Seed funding Transform4Europe: finanziati due nuovi progetti UniTS Read more about Seed funding Transform4Europe: finanziati due nuovi progetti UniTS Immagine collage_polaroid_t4eu.jpg Data notizia Thu, 19/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Internazionale Testo notizia L’Università di Trieste rafforza la propria partecipazione a Transform4Europe (T4EU), l’Alleanza universitaria europea che promuove percorsi condivisi di ricerca, didattica e innovazione tra atenei partner. Nel secondo bando di seed funding di T4EU, due proposte coordinate da UniTS sono state selezionate tra i progetti vincitori: entrambe arrivano dal Dipartimento di Studi Umanistici (DISU) e sono guidate dai proff. Federico Baricci e Paolo Sorzio.I seed funding sono finanziamenti agili e mirati pensati per far crescere nuove collaborazioni internazionali: sostengono attività di avvio – come progettazione congiunta, sviluppo di contenuti, incontri di lavoro e primi output – che permettono ai team di trasformare un’idea in un’iniziativa strutturata. Tra gli obiettivi principali del programma rientra anche la promozione di progetti orientati alla creazione di percorsi formativi congiunti e microcredenziali. Per quanto riguarda la durata, ogni progetto può estendersi da dodici a quattordici mesi. Nel programma T4EU i contributi arrivano fino a 22.000 euro e coprono al massimo l’80 per cento dei costi complessivi, con una quota di cofinanziamento a carico dei partner. Un master congiunto sulle lingue romanze: PLURIELIl progetto coordinato dal prof. Federico Baricci, con la prof.ssa Sergia Adamo, punta alla creazione di un programma congiunto per una laurea magistrale (master) intitolata provvisoriamente PLURIEL – Plurilinguismo e Interculturalità negli Spazi delle Lingue Romanze, sviluppata insieme a tre università partner: Université Jean Monnet de Saint-Étienne (Francia), Universidad de Alicante (Spagna) e Universidade Católica Portuguesa (Portogallo).Per UniTS l’output più rilevante è l’avvio di un percorso formativo internazionale capace di unire competenze linguistiche e culturali su quattro lingue romanze (italiano, francese, spagnolo e portoghese), con una forte dimensione di interculturalità e lavoro in équipe plurilingui. Il programma prevede inoltre mobilità obbligatoria al terzo semestre presso uno degli atenei partner e un tirocinio internazionale al quarto semestre, rafforzando l’attrattività dell’offerta e la costruzione di profili professionali orientati alla comunicazione interculturale, alla progettazione culturale e alla cooperazione.Critical Pedagogy: microcredenziali e linee guida per una scuola democraticaIl progetto coordinato dal prof. Paolo Sorzio, con le proff. Caterina Bembich e Barbara Bocchi, durerà 14 mesi e dispone di un budget di 22.000 euro. I partner coinvolti sono la University of Primorska (Slovenia) e la Vytautas Magnus University di Kaunas (Lituania).L’iniziativa è orientata allo sviluppo di microcredenziali dedicate ai princìpi e alle buone pratiche della Critical Pedagogy, un approccio che riflette criticamente sui presupposti della didattica e mira a creare ambienti di apprendimento capaci di sostenere competenze avanzate: ragionare nell’incertezza, porre problemi complessi, riconoscere e affrontare i temi della cittadinanza attiva.«Gli obiettivi del progetto sono l’analisi critica degli impliciti della pratica scolastica che possono ostacolare la piena partecipazione di tutte le studentesse e di tutti gli studenti e l’elaborazione di linee guida per una scuola democratica», spiega il prof. Sorzio.Per UniTS l’output atteso è duplice: da un lato la produzione di contenuti formativi certificabili, modulari e trasferibili (microcredenziali), dall’altro la definizione di indicazioni operative che possano sostenere una didattica più inclusiva e consapevole, rafforzando la capacità dell’Ateneo di contribuire a iniziative educative europee e di costruire percorsi replicabili anche in raccordo con scuole e territorio.Una traiettoria già avviata: i progetti UniTS del 2024Il successo nel secondo bando si inserisce in una traiettoria già avviata da UniTS nei seed funding T4EU. Nel 2024, infatti, l’Ateneo aveva ottenuto altri due progetti presentati dal Dipartimento di Economia, Management, Matematica e Statistica (DEAMS) con la prof.ssa Rubina Romanello.Tra gli output: un programma di faculty exchange su innovazione d’impresa e sostenibilità (con Università di Alicante e Università del Litorale/Primorska) e un progetto sul ruolo delle università T4EU nel sostenere innovazioni sociali in economia circolare, concluso a dicembre 2025.Insieme, questi risultati mostrano come l’Alleanza Transform4Europe stia diventando per UniTS un’area sempre più strategica per sviluppare iniziative congiunte, mettere in rete competenze complementari e far maturare progetti in grado di generare risultati tangibili – dalla costruzione di nuovi percorsi formativi internazionali a strumenti innovativi per la formazione, fino a collaborazioni di ricerca e trasferimento di conoscenze.Prossime opportunità: aperta la terza callLa terza call del Seed Funding Programme si è appena conclusa e seguirà una quarta call, con pubblicazione prevista a inizio maggio 2026.Tutti i dettagli (requisiti, importi e modalità di partecipazione) sono disponibili nella pagina ufficiale del programma: https://transform4europe.eu/seed-funding-programme/#grant-amounts Abstract Un master congiunto e microcredenziali: le iniziative del DiSU guardano a una didattica internazionale e innovativa Mostra nel diario Off
Università e futuro del Nordest: a confronto le rettrici di UniTS e Ca’ Foscari Read more about Università e futuro del Nordest: a confronto le rettrici di UniTS e Ca’ Foscari Immagine Progetto senza titolo (95).png Data notizia Wed, 18/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Demografia, trasformazione digitale e fuga dei talenti al centro dell’incontro promosso dalla Fondazione Portogruaro Campus, che ha visto dialogare le rettrici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Tiziana Lippiello, e di UniTS, Donata Vianelli.Il confronto ha evidenziato il ruolo strategico delle università come motori di sviluppo culturale, sociale ed economico, capaci di sostenere innovazione, ricerca e competitività territoriale. In particolare, è emersa la necessità di rafforzare il legame tra atenei, sistema produttivo e territori per affrontare le sfide dell’economia della conoscenza.Focus sul Nordest, area chiamata a trattenere talenti e a valorizzare il dialogo con le imprese, anche alla luce dei dati sulla mobilità giovanile: oltre 450mila italiani hanno trasferito la residenza all’estero tra il 2011 e il 2021.Tra i temi chiave anche l’impatto della demografia sul sistema universitario, il calo delle immatricolazioni e la necessità di rendere gli atenei più attrattivi a livello internazionale.«Il tema della fuga dei talenti va affrontato con uno sguardo ampio: l’internazionalizzazione è un valore e studiare all’estero rappresenta un’opportunità importante per i nostri studenti, ma è altrettanto necessario costruire le condizioni perché le competenze acquisite possano tornare a generare valore nei territori di partenza», ha sottolineato la rettrice Lippiello «Oggi pesano molto la competitività salariale di altri Paesi, la chiarezza delle prospettive professionali e, in alcuni ambiti come le discipline STEM, anche la tendenza di alcune aziende ad assorbire i giovani prima del completamento del percorso universitario».«L’impatto della dinamica demografica sulle università è già oggi molto evidente e, per certi aspetti, arriva prima che in altri settori. Il calo delle immatricolazioni si intreccia con altre criticità strutturali, come la difficoltà di offrire prospettive competitive rispetto ad altri Paesi europei e il permanere di ostacoli nei percorsi di carriera, a partire da quelli femminili», ha evidenziato la rettrice Vianelli «Le università non possono intervenire direttamente sulle tendenze demografiche, ma possono e devono rafforzare la propria capacità di accompagnare gli studenti, rendersi più attrattive anche sul piano internazionale e costruire contesti sempre più favorevoli alla formazione e alla crescita delle persone».Presente all’incontro anche Massimo Forliti, consigliere della Fondazione Portogruaro Campus. Abstract L’incontro è stato organizzato dalla Fondazione Portogruaro Campus Mostra nel diario Off
