Quarant’anni di Capitali Europee della Cultura (ECoC): online il volume EUT Read more about Quarant’anni di Capitali Europee della Cultura (ECoC): online il volume EUT Immagine Progetto senza titolo (53).png Data notizia Tue, 20/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia “Architecture and city. Learning from European Capitals of Culture” è scaricabile gratuitamente dal catalogo EUT – Edizioni Università di Trieste.Il volume esplora quarant’anni del Programma Capitale Europea della Cultura come strumento di trasformazione e rigenerazione urbana: è il primo tentativo organico di “mettere in fila” le Capitali europee della cultura da Atene 1985 a Nova Gorica/Gorizia 2025 confrontandole sistematicamente ed evidenziando il rapporto tra Programma, evento, esiti e, soprattutto, legacy, ovvero la loro eredità urbana e architettonica. Tra casi studio, saggi e mappature, gli autori Thomas Bisiani, Sonia Prestamburgo e Adriano Venudo di UniTS raccontano come l’architettura, gli eventi temporanei, l’arte, le manifestazioni e le strategie culturali possano generare nuovi futuri urbani.Un viaggio collettivo e interdisciplinare che esplora l’immagine della città e ne progetta la realtà in divenire.“Architecture and city. Learning from European Capitals of Culture” è esito delle attività didattiche e di ricerca sviluppate nel RRR Lab (aa. 2023–24 e 2024–25), con il contributo dei collettivi studenteschi COLGO! e VAGO. Abstract Da Atene 1985 a Nova Gorica/Gorizia 2025, “Architecture and city. Learning from European Capitals of Culture” traccia l’evoluzione del Programma ECoC Mostra nel diario Off
UniTS e Alpen-Adria Universität di Klagenfurt: visita della rettrice Ada Pellert Read more about UniTS e Alpen-Adria Universität di Klagenfurt: visita della rettrice Ada Pellert Immagine Progetto senza titolo (78).png Data notizia Fri, 16/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste ha accolto in visita la rettrice dell’Alpen-Adria Universität di Klagenfurt, Ada Pellert, per consolidare lo stretto rapporto tra i due atenei in ambito didattico, di ricerca e per aprire nuove opportunità di cooperazione sui temi della sostenibilità e terza missione. Attenzione particolare è stata riservata ai rapporti con il mondo economico-produttivo.La rettrice Vianelli ha ricordato nel corso dell’incontro i punti chiave della collaborazione con l’ateneo austriaco: gli accordi di scambio attivi in varie aree di studio e Dipartimenti nell’ambito della mobilità Erasmus+, l’impegno congiunto nella Summer School di Bovec e la partecipazione comune alle attività della Conferenza dei Rettori delle Università della Regione Alpe Adria.Di grande interesse reciproco lavorare sull’apertura in futuro di percorsi comuni nella formazione all'imprenditorialità e nell’area dell'Intelligenza Artificiale, oltre che sullo sviluppo di maggiori connessioni tra Ricerca e industrie del territorio. Confermato inoltre l'impegno a rafforzare le collaborazioni già esistenti nelle aree di Scienze Politiche e Scienze Internazionali, Ingegneria e Studi Umanistici. Abstract Poste le basi per un ampliamento della collaborazione Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Fri, 30/01/2026 - 12:00 - Fri, 20/02/2026 - 12:00
Arte e genetica: quando la Gioconda rivela i suoi segreti clinici Read more about Arte e genetica: quando la Gioconda rivela i suoi segreti clinici Immagine arte-e-genetica.jpg Data notizia Fri, 16/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Cosa si nasconde dietro lo sguardo enigmatico della Gioconda? E se quegli occhi, quel volto, quella postura celassero indizi clinici che per secoli sono sfuggiti agli storici dell'arte? Quegli occhi leggermente distanti, quel collo particolare, quella postura insolita che sono sempre stati interpretati come scelte estetiche, oggi trovano una possibile spiegazione grazie alle tecnologie genomiche. "Arte e genetica: la diversità come unicità", progetto dell'Università di Trieste finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, porta dal 3 al 10 febbraio in sei città della regione una rassegna a ingresso libero che