JOBUniTS 2026: 700 studenti e 70 aziende al Career Day di ateneo Read more about JOBUniTS 2026: 700 studenti e 70 aziende al Career Day di ateneo Immagine WhatsApp Image 2026-04-16 at 15.26.40.jpeg Data notizia Thu, 16/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Servizi Destinatari target Studenti iscritti Post lauream Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Quasi settanta tra enti e aziende del territorio e multinazionali presenti, settecento studenti e neolaureati che hanno inviato oltre 5mila curricula vitae, oltre 3mila colloqui di lavoro: sono i numeri che hanno caratterizzano l’edizione 2026 di JOBUniTS, il Career Day dell’Università di Trieste. Giunto alla 15ª edizione, JOBUniTS si conferma il principale appuntamento dell’Ateneo dedicato all’incontro tra studenti, laureati e mondo del lavoro, con una partecipazione aziendale in crescita rispetto alla scorsa edizione.Tra le novità di quest’anno lo speed mentoring: un momento informale pensato per offrire ai partecipanti un veloce confronto con gli Alumni dell’Università di Trieste, ex studenti oggi inseriti nel mondo delle professioni da cui i partecipanti hanno ricevuto suggerimenti dell’ultimo minuto prima di affrontare i colloqui con le aziende.Nel corso dell’evento sono stati premiati tre studenti meritevoli con borse di studio finanziate da aziende: il premio Danieli è andato a Luz Marina Traetta e Samuele Battistella, mentre il premio per l’innovazione al femminile di Innova è andato a Diana Sofia Pacchione. I tre ragazzi potranno usufruire anche di un periodo di tirocinio.Aziende ed enti partecipanti a JobUniTS 2026:AcegasApsAmga – Gruppo HERA • Adecco • Alfa Sistemi S.p.A. • ALLIANZ • Apleona Italy S.p.A. • Area Science Park • autamarocchi • Autostrade Alto Adriatico S.p.A. • Banca Mediolanum • BAT Trieste • BCC VENEZIA GIULIA • Biko Meccanica • BLUENERGY • Carpe Diem • CHIOMENTI • Cimolai • Cooperativa Il Portico • Cooperativa Itaca • Coral Audit S.r.l. • COSTA CROCIERE S.p.A. • Crif S.p.A. • Cybertec • EUROPE DIRECT Trieste – Eurodesk – Informagiovani del Comune di Trieste • EY • FINCANTIERI • FRIULIA • Generali • Gruppo CDP • Gruppo Danieli • Gruppo ICM S.p.A. • GRUPPO PITTINI • HHLA PLT Italy • Honeywell • IN SITU S.r.l. • Innova S.p.A. • ITALIA MARITTIMA S.p.A. • La Quercia Società Cooperativa sociale • Lafarmacia. • Lafert S.p.A. – Member of Sumitomo Heavy Industries • Lidl Italia • Manpower • MARCHESINI GROUP – Divisione SCHMUCKER • MAW • Modine • Mondi Duino • MSC Cruises • Nidec ACIM • PMP INDUSTRIES GROUP • PwC • QUIN S.r.l. • Randstad • Regione Autonoma FVG – Servizi per il lavoro e EURES: European Employment Services – Servizi europei per l’impiego • Rhoss S.p.A. • RINA • Roncadin S.p.A. SB • Segula Technologies • Servizi Cgn S.r.l. Società Benefit • Sisecam • SMS group S.p.A. • StarTech Trieste S.r.l. • Taghleef Industries S.p.A. • TRIESTE AIRPORT FRIULI VENEZIA GIULIA • Turin Tech • UMANA • UniCredit • Valmet • Volkswagen Group Italia • WALTER GROUP • Wärtsilä Italia. Abstract 3mila colloqui di lavoro e la novità speed mentoring Mostra nel diario Off
Porte Aperte Magistrali: quasi 600 iscritti Read more about Porte Aperte Magistrali: quasi 600 iscritti Immagine Progetto senza titolo - 2026-04-10T135627.784.png Data notizia Fri, 10/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia Sono stati quasi 600 gli studenti iscritti a Porte Aperte Magistrali, l’evento di orientamento dedicato all’offerta formativa di secondo livello di UniTS.I partecipanti hanno potuto approfondire tutti gli aspetti utili ad effettuare una scelta consapevole del proprio percorso di studi tra cui i requisiti di accesso e gli sbocchi professionali dei vari corsi di Laurea MagistraleQUI tutte le info utili sulle modalità di iscrizione a UniTS e le prossime iniziative di orientamento. Abstract In estate nuove iniziative di orientamento Mostra nel diario Off