Cinquant'anni fa il processo per i crimini della Risiera Read more about Cinquant'anni fa il processo per i crimini della Risiera Immagine Titolo (40).jpg Data notizia Tue, 17/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia È aperta al Palazzo di Giustizia di Trieste la mostra in forma rinnovata “Il processo per i crimini della Risiera di San Sabba”, primo appuntamento del programma di iniziative per il cinquantesimo anniversario del processo svoltosi nel 1976 davanti alla Corte d’Assise. Le celebrazioni sono promosse dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste e co-organizzate con il Comune di Trieste, con il patrocinio dell’Università di Trieste e dell’Università di Udine, dell’ANM – Trieste e dell’Ordine degli Avvocati, con il contributo di Fondazione CRTrieste e ANM Trieste.La mostra, realizzata da ANED in collaborazione con IRSREC FVG, NŠK – Biblioteca Nazionale slovena e degli studi e Associazione Bubnič Magajna, ricostruisce la vicenda processuale e il contesto storico in cui maturò, offrendo materiali e chiavi di lettura utili a comprendere il significato di quel dibattimento per Trieste e per il Paese.A coordinare il programma è un apposito Comitato organizzatore che riunisce competenze accademiche, istituzionali e associative: Mauro Barberis (UniTS), Štefan Čok (NŠK), Franco Cecotti (ANED), Gian Paolo Dolso (UniTS), Paolo Ferrari (UniUd), Laura Famulari (Direzione amministrativa Corte d’Appello di Trieste), Carla Marina Lendaro (già magistrato), Tristano Matta (IRSREC FVG), Paolo Alessio Vernì (magistrato).Il calendario proseguirà il 29 aprile 2026 con l’affissione, nello stesso Palazzo di Giustizia, di una targa commemorativa del processo, nel cinquantesimo anniversario della sentenza della Corte d’Assise del Tribunale di Trieste.Nel mese di maggio è inoltre previsto un Convegno di Studi storico-giuridico in due giornate: la prima dedicata alla ricostruzione e contestualizzazione della vicenda storica, la seconda alla riflessione sugli aspetti giuridici. Parteciperanno magistrati, docenti delle Università di Trieste e Udine e studiosi appartenenti alle associazioni coinvolte. Il convegno sarà ospitato nei locali dell’Università di Trieste.La mostra è accessibile al pubblico fino al 29 maggio da lunedì a sabato, dalle 8 alle 14, con ingresso dalla portineria principale del Palazzo di Giustizia (Foro Ulpiano 1). Abstract IUSLIT promotore con il Comune di Trieste di una serie di iniziative per ricordare la vicenda processuale. Fino al 29 maggio il Palazzo di Giustizia ospita una mostra dedicata all'evento Mostra nel diario Off
Formazione, talenti e leadership femminile: la rettrice Vianelli all’incontro promosso da Wärtsilä Read more about Formazione, talenti e leadership femminile: la rettrice Vianelli all’incontro promosso da Wärtsilä Immagine Titolo (39).jpg Data notizia Mon, 16/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Formazione, crescita professionale e valorizzazione dei talenti femminili sono stati al centro dell’incontro che ha visto la rettrice Donata Vianelli ospite di Wärtsilä nell’ambito dell’iniziativa La formazione come leva per un costante sviluppo professionale: Storie di Donne in crescita.L’appuntamento ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo che università e impresa possono svolgere insieme nel promuovere ambienti di lavoro più inclusivi, capaci di riconoscere e accompagnare il talento, a partire da quello femminile. In questo quadro, particolare attenzione è stata dedicata al valore della formazione come leva per sostenere percorsi professionali più solidi, consapevoli e aperti alla crescita.Nel suo intervento, la rettrice ha richiamato il significato di una collaborazione strutturata tra Ateneo e mondo produttivo, intesa come scambio reciproco di competenze, prospettive e bisogni. Da un lato l’università contribuisce a formare profili preparati ad affrontare le trasformazioni del lavoro; dall’altro il dialogo con le imprese consente di cogliere più da vicino l’evoluzione delle professionalità richieste e le sfide culturali e organizzative che attraversano i contesti contemporanei.In questa prospettiva, il tema dell’empowerment femminile si lega non solo all’accesso alle opportunità, ma anche alla possibilità di consolidare nel tempo competenze, responsabilità e leadership, superando ostacoli e divari che ancora oggi limitano la piena valorizzazione del potenziale femminile.Accanto alla rettrice Donata Vianelli, il panel moderato dalla giornalista Rai Francesca Terranova, ha visto gli interventi di Emanuela Rusconi, General Manager, Maintenance Management, e di Paola Russo docente dell’Istituto Volta di Trieste con una rappresentanza di allieve. Un confronto che ha messo al centro i temi della crescita professionale femminile, dell’inclusione e del valore della formazione come