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Al via "Porte Aperte autunnali"

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Sono oltre 16.000 le iscrizioni agli eventi di Orientamento attivo e alle presentazioni dei Corsi di primo livello dell’Università di Trieste (Lauree triennali e Lauree magistrali a ciclo unico) al via da oggi e fino a venerdì 17 ottobre

Porte Aperte 2025 è l’evento di orientamento attivo rivolto alle studentesse e agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, per supportarli nella scelta del percorso formativo da intraprendere presentando in modo chiaro ed esaustivo tutti i percorsi di studio offerti da UniTS. 

L'evento richiamerà in Piazzale Europa studenti da tutta la Regione ma sarà ampia anche la partecipazione dal Veneto (Venezia, Treviso, Belluno, Verona). Previsti anche studenti provenienti dal Trentino-Alto Adige (Trento), Lombardia (Pavia), Piemonte (Novara), Marche (Ancona, Pesaro Urbino), Emilia Romagna (Modena), Puglia (Brindisi), Sardegna (Sassari), Sicilia (Ragusa) e, come di consueto, non mancheranno giovani della Croazia e della Slovenia a testimoniare l'interesse transfrontaliero per l'offerta formativa UniTS.

Si parte il 15 ottobre alle 9 nell’Aula Magna dell’Edificio centrale di Piazzale Europa con i saluti di benvenuto della Magnifica Rettrice prof.ssa Donata Vianelli e della Delegata alle progettualità per l'orientamento prof.ssa Elisabetta Madriz e, a seguire, con la presentazione dei corsi dell’Area Scienze Sociali e Umanistiche (4.870 iscrizioni), per proseguire poi il 16 ottobre con l’Area Tecnologico‑Scientifica (4.743  iscrizioni) e il 17 ottobre con l’Area delle Scienze della Vita e della Salute (6.020 iscrizioni).

Programma e aggiornamenti: https://portale.units.it/it/studiare/orientarsi/porte-aperte.

Oltre alle presentazioni dei corsi sono previste, in ciascuna giornata, visite guidate al Campus universitario di Piazzale Europa e una presentazione pomeridiana  dei servizi  dell’Ateneo con interventi su: Tasse universitarie, Disabilità e DSA, Premi di studio UniTS, Mobilità internazionale (Erasmus), Orientamento al lavoro – Career Service. Seguiranno interventi dell’ ARDiS (borse di studio e alloggi), del Collegio di merito “Luciano Fonda”,  e del Centro Universitario Sportivo CUS.

Saranno disponibili anche sportelli informativi senza prenotazione negli atri dell’Edificio centrale.

Durante ciascuna giornata inoltre un’aula sarà dedicata esclusivamente al confronto informale tra pari, con testimonianze di studentesse e studenti UniTS sulle scelte e sulla vita universitaria e utili risposte ai tanti dubbi e domande dei futuri studenti.

Per info: orientamento@units.it  

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Oltre 16.000 le iscrizioni all’evento di Orientamento attivo per i ragazzi di IV e V superiore
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AIRCampus: al via a UniTS le lezioni 2025/26

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Anche quest’anno UniTS partecipa al progetto AIRCampus, dedicato agli studenti universitari per far conoscere ai ragazzi la realtà di AIRC e diffondere consapevolezza del problema “cancro”.

Nell’anno accademico 2025/26 l’ateneo organizza una serie di lezioni su temi collegati all’attività della Fondazione e, allo stesso tempo, interessanti per gli studenti di vari corsi di studio.

Le lezioni sono suddivise in due semestri e saranno ospitate in Corsi di laurea con almeno 40 studenti. Ogni incontro dura circa 2 ore durante le quali prenderanno parola sia l’esperto AIRC (ricercatori, manager, esperti di nonprofit, testimonial), sia il docente UniTS.

Un’opportunità unica per gli studenti che potranno approfondire temi in linea con i piani di studio, ascoltando le testimonianze di professionisti con esempi concreti e un approccio alla materia multidisciplinare.