UniTS celebra la Giornata internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio Read more about UniTS celebra la Giornata internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio Immagine Progetto senza titolo - 2026-04-10T095708.253.png Data notizia Fri, 10/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia In occasione dell’edizione 2026 della Giornata internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio, l’Università di Trieste si unisce alla comunità scientifica internazionale per celebrare il valore dell’esplorazione spaziale come impresa collettiva dell’umanità, sottolineando l’importanza della cooperazione tra Paesi e il ruolo cruciale del progresso scientifico per il futuro globale.In un periodo segnato da forti conflitti internazionali, lo sguardo verso lo spazio rappresenta un’occasione per riscoprire una prospettiva più ampia: la ricerca in ambito spaziale ci richiama alla consapevolezza del nostro posto in un cosmo vasto, complesso e ancora in gran parte misterioso. È proprio questa dimensione condivisa della conoscenza che continua a unire ricercatori e istituzioni di tutto il mondo, al di là delle divisioni.Il prof. Stefano Borgani, docente di Astrofisica e Cosmologia, spiega l’impegno UniTS in questo affascinante settore di Ricerca.“Osservare l’Universo con satelliti dallo spazio consente di rimuovere il “velo opaco” dell’atmosfera, raggiungendo una nitidezza nella nostra conoscenza delle strutture cosmiche difficilmente ottenibile con i telescopi a terra. Uno di questi telescopi spaziali, Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stato lanciato il 1° luglio 2023 e sta ora fornendo una panoramica della struttura dell’Universo su scale di svariati miliardi di anni luce, con un livello di dettaglio mai raggiunto finora. Misurando con grande precisione la distanza di decine di milioni di galassie e gli effetti di lente gravitazionale per oltre un miliardo di galassie, Euclid permetterà di affrontare domande fondamentali riguardanti la comprensione dell’Universo. Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica del nostro Ateneo, in collaborazione con colleghi di INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste e di SISSA, sono parte attiva dello Euclid Consortium, una collaborazione di oltre duemila ricercatori in gran parte europei, con una componente significativa di colleghi statunitensi e canadesi. I ricercatori del nostro Ateneo hanno un ruolo chiave, che si traduce anche in responsabilità di coordinamento di gruppi di lavoro, nello studio della distribuzione di galassie e di ammassi di galassie utilizzando anche metodi statistici avanzati di “Machine Learning”, sfruttando infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per realizzare “digital twins” dell’Universo osservato da Euclid. Lo scopo ultimo di queste analisi è contribuire a gettar luce sulla natura della Materia Oscura e dell’Energia Oscura, sulle leggi fondamentali che regolano l’evoluzione dell’Universo, oltre che sulle condizioni che ne hanno determinato l’origine stessa”.Attraverso il contributo attivo dei suoi ricercatori in grandi collaborazioni internazionali, l’Università di Trieste conferma il suo impegno nella costruzione di una conoscenza condivisa, capace di superare confini e tensioni, e di restituirci una visione più consapevole e unitaria del nostro posto nell’Universo. Nella foto: rendering del satellite Euclid. Credit: Thales Alenia Space Abstract Il prof. Stefano Borgani ricorda il ruolo dell’ateneo nella Ricerca astrofisica Mostra nel diario Off
Screening epatologici gratuiti e webinar informativo per la cittadinanza Read more about Screening epatologici gratuiti e webinar informativo per la cittadinanza Immagine Titolo (46).jpg Data notizia Tue, 07/04/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia In occasione della Giornata Mondiale del Fegato (World Liver Day), che si celebra il 19 aprile 2026, la comunità scientifica richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della promozione della salute epatica attraverso il tema di quest’anno: “Solid Habits, Strong Liver” (Abitudini solide, fegato forte).Promossa dalle principali società scientifiche internazionali di epatologia (EASL, AASLD, ALEH, APASL e SOLDA), la campagna mira a sensibilizzare cittadini, istituzioni