leva concreta per accompagnare lo sviluppo delle persone e ridurre il divario di genere nei percorsi di studio e di lavoro.Nell’occasione la rettrice ha incontrato Gianluca Bertossi, Managing Director Wärtsilä Italia, insieme ad altri vertici, referenti e rappresentanze aziendali, ponendo le basi per ulteriori spazi di collaborazione futura. La visita è poi proseguita in alcune aree del sito produttivo, tra officina WL&SA, Technical Labs e Product Validation, offrendo anche l’opportunità di conoscere più da vicino attività, processi e contesti operativi dell’azienda. Abstract Durante la giornata, panel con professioniste e studentesse sui percorsi di crescita nel mondo del lavoro e confronto con i vertici aziendali Mostra nel diario Off
Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il 15 marzo è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla Read more about Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il 15 marzo è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla Immagine Titolo (38).jpg Data notizia Fri, 13/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia In occasione del 15 marzo, Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, l’Università di Trieste rinnova il proprio impegno nel promuovere informazione, prevenzione e attenzione verso un fenomeno che riguarda da vicino anche la popolazione universitaria.Secondo le stime più recenti del Ministero della Salute e degli osservatori epidemiologici, oltre 3 milioni di persone in Italia convivono con un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione, tra cui anoressia nervosa, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata. Il fenomeno colpisce prevalentemente le donne, con un’incidenza fino a nove volte superiore rispetto agli uomini, ma negli ultimi anni si registra una crescita significativa anche tra i ragazzi.Le evidenze scientifiche mostrano inoltre un abbassamento dell’età di esordio, con diagnosi sempre più precoci, talvolta già tra gli 8 e i 9 anni. Dopo la pandemia, i casi sono aumentati in modo significativo (con incrementi stimati fino al 30-35%) e con manifestazioni cliniche spesso più gravi.In questo quadro, la fascia d’età dei giovani adulti tra i 18 e i 29 anni, che comprende anche molti studenti universitari, rappresenta uno dei gruppi più coinvolti e che più frequentemente si rivolge ai servizi di cura e supporto.“La Giornata del Fiocchetto Lilla rappresenta un’importante occasione per accrescere la consapevolezza sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e per favorire una cultura universitaria attenta al benessere psicofisico. In questo senso, l’impegno dell’Università di Trieste nella divulgazione scientifica e nella promozione di servizi di ascolto e supporto dedicati agli studenti costituisce un elemento di grande valore. Offrire spazi di informazione, prevenzione e accompagnamento significa contribuire concretamente a intercettare il disagio e a sostenere la comunità studentesca in modo responsabile e inclusivo”, afferma Vanessa Nicolin, Delegata al Benessere studentesco e inclusione. Abstract UniTS rinnova l'impegno nel promuovere informazione, prevenzione e attenzione verso un fenomeno che riguarda da vicino anche la popolazione universitaria Mostra nel diario Off
Al Via le Olimpiadi delle Neuroscienze Read more about Al Via le Olimpiadi delle Neuroscienze Immagine Progetto senza titolo (65).png Data notizia Thu, 12/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Trieste ancora una volta ospiterà la selezione regionale delle Olimpiadi delle Neuroscienze, in programma domani, venerdì 13 marzo, alle ore 9.30 in Sala Luttazzi (Magazzino 26). L’iniziativa è organizzata fin dal 2010 dal nostro Ateneo grazie a una convenzione con l’Immaginario Scientifico e con il supporto del Comune di Trieste. Referente del progetto è la professoressa Paola Lorenzon del Dipartimento di Scienze della Vita.Alla competizione parteciperanno studenti e studentesse provenienti da 13 scuole secondarie di II grado: IIS Linussio di Codroipo, ISIS Magrini-Marchetti di Gemona del Friuli, ISIS D'Annunzio-Fabiani di Gorizia, Liceo Buonarroti di Monfalcone, Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone, ISIS Manzini di San Daniele del Friuli, ISIS Paschini-Linussio di Tolmezzo, ITS Deledda-Fabiani e Liceo Galilei di Trieste e ISIS Malignani, Liceo Copernico, Liceo Marinelli e Liceo Stellini di Udine.I partecipanti in