Le meduse sorprendono i ricercatori: memoria e curiosità anche senza cervello? Read more about Le meduse sorprendono i ricercatori: memoria e curiosità anche senza cervello? Immagine Progetto senza titolo (66).png Data notizia Wed, 05/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Un gruppo congiunto di ricercatori dell’Università di Padova e dell’Università di Trieste ha osservato comportamenti sorprendenti nelle meduse della specie Aurelia, comunemente nota come medusa quadrifoglio. I risultati dello studio pubblicati sulla prestigiosa rivista «Behavioral and Brain Sciences», sollevano interrogativi affascinanti sull’origine della curiosità e sulla possibilità che forme di cognizione emergano anche in assenza di un cervello centralizzato.«I nostri risultati sono particolarmente interessanti – spiega Cinzia Chiandetti, docente di neuroscienze cognitive al Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste – perché questi animali sono considerati “senza cervello”: il loro sistema nervoso è organizzato in modo radiale, senza un centro di comando, e dotato solo di organi sensoriali rudimentali. Trovare in loro segnali di memoria e attrazione per la novità è un’importante chiave per comprendere l’evoluzione dei sistemi nervosi e della cognizione stessa.»Nel dettaglio, i ricercatori hanno osservato il comportamento di giovani meduse inserite singolarmente in una vasca rettangolare. In una prima fase, a ciascun animale è stato presentato un oggetto, che ha suscitato un’immediata reazione: le meduse hanno abbandonato la parte vuota della vasca per dirigersi verso la novità. Nella seconda fase, dopo un intervallo di un minuto, è stato inserito un secondo oggetto assieme al primo e in quella circostanza, le meduse hanno mostrato una chiara preferenza per quest’ultimo. Questo comportamento, che gli esperti chiamano “neofilia”, indica che le meduse hanno memoria del primo oggetto e sono attratte da quello nuovo.«Non solo le meduse si sono mostrate neofiliche – commenta Christian Agrillo, docente di psicologia comparata all’Università di Padova – ma hanno mostrato di mantenere determinate informazioni in memoria per almeno un minuto. In genere pensiamo che in mare si avvicinino a noi passivamente, trasportate dalla corrente. Il nostro studio apre anche alla possibilità che in alcuni casi lo facciano per la stessa attrazione alla novità qui documentata. Si potrebbe dire che forse sono curiose di fare la nostra conoscenza!».Lo studio invita a ripensare i modelli tradizionali che legano la cognizione alla presenza di cervelli centralizzati, suggerendo che anche sistemi nervosi “diffusi”, come quello delle meduse, possano supportare comportamenti complessi. Una scoperta che, ancora una volta, sposta i confini di ciò che pensiamo sia possibile nel mondo animale.Leggi lo studio Abstract Studio in collaborazione tra UniTS e UniPD suggerisce che anche sistemi nervosi “diffusi” possano supportare comportamenti complessi e interesse per la novità Mostra nel diario Off
Verso il Digital Twin dell’Alto Adriatico: Workshop a Ecomondo 2025 Read more about Verso il Digital Twin dell’Alto Adriatico: Workshop a Ecomondo 2025 Immagine Digital Twin Alto Adriatico img.png Data notizia Tue, 04/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Studiare Ricerca Destinatari target Studenti iscritti Post lauream Territorio e società Testo notizia UniTS, che coordina le attività dello Spoke 8 dell’Ecosistema dell’Innovazione iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, organizza nell’ambito della fiera Ecomondo 2025 a Rimini, il 5 novembre (dalle 10.30), un workshop focalizzato sul progetto e le collaborazioni pubblico-privato verso i digital twin del mare Adriatico (settentrionale).“Dedicato allo sviluppo di tecnologie e soluzioni sostenibili per l’ambiente marino, la mobilità via mare e acque interne e la trasformazione digitale delle imprese del settore” – spiega il prof. Pierluigi Barbieri, Coordinatore di iNEST per Università degli Studi di Trieste – “il progetto ha come obiettivo strategico lo sviluppo di modelli e sistemi di acquisizione dati, software, ed interfacce per gli utilizzatori, necessari alla realizzazione del Digital Twin dell’Alto Adriatico, un modello digitale avanzato del sistema marino-costiero che consentirà di migliorare monitoraggio, pianificazione e gestione delle risorse e delle attività marittime, in linea con la missione europea Restore our Ocean and Waters”.L’Università di Trieste ha messo a terra, tra il 2023 ed il 2024, bandi a cascata di Spoke 