Delegazione dei sei Chinese Academy of Sciences (CAS) – TWAS Centres of Excellence in visita a UniTS Read more about Delegazione dei sei Chinese Academy of Sciences (CAS) – TWAS Centres of Excellence in visita a UniTS Immagine Progetto senza titolo (48).png Data notizia Tue, 25/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Internazionale Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Una delegazione di rappresentanti dei sei Chinese Academy of Sciences (CAS) – TWAS Centres of Excellence ha fatto visita a UniTS, accolta dalla rettrice Donata Vianelli, dalla delegata per le Relazioni internazionali Elisabetta De Giorgi, dal prorettore alla Ricerca Paolo Fornasiero, dal direttore del Dipartimento MIGE Stefano Parolai e da Stefano Di Bella del Dipartimento di Scienze Mediche. La delegazione era accompagnata dal Prof. Knobel, Direttore Esecutivo TWAS.I CAS-TWAS CoEs rappresentano un’importante opportunità per i ricercatori per sviluppare le loro linee di studio nei laboratori di eccellenza situati a Pechino.Oltre a discutere di futuri obiettivi e possibili ampliamenti dei loro progetti in corso, la delegazione ha potuto conoscere la realtà e le opportunità offerte dall’Università di Trieste e dalla rete SiS FVG.Questi i 16 membri della delegazione in visita a Trieste:Dongyao Wang, Deputy Director Division of International Organization Programs, Bureau of International Cooperation, Chinese Academy of Sciences; Zhaohui Lin, Professor&Director CAS-TWAS Centre of Excellence for Climate and Environmental Sciences (ICCES), Institute of Atmospheric Physics, Chinese Academy of Sciences; Xiaodong Zeng, Professor&Deputy Director, TWAS Young Affiliate Alumni, CAS-TWAS Centre of Excellence for Climate and Environmental Sciences (ICCES), Institute of Atmospheric Physics, Chinese Academy of Sciences; Chenglai Wu, Professor TWAS Young Affiliate, CAS-TWAS Centre of Excellence for Climate and Environmental Sciences (ICCES), Institute of Atmospheric Physics, Chinese Academy of Sciences; Bo Hao, Program Officer for International Cooperation, CAS-TWAS Centre of Excellence for Climate and Environmental Sciences (ICCES), Institute of Atmospheric Physics, Chinese Academy of Sciences; Chunshan Li, Professor&Director, TWAS Young Affiliate Alumni, The CAS-TWAS Centre of Excellence for Green Technology (CEGT), Institute of Process Engineering, Chinese Academy of Sciences; Yang Zhou, Program Officer for International Cooperation, The CAS-TWAS Centre of Excellence for Green Technology (CEGT), Institute of Process Engineering, Chinese Academy of Sciences; Yanping Zhang, Professor&Director CAS-TWAS Centre of Excellence for Biotechnology (CoEBio), Institute of Microbiology, Chinese Academy of Sciences; Liu He, Program Officer for International Cooperation, CAS-TWAS Centre of Excellence for Biotechnology (CoEBio), Institute of Microbiology, Chinese Academy of Sciences; Likui Wang, Associate Professor CAS-TWAS Centre of Excellence for Emerging Infectious Disease (CEEID), Institute of Microbiology, Chinese Academy of Science; Wang Liang, Associate Professor CAS-TWAS Centre of Excellence for Emerging Infectious Disease (CEEID), Institute of Microbiology, Chinese Academy of Sciences; Qihui Wang, Professor CAS-TWAS Centre of Excellence for Emerging Infectious Disease (CEEID), Deputy Directo Institute of Microbiology, Chinese Academy of Sciences; Fang Chen, Professor&Director Co-Chair of TWAS Young Affiliates Network, CAS-TWAS Centre of Excellence for Space Technology for Disaster Mitigation (SDIM), Aerospace Information Research Institute, Chinese Academy of Sciences; Lei Wang, Professor CAS-TWAS Centre of Excellence for Space Technology for Disaster Mitigation (SDIM), Aerospace Information Research Institute, Chinese Academy of Sciences; Baiwen Ma, Professor&Director CAS-TWAS Center of Excellence for Water and Environment (CEWE), Research Center for Eco-Environmental Sciences, Chinese Academy of Sciences; Jiaoqi Huyan, Program Officer CAS-TWAS Center of Excellence for Water and Environment (CEWE), Research Center for Eco-Environmental Sciences, Chinese Academy of Sciences. Abstract Discusse possibilità di future collaborazioni Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 27/11/2025 - 12:00 - Sun, 14/12/2025 - 12:00