 

Ecco il calendario delle lezioni di questo semestre:  

 

14 ottobre ore 16, aula 2_A Edificio D, Piazzale Europa

Sarò sintetico: tre piante, tre molecole, tre storie

Lezione a cura di Ruggero Rollini, divulgatore scientifico

Ospita il docente Fabio Carniel Candotto, insegnamento di Botanica generale, cdl Scienze e tecnologie per scienza e natura

 

17 ottobre ore 14.30 in presenza, 21 novembre ore 14.30 (tbc) da remoto, 12 dicembre ore 14.30 (tbc) in presenza in Aula Magna, Via Monfort 3

Educare alla salute nella scuola primaria: laboratorio di UDA con il progetto AIRC nelle scuole

Laboratorio a cura di Alessandra Frittelli, project manager AIRC nelle Scuole

Ospita la docente Barbara Bocchi, insegnamento di Didattica generale, cdl Scienze della formazione

 

29 ottobre ore 12, aula 1B Edificio H3, Campus centrale

L'organizzazione di Fondazione AIRC per il suo impatto sociale.

Lezione a cura di Marco Rogledi, responsabile Risorse Umane AIRC

Ospita il docente Francesco Venier, insegnamento di Organizzazione aziendale, cdl Economia e gestione aziendale

 

13 novembre ore 11, Aula Grande Edificio C6, via Valerio 8/3 

Nuovi farmaci in un click: strategie per accelerare la sintesi di molecole

Lezione a cura di Tracey Pirali, ricercatrice AIRC all’Università degli Studi del Piemonte Orientale

Ospitano i docenti Tatiana Da Ros, Stephanie Federico e Federico Berti, insegnamenti di Chimica farmaceutica I e II, Chimica bio-organica, cdl CTF e Chimica

 

13 novembre ore 15, aula tbd

Titolo in via di definizione

Lezione a cura di Claudia Borreani, responsabile della Struttura di Psicologia Clinica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano

Ospita la docente Barbara Penolazzi, insegnamento di Abilità cliniche di base/modulo di Psicologia clinica, cdl Scienze e Tecniche Psicologiche

 

25 novembre ore 9, aula tbd

Progettare una campagna di comunicazione in tema di salute

Lezione a cura di Sabrina Bonomo, senior account Comunicazione Esterna AIRC

Ospitano le docenti Patrizia De Luca e Giovanna Pegan, insegnamenti di Marketing e Comunicazione e branding, cdl Economia e gestione aziendale e Marketing e management 

 

25 novembre ore 16, Aula Venezian, Edificio A, Piazzale Europa

Il diritto a dimenticare: l'oblio oncologico è legge in Italia

Lezione con il contributo di Giordano Beretta, oncologo ASL Pescara e Fondazione AIOM

Ospita il docente Maurizio Barberis, insegnamento di Filosofia del diritto, cdl Giurisprudenza

11 dicembre ore 9.30, aula tbd

 

Titolo in via di definizione

Lezione a cura di Francesco Iorio, ricercatore AIRC alla Fondazione Human Technopole, Milano

Ospita il docente Giulio Caravagna, insegnamento di Introduzione alla programmazione e laboratorio, cdl Intelligenza artificiale e data analytics

 

15 dicembre ore 9, aula tbd

Le nuove strategie per la lotta al cancro

Lezione a cura di Alessandra Raimondi, ricercatrice AIRC all’IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano

Ospita la docente Vanessa Nicolin, insegnamento di Anatomia umana, cdl Medicina e Chirurgia e Odontoiatria

 

18 dicembre, orario e aula tbd

DNA damage in cancer and aging

Lezione a cura di Fabrizio D’Adda di Fagagna, ricercatore AIRC all’Ifom Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare ETS di Milano

Ospita il docente Stefan Schoeftner, insegnamento di Biologia degli RNA non codificanti, cdl Genomica funzionale

 

A questo link è possibile scoprire tutte le lezioni AIRCampus organizzate negli atenei italiani e consultare il calendario aggiornato.

