, docente di Diritto dell’Unione europea all’Università di Udine e Andrea Tracogna, dean del MIB Trieste School of management, nonché docente di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Trieste.

Venerdì 12 giugno, alle 16, nella sala rossa Desiata della Camera di Commercio Venezia Giulia che è partner di GeoAdriatico, si parlerà, invece, di Spazio nell’era dei conflitti invisibili con Anna Gregorio Michelazzi, astrofisica dell’Università di Trieste, Beatrice Manassero, dell’ufficio Spazio e Cooperazione scientifica del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Fabrizio Rovatti, project manager di Area Science Park, nonché Carlo Baccigalupi, docente di Cosmologia alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati), Federico Battera, docente di Storia e istituzioni dell’Africa dell’Università di Trieste, Massimo Comparini, direttore della Divisione Spazio di Leonardo, Valter Bonvicini, direttore Sezione Trieste INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare), Guido Bortoluzzi, docente Strategia e organizzazione MIB Trieste School of Managemnent e Andrea Vacchi, docente Fisica Università di Udine

GeoAdriatico 2026 ospita anche un panel dedicato agli allievi del master Sustainable Blue Growth diretto da Mounir Ghribi che, a loro volta, saranno relatori, sabato 13 giugno, alle 9.30, nella sala rossa dell’Autorità di Sistema Portuale del Marea Adriatico Orientale, su argomenti che riguardano il mare come elemento imprescindibile per il futuro delle società. Ad affiancarli ci saranno Steve Taylor, coordinatore progetto North Adriatic Hydrogen Valley e Rodolfo Taccani, docente Sistemi energetici dell’Università di Trieste.

Infine, sabato 13 giugno, alle 10, nel salone di rappresentanza del Segretariato Generale dell’InCe (Iniziativa Centro Europea), si discute del nuovo scacchiere Euro-Adriatico Ionico con la partecipazione, tra gli altri, di Marco Ferruzzi Balbi, console della Repubblica di Polonia, Massimiliano Fabian, console della Repubblica del Camerun, Agnese Ghersi, console della Repubblica di Francia, Adina Lovin, console generale della Repubblica di Romania, Sabrina Strolego, console della Repubblica d’Austria e Lucia Montesanti, docente di Sociologia dei fenomeni politici all’Università Magna Graecia.

 

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Al via la 6. edizione del simposio dedicato a diplomazia, economia e scienza promosso da Vitale Initiative e UniTS
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Elettra Sincrotrone Trieste, Giovanni Comelli nuovo Presidente: guiderà Elettra 2.0

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Giovanni Comelli, Professore ordinario di Fisica Sperimentale della Materia e Applicazioni a UniTS, è il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione di Elettra Sincrotrone Trieste S.C.p.A., la società d'interesse nazionale senza fini di lucro che gestisce una delle più avanzate infrastrutture di ricerca al mondo basate sull'uso della luce di sincrotrone e dei laser a elettroni liberi per la caratterizzazione e lo sviluppo dei nuovi materiali, biomateriali, farmaci e processi chimici e biochimici.

Profondo conoscitore di Elettra Sincrotrone Trieste, il prof. Comelli è autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche e attivo in numerosi programmi di ricerca e infrastrutture scientifiche nazionali ed europee. Ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione di Elettra dal 2005 al 2014, ricoprendo anche il ruolo di Vicepresidente dal 2006 al 2014, ed è stato nuovamente consigliere di amministrazione dal 2023 al 2026. Nel corso della sua carriera ha inoltre assunto numerosi incarichi di responsabilità scientifica e organizzativa a livello nazionale e internazionale, tra cui la direzione del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trieste e la partecipazione a organismi di valutazione e indirizzo scientifico promossi da istituzioni italiane ed europee.