Ecco i primi specialisti in Farmacologia e Tossicologia Clinica del FVG Read more about Ecco i primi specialisti in Farmacologia e Tossicologia Clinica del FVG Immagine Progetto senza titolo (70).png Data notizia Mon, 24/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il Friuli Venezia Giulia ha i suoi primi specialisti in Farmacologia e Tossicologia Clinica. Si sono tenuti venerdì 21 novembre, infatti, gli esami finali del primo corso della Scuola di Specializzazione in Farmacologia e Tossicologia Clinica dell’Università degli Studi di Trieste, promossa in collaborazione con l’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo, in rete con le strutture di Farmacologia dell’IRCCS CRO di Aviano, di AsuFc e di AsuGi.Si tratta di uno dei percorsi formativi più qualificanti nel panorama della farmacologia contemporanea, al crocevia tra ricerca clinica, governance del farmaco, sicurezza delle terapie e innovazione terapeutica. La specialità in Farmacologia e Tossicologia Clinica, infatti, abilita allo svolgimento delle attività professionali in ambiti cruciali per la sanità moderna: monitoraggio terapeutico dei farmaci, farmacogenetica, farmacovigilanza, farmacoeconomia, sperimentazioni cliniche, appropriatezza prescrittiva, gestione dell'innovazione terapeutica e attività clinico-assistenziali correlate.Il percorso è aperto a laureati in medicina ma anche in farmacia, chimica e tecnologia farmaceutiche, biologia e altre lauree scientifiche; inoltre, è equipollente a quello della specialità in Farmacia Ospedaliera.Al termine delle prove, la Commissione esaminatrice – formata dalle professoresse MariannaLucafò e Raffaella Franca dell'Università di Trieste, dalla dottoressa Erika Cecchin del CRO di Aviano, dal professor MassimoBaraldo dell'Università di Udine e di AsuFc e presieduta dal professor GabrieleStocco dell'Università di Trieste e del Burlo, che è anche direttore della Scuola - ha proclamato i primi quattro specialisti formatisi nella nostra regione.La nascita della Scuola di specializzazione, fortemente voluta dalla professoressa Giuliana Decorti e dalla dottoressa Anna Arbo, che guida la struttura di Farmacia del Burlo, rappresenta un passaggio significativo in un momento nel quale la figura del farmacologo clinico è sempre più centrale per le politiche del farmaco e per la sostenibilità dei Sistemi sanitari regionali e nazionali."Un importante traguardo per il Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste, frutto della politica dell'ateneo d’investire nella crescita del numero delle Scuole di Specializzazione, per offrire al sistema sanitario regionale figure professionali fondamentali formate nel nostro territorio" ha affermato il direttore del Dipartimento, Luigi Murena.L'Università di Trieste e il Burlo esprimono viva soddisfazione per questo risultato e per il contributo che i nuovi specialisti apporteranno allo sviluppo della sanità del Friuli Venezia Giulia. Abstract Quattro i professionisti che hanno concluso il primo corso della Scuola di Specializzazione dell’Università di Trieste, con sede al Burlo Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 27/11/2025 - 12:00 - Thu, 18/12/2025 - 12:00
Eliminare la violenza sulle donne: focus week promossa dal CUG dell'Ateneo Read more about Eliminare la violenza sulle donne: focus week promossa dal CUG dell'Ateneo Immagine Titolo (25).jpg Data notizia Thu, 20/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre, il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Università di Trieste promuove una Focus week per coinvolgere la comunità universitaria e la cittadinanza, allo scopo di approfondire il fenomeno da differenti prospettive e offrire strumenti per conoscere, formare e informare.Secondo i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, nel primo semestre del 2025, si registra un incremento degli omicidi commessi dal partner o ex partner che, rispetto allo stesso periodo del 2024, passano da 33 a 40 (+21%), così come le vittime di genere femminile che da 28 diventano 34 (+21%).Questo significa che sul totale degli omicidi avvenuti nell'ambito familiare/affettivo, il 67% delle vittime sono donne, e di queste l'85% per mano del partner o ex partner. Emerge quindi come le donne siano maggiormente vittime di violenza in un ambito in cui dovrebbero sentirsi più al sicuro e protette.