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Il Progetto vuole diffondere tra gli studenti consapevolezza sul tema “cancro”
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È iniziata la tre giorni di Trieste Next 2025: UniTS in piazza con 18 incontri e 10 spazi interattivi

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È partita oggi, venerdì 26 settembre, la XIV edizione di Trieste Next, dedicata al tema “La vita dentro. Dialoghi tra scienza e tecnologie”. L’Università di Trieste è protagonista del festival con un programma pensato per il grande pubblico: da oggi a domenica 28 settembre sono previsti 18 incontri a cura dell’Ateneo (sei oggi, nove sabato e tre domenica), con oltre cinquanta relatrici e relatori coinvolti, e lo stand UniTS in Piazza Unità con dieci spazi interattivi e un punto informativo “UniDiversitas”

Due le serate speciali di richiamo internazionale: David Quammen, questa sera al Teatro Verdi, e Brian K. Kobilka, Nobel 2012, domani sera sullo stesso palco.

Nel panel inaugurale, la rettrice Donata Vianelli, al suo primo Trieste Next come massima autorità dell’Ateneo, ha riaffermato la centralità di un approccio sistemico e aperto: «L’innovazione non nasce dal singolo, nasce dal sistema: università, istituzioni e imprese che lavorano insieme, in reti aperte, con multidisciplinarità e apertura nazionale e internazionale. È così che la ricerca smette di essere autoreferenziale e si traduce in soluzioni per il territorio e per la società».

Il programma della prima giornata prevede incontri dedicati alla città in transizione e al turismo che include, per proseguire con un focus sulla fusione nucleare e sulla sicurezza nella ricerca; in serata sono in programma lo spettacolo “Storie dentro” e l’incontro con David Quammen al Teatro Verdi. 

Domani, sabato 27 settembre, il programma attraversa l’intelligenza artificiale generativa e la trasparenza degli algoritmi, l’energia tra miti e realtà, il dialogo tra medicina tradizionale africana e ricerca, la microscopia avanzata (All-Micro), il “piatto ambientale” (un tavolo interdisciplinare che, a partire dagli avanzi di una cena, mette insieme statistica, economia, psicologia, viticoltura e Slow Food per bilanciare gusto, sostenibilità e salute), i ghiacci e la vita tra scienza e alpinismo, fino alla robotica spaziale, con la serata speciale di Brian K. Kobilka al Verdi. 

Domenica 28 settembre chiuderanno la rassegna gli incontri su giustizia di comunità, neuroscienze e musica, e turismo dell’“aver cura”.

Lo stand UniTS in Piazza Unità propone una rassegna che restituisce la varietà dell’offerta: dal viaggio nello spazio con ASTREO alla quantistica; dalla salute – con focus su dolore cronico e riabilitazione digitale – alla giustizia riparativa; dal diritto comparato alle scienze del mare e alle geoscienze; dalla “Rogue AI” (per distinguere l’intelligenza artificiale generativa sicura da quella ingannevole), alla chimica dei materiali del futuro; fino al merito e alla comunità con il Collegio Fonda, con l’aggiunta del punto informativo UniDiversitas.

In questa prospettiva, Trieste Next è per l’Università di Trieste l’habitat ideale per tradurre in pratica questa impostazione: «Trieste Next è la nostra palestra ideale: tre giorni di dialogo e confronto per analizzare i problemi da prospettive diverse e costruire soluzioni condivise. Un festival della ricerca che è anche un crocevia multiculturale e multidisciplinare, dove ciascun attore porta una parte essenziale per migliorare la vita delle persone e il nostro futuro», ha concluso la rettrice Vianelli.

