Concluso il progetto europeo “Green-GEAR”: UniTS contribuisce alla riduzione delle emissioni del traffico aereo in Europa Read more about Concluso il progetto europeo “Green-GEAR”: UniTS contribuisce alla riduzione delle emissioni del traffico aereo in Europa Immagine Progetto senza titolo (88).png Data notizia Mon, 23/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Si è concluso dopo due anni e mezzo il progetto Horizon Europe Green-GEAR, che aveva come tema di studio la riduzione dell’impatto ambientale del traffico aereo. Tra i partner del progetto anche l’Università di Trieste con il gruppo di ricerca del prof. Lorenzo Castelli del Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DIA).Attualmente, ogni volo che attraversa lo spazio aereo europeo è soggetto a tariffe proporzionali alla distanza percorsa e al peso dell’aeromobile, con importi variabili a seconda del Paese sorvolato. Attraversare lo spazio aereo della Svizzera o dei Paesi Bassi, ad esempio, comporta costi significativamente superiori rispetto a Irlanda o Croazia.Queste differenze possono indurre le compagnie aeree a scegliere rotte più lunghe pur di evitare le aree più onerose: una strategia che comporta un maggiore consumo di carburante e, di conseguenza, emissioni aggiuntive e non necessarie di anidride carbonica (CO₂).Con l’obiettivo di correggere tali distorsioni e ridurre l’impatto ambientale del settore, il contributo dell’ateneo triestino si è concentrato sulla definizione di nuovi modelli di tariffazione coerenti con la normativa europea vigente, capaci di attenuare le disparità tra Stati e incentivare traiettorie più dirette. I modelli teorici sono stati formalizzati attraverso strumenti di programmazione matematica e validati su dati reali di traffico forniti da EUROCONTROL, partner del progetto.I test su larga scala hanno evidenziato risultati concreti: una diminuzione fino all’1,46% della distanza volata e una riduzione fino all’1,44% delle emissioni di CO₂. Considerando che in Europa si effettuano ogni anno oltre 10 milioni di voli, anche percentuali apparentemente contenute si traducono in milioni di tonnellate di CO₂ evitate. Le stime più recenti indicano infatti che solo i voli in partenza dagli aeroporti europei generano complessivamente tra 130 e 140 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno.«Lavorare su meccanismi tariffari apparentemente tecnici significa in realtà intervenire in modo strutturale sul sistema» sottolinea il prof. Castelli. «Riducendo le disparità economiche tra gli spazi aerei nazionali si possono incentivare rotte più dirette e ottenere benefici ambientali significativi senza compromettere l’efficienza operativa».Il docente ha inoltre voluto ricordare il contributo determinante di Andrea Gasparin, post-doc, e Fulvio Vascotto, dottorando, che hanno lavorato al progetto insieme a lui.Green-GEAR rappresenta il decimo progetto europeo sviluppato dal gruppo di ricerca UniTS negli ultimi vent’anni, sempre in collaborazione con i principali stakeholder continentali del settore, focalizzato sull’ottimizzazione matematica della gestione del traffico aereo.Il neo direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Giorgio Sulligoi, evidenzia l’importanza strategica di queste ricerche, strettamente connesse agli obiettivi della Commissione europea per la riduzione dell’impatto climatico delle attività industriali, incluso il trasporto aereo: “«Si tratta di un ambito di ricerca cruciale per la transizione ecologica del settore aeronautico. Siamo particolarmente soddisfatti del forte inserimento del nostro gruppo nel panorama europeo, confermato dal recente finanziamento di un nuovo progetto Horizon Europe che estenderà l’analisi anche agli effetti non legati alla sola CO₂, come le scie di condensazione e le emissioni di ossidi di azoto».È infatti recentissima la notizia dell’approvazione di FairSky, il progetto che amplierà l’analisi agli impatti climatici complessivi del traffico aereo e consoliderà ulteriormente il ruolo UniTS nella ricerca europea sull’ottimizzazione e la sostenibilità del sistema di gestione del traffico aereo. Abstract Il Dipartimento DIA proseguirà gli studi sul tema entrando nel nuovo progetto Horizon FairSky Mostra nel diario Off
