Business Care International Award 2026: premiato il dottor Aldostefano Porcari alla Camera dei Deputati Read more about Business Care International Award 2026: premiato il dottor Aldostefano Porcari alla Camera dei Deputati Immagine Titolo (44).jpg Data notizia Wed, 01/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ricerca Testo notizia Aldostefano Porcari, già assegnista di ricerca del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste, dove si è specializzato in Cardiologia, è tra i vincitori del Business Care International Award 2026. Il riconoscimento internazionale, ideato da Massimo Veccia, celebra personalità e istituzioni capaci di rappresentare nel mondo i valori dell’eccellenza italiana, del dialogo e della cooperazione tra culture e nazioni.La cerimonia si è svolta nella Sala della Regina della Camera dei Deputati e ha riunito figure provenienti da mondi diversi – impresa, diplomazia, cultura, innovazione e ricerca – accomunate da una forte proiezione internazionale.Porcari, già Dottore di Ricerca presso University College London ed il National Amyloidosis Centre di Londra, è attualmente medico cardiologo presso l’Ospedale di Cattinara. È stato premiato per il suo contributo alla diagnosi e alla cura dell’amiloidosi cardiaca, ambito nel quale il suo lavoro ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Melvin Judkins Early Career Award dell’American Heart Association, il William W. Parmley Young Author Achievement Award dell’American College of Cardiology ed il titolo di miglior ricercatore under 35 della Società Europea di Cardiologia. Porcari è inoltre incluso nella “World’s Top 2% Scientists List 2024” (la classifica del 2% degli scienziati più citati al mondo) stilata dall’Università di Stanford in collaborazione con la casa editrice Elsevier.“La ricerca non è fatta solo di grandi scoperte – ha dichiarato Porcari -, ma di piccoli passi, di domande, di errori, che nel tempo costruiscono conoscenza. Ma è attraverso il dialogo e la collaborazione oltre i propri confini che tutto questo diventa progresso, capace di rispondere alle sfide globali, migliorare l'assistenza ai pazienti e ridurre le disuguaglianze sociali nell'accesso alle cure. Nella mia esperienza è proprio in questo percorso, fatto di condivisione, che la ricerca contribuisce a convogliare le migliori energie umane per raggiungere traguardi comuni, superando divisioni e conflitti”.Nell’occasione il giovane cardiologo ha voluto ricordare gli elementi più importanti che hanno accompagnato la sua formazione: “La mia fortuna è stata incontrare in Italia, negli Stati Uniti ed in Inghilterra, persone che uniscono l’amore per la scoperta a quello per il malato, consentendomi di arricchire quanto appreso nella mia formazione presso il Campus Bio-Medico di Roma e dal prof. Gianfranco Sinagra a Trieste”.Il riconoscimento attribuito a Porcari richiama l’attenzione sul valore dei giovani profili della ricerca italiana capaci di distinguersi in contesti internazionali, coniugando qualità scientifica, visione e collaborazione.Tra gli altri premiati figurano esponenti di primo piano del mondo dell’impresa, della diplomazia, della cultura e dell’innovazione come Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Claudia Cremonini, vicepresidente di Cremonini S.p.A., Fabrizio Di Michele, già Console generale d’Italia a New York, Sebastiano Fanizza, imprenditore nel settore dello yachting e dei luxury brand, Milena Lerario, CEO di e-GEOS, Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, Chiara Sbarigia, presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi, Sabrina Zappia, presidente degli Italian & International Patrons of the Art dei Musei Vaticani, e Marco Nodari, musicista e compositore. Una menzione speciale è andata inoltre all’Associazione della Stampa Estera in Italia, rappresentata dalla presidente Elena Postelnicu. Abstract Il cardiologo, già assegnista di ricerca UniTS, ha ricevuto il premio internazionale che celebra l’eccellenza italiana della ricerca Mostra nel diario Off