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La rettrice Vianelli ha inaugurato il suo primo Festival della Ricerca scientifica: «L’innovazione non nasce dal singolo, ma dal sistema: università, istituzioni e imprese che lavorano insieme, in reti aperte, con multidisciplinarità e apertura nazionale e internazionale»
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Giornata mondiale dell’Alzheimer: l’Università di Trieste illumina di viola l’Edificio A

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Il 21 settembre si celebra la XXXII Giornata Mondiale dell’Alzheimer, patologia che in Italia affligge oltre 600 mila persone, con una crescita attesa oltre i due milioni entro il 2030, secondo le stime ISTAT. 

L’Università di Trieste aderisce alla campagna 2025 di Alzheimer’s Disease International: “Ask About Dementia. Ask About Alzheimer’s”: domenica 21 settembre 2025 la facciata dell’Edificio A sarà illuminata di viola, il colore del non ti scordar di me, fiore simbolo della malattia.

«Nell'ambito della ricerca clinica applicata – ricorda Paolo Manganotti, docente di Neurologia dell’Ateneo triestino e direttore della Clinica Neurologica dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina - la frontiera è rappresentata dagli anticorpi monoclonali di prossima disponibilità, che sembrano ridurre l'avanzamento della patologia, e da nuove forme di neuromodulazione cerebrale, approcci minimamente invasivi per modificare l'attività dei neuroni e dei circuiti cerebrali, con lo scopo di correggere segnali anomali e trattare disturbi neurologici e psichiatrici».

In occasione della ricorrenza, la Federazione Alzheimer Italia ha presentato il Rapporto Mondiale Alzheimer 2025, redatto da Alzheimer’s Disease International (ADI). Il documento mette al centro la riabilitazione come intervento efficace e sostenibile, in linea con le nuove indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, e richiama due priorità: teleriabilitazione accessibile sul territorio e formazione dei terapisti della riabilitazione, a beneficio della qualità di vita delle persone con demenza e dei caregiver.

La Giornata Mondiale dell’Alzheimer rappresenta un’occasione per esprimere, come comunità accademica, solidarietà e vicinanza alle persone con demenza, ai loro familiari e ai caregiver, il cui contributo è prezioso e insostituibile per la continuità dell’assistenza.

Sui canali istituzionali UniTS utilizzerà gli hashtag #AskAboutDementia e #AskAboutAlzheimers per collegarsi alla campagna internazionale e orientare il pubblico verso informazioni affidabili.

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In Italia i pazienti sono oltre 600mila. Dalla ricerca clinica applicata importanti prospettive terapeutiche legate agli anticorpi monoclonali e a nuove forme di neuromodulazione cerebrale
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"Il Bilancio sociale per visione, strategia e dialogo con il territorio"

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«Il bilancio, e in particolare il bilancio sociale di un’università, è il punto di partenza per definire una visione e una strategia futura». Ha esordito così la rettrice Donata Vianelli all’appuntamento triestino del Roadshow nazionale dell’Oscar di Bilancio, ospitato nel Salone di Rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dedicato al tema del reporting finanziario e di sostenibilità nel rapporto tra imprese, organizzazioni e stakeholder.

«Il mondo universitario, che negli ultimi anni ha visto forti trasformazioni, è complesso – ha affermato la rettrice –. Si tratta di una complessità che ritroviamo nella formazione, che deve partire dall'ascolto delle esigenze del territorio e accompagnare studentesse e studenti a diventare ciò che vogliono essere».

«Anche la ricerca è complessa - ha proseguito la rettrice  - quella di base è il motore da cui può nascere la ricerca applicata, portando benefici diretti al territorio. L’innovazione crea valore solo se è capace di supportare le imprese locali. L’Università – ha concluso – deve essere un hub di dialogo, in cui le imprese raccontano i loro bisogni, ma anche gli Atenei devono proporre progettualità nuove».

Vianelli ha sottolineato l’importanza del Bilancio sociale per l’Università di Trieste, che dal 2020 ha dato continuità a questo strumento di rendicontazione. Centrale, nelle sue parole, anche l’analisi dei temi della parità di genere: grazie a un’iniziativa del Rettore emerito, la quota di professoresse ordinarie dell’Ateneo giuliano è cresciuta dal 20 al 28%.