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Eletta nel nuovo consiglio di Amministrazione anche la prof.ssa UniTS Anna Gregorio
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Concluso l’Administrative Moot Court: una palestra di giustizia

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Si è conclusa la seconda edizione dell'"Administrative Moot Court: una palestra di giustizia" che offre agli studenti UniTS di Giurisprudenza un'immersione totale nel diritto amministrativo applicato. Obiettivo dell'iniziativa, che dal prossimo anno accademico assumerà veste autonoma distaccandosi dalla cattedra di Diritto amministrativo, è trasmettere le competenze chiave per la redazione degli atti processuali, preparando i futuri professionisti alle sfide dei tribunali reali.

“Il progetto si è consolidato anche grazie alla collaborazione interistituzionale tra UniTS e i vertici della magistratura amministrativa. Ringrazio in particolare il Presidente del Tar Friuli-Venezia Giulia, il Consigliere Avv. Carlo Modica de Mohac di Grisì, la Consigliera dott.ssa Manuela Sinigoi e la Segretaria generale del Tar, dott.ssa Paola Barzanti”, ha sottolineato Edoardo N. Fragale, docente di Diritto amministrativo e ideatore del laboratorio.

Anche quest'anno l'attività ha registrato numeri importanti: 60 studenti hanno partecipato al seminario tenuto da Manuela Sinigoi, incentrato sulle modalità di funzionamento della Corte e sull’analisi di specifici casi. Gli iscritti hanno poi assistito dal vivo alla discussione di veri ricorsi durante l'udienza pubblica dello scorso 6 maggio nella sede del Tar. Il laboratorio si è infine concluso nell'aula Bachelet dell'Ateneo, dove 27 partecipanti si sono sfidati in una vera e propria moot competition (una simulazione di processo), vestendo i panni dei giudici e dei difensori delle diverse parti.

Un'esperienza formativa di alto profilo che ha l'obiettivo di colmare il divario tra i manuali universitari e la macchina giudiziaria.

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Il progetto, in collaborazione con il Tribunale Amministrativo Regionale, unisce teoria e pratica forense
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Campionati Nazionali Universitari 2027 assegnati al FVG!

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I Campionati Nazionali Universitari (CNU) del 2027 si svolgeranno in Friuli Venezia Giulia grazie al progetto congiunto presentato dai Centri Universitari Sportivi (CUS) di Trieste e di Udine. L’assegnazione è stata deliberata dal Consiglio Federale della FederCUSI – Federazione Italiana dello Sport Universitario – al termine di un iter di valutazione che vedeva la candidatura dei CUS della nostra regione in competizione con quella del CUS Torino. Il progetto dei CUS di Trieste e di Udine nasce dalla collaborazione del CONI regionale e delle Università di Trieste e di Udine ed ha avuto il forte sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. 

I primi passi verso il 2027

I Campionati si svolgeranno tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate del prossimo anno. Il centro della manifestazione sarà il Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro (Udine). Si tratta di una delle strutture ricettive sportive più importanti del Nord-Est. È stata scelta dai due CUS per la comprovata esperienza nell'ospitare eventi con migliaia di partecipanti, in questo caso studenti-atleti, staff tecnici ed accompagnatori. Le diverse discipline in programma si svolgeranno negli impianti di Lignano Sabbiadoro, Trieste, Udine e in altre località della regione, individuate in base alle esigenze di ciascuno sport. Al riguardo fondamentale sarà il contributo che gli enti locali, le associazioni e i referenti del movimento sportivo regionale potranno fornire a supporto della manifestazione.

I campionati proporranno un ventaglio particolarmente ricco di sport integrativi in aggiunta alle discipline obbligatorie. L’obiettivo è valorizzare le specificità del territorio e la vocazione sportiva della regione proponendo, per la prima volta nell’ambito dei CNU, anche alcune competizioni dedicate alle discipline paralimpiche. La volontà degli organizzatori è, infatti, quella di proporre dei Campionati Nazionali Universitari inclusivi e aperti a tutte le studentesse e a tutti gli studenti universitari italiani.

