Porte Aperte a Gorizia 2026: l’evento di orientamento attrae oltre 430 ragazzi Read more about Porte Aperte a Gorizia 2026: l’evento di orientamento attrae oltre 430 ragazzi Immagine Progetto senza titolo (52).png Data notizia Thu, 15/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Destinatari target Futuri studenti Testo notizia Il Polo di Gorizia di UniTS si conferma attrattivo: sono oltre 430 i ragazzi che hanno affollato la sede di via Alviano 18 per assistere alla presentazione dell’offerta formativa isontina.I corsi di laurea in Scienze internazionali e diplomatiche, Assistenza sanitaria, Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro e Architettura, forti degli ottimi risultati occupazionali, hanno attratto ragazzi interessati non solo dal territorio ma anche da fuori regione e dall’estero.L’Ufficio Orientamento di Ateneo ha fornito ai visitatori tutte le informazioni necessarie all’iscrizione, organizzato presentazioni dedicate a ciascun corso di laurea e ai numerosi laboratori didattici presenti nel polo goriziano. Abstract Adesioni anche da fuori regione e dall’estero Mostra nel diario Off
Il monologo “Il Valzer della bugia” apre l’edizione 2026 di "Orientati a cambiare il mondo, per un futuro sostenibile" Read more about Il monologo “Il Valzer della bugia” apre l’edizione 2026 di "Orientati a cambiare il mondo, per un futuro sostenibile" Immagine 20261401_Teatro PNRR_010.jpg Data notizia Wed, 14/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Futuri studenti Territorio e società Testo notizia E’ entrata nel vivo l’edizione 2026 di "Orientati a cambiare il mondo, per un futuro sostenibile", il programma PNRR dell’Ufficio Orientamento dell'Università di Trieste che propone corsi gratuiti sul tema della sostenibilità ambientale, economica e sociale.Fino al 23 gennaio, 2.409 studenti e studentesse delle classi terze delle scuole secondarie di secondo grado, provenienti da 16 istituti della Regione, assisteranno in giornate diverse al primo modulo del progetto che propone la rappresentazione teatrale di Teatro Bandito "Il Valzer della bugia" di e con Francesca Zoccarato, attrice e alumna UniTS, ispirato al libro “La bugia che salvò il mondo” di Nicoletta Bortolotti.Allestito per i ragazzi nella Sala Luttazzi di Porto Vecchio, il monologo racconta la storia di Giovanni Borromeo, primario dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma, che nel 1938 si inventò una malattia inesistente, il Morbo di K, per salvare molti ebrei dalla deportazione.Un tema forte che invita a una riflessione profonda sul tema della “scelta”.Al termine della rappresentazione, i due psicologi Alan Mattiassi e Anna Di Francia guidano i ragazzi alla scoperta di sé, delle proprie emozioni, della valenza dell'errore nel processo di scelta."Il primo dei 4 moduli è un apripista ai temi dell’orientamento: non parliamo dei corsi di studio, ma vogliamo accompagnare gli studenti al lessico e alla grammatica della “scelta” immaginando non solo che nel loro futuro ci possa essere un corso universitario, ma pensando anche a tutte quelle scelte, facili o difficili, che ogni giorno ciascuno di noi compie. Nei moduli PNRR parleremo di sostenibilità, ambientale, sociale, economica, ma con questo primo modulo entriamo nel mondo del teatro e del gioco – spiega Elisabetta Madriz, delegata della Rettrice alle Progettualità per l'Orientamento - Nella prima parte si assiste al monologo di Francesca Zoccarato, subito dopo l’attrice dialoga con i ragazzi sui temi trattati iniziando così a costruire il lessico della scelta, fatto di fatica, paura, pausa, compagni di viaggio, sogni, speranza, obiettivi, traguardi, resilienza, solitudine, presenza. Nella seconda parte si dà spazio alla leggerezza: insieme agli psicologi tutti partecipano a un gioco che aiuta a fare esercizi di scelta e diventa emblematico della vita, del decidere da che parte stare e perché, del fare scelte consapevoli e dell’essere responsabili, per noi e per le comunità grandi e piccole di cui facciamo parte."A febbraio prenderanno il via il secondo e terzo modulo, che si svolgeranno nelle aule UniTS, che consisteranno in corsi tenuti dai docenti universitari dell’ateneo sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale.Il programma PNRR si concluderà con un incontro finale negli Istituti partecipanti in cui verranno introdotti argomenti di orientamento universitario con testimonianze di studenti tutor. Abstract Il progetto di orientamento attivo di UniTS, in questi giorni in Sala Luttazzi a Porto Vecchio, coinvolge 2.400 ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di secondo grado della Regione Mostra nel diario Off