L’evento si è focalizzato sull’importanza di ascoltare gli stakeholder e il territorio per restituire valore e dimostrare l’impatto positivo delle azioni delle organizzazioni attraverso gli strumenti di rendicontazione. La trasparenza e il rigore nella comunicazione dei risultati sono stati richiamati come condizioni essenziali per costruire fiducia e credibilità.

Il Roadshow dell’Oscar di Bilancio, giunto alla 61ª edizione, è promosso da FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana insieme a Università Bocconi e Borsa Italiana, con Deloitte come technical supporter e Il Sole 24 Ore come media partner. FERPI, in quanto organizzatore, ha ribadito la propria attenzione all’etica della comunicazione, anche in un’epoca di rapida trasformazione tecnologica, promuovendo la cultura della trasparenza e del rigore verso i grandi pubblici.

L’incontro triestino ha visto la partecipazione dell’Assessore regionale Alessia Rosolen e di rappresentanti di alcune delle principali realtà produttive del territorio, tra cui Fincantieri, Generali e Illycaffè, a conferma del ruolo del Bilancio come strumento di dialogo tra istituzioni, imprese e società civile.

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La rettrice Vianelli è intervenuta all’appuntamento triestino del 61esimo Oscar di Bilancio, organizzato da FERPI, Università Bocconi e Borsa Italiana
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Ex Ospedale Militare, al via la gestione ARDiS: 239 posti letto per studenti UniTS

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Dal 1° settembre 2025 il complesso dell’ex Ospedale Militare di via Fabio Severo è diventato una nuova Casa dello Studente, in base alla convenzione stipulata tra l’Università di Trieste e ARDiS, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio.

La struttura, di proprietà demaniale e concessa in uso perpetuo e gratuito a UniTS, sarà gestita da Ardis per cinque anni, rinnovabili. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Università di Trieste e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di ampliare l’offerta abitativa studentesca, dare risposta alla crescente domanda di alloggi - resa più urgente dall’aumento delle immatricolazioni che sta caratterizzando l’Ateneo negli ultimi anni - e rafforzare l’attrattività del sistema universitario regionale.

Il complesso potrà ospitare fino a 239 studenti, distribuiti in 163 stanze di diverse tipologie: 24 singole da 16 mq; 63 singole da 18 mq; 64 doppie; 12 stanze doppie adattate per ospitare studenti con disabilità. Una parte dei posti, non inferiore a 63, sarà riservata agli studenti del Collegio Universitario di Merito “Luciano Fonda”, che potranno usufruire di spazi e attrezzature dedicate ad attività formative, culturali e ricreative.

All’Università resterà la disponibilità della Casa del Comandante, comprensiva della Sala Cappella al terzo piano (esclusa la portineria, affidata ad Ardis), che sarà destinata all’Innovators Community Lab, il percorso di formazione che l’Università di Trieste dedica all’innovazione e all’imprenditorialità, a uffici amministrativi e ad attività di placement e orientamento al lavoro.

L’assegnazione degli alloggi avverrà attraverso bandi pubblici e sarà prioritariamente destinata a studenti capaci e meritevoli, privi o carenti di mezzi economici, in possesso dei requisiti stabiliti dalle Linee guida regionali.

“Per l’Università di Trieste – sostiene la Rettrice Donata Vianelli – la valorizzazione dell’ex Ospedale Militare come Casa dello Studente riveste un’importanza strategica nell’ambito delle politiche per il diritto allo studio e i servizi rivolti agli studenti e alle studentesse. In un contesto urbano caratterizzato da forte pressione abitativa, la disponibilità di alloggi per studenti rappresenta una condizione essenziale per garantire pari opportunità di accesso all’istruzione universitaria e per rafforzare ulteriormente l’attrattività del nostro Ateneo”.

