Premio Fermeglia 2025: vince una tesi magistrale sulla prevenzione del rischio di incendi forestali Read more about Premio Fermeglia 2025: vince una tesi magistrale sulla prevenzione del rischio di incendi forestali Immagine Progetto senza titolo (61).png Data notizia Fri, 20/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia E’ Linda Favero la vincitrice della seconda edizione del Premio Fermeglia, il riconoscimento che premia le migliori tesi magistrali UniTS sui temi dell’energia, ambiente e trasporti.Il premio di 1000 euro è stato consegnato dalla prof.ssa Sabrina Pricl in rappresentanza della famiglia di Maurizio Fermeglia, già Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, prematuramente scomparso nel 2024. Seconda classificata è Alessia Oliva, terza Erica Zotti.La tesi vincitrice “Contenuto d'acqua della vegetazione e rischio di incendio nel Carso: valutazione sperimentale e monitoraggio tramite telerilevamento iperspettrale” affronta una delle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo alla luce dei cambiamenti climatici. Lo studio si concentra sull'area del Carso, regione particolarmente vulnerabile come dimostrato dai devastanti incendi del 2022. La tesi di Linda Favero ha contribuito ad approfondire la risposta al fuoco delle 13 specie vegetali più rappresentative del Carso, offrendo nuove prospettive e spunti per un possibile miglioramento dei sistemi di monitoraggio idrico tramite telerilevamento.L'individuazione di specie più resistenti alla combustione (Quercus pubescens, Prunus mahaleb e Ailanthus altissima) può essere utile per una costruzione mirata di barriere tagliafuoco, specialmente nelle zone ad alto rischio come lungo strade, ferrovie e nelle interfacce urbano-forestali. I sistemi di telerilevamento iperspettrale offrirebbero invece strumenti per il monitoraggio continuo dello stato idrico della vegetazione su vasta scala, consentendo l'identificazione precoce di condizioni di stress idrico che aumentano il rischio di innesco di incendi, favorendo interventi tempestivi. Hanno partecipato alla cerimonia la rettrice Donata Vianelli, i proff. Alessandro Massi Pavan, Sabrina Pricl, Andrea Nardini e i rappresentanti dei Dipartimenti presso il Centro Interdipartimentale Giacomo Ciamician. Abstract Linda Favero si è laureata nel 2025 ed ha ricevuto il premio da Sabrina Pricl in rappresentanza della famiglia di Maurizio Fermeglia Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 05/03/2026 - 12:00 - Fri, 27/03/2026 - 12:00
Microplastiche anche nelle grotte mai toccate dall’uomo: studio UniTS sui sistemi sotterranei del Carso Read more about Microplastiche anche nelle grotte mai toccate dall’uomo: studio UniTS sui sistemi sotterranei del Carso Immagine Progetto senza titolo (86).png Data notizia Wed, 18/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Uno studio pubblicato su Microplastics ha evidenziato la presenza di microplastiche in grotte carsiche profonde collegate al sistema del fiume Timavo, uno dei principali sistemi idrici sotterranei dell’area alpino-dinarica. La ricerca dimostra che anche ambienti estremi e mai frequentati dall’uomo non sono isolati dall’inquinamento antropico.Le analisi confermano che la presenza di microplastiche nel sistema del Timavo era coerente con quanto già noto per ambienti fluviali connessi alla superficie: il contributo dello studio è aver chiarito come queste particelle si distribuiscano nei sistemi idrici sotterranei, evidenziando una marcata variabilità spaziale anche su brevi distanze.Lo studio è stato realizzato dall’Università di Trieste, in collaborazione con la Società Adriatica di Speleologia, il Comune di Trieste e il Bioscience Research Center (BsRC), centro specializzato per le analisi sulle microplastiche. I campionamenti sono stati effettuati in contesti raramente accessibili, tra cui la Caverna Maucci, raggiungibile esclusivamente tramite speleosubacquea, e la grotta Luftloch, scoperta solo recentemente dopo decenni di esplorazioni. Lo studio è stato condotto da Raffaele Bruschi, ricercatore dell’Università di Trieste e responsabile dei campionamenti e delle analisi, assieme ai docenti del Dipartimento di Scienze della Vita di UniTS Manuela Piccardo, Monia Renzi, Stanislao Bevilacqua e Lucia Gardossi del Dipartimento Scienze chimiche e farmaceutiche. Per il BsRC coinvolti Tecla Bentivoglio e Serena Anselmi.La ricerca è dedicata a Patrice Cabanel, 32 anni, (Fédération Française d’Études et de Sports Sous-Marins), speleosub esperto che ha effettuato i campionamenti alla Caverna Maucci. Cabanel è purtroppo scomparso un mese dopo i rilevamenti. Un secondo lavoro, di carattere metodologico, pubblicato su Environmental Pollution e sviluppato in collaborazione con Manuela Piccardo, affronta invece le strategie necessarie per studiare correttamente ambienti sotterranei altamente eterogenei. Abstract Pubblicato su Microplastics in collaborazione con la Società Adriatica di Speleologia, Comune di Trieste e Bioscience Research Center Mostra nel diario Off