I commenti

«L’assegnazione dei Campionati Nazionali Universitari 2027 al Friuli Venezia Giulia – dichiara il governatore della Regione, Massimiliano Fedriga – è un risultato di grande valore e motivo di orgoglio per l’intera regione. Ospitare una manifestazione di questa portata, che avrà nel Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro il proprio centro organizzativo, conferma la qualità delle nostre strutture e la capacità del territorio di saper fare sistema. Un ringraziamento va ai Centri universitari sportivi delle Università di Trieste e Udine e al Coni Friuli Venezia Giulia per il lavoro svolto insieme con impegno, passione, competenza e visione. I Campionati rappresenteranno una grande occasione di promozione dell’intero territorio del Friuli Venezia Giulia e dei valori dello sport, dell’inclusione e della partecipazione giovanile».

«Si tratta di un risultato storico per il nostro territorio e per il movimento sportivo universitario regionale – spiega Michele Pipan, presidente del CUS Trieste –. I Campionati Nazionali Universitari 2027 saranno una grande festa dello sport, ma anche un’occasione per mostrare la qualità dei nostri atenei, della nostra Regione e di un sistema sportivo capace di fare squadra». 

«Trieste e Udine si presentano insieme a un appuntamento di portata nazionale – sottolinea il presidente del CUS Udine, Gian Luca Bianchi – grazie a una rete istituzionale e tecnica ampia, che ha permesso di costruire una proposta solida sotto il profilo organizzativo, sportivo e logistico. La collaborazione tra CUS, Università e istituzioni è la chiave di un progetto che vuole lasciare un’eredità duratura allo sport universitario e a tutto il territorio regionale». 

«I Campionati Nazionali Universitari rappresentano molto più di una competizione sportiva: sono delle occasioni uniche ed irripetibili per mettere in relazione studenti, Atenei, territori e istituzioni nel segno della condivisione, dell’inclusione e della crescita comune – dichiara la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli – L’Università di Trieste ha creduto fin dall’inizio nel valore di una candidatura costruita insieme a Udine, perché il dialogo e la collaborazione tra realtà diverse sono parte integrante della nostra identità. Questo appuntamento sarà un’occasione straordinaria per valorizzare il Friuli Venezia Giulia dentro e fuori il mondo universitario».

«Uniti si vince. Ne è dimostrazione l’assegnazione dei campionati nazionali universitari del prossimo anno ai centri universitari sportivi di Trieste e Udine, ossia al territorio del Friuli Venezia Giulia – sottolinea il rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari – Sport e studio universitario devono diventare un binomio sempre più stretto per i nostri studenti perché la loro combinazione consente di migliorare le performance di entrambi e promuove una vita più sana e consapevole. Con le elevate qualità dimostrate nello studio e nello sport dagli studenti degli atenei regionali, il Friuli Venezia Giulia può ambire a diventare un punto di riferimento nazionale, proprio a partire dai campionati del 2027».

«Il Friuli Venezia Giulia si dimostra, ancora una volta, una vera e propria casa dello sport – afferma il presidente del CONI FVG, Andrea Marcon – Poter ospitare una manifestazione di questa portata, unendo le capacità organizzative dei due nostri atenei più importanti, è un palese riconoscimento delle qualità del nostro territorio e la chiara dimostrazione dell’attenzione e della cura che lo sport regionale riserva ai grandi eventi sportivi. Complimenti ai CUS di Trieste e di Udine per essersi aggiudicati questo appuntamento. Anche in questa occasione, il Friuli Venezia Giulia, caratterizzato da splendide diversità locali che sanno fondersi insieme facendo squadra, sprigiona una forza straordinaria, vincente ed esplosiva».