UniTS riapre le immatricolazioni per tutti gli studenti e studentesse Read more about UniTS riapre le immatricolazioni per tutti gli studenti e studentesse Immagine WhatsApp Image 2026-01-14 at 14.35.08.jpeg Data notizia Wed, 14/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia UniTS, che è oggi uno dei pochissimi atenei in Italia ad aver ottenuto la fascia A nell’accreditamento ministeriale, apre una finestra straordinaria di immatricolazioni da oggi 14 gennaio al 6 marzo 2026 per quasi tutti i Corsi di studio ad accesso libero. “Abbiamo voluto offrire una soluzione efficace per gli studenti che hanno frequentato il Semestre Aperto per l’accesso ai Corsi di Laurea in Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria”, spiega la rettrice Donata Vianelli. “Chi non è riuscito a conseguire i crediti necessari, ha da oggi un ampio ventaglio di possibilità per proseguire il suo percorso universitario. Ma abbiamo colto l’occasione per offrire questa opportunità anche a tutti gli studenti e le studentesse che avevano scelto di posticipare l’iscrizione all’università e non si erano iscritti al semestre autunnale”.Per tutti, quindi anche per i diplomati che non si sono iscritti all’università entro i termini classici, sono a disposizione fino al 6 marzo ben 15 percorsi nelle macro - aree delle Scienze sociali e umanistiche e Tecnologiche-Scientifiche. Questi i corsi aperti: Giurisprudenza (laurea magistrale a ciclo unico), Scienze politiche e dell’amministrazione, Discipline storiche e filosofiche, Lettere, Lingue e letterature straniere, Chimica, Fisica, Ingegneria civile e ambientale, Ingegneria elettronica e informatica, Ingegneria industriale, Ingegneria navale, Matematica, Statistica per l’assicurazione e business analytics, Geologia, Scienze e tecnologie per l’ambiente e la naturaSi tratta di corsi dove esistono ancora dei posti disponibili e per i quali l’Ateneo ha attivato anche percorsi di tutorato per supportare gli studenti che si iscrivono solo al secondo semestre. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Orientamento di Ateneo.Lauree MagistraliResta invariata invece la scadenza del 30 marzo 2026 per le immatricolazioni alle Lauree Magistrali ad accesso libero. Abstract La finestra straordinaria di iscrizioni è rivolta a tutti gli studenti interessati, anche per quanti non sono in posizione utile nella graduatoria del Semestre Aperto di Medicina e Odontoiatria Mostra nel diario Off
Federico Rosei nominato Ufficiale dell'Ordine del Canada Read more about Federico Rosei nominato Ufficiale dell'Ordine del Canada Immagine WhatsApp Image 2026-01-12 at 16.43.12.jpeg Data notizia Mon, 12/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Federico Rosei è stato nominato Ufficiale dell'Ordine del Canada dal Governatore Generale del Canada. Si tratta della piu' alta distinzione civile accordata dal Governo Canadese, equivalente al grado di Ufficiale / Commendatore dell'OMRI.La prestigiosa nomina riconosce la sua attività di scienziato di livello internazionale nell’ambito delle nanotecnologie. I suoi contributi fondamentali, prolifici e di grande impatto nell'ingegneria dei materiali e nelle scienze energetiche hanno consentito applicazioni pratiche, lo sviluppo e il miglioramento di tecnologie chiave, tra cui l'energia solare e rinnovabile. Il Governatore Generale, rappresentante del Re Carlo, ha voluto così riconoscerne il prezioso contributo nel progresso della scienza a livello globale. Abstract Si tratta della piu' alta onoreficienza civile accordata dal Governo Canadese Mostra nel diario Off
UniTS tra gli atenei di eccellenza in Italia: l’ANVUR conferma la prima fascia Read more about UniTS tra gli atenei di eccellenza in Italia: l’ANVUR conferma la prima fascia Immagine Titolo (61).jpg Data notizia Mon, 22/12/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Testo notizia L’Università di Trieste si avvia alla conclusione dell’anno con un risultato che la conferma nella ristretta eccellenza degli atenei italiani: è stata collocata nella fascia più alta dell’accreditamento periodico, con un giudizio di sede “pienamente soddisfacente” dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).Nelle valutazioni fino ad oggi disponibili, il giudizio massimo è stato assegnato dall’ANVUR solo ad altri quattro atenei italiani su 33 esaminati, ovvero Pavia, Unimore, Politecnico di Torino e Bocconi.