Sommergibile Scirè: UniTS analizzerà il DNA dei caduti per indentificarli Read more about Sommergibile Scirè: UniTS analizzerà il DNA dei caduti per indentificarli Immagine WhatsApp Image 2026-02-18 at 11.07.18.jpeg Data notizia Wed, 18/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Firmato il Protocollo d’intesa tra l’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, l’Università di Trieste e l’Università "Aldo Moro" di Bari per l’analisi dei resti mortali dei caduti dell’equipaggio del sommergibile Scirè, sepolti nel Sacrario Militare dei Caduti d'Oltremare di Bari. L’accordo segna una nuova fase nelle attività di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e umano legato alla Seconda Guerra Mondiale e si inserisce nel più ampio progetto di conservazione e tutela della memoria dei soldati italiani caduti in guerra.Lo studio multidisciplinare fornirà un contributo scientifico fondamentale per restituire ai caduti del Sommergibile Scirè un nome: l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Bari si occuperà degli esami antropometrici, mentre l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Trieste condurrà l'analisi del DNA. I due Atenei riceveranno in consegna 14 delle 42 cassette ossario contenenti i resti mortali dei caduti per effettuare lo studio di fattibilità per appurare la possibilità di identificare i caduti. Il Sommergibile Scirè, costruito nei cantieri di Muggiano (MI), venne varato il 6 gennaio del 1938. Entrò in servizio il 25 aprile dell’anno successivo e ricevette la bandiera di combattimento il 19 giugno dello stesso anno. Si rese protagonista di azioni culminate il 18 dicembre 1941 con l’incursione nel porto di Alessandria d’Egitto e il danneggiamento delle corazzate inglesi Queen Elizabeth e Valiant. Il 6 agosto del 1942 lo Scirè andò incontro al suo tragico destino. Salpò da Lero con destinazione porto di Haifa. I britannici però riuscirono a decrittare i messaggi cifrati grazie alla codifica del sistema Enigma e, alle 10.30 del 10 agosto, attaccarono il sommergibile italiano con bombe di profondità della corvetta Islay. Gravemente danneggiato lo Scirè emerse ma venne nuovamente colpito e affondò portando con sé tutti i 60 membri dell’equipaggio. Il 14 agosto, sulla spiaggia di Haifa, vennero trovati i corpi di due incursori: il Capitano Commissario Egil Chersi e del Secondo Capo Eugenio Dal Ben. Furono sepolti dagli inglesi, con l’onore delle armi, nel cimitero di Haifa. Furono rimpatriati nel 1965. Gli altri membri dell’equipaggio rimasero intrappolati a 35 metri di profondità. Il 31 agosto del 1942 lo Scirè fu dichiarato scomparso in mare in una azione di guerra. Il 28 aprile del 1943 gli venne attribuita la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Con il contributo di Nave Anteo della Marina Militare si sono svolte le operazioni di recupero di 42 salme. Il 15 ottobre del 1984 il rientro in patria, nel porto di Bari. L’equipaggio riposa ora presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari in un sacello comune. La mancanza di segni distintivi o di elementi di riconoscimento non ha consentito l’identificazione dei Caduti che pertanto furono tutti classificati come “ignoti”. 16 marinai riposano ancora in fondo al mare. Il sommergibile è stato sigillato nel 2002. Nel maggio del 2025 lo Scirè è divenuto Sacrario Militare. Presenti alla firma dell’intesa il Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, la Rettrice UniTS Donata Vianelli con il Prof. Paolo Fattorini, e il Rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti con i docenti Valeria Santoro e Francesco Introna. Abstract Firmato protocollo d’intesa per la valorizzazione del patrimonio storico della Seconda Guerra Mondiale Mostra nel diario Off