sfida le categorie tradizionali della divulgazione scientifica.Al centro c'è l'iconodiagnostica, disciplina che applica le conoscenze mediche allo studio delle opere d'arte per riconoscere sintomi e segni clinici nei personaggi raffigurati. Un approccio che permette di rileggere i capolavori con occhi nuovi: quei dettagli che un tempo venivano considerati stranezze o particolarità estetiche ora trovano una possibile spiegazione scientifica a livello molecolare.A Trieste il Politeama Rossetti diventa il cuore pulsante della rassegna con due giornate dense di appuntamenti. Mercoledì 4 febbraio la Sala Bartoli propone un doppio percorso tra scienza e teatro. Alle 16.30 va in scena "Interpretare l'arte con la genetica: dai dipinti al codice della vita", laboratorio scientifico curato dalla prof.ssa Giorgia Girotto, docente del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste, dove genetisti, ricercatori e una testimonial speciale accompagnano il pubblico in un'esperienza interattiva. Quiz, sfide di squadra e giochi di osservazione trasformano i partecipanti nei veri protagonisti, chiamati a riconoscere nelle opere d'arte quegli indizi che raccontano storie di malattie rare e diversità genetica. Alle 19 il palco accoglie "Icone imperfette", spettacolo teatrale scritto e interpretato da Diana Höbel che esplora un parallelismo affascinante: come l'attore osserva gli altri per coglierne l'essenza, così il genetista sa "guardare" il paziente per individuare anomalie e arrivare a una diagnosi. Con ironia e leggerezza, i soggetti dipinti prendono voce e riflettono sulla propria immagine, rivelando come anche le icone più celebri nascondano una profonda e sorprendente umanità.Venerdì 6 febbraio, nella Sala 1954, alle 16.30 va in scena "L'imperfezione perfetta: quando la malattia si fa arte", laboratorio artistico con Giacomo Andrea Faroldi e Francesca Boldrin, drammaturgia e regia di Paolo Quazzolo, consulenza storico-artistica di Massimo Degrassi. Utilizzando gli stilemi del teatro di narrazione, due attori coadiuvati da immagini descrivono celebri quadri rivelando le relazioni tra i personaggi raffigurati e le patologie ipotizzate, inquadrando storicamente i dipinti in un excursus tra storia dell'arte e medicina. L'interazione continua con il pubblico trasforma lo spettacolo in un'esperienza partecipativa che offre la possibilità di riscoprire opere conosciutissime da una prospettiva inedita.La rassegna attraversa l'intera regione con appuntamenti che alternano i due format, laboratorio artistico e laboratorio scientifico, in diverse sedi: il 3 febbraio alle 16.30 al Museo Ugo Carà di Muggia (laboratorio artistico), il 7 febbraio alle 16.30 alla Sala dell'Hotel Ai Dogi di Palmanova (laboratorio artistico), l'8 febbraio al Teatro San Giorgio di Udine con doppio appuntamento (laboratorio scientifico alle 16.30 e spettacolo teatrale "Icone imperfette" alle 19), il 9 febbraio a Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia con entrambe le proposte (laboratorio artistico alle 15 e laboratorio scientifico alle 17), il 10 febbraio alle 16.30 al Convento San Francesco di Pordenone (laboratorio artistico).Il progetto, ideato dal Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste sotto la responsabilità scientifica di Giorgia Girotto, anche Direttrice del Laboratorio di Genomica e Bioinformatica dell'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, nasce dalla convinzione che arte e genetica condividano uno stesso cuore concettuale: lo studio della variazione e di come da essa nascano forme uniche. Un'attenzione particolare è dedicata alle malattie genetiche rare, che attraverso teatro e arte escono dall'astrazione per diventare storie riconoscibili e profondamente umane. L'empatia è il cuore pulsante del progetto: andare oltre la diagnosi per incontrare la persona nella sua interezza.L’iniziativa è realizzata in partenariato con IRCCS materno infantile Burlo Garofolo, Stazione Rogers, Immaginario scientifico e Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con il Comune di Muggia e il Comune di Udine.Programma Le iscrizioni agli appuntamenti (tutti a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria) vanno effettuate sulla piattaforma Eventbrite All’interno del programma sono disponibili i QR code per l’iscrizione agli incontri (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria). Podcast "Arte e genetica" Informazioni: arte.genetica@units.it Abstract Un viaggio inedito tra capolavori dell'arte e diagnosi molecolari in sette appuntamenti che toccano tutte le province del Friuli Venezia Giulia Mostra nel diario Off