Regeni, UniTS aderisce all’iniziativa “Le Università per Giulio” Read more about Regeni, UniTS aderisce all’iniziativa “Le Università per Giulio” Immagine Progetto senza titolo (100).png Data notizia Tue, 31/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Post lauream Studenti Internazionali - Degree Seeker Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Il 27 maggio 2026 alle 15 nell’Aula Magna del Campus di Piazzale Europa dell’Università di Trieste si terrà una proiezione speciale del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato da UniTS nell’ambito dell’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni", promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini. “Aderendo all’iniziativa nazionale la comunità UniTS vuole ricordare Giulio Regeni come simbolo della libertà di Ricerca, continuando a chiedere verità e giustizia per la sua morte – afferma la Rettrice UniTS Donata Vianelli - La sua tragica vicenda ha innescato un processo virtuoso che ha portato il nostro ateneo a dotarsi di strumenti per migliorare la sicurezza di chi si reca all'estero in aree a rischio come le Linee Guida per la sicurezza in zone a rischio geo-politico e socio-sanitario del personale delle Università, adottate a livello nazionale da tutte le università pubbliche”.L’evento del 27 maggio a UniTS, dopo i saluti istituzionali della rettrice Donata Vianelli e di Morgan Baliviera, Presidente del Consiglio degli Studenti, prevede la proiezione del documentario seguita dalla tavola rotonda moderata da Maria Dolores Ferrara, Presidente del CUG di UniTS, con i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, l’assegnista di ricerca Andrea Conzutti, Elisabetta De Giorgi, delegata della Rettrice alla Mobilità e relazioni internazionali e Roberta Altin, delegata della Rettrice alla Cooperazione allo sviluppo. "La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia - ricorda la Senatrice Cattaneo - non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a 'fare cose' attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso".“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni - che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”L’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni. Abstract Il 27 maggio proiezione del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo" e dibattito con Paola Deffendi e Claudio Regeni Documenti allegati Document Programma Mostra nel diario Off
Tecnologie quantistiche: presentati in Regione i progetti Quasar FVG e Q – Connect FVG Read more about Tecnologie quantistiche: presentati in Regione i progetti Quasar FVG e Q – Connect FVG Immagine Progetto senza titolo (99).png Data notizia Mon, 30/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia “Le tecnologie quantistiche definiranno i prossimi decenni, non solo per gli Stati e i territori ma per le imprese e le singole persone: Regione FVG lo ha intuito nel 2018 e da allora continua a investire risorse e a sostenere progetti curati dal nostro sistema universitario. Q-Connect FVG e Quasar-FVG riguardano aspetti di enorme strategicità come la sicurezza delle connessioni e la creazione di computer quantistici”.È la sintesi con cui l’assessore regionale all’Università e alla Ricerca Alessia Rosolen ha commentato oggi nel corso di una conferenza stampa la presentazione dei due nuovi progetti coordinati dagli atenei di Trieste e Udine, con la collaborazione di Cnr-Ino, Cnr-Iom, Sissa e Sincrotrone.“La quantistica, insieme all’idrogeno – ha ricordato Rosolen – è la traiettoria privilegiata su cui il Friuli Venezia Giulia ha puntato per essere all’avanguardia in un’ottica di sviluppo di sistema, entro il quale i benefici devono cioè riguardare l’intera complessità dei soggetti, dagli enti di ricerca alle istituzioni, dalle imprese ai singoli cittadini”."La collaborazione con la Regione FVG è stata fondamentale per riconoscere le potenzialità del settore delle tecnologie quantistiche, su cui abbiamo investito molto a livello territoriale. I progetti presentati oggi pongono l'Università di Trieste come protagonista sul territorio nazionale, con opportunità a livello internazionale sia per la