8 destinati a finanziare 24 progetti di ricerca e sviluppo industriale, erogando 5.559.535,95 euro (concessi a valere sui fondi NextGenerationEU del dispositivo ripresa e resilienza). Quarantaquattro imprese (30 del Triveneto e 14 del Mezzogiorno) e 9 enti di ricerca, hanno beneficiato di questo cofinanziamento, per progetti che hanno un valore complessivo pari a 7.790.800,90 €. Sei aziende sono inquadrate per fatturato e numero di dipendenti come “grandi imprese”. Le Università ed enti di ricerca coinvolti nei bandi a cascata sono 9, tutti del Mezzogiorno.Le attività dello Spoke 8 si articolano in cinque aree tematiche: Biologia dell’idrosfera – nuovi sistemi per il biomonitoraggio e il ripristino degli habitat marini; Rischi chimico-fisici e impatti sull’idrosfera – tecnologie innovative per il controllo dei contaminanti e la gestione delle acque; Mobilità sostenibile via mare e acque interne – prototipi e sistemi di ricarica per la navigazione elettrica; Pianificazione marittima e territoriale integrata mare-terra – soluzioni smart per l’adattamento ai cambiamenti climatici; Digital Twin dell’Adriatico Settentrionale – modelli e infrastrutture digitali per la simulazione di scenari meteomarini e ambientali.“Con questi progetti – conclude il prof. Pierluigi Barbieri – stiamo mettendo in rete imprese e centri di ricerca per promuovere innovazione, sostenibilità e competitività industriale, contribuendo allo sviluppo della Blue Economy nel Nord-Est e nel Paese. Nel workshop è previsto un confronto, mediato dal Polo Tecnologico Alto Adriatico, con la European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency, e con enti e aziende della costa adriatica - marchigiana e pugliese in particolare – nel think tank “The Blue Way”, per sviluppare conoscenza reciproca e delineare progettualità di innovazione guidata dalla ricerca e sviluppo territoriale.” IL PROGRAMMA:Workshop “l’Ecosistema dell’innovazione iNEST e collaborazioni pubblico-privato verso i digital twin del mare Adriatico (settentrionale)"10:30 Introduzione:Pierluigi Barbieri, coordinatore iNEST, Università di Trieste: “L’Ecosistema iNEST e la Research-driven innovation nella Blue Economy: dove siamo oggi”Diego Santaliana, Polo Tecnologico Alto Adriatico – “Costruzione di relazioni tra enti di ricerca ed imprese presso l’Innovation Melting Pot-Urban Center di Trieste e messa a terra di progetti strategici”Maria Cristina Pedicchio, presidente APRE, proposal KIC OneWater “Rendere concreta la Missione Oceani nella macroregione Adriatica”Salvatore Dore, Trasferimento tecnologico e partecipazioni, Università di Trieste “Trasferimento tecnologico all’Università di Trieste e risposte alle sfide del sistema delle imprese” 10:50 Contributi dallo Spoke 8 dell’ecosistema dell’innovazione iNEST:Stefano Querin OGS – Luca Manzoni UniTS – iNEST Spoke 8 Research Topic 5: “I contributi di Enti di ricerca ed aziende alla costituzione di digital twin dell’Adriatico settentrionale”Ludovico Centis iNEST Spoke 8 Research Topic 4:” L’integrazione delle informazioni e la pianificazione nei sistemi costieri che cambiano”11:10 Flash presentations: Risultati dei Bandi a Cascata e del bando CC2 Proof of Concept (Alessandra Citterio-DBA Group, Giuseppe Borruso-GEP Lab UniTS, vincitori BaC).11:30 Giulia Carboni - Programme Coordination Manager for Sustainable Blue Economy at CINEA - European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency - “EU Key perspectives in sustainable innovation”11:45 Tavola rotonda “Think Tank – The Blue Way. Clima, infrastrutture, ambiente: energie e progetti condivisi nello spazio Adriatico”: Barbieri (UniTS), Santaliana (PoloAA), Querin (OGS), Alberto Monachesi (Tipicità in Blue); Q&A.12:30 Chiusura del workshopProgetto “iNEST Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem”, ECS_00000043, parte del programma di ricerca dell’ecosistema dell’innovazione a valere sulle risorse del Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza (PNRR), M4C2 – Investimento 1.5 Creazione e rafforzamento di "Ecosistemi dell’innovazione per la sostenibilità”, Finanziato dall’Unione Europea, NextGenerationEU - CUP J43C22000320006. Abstract Nell’ambito delle attività dello Spoke 8 dell’Ecosistema dell’Innovazione iNEST Mostra nel diario Off