Premio Fermeglia 2025: vince una tesi magistrale sulla prevenzione del rischio di incendi forestali Read more about Premio Fermeglia 2025: vince una tesi magistrale sulla prevenzione del rischio di incendi forestali Immagine Progetto senza titolo (61).png Data notizia Fri, 20/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia E’ Linda Favero la vincitrice della seconda edizione del Premio Fermeglia, il riconoscimento che premia le migliori tesi magistrali UniTS sui temi dell’energia, ambiente e trasporti.Il premio di 1000 euro è stato consegnato dalla prof.ssa Sabrina Pricl in rappresentanza della famiglia di Maurizio Fermeglia, già Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, prematuramente scomparso nel 2024. Seconda classificata è Alessia Oliva, terza Erica Zotti.La tesi vincitrice “Contenuto d'acqua della vegetazione e rischio di incendio nel Carso: valutazione sperimentale e monitoraggio tramite telerilevamento iperspettrale” affronta una delle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo alla luce dei cambiamenti climatici. Lo studio si concentra sull'area del Carso, regione particolarmente vulnerabile come dimostrato dai devastanti incendi del 2022. La tesi di Linda Favero ha contribuito ad approfondire la risposta al fuoco delle 13 specie vegetali più rappresentative del Carso, offrendo nuove prospettive e spunti per un possibile miglioramento dei sistemi di monitoraggio idrico tramite telerilevamento.L'individuazione di specie più resistenti alla combustione (Quercus pubescens, Prunus mahaleb e Ailanthus altissima) può essere utile per una costruzione mirata di barriere tagliafuoco, specialmente nelle zone ad alto rischio come lungo strade, ferrovie e nelle interfacce urbano-forestali. I sistemi di telerilevamento iperspettrale offrirebbero invece strumenti per il monitoraggio continuo dello stato idrico della vegetazione su vasta scala, consentendo l'identificazione precoce di condizioni di stress idrico che aumentano il rischio di innesco di incendi, favorendo interventi tempestivi. Hanno partecipato alla cerimonia la rettrice Donata Vianelli, i proff. Alessandro Massi Pavan, Sabrina Pricl, Andrea Nardini e i rappresentanti dei Dipartimenti presso il Centro Interdipartimentale Giacomo Ciamician. Abstract Linda Favero si è laureata nel 2025 ed ha ricevuto il premio da Sabrina Pricl in rappresentanza della famiglia di Maurizio Fermeglia Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 05/03/2026 - 12:00 - Fri, 27/03/2026 - 12:00
Sommergibile Scirè: UniTS analizzerà il DNA dei caduti per indentificarli Read more about Sommergibile Scirè: UniTS analizzerà il DNA dei caduti per indentificarli Immagine WhatsApp Image 2026-02-18 at 11.07.18.jpeg Data notizia Wed, 18/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Firmato il Protocollo d’intesa tra l’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, l’Università di Trieste e l’Università "Aldo Moro" di Bari per l’analisi dei resti mortali dei caduti dell’equipaggio del sommergibile Scirè, sepolti nel Sacrario Militare dei Caduti d'Oltremare di Bari. L’accordo segna una nuova fase nelle attività di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e umano legato alla Seconda Guerra Mondiale e si inserisce nel più ampio progetto di conservazione e tutela della memoria dei soldati italiani caduti in guerra.Lo studio multidisciplinare fornirà un contributo scientifico fondamentale per restituire ai caduti del Sommergibile Scirè un nome: l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Bari si occuperà degli esami antropometrici, mentre l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Trieste condurrà l'analisi del DNA. I due Atenei riceveranno in consegna 14 delle 42 cassette ossario contenenti i resti mortali dei caduti per effettuare lo studio di fattibilità per appurare la possibilità di identificare i caduti. Il Sommergibile Scirè, costruito nei cantieri di Muggiano (MI), venne varato il 6 gennaio del 1938. Entrò in servizio il 25 aprile dell’anno successivo e ricevette la bandiera di combattimento il 19 giugno dello stesso anno. Si rese protagonista di azioni culminate