ricerca di base che per le applicazioni con aziende di vari settori. Siamo già un passo avanti a livello nazionale grazie alla stretta partnership con il territorio regionale", ha aggiunto la Rettrice UniTS, Donata Vianelli.Il ruolo di UniTSL’Università di Trieste, con il prof. Angelo Bassi, coordina il progetto QUASAR FVG che ha come obiettivo lo sviluppo di nuovi protocolli sperimentali, teorici e algoritmici per la computazione e la simulazione quantistica. Il ruolo è stato affidato a UniTS in virtù dei laboratori del gruppo ArQuS (Sistemi Quantistici Artificiali) dell’ateneo, gestiti dal prof. Francesco Scazza e dal dott. Matteo Marinelli.Il prof. Scazza coordina un laboratorio che si focalizza sulla simulazione di sistemi quantistici complessi, sfruttando il raffreddamento, l’intrappolamento e il controllo di atomi a due elettroni. Utilizzando tecniche di manipolazione ottica ad alta precisione e spettroscopia é possibile raggiungere il controllo del singolo atomo.Il nuovo laboratorio in fase di realizzazione è coordinato dal dott. Marinelli, e si occuperà invece nello specifico di realizzare nuove interfacce tra atomi e fotoni per la computazione quantistica modulare.I laboratori, unici a livello nazionale per gli ambiti di ricerca su cui sono impegnati, assieme alle competenze teoriche che hanno fatto assegnare al Dipartimento di Fisica di UniTS il certificato di Eccellenza del Ministero dell’Università e della Ricerca, forniscono il contesto sperimentale e tecnologico ideale per lo sviluppo del progetto QUASAR FVG.UniTS, inoltre, partecipa come partner al progetto Q - Connect FVG in virtù del collegamento quantistico esistente tra UniTS e UniUD, inaugurato nel febbraio 2025 nella sede dell’ateneo giuliano ed embrione di un’infrastruttura che ambisce a diventare un modello per l’Italia e l’Europa. Abstract Riguardano la sicurezza delle comunicazioni e lo sviluppo computazionale Mostra nel diario Off
Giornata Internazionale dell'Endometriosi: Università di Trieste e IRCCS Burlo Garofolo impegnati contro la malattia Read more about Giornata Internazionale dell'Endometriosi: Università di Trieste e IRCCS Burlo Garofolo impegnati contro la malattia Immagine Titolo (43).jpg Data notizia Fri, 27/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 28 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell'Endometriosi, istituita nel 2014 per richiamare l'attenzione su una patologia cronica e spesso invalidante che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia e oltre 175 milioni nel mondo.L'Università di Trieste e l'IRCCS Burlo Garofolo sono impegnati da molti anni nel trattamento della malattia, che provoca sintomi molto dolorosi e stanchezza fisica e può causare sub-fertilità o infertilità.La Clinica Ostetrica e Ginecologica, insieme al Gruppo Multidisciplinare Endometriosi, composto da diversi specialisti dell’IRCCS e dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina, assicura la presa in carico completa delle donne affette da questa patologia. Il percorso comprende la diagnosi avanzata, i trattamenti medici, gli interventi chirurgici mini-invasivi, la preservazione della fertilità e, nei diversi casi, anche il supporto psicologico, i trattamenti di fecondazione assistita in presenza di infertilità secondaria alla malattia e la gestione delle gravidanze complicate.Accanto all’attività clinica, è particolarmente significativo anche l’impegno nella ricerca della Clinica Ostetrica e Ginecologica, che da molti anni, con i suoi medici e le sue ricercatrici, si avvale della collaborazione di strutture dell’Università di Trieste e dell’IRCCS Burlo Garofolo per approfondire numerosi aspetti della malattia. Gli studi attivati, i cui risultati vengono pubblicati su qualificate riviste scientifiche internazionali, puntano a chiarire le possibili cause dell’endometriosi, a partire dai meccanismi immunologici, in sinergia con il Dipartimento di Scienze della Vita di UniTS, dai fattori ereditari, in collaborazione con la SC di Genetica Medica, e dal ruolo degli inquinanti, grazie al lavoro di ricercatrici dell’IRCCS e del