Salta al contenuto principale

Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza: colmare il divario di genere nel settore AI

Immagine
Titolo (70).jpg
Data notizia
Categoria notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

L’11 febbraio si celebra la Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza, promossa dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione su un divario di genere che riguarda ancora oggi tutti i livelli delle discipline scientifiche e tecnologiche.

Il tema scelto per il 2026, “Synergizing AI, Social Science, STEM and Finance”, invita a guardare oltre le sole competenze tecniche e a considerare lo sviluppo scientifico come il risultato di quattro dimensioni intrecciate: intelligenza artificiale, scienze sociali, discipline STEM e strumenti finanziari capaci di sostenere ricerca e innovazione nel lungo periodo.

L’intelligenza artificiale, in particolare, rappresenta oggi un potente acceleratore di cambiamento: dalla diagnostica medica alla modellazione climatica, dalla gestione dei dati alla trasformazione dei processi produttivi. Ma senza interventi mirati, i benefici dell’AI rischiano di concentrarsi in modo diseguale, ampliando divari già esistenti, compreso quello di genere.

Secondo Interface, think tank europeo specializzato in tecnologia dell’informazione e politiche pubbliche, le donne rappresentano solo il 22% dei talenti nel campo dell’intelligenza artificiale a livello globale, con una presenza ancora più ridotta nelle posizioni apicali: meno del 14% ricopre ruoli dirigenziali senior nel settore AI. Nonostante la crescita di iniziative per promuovere le discipline STEM tra le ragazze, il percorso verso una partecipazione equilibrata è ancora incompleto.

In questo quadro si inserisce la riflessione della prof.ssa Teresa Scantamburlo, docente dell’Università di Trieste impegnata nel campo dell’informatica e dell’intelligenza artificiale, che richiama l’attenzione sul legame tra etica e sviluppo tecnologico.

«Mi sono avvicinata all’informatica – spiega la docente del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze - grazie a un’intuizione che continua ad appassionarmi: il legame profondo tra l’approccio computazionale alla soluzione dei problemi e le sue implicazioni filosofiche e sociali». Un nesso che oggi emerge con particolare forza nello sviluppo dell’AI, i cui effetti incidono concretamente su educazione, lavoro, organizzazione sociale e ambiente.

«Per governare questi cambiamenti – sostiene Scantamburlo - è necessario promuovere un modello di sviluppo più sostenibile e umano. In questo percorso, una maggiore presenza e partecipazione femminile può contribuire in modo significativo a rafforzare una visione più equa e responsabile dello sviluppo tecnologico».

Abstract
Teresa Scantamburlo (MIGe): «Una maggiore partecipazione femminile può rafforzare una visione più equa e responsabile dello sviluppo tecnologico»
Mostra nel diario
Off

Supporto agli enti locali e formazione del personale: firmata la convenzione tra IUSLIT, ANCI FVG e ComPA FVG

Immagine
Titolo (71).jpg
Data notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

Rafforzare le competenze di funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione locale e regionale, costruire percorsi formativi avanzati e mettere a sistema ricerca e pratica amministrativa: con questi obiettivi è stata sottoscritta oggi una convenzione di collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste, l’ANCI FVG - Associazione Nazionale Comuni Italiani del Friuli Venezia Giulia e COMPA FVG, la Scuola di Formazione del Comparto Unico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Centro di Competenza.

La firma, avvenuta nella Sala Cammarata dell’Ateneo triestino, si inserisce in una fase di trasformazione dell’assetto istituzionale regionale, legata alla reintroduzione delle Province in Friuli Venezia Giulia a seguito della modifica dello Statuto speciale. In questo quadro, la convenzione intende offrire un supporto strutturato agli enti locali, promuovendo un confronto stabile su temi giuridico-istituzionali, organizzativi e gestionali e accompagnando l’adeguamento delle amministrazioni al nuovo scenario.