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Vince la candidatura congiunta dei CUS di Trieste e Udine
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Pallacanestro maschile: il CUS Trieste al via ai Campionati Nazionali Universitari 2026

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La squadra del CUS Trieste che ha giocato l'ultima partita del Campionato di Divisione Regionale 2 (1).jpg
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A caccia di un’altra impresa. La squadra di pallacanestro maschile del CUS Trieste, dopo la sorprendente medaglia d’argento conquistata nell’edizione 2025, si ripresenta ai Campionati Nazionali Universitari (CNU) Primaverili con l’intenzione di vendere cara la pelle e provare a fare più strada possibile. La squadra triestina, qualificata di diritto all’edizione 2026 dopo il secondo posto dell’anno scorso, comincerà la propria avventura ai CNU, organizzati dal CUS Piemonte Orientale (CUSPO) e che proporrà sui campi di Novara il torneo cestistico dal 26 al 30 maggio, martedì 26 maggio alle ore 9:00 contro il CUS Basilicata.

Nel Girone A oltre al CUS Trieste, che quest’anno schiererà la formazione che ha chiuso in terza posizione il Campionato Divisione Regionale 2, e al CUS Basilicata giocheranno anche il CUS Verona e il CUS Firenze. Sulla panchina del CUS Trieste siederà l’allenatore Alessandro Meden affiancato dall’assistente Matteo Drioli, mentre gli 11 giocatori presenti saranno: Alessandro Ermacora, Umberto Franceschetto, Nicolò Giurgevich, Sebastiano Glerean, Giacomo Icardi, Luca Ladoni, Giacomo Martin, Vittorio Quariglio, Biniam Santucci, Alessandro Tonasso, Luca Trentin.

“Quest’anno - ha raccontato coach Alessandro Meden - ci presentiamo con il gruppo che ha difeso i colori del CUS Trieste durante tutta la stagione, senza alcun inserimento esterno. Non so se riusciremo a emulare il grande risultato della scorsa edizione, ma sono certo che questi ragazzi, in costante crescita, daranno fi lo da torcere ad ogni avversario. Parliamo di un collettivo molto unito, di amici e compagni di squadra: per molti di loro sarà il primo CNU e quindi, al di là del risultato fi nale, sono certo che vivranno al massimo quest’esperienza preziosa, sia da un punto di vista agonistico sia di crescita personale”.

“Dopo l’ottimo risultato della scorsa edizione e l’intensa preparazione invernale – ha sottolineato il presidente del CUS Trieste Michele Pipan – ci presentiamo ai Campionati con il desiderio di dare il massimo e continuare a crescere. A Novara scenderà in campo la squadra che, per tutto l’arco della stagione, ha indossato i colori del CUS Trieste e si è meritata la possibilità di vivere un’esperienza sportiva e umana di alto spessore. Ai ragazzi e al coach Meden, che si è sempre distinto per professionalità e attaccamento alla squadra, il mio in bocca al lupo per questa avventura”.

Il Torneo di basket maschile proporrà, da martedì 26 a giovedì 28 maggio, i Gironi Eliminatori, venerdì 29 maggio si svolgeranno le semifi nali mentre sabato 30 sarà il giorno delle Finali.

Di seguito gli altri Gironi:
Girone B: CUS Milano, CUS Bari, CUS Caserta, CUS Camerino 
Girone C: CUS Lecce, CUS Sassari, CUS Napoli, CUS Palermo 
Girone D: CUS Genova, CUS Macerata, CUS Cagliari, CUS Piemonte Orientale

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Dopo l’argento conquistato nel 2025, la squadra universitaria triestina comincia il proprio percorso il 26 maggio
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Inaugurata la mostra "Utopie misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola"

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Dal 15 maggio al 4 giugno 2026 la Sala Comunale d’Arte di Trieste, in Piazza Unità d’Italia 4, ospita la mostra “Utopie Misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola”, promossa da Stazione Rogers, Comune di Trieste e Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Ingegneria e Architettura, in collaborazione con l’unità di ricerca RRRLab del Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

La mostra sarà visitabile con orario 9.00–13.00 e 17.00–20.00.

