UniTS inaugura il nuovo laboratorio per la didattica digitale DEH e lancia i suoi primi quattro MOOC Read more about UniTS inaugura il nuovo laboratorio per la didattica digitale DEH e lancia i suoi primi quattro MOOC Immagine LAB_3_DEH.jpg Data notizia Wed, 04/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Post lauream Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Nell’ambito del progetto DEH ALMA (Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic Innovation), finanziato dal PNRR attraverso i Digital Education Hub, l’Università degli Studi di Trieste ha attivato un nuovo laboratorio di videoproduzione dedicato alla didattica digitale "DEH - Digital Education Hub" e realizzato i suoi primi quattro MOOC (Massive Open Online Courses), che entreranno nel catalogo nazionale ALMA. I MOOC sono corsi online gratuiti e flessibili, pensati per ampliare l’accesso alla formazione universitaria e integrare la didattica tradizionale con strumenti digitali innovativi. Si inseriscono perfettamente nel filone formativo delle microcredenziali, certificazioni accademiche di piccole dimensioni che attestano l’acquisizione di competenze specifiche, ottenute attraverso percorsi formativi brevi e mirati.I MOOC UniTS sono accessibili sulla piattaforma Federica Web Learning dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, cui è affidata la gestione e il coordinamento operativo della rete ALMA. “Con il nuovo Laboratorio e l’avvio dei primi quattro MOOC, il nostro Ateneo consolida il suo impegno verso una didattica digitale di qualità, capace di integrare innovazione tecnologica, inclusione e apertura internazionale, contribuendo alla trasformazione del sistema universitario italiano nel quadro degli investimenti strategici del PNRR”, sottolinea la Rettrice Donata Vianelli. I primi quattro MOOC dell’Università di TriesteI corsi sviluppati dall’Ateneo coprono ambiti disciplinari differenti, con un approccio interdisciplinare e aperto anche a un pubblico non specialistico.Data Science e StatisticaCondotto dai docenti Luca Bortolussi, Adriano Peron, Alejandro Rodriguez Garcia, Alessandro Fabris e Teresa Scantamburlo, il corso offre una panoramica introduttiva e interdisciplinare sui dati digitali. Vengono affrontate le principali questioni relative alla loro natura, raccolta, organizzazione, analisi e rappresentazione, con attenzione agli aspetti etici, alla protezione dei dati personali e alla normativa vigente (GDPR). L’obiettivo è fornire strumenti concettuali e operativi per comprendere e utilizzare i dati in modo corretto, consapevole e responsabile.FilosofiaIl corso del prof. Giovanni Grandi introduce alla comprensione dei significati del “fare giustizia”, analizzando giustizia commutativa, distributiva, del contrappasso e il paradigma della giustizia riparativa. Vengono approfondite le pratiche di risoluzione dei conflitti riconducibili alla Restorative Justice, con particolare riferimento all’ambito penale.FisicaIl corso, creato dal prof. Pierre Thibault, offre una panoramica completa sulla tomografia computerizzata a raggi X (CT). Vengono trattati lo sviluppo storico della tecnica e le sue principali applicazioni in medicina, ricerca e industria, introducendo i principi fondamentali dell’interazione dei raggi X con la materia, inclusi attenuazione e indurimento del fascio. Il corso descrive diverse configurazioni dei sistemi CT (medicale, microCT e sistemi basati su sincrotrone) e presenta i fondamenti matematici della formazione dell’immagine attraverso la trasformata di Radon. Sono spiegati sia i metodi di ricostruzione analitica, come la retroproiezione filtrata, sia gli approcci iterativi. Infine, vengono illustrate le tecniche per l’interpretazione e la visualizzazione dei dati volumetrici. Salute e medicina, antropologia, traduzioneIl corso, svolto dai docenti Federico Berton, Roberta Altin, Giuseppe Grimaldi e Caterina Falbo, affronta il tema delle migrazioni