Al via anche a UniTS le International Masterclass di Fisica della particelle e astroparticelle Read more about Al via anche a UniTS le International Masterclass di Fisica della particelle e astroparticelle Immagine Progetto senza titolo (87).png Data notizia Wed, 18/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Sono oltre 200 le studentesse e gli studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto coinvolti quest'anno nelle International Masterclasses di Fisica delle particelle e astroparticelle, l’iniziativa internazionale che porta ragazze e ragazzi a confrontarsi direttamente con la ricerca scientifica di frontiera. In regione le Masterclass sono organizzate dalla Sezione di Trieste e il Gruppo Collegato di Udine dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in collaborazione con UniTS, UniUD e con l’International Center for Theoretical Physics. In dettaglio, la Sezione INFN di Trieste organizzano le tre Masterclass: Masterclass esperimento CMS, il 19 febbraio e il 4 marzo 2026Fermi Masterclass, il 18 marzo 2026Nel corso delle giornate, che si svolgeranno in contemporanea con altre sedi italiane e internazionali, le studentesse e studenti iscritti avranno l’opportunità di vivere una vera esperienza da ricercatori e ricercatrici: affiancati da esperti, analizzeranno dati reali provenienti da grandi esperimenti di fisica delle particelle e astroparticelle scoprendo come funziona il lavoro quotidiano nei grandi laboratori. In Friuli Venezia Giulia le attività si terranno nelle aule delle Università di Trieste e di Udine e dell’International Center for Theoretical Physics e saranno articolate in seminari introduttivi e sessioni pratiche al computer. I dati analizzati provengono da esperimenti condotti all’acceleratore Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra, come ATLAS e CMS, e dal telescopio LAT (Large Area Telescope) a bordo del satellite Fermi per lo studio dei raggi gamma ad alta energia. Come avviene nelle collaborazioni scientifiche internazionali, al termine di ogni giornata, i giovani e le giovani partecipanti alle Masterclasses in Italia e negli altri Paesi del mondo, si collegheranno in videoconferenza con il CERN di Ginevra e con ricercatori e ricercatrici della collaborazione internazionale Fermi. Le International Masterclasses, nate nel 2005, sono organizzate a livello mondiale da IPPOG (International Particle Physics Outreach Group) e, in Italia, dall’INFN. L’iniziativa coinvolge ogni anno circa 60 paesi, con enti di ricerca e università tra i più prestigiosi al mondo e più di 13.000 studenti e studentesse delle scuole secondario di II grado. Per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare quest’anno parteciperanno le sedi di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Cosenza, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Milano-Bicocca, Napoli, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Roma I, Roma II, Roma III, Salerno, Trento, Trieste, Torino, Udine, i Laboratori Nazionali di Frascati (INFN – LNF), Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN – LNGS). Abstract Il 19 febbraio, il 4 e 18 marzo Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 05/03/2026 - 12:00 - Fri, 27/03/2026 - 12:00
Torna il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia! Read more about Torna il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia! Immagine Progetto senza titolo (59).png Data notizia Tue, 17/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Dal 20 febbraio al 3 aprile 2026, la rassegna di incontri, tutti a ingresso libero, volta alla diffusione delle conoscenze psicologiche tra la popolazione, attende il pubblico con sei appuntamenti di approfondimento diffusi sul territorio regionale, tra Palmanova, Trieste, Tavagnacco, Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons.La sesta edizione, dedicata alle “Psicologie di confine”, approfondirà, attraverso l’intervento di esperti del mondo accademico, alcuni ambiti di ricerca e di applicazione attuali della psicologia, partendo dagli studi di sei autori che hanno vissuto e operato in un contesto di confine: Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak e Edoardo Weiss.Nel corso degli appuntamenti si parlerà di creatività, percezione, arte, musica, inconscio e relazioni, per riflettere su come la psicologia possa esplorare e interpretare le frontiere della mente e del comportamento umano.PROGRAMMA Segui il Festival della Psicologia sui canali social:FB: www.facebook.com/festivaldellapsicologiafvgIG https://www.instagram.com/festivaldellapsicologia/ Abstract Dal 20 febbraio al 3 aprile 2026, la rassegna di incontri a ingresso libero Mostra nel diario Off