e operatori sanitari sull’impatto globale delle malattie epatiche e sul ruolo determinante degli stili di vita.Un problema globale in crescita. Le malattie del fegato rappresentano una sfida sanitaria di rilievo: circa 1,5 miliardi di persone nel mondo che convivono con patologie epatiche croniche, ogni anno si registrano circa 2 milioni di decessi, fino a un terzo della popolazione adulta globale è affetto da MASLD (steatosi epatica associata a disfunzione metabolica). Si tratta spesso di condizioni silenti, che possono evolvere in fibrosi, cirrosi e tumore del fegato se non diagnosticate e trattate precocemente.“La campagna 2026 ci ricorda che anche piccoli cambiamenti quotidiani possono avere un impatto importante sulla salute del fegato", spiega la prof.ssa Lory Crocè, professore associato di gastroenterologia dell’Università di Trieste e direttore della SC UCO Clinica Patologie del Fegato di ASUGI. "Le indicazioni principali sono quattro: seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e grassi sani, limitando zuccheri e alimenti ultra-processati; praticare attività fisica con regolarità, perché il movimento aiuta a ridurre il grasso epatico e a migliorare il metabolismo anche senza una perdita di peso significativa; ridurre o evitare il consumo di alcol, che resta una delle strategie più efficaci per prevenire danni epatici; e sottoporsi a controlli periodici, essenziali per individuare precocemente eventuali danni, soprattutto nei soggetti a rischio".In questa occasione, la UCO Clinica Patologie del Fegato, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste, la Lega Italiana Lotta Tumori LILT, e la Fondazione Italiana Fegato, promuove un’iniziativa rivolta alla popolazione di Trieste, Monfalcone e Gorizia, con attività di prevenzione, informazione e screening gratuiti programmata in data 20 aprile.WEBINAR INFORMATIVOL’iniziativa sarà presentata in modalità webinar l’8 aprile 2026 alle ore 14:30 dalla sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trieste.Saranno presenti o in collegamento rappresentanti ASUGI (Clinica Patologie del Fegato, Dipartimento Dipendenze Legali), Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste, Lega Italiana Lotta Tumori LILT, Fondazione Italiana Fegato, Associazioni Pazienti.SCREENING GRATUITISaranno offerti gratuitamente:- Screening per Epatite C (prelievo ematico per nati 1969 –1989 e test capillare per altri cittadini non coinvolti per fascia di età nello Screening Regionale);- Utilizzare una chatbot di intelligenza artificiale generativa per chiedere informazioni in tempo reale sull’infezione da Epatite C;- Fibroscan (elastografia epatica) per valutazione della fibrosi epatica;- Interventi di educazione alimentare e promozione di corretti stili di vita con dietista esperto nel trattamento della steatosi epatica;- Valutazione attività fisica con la Presenza del dott. Alex Buoite Stella, Fisiologo dell’esercizio;- Informazioni sulla ricerca corrente in collaborazione con FIF.PRENOTAZIONITelefono: 040-3992953Dal 7 aprile al 15 aprile 2026Dal martedì al venerdì, ore 11:00–12:00 Abstract Iniziative in occasione della Giornata Mondiale del Fegato promosse da ASUGI, con UniTS , LILT e FIF Mostra nel diario Off
Regeni, UniTS aderisce all’iniziativa “Le Università per Giulio” Read more about Regeni, UniTS aderisce all’iniziativa “Le Università per Giulio” Immagine Progetto senza titolo (100).png Data notizia Tue, 31/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Post lauream Studenti Internazionali - Degree Seeker Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Il 27 maggio 2026 alle 15 nell’Aula Magna del Campus di Piazzale Europa dell’Università di Trieste si terrà una proiezione speciale del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato da UniTS nell’ambito dell’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni", promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini. “Aderendo all’iniziativa nazionale la comunità UniTS vuole ricordare Giulio Regeni come simbolo della libertà di Ricerca, continuando a chiedere verità e giustizia per la sua morte – afferma la Rettrice UniTS Donata Vianelli - La sua tragica vicenda ha innescato un processo virtuoso che ha portato il nostro ateneo a dotarsi di strumenti per migliorare la sicurezza di chi si reca all'estero in aree a rischio come le Linee Guida per la sicurezza in zone a rischio geo-politico e socio-sanitario del personale delle Università, adottate a livello nazionale da tutte le università pubbliche”.L’evento del 27 maggio a UniTS, dopo i saluti istituzionali della rettrice Donata Vianelli e di Morgan Baliviera, Presidente del Consiglio degli Studenti, prevede la proiezione del documentario seguita dalla tavola rotonda moderata da Maria Dolores Ferrara, Presidente del CUG di UniTS, con i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, l’assegnista di ricerca Andrea Conzutti, Elisabetta De Giorgi, delegata della Rettrice alla Mobilità e relazioni internazionali e Roberta Altin, delegata della Rettrice alla Cooperazione allo sviluppo. "La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia - ricorda la Senatrice Cattaneo - non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a 'fare cose' attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso".“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni - che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”L’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni. Abstract Il 27 maggio proiezione del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo" e dibattito con Paola Deffendi e Claudio Regeni Documenti allegati Document Programma Mostra nel diario Off
Tecnologie quantistiche: presentati in Regione i progetti Quasar FVG e Q – Connect FVG Read more about Tecnologie quantistiche: presentati in Regione i progetti Quasar FVG e Q – Connect FVG Immagine Progetto senza titolo (99).png Data notizia Mon, 30/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia “Le tecnologie quantistiche definiranno i prossimi decenni, non solo per gli Stati e i territori ma per le imprese e le singole persone: Regione FVG lo ha intuito nel 2018 e da allora continua a investire risorse e a sostenere progetti curati dal nostro sistema universitario. Q-Connect FVG e Quasar-FVG riguardano aspetti di enorme strategicità come la sicurezza delle connessioni e la creazione di computer quantistici”.È la sintesi con cui l’assessore regionale all’Università e alla Ricerca Alessia Rosolen ha commentato oggi nel corso di una conferenza stampa la presentazione dei due nuovi progetti coordinati dagli atenei di Trieste e Udine, con la collaborazione di Cnr-Ino, Cnr-Iom, Sissa e Sincrotrone.“La quantistica, insieme all’idrogeno – ha ricordato Rosolen – è la traiettoria privilegiata su cui il Friuli Venezia Giulia ha puntato per essere all’avanguardia in un’ottica di sviluppo di sistema, entro il quale i benefici devono cioè riguardare l’intera complessità dei soggetti, dagli enti di ricerca alle istituzioni, dalle imprese ai singoli cittadini”."La collaborazione con la Regione FVG è stata fondamentale per riconoscere le potenzialità del settore delle tecnologie quantistiche, su cui abbiamo investito molto a livello territoriale. I progetti presentati oggi pongono l'Università di Trieste come protagonista sul territorio nazionale, con opportunità a livello internazionale sia per la ricerca di base che per le applicazioni con aziende di vari settori. Siamo già un passo avanti a livello nazionale grazie alla stretta partnership con il territorio regionale", ha aggiunto la Rettrice UniTS, Donata Vianelli.Il ruolo di UniTSL’Università di Trieste, con il prof. Angelo Bassi, coordina il progetto QUASAR FVG che ha come obiettivo lo sviluppo di nuovi protocolli sperimentali, teorici e algoritmici per la computazione e la simulazione quantistica. Il ruolo è stato affidato a UniTS in virtù dei laboratori del gruppo ArQuS (Sistemi Quantistici Artificiali) dell’ateneo, gestiti dal prof. Francesco Scazza e dal dott. Matteo Marinelli.Il prof. Scazza coordina un laboratorio che si focalizza sulla simulazione di sistemi quantistici complessi, sfruttando il raffreddamento, l’intrappolamento e il controllo di atomi