Sincrotrone Elettra.Altri studi riguardano la possibilità di una diagnosi precoce, anche in età adolescenziale, attraverso la messa a punto di test da eseguire sulle urine, sviluppati con l’impegno di ricercatrici del Burlo. Ulteriori linee di ricerca sono dedicate alla valutazione del ruolo del microbioma nell’evoluzione della malattia e dei sintomi, con la collaborazione della SC di Diagnostica avanzata microbiologica traslazionale. Grande attenzione è riservata anche agli aspetti epidemiologici della patologia e alle possibilità di una diagnosi precoce, in collaborazione con la SC di Epidemiologia Clinica del Burlo. All’IRCCS è inoltre affidata la gestione del Registro Regionale dell’Endometriosi, fra i primi registri al mondo istituiti per questa patologia.La Clinica Ostetrica e Ginecologica è impegnata anche nella formazione avanzata di specialisti ginecologi, attivando da anni un Master di II livello di Chirurgia Ginecologica in Laparoscopia, nel quale viene dato ampio spazio anche ai trattamenti avanzati dell’endometriosi, oltre a corsi specifici dedicati. A questo si affianca, da molti anni, l’organizzazione di numerosi eventi congressuali rivolti a professionisti sanitari di diverse specialità. Inoltre, con la collaborazione dell’Associazione Endometriosi FVG, la Clinica svolge anche un’importante attività di informazione e divulgazione rivolta al grande pubblico, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza delle diverse problematiche legate alla malattia. Abstract Dalla diagnosi precoce alla chirurgia mini-invasiva, dalla ricerca alla formazione: un'azione multidisciplinare per accompagnare le donne con endometriosi Mostra nel diario Off
T4EU: organizzato il primo Pupil’s Lab al Collegio del Mondo Unito di Duino Read more about T4EU: organizzato il primo Pupil’s Lab al Collegio del Mondo Unito di Duino Immagine Progetto senza titolo (97).png Data notizia Wed, 25/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Il laboratorio “Energy Transition Lab: Think and Design the Future”, condotto dalla dott.ssa Valentina Bologna, docente di Fisica, ha declinato il tema centrale della knowledge entrepreneurship in chiave scientifica, coinvolgendo attivamente gli studenti in un percorso esperienziale e interdisciplinare.L’obiettivo dell’attività è stato quello di trasformare i partecipanti in veri e propri “Knowledge Entrepreneurs”, figure capaci di mettere le proprie competenze al servizio della società e dell’ambiente, contribuendo in modo concreto ad affrontare le sfide della transizione energetica.Attraverso il metodo del Design Thinking, il laboratorio ha guidato gli studenti in un processo che, partendo dall’analisi teorica, li ha condotti alla progettazione di soluzioni creative e innovative, valorizzando il ruolo attivo e centrale dei partecipanti.Il percorso si è articolato in diverse fasi operative. Dopo il “warming up”, in cui gli studenti hanno riflettuto sulle proprie conoscenze pregresse e sul ruolo che aspirano a ricoprire nel cambiamento, si è passati a una fase di analisi tecnica basata su casi studio internazionali, tra cui il potenziale dell’idrogeno verde in Cile e le raccomandazioni dell’International Energy Agency al G7 sulla decarbonizzazione del settore siderurgico.La fase centrale del laboratorio ha visto i partecipanti impegnati in un processo strutturato di Design Thinking, articolato nelle fasi di comprensione del problema, definizione, ideazione e condivisione delle soluzioni.I gruppi hanno sviluppato proposte progettuali innovative, poi presentate e discusse in un’ottica collaborativa.Con questa iniziativa, l’Università di Trieste conferma il suo impegno nella promozione di una didattica innovativa e orientata all’impatto, in linea con gli obiettivi dell’Alleanza Transform4Europe. Abstract Il Laboratorio ha declinato il tema centrale della knowledge entrepreneurship Mostra nel diario Off