All’incontro sono intervenuti la Magnifica Rettrice, Donata Vianelli, il Direttore del Dipartimento IUSLIT, Gian Paolo Dolso, il Presidente di ANCI FVG, Dorino Favot, e il Presidente di COMPA FVG, Rodolfo Ziberna, insieme all’Assessore regionale alle Autonomie locali, Funzione pubblica, Sicurezza e Immigrazione, Pierpaolo Roberti. Presenti anche il Segretario generale di ANCI FVG, Alessandro Fabbro, il Direttore generale di COMPA FVG, Daniele Gortan, e il Consigliere nazionale ANCI, Mirko Martini.

Nel concreto, l’accordo prevede un coinvolgimento attivo dell’Università di Trieste nella progettazione e realizzazione di percorsi formativi destinati al personale delle amministrazioni locali e regionali, con particolare attenzione alle esigenze che emergono nel passaggio al nuovo assetto istituzionale. L’Ateneo contribuirà con ricerca applicata, analisi comparata dei modelli di governance territoriale, elaborazione di materiali didattici, docenze specialistiche e supporto scientifico alle attività di COMPA FVG.

La collaborazione si tradurrà inoltre nello sviluppo di seminari tematici, laboratori di approfondimento, programmi di aggiornamento professionale e momenti di confronto tra accademia e amministrazioni, con l’obiettivo di rafforzare le competenze giuridiche, amministrative e organizzative richieste a chi opera nei processi di governo del territorio.

«Questa convenzione - sostiene la rettrice Vianelli - rafforza il dialogo tra Università di Trieste e istituzioni territoriali: mettere in relazione sapere accademico e prassi amministrativa significa investire su una gestione più consapevole ed efficace dei processi, soprattutto in una fase di cambiamento come quella che accompagna la reintroduzione delle Province».     

«Il Dipartimento di Scienze Giuridiche - spiega il direttore di IUSLIT Dolso - mette a disposizione competenze scientifiche e didattiche per costruire percorsi formativi solidi e aggiornati, capaci di rispondere ai bisogni reali delle amministrazioni e di sostenere la qualità delle decisioni nel nuovo assetto istituzionale regionale».

«La sottoscrizione dell’accordo costituisce un’importante collaborazione tra la parte accademica, di formazione e il sistema della autonomie locali perché unendo l’impegno dei diversi attori istituzionali, è possibile ottnere una migliore gestione ed organizzazione degli enti locali, a favore di un migliore servizio ai cittadini», sostiene Presidente ANCI FVG Favot.            

«Assicurare formazione ed aggiornamento a dirigenti e funzionari della amministrazione regionale e degli enti locali consentirà una risposta alle esigenze del governo del territorio più adeguata alle necessità ed aspettative di una comunità in continua evoluzione, con benefici per cittadini ed imprese. Una sfida alla quale ComPA, Anci, Regione ed Università sono pronti e senza dubbio all'altezza», afferma il Presidente di COMPA FVG Ziberna.

Abstract
La collaborazione riguarderà temi giuridico-istituzionali, organizzativi e gestionali e accompagnerà l’adeguamento delle amministrazioni alla reintroduzione delle Province
Mostra nel diario
Off

Scomparsa Annamaria Ducaton: UniTS custodisce 28 tele del ciclo “La donna del mare”

Immagine
Progetto senza titolo (57).png
Data notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

L’arte ci guida nello sguardo e, ogni giorno, esercita la nostra sensibilità al mondo, ed è per questo che l’Università degli Studi di Trieste si unisce al cordoglio per la scomparsa di Annamaria Ducaton, artista triestina la cui opera ha saputo coniugare intensità poetica e rigore compositivo.

Il legame con l’Ateneo si è fatto particolarmente significativo in occasione delle celebrazioni per il Centenario. Nel 2024 Annamaria Ducaton ha donato allo smaTs (Sistema Museale di Ateneo) il ciclo “La donna del mare”, composto da 28 opere ispirate al dramma di Henrik Ibsen. Una donazione preziosa che UniTS ha avuto modo di valorizzare anche attraverso l’esposizione dell’intero ciclo nella sede di Gorizia (ottobre–dicembre 2025) che presto diventerà una galleria stabile.

In questo lavoro Annamaria Ducaton intreccia immagini personali e simboli universali, facendo dialogare tempo, memoria e identità in una trama visiva capace di toccare chi guarda con discrezione e profondità.
Nel valorizzare il ciclo “La donna del mare”, UniTS custodisce anche un lascito di rara intensità, un’opera che continuerà a parlare, dentro e fuori l’Ateneo, con la voce silenziosa e necessaria dell’arte.