«È con grande orgoglio che condivido questo esito: UniTS viene collocata nella fascia più alta di valutazione. È un giudizio terzo e oggettivo che guarda al complesso delle nostre attività: didattica, ricerca, impegno pubblico e sociale, attività assistenziale in ambito sanitario, risorse e servizi. È il riconoscimento della qualità di un lavoro di squadra che ha coinvolto tutta la comunità universitaria», sottolinea la rettrice Donata Vianelli.Nel rapporto finale dell’Agenzia, l’Università di Trieste ottiene la valutazione top nell’86,7% dei punti di attenzione (20 su 23), rispetto a un massimo del 78,3% (18 su 23), finora registrato dagli altri atenei collocati nella medesima fascia di giudizio. Che cos’è l’accreditamento periodicoL’accreditamento periodico è la verifica con cui ANVUR valuta, a intervalli regolari, la qualità complessiva di un Ateneo: non solo i risultati, ma anche processi, procedure e organizzazione che sostengono le attività di formazione, ricerca e terza missione/impatto sociale, insieme alla gestione delle risorse e ai servizi.I punti di forza riconosciutiNel Rapporto e nelle buone prassi richiamate nel percorso di accreditamento emergono, in particolare, alcuni elementi distintivi. Tra i più significativi spicca l’internazionalizzazione, a partire dalla rilevante quota di studenti provenienti da Paesi esteri (8% degli iscritti totali nei corsi di laurea e laurea magistrale nell’a.a. 2024/25, percentuale tra le più alte in Italia) per proseguire con l’offerta didattica che propone percorsi di doppio titolo e titoli congiunti attraverso accordi con università europee. La valutazione valorizza inoltre il coinvolgimento attivo di studentesse e studenti nei processi decisionali e nel sistema di assicurazione della qualità, insieme al contributo riconosciuto del personale tecnico-amministrativo.Accanto a questi aspetti, viene evidenziato l’impegno nell’innovazione didattica, anche attraverso il Teaching and Learning Centre (TLC) e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche nelle aule. Sul versante della ricerca, UniTS ha introdotto un sostegno dedicato all’avvio dell’attività dei ricercatori neoassunti: uno starting grant di 10mila euro per chi non dispone di fondi propri.Il percorso di valutazione La valutazione si è svolta attraverso un’analisi documentale e una fase di visita in loco condotta da una Commissione di Esperti per la Valutazione (CEV) nominata da ANVUR e composta da docenti e studenti. I corsi di laurea e i dottorati di ricerca sono stati inizialmente esaminati a distanza dal 5 al 7 maggio 2025; la Commissione è poi stata in Ateneo dal 20 al 23 maggio 2025 per estendere le proprie valutazioni.Sono stati sottoposti a valutazione l’Ateneo nel suo complesso, un campione di 3 dipartimenti (Matematica, Informatica e Geoscienze; Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute; Studi Umanistici),10 corsi di studio di primo e secondo livello (Economia Internazionale e Mercati Finanziari, Fisica, Geologia, Lingue e Letterature Straniere, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Farmacia, Diplomazia e Cooperazione Internazionale – LM, Computer Engineering – LM, Neuroscienze – LM) e 3 corsi di dottorato (Medicina personalizzata e terapie innovative, Scienze della terra, fluidodinamica e matematica. Interazioni e metodiche, Studi storici, filosofici e politico-sociali).Un percorso di continuità nell’eccellenzaLa rettrice Vianelli ha evidenziato l’aspetto corale di questo brillante risultato e rivolto un ringraziamento particolare al rettore emerito Roberto Di Lenarda, sotto cui si è svolta la valutazione, alla sua governance, «in primis al prof. Gianpiero Adami», e all’Unità di Staff Qualità e Supporto Strategico, che hanno supportato l’Ateneo in questa fase.«Il giudizio di eccellenza – osserva la rettrice Vianelli - certifica la solidità dei processi con cui UniTS programma, realizza e migliora nel tempo le proprie attività istituzionali: un risultato che rafforza la capacità dell’Università di Trieste di essere un punto di riferimento per la formazione di studentesse e studenti che hanno in Italia i più alti tassi di occupazione, per la ricerca che sta portando risultati di eccellenza internazionale, e per l’impatto sociale, attraverso un dialogo costante con tutti gli attori del territorio, in particolare aziende, imprese, enti e istituzioni. Inoltre, il successo nei bandi europei è garanzia di continua innovazione delle nostre infrastrutture.Siamo molto soddisfatti per il giudizio ANVUR – conclude Vianelli, che guida l’Ateneo triestino dallo scorso 1° agosto -, in tempi di Olimpiadi mi sento di dire che abbiamo vinto la nostra medaglia d’oro». Abstract L’accreditamento periodico assegna il massimo risultato al giudizio di sede, assegnato finora solo a 4 atenei su 33. UniTS prima a ottenere il giudizio massimo nell’86,7% dei punti di attenzione. La rettrice Vianelli: “Grande risultato corale. È come vincere una medaglia d'oro" Mostra nel diario Off Periodo di permanenza in Magazine Mon, 22/12/2025 - 12:00 - Sat, 31/01/2026 - 12:00