Economia del mare, UniTS presenta “Leap to blue”: quasi 3 mln in voucher per le PMI Read more about Economia del mare, UniTS presenta “Leap to blue”: quasi 3 mln in voucher per le PMI Immagine Titolo (62).jpg Data notizia Thu, 15/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Rafforzare la competitività delle PMI attraverso lo sviluppo di competenze strategiche, l’accesso a servizi qualificati e la costruzione di collaborazioni transfrontaliere lungo la filiera dell’economia del mare. Sono questi gli obiettivi di LEAP TO BLUE – Unleash the potential for joint transition in the blue economy, progetto del Programma Interreg Italia–Croazia 2021–2027 presentato oggi all’Università di Trieste, che è partner dell’iniziativa attraverso il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche (DEAMS).L’Ateneo triestino partecipa al progetto all’interno di un partenariato guidato dall’Università di Zara (Lead partner) e composto anche da Unioncamere del Veneto, ARTI Puglia – Agenzia Regionale per la Tecnologia, il Trasferimento tecnologico e l'Innovazione, Università di Zagabria – FER e Croatian Chamber of Economy.LEAP TO BLUE è un progetto OSI – Operation of Strategic Importance, cioè un’operazione di cooperazione transfrontaliera a valenza strategica individuata dal Programma Interreg Italia–Croazia 2021–2027 per rispondere a bisogni comuni dei territori che si affacciano sull’Adriatico con soluzioni condivise e ad alto impatto. Con una durata di 36 mesi fino a giugno 2028 e un budget complessivo di circa 6,1 milioni di euro, il progetto sostiene la doppia transizione digitale e verde delle imprese della blue economy attraverso un modello integrato che combina capacity building, cioè formazione e rafforzamento delle competenze e delle capacità organizzative, e matchmaking e networking, ovvero l’incontro tra domanda e offerta e la costruzione di reti di collaborazione tra imprese e attori dell’ecosistema dell’innovazione. «L’Università di Trieste – spiega Rubina Romanello, docente di Economia e Gestione delle Imprese e responsabile scientifica del progetto per l’Ateneo – si focalizza in particolare su attività di upskilling, cioè il potenziamento delle competenze già presenti, e di reskilling, la riqualificazione verso nuove competenze, per sostenere lo sviluppo del capitale umano e favorire innovazione, sostenibilità e crescita».«In qualità di capofila l’Università di Zara sarà il cuore scientifico del progetto – sostiene Andrea Vitlov dell’Università di Zara, communication manager di LEAP TO BLUE -. Il nostro obiettivo è tradurre i risultati della ricerca in soluzioni pratiche che aiutino a far crescere la blue economy, tutelando al contempo la salute del nostro ambiente. Ci auguriamo che il progetto possa diventare un modello per il futuro, dimostrando che successo economico e sostenibilità ambientale possano procedere di pari passo».In quanto OSI, LEAP TO BLUE rientra tra i progetti più strutturati e finanziariamente rilevanti del Programma, realizzati da partenariati altamente qualificati e orientati a risultati concreti, come la sperimentazione di nuovi servizi e soluzioni e lo sviluppo di percorsi congiunti in settori strategici per l’area adriatica.I sei partner del progetto definiranno un catalogo di servizi rivolto alle aziende: l’accesso sarà regolato da un sistema di voucher che saranno disponibili attraverso due call in programma rispettivamente nell’autunno 2026 e nell’estate 2027. I servizi che il progetto intende offrire alle PMI riguardano l’internazionalizzazione, l’offerta di alta formazione (su digitale e ESG) e aggiornamento delle competenze (upskilling) e la capacità di innovazione e trasferimento tecnologico, con l’obiettivo di accompagnare le imprese nelle transizioni in corso e rafforzarne la capacità di competere.