«Der bodde en underlig gråsprængt en på den yderste nøgne ø»
Henrik Ibsen

«Viveva un uomo stranamente ingrigito / sull’ultima isola nuda.»

Abstract
La donazione dell’artista triestina diventerà una mostra permanente
Mostra nel diario
Off

UniTS celebra il Giorno del Ricordo

Immagine
Progetto senza titolo (84).png
Data notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

Il 10 febbraio 1947 venne firmato il Trattato di Pace di Parigi, che confermava l'annessione alla Jugoslavia di quasi tutta la Venezia Giulia, di Fiume e di Zara, già occupate militarmente. 

Il Giorno del Ricordo è stato istituito per conservare la memoria dell’esodo giuliano, fiumano e dalmata e delle tragedie avvenute sul confine orientale.

“Ricordare i massacri delle foibe e la tragedia dell’esodo, nel quadro della storia ampia e complessa del nostro confine orientale, può rappresentare un antidoto critico contro i nazionalismi e le ideologie oppressive e autoritarie di ieri e oggi —suggerisce Patrick Karlsen, Professore associato di Storia contemporanea a UniTS — La frontiera adriatica, con il suo intreccio transnazionale di identità e culture, ci insegna che la coesione delle società contemporanee dipende anche dalla capacità di integrare le memorie difficili e di ascoltare il “dolore degli altri”, rafforzando i legami della cittadinanza democratica e il senso di appartenenza a una comune storia europea”.

Il docente sarà ospite nello speciale di Rainews24 “FOIBE, il dovere del ricordo” in diretta dal Magazzino 18 il 10 febbraio dalle 13.35 alle 14.

Intervistati anche Piero Delbello, Direttore IRCI (Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata), Fiore Filippaz, Esule istriana, e la ricercatrice Giovanna Penna. 

Per commemorare la giornata, infine, la facciata UniTS si illuminerà con il colori della bandiera italiana

«L’esilio non è soltanto lasciare una terra, ma continuare a portarla dentro senza potervi tornare»  Fulvio Tomizza

Abstract
Il 10 febbraio Patrick Karlsen, docente di Storia contemporanea, in diretta dalle 13.35 nello speciale “Foibe, il dovere del ricordo” su Rainews24
Mostra nel diario
Off

WIRED Digital Day a Monfalcone: UniTS apre i lavori

Immagine
Progetto senza titolo (83).png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

UniTS partecipa a WIRED Digital Day a Monfalcone, l’evento dedicato alle frontiere più avanzate della ricerca, dello sviluppo e della trasformazione tecnologica.

L’appuntamento è per mercoledì 4 febbraio 2026 al Teatro Comunale “Marlena Bonezzi” di Monfalcone, dalle 9.00 alle 16.45 con partecipazione gratuita su registrazione Programma: Wired Digital Day

Aperta dal Prorettore ai Rapporti con le imprese e il territorio Guido Bortoluzzi, la giornata vedrà il confronto tra esperti, leader internazionali e nazionali e le eccellenze del territorio che metterà in luce il ruolo strategico del Friuli Venezia Giulia come ecosistema integrato dell’innovazione, forte di tre università, oltre 50 centri di ricerca e più di 10.000 ricercatori internazionali. 

I temi che saranno affrontati andranno dalla transizione energetica al deep tech, dal quantum computing alle scienze della vita, con un focus sul progetto Porto Vivo, che trasformerà una parte del Porto Vecchio di Trieste in un hub dedicato all’innovazione e alle startup.

Per UniTS prenderanno parola Angelo Bassi, Ordinario di Fisica Teorica, che interverrà sul tema “Le tecnologie quantistiche in Italia tra ricerca e industria” e Anna Gregorio, docente di Fisica e Strategy manager di PicoSaTs, durante la sezione dedicata alle esperienze italiane di trasferimento tecnologico che hanno avuto grande successo.