Sindrome di Rett: iniziata la somministrazione di Mirtazapina alla prima paziente Read more about Sindrome di Rett: iniziata la somministrazione di Mirtazapina alla prima paziente Immagine Progetto senza titolo (76).png Data notizia Fri, 19/12/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Dopo 15 anni di ricerca, di cui tre dedicati alla raccolta di finanziamenti no profit, il progetto MirtaRett coordinato da Enrico Tongiorgi (Dipartimento Scienze della Vita di UniTS), entra finalmente nella pratica clinica con la somministrazione della prima terapia a una piccola paziente dell’Ospedale Gaslini di Genova.A febbraio 2025 l’Agenzia italiana del farmaco - AIFA, ricevuto il parere positivo del comitato etico nazionale per gli studi pediatrici, aveva dato il disco verde alla prima sperimentazione a livello mondiale del farmaco Mirtazapina nella Sindrome di Rett, una grave patologia neurologica che colpisce quasi esclusivamente le bambine.Lo studio clinico, coordinato dall’Università di Trieste, si estenderà nella sua prima fase a 15 piccole pazienti e si svolgerà nei principali ospedali italiani di riferimento per la Sindrome di Rett. La sperimentazione è interamente sostenuta da sovvenzioni senza scopo di lucro.Oltre alla sperimentazione farmacologica, il progetto (sostenuto dal contributo incondizionato di Angelini Pharma SpA, Fondazione Canali Onlus, Fondazione Ico Falck e della Fondazione Ente Filantropico del terso settore Amadei e Setti) prevede anche il monitoraggio continuo dei parametri vitali delle pazienti, come respirazione, frequenza cardiaca e ossigenazione del sangue. A questo scopo vengono utilizzate T-shirt intelligenti, già distribuite agli ospedali di Genova, Siena, Messina e Milano. Originariamente sviluppate per il monitoraggio degli sportivi, queste magliette sono realizzate in cotone intrecciato con nanofibre capaci di rilevare i deboli segnali elettrici del corpo umano e vengono confezionate su misura per ciascuna paziente dall’azienda italiana AccYouRate Group.Cos’è la Mirtazapina?La mirtazapina è un farmaco già disponibile in commercio, quindi più facilmente accessibile e sostenibile. Per agevolarne l’assunzione, è stata individuata un’azienda europea in grado di produrlo in formulazione liquida, una soluzione poco diffusa poiché a livello globale il farmaco è normalmente commercializzato in compresse. «Il nostro laboratorio, presso il Dipartimento di Scienze della Vita all’Università di Trieste, è stato il primo al mondo a dimostrare che la mirtazapina, pur essendo un antidepressivo, agisce su meccanismi più ampi e può migliorare respirazione, controllo motorio, qualità del sonno e comunicazione sociale nelle pazienti con sindrome di Rett», spiega Tongiorgi.L’accesso alla sperimentazione è aperto a nuove pazientiIn Friuli Venezia Giulia si stima la presenza di tre o quattro bambine affette dalla sindrome che al momento non sono incluse nello studio, ma le prospettive restano incoraggianti. «Ci auguriamo che anche le strutture sanitarie della regione possano aderire alla sperimentazione», sottolinea Tongiorgi.Per garantire la validità scientifica dello studio, è necessario raggiungere un totale di 54 pazienti di età compresa tra i 5 e i 40 anni, suddivise nelle fasce 5-10, 11-17 e 18-40 anni. Attualmente ne è stato reclutato circa un terzo, pertanto la ricerca di nuove partecipanti è ancora aperta. Abstract Al Gaslini di Genova il via al progetto MirtaRett, prima sperimentazione al mondo su un farmaco contro questa grave patologia neurologica. Lo studio è coordinato da Enrico Tongiorgi di UniTS Mostra nel diario Off
Contrasto a discriminazione, promozione delle pari opportunità e del benessere nei luoghi di studio e lavoro: conferiti i Premi CUG Read more about Contrasto a discriminazione, promozione delle pari opportunità e del benessere nei luoghi di studio e lavoro: conferiti i Premi CUG Immagine WhatsApp Image 2025-12-19 at 11.19.47.jpeg Data notizia Fri, 19/12/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Si è tenuta la cerimonia di conferimento dei premi alle migliori tesi di laurea e dottorato promossi dal CUG sui temi del contrasto a ogni forma di discriminazione, la promozione delle pari opportunità e del benessere nei luoghi di studio e di lavoro.Il premio per la migliore tesi di laurea triennale è andato a Michela Predonzani con l'elaborato su “Lo sport inclusivo come intervento complementare all'interno dei progetti riabilitativi rivolti a soggetti con disabilità intellettiva”.Il premio per le due migliori tesi di laurea magistrale è stato vinto da Jessica Baldassi per la tesi “La certificazione di genere: il caso di studio Irisiacqua” e da Chiara Granato per l’elaborato “Una scuola elastica: lo spazio che crea inclusione”.Costanza Ziani vince invece il premio per la migliore tesi di Dottorato di ricerca dal titolo “Dal benessere organizzativo all'organizzazione del benessere nella pubblica amministrazione”.La varietà dei temi trattati nelle tesi e la numerosità degli elaborati pervenuti, dimostrano come la sensibilità per queste tematiche sia cresciuta notevolmente e la strategicità della strada intrapresa dal CUG e dall’Ateneo in termini di azioni di informazione e formazione. Abstract Il Comitato Unico di Garanzia premia le migliori tesi di laurea su questi temi Mostra nel diario Off