a due elettroni. Utilizzando tecniche di manipolazione ottica ad alta precisione e spettroscopia é possibile raggiungere il controllo del singolo atomo.Il nuovo laboratorio in fase di realizzazione è coordinato dal dott. Marinelli, e si occuperà invece nello specifico di realizzare nuove interfacce tra atomi e fotoni per la computazione quantistica modulare.I laboratori, unici a livello nazionale per gli ambiti di ricerca su cui sono impegnati, assieme alle competenze teoriche che hanno fatto assegnare al Dipartimento di Fisica di UniTS il certificato di Eccellenza del Ministero dell’Università e della Ricerca, forniscono il contesto sperimentale e tecnologico ideale per lo sviluppo del progetto QUASAR FVG.UniTS, inoltre, partecipa come partner al progetto Q - Connect FVG in virtù del collegamento quantistico esistente tra UniTS e UniUD, inaugurato nel febbraio 2025 nella sede dell’ateneo giuliano ed embrione di un’infrastruttura che ambisce a diventare un modello per l’Italia e l’Europa. Abstract Riguardano la sicurezza delle comunicazioni e lo sviluppo computazionale Mostra nel diario Off
T4EU: organizzato il primo Pupil’s Lab al Collegio del Mondo Unito di Duino Read more about T4EU: organizzato il primo Pupil’s Lab al Collegio del Mondo Unito di Duino Immagine Progetto senza titolo (97).png Data notizia Wed, 25/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Il laboratorio “Energy Transition Lab: Think and Design the Future”, condotto dalla dott.ssa Valentina Bologna, docente di Fisica, ha declinato il tema centrale della knowledge entrepreneurship in chiave scientifica, coinvolgendo attivamente gli studenti in un percorso esperienziale e interdisciplinare.L’obiettivo dell’attività è stato quello di trasformare i partecipanti in veri e propri “Knowledge Entrepreneurs”, figure capaci di mettere le proprie competenze al servizio della società e dell’ambiente, contribuendo in modo concreto ad affrontare le sfide della transizione energetica.Attraverso il metodo del Design Thinking, il laboratorio ha guidato gli studenti in un processo che, partendo dall’analisi teorica, li ha condotti alla progettazione di soluzioni creative e innovative, valorizzando il ruolo attivo e centrale dei partecipanti.Il percorso si è articolato in diverse fasi operative. Dopo il “warming up”, in cui gli studenti hanno riflettuto sulle proprie conoscenze pregresse e sul ruolo che aspirano a ricoprire nel cambiamento, si è passati a una fase di analisi tecnica basata su casi studio internazionali, tra cui il potenziale dell’idrogeno verde in Cile e le raccomandazioni dell’International Energy Agency al G7 sulla decarbonizzazione del settore siderurgico.La fase centrale del laboratorio ha visto i partecipanti impegnati in un processo strutturato di Design Thinking, articolato nelle fasi di comprensione del problema, definizione, ideazione e condivisione delle soluzioni.I gruppi hanno sviluppato proposte progettuali innovative, poi presentate e discusse in un’ottica collaborativa.Con questa iniziativa, l’Università di Trieste conferma il suo impegno nella promozione di una didattica innovativa e orientata all’impatto, in linea con gli obiettivi dell’Alleanza Transform4Europe. Abstract Il Laboratorio ha declinato il tema centrale della knowledge entrepreneurship Mostra nel diario Off
Scomparso Luciano Campanacci, uno dei maestri italiani della Medicina Interna Read more about Scomparso Luciano Campanacci, uno dei maestri italiani della Medicina Interna Immagine Progetto senza titolo (96).png Data notizia Mon, 23/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia E’ mancato il Prof. Luciano Campanacci, uno dei Maestri della Medicina Interna italiani. Fra qualche giorno, avrebbe compiuto 96 anni.Nato a Parma e laureatosi a pieni voti a Bologna, è stato prima allievo a Roma del Prof. Cataldo Cassano, presso l’Istituto di Patologia Medica, poi del Prof. Ernico Fiaschi, presso la Patologia Medica dell’Università di Padova. In questo periodo soggiornò più volte all’estero, contribuì alla fondazione della Scuola di Nefrologia e alla costituzione, tra i