«La Focus week Conoscere, formare e informare per eliminare la violenza contro le donne - spiega la prof.ssa Maria Dolores Ferrara, presidente del CUG dell'Ateneo triestino - intende rivolgersi in prima battuta a giovani come gli studenti universitari. I docenti e le docenti dei Dipartimenti dell’Università di Trieste approfondiranno, in occasione di attività seminariali, i temi della violenza contro le donne, degli stereotipi e delle diseguaglianze».Alcune aule dell'Ateneo ospiteranno anche quest'anno l’iniziativa Posto occupato: attraverso l'occupazione simbolica di alcuni posti a sedere, si intende promuovere il ricordo di tutte le donne vittime di violenza che, prima di essere uccise da un marito, un ex compagno di vita o un amante, occupavano un posto a teatro, sul tram, a scuola, all’Università, nella società.Il CUG dell'Università di Trieste promuove inoltre, in collaborazione con altri enti e istituzioni del territorio, un calendario di attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, tra le quali si segnalano:Porre fine alla violenza contro le donne e alla violenza domestica: la normativa e il lavoro sul campo Incontro organizzato dal Soroptimist Trieste 25 novembre 2025, ore 18, Stazione Rogers, Riva Grumula 14La violenza di genere tra norme e realtà Natalina Folla e Patrizia Romito, già docenti UniTS, intervistano Paola Di Nicola Travaglini, Consigliera presso la Corte di Cassazione 16 dicembre 2025, ore 15, Aula Magna, edificio A, Campus Piazzale EuropaNote di luce: memorie di donne Concerto in ricordo delle vittime di femminicidi a cura del Coro dell’Università degli Studi di Trieste e del Consiglio degli Studenti 16 dicembre 2025, ore 18, Aula Magna, edificio A, Campus Piazzale EuropaIl programma prevede anche la presenza in Ateneo di un Punto di ascolto dello Sportello Centro Antiviolenza GOAP, che sarà attivo giovedì 27 novembre dalle 16.30 alle 18.30 nell'edificio B del Campus di Piazzale Europa.Inoltre, dal 24 al 28 novembre, nell’atrio dell’ala destra dell’Edificio A, sarà ospitata la mostra “Com’eri vestita? Verso un manifesto positivo”, promossa dalla Consulta femminile di Trieste. L’allestimento espone abiti indossati e stralci di dichiarazioni rese in tribunale da donne vittime di violenza, per offrire uno spunto di riflessione su letture improprie che, nel dibattito pubblico o nelle sedi di accertamento, possono attribuire rilievo all’abbigliamento e generare forme di vittimizzazione secondaria. La mostra è completata da QR code di approfondimento e da un quaderno aperto ai contributi dei visitatori, invitati a lasciare pensieri o proposte di azioni condivise di contrasto alla violenza. I materiali raccolti confluiranno in un manifesto dal taglio propositivo, che sarà presentato a marzo 2026.L'Università di Trieste, per esprimere solidarietà nei confronti delle donne vittime di violenza e per testimoniare l'impegno a sensibilizzare i giovani e la cittadinanza su questi temi, illuminerà di rosso la facciata dell'edificio A martedì 25 novembre.Per informazioni sulle modalità di partecipazione alle attività in programma è possibile scrivere a presidenza.comitato.garanzia@units.itPROGRAMMA COMPLETO DELLE INIZIATIVE Abstract Tra le iniziative in programma Posto Occupato, seminari di approfondimento, premi di laurea, attività di sensibilizzazione alla cittadinanza e un concerto. UniTS ospiterà uno sportello GOAP e la mostra “Com’eri vestita?” Mostra nel diario Off