«LEAP TO BLUE – afferma Jelena Grancarić Milin, responsabile del Dipartimento di Trasferimento Tecnologico dell’Università di Zara - intende offrire alle PMI della blue economy, attraverso una combinazione di voucher e iniziative dedicate, un accesso rapido a competenze specialistiche, capacità e partnership transfrontaliere in grado di promuovere innovazione e crescita dei mercati».«Il progetto – riprende Romanello – dispone infatti di quasi tre milioni di euro destinati al finanziamento di 162 voucher, per servizi di valore medio pari a 18 mila euro per impresa. L’Università di Trieste potrà stanziare oltre 400 mila euro per sostenere percorsi di formazione e sviluppo di competenze in chiave digitale e ambientale». I voucher saranno assegnati a coppie di imprese composte da un’azienda italiana e da una croata, con l’obiettivo di attivare 81 partnership transfrontaliere e favorire collaborazioni stabili lungo la filiera adriatica della blue economy. I servizi finanziati saranno erogati gratuitamente alle imprese, nel rispetto del quadro regolatorio applicabile, compreso quello relativo agli aiuti di Stato, secondo le modalità previste dal Programma.Dopo la presentazione ufficiale alla stampa, l’Università di Trieste ospita nel pomeriggio il workshop regionale “LEAP TO BLUE: Opportunità e Servizi per le PMI nella Blue Economy” per approfondire strumenti, servizi e opportunità del progetto e contribuire alla definizione di un’offerta realmente coerente con i bisogni delle imprese. L’appuntamento è rivolto al target del progetto: le piccole e medie imprese attive nei settori dell’economia del mare e gli attori della formazione, della ricerca e del supporto all’innovazione. «Il workshop – chiarisce Guido Bortoluzzi, prorettore ai rapporti con le imprese e il territorio, Università di Trieste – è pensato per mettere a confronto PMI e stakeholder del territorio e raccogliere feedback attivi utili a definire un catalogo di servizi adeguato alle necessità delle aziende, sia nei contenuti sia nelle modalità di accesso». L’incontro ha in programma anche una sessione di approfondimento dedicata alle principali sfide per le PMI con gli interventi tra gli altri di Francesco Venier, docente UniTS e MiB ed esperto di innovazione organizzativa, Carlo Poloni docente UNITS e Presidente di ESTECO, Luca Braidotti, docente UniTS e CEO di Sipeom Srl, e Bostjan Lozer, advisor strategico su modelli di business. Abstract Il progetto del programma Interreg ITA-CRO sostiene la doppia transizione verde e digitale. L’Università di Trieste si occuperà di formazione e capacity building delle imprese Mostra nel diario Off
Porte Aperte a Gorizia 2026: l’evento di orientamento attrae oltre 430 ragazzi Read more about Porte Aperte a Gorizia 2026: l’evento di orientamento attrae oltre 430 ragazzi Immagine Progetto senza titolo (52).png Data notizia Thu, 15/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Destinatari target Futuri studenti Testo notizia Il Polo di Gorizia di UniTS si conferma attrattivo: sono oltre 430 i ragazzi che hanno affollato la sede di via Alviano 18 per assistere alla presentazione dell’offerta formativa isontina.I corsi di laurea in Scienze internazionali e diplomatiche, Assistenza sanitaria, Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro e Architettura, forti degli ottimi risultati occupazionali, hanno attratto ragazzi interessati non solo dal territorio ma anche da fuori regione e dall’estero.L’Ufficio Orientamento di Ateneo ha fornito ai visitatori tutte le informazioni necessarie all’iscrizione, organizzato presentazioni dedicate a ciascun corso di laurea e ai numerosi laboratori didattici presenti nel polo goriziano. Abstract Adesioni anche da fuori regione e dall’estero Mostra nel diario Off