Le pallavoliste del CUS centrano la promozione! Read more about Le pallavoliste del CUS centrano la promozione! Immagine Titolo (42).jpg Data notizia Tue, 24/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Un cammino quasi perfetto per un gruppo, affiatato e coeso, capace di dominare il campionato dalla prima giornata.Dopo due anni la squadra di pallavolo femminile del CUS Trieste torna in Serie D: la squadra di coach Federico Vivona ha conquistato aritmeticamente la promozione alla Serie maggiore nel penultimo turno del Campionato Territoriale di Prima Divisione, dopo aver superato con un netto 3-0 (25-21, 25-12, 25-14) l’Azzurra RdR tra le mura amiche della Palestra di Via Monte Cengio. Le universitarie hanno giocato una partita, valevole per la 21ᵅ Giornata, ai limiti della perfezione, reagendo al meglio dopo il primo match point fallito lo scorso sabato con la seconda della classe, ovvero la Triestina Volley (impostasi al termine di una partita combattuta per 3-0 (27-25 27-25 27-25), e anticipando la festa prima dell’ultima partita prevista il 10 aprile in casa del Centro Coselli. “Questa promozione - racconta a caldo l’allenatore Federico Vivona - ripaga il lavoro e i sacrifici fatti negli ultimi due anni. La chiave di questa stagione formidabile, che ad una partita dal termine ci ha visto vincere 20 match e perderne solamente uno lo scorso sabato, è stato il gruppo, un gruppo omogeneo che mi ha permesso di far giocare, anche nel match decisivo, tutti gli elementi a mia disposizione. Contro l’Azzurra abbiamo iniziato un pò contratti, con nella testa ancora qualche strascico dello stop di sabato, ma poi le ragazze si sono sciolte e hanno disputato una grande partita”.Contro l’Azzurra, il CUS Trieste ha faticato soltanto nel primo set quando le padrone di casa hanno preso il largo “solamente” nel finale, trascinate dai servizi vincenti di De Vidovich. Dopo aver messo in cassetto il set d’apertura per 25-21 negli altri due set non c’è stata partita il CUS che ha sempre comandato le operazioni di gioco e non rischiando nulla. Abstract Le universitarie ritornano in serie D dopo aver dominato il campionato fin dalla prima giornata Mostra nel diario Off
Scomparso Luciano Campanacci, uno dei maestri italiani della Medicina Interna Read more about Scomparso Luciano Campanacci, uno dei maestri italiani della Medicina Interna Immagine Progetto senza titolo (96).png Data notizia Mon, 23/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia E’ mancato il Prof. Luciano Campanacci, uno dei Maestri della Medicina Interna italiani. Fra qualche giorno, avrebbe compiuto 96 anni.Nato a Parma e laureatosi a pieni voti a Bologna, è stato prima allievo a Roma del Prof. Cataldo Cassano, presso l’Istituto di Patologia Medica, poi del Prof. Ernico Fiaschi, presso la Patologia Medica dell’Università di Padova. In questo periodo soggiornò più volte all’estero, contribuì alla fondazione della Scuola di Nefrologia e alla costituzione, tra i primi in Italia, del servizio di emodialisi di cui fu Direttore fin dall’inizio. Nel 1974, in qualità di Professore Ordinario di Medicina Interna, si trasferì a Trieste come Direttore dell’Istituto di Patologia Medica, diventato poi Medicina Clinica, portando da Padova alcuni collaboratori, fra i quali il Prof. Guarnieri. A Trieste, il Prof. Campanacci fondò un’apprezzata Scuola di Nefrologia, oltre ad aver diretto e fatto crescere quella di Medicina Interna. Si circondò di collaboratori di cui favorì la crescita professionale indirizzandoli, oltre che alla Nefrologia, anche verso altre branche della Medicina Interna, quali la Gastroenterologia, l’Ematologia, l’Endocrinologia, l’Epatologia e stimolandoli a numerosi soggiorni all’estero. Alcuni di loro si sono poi dedicati allo studio dell’Ipertensione Arteriosa costituendo un Gruppo noto in Italia e partecipando, come soci fondatori, alla nascita della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa. Molti dei suoi allievi hanno raggiunto posizioni apicali sia nel mondo accademico che in quello clinico a Trieste e in Regione.E’ stato Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, partecipando in qualità di relatore a numerosi congressi scientifici.Per i suoi allievi, è stato un Maestro validissimo, rigoroso, incalzante, sempre disponibile e aperto.L’Università di Trieste lo ricorda con grande stima e affetto per l’encomiabile attività svolta con studenti e colleghi. Abstract Il ricordo di UniTS Mostra nel diario Off