contemporanee, con particolare attenzione alla gestione degli aspetti sanitari in contesti caratterizzati da differenze linguistiche, culturali e religiose. Il percorso sottolinea l’importanza di una formazione adeguata del personale sanitario, affinché sia in grado di interagire in modo appropriato con interpreti e pazienti, promuovendo una comunicazione efficace e culturalmente consapevole.Il Laboratorio DEH ALMA: tecnologia e qualità broadcastIl nuovo studio è uno spazio polifunzionale progettato per riconfigurarsi rapidamente in base alle esigenze produttive: set per MOOC, sala per video-podcast, ambiente per shooting fotografici e piattaforma per webinar live. Lo spazio polifunzionale è attrezzato con telecamere PTZ 4K, regia multicamera, illuminazione professionale e sistemi audio di livello broadcast. Grazie a una rete dedicata a 10 Gbps e a un sistema di archiviazione avanzato, il laboratorio consente un workflow accelerato dalla registrazione alla post-produzione. Abstract Il Progetto DEH ALMA ha l’obiettivo di innovare l’offerta formativa dell'ateneo Mostra nel diario Off
UniTS e Croce Rossa Italiana FVG: siglato accordo che punta al coinvolgimento degli studenti Read more about UniTS e Croce Rossa Italiana FVG: siglato accordo che punta al coinvolgimento degli studenti Immagine 2026_03_02_Firma CRI_stampa_002.jpg Data notizia Mon, 02/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia È stato firmato nella Sala Cammarata del Rettorato il protocollo d’intesa tra l’Università di Trieste e la Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia ODV, alla presenza della Magnifica Rettrice, Donata Vianelli, e della Presidente regionale CRI, Ariella Testa. L’accordo, di durata triennale, avvia una collaborazione strutturata che mette a sistema competenze, esperienze e reti delle due istituzioni per sviluppare iniziative comuni su formazione, disseminazione, ricerca e progettualità innovative, con un’attenzione specifica al coinvolgimento della comunità studentesca e del volontariato. L’intesa definisce un quadro condiviso di lavoro orientato allo scambio di know-how e alla costruzione di attività di interesse comune: le parti intendono collaborare nella realizzazione di momenti formativi e di disseminazione, anche attraverso la partecipazione di docenti ed esperti alle iniziative promosse dall’Ateneo o dalla CRI, e nell’organizzazione di convegni, incontri e dibattiti accompagnati da azioni di comunicazione concordate per la promozione e la diffusione dei contenuti. Il protocollo prevede inoltre la promozione di studi, ricerche e pubblicazioni su temi condivisi e la creazione di partnership per la partecipazione a progetti europei e nazionali. Un elemento qualificante riguarda la possibilità di coinvolgere studenti e studentesse UniTS nelle attività di volontariato della Croce Rossa Italiana, con l’eventuale riconoscimento di crediti formativi extracurriculari fino a un massimo di 3, oltre alla facilitazione di percorsi di tirocinio curriculare o extracurriculare collegati alle iniziative sviluppate nell’ambito della collaborazione. «La collaborazione tra l’Ateneo e la Croce Rossa Italiana - spiega la prof.ssa Vanessa Nicolin, delegata al Benessere studentesco e inclusione di UniTS - rappresenta un elemento di rilevanza strategica nel rafforzamento dei rapporti con il territorio e nella promozione della tutela della salute pubblica. Tale sinergia consente di integrare il patrimonio scientifico, formativo e metodologico dell’Ateneo con l’esperienza operativa e la capillarità territoriale della Croce Rossa, generando un modello di collaborazione che si configura come uno strumento di governance territoriale integrata».