La mostra presenta una ricerca di Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola dedicata al rapporto tra architettura, città e progetto utopico. Al centro dell’indagine vi è una domanda semplice e decisiva per il pensiero architettonico: a che serve misurare ciò che, per sua natura, tende a sottrarsi alla misura?

“Utopie Misurate” mette a confronto ventitré utopie urbane elaborate tra il XVIII e il XX secolo, da Ledoux a Cerdà, da Howard a Le Corbusier, da Wright agli Archigram, da Rossi e Grassi fino a Buckminster Fuller e Burning Man. Questi modelli vengono ridisegnati, ricostruiti e comparati attraverso dimensioni comuni, per essere applicati estensivamente a un luogo specifico: la zona industriale di Porto Marghera.

Il progetto costruisce una sequenza critica di ragionamenti sul ruolo che l’utopia urbana può ancora avere nella pratica e nel pensiero architettonico contemporaneo. Il ridisegno diventa uno strumento analitico: un modo per leggere, sezionare, confrontare e riassemblare visioni urbane lontane tra loro, ma accomunate dalla volontà di immaginare una città diversa.

La scelta di Porto Marghera come campo di applicazione assume un valore strategico. Si tratta di un territorio rarefatto, infrastrutturale e produttivo, posto in relazione con uno dei centri storici più riconoscibili del pianeta, Venezia. Questo ambito permette di verificare i modelli utopici presi in esame, mettendone in evidenza scala, densità, impatto territoriale e capacità figurativa.

La mostra propone un esercizio di confronto tra misura e figura, tra desiderio e possibilità, tra immaginazione urbana e progetto. Le utopie analizzate diventano dispositivi critici attraverso cui interrogare ancora oggi il senso della città, della forma urbana e dell’architettura.

 

La mostra è curata da:

Thomas Bisiani
Stazione Rogers

Eddi Dalla Betta
Comune di Trieste, Servizio Pianificazione Territoriale

Adriano Venudo
Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Ingegneria e Architettura

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Un percorso tra architettura, città e immaginazione urbana
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Due nuovi studenti palestinesi accolti a UniTS

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Sono atterrati a Roma due studenti palestinesi provenienti da Gaza, grazie al progetto IUPALS (Italian Universities for Palestine Students), coordinato dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e condiviso con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Università e della Ricerca.

Il progetto prevede l’erogazione di borse di studio per consentire lo svolgimento di un intero ciclo di studi universitari: dopo una lunga attesa, Darin Shehada e Amjad Sulajman possono ora iniziare a studiare Ingegneria a UniTS e ricostruirsi un orizzonte di speranza.

Si tratta di altri due studenti accolti dall’Università di Trieste grazie alla solidarietà di tutti i Dipartimenti, che hanno contribuito all’attivazione delle borse di studio. Complessivamente, l’Ateneo ospita attualmente tre studenti iscritti a Corsi di laurea triennale e una dottoranda.

La delegata della Rettrice alla cooperazione allo sviluppo, Roberta Altin, ha partecipato alla cerimonia di arrivo all’aeroporto di Roma martedì 12 maggio, che si è svolta alla presenza del Ministro  dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini e del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani. Quest’ultimo ha ribadito l’impegno a tornare a Gaza per contribuire alla ricostruzione delle strutture universitarie e per organizzare ulteriori evacuazioni e corridoi umanitari, anche a favore dei familiari degli studenti sfollati. 

Tra questi vi sono anche i  tre figli di Maram Othman, attualmente iscritta al corso di dottorato in Fisica a UniTS dove sta ottenendo ottimi risultati, che ha già ottenuto i documenti necessari per ricongiungersi ai suoi bambini.

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In arrivo da Gaza grazie alle borse di studio IUPALS (Italian Universities for Palestine Students) finanziate dall’Ateneo
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