Salta al contenuto principale

WIRED Digital Day a Monfalcone: UniTS apre i lavori

Immagine
Progetto senza titolo (83).png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

UniTS partecipa a WIRED Digital Day a Monfalcone, l’evento dedicato alle frontiere più avanzate della ricerca, dello sviluppo e della trasformazione tecnologica.

L’appuntamento è per mercoledì 4 febbraio 2026 al Teatro Comunale “Marlena Bonezzi” di Monfalcone, dalle 9.00 alle 16.45 con partecipazione gratuita su registrazione Programma: Wired Digital Day

Aperta dal Prorettore ai Rapporti con le imprese e il territorio Guido Bortoluzzi, la giornata vedrà il confronto tra esperti, leader internazionali e nazionali e le eccellenze del territorio che metterà in luce il ruolo strategico del Friuli Venezia Giulia come ecosistema integrato dell’innovazione, forte di tre università, oltre 50 centri di ricerca e più di 10.000 ricercatori internazionali. 

I temi che saranno affrontati andranno dalla transizione energetica al deep tech, dal quantum computing alle scienze della vita, con un focus sul progetto Porto Vivo, che trasformerà una parte del Porto Vecchio di Trieste in un hub dedicato all’innovazione e alle startup.

Per UniTS prenderanno parola Angelo Bassi, Ordinario di Fisica Teorica, che interverrà sul tema “Le tecnologie quantistiche in Italia tra ricerca e industria” e Anna Gregorio, docente di Fisica e Strategy manager di PicoSaTs, durante la sezione dedicata alle esperienze italiane di trasferimento tecnologico che hanno avuto grande successo.

 

Abstract
Tecnologie quantistiche e spin off di successo i temi sui cui l’ateneo interverrà  il 4 febbraio al Teatro “Bonezzi”
Mostra nel diario
Off

Active Ageing: ricerca UniTS unisce realtà virtuale e fisioterapia per contrastare il declino motorio e cognitivo

Immagine
fisioterapia.jpg
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Contrastare il declino motorio e cognitivo legato all’invecchiamento è una delle principali sfide sanitarie dei prossimi decenni. Un progetto di ricerca condotto dall’Università di Trieste dimostra come protocolli riabilitativi innovativi, basati sull’integrazione tra esercizio fisico, stimolazione cognitiva e realtà virtuale possano offrire risultati significativi nel favorire un invecchiamento attivo e autonomo.

Lo studio, nato dalla collaborazione tra l’Azienda pubblica di Servizi alla Persona ITIS e il Corso di Laurea in Fisioterapia di UniTS, ha confrontato l’efficacia di due diversi approcci fisioterapici in una popolazione di anziani residenti nell’istituto di cura: un protocollo di esercizio dual task, che associa attività motoria ed esercizi cognitivi simultanei, e un trattamento basato sull’uso di realtà virtuale e aumentata per effettuare esercizi fisici mirati.

Un progetto di ricerca sostenuto da Fondazioni del territorio

La ricerca è stata cofinanziata dalle Fondazioni Morpurgo e Casali ETS attraverso una borsa di ricerca annuale, vinta dalla fisioterapista Marta Ceschin che ha condotto lo studio da febbraio 2024 a febbraio 2025. Il progetto è stato supervisionato da Luigi Murena, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, e da Manuela Deodato, Responsabile delle attività formative e professionalizzanti del Corso di Laurea in Fisioterapia.

Metodologia e strumenti

Approvato dal Comitato Etico di Ateneo, lo studio ha coinvolto 45 persone di età superiore ai 65 anni e privi di patologie che potessero interferire con la partecipazione ai protocolli di ricerca. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale ai due gruppi di trattamento “dual task”: uno che abbinava attività motoria ed esercizi cognitivi e un altro che affiancava all’esercizio fisico l’utilizzo di realtà virtuale e aumentata. 

Entrambi i gruppi hanno svolto 24 sedute individuali, della durata di 60 minuti, due volte a settimana per 12 settimane, all’interno della Palestra Didattica UniTS del Corso di Laurea in Fisioterapia, dotata di dispositivi avanzati di realtà virtuale e aumentata.

L’efficacia dei trattamenti è stata valutata attraverso test standardizzati per le funzioni cognitive (Trail Making Test, Frontal Assessment Battery), motorie (10 Meter Walking Test, Timed Up and Go, Chair Stand Test, forza di presa) e per il doppio compito motorio-cognitivo.