Il monologo “Il Valzer della bugia” apre l’edizione 2026 di "Orientati a cambiare il mondo, per un futuro sostenibile" Read more about Il monologo “Il Valzer della bugia” apre l’edizione 2026 di "Orientati a cambiare il mondo, per un futuro sostenibile" Immagine 20261401_Teatro PNRR_010.jpg Data notizia Wed, 14/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Futuri studenti Territorio e società Testo notizia E’ entrata nel vivo l’edizione 2026 di "Orientati a cambiare il mondo, per un futuro sostenibile", il programma PNRR dell’Ufficio Orientamento dell'Università di Trieste che propone corsi gratuiti sul tema della sostenibilità ambientale, economica e sociale.Fino al 23 gennaio, 2.409 studenti e studentesse delle classi terze delle scuole secondarie di secondo grado, provenienti da 16 istituti della Regione, assisteranno in giornate diverse al primo modulo del progetto che propone la rappresentazione teatrale di Teatro Bandito "Il Valzer della bugia" di e con Francesca Zoccarato, attrice e alumna UniTS, ispirato al libro “La bugia che salvò il mondo” di Nicoletta Bortolotti.Allestito per i ragazzi nella Sala Luttazzi di Porto Vecchio, il monologo racconta la storia di Giovanni Borromeo, primario dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma, che nel 1938 si inventò una malattia inesistente, il Morbo di K, per salvare molti ebrei dalla deportazione.Un tema forte che invita a una riflessione profonda sul tema della “scelta”.Al termine della rappresentazione, i due psicologi Alan Mattiassi e Anna Di Francia guidano i ragazzi alla scoperta di sé, delle proprie emozioni, della valenza dell'errore nel processo di scelta."Il primo dei 4 moduli è un apripista ai temi dell’orientamento: non parliamo dei corsi di studio, ma vogliamo accompagnare gli studenti al lessico e alla grammatica della “scelta” immaginando non solo che nel loro futuro ci possa essere un corso universitario, ma pensando anche a tutte quelle scelte, facili o difficili, che ogni giorno ciascuno di noi compie. Nei moduli PNRR parleremo di sostenibilità, ambientale, sociale, economica, ma con questo primo modulo entriamo nel mondo del teatro e del gioco – spiega Elisabetta Madriz, delegata della Rettrice alle Progettualità per l'Orientamento - Nella prima parte si assiste al monologo di Francesca Zoccarato, subito dopo l’attrice dialoga con i ragazzi sui temi trattati iniziando così a costruire il lessico della scelta, fatto di fatica, paura, pausa, compagni di viaggio, sogni, speranza, obiettivi, traguardi, resilienza, solitudine, presenza. Nella seconda parte si dà spazio alla leggerezza: insieme agli psicologi tutti partecipano a un gioco che aiuta a fare esercizi di scelta e diventa emblematico della vita, del decidere da che parte stare e perché, del fare scelte consapevoli e dell’essere responsabili, per noi e per le comunità grandi e piccole di cui facciamo parte."A febbraio prenderanno il via il secondo e terzo modulo, che si svolgeranno nelle aule UniTS, che consisteranno in corsi tenuti dai docenti universitari dell’ateneo sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale.Il programma PNRR si concluderà con un incontro finale negli Istituti partecipanti in cui verranno introdotti argomenti di orientamento universitario con testimonianze di studenti tutor. Abstract Il progetto di orientamento attivo di UniTS, in questi giorni in Sala Luttazzi a Porto Vecchio, coinvolge 2.400 ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di secondo grado della Regione Mostra nel diario Off
UniTS riapre le immatricolazioni per tutti gli studenti e studentesse Read more about UniTS riapre le immatricolazioni per tutti gli studenti e studentesse Immagine WhatsApp Image 2026-01-14 at 14.35.08.jpeg Data notizia Wed, 14/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia UniTS, che è oggi uno dei pochissimi atenei in Italia ad aver ottenuto la fascia A nell’accreditamento ministeriale, apre una finestra straordinaria di immatricolazioni da oggi 14 gennaio al 6 marzo 2026 per quasi tutti i Corsi di studio ad accesso libero. “Abbiamo voluto offrire una soluzione efficace per gli studenti che hanno frequentato il Semestre Aperto per l’accesso ai Corsi di Laurea in Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria”, spiega