Dall’emergenza sanitaria alla mobilità internazionale: premiati i migliori progetti imprenditoriali dell'ICL Read more about Dall’emergenza sanitaria alla mobilità internazionale: premiati i migliori progetti imprenditoriali dell'ICL Immagine ICL-FINALE-web2.jpg Data notizia Wed, 10/12/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Enti e aziende Testo notizia Dall’emergenza sanitaria alla sostenibilità degli acquisti quotidiani, dal supporto agli studenti fuorisede al benessere degli animali domestici, fino alla mobilità formativa internazionale: sono i temi dei cinque progetti imprenditoriali premiati alla finale dell’Innovators Community Lab 2025 (ICL), che si è svolta nella Sala Cappella dell’ex Ospedale Militare di via Fabio Severo.L’evento ha concluso la prima edizione dell’ICL, evoluzione dell’esperienza del Contamination Lab dell’Università di Trieste.Nel corso della finale sono stati presentati i 20 progetti finalisti sviluppati durante questa edizione del percorso formativo. Le cinque borse di studio da 5mila euro per i migliori progetti imprenditoriali sono stati attribuiti a ResQ di Francesco Sulli, studente di Fisica, che intende realizzare una valigetta smart di primo soccorso per aziende, scuole e spazi pubblici; SiVale di Valentina Malijevic, studentessa di Giurisprudenza, delinea un supermercato sostenibile plastic-free basato su contenitori riutilizzabili e tracciabili; inU di Jovana Obradovic, studentessa di Psicologia, è invece una piattaforma digitale che accompagna gli studenti nella scelta universitaria e nella vita da fuorisede in Friuli Venezia Giulia; Aura di Asja Feruglio, PhD in Design for Made in Italy – in collaborazione con Siminozar Bahram, studentessa in Business Management – prevede una soluzione avanzata per la riduzione degli odori nei cani che unisce metodo scientifico e design; Kansje di Chiara Doga’, studentessa di Filosofia, crea un’app raccoglie e rende accessibili opportunità di formazione e mobilità internazionale per i giovani.Sono stati inoltre assegnati a Francesco Sulli e Valentina Maljevic, quali migliori studenti del corso, i due viaggi di formazione che li porteranno a visitare ecosistemi internazionali dell’innovazione. L’insieme dei progetti e dei profili premiati conferma il carattere eterogeneo, multidisciplinare e cosmopolita che ha arricchito la classe ICL, in cui lo scambio di esperienze e di idee ha coinvolto studenti e studentesse di corsi di studio e livelli diversi – dalla Fisica alla Giurisprudenza, dalla Psicologia al Design, al Business Management e alla Filosofia – e di provenienze diverse.La finale ha inoltre ospitato la tavola rotonda “Formare per innovare: il driver dell’imprenditività giovanile”, che ha messo a confronto università, istituzioni e mondo produttivo sul ruolo della formazione come motore dell’innovazione. Nel dibattito, moderato dal giornalista Paolo Pichierri, la rettrice Donata Vianelli ha sottolineato l’importanza di creare occasioni strutturate di dialogo tra giovani impegnati in percorsi universitari diversi, indicando come fondamentale la contaminazione di competenze e punti di vista per accompagnare il passaggio dall’idea al progetto imprenditoriale ed evidenziando la necessità di un’apertura a contesti e reti internazionali. Alla tavola rotonda hanno partecipato inoltre Francesca Ros, Presidente Confindustria Giovani Alto Adriatico, e Giacomo Andolfato, Presidente Confindustria Giovani Udine.Erik Vesselli, delegato al Trasferimento Tecnologico di UniTS, ha precisato che «l’Innovators Community Lab racchiude le tre missioni dell’università: formazione, ricerca e impegno sociale. Il trasferimento tecnologico diventa concreto quando i risultati della ricerca entrano nei territori, nelle imprese, nelle istituzioni, anche attraverso la nascita di nuove start up. Questo è possibile solo lavorando fianco a fianco, in un percorso di contaminazione tra docenti, ricercatori, studentesse, studenti ed esponenti del tessuto imprenditoriale».Il percorso formativo dell’Innovators Community Lab, nella sua nuova struttura che riconosce 6 crediti formativi a chi lo completa, in questa edizione ha ulteriormente intensificato le occasioni di role modeling, offrendo esempi, esperienze e contatti utili per comprendere da vicino le dinamiche dell’innovazione, dell’impresa e del lavoro attraverso