“La riserva invisibile: acqua dolce sotto il mare”: UniTS e OGS per la Giornata Mondiale dell’Acqua Read more about “La riserva invisibile: acqua dolce sotto il mare”: UniTS e OGS per la Giornata Mondiale dell’Acqua Immagine WhatsApp Image 2026-03-20 at 08.33.03.jpeg Data notizia Fri, 20/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’Università di Trieste organizza insieme all’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale l’evento “La riserva invisibile: acqua dolce sotto il mare”, in programma lunedì 23 marzo, dalle 10.00 alle 12.15 in Sala Tessitori (Palazzo del Consiglio di Regione Autonoma FVG, Piazza Oberdan 5).L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è aperta al pubblico e intende sensibilizzare sul tema della gestione sostenibile delle risorse idriche, presentando i risultati del progetto RESCUE (RESources in Coastal groundwater Under hydroclimatic Extremes) dedicato allo studio delle riserve di acqua dolce nei fondali marini dell’Alto Adriatico.Coordinato dall’Università di Trieste e avviato nel 2024, il progetto coinvolge un consorzio internazionale composto da OGS, Ruden AS, Università di Derby e Università di Malta. La partecipazione è gratuita, previa registrazione.Programma10.00 – 10.15 Introduzione ai lavoriKetty Segatti, Direttore Unità operativa specialistica ricerca, innovazione, fondo sociale europeo plus e altri fondi comunitari, Regione Autonoma FVGPaola Del Negro, Direttrice Generale OGS10.15 – 11.15 Pillole di informazioneModera: Maria Cristina Pedicchio, Presidente APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca EuropeaLe acque dolci sotto i mari – Angelo Camerlenghi, OGSL’Alto Adriatico – Cristina Corradin, OGSCosa fare di quest’acqua – Luca Zini, Università di TriesteDi chi è quest’acqua – Emma Mazzotta, OGSLe acque sotterranee marine: storia e società – Corinna Guerra, Università Ca’ Foscari11.15 – 12.00 Tavola rotondaModera: Franco Scolari, Direttore Generale Polo Tecnologico Alto AdriaticoPaolo De Alti, Direttore Servizio Gestione Risorse Idriche, Regione Autonoma FVGMaurizio Spoto, Responsabile Area Marina Protetta di MiramareMichele Pipan, Coordinatore Progetto RESCUE, Università di TriesteFranco Clementin, Presidente CIA Agricoltori Italiani del Friuli Venezia GiuliaRodolfo Tlustos, Plastidite, Confindustria Alto Adriatico12.00 – 12.15 Conclusioni e lancio della communityMaria Cristina Pedicchio, Presidente APRE - Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea Abstract Evento aperto a tutti lunedì 23 marzo in Sala Tessitori, Palazzo del Consiglio di Regione Autonoma FVG, Piazza Oberdan 5 Mostra nel diario Off
Dal sorriso al benessere: UniTS promuove la prevenzione orale per la salute degli studenti Read more about Dal sorriso al benessere: UniTS promuove la prevenzione orale per la salute degli studenti Immagine 2026_03_19_Dal sorriso al benessere_028.jpg Data notizia Fri, 20/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Servizi Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Una bocca in salute non riguarda soltanto i denti: parla di prevenzione, qualità della vita, benessere psicologico e capacità di intercettare precocemente fragilità e patologie. Intorno a questi temi si è svolto “Dal sorriso al benessere. Prevenzione orale e salute generale negli studenti universitari”, l’incontro in cui è stata presentata alla comunità studentesca la possibilità di accedere a visite odontoiatriche gratuite.L’iniziativa, promossa dalla delegata della Rettrice per il Benessere studentesco e inclusione Vanessa Nicolin in collaborazione con il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria, ha valorizzato l’impegno dei docenti e delle docenti di UniTS nel promuovere una cultura della prevenzione rivolta in particolare alla popolazione studentesca.Dopo il saluto istituzionale della rettrice Donata Vianelli, gli interventi dei docenti UniTS hanno spiegato quanto la bocca non sia un