«Questa iniziativa nasce anche dall’entusiasmo e dalla capacità propositiva di alcuni nostri giovani volontari, che sono anche studenti universitari – sottolinea Ariella Testa, Presidente regionale della Croce Rossa Italiana FVG –. Sono stati loro a portare all’attenzione della Croce Rossa e dell’Ateneo idee concrete, poi sviluppate insieme fino a tradursi in un accordo operativo. Ora siamo pronti a lavorare fianco a fianco per far conoscere sempre di più, dentro e fuori l’Università, i principi e le attività della Croce Rossa. I giovani, in questo percorso, hanno un ruolo decisivo: sono parte attiva del presente e una risorsa fondamentale per il futuro». Abstract Saranno promosse iniziative comuni su formazione, disseminazione, ricerca e progettualità innovative, con un’attenzione specifica alla comunità studentesca e al volontariato Mostra nel diario Off
Trieste Next 2026: “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze” Read more about Trieste Next 2026: “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze” Immagine Progetto senza titolo (63).png Data notizia Thu, 26/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Già iniziati i preparativi per Trieste Next-Festival della Ricerca Scientifica, la cui quindicesima edizione si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026. L’edizione 2026 del Festival – promossa anche quest’anno da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Gruppo NEM Nord Est Multimedia, ilNordest, Il Piccolo, co-promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con Area Science Park, OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, sarà intitolata “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze.“Sin dalla prima edizione, Trieste Next ha affrontato i grandi temi del dibattito scientifico e culturale – affermano i promotori – La quindicesima edizione, intitolata “La forma del pensiero”, invita a riflettere su cosa significhi pensare oggi, in un mondo in cui cervelli, intelligenze e sistemi interagiscono in modo sempre più complesso. Il festival esplora l’intelligenza come facoltà plurale – naturale, artificiale, emotiva, sociale e collettiva – e indaga come tecnologie digitali e intelligenza artificiale stiano trasformando i processi cognitivi e gli ambienti di conoscenza. Al centro, una riflessione sui sistemi di pensiero come reti interconnesse di corpi, macchine, linguaggi, culture, istituzioni e sulle responsabilità che emergono nel progettare le intelligenze del futuro, con il contributo di ospiti provenienti dalle discipline STEM, umanistiche e sociali.” Dopo il grandissimo successo dell’edizione 2025, i promotori confermano l’obiettivo di tornare a parlare di scienza e innovazione a Trieste e di crescere ulteriormente con incontri, talk e dibattiti che animeranno la città durante la tre giorni e che si potranno seguire, come sempre, anche in live streaming. E come nelle ultime due edizioni, anche quest’anno Trieste Next manterrà la sua veste internazionale affiancando al ricco programma in lingua italiana un palinsesto di incontri in lingua inglese e con partner scientifici di rilievo internazionale. “Anche quest’anno siamo pronti ad accogliere in città i ricercatori provenienti da tutta Europa, che si uniranno alle centinaia di dottorandi e studenti che puntualmente arrivano, da tutta Italia, a Trieste per partecipare al Festival”, concludono i promotori. Verrà assegnato, inoltre, per il quarto anno, il premio letterario “Premio Trieste Next. Science Book of the Year” dedicato ai maestri della divulgazione scientifica e vinto l’anno scorso da Martina Ardizzi con L’algoritmo bipede. L’avvincente storia di come mente, corpo e tecnologia evolvono insieme (Egea). In programma a Trieste Next, quindi, tre giorni di conferenze, seminari e laboratori, con oltre 100 eventi in cartellone e 300 relatori. Dal 25 al 27 settembre, non mancheranno anche gli spazi espositivi in piazza Unità d’Italia e le attività dedicate alle scuole. TRIESTE NEXT Abstract Annunciato il tema dell’edizione in programma dal 25 al 27 settembre Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 05/03/2026 - 12:00 - Fri, 27/03/2026 - 12:00
Quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina: UniTS solidale con la Dichiarazione di Transform4Europe Read more about Quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina: UniTS solidale con la Dichiarazione di Transform4Europe Immagine Progetto senza titolo (89).png Data notizia Wed, 25/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia In occasione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, l’alleanza Transform4Europe, di cui UniTS fa parte, ha diffuso questa nota:Quattro anni fa, la Russia ha lanciato una guerra su vasta scala contro l'Ucraina, violando in modo grave e deliberato il diritto internazionale. Tra gli innumerevoli atti di aggressione e sofferenze causate, spicca lo sfollamento forzato dell'Università statale di Mariupol (MSU), uno dei partner integranti dell'alleanza Transform4Europe. I nostri amici e colleghi della MSU continuano a dimostrare, a costo di enormi sacrifici personali e sotto costante minaccia, una notevole resilienza, forza e coraggio nel sostenere i valori europei e la nostra visione condivisa della trasformazione europea. “Stare dalla parte della MSU significa stare dalla parte dei principi che definiscono l'Europa stessa”, sottolinea Dominik Brodowski, segretario generale facente funzione dell'alleanza Transform4Europe e ambasciatore dell'Università statale di Mariupol. Transform4Europe rimane fermamente impegnata a sostenere i nostri partner dell'Università statale di Mariupol”. Mostra nel diario Off
Lauree Magistrali UniTS: +26% di immatricolati! Read more about Lauree Magistrali UniTS: +26% di immatricolati! Immagine ateneo.jpeg Data notizia Wed, 25/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia In un panorama nazionale e internazionale segnato da una forte competizione, UniTS registra un +26% nelle immatricolazioni alle Lauree Magistrali: sono 1286 i ragazzi che hanno scelto l’Università di Trieste per completare il ciclo di formazione di secondo livello.Un risultato eccezionale che segna una crescita nell’attrattività dell’ateneo di oltre il 22% nell’ultimo triennio.Grazie all’impennata di iscrizioni alle Magistrali, superata anche la soglia dei 6.000 immatricolati a tutti i livelli: un record storico, destinato a crescere non appena si concluderanno le iscrizioni del semestre filtro di medicina e le immatricolazioni ancora aperte per molti corsi di laurea.“Questi numeri sono frutto dell’arricchimento continuo della nostra offerta didattica che riesce a intercettare le esigenze del mondo del lavoro e della ricerca di frontiera – spiega la rettrice Donata Vianelli – oltre a un capillare lavoro di orientamento non solo verso i ragazzi delle superiori, ma anche verso gli studenti universitari in Italia e all’estero”. I corsi di Laurea Magistrale che crescono di più arrivano dai Dipartimenti di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche, Scienze Chimiche e Farmaceutiche, Scienze Politiche e sociali, Fisica e Matematica, ma tutte le aree sperimentano un trend positivo.L’efficacia dell’offerta formativa UniTS trova conferma nei dati occupazionali dei laureati, in particolare magistrali, come riportato dall’ultima indagine AlmaLaurea che evidenzia per l’ateneo risultati ben superiori alla media nazionale.A un anno dal titolo magistrale, UniTS registra un tasso di occupazione dell’87%, a fronte del 78,6% a livello nazionale. Le retribuzioni si attestano su una media mensile netta di 1.607 euro, contro i 1.488 euro della media italiana. A cinque anni dalla laurea, l’occupazione raggiunge il 93%, superando sia il dato regionale (92,7%) sia quello nazionale (89,7%). La retribuzione media mensile è pari a 1.988 euro, rispetto ai 1.923 euro del Friuli Venezia Giulia e ai 1.847 euro della media nazionale, con valori che raggiungono i 2.014 euro per i laureati magistrali biennali e i 1.949 euro per i corsi a ciclo unico.C’è ancora tempo per iscriversi!Le iscrizioni sono ancora aperte, sia per tutti i Corsi di Laurea Magistrale che per alcuni Corsi di Laurea Triennali dell’anno accademico 2025/26.Per le informazioni sull’offerta formativa del prossimo anno accademico appuntamento al 10 aprile 2026 con l’evento di Orientamento “Porte Aperte Magistrali”. Tutte le info a breve su https://portale.units.it/it/studiare/orientarsi/porte-aperte Abstract Superato anche il record dei 6.000 immatricolati totali 2025/26 Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 05/03/2026 - 12:00 - Fri, 27/03/2026 - 12:00