M’illumino di Meno 2026: l’Università di Trieste dà voce alla Scienza per la sostenibilità Read more about M’illumino di Meno 2026: l’Università di Trieste dà voce alla Scienza per la sostenibilità Immagine WhatsApp Image 2026-02-16 at 09.08.08.jpeg Data notizia Mon, 16/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste aderisce alla XXII edizione di M’illumino di Meno, la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili che nel 2026 è dedicata al ruolo della scienza nella transizione ecologica.In linea con il tema di quest’anno, M’illumino di Scienza”, l’Ateneo conferma lo sviluppo sostenibile come valore fondante della propria identità, integrando didattica, ricerca e buone pratiche per contrastare il cambiamento climatico. Dal 2012, sotto la guida dell’Energy Manager di Ateneo, sono stati realizzati interventi strutturali significativi: nuova centrale termica con passaggio dall’olio combustibile al gas metano, illuminazione interamente a LED e impianti fotovoltaici per quasi 1 MW di potenza complessiva. Azioni che hanno consentito una riduzione di circa il 40% dei consumi energetici complessivi.Cuore delle attività scientifiche sul tema è il Centro Interdipartimentale “Giacomo Ciamician”, punto di riferimento su energia, ambiente e trasporti, impegnato in ricerca d’avanguardia, trasferimento tecnologico, formazione e supporto ai decisori pubblici e privati. Tra i filoni strategici di ricerca relativi al risparmio energetico spiccano quelli sulle comunità energetiche rinnovabili, l’idrogeno, l’integrazione dei veicoli elettrici con le reti elettriche, il fotovoltaico e i sistemi di accumulo – inclusi riuso e riciclo delle batterie – anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale.UniTS offre all’interno della sua offerta formativa anche il corso di Laurea Magistrale Engineering for the Energy Transition, unico a livello internazionale e che quest’anno laureerà i primi professionisti, attesissimi dal mondo del lavoro. In preparazione della Giornata, infine, l’Ateneo ha organizzato il workshop “Isola di calore urbana e cambiamento climatico: modellazione e politiche di mitigazione“ nell’ambito del progetto PRIN PNRR CriStAll “Climate Resilient Strategies by Archetype-based Urban Energy Modelling” cui hanno partecipato il Politecnico di Torino, La libera università di Bolzano e l'Università di Trieste. Oltre a illustrare le attività e i risultati principali del progetto, il Workshop ha presentato diverse iniziative e risultati relativi alle attività intraprese in Friuli Venezia Giulia da ARPA FVG, Regione e ATER Trieste per affrontare le problematiche legate all’innalzamento delle temperature in ambito urbano. Abstract Il 16 febbraio le luci della facciata dell’ateneo saranno abbassate per sottolineare l’importanza del risparmio energetico Mostra nel diario Off
Supporto agli enti locali e formazione del personale: firmata la convenzione tra IUSLIT, ANCI FVG e ComPA FVG Read more about Supporto agli enti locali e formazione del personale: firmata la convenzione tra IUSLIT, ANCI FVG e ComPA FVG Immagine Titolo (71).jpg Data notizia Thu, 12/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Rafforzare le competenze di funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione locale e regionale, costruire percorsi formativi avanzati e mettere a sistema ricerca e pratica amministrativa: con questi obiettivi è stata sottoscritta oggi una convenzione di collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste, l’ANCI FVG - Associazione Nazionale Comuni Italiani del Friuli Venezia Giulia e COMPA FVG, la Scuola di Formazione del Comparto Unico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Centro di Competenza.La firma, avvenuta nella Sala Cammarata dell’Ateneo triestino, si inserisce in una fase di trasformazione dell’assetto istituzionale regionale, legata alla reintroduzione delle Province in Friuli Venezia Giulia a seguito della modifica dello Statuto speciale. In questo quadro, la convenzione intende offrire un supporto strutturato agli enti locali, promuovendo un confronto stabile su temi giuridico-istituzionali, organizzativi e gestionali e accompagnando l’adeguamento delle amministrazioni al nuovo scenario.All’incontro sono intervenuti la Magnifica