primi in Italia, del servizio di emodialisi di cui fu Direttore fin dall’inizio. Nel 1974, in qualità di Professore Ordinario di Medicina Interna, si trasferì a Trieste come Direttore dell’Istituto di Patologia Medica, diventato poi Medicina Clinica, portando da Padova alcuni collaboratori, fra i quali il Prof. Guarnieri. A Trieste, il Prof. Campanacci fondò un’apprezzata Scuola di Nefrologia, oltre ad aver diretto e fatto crescere quella di Medicina Interna. Si circondò di collaboratori di cui favorì la crescita professionale indirizzandoli, oltre che alla Nefrologia, anche verso altre branche della Medicina Interna, quali la Gastroenterologia, l’Ematologia, l’Endocrinologia, l’Epatologia e stimolandoli a numerosi soggiorni all’estero. Alcuni di loro si sono poi dedicati allo studio dell’Ipertensione Arteriosa costituendo un Gruppo noto in Italia e partecipando, come soci fondatori, alla nascita della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa. Molti dei suoi allievi hanno raggiunto posizioni apicali sia nel mondo accademico che in quello clinico a Trieste e in Regione.E’ stato Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, partecipando in qualità di relatore a numerosi congressi scientifici.Per i suoi allievi, è stato un Maestro validissimo, rigoroso, incalzante, sempre disponibile e aperto.L’Università di Trieste lo ricorda con grande stima e affetto per l’encomiabile attività svolta con studenti e colleghi. Abstract Il ricordo di UniTS Mostra nel diario Off
“La riserva invisibile: acqua dolce sotto il mare”: UniTS e OGS per la Giornata Mondiale dell’Acqua Read more about “La riserva invisibile: acqua dolce sotto il mare”: UniTS e OGS per la Giornata Mondiale dell’Acqua Immagine WhatsApp Image 2026-03-20 at 08.33.03.jpeg Data notizia Fri, 20/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’Università di Trieste organizza insieme all’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale l’evento “La riserva invisibile: acqua dolce sotto il mare”, in programma lunedì 23 marzo, dalle 10.00 alle 12.15 in Sala Tessitori (Palazzo del Consiglio di Regione Autonoma FVG, Piazza Oberdan 5).L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è aperta al pubblico e intende sensibilizzare sul tema della gestione sostenibile delle risorse idriche, presentando i risultati del progetto RESCUE (RESources in Coastal groundwater Under hydroclimatic Extremes) dedicato allo studio delle riserve di acqua dolce nei fondali marini dell’Alto Adriatico.Coordinato dall’Università di Trieste e avviato nel 2024, il progetto coinvolge un consorzio internazionale composto da OGS, Ruden AS, Università di Derby e Università di Malta. La partecipazione è gratuita, previa registrazione.Programma10.00 – 10.15 Introduzione ai lavoriKetty Segatti, Direttore Unità operativa specialistica ricerca, innovazione, fondo sociale europeo plus e altri fondi comunitari, Regione Autonoma FVGPaola Del Negro, Direttrice Generale OGS10.15 – 11.15 Pillole di informazioneModera: Maria Cristina Pedicchio, Presidente APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca EuropeaLe acque dolci sotto i mari – Angelo Camerlenghi, OGSL’Alto Adriatico – Cristina Corradin, OGSCosa fare di quest’acqua – Luca Zini, Università di TriesteDi chi è quest’acqua – Emma Mazzotta, OGSLe acque sotterranee marine: storia e società – Corinna Guerra, Università Ca’ Foscari11.15 – 12.00 Tavola rotondaModera: Franco Scolari, Direttore Generale Polo Tecnologico Alto AdriaticoPaolo De Alti, Direttore Servizio Gestione Risorse Idriche, Regione Autonoma FVGMaurizio Spoto, Responsabile Area Marina Protetta di MiramareMichele Pipan, Coordinatore Progetto RESCUE, Università di TriesteFranco Clementin, Presidente CIA Agricoltori Italiani del Friuli Venezia GiuliaRodolfo Tlustos, Plastidite, Confindustria Alto Adriatico12.00 – 12.15 Conclusioni e lancio della communityMaria Cristina Pedicchio, Presidente APRE - Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea Abstract Evento aperto a tutti lunedì 23 marzo in Sala Tessitori, Palazzo del Consiglio di Regione Autonoma FVG, Piazza Oberdan 5 Mostra nel diario Off