UniTS e Istituzioni scientifiche panamensi: gettate le basi per un piano di collaborazione internazionale Read more about UniTS e Istituzioni scientifiche panamensi: gettate le basi per un piano di collaborazione internazionale Immagine Progetto senza titolo (62).png Data notizia Tue, 24/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Una delegazione proveniente da Panama, nell’ambito di una visita agli enti del Sistema Trieste, è stata accolta a UniTS dal prof. Erik Vesselli, Delegato per il Trasferimento tecnologico e rapporti con gli Enti di ricerca. La delegazione, rappresentativa del sistema scientifico panamense, era costituita dal prof. José Fábrega, Presidente di APANAC (Asociacion panamena para el avance de la ciencia), Università Tecnologica di Panama e docente di Ingegneria idraulica e idrotecnica, ambiente e tecnologia ambientale, dalla prof.ssa Mairim Solís, Instituto Commemorativo Gorgas, docente di Biologia cellulare, biotecnologia, cellule madri applicate alla medicina rigenerativa e la salute, dal prof. Miguel Ángel Esbrí, Università di Panama, docente di Diritto civile e internazionale, e dalla prof.ssa Luisa Morales, Università di Panama, docente di Matematica.Obiettivo dell’incontro è stato definire un piano operativo per rafforzare la cooperazione accademica e scientifica tra l’ateneo giuliano e l’Universidad de Panamá, con cui nel 2024 era stato firmato un accordo della durata di sei anni per l’organizzazione di attività accademiche e didattiche, percorsi di formazione specializzata e programmi di ricerca di reciproco interesse.Uno dei punti centrali discussi nel corso della visita riguarda i corsi di dottorato. L’Università di Trieste si rende disponibile ad offrire agli studenti panamensi l’accesso ai propri programmi di dottorato dietro finanziamento di borse di studio su specifiche tematiche condivise, in relazione allo spettro delle competenze scientifiche presenti in ateneo.La visita conferma la vocazione internazionale di UniTS e rafforza il suo posizionamento come hub scientifico e formativo capace di attrarre e sviluppare collaborazioni strategiche a livello globale. Abstract Discusso un accordo per posizioni di dottorato su temi di interesse congiunto Mostra nel diario Off
Concluso il progetto europeo “Green-GEAR”: UniTS contribuisce alla riduzione delle emissioni del traffico aereo in Europa Read more about Concluso il progetto europeo “Green-GEAR”: UniTS contribuisce alla riduzione delle emissioni del traffico aereo in Europa Immagine Progetto senza titolo (88).png Data notizia Mon, 23/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Si è concluso dopo due anni e mezzo il progetto Horizon Europe Green-GEAR, che aveva come tema di studio la riduzione dell’impatto ambientale del traffico aereo. Tra i partner del progetto anche l’Università di Trieste con il gruppo di ricerca del prof. Lorenzo Castelli del Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DIA).Attualmente, ogni volo che attraversa lo spazio aereo europeo è soggetto a tariffe proporzionali alla distanza percorsa e al peso dell’aeromobile, con importi variabili a seconda del Paese sorvolato. Attraversare lo spazio aereo della Svizzera o dei Paesi Bassi, ad esempio, comporta costi significativamente superiori rispetto a Irlanda o Croazia.Queste differenze possono indurre le compagnie aeree a scegliere rotte più lunghe pur di evitare le aree più onerose: una strategia che comporta un