gara, alcuni tra i migliori studenti della regione appassionati di neuroscienze, si sfideranno su temi come intelligenza, memoria, emozioni, stress, invecchiamento, plasticità neurale, sonno e malattie del sistema nervoso. Sarà un’occasione per approfondire argomenti che spesso trovano poco spazio nei programmi scolastici, ma che suscitano sempre più curiosità tra i giovani e possono aprire nuove prospettive di studio e ricerca.La mattinata sarà arricchita da un intervento di Enrico Tongiorgi, professore ordinario di Biologia cellulare e dello sviluppo comparate presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste, dedicato al cervello durante l’adolescenza. La giornata si concluderà con una visita speciale all'Immaginario Scientifico.Il vincitore o la vincitrice accederà alla finale nazionale delle Olimpiadi delle Neuroscienze, in programma il 22-23 maggio a Camerino (MC). Qui verrà selezionato il/la rappresentante italiano/a che parteciperà alla competizione internazionale.Le Olimpiadi delle Neuroscienze rappresentano infatti la selezione italiana della International Brain Bee (IBB). L’iniziativa, nata negli Stati Uniti nel 1998, coinvolge oggi oltre 50 Paesi nel mondo. In Italia è promossa dalla Società Italiana di Neuroscienze (SINS), la principale società scientifica nazionale dedicata allo studio interdisciplinare del sistema nervoso e delle sue malattie. Abstract L’iniziativa è organizzata dal 2010 da UniTS con Immaginario Scientifico Mostra nel diario Off
Transform4Europe Alliance diventa soggetto giuridico europeo Read more about Transform4Europe Alliance diventa soggetto giuridico europeo Immagine Progetto senza titolo (66).png Data notizia Thu, 12/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Studenti iscritti Studenti Internazionali - Degree Seeker Enti e aziende Territorio e società Testo notizia L’Alleanza Transform4Europe (T4EU) ha compiuto un passo decisivo nel proprio percorso di consolidamento istituzionale: è stata ufficialmente registrata a Saarland, in Germania, come ente giuridico riconosciuto ai sensi del diritto tedesco (eingetragener Verein – e.V.) con la denominazione “Transform4Europe: The European University for Knowledge Entrepreneurs e.V.”.Questo cambiamento segna il superamento della dimensione esclusivamente progettuale della cooperazione tra gli undici Atenei partner e l’avvio di una struttura permanente e integrata.La nuova configurazione consente all’Alleanza di partecipare a bandi di finanziamento in maniera autonoma, garantendo la continuità delle attività oltre l’attuale periodo di finanziamento della Commissione europea. Per studenti, dottorandi, docenti e personale tecnico-amministrativo significa poter contare su un quadro più stabile per la mobilità internazionale, lo sviluppo di programmi congiunti, le iniziative di ricerca collaborativa e la condivisione di risorse formative tra le università partner.La nuova personalità giuridica, inoltre, amplia la possibilità di accedere a progetti internazionali di vasta dimensione e complessità.Per l’Università di Trieste, membro fondatore dell’Alleanza, la registrazione rappresenta un passaggio strategico nella costruzione di un campus europeo interuniversitario integrato. L’inserimento in un soggetto giuridico europeo rafforza la capacità dell’Ateneo di attrarre finanziamenti competitivi, aumenta l’attrattività verso ricercatori e studenti internazionali e crea le condizioni per una progressiva semplificazione dei processi amministrativi nella gestione delle attività comuni.La costituzione di T4EU come entità giuridica è il risultato di un intenso lavoro congiunto di un team multilinguistico di esperti legali guidato dall’University of Silesia in Katowice, che ha analizzato le diverse opzioni giuridiche nazionali ed europee individuando nel diritto tedesco una soluzione transitoria efficace. La Rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli, sottolinea:«La nascita del soggetto giuridico di Transform4Europe rappresenta un’evoluzione naturale e necessaria del percorso intrapreso insieme agli altri Atenei partner. Significa consolidare una cooperazione che non si limita ai progetti finanziati, ma che si fonda su una visione condivisa di Università europea, capace di formare cittadini e knowledge entrepreneurs in uno spazio accademico sempre più integrato». Il Delegato di Ateneo per l’Alleanza T4EU, Alberto Pallavicini, aggiunge:«Questo passaggio consolida la sostenibilità dell’Alleanza e amplia concretamente le opportunità per la nostra comunità accademica. La stabilità giuridica ci permette di progettare mobilità, percorsi formativi congiunti e iniziative di ricerca con una prospettiva strutturale, rafforzando il ruolo dell’Università di Trieste nello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore e della Ricerca». Abstract Si tratta di un passaggio strategico nella costruzione di un campus europeo interuniversitario integrato Mostra nel diario Off