il confronto diretto con i protagonisti del sistema produttivo. Accanto alle attività seminariali e di networking, gli ICLabbers hanno visitato la sede del Gruppo Marcegaglia, dove hanno incontrato i vertici aziendali e si sono recati a Casa Marcegaglia, il museo d’impresa che racconta la storia, i valori e la visione di una grande realtà industriale.Nel corso della serata è stato presentato anche il bando ICL 2025/2026 per la nuova edizione del percorso, con candidature aperte fino al 12 gennaio 2026. Tutte le informazioni e il testo del bando sono disponibili sul portale di Ateneo. I progetti premiati (schede di approfondimento)Francesco Sulli, studente di Fisica – “ResQ” ResQ è una valigetta smart di primo soccorso pensata per rivoluzionare la gestione delle emergenze in azienda, a scuola e negli spazi pubblici.Combina materiale sanitario certificato con sensori integrati e un’interfaccia digitale che guida passo-passo anche chi non ha formazione sanitaria.Tramite l’app ResQ Connect monitora lo stato del kit, le scadenze dei materiali e lo storico degli interventi, semplificando il lavoro di RSPP e responsabili della sicurezza.Il progetto prevede una famiglia di prodotti (Lite, Standard, Pro, Extreme) per contesti che vanno dall’ambito domestico ai cantieri e agli scenari outdoor più estremi.Valentina Malijevic, studentessa di Giurisprudenza – “SiVale” SiVale, un supermercato sostenibile Ogni anno, milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggio provengono dal carrello della spesa. Il riciclo migliora, ma non basta: il vero problema sta nel modello del monouso.SiVale nasce per cambiare questo sistema, proponendosi come supermercato di nuova generazione. Qui i prodotti sono venduti sfusi e alla spina, offrendo gratuitamente l’uso di contenitori riutilizzabili dotati di tecnologia RFID che ne consente la tracciabilità. La presenza delle reverse vending machine permette di ritirare i contenitori usati, rimetterli in circolazione e allo stesso tempo ricompensare il cliente.La spesa così non produce più scarti, ma diventa un gesto di innovazione e di responsabilità verso l’ambiente. SiVale dimostra che un modello circolare, plastic-free e tecnologicamente avanzato può diventare normale, desiderabile e adattabile su larga scala.Jovana Obradovic, studentessa di Psicologia – “inU” inU è una piattaforma digitale indipendente che accompagna gli studenti nella scelta universitaria e nella vita da fuorisede nel Friuli Venezia Giulia.inU integra in un unico ecosistema recensioni autentiche dei corsi, supporto peer-to-peer, informazioni territoriali dettagliate e una partnership strutturata con il Centro di Orientamento Regionale (COR) per offrire supporto professionale gratuito.Con un modello freemium e una strategia B2B con partner locali, inU mira a diventare il punto di riferimento regionale per l’orientamento universitario consapevole e vicino agli studenti, contribuendo a ridurre il dropout universitario e valorizzare il territorio.Asja Feruglio, PhD in Design for Made in Italy – “Aura” progetto sviluppato con Siminozar Bahram, studentessa in Business ManagementAura è un progetto di ricerca che sviluppa una soluzione avanzata per la riduzione degli odori nei cani, garantendo efficacia, sicurezza cutanea e biocompatibilità.Unendo metodo scientifico e design, offre un prodotto pensato per migliorare l’igiene quotidiana e il benessere dell’animale. La sua essenza non è solo una fragranza: è la rappresentazione del legame tra cane ed essere umano, un design che traduce quella relazione in un valore emotivo e identitario.Chiara Doga’, studentessa di Filosofia – “Kansje” Kansje – che in olandese significa “piccola opportunità” – è un’app pensata per giovani che desiderano vivere esperienze di formazione o mobilità all’estero, anche con risorse economiche o di tempo limitate. Molte opportunità gratuite, perché finanziate dall’UE o perché community-based, restano poco conosciute e difficili da trovare: Kansje è il primo database unificato che le rende accessibili grazie a un sistema di matchmaking intelligente, capace di individuare le esperienze più adatte a ciascun utente. L’app offre anche consulenze personalizzate prima e dopo la partenza, un percorso educativo e formativo per prepararsi al viaggio e un forum dedicato per confrontarsi con altri giovani. Abstract La finale dell'Innovators Community Lab ha assegnato 5 borse di studio da 5mila euro e due viaggi di formazione. Aperto fino al 12 gennaio 2026 il bando per la prossima edizione Mostra nel diario Off