Targa d'Argento per la "Chini Memorial Lecture 2025" a Paolo Fornasiero Read more about Targa d'Argento per la "Chini Memorial Lecture 2025" a Paolo Fornasiero Immagine Progetto senza titolo (69).png Data notizia Wed, 12/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Testo notizia La Targa d'Argento per la "Chini Memorial Lecture 2025" è stata assegnata a Paolo Fornasiero, docente del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche e Pro-Rettore alla Ricerca di UniTS, per il “fondamentale contributo allo studio delle relazioni fra struttura e proprietà di materiali inorganici e delle loro ricadute in campo energetico e nella catalisi eterogenea”.Il premio è stato consegnato a Pisa in occasione del XXIII Congresso nazionale della Divisione di Chimica industriale della Società Chimica Italiana. Tra i ricercatori premiati in passato si contano Premi Nobel come Jean-Marie Lehn (Université Louis Pasteur, Strasbourg, Francia), Ernst Otto Fischer (Technische Universität München, Garching, Germania) e Geoffrey Wilkinson (Imperial College of Science and Technology, London, UK).Al congresso Paolo Fornasiero ha presentato una plenary lecture dal titolo "The criticality of metal particle size speciation in sustainable catalysis". Foto - Paolo Fornasiero (a destra) riceve il premio da Alessandro Trovarelli, Coordinatore del Gruppo Interdivisionale di Catalisi della Società Chimica Italiana Abstract Il premio è stato consegnato al XXIII Congresso nazionale della Divisione di Chimica industriale della Società Chimica Italiana Mostra nel diario Off
Al via la rassegna "Preziose carte" per scoprire i tesori del Sistema Museale di Ateneo Read more about Al via la rassegna "Preziose carte" per scoprire i tesori del Sistema Museale di Ateneo Immagine Progetto senza titolo (47).png Data notizia Tue, 11/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Al via giovedì 13 novembre alla Stazione Rogers (ore 18) , Riva Grumula 14, la rassegna Preziose carte promossa dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Trieste (SmaTS). L’iniziativa, realizzata nell’ambito della convenzione tra Stazione Rogers e Università di Trieste, proporrà cinque incontri a cadenza settimanale fino all’11 dicembre per scoprire alcuni tesori provenienti dalle Biblioteche del Sistema Bibliotecario di Ateneo e opere d’arte provenienti dalla collezione del Sistema Museale di Ateneo. La rassegna partirà con l’intervento di Cristina Cocever ed Elisa Zilli, bibliotecarie dell’Università di Trieste, che presenteranno il libro Keika Zuan, di Keika Hasegawa, importante artista giapponese del diciannovesimo secolo, appartenente alla Biblioteca dell’Istituto per il promovimento delle piccole industrie di Trieste.Il secondo appuntamento sarà tenuto da Maria Rosa Mezzi, bibliotecaria dell’Università di Trieste, e da Zeno Saracino, storico e giornalista, che parleranno della Biblioteca del Ginnasio Tedesco di Trieste, avvalendosi del manuale del 1864 di Michelangelo Rustia, Schiarimenti sull’arte della ginnastica con un avviamento agli esercizi elementari.La settimana successiva sarà la volta di Rossella Fabiani, storica dell’arte che, insieme a Cristina Cocever illustrerà l’Album di disegni di Sant'Antonio Nuovo di Pietro Nobile custodito dall’Archivio Scrittori dell’Università di Trieste.Walter Gerbino, docente dell’Università di Trieste, nel quarto appuntamento si concentrerà sulle opere grafiche e pittoriche di Gaetano Kanizsa presenti nelle collezioni del Sistema Museale di Ateneo.A chiusura della rassegna, Massimo De Grassi, docente dell’Università di Trieste e Serena Paganini, storica dell’arte, presenteranno il fondo dell’artista Dino Predonzani, donato dagli eredi all’Università di Trieste.Ingresso libero PROGRAMMAGiovedì 13 novembre, ore 18 “La biblioteca dell'ente per il promovimento delle piccole industrie e i suoi tesori”Cristina Cocever, Elisa Zilli Giovedì 20 novembre, ore 18“Far Ginnastica nella Trieste ottocentesca: tra SGT e Ginnasio Tedesco”Maria Rosa Mezzi, Zeno SaracinoGiovedì 27 novembre, ore 18“L’album di disegni di Sant'Antonio Nuovo di Pietro Nobile nell'Archivio Fonda Savio”Rossella Fabiani, Cristina Cocever Giovedì 4 dicembre, ore 18“Gaetano Kanizsa e la pratica dell’auto-organizzazione”Walter GerbinoGiovedì 11 dicembre, ore 18“La donazione Predonzani all'Università degli Studi di Trieste”Massimo Degrassi, Serena Paganini Abstract Ogni giovedì alle 18, dal 13 novembre all’11 dicembre, alla Stazione Rogers Mostra nel diario Off