"Focus Live" a Milano: due talk di UniTS Read more about "Focus Live" a Milano: due talk di UniTS Immagine focus.jpg Data notizia Tue, 04/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Quattro docenti UniTS saranno tra i protagonisti di Focus Live 2025, evento in programma a Milano dal 7 al 9 novembre promosso dall’omonima rivista che racconta la scienza al grande pubblico in modo accessibile e divertente.Vanessa Nicolin, Katia Rupel e Alex Buoite Stella, del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, e Mattia Zulianello, del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, saranno tra gli speaker della tre giorni di eventi, incontri, laboratori, spettacoli ed esperienze interattive al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.Il programma di questa edizione propone un viaggio attraverso le diverse discipline scientifiche, dove la passione – tema di quest'anno – sarà il filo conduttore che unisce scienza, sport, arte e musica. Tra i temi trattati le passioni spaziali di Samantha Cristoforetti, le terapie geniche rivoluzionarie, l’intelligenza artificiale, la chimica del cioccolato, l'atlante delle emozioni, i 90 anni del gatto di Schrödinger e i rettili preistorici riportati in vita. I ricercatori dell'Università di Trieste saranno gli speaker di due talk in cui sveleranno cosa potrebbe accadere se i superpoteri dei fumetti diventassero realtà scientifica e in cui spiegheranno che cosa sia il populismo attraverso giochi e sfide. I Talk UniTS a Focus Live (ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale)7 novembre, ore 12:30ANATOMIA DEI SUPERPOTERICosa accadrebbe se i superpoteri dei fumetti e dei film diventassero realtà… scientifica? Come funzionerebbe davvero la super-forza o la capacità di volare? Partendo dalla curiosità e mescolando fantasia e scienza, analizzeremo i superpoteri attraverso la lente dell’anatomia e della fisiologia umana. Dalla super velocità alla rigenerazione, quali meccanismi del corpo umano potrebbero essere “potenziati” per avvicinarci a questi incredibili poteri immaginari? Un viaggio sorprendente dove la scienza incontra l’immaginazione, per capire i limiti – e le potenzialità – del nostro organismo.Con Vanessa Nicolin (Anatomia umana), Katia Rupel (Malattie odontostomatologiche) e Alex Buoite Stella (Fisiologia). 8 novembre, ore 13IL POPULISMO TRA MITI E REALTÀIl populismo è spesso descritto come il male assoluto della politica o, al contrario, come l’unica vera voce del popolo. Ma cosa c’è di vero in queste affermazioni? Il populismo sembra un fenomeno inafferrabile, difficile da definire con precisione, eppure ha caratteristiche tipiche che lo rendono riconoscibile. In questo talk interattivo metteremo alla prova le convinzioni più diffuse sul fenomeno, separando i fatti dalle narrazioni semplicistiche. Non solo smonteremo i miti, ma spiegheremo chiaramente che cos’è davvero il populismo, quali sono i suoi elementi distintivi e come si manifesta nei diversi contesti politici e sociali. Attraverso giochi e sfide, il pubblico scoprirà come gli attori populisti costruiscono il loro successo, quali strategie utilizzano e quali effetti reali hanno sulla politica.Con Mattia Zulianello (Scienza politica). Abstract Vanessa Nicolin, Katia Rupel, Alex Buoite Stella e Mattia Zulianello saranno tra i protagonisti della manifestazione che racconta la scienza al grande pubblico Mostra nel diario Off
Vitiligine Week: la Clinica Dermatologica Universitaria aderisce all'iniziativa Read more about Vitiligine Week: la Clinica Dermatologica Universitaria aderisce all'iniziativa Immagine Progetto senza titolo (65).png Data notizia Fri, 31/10/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia Dal 3 al 8 novembre si terrà in tutta Italia la Vitiligine Week, iniziativa promossa da SIDeMaST per sensibilizzare e supportare le persone affette da questa patologia. Durante la settimana saranno a disposizione oltre mille incontri gratuiti in 40 centri dermatologici in Italia, inclusi la Clinica Dermatologica e Centri MST dell’Università degli Studi di Trieste ed ASUGI.A Trieste le consulenze si terranno il 7 novembre dalle 15:00 alle 17:30 negli ambulatori della Clinica Dermatologica e Centri MST dell’Ospedale Maggiore, Palazzina Infettivi, 4° piano. Per prenotare una visita gratuita durante la Vitiligine Week è necessario contattare il Numero Verde 800226466, attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.La professoressa Iris Zalaudek, ordinario di Malattie Cutanee e Veneree a UniTS e direttrice della SC Clinica Dermatologica e Centri MST, sottolinea l'importanza dell'iniziativa: “La vitiligine è una malattia cronica e non infettiva della pelle caratterizzata da macchie bianche spesso localizzate su zone visibili come volto o mani. Proprio la visibilità della malattia spesso causa sentimenti di stigmatizzazione, vergogna, depressione, ansia o ritiro sociale in chi ne è affetto. Per questo motivo, noi della Clinica Dermatologica di Trieste aderiamo offrendo consulenze mediche gratuite all'interno della Vitiligine Week, patrocinata dalla Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmissibili (SIDeMaST) ". Abstract Per una consulenza gratuita il 7 novembre all'Ospedale Maggiore è necessaria la prenotazione Mostra nel diario Off