Rettrice, Donata Vianelli, il Direttore del Dipartimento IUSLIT, Gian Paolo Dolso, il Presidente di ANCI FVG, Dorino Favot, e il Presidente di COMPA FVG, Rodolfo Ziberna, insieme all’Assessore regionale alle Autonomie locali, Funzione pubblica, Sicurezza e Immigrazione, Pierpaolo Roberti. Presenti anche il Segretario generale di ANCI FVG, Alessandro Fabbro, il Direttore generale di COMPA FVG, Daniele Gortan, e il Consigliere nazionale ANCI, Mirko Martini.Nel concreto, l’accordo prevede un coinvolgimento attivo dell’Università di Trieste nella progettazione e realizzazione di percorsi formativi destinati al personale delle amministrazioni locali e regionali, con particolare attenzione alle esigenze che emergono nel passaggio al nuovo assetto istituzionale. L’Ateneo contribuirà con ricerca applicata, analisi comparata dei modelli di governance territoriale, elaborazione di materiali didattici, docenze specialistiche e supporto scientifico alle attività di COMPA FVG.La collaborazione si tradurrà inoltre nello sviluppo di seminari tematici, laboratori di approfondimento, programmi di aggiornamento professionale e momenti di confronto tra accademia e amministrazioni, con l’obiettivo di rafforzare le competenze giuridiche, amministrative e organizzative richieste a chi opera nei processi di governo del territorio.«Questa convenzione - sostiene la rettrice Vianelli - rafforza il dialogo tra Università di Trieste e istituzioni territoriali: mettere in relazione sapere accademico e prassi amministrativa significa investire su una gestione più consapevole ed efficace dei processi, soprattutto in una fase di cambiamento come quella che accompagna la reintroduzione delle Province». «Il Dipartimento di Scienze Giuridiche - spiega il direttore di IUSLIT Dolso - mette a disposizione competenze scientifiche e didattiche per costruire percorsi formativi solidi e aggiornati, capaci di rispondere ai bisogni reali delle amministrazioni e di sostenere la qualità delle decisioni nel nuovo assetto istituzionale regionale».«La sottoscrizione dell’accordo costituisce un’importante collaborazione tra la parte accademica, di formazione e il sistema della autonomie locali perché unendo l’impegno dei diversi attori istituzionali, è possibile ottnere una migliore gestione ed organizzazione degli enti locali, a favore di un migliore servizio ai cittadini», sostiene Presidente ANCI FVG Favot. «Assicurare formazione ed aggiornamento a dirigenti e funzionari della amministrazione regionale e degli enti locali consentirà una risposta alle esigenze del governo del territorio più adeguata alle necessità ed aspettative di una comunità in continua evoluzione, con benefici per cittadini ed imprese. Una sfida alla quale ComPA, Anci, Regione ed Università sono pronti e senza dubbio all'altezza», afferma il Presidente di COMPA FVG Ziberna. Abstract La collaborazione riguarderà temi giuridico-istituzionali, organizzativi e gestionali e accompagnerà l’adeguamento delle amministrazioni alla reintroduzione delle Province Mostra nel diario Off
Scomparsa Annamaria Ducaton: UniTS custodisce 28 tele del ciclo “La donna del mare” Read more about Scomparsa Annamaria Ducaton: UniTS custodisce 28 tele del ciclo “La donna del mare” Immagine Progetto senza titolo (57).png Data notizia Tue, 10/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’arte ci guida nello sguardo e, ogni giorno, esercita la nostra sensibilità al mondo, ed è per questo che l’Università degli Studi di Trieste si unisce al cordoglio per la scomparsa di Annamaria Ducaton, artista triestina la cui opera ha saputo coniugare intensità poetica e rigore compositivo.Il legame con l’Ateneo si è fatto particolarmente significativo in occasione delle celebrazioni per il Centenario. Nel 2024 Annamaria Ducaton ha donato allo smaTs (Sistema Museale di Ateneo) il ciclo “La donna del mare”, composto da 28 opere ispirate al dramma di Henrik Ibsen. Una donazione preziosa che UniTS ha avuto modo di valorizzare anche attraverso l’esposizione dell’intero ciclo nella sede di Gorizia (ottobre–dicembre 2025) che presto diventerà una galleria stabile.In questo lavoro Annamaria Ducaton intreccia immagini personali e simboli universali, facendo dialogare tempo, memoria e identità in una trama visiva capace di toccare chi guarda con discrezione e profondità.Nel valorizzare il ciclo “La donna del mare”, UniTS custodisce anche un lascito di rara intensità, un’opera che continuerà a parlare, dentro e fuori l’Ateneo, con la voce silenziosa e necessaria dell’arte.«Der bodde en underlig gråsprængt en på den yderste nøgne ø»Henrik Ibsen«Viveva un uomo stranamente ingrigito / sull’ultima isola nuda.» Abstract La donazione dell’artista triestina diventerà una mostra permanente Mostra nel diario Off