maggiore consumo di carburante e, di conseguenza, emissioni aggiuntive e non necessarie di anidride carbonica (CO₂).Con l’obiettivo di correggere tali distorsioni e ridurre l’impatto ambientale del settore, il contributo dell’ateneo triestino si è concentrato sulla definizione di nuovi modelli di tariffazione coerenti con la normativa europea vigente, capaci di attenuare le disparità tra Stati e incentivare traiettorie più dirette. I modelli teorici sono stati formalizzati attraverso strumenti di programmazione matematica e validati su dati reali di traffico forniti da EUROCONTROL, partner del progetto.I test su larga scala hanno evidenziato risultati concreti: una diminuzione fino all’1,46% della distanza volata e una riduzione fino all’1,44% delle emissioni di CO₂. Considerando che in Europa si effettuano ogni anno oltre 10 milioni di voli, anche percentuali apparentemente contenute si traducono in milioni di tonnellate di CO₂ evitate. Le stime più recenti indicano infatti che solo i voli in partenza dagli aeroporti europei generano complessivamente tra 130 e 140 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno.«Lavorare su meccanismi tariffari apparentemente tecnici significa in realtà intervenire in modo strutturale sul sistema» sottolinea il prof. Castelli. «Riducendo le disparità economiche tra gli spazi aerei nazionali si possono incentivare rotte più dirette e ottenere benefici ambientali significativi senza compromettere l’efficienza operativa».Il docente ha inoltre voluto ricordare il contributo determinante di Andrea Gasparin, post-doc, e Fulvio Vascotto, dottorando, che hanno lavorato al progetto insieme a lui.Green-GEAR rappresenta il decimo progetto europeo sviluppato dal gruppo di ricerca UniTS negli ultimi vent’anni, sempre in collaborazione con i principali stakeholder continentali del settore, focalizzato sull’ottimizzazione matematica della gestione del traffico aereo.Il neo direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Giorgio Sulligoi, evidenzia l’importanza strategica di queste ricerche, strettamente connesse agli obiettivi della Commissione europea per la riduzione dell’impatto climatico delle attività industriali, incluso il trasporto aereo: “«Si tratta di un ambito di ricerca cruciale per la transizione ecologica del settore aeronautico. Siamo particolarmente soddisfatti del forte inserimento del nostro gruppo nel panorama europeo, confermato dal recente finanziamento di un nuovo progetto Horizon Europe che estenderà l’analisi anche agli effetti non legati alla sola CO₂, come le scie di condensazione e le emissioni di ossidi di azoto».È infatti recentissima la notizia dell’approvazione di FairSky, il progetto che amplierà l’analisi agli impatti climatici complessivi del traffico aereo e consoliderà ulteriormente il ruolo UniTS nella ricerca europea sull’ottimizzazione e la sostenibilità del sistema di gestione del traffico aereo. Abstract Il Dipartimento DIA proseguirà gli studi sul tema entrando nel nuovo progetto Horizon FairSky Mostra nel diario Off
Premio Fermeglia 2025: vince una tesi magistrale sulla prevenzione del rischio di incendi forestali Read more about Premio Fermeglia 2025: vince una tesi magistrale sulla prevenzione del rischio di incendi forestali Immagine Progetto senza titolo (61).png Data notizia Fri, 20/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia E’ Linda Favero la vincitrice della seconda edizione del Premio Fermeglia, il riconoscimento che premia le migliori tesi magistrali UniTS sui temi dell’energia, ambiente e trasporti.Il premio di 1000 euro è stato consegnato dalla prof.ssa Sabrina Pricl in rappresentanza della famiglia di Maurizio Fermeglia, già Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, prematuramente scomparso nel 2024. Seconda classificata è Alessia Oliva, terza Erica Zotti.La tesi vincitrice “Contenuto d'acqua della vegetazione e rischio di incendio nel Carso: valutazione sperimentale