Risultati: il dual task si conferma particolarmente efficace

I risultati mostrano che entrambi gli approcci migliorano in modo significativo la funzionalità motoria, in particolare nei test di cammino e mobilità. Tuttavia, il protocollo dual task ha evidenziato benefici maggiori quando l’attività motoria è stata associata a un compito cognitivo, confermando i più recenti studi che associano il mantenimento di una buona performance fisica ad una buona performance cognitiva.

Il dual task si configura quindi come una strategia promettente di active aging, capace di agire simultaneamente su corpo e mente e di favorire il mantenimento dell’autonomia nella vita quotidiana della persona anziana.

 

Abstract
Cofinanziata dalle Fondazioni Morpurgo e Casali ETS, è frutto della collaborazione tra ITIS e Corso di Laurea in Fisioterapia
Mostra nel diario
On
Periodo di permanenza in Magazine
-

ll neerlandese come chiave di collaborazione tra UniTS e imprese

Immagine
Progetto senza titolo (82).png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Si è svolto l’evento conclusivo del progetto “Il neerlandese come chiave della collaborazione tra imprese e università”, finanziato dall’Unione Linguistica Neerlandese (Taalunie) e avviato nel 2024 all’interno della sezione di Neerlandese della SSLMIT (Sezione di Studi di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori).

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico della lingua neerlandese come ponte tra formazione accademica e mondo del lavoro, rafforzando il dialogo tra università e sistema produttivo in una prospettiva internazionale. 

In un contesto europeo caratterizzato da crescenti interconnessioni economiche, logistiche e culturali, in particolare con i Paesi Bassi e le Fiandre, le competenze linguistiche specialistiche si confermano un importante fattore di occupabilità e sviluppo professionale.

Il progetto è culminato a gennaio 2026 in un evento che ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzioni e studenti in una giornata articolata tra convegno, tavola rotonda e job fair. L’incontro ha offerto uno spazio concreto di dialogo tra domanda e offerta di competenze, dimostrando come anche una lingua meno diffusa possa assumere un ruolo strategico nella costruzione di percorsi professionali qualificati e nella promozione di collaborazioni durature tra università e imprese.

Sono intervenuti rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale, tra cui il Prorettore Mauro Tretiach, il Delegato dei Rapporti con le imprese e il territorio Guido Bortoluzzi, la Taalunie, Flanders Investment and Trade, l’Autorità Portuale di Trieste, Alpe Adria S.p.A., insieme ad aziende del territorio regionale e internazionale.

Presenti anche Cristina Sbaizero, CEO del World Trade Center Trieste, e Stefano Musilli, in rappresentanza del Consolato dei Paesi Bassi.

Il Caffè Eppinger ha infine ospitato la job fair dove si sono svolti incontri diretti tra studenti di neerlandese e aziende interessate a profili con questo tipo di competenza linguistica, sia per tirocini sia per future assunzioni.

 

 

 

Abstract
Concluso il progetto finanziato dall’Unione Linguistica Neerlandese (Taalunie) avviato nel 2024 da SSLMIT
Mostra nel diario
Off

Il Fondo Italiano per la Scienza premia la ricerca UniTS: 3 mln di euro per finanziare altri due progetti

Immagine
Titolo (67).jpg
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Dalla rigenerazione del cuore alla progettazione di celle solari più efficienti: il Fondo Italiano per la Scienza (FIS) assegna ulteriori 3 milioni di euro a due ricerche di frontiera dell’Università di Trieste. Il finanziamento riguarda SOFTEN, dedicato a nuovi approcci per invertire la fibrosi e promuovere la rigenerazione del tessuto cardiaco, e A DIGITal twin for efficient solar CELLs, che svilupperà un “gemello digitale” capace di simulare una cella solare nella sua complessità e accelerare, in modo predittivo, la scoperta di nuovi materiali fotovoltaici.

Il FIS è un'iniziativa del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) che sostiene la ricerca di eccellenza sul modello dei programmi ERC europei, con linee competitive pensate per accompagnare il percorso delle ricercatrici e dei ricercatori in diverse fasi di carriera. I due finanziamenti ottenuti confermano la capacità di UniTS di produrre ricerca di frontiera e, al tempo stesso, di essere un punto di riferimento attrattivo per progetti ad alta competitività internazionale.