Mai così tanti: a UniTS sono 4.441 gli immatricolati 2025-‘26 alle Triennali e LM a ciclo unico Read more about Mai così tanti: a UniTS sono 4.441 gli immatricolati 2025-‘26 alle Triennali e LM a ciclo unico Immagine Progetto senza titolo (46).png Data notizia Tue, 11/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Testo notizia Crescono di oltre il 13% gli immatricolati 2025-‘26 alle Lauree triennali e a ciclo unico dell’Università di Trieste: con 4.441 iscritti contro i 3.920 dello scorso anno, l’ateneo conferma la sua crescente attrattività. Nel conteggio, oltretutto, non rientrano gli studenti e le studentesse che si sono iscritti al cosiddetto “semestre filtro” per l’accesso a Medicina e a Odontoiatria: chi di loro non si aggiudicherà uno dei 250 posti disponibili complessivi potranno iscriversi ad altri percorsi affini proposti da UniTS. Anche i percorsi per le Professioni Sanitarie di confermano quasi sold out rispetto alla disponibilità offerta. “Oltre all’ottimo lavoro svolto dal nostro Ufficio Orientamento in tutta Italia e anche all’estero, a supporto di questo grande risultato hanno giocato la qualità e l’innovatività della nostra offerta formativa e lo straordinario successo a livello occupazionale dei nostri laureati magistrali che, ovviamente, accende i riflettori anche sui percorsi di primo livello di cui sono il naturale completamento”, sottolinea la Rettrice Donata Vianelli, ricordando il recente podio UniTS nelle elaborazioni dell’Osservatorio Talents Venture su dati AlmaLaurea 2024/2025.Queste le macro tendenze dell’anno accademico appena avviato.I corsi triennali o a ciclo unico più numerosi sono Fisica, Ingegneria Industriale, Intelligenza artificiale e Data analytics, Giurisprudenza, Scienze Internazionali e diplomatiche, Scienze politiche e dell’amministrazione, Scienze e tecniche psicologiche, Discipline storiche e filosofiche, Economia internazionale e mercati finanziari e Scienze dell’educazione. In particolare, il corso di Economia e gestione aziendale registra un successo eccezionale con 583 iscritti e un alto tasso di crescita rispetto all’anno scorso. L’ateneo si conferma “rosa” con una predominanza di donne nel dato totale di iscritti. I corsi che vedono una maggioranza di ragazze sono: Architettura, Matematica, Chimica, Chimica e tecnologie farmaceutiche, Biotecnologie mediche, Neuroscienze, Economia e gestione aziendale, Marketing e management, Comunicazione interlinguistica, Giurisprudenza, Scienze internazionali e diplomatiche, Scienze politiche e dell’amministrazione e i percorsi di area psicologica e dell’educazione. Crescono quindi le immatricolazioni al femminile anche nelle lauree STEM (Scienza, Tecnologia, Engineering e Matematica), anche grazie alle iniziative di orientamento organizzate nell’ambito del PLS (Progetto Lauree Scientifiche).L’Università di Trieste aumenta anche l’attrattività dall’estero, con 875 immatricolati alle sole triennali rispetto ai 700 dell’anno scorso. Le comunità più rappresentate provengono da Iran, Turchia, Pakistan e Tunisia.Le regioni italiane extra FVG più rappresentate sono invece Veneto, Puglia, Lombardia e Sicilia.Le iscrizioni alle lauree di primo livello sono chiuse, mentre per le Magistrali c’è ancora tempo: le iscrizioni chiuderanno con varie scadenze tra dicembre 2025 e marzo 2026. Abstract Con un +13,2% di iscritti alle Lauree di primo livello e a ciclo unico rispetto allo scorso anno, l’ateneo giuliano è sempre più attrattivo Link Lauree Magistrali Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 27/11/2025 - 12:00 - Thu, 18/12/2025 - 12:00