Online la carta strutturale dei mari italiani Read more about Online la carta strutturale dei mari italiani Immagine Progetto senza titolo (64).png Data notizia Wed, 11/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Fornire una rappresentazione organica delle principali unità tettoniche e delle strutture geologiche presenti nei mari italiani, dalle profondità abissali alle dorsali sommerse, offrendo un quadro aggiornato e integrato dell’assetto geologico delle aree sommerse: è questo l’obiettivo della nuova Carta Strutturale dei Mari Italiani, da oggi disponibile online, strumento fondamentale per la conoscenza delle strutture geologiche che caratterizzano i fondali marini del nostro Paese. L’Università di Trieste ha contribuito alla realizzazione della Carta raccogliendo e sistematizzando i dati disponibili in letteratura sul Bacino Sardo-Provenzale e integrandoli con informazioni geofisiche. Ha inoltre partecipato allo studio del Mare Adriatico meridionale e del Mar Ionio.Realizzata dal Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS e le Università di Genova, Palermo, Roma Tre e Trieste, la Carta è il risultato di anni di ricerca congiunta tra enti pubblici di ricerca e atenei italiani. La penisola italiana è quasi interamente circondata da bacini marini di diversa età, profondità e caratteristiche geologiche; sotto la superficie del Mar Mediterraneo si estende infatti un sistema complesso di montagne e vulcani sommersi, scarpate e faglie che, nel corso di milioni di anni, hanno formato e modellato il fondale marino, generando una grande ricchezza di ambienti molto diversificati, fondamentali per lo sviluppo della biodiversità, oltre a grandi eruzioni, terremoti e maremoti. In questo contesto, la mappatura del territorio sommerso rappresenta un passaggio fondamentale per accrescere la conoscenza dell’evoluzione geologica del Mediterraneo e dei processi che ne governano la dinamica.Per la realizzazione della Carta sono stati integrati i dati presenti in letteratura, per offrire una descrizione complessiva delle aree sommerse e migliorare la comprensione delle relazioni geologiche tra le diverse aree in cui è suddivisa la crosta terrestre (domini), in relazione alle tipologie di placche che la compongono e ai loro reciproci contatti. Si individuano aree di avampaese (aree continentali non ancora raggiunte da movimenti tettonici), aree di subduzione (dove una placca si immerge sotto un’altra), sistemi vulcanici, bacini di retroarco (che si aprono dietro allineamenti di vulcani indotti da subduzione) e bacini oceanici mesozoici. L’armonizzazione e la sistematizzazione delle informazioni disponibili consentono oggi di disporre di uno strumento scientifico di riferimento, utile non solo per la ricerca ma anche per le attività di pianificazione e gestione dell’ambiente marino.I dati raccolti assumono infatti un valore strategico per la tutela dell’ambiente, per la pianificazione e la sostenibilità delle infrastrutture offshore – come cavi, condotte e impianti energetici – e per la sicurezza rispetto ai rischi connessi all’attività vulcanica e sismica, inclusi terremoti, maremoti e frane sottomarine. La Carta potrà inoltre contribuire all’esplorazione delle georisorse presenti nei bacini che circondano la penisola italiana, strettamente legate alla storia geologica di ciascun bacino e ai contributi provenienti dalle aree emerse adiacenti e dalle regioni profonde della crosta terrestre.La nuova Carta Strutturale dei Mari Italiani si configura come documento di riferimento per la comunità scientifica e come base solida per lo sviluppo di ulteriori studi e ricerche future. Il progetto si inserisce nel quadro della strategia marina europea, favorendo la condivisione di dati aperti e interoperabili a supporto della ricerca scientifica e della blue economy, inclusa la ricerca di fonti alternative di energia – ad esempio per l’individuazione di siti destinati a centrali eoliche e impianti geotermici – e per la ricerca di acqua potabile e altre applicazioni. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del programma europeo EMODnet Geology (European Marine Observation and Data Network), che raccoglie e rende accessibili, attraverso un portale web, un’ampia quantità di dati geologici marini acquisiti nei decenni nei mari europei. https://www.isprambiente.gov.it/en/projects/soil-and-territory/emodnet-geology?set_language=enhttps://emodnet.ec.europa.eu/en/use-case/emodnet-geology-helps-characterise-structural-settings-seas-surrounding-italy Abstract UniTS ha raccolto i dati disponibili sul Bacino Sardo-Provenzale, integrandoli con informazioni geofisiche e partecipato allo studio del Mare Adriatico meridionale e Ionio Mostra nel diario Off
UniTS e FVG Energia insieme per la transizione energetica e la mobilità sostenibile Read more about UniTS e FVG Energia insieme per la transizione energetica e la mobilità sostenibile Immagine Progetto senza titolo (94).png Data notizia Tue, 10/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia UniTS e FVG Energia spa, la società interamente partecipata da Regione Friuli Venezia Giulia per la promozione della transizione energetica, hanno firmato oggi una convenzione-quadro per sviluppare collaborazioni operative e progetti congiunti nel campo dell’energia sostenibile.I primi accordi attuativi si concentreranno sullo studio, dimensionamento, ottimizzazione e gestione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici e sulle Comunità energetiche rinnovabili (CER), con l’obiettivo di integrare mobilità e sistema elettrico, accelerando la decarbonizzazione e favorendo una maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili. Saranno studiate soluzioni innovative per supportare il dynamic pricing, che permette di modulare in tempo reale i prezzi della ricarica in base alla disponibilità di energia, e il vehicle-to-grid (V2G), che consente ai veicoli elettrici di restituire energia alla rete quando necessario, ottimizzando i flussi energetici e garantendo sicurezza della rete, sostenibilità economica e minor impatto ambientale. Un ruolo centrale in questa collaborazione è affidato al Centro Interdipartimentale “Giacomo Ciamician” dell’Università di Trieste, punto di riferimento per competenze trasversali su Energia, Ambiente e Trasporti, che metterà a disposizione le conoscenze scientifiche e la capacità di ricerca applicata necessarie per progettare sistemi energetici efficienti, sostenibili e integrati sul territorio.“La firma di questa convenzione testimonia la capacità del nostro Ateneo di trasformare la ricerca scientifica in strumenti concreti per lo sviluppo del territorio e della società – sottolinea Donata Vianelli, Rettrice dell’Università di Trieste – Il Centro Giacomo Ciamician rappresenta un hub strategico per l’integrazione tra competenze accademiche e applicazioni tecnologiche nel settore energetico”. Erik Vesselli e Alessandro Massi Pavan, rispettivamente Delegati per il Trasferimento Tecnologico e rapporti con gli enti di ricerca e per la Sostenibilità e transizione energetica, sottolineano come “questo accordo sia frutto di un lungo percorso collaborativo su questi temi con Regione FVG. Una delle missioni del sistema universitario consiste nell’impegno a trasferire competenze e conoscenze maturate nelle attività di ricerca per il benessere e il progresso della società, rendendo questa operazione pienamente risonante con la propria vocazione, oltre che strategica per il territorio di riferimento, in un momento in cui approvvigionamento energetico, transizione energetica e cambiamenti climatici rappresentano sfide importanti su scale temporali multiple”.Il presidente di Fvg Energia Franco Baritussio, presente alla firma dell’accordo assieme al Direttore generale Piero Mauro Zanin, ha sottolineato "l'importanza di fare rete con l'Università di Trieste e gli altri centri di alta formazione, un'alleanza indispensabile per stare al passo con le novità tecnologiche in un settore in continuo movimento come quello delle energie rinnovabili". "Nella co-progettazione della Comunità energetica rinnovabile regionale - ha aggiunto Baritussio - stiamo dialogando con numerosi enti del territorio per costruire uno strumento che abbia peso adeguato per confrontarsi con il mercato della distribuzione, preesistente alle Cer e già