 

Abstract
Tecnologie quantistiche e spin off di successo i temi sui cui l’ateneo interverrà  il 4 febbraio al Teatro “Bonezzi”
Mostra nel diario
Off

Active Ageing: ricerca UniTS unisce realtà virtuale e fisioterapia per contrastare il declino motorio e cognitivo

Immagine
fisioterapia.jpg
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Contrastare il declino motorio e cognitivo legato all’invecchiamento è una delle principali sfide sanitarie dei prossimi decenni. Un progetto di ricerca condotto dall’Università di Trieste dimostra come protocolli riabilitativi innovativi, basati sull’integrazione tra esercizio fisico, stimolazione cognitiva e realtà virtuale possano offrire risultati significativi nel favorire un invecchiamento attivo e autonomo.

Lo studio, nato dalla collaborazione tra l’Azienda pubblica di Servizi alla Persona ITIS e il Corso di Laurea in Fisioterapia di UniTS, ha confrontato l’efficacia di due diversi approcci fisioterapici in una popolazione di anziani residenti nell’istituto di cura: un protocollo di esercizio dual task, che associa attività motoria ed esercizi cognitivi simultanei, e un trattamento basato sull’uso di realtà virtuale e aumentata per effettuare esercizi fisici mirati.

Un progetto di ricerca sostenuto da Fondazioni del territorio

La ricerca è stata cofinanziata dalle Fondazioni Morpurgo e Casali ETS attraverso una borsa di ricerca annuale, vinta dalla fisioterapista Marta Ceschin che ha condotto lo studio da febbraio 2024 a febbraio 2025. Il progetto è stato supervisionato da Luigi Murena, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, e da Manuela Deodato, Responsabile delle attività formative e professionalizzanti del Corso di Laurea in Fisioterapia.

Metodologia e strumenti

Approvato dal Comitato Etico di Ateneo, lo studio ha coinvolto 45 persone di età superiore ai 65 anni e privi di patologie che potessero interferire con la partecipazione ai protocolli di ricerca. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale ai due gruppi di trattamento “dual task”: uno che abbinava attività motoria ed esercizi cognitivi e un altro che affiancava all’esercizio fisico l’utilizzo di realtà virtuale e aumentata. 

Entrambi i gruppi hanno svolto 24 sedute individuali, della durata di 60 minuti, due volte a settimana per 12 settimane, all’interno della Palestra Didattica UniTS del Corso di Laurea in Fisioterapia, dotata di dispositivi avanzati di realtà virtuale e aumentata.

L’efficacia dei trattamenti è stata valutata attraverso test standardizzati per le funzioni cognitive (Trail Making Test, Frontal Assessment Battery), motorie (10 Meter Walking Test, Timed Up and Go, Chair Stand Test, forza di presa) e per il doppio compito motorio-cognitivo.

Risultati: il dual task si conferma particolarmente efficace

I risultati mostrano che entrambi gli approcci migliorano in modo significativo la funzionalità motoria, in particolare nei test di cammino e mobilità. Tuttavia, il protocollo dual task ha evidenziato benefici maggiori quando l’attività motoria è stata associata a un compito cognitivo, confermando i più recenti studi che associano il mantenimento di una buona performance fisica ad una buona performance cognitiva.

Il dual task si configura quindi come una strategia promettente di active aging, capace di agire simultaneamente su corpo e mente e di favorire il mantenimento dell’autonomia nella vita quotidiana della persona anziana.

 

Abstract
Cofinanziata dalle Fondazioni Morpurgo e Casali ETS, è frutto della collaborazione tra ITIS e Corso di Laurea in Fisioterapia
Mostra nel diario
On
Periodo di permanenza in Magazine
-

ll neerlandese come chiave di collaborazione tra UniTS e imprese

Immagine
Progetto senza titolo (82).png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Si è svolto l’evento conclusivo del progetto “Il neerlandese come chiave della collaborazione tra imprese e università”, finanziato dall’Unione Linguistica Neerlandese (Taalunie) e avviato nel 2024 all’interno della sezione di Neerlandese della SSLMIT (Sezione di Studi di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori).

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico della lingua neerlandese come ponte tra formazione accademica e mondo del lavoro, rafforzando il dialogo tra università e sistema produttivo in una prospettiva internazionale. 