il 18 dicembre 1941 con l’incursione nel porto di Alessandria d’Egitto e il danneggiamento delle corazzate inglesi Queen Elizabeth e Valiant. Il 6 agosto del 1942 lo Scirè andò incontro al suo tragico destino. Salpò da Lero con destinazione porto di Haifa. I britannici però riuscirono a decrittare i messaggi cifrati grazie alla codifica del sistema Enigma e, alle 10.30 del 10 agosto, attaccarono il sommergibile italiano con bombe di profondità della corvetta Islay. Gravemente danneggiato lo Scirè emerse ma venne nuovamente colpito e affondò portando con sé tutti i 60 membri dell’equipaggio. Il 14 agosto, sulla spiaggia di Haifa, vennero trovati i corpi di due incursori: il Capitano Commissario Egil Chersi e del Secondo Capo Eugenio Dal Ben. Furono sepolti dagli inglesi, con l’onore delle armi, nel cimitero di Haifa. Furono rimpatriati nel 1965. Gli altri membri dell’equipaggio rimasero intrappolati a 35 metri di profondità. Il 31 agosto del 1942 lo Scirè fu dichiarato scomparso in mare in una azione di guerra. Il 28 aprile del 1943 gli venne attribuita la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Con il contributo di Nave Anteo della Marina Militare si sono svolte le operazioni di recupero di 42 salme. Il 15 ottobre del 1984 il rientro in patria, nel porto di Bari. L’equipaggio riposa ora presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari in un sacello comune. La mancanza di segni distintivi o di elementi di riconoscimento non ha consentito l’identificazione dei Caduti che pertanto furono tutti classificati come “ignoti”. 16 marinai riposano ancora in fondo al mare. Il sommergibile è stato sigillato nel 2002. Nel maggio del 2025 lo Scirè è divenuto Sacrario Militare. Presenti alla firma dell’intesa il Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, la Rettrice UniTS Donata Vianelli con il Prof. Paolo Fattorini, e il Rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti con i docenti Valeria Santoro e Francesco Introna. Abstract Firmato protocollo d’intesa per la valorizzazione del patrimonio storico della Seconda Guerra Mondiale Mostra nel diario Off
Al via anche a UniTS le International Masterclass di Fisica della particelle e astroparticelle Read more about Al via anche a UniTS le International Masterclass di Fisica della particelle e astroparticelle Immagine Progetto senza titolo (87).png Data notizia Wed, 18/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Sono oltre 200 le studentesse e gli studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto coinvolti quest'anno nelle International Masterclasses di Fisica delle particelle e astroparticelle, l’iniziativa internazionale che porta ragazze e ragazzi a confrontarsi direttamente con la ricerca scientifica di frontiera. In regione le Masterclass sono organizzate dalla Sezione di Trieste e il Gruppo Collegato di Udine dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in collaborazione con UniTS, UniUD e con l’International Center for Theoretical Physics. In dettaglio, la Sezione INFN di Trieste organizzano le tre Masterclass: Masterclass esperimento CMS, il 19 febbraio e il 4 marzo 2026Fermi Masterclass, il 18 marzo 2026Nel corso delle giornate, che si svolgeranno in contemporanea con altre sedi italiane e internazionali, le studentesse e studenti iscritti avranno l’opportunità di vivere una vera esperienza da ricercatori e ricercatrici: affiancati da esperti, analizzeranno dati reali provenienti da grandi esperimenti di fisica delle particelle e astroparticelle scoprendo come funziona il lavoro quotidiano nei grandi laboratori. In Friuli Venezia Giulia le attività si terranno nelle aule delle Università di Trieste e di Udine e dell’International Center for Theoretical Physics e saranno articolate in seminari introduttivi e sessioni pratiche al computer. I dati analizzati provengono da esperimenti condotti all’acceleratore Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra, come ATLAS e CMS, e dal telescopio LAT (Large Area Telescope) a bordo del satellite Fermi per lo studio dei raggi gamma ad alta energia. Come avviene nelle collaborazioni scientifiche internazionali, al termine di ogni giornata, i giovani e le giovani