ambito separato dal resto dell’organismo, ma un osservatorio importante sullo stato di salute complessivo della persona, anche in relazione alla qualità della vita, alla sfera psicologica e alla possibilità di intercettare precocemente situazioni di fragilità.Ad aprire gli interventi è stato Roberto Di Lenarda, che ha richiamato il rapporto stretto tra salute orale e salute generale, sottolineando come le patologie del cavo orale non riguardino soltanto un aspetto specialistico o estetico, ma rappresentino un tema di salute pubblica con ricadute rilevanti sulla qualità della vita. Al centro del suo intervento, il ruolo dell’infiammazione cronica come possibile elemento di connessione tra bocca e organismo e la necessità di considerare la prevenzione orale come parte integrante della tutela della salute complessiva della persona.Su questa linea si sono inseriti i contributi di Federico Berton, Giulia Ottaviani e Katia Rupel, che hanno riportato l’attenzione su alcuni strumenti concreti di prevenzione rivolti anche alla popolazione studentesca. Berton ha insistito in particolare sull’importanza dell’igiene orale quotidiana e della pulizia degli spazi interdentali, richiamando anche il peso che le abitudini alimentari possono avere sulla salute della bocca, soprattutto in una fascia d’età in cui il consumo frequente di bevande zuccherate o acide può favorire processi di demineralizzazione dello smalto.Ottaviani e Rupel hanno affrontato invece il tema della diagnosi precoce del carcinoma orale, soffermandosi sui principali fattori di rischio e sull’importanza dello screening e della prevenzione, anche in relazione alla diffusione dell’HPV. In questo quadro è stato richiamato anche il tema della vaccinazione, con particolare attenzione alla necessità di rafforzare l’informazione e l’adesione tra i più giovani.Milena Cadenaro ha dedicato il suo intervento ai traumi dentali, evidenziando quanto la tempestività dell’intervento sia decisiva nei casi di emergenza e richiamando l’attenzione su comportamenti corretti che possono fare la differenza nelle prime fasi successive a un trauma. Tra gli strumenti utili segnalati nel corso dell’incontro, anche l’app ToothSOS, sviluppata dalla International Association of Dental Traumatology, pensata per fornire indicazioni pratiche nelle situazioni di urgenza.Con Luca Contardo il focus si è spostato sul ruolo del sorriso e dell’ortodonzia nella dimensione psicologica e sociale, mettendo in evidenza il legame tra salute orale, autostima, qualità delle relazioni e percezione di sé. Giulio Marchesi ha invece approfondito il rapporto tra segnali orali e disturbi del comportamento alimentare, sottolineando come l’odontoiatra possa contribuire a riconoscere precocemente situazioni di fragilità che richiedono attenzione e presa in carico multidisciplinare.Accanto alla sensibilizzazione, l’iniziativa ha presentato alla comunità studentesca la possibilità di accedere a 200 visite odontoiatriche gratuite, previste in quattro giornate presso la Clinica Odontoiatrica dell’Ospedale Maggiore.Le visite saranno effettuate dagli studenti del sesto anno del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria, sotto la supervisione dei docenti. Un’impostazione che rafforza anche il valore formativo dell’iniziativa e la sua vicinanza alla popolazione studentesca.Gli studenti e le studentesse UniTS potranno prenotare la visita accedendo con le proprie credenziali istituzionali al seguente link: https://moodle2.units.it/course/view.php?id=16528.Una volta effettuato l’accesso, ciascuno potrà scegliere l’orario di preferenza tra quelli disponibili nelle diverse giornate programmate, con la possibilità di modificare la prenotazione fino a esaurimento delle disponibilità.Nel corso dell’incontro è stato ricordato che è inoltre attivo per le emergenze il Pronto Soccorso Odontoiatrico dell’Ospedale Maggiore, accessibile direttamente in caso di trauma o dolore acuto. Abstract L’evento ha toccato i temi della salute orale, del benessere generale e della prevenzione. Al via visite odontoiatriche gratuite dedicate agli studenti Mostra nel diario Off