Il progetto SOFTEN – Reversal of cardiac fibrosis and promotion of tissue regeneration through controlled SOFTENing of the extracellular matrix milieu, coordinato da Pasquale Sacco del Dipartimento di Scienze della Vita, è finanziato con circa 1,65 milioni di euro e affronta una delle sfide più complesse della medicina contemporanea: dopo una lesione, il cuore umano adulto non è in grado di rigenerarsi efficacemente e tende a sviluppare fibrosi che ne compromette la funzione.

L’idea nasce da quanto osservato in specie come lo zebrafish, capace di rigenerare il cuore grazie a un temporaneo “ammorbidimento” della matrice extracellulare. SOFTEN mira a riprodurre e controllare questo comportamento con biomateriali progettati ad hoc, combinando chimica dei polimeri, progettazione di materiali e metodi di biologia cellulare e molecolare, per comprendere e indirizzare i meccanismi di riparazione del tessuto cardiaco.

Il progetto A DIGITal twin for efficient solar CELLs, finanziato con circa 1,33 milioni di euro, è guidato da Virginia Carnevali e per svilupparlo di trasferirà dall’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) al Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste.

Lo studio mira allo sviluppo di un digital twin di una cella solare, capace di simulare il dispositivo nella sua piena complessità fisica e strutturale e di diventare uno strumento predittivo sia per l’efficienza di conversione sia per la scoperta di nuovi materiali fotovoltaici. L’approccio integra simulazioni quantistiche, dinamica molecolare, metodi statistici e dati sperimentali, con l’obiettivo di avvicinare ricerca fondamentale e ingegneria dei dispositivi in un campo chiave per le energie rinnovabili.

La scelta di Trieste e del Dipartimento di Fisica, spiega la ricercatrice, si inserisce in un contesto di riconosciuta competenza internazionale nello sviluppo di codici e tecniche di simulazione per lo studio delle proprietà strutturali ed elettroniche dei materiali, con ulteriori opportunità di collaborazione legate anche a infrastrutture sperimentali di eccellenza presenti sul territorio e a una rete di collaborazioni scientifiche costruita a partire dal dottorato svolto proprio a Trieste.

I finanziamenti del Fondo Italiano per la Scienza dei progetti di Sacco e Carnevali si aggiungono ai tre già annunciati il 1° dicembre 2025, attribuiti a Paolo Fornasiero (2,3 milioni di euro) e Federico Rosei (1,9 milioni di euro) del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche e a Matteo Marinelli (1,1 milioni di euro) del Dipartimento di Fisica. Nel complesso, in questa tornata, FIS ha selezionato cinque progetti UniTS che riceveranno fondi per 8.2 milioni di euro.

“Siamo molto soddisfatti per questi risultati – commenta la rettrice Donata Vianelli -. Il Fondo Italiano per la Scienza applica criteri particolarmente rigorosi nella valutazione dei progetti e il risultato ottenuto conferma la capacità dell’Università di Trieste di progettare ricerca in grado di attrarre finanziamenti e, in questo caso, anche capitale umano. I programmi selezionati testimoniano il nostro impegno su frontiere strategiche, come la ricerca biomedica e dei biomateriali per affrontare grandi sfide della salute e la modellistica avanzata dei materiali e dei dispositivi per le energie rinnovabili”.

Abstract
Con i progetti di Sacco (DSV) e Carnevali (DF) salgono a cinque gli studi finanziati in questa tornata dal FIS, per un totale di oltre 8 mln di euro
Mostra nel diario
Off
Periodo di permanenza in Magazine
-

UniTS ricorda Paolo Cendon, già professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato

Immagine
Progetto senza titolo (56).png
Data notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

Il 26 gennaio 2026 è venuto a mancare Paolo Cendon, già professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato e per molti anni Direttore dell’Istituto Giuridico della Facoltà di Economia.

Il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche “Bruno de Finetti” (DEAMS) e il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, della Traduzione e dell’Interpretazione (IUSLIT) ne ricordano l’attività accademica svolta con grande passione e dedizione.

La sua produzione scientifica, articolata in monografie, saggi, direzione di commentari, collane editoriali e riviste online, tra cui Persona & Danno, a goduto di ampia notorietà anche a livello internazionale. 

Essa ha inciso in modo profondo e duraturo su snodi fondamentali del diritto civile, aprendo prospettive interpretative nuove e di grande rilievo, non solo per il sistema giuridico italiano. 