Stazione sismologica Everest (EvK2CNR): nuove strumentazioni per studiare gli eventi sismici di origine glaciale Read more about Stazione sismologica Everest (EvK2CNR): nuove strumentazioni per studiare gli eventi sismici di origine glaciale Immagine Progetto senza titolo (68).png Data notizia Mon, 10/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Testo notizia La stazione sismologica sull’Everest installata dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, assieme all'associazione EvK2CNR e all’Accademia nepalese delle scienze e delle tecnologie (NAST), è stata potenziata con nuove strumentazioni. Situata a 5050 m di altitudine, la stazione IO.EVN si trova presso l’Osservatorio/Laboratorio italiano Piramide di EvK2CNR, a 5 km dal campo base del Monte Everest. “È stato aggiunto un nuovo accelerometro, da accoppiare con il sismometro già presente per la misura dei terremoti locali e globali, e un sensore a infrasuoni per registrare il rumore ambientale, che comprende crolli di roccia e ghiaccio e i rumori collegati ai movimenti dei ghiacciai”, spiega Franco Pettenati, geofisico del CRS dell’OGS e referente della Stazione Sismologica EvK2CNR. Poi aggiunge: “Questo potenziamento permetterà di approfondire le ricerche in corso sugli “icequakes”, ovvero i terremoti dovuti a onde sismiche generate da parte dei moti del ghiaccio; queste indagini sono particolarmente utili per gli studi sui cambiamenti climatici”. Altri interventi hanno riguardato la stazione GPS: “Abbiamo sostituito l’acquisitore della stazione GPS Master, cioè il dispositivo che acquisisce e determina la posizione geografica”, continua Pettenati. “ Ne è stato installato uno già in commercio, affiancato da uno a basso costo progettato da David Zuliani, ingegnere del Centro di ricerche Sismologiche dell’OGS (Receiver GNSS LZER0 NET S/N #1013)”. Il GPS verrà utilizzato assieme all’Università degli Studi Trieste, proprietaria dell’antenna, per lo studio della geodinamica della regione. Infine, è stato installato un nuovo ponte Wi-Fi per connettere la stazione sismologica IO.EVN e il nuovo impianto GPS al server dell’Osservatorio/Laboratorio Piramide. Il nuovo sistema Wi-Fi sostituirà così il precedente sistema di connessione tramite cavo interrato. La stazione sismologica è stata inaugurata il 19 maggio 2014. Da allora funziona in modalità continua a 100, 20 e 2 Hz di frequenza di campionamento con digitalizzatori Guralp a 24 bit. Dal server della Piramide i segnali giungono via satellite a un server a Kathmandu, e quindi al centro di acquisizione dell’OGS in Italia. Il 7 gennaio 2025, la stazione sismologica ha registrato la scossa del terremoto in Tibet centrale di Mw 7.1, essendo la stazione a banda larga più vicina all’epicentro del terremoto (circa 70 chilometri di distanza). Abstract Sull’antenna della Stazione, di proprietà UniTS, sarà installato un GPS di ultima generazione per lo studio della geodinamica della regione Mostra nel diario Off
L’Università degli Studi di Trieste e illycaffè S.p.A. rinnovano la collaborazione scientifica e didattica fino al 2029 Read more about L’Università degli Studi di Trieste e illycaffè S.p.A. rinnovano la collaborazione scientifica e didattica fino al 2029 Immagine FOTO CONVENZIONE UNITS ILLY 06112025-4.jpg Data notizia Thu, 06/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia L’Università degli Studi di Trieste e illycaffè S.p.A. hanno sottoscritto una nuova convenzione quadro che rafforza e rinnova la loro storica collaborazione per il quadriennio 2025–2029. L’accordo, firmato dalla Rettrice Donata Vianelli e da Alessandro Benedetti, Direttore Ricerca e Innovazione di illycaffè, mira a promuovere attività congiunte di ricerca applicata, formazione, innovazione e trasferimento tecnologico.“Il futuro del nostro Ateneo deve essere plasmato con rapporti sempre più stretti con il territorio, a livello strategico e operativo: il rinnovo della convenzione con illycaffé rappresenta per noi un atto importante che rafforza e sviluppa la collaborazione pluriennale con una delle più importanti aziende del nostro territorio”, ha commentato la Rettrice Vianelli.La partnership, attiva sin dal 2004, si fonda su una visione condivisa: integrare le competenze accademiche e industriali per generare risultati di eccellenza, con impatti concreti sul mondo del lavoro e sul progresso scientifico.La nuova convenzione prevede lo sviluppo di progetti in settori strategici quali:Scienze del caffè: aspetti sensoriali, chimici, biologici e biochimiciTecnologie e processi produttivi: trasformazione, packaging, sostenibilitàIntelligenza artificiale e machine learning: modellazione della qualità, sistemi decisionaliCybersecurity nella filiera alimentareEconomia e