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La nuova Casa dello Studente accoglierà studenti capaci e meritevoli in situazione di fragilità economica. Una risposta alla crescente domanda di alloggi dovuta anche alla crescita delle immatricolazioni all’Università di Trieste
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Digitalizzazione del patrimonio culturale dell’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale: progetto finanziato dalla Regione FVG

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Valorizzare e conservare la sezione documentaria del Lascito Antonio Fonda Savio, custodito presso l’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale: è questo l’obiettivo del progetto DIGILAFS – Digitalizzazione del Lascito Antonio Fonda Savio, promosso dal Sistema Bibliotecario di Ateneo e Polo Museale dell’Università degli Studi di Trieste.

DIGILAFS rientra tra i progetti finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del bando regionale per “Interventi a favore degli operatori culturali volti a promuovere l’uso di soluzioni ICT e realtà aumentata” a valere su fondi PR FESR 2021 – 2027

Il finanziamento ammesso di 63.440 Euro, ad intera copertura delle spese, permetterà la realizzazione delle attività progettuali, partite lo scorso 1° luglio, per i prossimi 24 mesi, nel corso dei quali verrà acquistato uno scanner planetario professionale e saranno avviate le procedure di digitalizzazione dei documenti.

La sezione documentaria del Lascito Antonio Fonda Savio è costituita da documenti personali e materiali eterogenei di particolare rilevanza, fra questi si segnalano un corpus di lettere di Pietro Nobile (414 esemplari), documenti storiografici relativi alle guerre mondiali, documenti di famiglia, dischi, cartoline, fotografie e 313 documenti antichi (pergamene, bolle papali, proclami).

La grande varietà del fondo, l’interesse storico del materiale in esso contenuto e la condizione di estrema fragilità della maggior parte dei documenti a supporto cartaceo, rendono fondamentale procedere con la digitalizzazione e la successiva valorizzazione in rete, al fine di darne evidenza e renderlo fruibile ai potenziali interessati.

Il progetto ha come obiettivo a lungo termine il completamento della digitalizzazione dei beni culturali conservati nell’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale e a breve termine la scansione di almeno il 40% della sezione documentaria del Lascito Fonda Savio, per renderlo accessibile al pubblico tramite il portale regionale e il portale del Sistema Museale di Ateneo.

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Servizio Bibliotecario e SmaTs promuovono la conservazione e valorizzazione del Lascito Antonio Fonda Savio
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DIGILAFS

Benessere lavorativo nelle aziende sanitarie: UniTS partecipa al progetto CompAct

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È stato ufficialmente avviato Compassionate Leadership – CompAct, il progetto promosso e finanziato dalla Regione Veneto come strategia di intervento nei confronti del sempre più allarmante aumento delle dimissioni non programmate. Il progetto mira ad adattare il modello della compassionate leadership al contesto sanitario italiano, proponendo una leadership capace di riconoscere il disagio delle persone nei luoghi di lavoro, comprenderne le cause e intervenire per promuovere un’organizzazione del lavoro più sostenibile, basata sul “prendersi cura di chi cura”.

L’Università di Trieste è partner scientifico di riferimento per la fase di adattamento e validazione del modello internazionale al contesto italiano, insieme alle Università di Milano, Padova e Verona. Per UniTS partecipano la prof.ssa Sara Cervai (Psicologia del lavoro e delle organizzazioni) e il prof. Gabriele Blasutig (Sociologia dell’organizzazione), entrambi afferenti al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.

Il progetto risponde alle sfide poste dal fenomeno delle grandi dimissioni (great resignation) e dal crescente disagio che interessa il personale sanitario, proponendo un approccio fondato sulla cura reciproca, sulla responsabilità relazionale e sul benessere organizzativo.

Elaborata attraverso i contributi scientifici di Michael West (King Fund UK), la compassionate leadership è un modello già sperimentato con successo in altri Paesi Europei e, in particolare, nel Regno Unito, in grado di migliorare il clima interno, ridurre il burnout e accrescere la soddisfazione di operatori e pazienti, specialmente nei contesti ad alta esposizione emotiva come la sanità. 