Le sue riflessioni hanno attraversato ambiti diversi e cruciali: dalla responsabilità civile alla tutela del disagio mentale, dall’elaborazione del danno esistenziale alla ricerca di forme di protezione della fragilità meno autoritarie e più rispettose della persona. In tale direzione si colloca, in modo emblematico, la creazione della misura dell’amministrazione di sostegno, il cui impianto legislativo deve molto al suo pensiero e al suo impegno scientifico e culturale.

Indimenticabili, per intensità, chiarezza e originalità, restano le sue conferenze e le sue lezioni: al rigore del diritto si accompagnavano esempi tratti dalla vita quotidiana, resi particolarmente efficaci da una spumeggiante capacità narrativa, che egli seppe esprimere anche in apprezzate opere di narrativa.

Dialogo, ascolto e curiosità intellettuale hanno caratterizzato il suo metodo di insegnamento e di confronto scientifico, facendone un punto di riferimento imprescindibile per colleghi e allievi.

Non possiamo infine dimenticare la felice intuizione che, negli anni Ottanta, lo portò a coinvolgere amici e studiosi a lui affini nelle riunioni del “Circolo di Venezia”, piantando così il seme da cui sono germogliati numerosi progetti e iniziative.

Paolo Cendon lascia un’eredità che va oltre i libri e gli articoli: un modo di intendere il diritto come spazio di attenzione all’altro e come pratica etica, prima ancora che tecnica. La sua lezione continuerà a orientare il lavoro di chi crede in un sapere giuridico profondamente umano.

Abstract
Per molti anni è stato Direttore dell’Istituto Giuridico della Facoltà di Economia
Mostra nel diario
Off

“Convivere con Auschwitz e l’umana barbarie”, nel Giorno della Memoria UniTS ricorda le vittime dell’Olocausto

Immagine
Titolo (66).jpg
Data notizia
Categoria notizia
Destinatari target
Testo notizia

In occasione del Giorno della Memoria, l’Università di Trieste promuove, in collaborazione con Stazione Rogers, il 12° Convegno multidisciplinare “Convivere con Auschwitz”, in programma oggi alle 17 al Teatro Miela, .

Nato per mettere in dialogo saperi diversi e tenere viva una riflessione scientifica e civile sulle memorie della Shoah e della deportazione, il convegno propone, nella giornata che celebra le vittime dell’Olocausto, un percorso di approfondimento che unisce ricerca, testimonianze e linguaggi culturali.

L’edizione 2026 di Convivere con Auschwitz, caratterizzata dal sottotitolo “e l’umana barbarie”, delinea una lettura tra memoria storica e attualità: l’esperienza di Auschwitz non è solo un capitolo del passato, ma un criterio per riconoscere i segnali della disumanizzazione quando riemergono linguaggi d’odio, pregiudizi e forme di intolleranza, fino alla violenza contro i civili.

In questa prospettiva si colloca la presenza di ospiti che, da contesti diversi, riportano l’attenzione sul valore della testimonianza e della responsabilità individuale. Dal Giappone, Terumi Tanaka, Premio Nobel per la Pace 2024 e rappresentante di Nihon Hidankyo (l’associazione dei sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki), porta al convegno uno sguardo che connette tra loro le memorie dei grandi traumi del Novecento e il loro insegnamento per il nostro tempo.

Accanto alla riflessione, trovano spazio anche i linguaggi della cultura e del teatro: Giorgio Cantarini torna al convegno con un monologo dedicato a Giorgio Perlasca, per ricordare come, anche nelle fasi più buie, possano emergere scelte capaci di salvare vite. E l’intervento di Bruno Bozzetto – con la presentazione di un episodio di Allegro non troppo – contribuisce a ravvivare la memoria con la forza evocativa delle immagini, come strumento di consapevolezza e di educazione.

Il programma prevede, inoltre, la relazione del decano di Ateneo Mauro Barberis (“Inizio della barbarie e fine della scrittura”), l’approfondimento di Sabina Passamonti (Università di Trieste, Dipartimento di Scienze della Vita) su “I novecento giorni di Leningrado. La fame come moderno strumento di guerra”, e la testimonianza di Giuseppe Cantarini (neuropsichiatra) su “La Memoria di Giosuè. Famiglia, Benigni, Perlasca”. In chiusura, spazio alla riflessione sulle immagini della guerra con Mauro Rossi su Henry Tonks e alla presentazione, a cura di Elena Tonzar (EUT – Edizioni Università di Trieste), dei volumi 10 e 11 del convegno disponibili su OpenStarTs; la conclusione è affidata a Gianni Peteani, con un intervento dedicato ad Anna Frank.