marketing del caffèSupporto linguistico e traduzione documentaleLa multidisciplinarietà che caratterizza l’accordo prevede il coinvolgimento di numerosi Dipartimenti dell’Ateneo, in particolare quelli di Scienze Chimiche e Farmaceutiche, Scienze della Vita, Ingegneria e Architettura, Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche. Sono previste inoltre numerose opportunità per studenti e ricercatori come l’attivazione di tirocini, borse di dottorato e assegni di ricerca finanziati da illycaffè, oltre a visite e stage nei laboratori aziendali e all’Area di Ricerca di Padriciano. Queste esperienze offriranno non solo occasioni formative di alto livello ma anche concrete prospettive professionali.Il coordinamento delle attività sarà garantito da un Comitato Scientifico composto da docenti universitari e ricercatori di illycaffè, con il compito di definire le linee strategiche, monitorare i progetti e promuovere iniziative congiunte. Abstract L’accordo è stato firmato dalla Rettrice Donata Vianelli e da Alessandro Benedetti, Direttore Ricerca e Innovazione di illycaffè Mostra nel diario Off
Euclid scruta attraverso il velo polveroso di una nube oscura Read more about Euclid scruta attraverso il velo polveroso di una nube oscura Immagine Progetto senza titolo (45).png Data notizia Thu, 06/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Questa immagine scintillante di gas e polvere interstellari è stata catturata dal telescopio spaziale Euclid dell'Agenzia Spaziale Europea. La nebulosa fa parte di una cosiddetta nube oscura, denominata LDN 1641. Si trova a circa 1300 anni luce dalla Terra, all'interno di un complesso tentacolare di nubi di gas polveroso dove si stanno formando delle stelle, nella costellazione di Orione.Alla luce visibile questa regione del cielo appare per lo più buia, con poche stelle che punteggiano quello che sembra essere uno sfondo prevalentemente vuoto. Ma, riprendendo la nube con gli occhi a infrarossi del suo strumento NISP, Euclid rivela una moltitudine di stelle che brillano attraverso un arazzo di polvere e gas.Questo perché i granelli di polvere bloccano in modo molto efficiente la luce visibile delle stelle dietro di loro, ma sono molto meno efficaci nell'attenuare la luce del vicino infrarosso.La nebulosa pullula di stelle molto giovani. Alcuni degli oggetti immersi nell'ambiente polveroso espellono materiale, segno della formazione di nuove stelle. I flussi in uscitaappaiono come macchie e spirali di colore magenta, quando si ingrandisce l'immagine.In alto a sinistra, l'ostruzione causata dalla polvere diminuisce e la vista si apre verso l'Universo più lontano. Euclid sta continuando a effettuare rilevamenti del cielo per creare la mappa 3D più estesa dell'universo extragalattico mai realizzata. Il suo obiettivo principale è consentire agli scienziati di individuare la misteriosa natura della materia oscura e dell'energia oscura.Oltre a questo, la missione fornirà anche una serie di osservazioni di regioni interessanti della nostra galassia, come questa appena resa nota, oltre a innumerevoli immagini dettagliate di altre galassie, offrendo nuove possibilità di ricerca in diversi campi dell'astronomia.Descrizione dell'immagine: Il soggetto principale dell'immagine è una porzione di LDN 1641, una nebulosa interstellare nella costellazione di Orione. In questa vista, uno sfondo nero intenso è cosparso di una moltitudine di punti (stelle) di diverse dimensioni e sfumature di bianco brillante. Attraverso il mare di stelle, una rete di viticci e nastri sfocati in varie tonalità di arancione e marrone si alza dal fondo dell'immagine verso l'alto a destra come sottili volute di fumo.Il Consorzio Euclid vede coinvolti diversi docenti UniTS del Dipartimento di Fisica (Stefano Borgani, Matteo Costanzi, Marisa Girardi, Anna Gregorio, Pierluigi Monaco, Alexandro Saro), nonché postdoc e dottorandi (Lucie Baumont, Yousry Elkhashab, Roberto Ingrao, Marius Lepinzan) con responsabilità che vanno dalla coordinazione dell'Instrument Operation Team alla partecipazione all'Euclid Consortium Publication Group - Science, passando per un importante coinvolgimento negli Science Working Groups di Galaxy Clustering e Clusters of Galaxies e nello Science Ground Segment. Tali attività, svolte anche in stretta collaborazione con ricercatori di INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste e della SISSA, fanno di Trieste uno dei punti focali del Consorzio Euclid. Abstract Il telescopio dell’Agenzia Spaziale Europea cattura una nuova immagine dello spazio profondo. Coinvolta nel Consorzio Euclid anche UniTS Mostra nel diario Off