In un contesto europeo caratterizzato da crescenti interconnessioni economiche, logistiche e culturali, in particolare con i Paesi Bassi e le Fiandre, le competenze linguistiche specialistiche si confermano un importante fattore di occupabilità e sviluppo professionale.

Il progetto è culminato a gennaio 2026 in un evento che ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzioni e studenti in una giornata articolata tra convegno, tavola rotonda e job fair. L’incontro ha offerto uno spazio concreto di dialogo tra domanda e offerta di competenze, dimostrando come anche una lingua meno diffusa possa assumere un ruolo strategico nella costruzione di percorsi professionali qualificati e nella promozione di collaborazioni durature tra università e imprese.

Sono intervenuti rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale, tra cui il Prorettore Mauro Tretiach, il Delegato dei Rapporti con le imprese e il territorio Guido Bortoluzzi, la Taalunie, Flanders Investment and Trade, l’Autorità Portuale di Trieste, Alpe Adria S.p.A., insieme ad aziende del territorio regionale e internazionale.

Presenti anche Cristina Sbaizero, CEO del World Trade Center Trieste, e Stefano Musilli, in rappresentanza del Consolato dei Paesi Bassi.

Il Caffè Eppinger ha infine ospitato la job fair dove si sono svolti incontri diretti tra studenti di neerlandese e aziende interessate a profili con questo tipo di competenza linguistica, sia per tirocini sia per future assunzioni.

 

 

 

Abstract
Concluso il progetto finanziato dall’Unione Linguistica Neerlandese (Taalunie) avviato nel 2024 da SSLMIT
Mostra nel diario
Off

UniTS ricorda Paolo Cendon, già professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato

Immagine
Progetto senza titolo (56).png
Data notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

Il 26 gennaio 2026 è venuto a mancare Paolo Cendon, già professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato e per molti anni Direttore dell’Istituto Giuridico della Facoltà di Economia.

Il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche “Bruno de Finetti” (DEAMS) e il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, della Traduzione e dell’Interpretazione (IUSLIT) ne ricordano l’attività accademica svolta con grande passione e dedizione.

La sua produzione scientifica, articolata in monografie, saggi, direzione di commentari, collane editoriali e riviste online, tra cui Persona & Danno, a goduto di ampia notorietà anche a livello internazionale. 

Essa ha inciso in modo profondo e duraturo su snodi fondamentali del diritto civile, aprendo prospettive interpretative nuove e di grande rilievo, non solo per il sistema giuridico italiano. 

Le sue riflessioni hanno attraversato ambiti diversi e cruciali: dalla responsabilità civile alla tutela del disagio mentale, dall’elaborazione del danno esistenziale alla ricerca di forme di protezione della fragilità meno autoritarie e più rispettose della persona. In tale direzione si colloca, in modo emblematico, la creazione della misura dell’amministrazione di sostegno, il cui impianto legislativo deve molto al suo pensiero e al suo impegno scientifico e culturale.

Indimenticabili, per intensità, chiarezza e originalità, restano le sue conferenze e le sue lezioni: al rigore del diritto si accompagnavano esempi tratti dalla vita quotidiana, resi particolarmente efficaci da una spumeggiante capacità narrativa, che egli seppe esprimere anche in apprezzate opere di narrativa.

Dialogo, ascolto e curiosità intellettuale hanno caratterizzato il suo metodo di insegnamento e di confronto scientifico, facendone un punto di riferimento imprescindibile per colleghi e allievi.

Non possiamo infine dimenticare la felice intuizione che, negli anni Ottanta, lo portò a coinvolgere amici e studiosi a lui affini nelle riunioni del “Circolo di Venezia”, piantando così il seme da cui sono germogliati numerosi progetti e iniziative.

Paolo Cendon lascia un’eredità che va oltre i libri e gli articoli: un modo di intendere il diritto come spazio di attenzione all’altro e come pratica etica, prima ancora che tecnica. La sua lezione continuerà a orientare il lavoro di chi crede in un sapere giuridico profondamente umano.