Consorzio iNEST: a Trieste incontro internazionale su innovazione, resilienza e Blue Economy Read more about Consorzio iNEST: a Trieste incontro internazionale su innovazione, resilienza e Blue Economy Immagine Progetto senza titolo (67).png Data notizia Thu, 19/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Grazie alle attività sviluppate dal consorzio iNEST, finanziato dal PNRR, Trieste si conferma come nodo strategico per lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative nel settore marittimo, favorendo sinergie tra ricerca, industria e governance pubblica.Collaborazioni che sono state al centro del workshop internazionale “Marine Digital Twins: coasts, ports and infrastructures for sustainable management, system integration and blue economy development”, un’iniziativa che ha mostrato risultati ed attività in corso legate a soluzioni digitali avanzate per la gestione sostenibile dei sistemi marini e costieri.L’evento ha infatti riunito a Trieste rappresentanti del mondo accademico, enti di ricerca – in particolare l’OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale –, autorità pubbliche, autorità portuali e stakeholder industriali, promuovendo un dialogo strutturato sull’utilizzo dei Marine Digital Twins (MDT) come strumenti chiave per la transizione verde e digitale del settore marittimo: un’importante occasione di networking e co-design, finalizzata allo sviluppo di future proposte progettuali e al consolidamento di partenariati internazionali nel settore dei digital twins marini. Marine Digital Twins per la transizione verde e digitaleI Marine Digital Twins rappresentano una tecnologia abilitante per l’integrazione di dati ambientali e infrastrutturali, il monitoraggio in tempo reale e la simulazione di scenari complessi, supportando politiche basate su evidenze scientifiche e processi decisionali più efficienti.Nel corso del workshop sono stati presentati i risultati delle attività sviluppate dalle Università di Trieste Padova, Venezia e Trento e dall’OGS nell’ambito di iNEST Spoke 8 per l’area dell’Alto Adriatico, insieme a casi applicativi quali DIGITPORTS in cui è attrice primaria l’Autorità dei Porti di Trieste e Monfalcone, e il progetto GEMINI sviluppato da un consorzio di aziende finanziato da INEST: sono state evidenziate le potenzialità dei Digital Twins a sostegno della resilienza delle infrastrutture, delle conformità ambientali e per l’ottimizzazione delle operazioni portuali. Cooperazione internazionale e dimensione macro-regionaleIl workshop - coordinato da Pierluigi Barbieri del DSCF dell’Università di Trieste - ha inoltre rafforzato la dimensione internazionale e macro-regionale dell’iniziativa, grazie alla partecipazione di esperti del Middle East Technical University (METU) di Ankara e Mersin, tra cui Mustafa Yücel ed Elif Sürer, che hanno presentato risultati e tecnologie, sviluppate per la realizzazione di Digital Twins nel bacino del Mar Nero.Il confronto ha evidenziato l’importanza di un approccio coordinato tra diversi bacini marini europei e limitrofi, in linea con le strategie dell’Unione Europea per la cooperazione territoriale e la gestione sostenibile delle risorse marine. Sono state presentate collaborazioni che vedonol’insediamento di un desk del centro tecnologico Tekmer NETZERO di Ankara presso il lab village all’Urban Center di Trieste, gestito dal Polo Tecnologico Alto Adriatico.Verso ecosistemi digitali integrati per il mareLe sessioni di discussione hanno sottolineato il potenziale dei Marine Digital Twins nel supportare la pianificazione integrata delle aree costiere, la gestione intelligente delle infrastrutture portuali, lo sviluppo della Blue Economy, la resilienza ai cambiamenti climatici. È emersa la necessità di rafforzare l’interoperabilità dei dati, l’integrazione tra piattaforme digitali e il coinvolgimento attivo degli stakeholder pubblici e privati. Abstract Concluso il workshop "“Marine Digital Twins: coasts, ports and infrastructures for sustainable management, system integration and blue economy development” Mostra nel diario Off