UniTS celebra il Giorno del Ricordo Read more about UniTS celebra il Giorno del Ricordo Immagine Progetto senza titolo (84).png Data notizia Mon, 09/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 10 febbraio 1947 venne firmato il Trattato di Pace di Parigi, che confermava l'annessione alla Jugoslavia di quasi tutta la Venezia Giulia, di Fiume e di Zara, già occupate militarmente. Il Giorno del Ricordo è stato istituito per conservare la memoria dell’esodo giuliano, fiumano e dalmata e delle tragedie avvenute sul confine orientale.“Ricordare i massacri delle foibe e la tragedia dell’esodo, nel quadro della storia ampia e complessa del nostro confine orientale, può rappresentare un antidoto critico contro i nazionalismi e le ideologie oppressive e autoritarie di ieri e oggi —suggerisce Patrick Karlsen, Professore associato di Storia contemporanea a UniTS — La frontiera adriatica, con il suo intreccio transnazionale di identità e culture, ci insegna che la coesione delle società contemporanee dipende anche dalla capacità di integrare le memorie difficili e di ascoltare il “dolore degli altri”, rafforzando i legami della cittadinanza democratica e il senso di appartenenza a una comune storia europea”.Il docente sarà ospite nello speciale di Rainews24 “FOIBE, il dovere del ricordo” in diretta dal Magazzino 18 il 10 febbraio dalle 13.35 alle 14.Intervistati anche Piero Delbello, Direttore IRCI (Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata), Fiore Filippaz, Esule istriana, e la ricercatrice Giovanna Penna. Per commemorare la giornata, infine, la facciata UniTS si illuminerà con il colori della bandiera italiana. «L’esilio non è soltanto lasciare una terra, ma continuare a portarla dentro senza potervi tornare» Fulvio Tomizza Abstract Il 10 febbraio Patrick Karlsen, docente di Storia contemporanea, in diretta dalle 13.35 nello speciale “Foibe, il dovere del ricordo” su Rainews24 Mostra nel diario Off
UniTS e ICTP lanciano il primo Master al mondo in Metrologia delle radiazioni ionizzanti Read more about UniTS e ICTP lanciano il primo Master al mondo in Metrologia delle radiazioni ionizzanti Immagine Titolo (68).jpg Data notizia Thu, 05/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Post lauream Testo notizia Misure accurate sono alla base di ogni diagnosi efficace e trattamento sicuro. È da questa esigenza fondamentale per la sicurezza dei pazienti che nasce a Trieste il primo Master universitario al mondo in Metrologia delle radiazioni, lanciato in collaborazione dal Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam di Trieste e dall’Università di Trieste. Questo nuovo percorso biennale, che ha preso il via il 26 gennaio, fa parte del Master di Studi Avanzati in Fisica Medica, ed è co-finanziato dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA). Le tecnologie mediche che fanno uso delle radiazioni, che comprendono tecniche molto diffuse come le radiografie, le TAC, o la radioterapia, permettono ogni anno di salvare molte vite. Utilizzarle per realizzare diagnosi e trattamenti adeguati e sicuri richiede professionisti altamente specializzati in grado di eseguire la calibrazione degli strumenti e assistere il personale medico nell'utilizzo dei risultati della calibrazione per garantire la sicurezza e l'efficacia della diagnostica e del trattamento con radiazioni. Il nuovo percorso in metrologia delle radiazioni a Trieste fornirà a un piccolo gruppo di studentesse e studenti selezionati, principalmente del Sud globale, le competenze manageriali e tecniche necessarie per diventare metrologi delle radiazioni qualificati nei loro paesi. Una volta laureati, i metrologi delle radiazioni lavoreranno in Laboratori di dosimetria secondari, centri istituiti dall'AIEA e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per assicurare la dosimetria delle radiazioni in conformità con le norme internazionali di sicurezza. Il loro lavoro consisterà nell’utilizzare le attrezzature specifiche necessarie alla misurazione delle radiazioni, effettuare le calibrazioni, valutarne i risultati e emettere i certificati di calibrazione.Quattro studenti provenienti da Venezuela, Nigeria, Kenya e Sudafrica hanno già iniziato il loro percorso formativo. Durante il primo anno frequenteranno le lezioni del Master di Studi Avanzati in Fisica Medica, con corsi aggiuntivi incentrati sulla misurazione delle dosi e sulla calibrazione. Sono in corso discussioni con l'Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) per fornire parte del tirocinio previsto per il secondo anno, presso l'Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti (INMRI-ENEA) a Roma o presso l'AIEA a Vienna, in Austria.