Tre nuove Scuole di Specializzazione al via il 1° novembre Read more about Tre nuove Scuole di Specializzazione al via il 1° novembre Immagine Titolo (53).jpg Data notizia Fri, 31/10/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Post lauream Testo notizia Allergologi e immunologi clinici, anatomopatologi e chirurghi vascolari: saranno questi i profili dei futuri medici specialisti che l’Università di Trieste formerà attraverso tre nuove Scuole di Specializzazione, al via il 1° novembre.Grazie a questo ulteriore ampliamento dell’offerta didattica, l’Ateneo triestino, attraverso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute (DSM), attiva quest’anno 32 Scuole di Specializzazione di area medica, il numero più alto di sempre, che accoglieranno fino a 254 nuovi specializzandi, grazie alle borse finanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.I tre nuovi percorsi - Allergologia e immunologia clinica, Anatomia patologica e Chirurgia vascolare - si inseriscono in un trend di crescita consolidato che ha visto, nel corso dell’ultimo biennio, la nascita delle Scuole di Ematologia e di Microbiologia e Virologia (per non medici) e rappresentano un investimento mirato ad ampliare gli ambiti di specializzazione in settori cruciali per la salute dei cittadini e a rispondere alle esigenze del sistema sanitario.Le Scuole di Specializzazione di area medica sono percorsi formativi post lauream, rivolti a laureati in Medicina e Chirurgia, la cui durata è di quattro o cinque anni (a seconda del corso), a cui si accede tramite concorso nazionale. Le specialità previste, solo per citarne alcune, vanno dalla chirurgia generale alla neurologia, dall’urologia alla ginecologia, dall’ortopedia alla medicina interna, fino alle cure palliative. Sono attivi e molto attrattivi, inoltre, anche i percorsi per formare cardiologi, dermatologi, gastroenterologi e pneumologi. Oltre alle Scuole di area medica, il Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute prevede anche un’offerta di area sanitaria e di area odontoiatrica. Nel primo caso, tre Scuole (Farmacologia e tossicologia clinica, Genetica medica e Microbiologia e virologia) presentano percorsi paralleli a quelli dell’area medica, ma riservati in questo caso a laureati magistrali in discipline di area biologica e farmaceutica. Presso l’Ateneo sono anche attive tutte le tre le Scuole di area odontoiatrica previste dall’ordinamento italiano, riservate ai laureati in Odontoiatria e protesi dentaria, che possono specializzarsi in chirurgia orale, odontoiatria pediatrica e in ortognatodonzia. L’ordinamento delle Scuole di specializzazione di area sanitaria e di area odontoiatrica sta attraversando una fase di revisione che prevede per la prima volta una limitata borsa di studio per gli iscritti, pur mantenendo la selezione a livello di Ateneo. I decreti attuativi sono in fase di definizione e consentiranno a breve l’avvio dei percorsi, che coinvolgeranno complessivamente altri 34 specializzandi. La stessa fase di revisione dell’ordinamento interessa anche Neuropsicologia: la 39esima Scuola dell’Università di Trieste - l’unica dell’area non medica e l’unica che afferisce al Dipartimento di Scienze della Vita - dovrebbe accogliere sei specializzandi. “La formazione degli specialisti - sostiene Luigi Murena, direttore del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute di UniTS - è fondamentale per la sostenibilità del sistema sanitario e per rispondere alla domanda di salute dei cittadini. Il nostro Dipartimento è impegnato a sostenere l’ampliamento dell’offerta, che ha raggiunto il numero record di 38 Scuole, assicurando una formazione di qualità elevata e adempiendo a oneri organizzativi e amministrativi non banali. Le Scuole di Specializzazione ci consentono di formare giovani professionisti nell’ambito della salute che saranno protagonisti delle trasformazioni e delle grandi opportunità offerte dalle applicazioni delle nuove tecnologie e dai risultati della ricerca nella pratica clinica”.Le nuove Scuole di Specializzazione nel dettaglioAllergologia