Un assistente di Intelligenza Artificiale Generativa per la gestione clinica dell’epatite C Read more about Un assistente di Intelligenza Artificiale Generativa per la gestione clinica dell’epatite C Immagine Titolo (31).jpg Data notizia Tue, 16/12/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Testo notizia Un’intelligenza artificiale che traduce le linee guida internazionali per il trattamento dell’epatite C in risposte cliniche chiare e coerenti con gli standard più aggiornati: è il focus di uno studio internazionale guidato da Mauro Giuffrè, ricercatore dell’Università di Trieste (Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute) e della Yale University School of Medicine, validato dagli stessi autori delle linee guida europee per il trattamento della patologia.L’epatite C è un’infezione causata dal virus HCV (Hepatitis C Virus), che colpisce il fegato e può evolvere in forme croniche con gravi complicanze, come cirrosi e carcinoma epatocellulare. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 58 milioni di persone nel mondo convivono con l’infezione cronica e ogni anno si registrano oltre 1,5 milioni di nuovi casi. L'OMS ha fissato l'obiettivo ambizioso di eliminare l'epatite C come minaccia per la salute pubblica entro il 2030, puntando a ridurre le nuove infezioni del 90% e i decessi del 65%. Lo sviluppo di strumenti innovativi basati sull’intelligenza artificiale, come quello presentato nello studio dell’Università di Trieste, svolge un ruolo fondamentale nel perseguimento di questi obiettivi: migliorare l’aderenza alle linee guida terapeutiche e facilitare l’accesso a cure appropriate anche in contesti con risorse limitate sono passi concreti che possono contribuire al raggiungimento dei target globali.Miglioramenti significativi nell’accuratezza clinicaIl team ha sviluppato e testato due approcci innovativi per specializzare GPT-4 nella gestione dell'HCV: da un lato un sistema di recupero di informazioni (retrieval-augmented generation, RAG) che integra in tempo reale le linee guida europee - testati in due varianti (RAG-Top1, che recupera il singolo paragrafo più rilevante, e RAG-Top10, che recupera i dieci paragrafi più pertinenti) - dall'altro un addestramento specifico (supervised fine-tuning, SFT) del modello linguistico sui contenuti delle stesse linee guida. I risultati hanno superato ogni aspettativa: rispetto al 36,6% del modello base GPT-4 il modello RAG-Top10 ha raggiunto un'accuratezza del 91,7% nelle valutazioni degli esperti, RAG-Top1 l'81,7% e il modello SFT il 71,7%, raggiungendo quindi miglioramenti significativi rispetto al modello standard.Un sistema di validazione inedito che comprende gli estensori delle linee guida e gli esperti cliniciA rendere particolarmente rilevante questo studio è la metodologia di validazione applicata, inedita finora nella letteratura scientifica di settore. Sono stati reclutati due gruppi distinti di valutatori. Il primo gruppo era composto da quattro epatologi esperti, selezionati tra gli autori principali e i presidenti delle linee guida HCV della European Association for the Study of the Liver (EASL), ovvero i maggiori esperti europei nel trattamento dell’epatite C e gli estensori delle linee guida internazionali. A questi si è aggiunto un secondo gruppo di epatologi di un centro di riferimento terziario (Humanitas Hospital, Rozzano), garantendo una doppia prospettiva di valutazione tra teorici delle linee guida e clinici sul campo. Questo approccio ha permesso di ottenere quella che gli stessi ricercatori definiscono "una valutazione che si avvicina al gold standard nella definizione dell'accuratezza degli output".Verso l'integrazione responsabile dell'AI in medicinaI risultati aprono prospettive concrete per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel supporto alle decisioni cliniche. "Sia RAG che SFT - spiegano gli autori - migliorano significativamente le prestazioni dei Modelli Linguistici di grandi dimensioni (LLM) nella gestione dell'epatitie C attraverso le linee guida, migliorando non solo l'accuratezza e la chiarezza delle risposte, ma anche la selezione dei regimi terapeutici negli scenari clinici". Lo studio rappresenta un passo significativo verso quello che gli autori definiscono "l'integrazione sicura dell’Intelligenza Artificiale Generativa nella pratica clinica", confermando il potenziale di modelli linguistici specializzati e validati da esperti come strumenti concreti di supporto decisionale in medicina, particolarmente preziosi in contesti ad alta complessità come la gestione delle malattie epatiche croniche.La ricerca, presentata nell’articolo From Guidelines to Real-Time Conversation: Expert-Validated Retrieval-Augmented and Fine-Tuned GPT-4 for Hepatitis C Management, pubblicato su Liver International, si è avvalsa del contributo di Nicola Pugliese e Alessio Aghemo (Humanitas University), dei bioingegneri dell’Ateneo triestino Simone Kresevic e Milos Ajcevic (Dipartimento di Ingegneria e Architettura) e di un network internazionale di epatologi e specialisti di intelligenza artificiale, tra cui Dennis L. Shung (Yale), Francesco Negro (University Hospitals of Geneva), Massimo Puoti (ASST GOM Niguarda; Università di Milano Bicocca), Xavier Forns (Hospital Clínic Barcelona; IDIBAPS; CIBERehd) e Jean-Michel Pawlotsky (UPEC/INSERM; AP-HP Paul Brousse, Parigi). Abstract Allo studio coordinato da Mauro Giuffrè (DSM) hanno collaborato anche Simone Kresevic e Milos Ajcevic (DIA). Il modello RAG-Top10 fornisce risposte aderenti alle linee guida internazionali con un'accuratezza del 91,7% Mostra nel diario Off Fotogallery