Progetto BluEcho: mid-term meeting sull'inquinamento acustico nei mari Read more about Progetto BluEcho: mid-term meeting sull'inquinamento acustico nei mari Immagine Progetto senza titolo (67).png Data notizia Wed, 05/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Si è tenuto a Trieste il mid-term meeting del progetto europeo BluEcho, dedicato allo studio dell’inquinamento acustico in ambiente marino. Cofinanziato dall’Unione Europea attraverso la Sustainable Blue Economy Partnership e coordinato da UniTS, BluEcho affronta temi che spaziano dalla modellazione numerica del rumore all’impatto sulla fauna marina, fino ai modelli economici per la definizione di strategie di mitigazione.Oltre all’Italia, il consorzio internazionale coinvolge partner provenienti da Svezia, Norvegia e Germania.Questi i risultati mid-term A un anno e mezzo dall’avvio, il progetto ha conseguito risultati significativi nei tre ambiti principali di ricerca: modellazione numerica, impatti biologici e analisi socio-economiche. Nell’ambito dedicato alla modellazione numerica del rumore sottomarino, sono stati sviluppati e testati nuovi modelli di sorgente basati su simulazioni CFD, con particolare attenzione al rumore generato da eliche cavitanti e turbine marine.La modellazione acustica ha finora riguardato la singola sorgente, turbina eolica o elica marina, permettendo di analizzare in dettaglio l’interazione tra le varie componenti e i meccanismi di generazione del rumore. Il prossimo passo sarà estendere l’analisi alla propagazione di sorgenti multiple, così da rappresentare in modo più realistico l’impatto acustico di interi impianti eolici offshore e del traffico navale.In parallelo, nell’ambito della modellazione della propagazione acustica, sono stati avviati studi comparativi su diversi risolutori e definiti i primi casi studio di riferimento, basati su un’accurata raccolta di dati ambientali e “di sorgente” (batimetria, caratteristiche del fondale, tipologie di sorgente…).Tra questi, uno dei principali casi analizzati riguarda la propagazione del suono nel Golfo di Trieste, scelto come sito rappresentativo per la validazione dei modelli numerici.Inoltre, una campagna di misura è stata organizzata nel Lago di Bracciano, con il coinvolgimento di ISPRA, CNR e Hydra Ricerche. I dati raccolti verranno utilizzati per la calibrazione delle mappe acustiche e delle metriche usate.Nell’ambito dedicato agli impatti biologici, è stata completata la revisione dello stato dell’arte e realizzata una campagna di monitoraggio condotta dall’Institute of Marine Research (IMR) in due siti di particolare interesse: una floating wind farm (Hywind Tampen) e un’area soggetta a intenso traffico navale (LoVe Ocean observatory).Attraverso l’impiego combinato di idrofoni ed echosounder, è stato possibile correlare i livelli di rumore ambientale con l’abbondanza e il comportamento di diverse specie marine, fornendo indicazioni preliminari sull’influenza del rumore antropico sugli ecosistemi locali.Nel settore di ricerca dedicato alla modellazione economica, è stata completata una rassegna delle metodologie più rilevanti per la valutazione dei servizi ecosistemici e delle misure di mitigazione.Sono in preparazione un questionario internazionale e interviste con stakeholder del settore marittimo per valutare costi, benefici e preferenze legate alle politiche di riduzione del rumore.Per quanto riguarda infine la gestione dei dati, è stata realizzata l’infrastruttura per la standardizzazione, il controllo qualità e la condivisione dei dataset acustici tramite la piattaforma OPUS. Abstract Finanziato dall’UE, è coordinato da UniTS Mostra nel diario Off