e Immunologia Clinica (direttore prof. Giacomo Emmi) La Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica è una novità assoluta per Trieste e per l’intera regione. Il percorso quadriennale offre una preparazione completa nell’immuno-allergologia pediatrica e dell’adulto, integrando attività cliniche in medicina interna, allergologia, immunologia e reumatologia, con una solida formazione laboratoristica. La Scuola risponde a un’esigenza assistenziale data la carenza di specialisti, mirando a formare professionisti con competenze aggiornate e trasversali. L’obiettivo è affrontare efficacemente le sfide diagnostiche e terapeutiche legate ad allergie, immunodeficienze, malattie autoimmuni e rare, promuovendo una rete formativa e assistenziale di eccellenza.Chirurgia Vascolare (direttore prof. Sandro Lepidi) La Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare riapre a Trieste dopo 17 anni, offrendo una possibilità formativa unica in Friuli Venezia Giulia. Il percorso è dedicato ai giovani medici che desiderano specializzarsi nel trattamento delle patologie vascolari, sia arteriose che venose, dal punto di vista diagnostico, farmacologico e chirurgico. La formazione abbraccia sia la conoscenza della chirurgia tradizionale sia l'utilizzo delle sofisticate tecniche mini-invasive endovascolari. Gli specializzandi potranno usufruire di strutture all’avanguardia, come il nuovo Centro di Simulazione dell’Università e la sala operatoria “ibrida” di Chirurgia Vascolare, che permette interventi ad alta precisione. Gli specializzandi potranno usufruire di esperienze formative e di ricerca anche in collaborazione con centri di riferimento sia nazionali che internazionali.Anatomia Patologica (direttore prof. Fabrizio Zanconati) La Scuola di Specializzazione in Anatomia Patologica torna a Trieste dopo essere stata gestita dal 2008 assieme all’Università di Udine, riprendendo una tradizione che risale ai primi anni '70. L'obiettivo è valorizzare le recenti innovazioni tecnologiche, in particolare la "Digital Pathology" con analisi computer-assistita dei preparati e la Diagnostica Molecolare Anatomopatologica applicata all'Oncologia. Tali tecnologie permetteranno di migliorare la selezione dei pazienti candidabili alle terapie personalizzate. Gli specializzandi potranno svolgere attività formative e di tesi nell’ambito oncologico, della citodiagnostica e degli screening. La scuola collaborerà con centri di eccellenza regionali e parteciperà a reti internazionali, come il Master europeo in Patologia Molecolare. Abstract UniTS formerà anche immunologi, anatomopatologi e chirurghi vascolari. Salgono a 38, numero record, le Scuole attivate dal DSM: potranno accogliere quasi 300 specializzandi Mostra nel diario Off Fotogallery Scuole di Specializzazione UniTS
Striscia di Gaza: in arrivo a UniTS uno studente palestinese Read more about Striscia di Gaza: in arrivo a UniTS uno studente palestinese Immagine Progetto senza titolo (31) (1).png Data notizia Thu, 02/10/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Internazionale Testo notizia È in arrivo a Trieste lo studente palestinese Ameer Alzerei, vincitore della Borsa di studio IUPALS - Italian Universities for Palestinian Students finanziata da UniTS.La delegata della Rettrice per la Cooperazione allo Sviluppo Roberta Altin, dall’aeroporto di Milano dove ha accolto il ragazzo partito da Amman (Giordania), ha così commentato: “L’Università di Trieste vuole con questa iniziativa dimostrare il proprio sostegno agli studenti e alla popolazione palestinese che in questi mesi sta affrontando difficoltà estreme e inaccettabili. Sia le scuole che le università sono state distrutte e come rete universitaria italiana stiamo lavorando per sostenere il diritto allo studio dei giovani e delle giovani palestinesi”.Il programma IUPALS è un’iniziativa ideata e promossa dalla CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università Italiane che consentirà di erogare 97 borse di studio distribuite tra 35 università italiane a studenti dei Territori Palestinesi affinché possano beneficiare di una formazione internazionale accedendo a programmi accademici in Italia.La maggior parte dei ragazzi sono in arrivo in queste ore in Italia e stanno raggiungendo le diverse sedi universitarie che hanno offerto il loro appoggio.Il progetto, condiviso con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dell'Università e della Ricerca e il Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme, si è avvalso della collaborazione fondamentale