Allergia al Nickel: pubblicato studio UniTS – ASUGI Read more about Allergia al Nickel: pubblicato studio UniTS – ASUGI Immagine foto nickel.jpeg Data notizia Wed, 17/12/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Studiare Ricerca Destinatari target Studenti iscritti Post lauream Testo notizia Appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Contact Dermatitis (Wiley) uno studio multicentrico dell’Università di Trieste condotto dai Proff. Luca Cegolon (UCO di Igiene e Medicina Preventiva di ASUGI) e Francesca Larese Filon (UCO di Medicina del Lavoro) sull’allergia da contatto al nickel solfato 5% in 31.948 pazienti sottoposti a patch test in Triveneto dal 1997 al 2023.Il nickel è la causa più frequente di allergia da contatto, un’ ipersensibilità che si può sviluppare dopo ripetute e prolungate esposizioni cutanee ad allergeni.Nel 1994, la direttiva europea UE 94/27/CE ha disposto la restrizione dell’ uso del nichel in bigiotteria ed altri prodotti da consumo che possono entrare a contatto con la cute umana.Sebbene grazie a questo provvedimento si sia osservata una progressiva riduzione della sensibilizzazione al nichel in Europa, il beneficio si è riscontrato soprattutto nelle generazioni più giovani. I più anziani, invece, sensibilizzati prima dell’entrata in vigore della direttiva, contribuiscono alla prevalenza di allergia da contatto al nickel a livello globale.In dettaglio, la distribuzione geografica della sensibilizzazione al nichel è eterogenea e tende ad essere superiore nei Paesi dell’area mediterranea rispetto a quelli del Nord Europa, probabilmente a causa di un'applicazione tardiva e meno rigorosa della direttiva europea.Al di fuori dell’ Unione Europea, nello specifico in Nord America e Giappone, continua a registrarsi una prevalenza di sensibilizzazione al nichel superiore ed in aumento nel corso degli anni, a causa della mancanza di normative restrittive in materia.Lo studio dell’Università di Trieste sottolinea che la prevalenza di sensibilizzazione al nichel era del 26,1% durante il periodo di studio (1997-2023), seguiva un trend temporale in progressiva riduzione ed era significativamente inferiore nei maschi. Il trend rivelava inoltre un andamento ad U invertita rispetto all'anno di nascita tra le donne, passando dal 35,70% in quelle nate tra il 1955 e il 1964 al 46,24% in quelle nate tra il 1965 e il 1974, per ridursi al 41,36% tra le nate negli anni 1975-1984.L'andamento a U invertita delle reazioni positive ai patch test per anno di nascita riflette un’esposizione e sensibilizzazione al nichel in donne di età compresa tra 20 e 50 anni, prima dell'entrata in vigore della direttiva europea.Per quanto riguarda l’attività lavorativa svolta dalle persone sottoposte all’indagine, si è riscontrata una prevalenza di reazioni positive al patch test significativamente superiore tra i commercianti, mentre era inferiore tra pensionati e casalinghe. Una maggiore prevalenza di reazioni positive tra i commercianti potrebbe riflettere un'esposizione prolungata in professioni che implicano manipolazione di monete, mentre un’ immunosenescenza legata all’ età potrebbe spiegare la minore prevalenza di sensibilizzazione in pensionati e casalinghe.Sebbene in riduzione nel corso degli anni, la prevalenza di reazioni positive al nichel si è confermata comunque superiore rispetto a quella dei paesi nord-europei, probabilmente per un'applicazione tardiva e meno rigorosa della suddetta direttiva europea. Altri fattori che possono contribuire alla maggiore prevalenza di sensibilizzazione nei paesi dell’ area mediterranea rispetto a quelli del Nord Europa includono trend sociali che hanno spinto le donne italiane ad utilizzare precocemente prodotti di bigiotteria contenenti nickel e temperature ambientali più elevate che facilitano rilascio e penetrazione di allergeni nella cute umana da prodotti contenenti nichel. Abstract Luca Cegolon e Francesca Larese Filon hanno condotto uno studio cha ha coinvolto circa 32.000 pazienti del Triveneto tra il 1997 e il 2023 Documenti allegati Document Graphical Abstract Mostra nel diario Off