Consorzio iNEST: a Trieste incontro internazionale su innovazione, resilienza e Blue Economy Read more about Consorzio iNEST: a Trieste incontro internazionale su innovazione, resilienza e Blue Economy Immagine Progetto senza titolo (67).png Data notizia Thu, 19/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Grazie alle attività sviluppate dal consorzio iNEST, finanziato dal PNRR, Trieste si conferma come nodo strategico per lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative nel settore marittimo, favorendo sinergie tra ricerca, industria e governance pubblica.Collaborazioni che sono state al centro del workshop internazionale “Marine Digital Twins: coasts, ports and infrastructures for sustainable management, system integration and blue economy development”, un’iniziativa che ha mostrato risultati ed attività in corso legate a soluzioni digitali avanzate per la gestione sostenibile dei sistemi marini e costieri.L’evento ha infatti riunito a Trieste rappresentanti del mondo accademico, enti di ricerca – in particolare l’OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale –, autorità pubbliche, autorità portuali e stakeholder industriali, promuovendo un dialogo strutturato sull’utilizzo dei Marine Digital Twins (MDT) come strumenti chiave per la transizione verde e digitale del settore marittimo: un’importante occasione di networking e co-design, finalizzata allo sviluppo di future proposte progettuali e al consolidamento di partenariati internazionali nel settore dei digital twins marini. Marine Digital Twins per la transizione verde e digitaleI Marine Digital Twins rappresentano una tecnologia abilitante per l’integrazione di dati ambientali e infrastrutturali, il monitoraggio in tempo reale e la simulazione di scenari complessi, supportando politiche basate su evidenze scientifiche e processi decisionali più efficienti.Nel corso del workshop sono stati presentati i risultati delle attività sviluppate dalle Università di Trieste Padova, Venezia e Trento e dall’OGS nell’ambito di iNEST Spoke 8 per l’area dell’Alto Adriatico, insieme a casi applicativi quali DIGITPORTS in cui è attrice primaria l’Autorità dei Porti di Trieste e Monfalcone, e il progetto GEMINI sviluppato da un consorzio di aziende finanziato da INEST: sono state evidenziate le potenzialità dei Digital Twins a sostegno della resilienza delle infrastrutture, delle conformità ambientali e per l’ottimizzazione delle operazioni portuali. Cooperazione internazionale e dimensione macro-regionaleIl workshop - coordinato da Pierluigi Barbieri del DSCF dell’Università di Trieste - ha inoltre rafforzato la dimensione internazionale e macro-regionale dell’iniziativa, grazie alla partecipazione di esperti del Middle East Technical University (METU) di Ankara e Mersin, tra cui Mustafa Yücel ed Elif Sürer, che hanno presentato risultati e tecnologie, sviluppate per la realizzazione di Digital Twins nel bacino del Mar Nero.Il confronto ha evidenziato l’importanza di un approccio coordinato tra diversi bacini marini europei e limitrofi, in linea con le strategie dell’Unione Europea per la cooperazione territoriale e la gestione sostenibile delle risorse marine. Sono state presentate collaborazioni che vedonol’insediamento di un desk del centro tecnologico Tekmer NETZERO di Ankara presso il lab village all’Urban Center di Trieste, gestito dal Polo Tecnologico Alto Adriatico.Verso ecosistemi digitali integrati per il mareLe sessioni di discussione hanno sottolineato il potenziale dei Marine Digital Twins nel supportare la pianificazione integrata delle aree costiere, la gestione intelligente delle infrastrutture portuali, lo sviluppo della Blue Economy, la resilienza ai cambiamenti climatici. È emersa la necessità di rafforzare l’interoperabilità dei dati, l’integrazione tra piattaforme digitali e il coinvolgimento attivo degli stakeholder pubblici e privati. Abstract Concluso il workshop "“Marine Digital Twins: coasts, ports and infrastructures for sustainable management, system integration and blue economy development” Mostra nel diario Off