“Misurazioni accurate sono fondamentali per un uso sicuro ed efficace delle radiazioni ionizzanti. Questo programma di master all'avanguardia è un investimento strategico che sosterrà la salute e la sicurezza globali nell'uso delle radiazioni ionizzanti, formando esperti che garantiranno che le dosi di radiazioni diagnostiche e terapeutiche siano somministrate con precisione e standardizzate in tutto il mondo, ottimizzando l'esposizione dei pazienti e migliorando l'assistenza sanitaria”, ha affermato Mauro Carrara, capo della Sezione Dosimetria e Fisica delle Radiazioni Mediche dell'AIEA.“Secondo le linee guida internazionali, prima di intraprendere un tirocinio e poi svolgere la professione, il fisico medico e l’esperto di metrologia delle radiazioni necessitano di un’appropriata istruzione post-laurea – ha aggiunto Donata Vianelli, rettrice dell’Università di Trieste – il nostro Master di Studi Avanzati in Fisica Medica garantisce tutte le competenze necessarie all’ingresso in ospedale o in un centro di metrologia”.“Siamo grati all'AIEA, all'Università di Trieste e a tutti i nostri partner per la collaborazione e gli sforzi profusi nel creare insieme un programma di fisica medica solido e di successo. Si tratta di un meraviglioso esempio di collaborazione multilaterale volta a rispondere alla crescente necessità in tutto il mondo di competenze scientifiche in questo importante settore. Il lavoro che abbiamo svolto insieme ha aperto la strada alla nuova specializzazione in metrologia delle radiazioni. Siamo entusiasti di sostenere la formazione di professionisti che svolgeranno un ruolo fondamentale in questo campo", ha dichiarato Atish Dabholkar, direttore dell'ICTP. Master di Studi Avanzati in Fisica Medica (MMP)Il Master di Studi Avanzati in Fisica Medica (MMP) è un programma di formazione della durata di due anni gestito congiuntamente dall'ICTP e dall'Università di Trieste. Il programma offre a giovani laureati in fisica o in discipline affini (provenienti principalmente dai paesi in via di sviluppo) una formazione post-laurea teorica e clinica che consente loro di ottenere il riconoscimento come fisici medici clinici nei propri paesi d'origine. Il programma comprende un anno di corsi di base e avanzati (tenuti in inglese) preparati con l'assistenza di esperti dell'ICTP, dell'Università di Trieste, dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) e di consulenti esterni nominati. Segue un anno di formazione clinica professionale presso un reparto di fisica medica di un ospedale italiano appartenente alla rete di formazione del programma.Finora, quasi 190 fisici medici hanno completato il programma, lanciato nel 2014. Provengono da oltre 70 paesi diversi, principalmente del Sud del mondo. Circa 90 di loro provengono dall'Africa, 44 dall'Asia, 41 dall'America Latina e dai Caraibi, 14 dall'Europa e 1 dall'Oceania. Quasi il 40% di loro sono donne.Dal prossimo anno accademico, una nuova collaborazione con l'Università delle Nazioni Unite, attraverso l'International Institute for Global Health, arricchirà l’offerta formativa di entrambi i percorsi del Master di Studi Avanzati in Fisica Medica proponendo un corso di Etica medica e su tematiche di accesso alle cure a livello globale.Il MMP è co-sponsorizzato dall'AIEA e sostenuto dall'Organizzazione Internazionale di Fisica Medica (IOMP), dalla Federazione Europea delle Organizzazioni di Fisica Medica (EFOMP) e dall'Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM), in collaborazione con l'ospedale universitario di Trieste. Il programma di master è accreditato dall'Organizzazione Internazionale di Fisica Medica (IOMP). Abstract Il nuovo percorso formativo permetterà a studenti e studentesse del Sud globale di acquisire competenze chiave per garantire la sicurezza dei pazienti e la precisione delle diagnosi Mostra nel diario Off