«A livello internazionale i risultati sono promettenti, - sostiene la prof.ssa Sara Cervai - dobbiamo comprendere come questo modello possa funzionare nella realtà italiana, in un sistema sanitario pubblico in cui le persone esprimono allarmanti livelli di sofferenza. Siamo consapevoli di quanto i ruoli dirigenziali possano incidere sul benessere dei collaboratori, e intendiamo supportare leader e collaboratori a ritrovare motivazione e benessere nell’esercizio della loro professione, con un approccio scientifico»

CompAct si sviluppa come progetto di ricerca-azione della durata di due anni, con sperimentazione sul campo in due ULSS venete (ULSS 3 Serenissima e ULSS 4 Veneto Orientale), e il coinvolgimento diretto del top e middle management in tre unità operative (area medica, emergenza-urgenza, cure primarie).

In questo quadro, l’Università di Trieste è responsabile dell’adattamento culturale del modello, attraverso la traduzione, la rielaborazione e il confronto con buone pratiche già esistenti, in dialogo con i professionisti coinvolti. Le successive fasi prevedono l’implementazione nelle aziende, la validazione scientifica e la disseminazione dei risultati. «Ci attendono molte sfide, linguistiche e culturali - spiega Cervai - già a partire dal diverso significato che il termine compassionate ha rispetto all’italiano; compassione va inteso come comprensione e sostengo, non come pietà e buonismo».

Gli altri partner accademici cureranno la validazione quantitativa (prof. Paolo Gubitta, Università di Padova) e qualitativa (prof.ssa Elisa Ambrosi, Università di Verona) e la disseminazione (prof. Federico Lega, Università di Milano). Alla Regione Veneto spetterà, oltre al coordinamento del progetto, anche l’implementazione nelle aziende sanitarie coinvolte.

L’incontro di avvio si è svolto a Venezia, nella Scuola Grande di San Marco Evangelista, alla presenza dell’Assessore alla Sanità e del Direttore generale della Sanità della Regione Veneto, dei Direttori generali delle due ULSS aderenti e dei rappresentanti delle università coinvolte.

Il progetto rientra tra le azioni strategiche definite dalla DGR n. 960/2024 della Regione Veneto per contrastare la crisi di retention del personale sanitario pubblico e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e sistema sanitario.

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Iniziativa della Regione Veneto per "prendersi cura di chi cura". Cervai e Blasutig (DiSPeS) cureranno l'adattamento del modello di "compassionate leadership" al contesto italiano
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Giornata Mondiale contro l'epatite: l'importanza della prevenzione

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Il 28 luglio, su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si celebra la Giornata Mondiale contro l’Epatite, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza sulle infezioni virali che colpiscono il fegato da parte della popolazione e promuovere strategie efficaci di prevenzione, diagnosi e cura.

La prof.ssa Lory Crocè, docente di Gastroenterologia dell'Università di Trieste e direttrice della SC Clinica Patologie del Fegato dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, in occasione della ricorrenza promuove una giornata di screening gratuito rivolta alla popolazione.

L’iniziativa vuole offrire a tutte le persone interessate la possibilità di accedere gratuitamente a esami semplici ma fondamentali per valutare lo stato di salute del fegato e identificare precocemente eventuali infezioni da virus epatitici. Saranno disponibili sia il test rapido capillare per l’epatite C, rivolto ai soggetti esclusi dallo screening regionale (nati prima del 1969 o dopo il 1989), sia il prelievo ematico per lo screening sierologico rivolto alle persone comprese nella fascia anagrafica sopraindicata. Grazie alla collaborazione con la ditta Echosens, sarà inoltre possibile effettuare un esame Fibroscan, che consente di misurare in modo non invasivo la rigidità del fegato e rilevare segni di fibrosi epatica.