la rettrice Donata Vianelli. “Chi non è riuscito a conseguire i crediti necessari, ha da oggi un ampio ventaglio di possibilità per proseguire il suo percorso universitario. Ma abbiamo colto l’occasione per offrire questa opportunità anche a tutti gli studenti e le studentesse che avevano scelto di posticipare l’iscrizione all’università e non si erano iscritti al semestre autunnale”.Per tutti, quindi anche per i diplomati che non si sono iscritti all’università entro i termini classici, sono a disposizione fino al 6 marzo ben 15 percorsi nelle macro - aree delle Scienze sociali e umanistiche e Tecnologiche-Scientifiche. Questi i corsi aperti: Giurisprudenza (laurea magistrale a ciclo unico), Scienze politiche e dell’amministrazione, Discipline storiche e filosofiche, Lettere, Lingue e letterature straniere, Chimica, Fisica, Ingegneria civile e ambientale, Ingegneria elettronica e informatica, Ingegneria industriale, Ingegneria navale, Matematica, Statistica per l’assicurazione e business analytics, Geologia, Scienze e tecnologie per l’ambiente e la naturaSi tratta di corsi dove esistono ancora dei posti disponibili e per i quali l’Ateneo ha attivato anche percorsi di tutorato per supportare gli studenti che si iscrivono solo al secondo semestre. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Orientamento di Ateneo.Lauree MagistraliResta invariata invece la scadenza del 30 marzo 2026 per le immatricolazioni alle Lauree Magistrali ad accesso libero. Abstract La finestra straordinaria di iscrizioni è rivolta a tutti gli studenti interessati, anche per quanti non sono in posizione utile nella graduatoria del Semestre Aperto di Medicina e Odontoiatria Mostra nel diario Off
Federico Rosei nominato Ufficiale dell'Ordine del Canada Read more about Federico Rosei nominato Ufficiale dell'Ordine del Canada Immagine WhatsApp Image 2026-01-12 at 16.43.12.jpeg Data notizia Mon, 12/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Federico Rosei è stato nominato Ufficiale dell'Ordine del Canada dal Governatore Generale del Canada. Si tratta della piu' alta distinzione civile accordata dal Governo Canadese, equivalente al grado di Ufficiale / Commendatore dell'OMRI.La prestigiosa nomina riconosce la sua attività di scienziato di livello internazionale nell’ambito delle nanotecnologie. I suoi contributi fondamentali, prolifici e di grande impatto nell'ingegneria dei materiali e nelle scienze energetiche hanno consentito applicazioni pratiche, lo sviluppo e il miglioramento di tecnologie chiave, tra cui l'energia solare e rinnovabile. Il Governatore Generale, rappresentante del Re Carlo, ha voluto così riconoscerne il prezioso contributo nel progresso della scienza a livello globale. Abstract Si tratta della piu' alta onoreficienza civile accordata dal Governo Canadese Mostra nel diario Off
UniTS tra gli atenei di eccellenza in Italia: l’ANVUR conferma la prima fascia Read more about UniTS tra gli atenei di eccellenza in Italia: l’ANVUR conferma la prima fascia Immagine Titolo (61).jpg Data notizia Mon, 22/12/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Testo notizia L’Università di Trieste si avvia alla conclusione dell’anno con un risultato che la conferma nella ristretta eccellenza degli atenei italiani: è stata collocata nella fascia più alta dell’accreditamento periodico, con un giudizio di sede “pienamente soddisfacente” dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).Nelle valutazioni fino ad oggi disponibili, il giudizio massimo è stato assegnato dall’ANVUR solo ad altri quattro atenei italiani su 33 esaminati, ovvero Pavia, Unimore, Politecnico di Torino e Bocconi.