In apertura sono previsti i saluti istituzionali della rettrice Donata Vianelli, seguiti dagli interventi di Giuseppina Scavuzzo (presidente Stazione Rogers Trieste) e Enzo D’Antona (presidente Teatro Miela). Modera Pierluigi Sabatti, presidente del Circolo della Stampa di Trieste.

La direzione scientifica del Convegno è di Mauro Barberis, decano di Ateneo e docente di Filosofia del Diritto; l’organizzazione è curata da Gianni Peteani, presidente del Comitato permanente Ondina Peteani

L'evento è ad ingresso libero e sarà trasmesso anche in diretta streaming sui canali YouTube di Stazione Rogers e del Teatro Miela.

L'Università di Trieste, in occasione della Giorno della Memoria, illuminerà la facciata di rosso.

Abstract
La 12esima edizione del Convegno delinea una lettura tra memoria storica e attualità per riconoscere i segni della disumanizzazione. Tra gli ospiti il premio Nobel per la pace Terumi Tanaka
Mostra nel diario
Off

Inaugurati i Master UniTS in Infermieristica pediatrica

Immagine
Progetto senza titolo (55).png
Data notizia
Testo notizia

Al via le lezioni dei Master UniTS di primo livello per infermieri pediatrici per l’anno accademico 2025/2026. Due percorsi formativi specialistici diventati punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale: si tratta dell’11esima edizione del Master in Infermieristica neonatale e pediatrica e della sesta edizione del Master in Infermieristica per l’emergenza-urgenza neonatale e pediatrica.

Le attività didattiche, che includono lezioni, laboratori pratici e simulazioni avanzate, si avvalgono di un corpo docente di alto profilo, composto da accademici dell’Ateneo, esperti del Burlo e professionisti provenienti da realtà sanitarie nazionali e internazionali. I tirocini, parte integrante del percorso formativo, si svolgono in strutture di eccellenza.

All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore regionale alla salute, RiccardoRiccardi, la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli, il DG UniTS Marco Porzionato, la DG del Burlo Francesca Tosolini, i direttori dei Master proff. Taddio e Barbi, Michael Valentini, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste e Barbara Bernabei, presidente della Società Italiana di Neonatologia Infermieristica.

“I percorsi di area medica dell’Università di Trieste intercettano l’esigenza del Servizio sanitario regionale di formazione di personale altamente preparato, in questo caso in ambito infermieristico”, ha sottolineato la rettrice UniTS Vianelli. “I due Master che ripartono oggi confermano il nostro impegno e attenzione nell’offrire corsi in linea con le esigenze del territorio e degli studenti. Voglio sottolineare, infine, l’ottima collaborazione sul fronte della ricerca e della didattica con un istituto di eccellenza come il Burlo Garofolo”.

“Questi Master – commenta la Direzione strategica del Burlo - rappresentano un’opportunità per l’IRCCS materno - infantile triestino che, da sempre, si distingue per il suo impegno nell’eccellenza clinica e nella formazione avanzata. Essere un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico significa non solo garantire cure di altissima qualità, ma anche investire nella crescita professionale di chi opera nella sanità, formando professionisti competenti, aggiornati e capaci di rispondere alle sfide più complesse, sempre con un’attenzione particolare alla dimensione umana. Un impegno reso ancora più concreto grazie alla proficua collaborazione con l’Ateneo”.

Nel corso del suo intervento, l'assessore Riccardi ha sostenuto l'importanza di integrare le competenze di alta qualità all'interno di una struttura sanitaria complessa e articolata, che necessita di evolversi in maniera radicale per adattarsi ai bisogni di salute attuali. "È giusto che chi sceglie di dedicare il proprio tempo e le proprie energie alla cura della salute delle persone trovi degli ambienti che possano offrir loro possibilità di crescita professionale - ha concluso - Questi master specialistici rivestono in questo senso un ruolo strategico. Sono la dimostrazione che attrarre personale qualificato nel territorio è possibile se si investe non con operazioni economiche fini a se stesse, ma puntando su modelli di servizio sanitario adeguati ai nostri tempi".