strutturato".L’accordo prevede ulteriori sviluppi nell’ambito della programmazione tecnico-economica di impianti da fonti rinnovabili, con interventi in aree marginali del territorio regionale, come discariche o caserme dismesse, rafforzando il legame tra innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo locale.Con questa collaborazione, l’Università degli Studi di Trieste e FVG Energia pongono le basi per una partnership strategica di lungo termine, in grado di tradurre ricerca e competenze scientifiche in azioni concrete per la transizione energetica, la mobilità sostenibile e il benessere della comunità.Nella foto, da sinistra:Alessandro Massi Pavan, Direttore Centro Interdipartimentale per l’Energia, l’Ambiente e i Trasporti “Giacomo Ciamician”, UniTS; Donata Vianelli, Magnifica Rettrice dell’Università di Trieste; Franco Baritussio, Presidente FVG Energia SpA; Fabio Scoccimarro, Assessore all’Ambiente ed Energia della Regione autonoma FVG; Piero Mauro Zanin, Direttore Generale FVG Energia SpA; Erik Vesselli, Delegato al Trasferimento Tecnologico e rapporti con gli enti di ricerca, UniTS. Abstract Un ruolo centrale sarà affidato al Centro Interdipartimentale “Giacomo Ciamician” Mostra nel diario Off
La Coppa Aurea torna a Trieste: vince il liceo Galilei Read more about La Coppa Aurea torna a Trieste: vince il liceo Galilei Immagine Progetto senza titolo (92).png Data notizia Mon, 09/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Futuri studenti Territorio e società Testo notizia Si è conclusa la XIX edizione della Coppa Aurea, la competizione di matematica a squadre per gli Istituti Secondari Superiori organizzata dal MIGe, Dipartimento di Matematica Informatica e Geoscienze di UniTS nell’Aula Magna dell’Ateneo.Realizzata in collaborazione con il responsabile per la Provincia di Trieste delle Olimpiadi di Matematica (prof.ssa Amalia Abbate) e con gli organizzatori della gara a Genova, la competizione è un'occasione per avvicinare gli studenti in modo ludico e divertente a questa materia. Nel 2026, dopo vent’anni, la Coppa Aurea torna a Trieste: il liceo G. Galilei si è aggiudicato la vittoria. A parte le primissime edizioni, del 2005 e 2006, vinte dal liceo G. Oberdan di Trieste, negli anni successivi la coppa era stata conquistata quasi sempre da squadre venete (in particolare delle province di Treviso e Padova), con l'unica eccezione di Gorizia nel 2008. Dopo il secondo posto del 2025 il liceo triestino, forte dei suoi 1266 punti, riesce quest'anno a portare a casa la coppa della XIX edizione. I “I 7 del Leone” del liceo L. da Vinci di Treviso si sono classificati al secondo posto con 1127 punti, mentre “Gente poco seria” del liceo I. Nievo di Padova ha conquistato le medaglie di bronzo con 911 punti. Anche la squadra “Goats of Levi” dell'IIS P. Levi di Montebelluna, grazie al quarto posto in classifica con 902 punti, conquista l'accesso alla finale nazionale di Cesenatico.All’edizione 2026 hanno partecipato 26 scuole secondarie di secondo grado, provenienti dalle quattro province del Friuli Venezia Giulia e dalle province di Padova, Treviso e Venezia: dopo dieci anni di assenza è tornata a partecipare anche una scuola croata di lingua italiana di Pola. Ogni scuola era rappresentata da una squadra composta da 7 studenti, che si sono sfidati a colpi di problemi e quesiti matematici.Da Trieste hanno partecipato anche il liceo G. Oberdan, l'ISIS Carducci-Dante, l'ISIS J. Stefan, l'ITS A. Volta e, per la prima volta, il liceo artistico E. e U. Nordio, l'ISIS Da Vinci-Carli-Sandrinelli e la Scuola Internazionale di Trieste.Contemporaneamente, in 38 città italiane, 713 squadre per un totale di 4991 studenti di scuola secondaria di secondo grado si sono cimentate sugli stessi problemi per guadagnarsi l’accesso alla finale nazionale di Cesenatico, che si svolgerà a maggio. Consistente la presenza femminile, a dimostrazione che le materie STEM sono sempre più attrattive. La Coppa Aurea sarà rimessa in palio nella prossima edizione e diventerà di possesso definitivo dell’istituto che riuscirà a vincerla per tre volte. Attualmente il liceo I. Nievo di Padova ha già conquistato due edizioni. Una vittoria a testa è invece andata al Da Vinci di Treviso, al Levi di Montebelluna e al liceo Galilei di Trieste. Abstract Conclusa nell’Aula Magna UniTS l’edizione 2026 della competizione di matematica per gli studenti delle Superiori Mostra nel diario Off