anche della Guardia di Finanza, della Protezione Civile e del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, del Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, dell’Ambasciata d’Italia in Giordania, dell’Unità di Crisi della Farnesina, delle Scuole di Terrasanta e della Fondazione Giovanni Paolo II.La possibilità di aprire un corridoio per studenti e studiosi da Gaza è stata una conquista difficile perché finora l’uscita dalla Striscia di Gaza era consentita solo per motivi sanitari o per ricongiungimento famigliare. L’arrivo di questo primo studente è stato coordinato dall’Unità di staff Cooperazione allo Sviluppo in sinergia con la delegata alla mobilità e relazioni internazionali, prof. ssa Elisabetta De Giorgi. Abstract È il vincitore della borsa di studio IUPALS finanziata dall’Università di Trieste Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 09/10/2025 - 12:00 - Sun, 09/11/2025 - 12:00
Architettura contemporanea di Trieste: accordo con il Comune per valorizzarla Read more about Architettura contemporanea di Trieste: accordo con il Comune per valorizzarla Immagine Progetto senza titolo (64).png Data notizia Wed, 29/10/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Firmato un accordo di collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria e Architettura UniTS e il Comune di Trieste per far conoscere e valorizzare il patrimonio architettonico contemporaneo della città, includendo anche la periferia.Grazie all’accesso alla ricchissima documentazione dell’Archivio Tecnico del Comune, l’Ateneo, unendo ricerca e didattica, valorizzerà in particolare l’opera di Luciano Celli, uno dei progettisti di riferimento della città.I risultati della collaborazione saranno divulgati attraverso eventi culturali, seminari e conferenze, con l’obiettivo di evidenziare il ruolo dell’architettura di qualità nello sviluppo sostenibile e identitario della città e del territorio."Il rapporto tra UniTS e Comune è fondamentale per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio architettonico locale. Il progetto appena avviato si concentrerà sulla figura di Luciano Celli, studieremo, analizzeremo e attraverso il ridisegno digitale di parte del suo archivio e lo illustreremo e divulgheremo ai cittadini per riscoprire insieme gli anni d'oro della trasformazione urbana e architettonica di Trieste", ha spiegato Adriano Venudo, Responsabile scientifico dell’accordo."L'Accademia deve essere al servizio del territorio, creando beneficio e scambio reciproco. Il progetto è non solo un esempio della multidisciplinarietà del nostro Dipartimento, “ma testimonia anche l’importanza di riscoprire il passato per disegnare il futuro”. Ciò vale in particolare per l'architettura, che è sempre riflesso del livello di consapevolezza della società", ha affermato Paolo Gallina, Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura UniTS.“Gli amministratori conoscono bene il piano formale dell’architettura, il nostro ruolo di architetti lo svolgiamo guardando al futuro ma con lo “specchietto retrovisore”, quindi tutelando i documenti e usandoli come fonte d’ispirazione”, ha aggiunto Thomas Bisiani, che affianca Venudo nel ruolo di responsabile scientifico del progetto.I dettagli della collaborazione sono stati presentati assieme all’assessore alle Politiche del Territorio del Comune di Trieste, Michele Babuder, e al direttore del Servizio Pianificazione del Territorio, Eddi Dalla Betta. Abstract Il Dipartimento di Ingegneria e Architettura farà uno studio critico, anche attraverso il ridisegno digitale, di parte dell’Archivio dello studio Celli-Tognon Mostra nel diario Off
L’Università di Trieste alla T4EU Strategic Assembly di Kaunas Read more about L’Università di Trieste alla T4EU Strategic Assembly di Kaunas Immagine Progetto senza titolo (62).png Data notizia Fri, 24/10/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Enti e aziende Testo notizia Dal 20 al 24 ottobre l’Università di Trieste ha partecipato alla T4EU Strategic Assembly organizzata presso la Vytautas Magnus University di Kaunas (Lituania).Per cinque giorni, Kaunas ha ospitato incontri istituzionali, conferenze, workshop, attività culturali e momenti di confronto tra studenti, docenti, rappresentanti delle università europee partner dell’Alleanza, aziende e imprenditori. La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica lituana e dell'ex-Presidente della Repubblica finlandese.In parallelo, si è svolta la T4EU Week, dal titolo "TransformEd: Renaissance of Liberal Arts”, una settimana