e monitoraggio tramite telerilevamento iperspettrale” affronta una delle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo alla luce dei cambiamenti climatici. Lo studio si concentra sull'area del Carso, regione particolarmente vulnerabile come dimostrato dai devastanti incendi del 2022. La tesi di Linda Favero ha contribuito ad approfondire la risposta al fuoco delle 13 specie vegetali più rappresentative del Carso, offrendo nuove prospettive e spunti per un possibile miglioramento dei sistemi di monitoraggio idrico tramite telerilevamento.L'individuazione di specie più resistenti alla combustione (Quercus pubescens, Prunus mahaleb e Ailanthus altissima) può essere utile per una costruzione mirata di barriere tagliafuoco, specialmente nelle zone ad alto rischio come lungo strade, ferrovie e nelle interfacce urbano-forestali. I sistemi di telerilevamento iperspettrale offrirebbero invece strumenti per il monitoraggio continuo dello stato idrico della vegetazione su vasta scala, consentendo l'identificazione precoce di condizioni di stress idrico che aumentano il rischio di innesco di incendi, favorendo interventi tempestivi. Hanno partecipato alla cerimonia la rettrice Donata Vianelli, i proff. Alessandro Massi Pavan, Sabrina Pricl, Andrea Nardini e i rappresentanti dei Dipartimenti presso il Centro Interdipartimentale Giacomo Ciamician. Abstract Linda Favero si è laureata nel 2025 ed ha ricevuto il premio da Sabrina Pricl in rappresentanza della famiglia di Maurizio Fermeglia Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 05/03/2026 - 12:00 - Fri, 27/03/2026 - 12:00
Microplastiche anche nelle grotte mai toccate dall’uomo: studio UniTS sui sistemi sotterranei del Carso Read more about Microplastiche anche nelle grotte mai toccate dall’uomo: studio UniTS sui sistemi sotterranei del Carso Immagine Progetto senza titolo (86).png Data notizia Wed, 18/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Uno studio pubblicato su Microplastics ha evidenziato la presenza di microplastiche in grotte carsiche profonde collegate al sistema del fiume Timavo, uno dei principali sistemi idrici sotterranei dell’area alpino-dinarica. La ricerca dimostra che anche ambienti estremi e mai frequentati dall’uomo non sono isolati dall’inquinamento antropico.Le analisi confermano che la presenza di microplastiche nel sistema del Timavo era coerente con quanto già noto per ambienti fluviali connessi alla superficie: il contributo dello studio è aver chiarito come queste particelle si distribuiscano nei sistemi idrici sotterranei, evidenziando una marcata variabilità spaziale anche su brevi distanze.Lo studio è stato realizzato dall’Università di Trieste, in collaborazione con la Società Adriatica di Speleologia, il Comune di Trieste e il Bioscience Research Center (BsRC), centro specializzato per le analisi sulle microplastiche. I campionamenti sono stati effettuati in contesti raramente accessibili, tra cui la Caverna Maucci, raggiungibile esclusivamente tramite speleosubacquea, e la grotta Luftloch, scoperta solo recentemente dopo decenni di esplorazioni. Lo studio è stato condotto da Raffaele Bruschi, ricercatore dell’Università di Trieste e responsabile dei campionamenti e delle analisi, assieme ai docenti del Dipartimento di Scienze della Vita di UniTS Manuela Piccardo, Monia Renzi, Stanislao Bevilacqua e Lucia Gardossi del Dipartimento Scienze chimiche e farmaceutiche. Per il BsRC coinvolti Tecla Bentivoglio e Serena Anselmi.La ricerca è dedicata a Patrice Cabanel, 32 anni, (Fédération Française d’Études et de Sports Sous-Marins), speleosub esperto che ha effettuato i campionamenti alla Caverna Maucci. Cabanel è purtroppo scomparso un mese dopo i rilevamenti. Un secondo lavoro, di carattere metodologico, pubblicato su Environmental Pollution e sviluppato in collaborazione con Manuela Piccardo, affronta invece le strategie necessarie per studiare correttamente ambienti sotterranei altamente eterogenei. Abstract Pubblicato su Microplastics in collaborazione con la Società Adriatica di Speleologia, Comune di Trieste e Bioscience Research Center Mostra nel diario Off