«È con grande orgoglio che condivido questo esito: UniTS viene collocata nella fascia più alta di valutazione. È un giudizio terzo e oggettivo che guarda al complesso delle nostre attività: didattica, ricerca, impegno pubblico e sociale, attività assistenziale in ambito sanitario, risorse e servizi. È il riconoscimento della qualità di un lavoro di squadra che ha coinvolto tutta la comunità universitaria», sottolinea la rettrice Donata Vianelli.Nel rapporto finale dell’Agenzia, l’Università di Trieste ottiene la valutazione top nell’86,7% dei punti di attenzione (20 su 23), rispetto a un massimo del 78,3% (18 su 23), finora registrato dagli altri atenei collocati nella medesima fascia di giudizio. Che cos’è l’accreditamento periodicoL’accreditamento periodico è la verifica con cui ANVUR valuta, a intervalli regolari, la qualità complessiva di un Ateneo: non solo i risultati, ma anche processi, procedure e organizzazione che sostengono le attività di formazione, ricerca e terza missione/impatto sociale, insieme alla gestione delle risorse e ai servizi.I punti di forza riconosciutiNel Rapporto e nelle buone prassi richiamate nel percorso di accreditamento emergono, in particolare, alcuni elementi distintivi. Tra i più significativi spicca l’internazionalizzazione, a partire dalla rilevante quota di studenti provenienti da Paesi esteri (8% degli iscritti totali nei corsi di laurea e laurea magistrale nell’a.a. 2024/25, percentuale tra le più alte in Italia) per proseguire con l’offerta didattica che propone percorsi di doppio titolo e titoli congiunti attraverso accordi con università europee. La valutazione valorizza inoltre il coinvolgimento attivo di studentesse e studenti nei processi decisionali e nel sistema di assicurazione della qualità, insieme al contributo riconosciuto del personale tecnico-amministrativo.Accanto a questi aspetti, viene evidenziato l’impegno nell’innovazione didattica, anche attraverso il Teaching and Learning Centre (TLC) e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche nelle aule. Sul versante della ricerca, UniTS ha introdotto un sostegno dedicato all’avvio dell’attività dei ricercatori neoassunti: uno starting grant di 10mila euro per chi non dispone di fondi propri.Il percorso di valutazione La valutazione si è svolta attraverso un’analisi documentale e una fase di visita in loco condotta da una Commissione di Esperti per la Valutazione (CEV) nominata da ANVUR e composta da docenti e studenti. I corsi di laurea e i dottorati di ricerca sono stati inizialmente esaminati a distanza dal 5 al 7 maggio 2025; la Commissione è poi stata in Ateneo dal 20 al 23 maggio 2025 per estendere le proprie valutazioni.Sono stati sottoposti a valutazione l’Ateneo nel suo complesso, un campione di 3 dipartimenti (Matematica, Informatica e Geoscienze; Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute; Studi Umanistici),10 corsi di studio di primo e secondo livello (Economia Internazionale e Mercati Finanziari, Fisica, Geologia, Lingue e Letterature Straniere, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Farmacia, Diplomazia e Cooperazione Internazionale – LM, Computer Engineering – LM, Neuroscienze – LM) e 3 corsi di dottorato (Medicina personalizzata e terapie innovative, Scienze della terra, fluidodinamica e matematica. Interazioni e metodiche, Studi storici, filosofici e politico-sociali).Un percorso di continuità nell’eccellenzaLa rettrice Vianelli ha evidenziato l’aspetto corale di questo brillante risultato e rivolto un ringraziamento particolare al rettore emerito Roberto Di Lenarda, sotto cui si è svolta la valutazione, alla sua governance, «in primis al prof. Gianpiero Adami», e all’Unità di Staff Qualità e Supporto Strategico, che hanno supportato l’Ateneo in questa fase.«Il giudizio di eccellenza – osserva la rettrice Vianelli - certifica la solidità dei processi con cui UniTS programma, realizza e migliora nel tempo le proprie attività istituzionali: un risultato che rafforza la capacità dell’Università di Trieste di essere un punto di riferimento per la formazione di studentesse e studenti che hanno in Italia i più alti tassi di occupazione, per la ricerca che sta portando risultati di eccellenza internazionale, e per l’impatto sociale, attraverso un dialogo costante con tutti gli attori del territorio, in particolare aziende, imprese, enti e istituzioni. Inoltre, il successo nei bandi europei è garanzia di continua innovazione delle nostre infrastrutture.Siamo molto soddisfatti per il giudizio ANVUR – conclude Vianelli, che guida l’Ateneo triestino dallo scorso 1° agosto -, in tempi di Olimpiadi mi sento di dire che abbiamo vinto la nostra medaglia d’oro». Abstract L’accreditamento periodico assegna il massimo risultato al giudizio di sede, assegnato finora solo a 4 atenei su 33. UniTS prima a ottenere il giudizio massimo nell’86,7% dei punti di attenzione. La rettrice Vianelli: “Grande risultato corale. È come vincere una medaglia d'oro" Mostra nel diario Off Periodo di permanenza in Magazine Mon, 22/12/2025 - 12:00 - Sat, 31/01/2026 - 12:00