di apprendimento rivolta agli studenti dell'Alleanza, che in questi cinque giorni hanno potuto spaziare tra temi diversi e complessi, al crocevia tra innovazione e tradizione.Il nostro ateneo ha preso parte all’iniziativa con una delegazione, la più numerosa di sempre, composta da 12 studenti, 14 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e 8 docenti.Per la prima volta ha partecipato la Rettrice Donata Vianelli, assieme ai suoi collaboratori, Elisabetta De Giorgi, Delegata per la Mobilità e le Relazioni Internazionali e Alberto Pallavicini, Referente per l’Alleanza T4EU.Hanno partecipato anche la Delegata per la Cooperazione allo sviluppo, Roberta Altin e Tullia Catalan, responsabili scientifiche del Work Package 7 “T4EU Common Heritage and Multilingualism”, di cui l’Ateneo è capofila.La T4EU Strategic Assembly è stata articolata in percorsi formativi e tematici dedicati a studenti, dottorandi, personale amministrativo e accademico, affiancati da attività culturali e ricreative con ampio spazio per le iniziative di networking, incontri culturali e laboratori esperienziali, con l’obiettivo di favorire il dialogo e la collaborazione tra le università dell’Alleanza.Commenta così la Rettrice: “La partecipazione all’Executive Board Meeting di Transform4Europe a Kaunas è stata fondamentale per condividere a livello strategico le opportunità di collaborazione tra le università dell’Alleanza europea, il loro potenziamento e lo sviluppo futuro.Il valore che l’Alleanza ha creato in questi anni è andato a beneficio di migliaia di studenti e studentesse di tutta Europa e ha arricchito l’offerta formativa dell’Università di Trieste.”La partecipazione alla T4EU Strategic Assembly si inserisce nel percorso di rafforzamento delle collaborazioni internazionali di UniTS e nel suo impegno all’interno dell’Alleanza Transform4Europe, che promuove un modello universitario europeo basato su innovazione, sostenibilità e cittadinanza attiva. Abstract Una settimana di confronto e cooperazione europea Mostra nel diario Off
Sviluppato un test rapido per monitorare lo stato di salute dei polmoni Read more about Sviluppato un test rapido per monitorare lo stato di salute dei polmoni Immagine Progetto senza titolo (44).png Data notizia Thu, 23/10/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Un gruppo di ricercatori dell’Università di Trieste ha sviluppato un metodo diagnostico innovativo, rapido ed economico, che sfrutta la risonanza magnetica nucleare a basso campo (LF-NMR), per analizzare le proprietà dell’espettorato e fornire un indicatore affidabile della funzionalità e infiammazione dei polmoni, evidenziandone eventuali alterazioni patologiche. Il test sviluppato dai ricercatori potrebbe essere particolarmente utile per pazienti affetti da patologie polmonari croniche produttive, come fibrosi cistica e broncopatia cronico ostruttiva (BPCO), caratterizzate dalla produzione di muco viscoso e difficile da eliminare. Potrebbe, inoltre, essere di supporto nella gestione dell’asma. Il campione di espettorato, prelevato dal paziente, viene analizzato dalla tecnologia della risonanza magnetica nucleare a basso campo, che in pochi minuti restituisce il risultato. Il test, unico nel suo genere, valuta il comportamento degli atomi di idrogeno dell’acqua nel muco e traduce il segnale in parametri clinicamente rilevanti, come viscosità, elasticità, contenuti di solidi e struttura del reticolo polimerico. Questi dati sono strettamente correlati allo stato clinico del paziente e possono supportare il medico nelle decisioni terapeutiche. Mario Grassi, professore ordinario di Principi di ingegneria chimica presso il Dipartimento di ingegneria e architettura dell’Università di Trieste e la dottoressa Michela Abrami dello stesso Dipartimento, spiegano: “L’idea di applicare la risonanza magnetica nucleare a basso campo allo studio dell’espettorato nasce da una riflessione interdisciplinare: la tecnologia, già diffusa nel controllo della qualità in campo alimentare, si è rivelata uno strumento economico, portatile e facilmente integrabile nella pratica clinica. Il test è rapido, ripetibile, non invasivo, non richiede personale altamente specializzato e può essere eseguito durante una visita ambulatoriale”.La risonanza magnetica a basso campo (LF-NMR) è una tecnologia che utilizza campi magnetici di intensità ridotta per analizzare le proprietà dei materiali, come i tessuti biologici, in modo veloce e non invasivo. A differenza delle tradizionali risonanze magnetiche ad alto campo, gli