Abstract
I due percorsi formativi specialistici al Burlo sono punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale
Mostra nel diario
On
Periodo di permanenza in Magazine
-

UniTS ricorda Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa

Immagine
REGENI.jpg
Data notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

Il 25 gennaio 2026 ricorrono dieci anni dalla scomparsa in Egitto di Giulio Regeni, dottorando dell'Università di Cambridge rapito e torturato al Cairo mentre svolgeva ricerche sui sindacati indipendenti. La comunità UniTS lo vuole ricordare come simbolo della libertà di Ricerca, continuando a chiedere verità e giustizia per la sua morte

La tragica vicenda di Regeni ha innescato negli anni un processo virtuoso che ha portato l’Università di Trieste a dotarsi di strumenti per migliorare la sicurezza di chi si reca all'estero in aree a rischio, tema cruciale non solo per l’Ateneo ma anche per altre istituzioni o enti di ricerca. Ciò ha contribuito alla stesura delle "Linee Guida per la sicurezza in zone a rischio geo-politico e socio-sanitario del personale delle Università", adottate a livello nazionale da tutte le università pubbliche.

Abstract
Il giovane ricercatore è simbolo della libertà di Ricerca
Mostra nel diario
Off

Solidarietà dell'Università di Trieste al popolo iraniano

Immagine
Progetto senza titolo (54).png
Data notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

L’Università di Trieste esprime la propria profonda vicinanza e sostegno alla comunità iraniana di studenti, dottorandi, assegnisti e post-doc che vive e studia nella nostra Università in questo momento drammatico.

In segno di solidarietà e per ribadire la forte condanna dell’ateneo verso ogni forma di violenza, oltraggio alla vita umana e violazione dei diritti fondamentali degli individui, la facciata UniTS sarà oscurata durante la commemorazione organizzata dalle studentesse e studenti iraniani dell’Ateneo che si terrà in Piazzale Europa alle 17.30.

Abstract
Le luci della facciata saranno spente oggi durante la manifestazione delle studentesse e studenti iraniani UniTS
Mostra nel diario
Off

Firmata con ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Regione FVG una nuova convenzione per la Carta Geologica d’Italia

Immagine
Progetto senza titolo (79).png
Data notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

Firmata una convenzione tra UniTS, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – e Regione Friuli Venezia Giulia per la realizzazione del Foglio CARG “Cividale”, nell’ambito del programma nazionale per la Carta Geologica d’Italia. 

Per Foglio CARG si intende una porzione del territorio nazionale, corrispondente a un’area cartografica definita, per la quale viene prodotta una carta geologica ufficiale dello Stato alla scala 1:50.000, corredata da una banca dati e da una relazione illustrativa.

Il Progetto CARG (CARtografia Geologica e Geotematica) è un programma nazionale coordinato da ISPRA, finalizzato alla realizzazione e all’aggiornamento della Carta Geologica ufficiale d’Italia. Le attività comprendono rilievi geologici di dettaglio, analisi stratigrafiche e strutturali e l’organizzazione dei dati in una banca dati geologica nazionale.

I prodotti del Progetto CARG costituiscono una base conoscitiva fondamentale per la pianificazione territoriale, per il supporto alle politiche di sviluppo sostenibile e per la prevenzione e mitigazione dei rischi naturali, in particolare quelli idrogeologici e sismici. Le carte sono utilizzate da enti pubblici, amministrazioni locali e professionisti come riferimento tecnico per la gestione del territorio, la progettazione di infrastrutture e la tutela dell’ambiente.

La convenzione rientra in un più ampio quadro di attività svolte da UniTS negli ultimi quattro anni nell’ambito del Progetto CARG. Durante questo periodo sono stati realizzati, o sono attualmente in lavorazione, altri due Fogli CARG: “Trieste–Caresana” e “Gorizia”. Il finanziamento complessivo dei tre Fogli coordinati dall’Ateneo si aggira attorno a 1.700.000 euro, provenienti in larga parte da ISPRA e in parte da Regione FVG.

Il responsabile scientifico dei progetti coordinati dall’Università di Trieste è Lorenzo Bonini, professore associato di Geologia al Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze (MIGe).

Abstract
UniTS protagonista nel Progetto CARG (CARtografia Geologica e Geotematica)
Mostra nel diario
Off