Sindrome di Rett: iniziata la somministrazione di Mirtazapina alla prima paziente Read more about Sindrome di Rett: iniziata la somministrazione di Mirtazapina alla prima paziente Immagine Progetto senza titolo (76).png Data notizia Fri, 19/12/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Dopo 15 anni di ricerca, di cui tre dedicati alla raccolta di finanziamenti no profit, il progetto MirtaRett coordinato da Enrico Tongiorgi (Dipartimento Scienze della Vita di UniTS), entra finalmente nella pratica clinica con la somministrazione della prima terapia a una piccola paziente dell’Ospedale Gaslini di Genova.A febbraio 2025 l’Agenzia italiana del farmaco - AIFA, ricevuto il parere positivo del comitato etico nazionale per gli studi pediatrici, aveva dato il disco verde alla prima sperimentazione a livello mondiale del farmaco Mirtazapina nella Sindrome di Rett, una grave patologia neurologica che colpisce quasi esclusivamente le bambine.Lo studio clinico, coordinato dall’Università di Trieste, si estenderà nella sua prima fase a 15 piccole pazienti e si svolgerà nei principali ospedali italiani di riferimento per la Sindrome di Rett. La sperimentazione è interamente sostenuta da sovvenzioni senza scopo di lucro.Oltre alla sperimentazione farmacologica, il progetto (sostenuto dal contributo incondizionato di Angelini Pharma SpA, Fondazione Canali Onlus, Fondazione Ico Falck e della Fondazione Ente Filantropico del terso settore Amadei e Setti) prevede anche il monitoraggio continuo dei parametri vitali delle pazienti, come respirazione, frequenza cardiaca e ossigenazione del sangue. A questo scopo vengono utilizzate T-shirt intelligenti, già distribuite agli ospedali di Genova, Siena, Messina e Milano. Originariamente sviluppate per il monitoraggio degli sportivi, queste magliette sono realizzate in cotone intrecciato con nanofibre capaci di rilevare i deboli segnali elettrici del corpo umano e vengono confezionate su misura per ciascuna paziente dall’azienda italiana AccYouRate Group.Cos’è la Mirtazapina?La mirtazapina è un farmaco già disponibile in commercio, quindi più facilmente accessibile e sostenibile. Per agevolarne l’assunzione, è stata individuata un’azienda europea in grado di produrlo in formulazione liquida, una soluzione poco diffusa poiché a livello globale il farmaco è normalmente commercializzato in compresse. «Il nostro laboratorio, presso il Dipartimento di Scienze della Vita all’Università di Trieste, è stato il primo al mondo a dimostrare che la mirtazapina, pur essendo un antidepressivo, agisce su meccanismi più ampi e può migliorare respirazione, controllo motorio, qualità del sonno e comunicazione sociale nelle pazienti con sindrome di Rett», spiega Tongiorgi.L’accesso alla sperimentazione è aperto a nuove pazientiIn Friuli Venezia Giulia si stima la presenza di tre o quattro bambine affette dalla sindrome che al momento non sono incluse nello studio, ma le prospettive restano incoraggianti. «Ci auguriamo che anche le strutture sanitarie della regione possano aderire alla sperimentazione», sottolinea Tongiorgi.Per garantire la validità scientifica dello studio, è necessario raggiungere un totale di 54 pazienti di età compresa tra i 5 e i 40 anni, suddivise nelle fasce 5-10, 11-17 e 18-40 anni. Attualmente ne è stato reclutato circa un terzo, pertanto la ricerca di nuove partecipanti è ancora aperta. Abstract Al Gaslini di Genova il via al progetto MirtaRett, prima sperimentazione al mondo su un farmaco contro questa grave patologia neurologica. Lo studio è coordinato da Enrico Tongiorgi di UniTS Mostra nel diario Off