strumenti a basso campo sono più compatti, economici e facilmente utilizzabili anche in contesti non ospedalieri.Gabriele Grassi, professore ordinario di Biochimica clinica e biologia molecolare clinica presso il Dipartimento universitario clinico di scienze mediche chirurgiche e della salute dell’Università di Trieste, commenta: “Il nuovo metodo rappresenta un passo avanti nella diagnosi e nel monitoraggio delle malattie respiratorie. Con l’obiettivo di migliorare sempre più la qualità di vita dei pazienti e ottimizzare le strategie terapeutiche, stiamo inoltre implementando un software specifico (SOFT NMR), ad oggi in fase di sviluppo. I centri clinici coinvolti partecipano con noi alla discussione dei risultati, alla luce della storia clinica dei pazienti, e alla messa a terra di campagne sperimentali in risposta ai quesiti clinici che di volta in volta sorgono, con l’obiettivo ultimo di rendere sempre più solide le nostre conclusioni.”I campioni di espettorato sono forniti dall’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, dall’Unità di pneumologia dell’Ospedale di Cattinara (Trieste), dall’Unità di Radiologia dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e dal Department of Radiology dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam. Tra i partner del progetto anche PROTOS, centro di ricerca senza scopo di lucro con sede a Trieste attivo nel campo dei biopolimeri, dispositivi medici e della diagnostica in vitro. Il progetto è finanziato con bando PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale – Prot. 2022K4Y33B) e con bando Regione Friuli Venezia Giulia per il sostegno a progetti di validazione di idee e tecnologie innovative che prevedano il raggiungimento di un TRL 6, 7 o 8 (L.R. 22/2022, articolo 7, commi 56 – 61).NELLA FOTO IL TEAM DI RICERCA, da sinistra a destra: Mario Grassi, professore ordinario di Principi di ingegneria chimica presso il Dipartimento di ingegneria e architettura; Michela Abrami, ricercatrice presso il Dipartimento di ingegneria e architettura; Alice Biasin, assegnista di ricerca presso il Dipartimento universitario clinico di scienze mediche chirurgiche e della salute; Federica Tonon, ricercatrice presso il Dipartimento universitario clinico di scienze mediche chirurgiche e della salute; Gabriele Grassi, professore ordinario di Biochimica clinica e biologia molecolare clinica presso il Dipartimento universitario clinico di scienze mediche chirurgiche e della salute; Domenico Tierno, assegnista di ricerca presso il Dipartimento universitario clinico di scienze mediche chirurgiche e della salute. Abstract Il metodo, basato sulla risonanza magnetica a basso campo, potrebbe rivoluzionare la gestione delle malattie respiratorie croniche Mostra nel diario Off
Andrea Conzutti vince il Premio nazionale “Opera prima – Sergio P. Panunzio” 2025 Read more about Andrea Conzutti vince il Premio nazionale “Opera prima – Sergio P. Panunzio” 2025 Immagine Progetto senza titolo (61).png Data notizia Wed, 22/10/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Testo notizia In occasione del 40° Convegno annuale dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti (AIC), dedicato al tema “L’Unione europea a confronto con la Costituzione della Repubblica italiana”, l’AIC ha conferito ad Andrea Conzutti il Premio nazionale “Opera prima – Sergio P. Panunzio” 2025, destinato alla migliore opera prima monografica in materia di diritto costituzionale.La Commissione giudicatrice, composta dal Presidente dell’Associazione Renato Balduzzi, dalla vicepresidente Lucia Scaffardi e da Giorgio Repetto, ha premiato la sua monografia “Il governo della moneta nella prospettiva del diritto costituzionale” (Giappichelli, Torino, 2024).A oltre trent’anni dal Trattato di Maastricht (1992), che segnò l’avvento dell’Unione economica e monetaria, il volume affronta il tema delle tensioni tra potere monetario, esercitato dalla Banca centrale europea con piena indipendenza, e principio democratico, nella sua dimensione rappresentativa. Andrea Conzutti ha conseguito il Dottorato di ricerca interateneo Trieste – Udine in “Diritto per l’Innovazione nello spazio giuridico europeo” sotto la supervisione scientifica dei docenti IUSLIT Gian Paolo Dolso e Paolo Giangaspero, attualmente è assegnista di ricerca nello stesso Dipartimento e docente a contratto al Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche e al Dipartimento di Studi Umanistici. Abstract Premiata la migliore monografia in materia di diritto costituzionale Mostra nel diario Off