Sommergibile Scirè: UniTS analizzerà il DNA dei caduti per indentificarli Read more about Sommergibile Scirè: UniTS analizzerà il DNA dei caduti per indentificarli Immagine WhatsApp Image 2026-02-18 at 11.07.18.jpeg Data notizia Wed, 18/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Firmato il Protocollo d’intesa tra l’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, l’Università di Trieste e l’Università "Aldo Moro" di Bari per l’analisi dei resti mortali dei caduti dell’equipaggio del sommergibile Scirè, sepolti nel Sacrario Militare dei Caduti d'Oltremare di Bari. L’accordo segna una nuova fase nelle attività di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e umano legato alla Seconda Guerra Mondiale e si inserisce nel più ampio progetto di conservazione e tutela della memoria dei soldati italiani caduti in guerra.Lo studio multidisciplinare fornirà un contributo scientifico fondamentale per restituire ai caduti del Sommergibile Scirè un nome: l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Bari si occuperà degli esami antropometrici, mentre l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Trieste condurrà l'analisi del DNA. I due Atenei riceveranno in consegna 14 delle 42 cassette ossario contenenti i resti mortali dei caduti per effettuare lo studio di fattibilità per appurare la possibilità di identificare i caduti. Il Sommergibile Scirè, costruito nei cantieri di Muggiano (MI), venne varato il 6 gennaio del 1938. Entrò in servizio il 25 aprile dell’anno successivo e ricevette la bandiera di combattimento il 19 giugno dello stesso anno. Si rese protagonista di azioni culminate il 18 dicembre 1941 con l’incursione nel porto di Alessandria d’Egitto e il danneggiamento delle corazzate inglesi Queen Elizabeth e Valiant. Il 6 agosto del 1942 lo Scirè andò incontro al suo tragico destino. Salpò da Lero con destinazione porto di Haifa. I britannici però riuscirono a decrittare i messaggi cifrati grazie alla codifica del sistema Enigma e, alle 10.30 del 10 agosto, attaccarono il sommergibile italiano con bombe di profondità della corvetta Islay. Gravemente danneggiato lo Scirè emerse ma venne nuovamente colpito e affondò portando con sé tutti i 60 membri dell’equipaggio. Il 14 agosto, sulla spiaggia di Haifa, vennero trovati i corpi di due incursori: il Capitano Commissario Egil Chersi e del Secondo Capo Eugenio Dal Ben. Furono sepolti dagli inglesi, con l’onore delle armi, nel cimitero di Haifa. Furono rimpatriati nel 1965. Gli altri membri dell’equipaggio rimasero intrappolati a 35 metri di profondità. Il 31 agosto del 1942 lo Scirè fu dichiarato scomparso in mare in una azione di guerra. Il 28 aprile del 1943 gli venne attribuita la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Con il contributo di Nave Anteo della Marina Militare si sono svolte le operazioni di recupero di 42 salme. Il 15 ottobre del 1984 il rientro in patria, nel porto di Bari. L’equipaggio riposa ora presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari in un sacello comune. La mancanza di segni distintivi o di elementi di riconoscimento non ha consentito l’identificazione dei Caduti che pertanto furono tutti classificati come “ignoti”. 16 marinai riposano ancora in fondo al mare. Il sommergibile è stato sigillato nel 2002. Nel maggio del 2025 lo Scirè è divenuto Sacrario Militare. Presenti alla firma dell’intesa il Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, la Rettrice UniTS Donata Vianelli con il Prof. Paolo Fattorini, e il Rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti con i docenti Valeria Santoro e Francesco Introna. Abstract Firmato protocollo d’intesa per la valorizzazione del patrimonio storico della Seconda Guerra Mondiale Mostra nel diario Off