Le epatiti virali croniche rappresentano ancora oggi una minaccia importante per la salute pubblica, in parte perché restano spesso silenti per anni, fino allo sviluppo di complicanze gravi come la cirrosi o il carcinoma epatocellulare. La diffusione dell’epatite C, in particolare, è stata favorita per decenni dall’assenza di terapie efficaci e dalla scarsa consapevolezza del rischio. Oggi però, grazie ai farmaci antivirali ad azione diretta, è possibile guarire oltre il 98% dei pazienti con trattamenti brevi, ben tollerati e di facile somministrazione. L’identificazione precoce dell’infezione è dunque un passaggio cruciale per fermarne la diffusione e ridurre l'evoluzione in malattia e la mortalità.

Anche per quanto riguarda l’epatite B, la ricerca ha prodotto risultati importanti: la vaccinazione obbligatoria introdotta in Italia a partire dal 1992 ha contribuito in modo decisivo alla riduzione dei nuovi casi, mentre le terapie a base di analoghi nucleos(t)idici permettono oggi di bloccare efficacemente la replicazione virale, migliorando la qualità e l’aspettativa di vita delle persone affette da epatopatia cronica.

L’iniziativa promossa dalla Clinica Patologie del Fegato è resa possibile grazie alla collaborazione e al patrocinio dell’Università di Trieste, dell’ASUGI, dell’Associazione Medica Triestina, dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste, delle principali società scientifiche italiane in ambito epatologico e gastroenterologico – ASIF, FISMAD e SIGE – nonché della LILT. Fondamentale anche il coinvolgimento delle associazioni di pazienti, tra cui EpaC e AMAF, e il supporto degli operatori della FIF, presenti durante la giornata per attività di educazione sanitaria e informazione.

Le persone interessate possono prenotare la partecipazione chiamando il numero 040 3992953 il martedì e il venerdì dalle 11 alle 12. I posti sono limitati e le richieste saranno accolte in ordine di arrivo.

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Il 28 luglio la SC Clinica Patologie del Fegato di ASUGI, diretta dalla prof.ssa Lory Crocè, promuove uno screening gratuito per la diagnosi precoce delle malattie epatiche
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UniTS ai 50 anni della cooperazione scientifica Italia-Egitto

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Si è svolta all’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, la giornata celebrativa per il 50° anniversario dell’accordo bilaterale di cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia ed Egitto, in occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo.

L’Università di Trieste è stata rappresentata dal Prorettore Valter Sergo, che è intervenuto durante la sessione dedicata alle opportunità di cooperazione tra università e mondo industriale.

Nel suo intervento, Sergo ha presentato Trieste come “una città con una delle più alte densità di ricercatori rispetto alla popolazione residente”, sottolineando il ruolo dell’Università come snodo centrale di un sistema scientifico integrato, aperto alla dimensione internazionale e fortemente orientato all’innovazione.

Un ecosistema della conoscenza che offre ottime condizioni per studenti e ricercatori, ma anche un contesto attrattivo per imprese ad alto contenuto tecnologico, interessate a investire in ricerca e sviluppo.

L’evento è stato promosso dall’Ambasciata d’Italia al Cairo in collaborazione con la Science, Technology and Innovation Funding Authority (STDF), l’organismo del Ministero della Ricerca egiziano incaricato dell’attuazione del programma esecutivo triennale previsto dall’accordo.

Accanto alla presentazione dei progetti in corso nel periodo 2024–2026, la giornata ha favorito il confronto tra atenei e imprese di entrambi i Paesi su temi strategici: dall’intelligenza artificiale alle tecnologie per lo spazio, dal patrimonio culturale alla medicina, fino alle sfide globali del clima e del Nexus acqua-energia-cibo.

La partecipazione dell’Università di Trieste si inserisce nel più ampio quadro delle relazioni internazionali dell’Ateneo, che da anni promuove la cooperazione scientifica e accademica con partner del Mediterraneo, dell’Africa e dell’area mediorientale.

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Il prorettore Sergo è intervenuto durante la sessione dedicata alle opportunità di cooperazione tra università e mondo industriale
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