Abstract
Per molti anni è stato Direttore dell’Istituto Giuridico della Facoltà di Economia
Mostra nel diario
Off

Inaugurati i Master UniTS in Infermieristica pediatrica

Immagine
Progetto senza titolo (55).png
Data notizia
Testo notizia

Al via le lezioni dei Master UniTS di primo livello per infermieri pediatrici per l’anno accademico 2025/2026. Due percorsi formativi specialistici diventati punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale: si tratta dell’11esima edizione del Master in Infermieristica neonatale e pediatrica e della sesta edizione del Master in Infermieristica per l’emergenza-urgenza neonatale e pediatrica.

Le attività didattiche, che includono lezioni, laboratori pratici e simulazioni avanzate, si avvalgono di un corpo docente di alto profilo, composto da accademici dell’Ateneo, esperti del Burlo e professionisti provenienti da realtà sanitarie nazionali e internazionali. I tirocini, parte integrante del percorso formativo, si svolgono in strutture di eccellenza.

All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore regionale alla salute, RiccardoRiccardi, la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli, il DG UniTS Marco Porzionato, la DG del Burlo Francesca Tosolini, i direttori dei Master proff. Taddio e Barbi, Michael Valentini, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste e Barbara Bernabei, presidente della Società Italiana di Neonatologia Infermieristica.

“I percorsi di area medica dell’Università di Trieste intercettano l’esigenza del Servizio sanitario regionale di formazione di personale altamente preparato, in questo caso in ambito infermieristico”, ha sottolineato la rettrice UniTS Vianelli. “I due Master che ripartono oggi confermano il nostro impegno e attenzione nell’offrire corsi in linea con le esigenze del territorio e degli studenti. Voglio sottolineare, infine, l’ottima collaborazione sul fronte della ricerca e della didattica con un istituto di eccellenza come il Burlo Garofolo”.

“Questi Master – commenta la Direzione strategica del Burlo - rappresentano un’opportunità per l’IRCCS materno - infantile triestino che, da sempre, si distingue per il suo impegno nell’eccellenza clinica e nella formazione avanzata. Essere un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico significa non solo garantire cure di altissima qualità, ma anche investire nella crescita professionale di chi opera nella sanità, formando professionisti competenti, aggiornati e capaci di rispondere alle sfide più complesse, sempre con un’attenzione particolare alla dimensione umana. Un impegno reso ancora più concreto grazie alla proficua collaborazione con l’Ateneo”.

Nel corso del suo intervento, l'assessore Riccardi ha sostenuto l'importanza di integrare le competenze di alta qualità all'interno di una struttura sanitaria complessa e articolata, che necessita di evolversi in maniera radicale per adattarsi ai bisogni di salute attuali. "È giusto che chi sceglie di dedicare il proprio tempo e le proprie energie alla cura della salute delle persone trovi degli ambienti che possano offrir loro possibilità di crescita professionale - ha concluso - Questi master specialistici rivestono in questo senso un ruolo strategico. Sono la dimostrazione che attrarre personale qualificato nel territorio è possibile se si investe non con operazioni economiche fini a se stesse, ma puntando su modelli di servizio sanitario adeguati ai nostri tempi".

Abstract
I due percorsi formativi specialistici al Burlo sono punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale
Mostra nel diario
On
Periodo di permanenza in Magazine
-

UniTS ricorda Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa

Immagine
REGENI.jpg
Data notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

Il 25 gennaio 2026 ricorrono dieci anni dalla scomparsa in Egitto di Giulio Regeni, dottorando dell'Università di Cambridge rapito e torturato al Cairo mentre svolgeva ricerche sui sindacati indipendenti. La comunità UniTS lo vuole ricordare come simbolo della libertà di Ricerca, continuando a chiedere verità e giustizia per la sua morte

La tragica vicenda di Regeni ha innescato negli anni un processo virtuoso che ha portato l’Università di Trieste a dotarsi di strumenti per migliorare la sicurezza di chi si reca all'estero in aree a rischio, tema cruciale non solo per l’Ateneo ma anche per altre istituzioni o enti di ricerca. Ciò ha contribuito alla stesura delle "Linee Guida per la sicurezza in zone a rischio geo-politico e socio-sanitario del personale delle Università", adottate a livello nazionale da tutte le università pubbliche.

Abstract
Il giovane ricercatore è simbolo della libertà di Ricerca
Mostra nel diario
Off