partecipanti alle Masterclasses in Italia e negli altri Paesi del mondo, si collegheranno in videoconferenza con il CERN di Ginevra e con ricercatori e ricercatrici della collaborazione internazionale Fermi. Le International Masterclasses, nate nel 2005, sono organizzate a livello mondiale da IPPOG (International Particle Physics Outreach Group) e, in Italia, dall’INFN. L’iniziativa coinvolge ogni anno circa 60 paesi, con enti di ricerca e università tra i più prestigiosi al mondo e più di 13.000 studenti e studentesse delle scuole secondario di II grado. Per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare quest’anno parteciperanno le sedi di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Cosenza, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Milano-Bicocca, Napoli, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Roma I, Roma II, Roma III, Salerno, Trento, Trieste, Torino, Udine, i Laboratori Nazionali di Frascati (INFN – LNF), Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN – LNGS). Abstract Il 19 febbraio, il 4 e 18 marzo Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 05/03/2026 - 12:00 - Fri, 27/03/2026 - 12:00
Torna il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia! Read more about Torna il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia! Immagine Progetto senza titolo (59).png Data notizia Tue, 17/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Dal 20 febbraio al 3 aprile 2026, la rassegna di incontri, tutti a ingresso libero, volta alla diffusione delle conoscenze psicologiche tra la popolazione, attende il pubblico con sei appuntamenti di approfondimento diffusi sul territorio regionale, tra Palmanova, Trieste, Tavagnacco, Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons.La sesta edizione, dedicata alle “Psicologie di confine”, approfondirà, attraverso l’intervento di esperti del mondo accademico, alcuni ambiti di ricerca e di applicazione attuali della psicologia, partendo dagli studi di sei autori che hanno vissuto e operato in un contesto di confine: Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak e Edoardo Weiss.Nel corso degli appuntamenti si parlerà di creatività, percezione, arte, musica, inconscio e relazioni, per riflettere su come la psicologia possa esplorare e interpretare le frontiere della mente e del comportamento umano.PROGRAMMA Segui il Festival della Psicologia sui canali social:FB: www.facebook.com/festivaldellapsicologiafvgIG https://www.instagram.com/festivaldellapsicologia/ Abstract Dal 20 febbraio al 3 aprile 2026, la rassegna di incontri a ingresso libero Mostra nel diario Off
Premiazione 100 migliori imprese dell’Isontino nella sede UniTS di Gorizia Read more about Premiazione 100 migliori imprese dell’Isontino nella sede UniTS di Gorizia Immagine Progetto senza titolo (58).png Data notizia Tue, 17/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Il Conference Center del polo goriziano di UniTS ospiterà la presentazione della ricerca sulle 100 migliori imprese dell'Isontino, curata da Post Imprese e Nord Est Multimedia. L’evento premia le aziende leader nei settori produttivi, logistici e commerciali della zona, focalizzandosi su crescita e competitività. Nel corso dell’evento saranno analizzate le sfide delle imprese in mercati incerti e le strategie per continuare a crescere. Alla tavola rotonda “Continuare a crescere” partecipa anche Guido Bortoluzzi, Prorettore UniTS per i Rapporti con le imprese e il territorio.Programma ore 17 Introduce Giorgia Pacino, giornalista Il Piccolo ore 17.05 | Saluti istituzionali Tiziano Portelli, Presidente Banca Cassa Rurale FVG ore 17.10 | Presentazione della ricerca Le 100 migliori imprese dell’Isontino ore 17.15 LE SFIDE DELLE IMPRESE Intervengono Simone Areddia, socio e membro CdA G.S.A. General Ship Arrangement Michela Cecotti, presidente Sultan Società Benefit Christian Marega, direttore generale e membro del CdA SCS Group Gianluca Polensig, amministratore unico Eltec Lift ore 17.55 CONTINUARE A CRESCERE Intervengono Guido Bortoluzzi, prorettore UniTS per i Rapporti con le imprese e il territorio Enzo Colombo, legale rappresentante C&C Costruzioni Gennaro Coretti, presidente Adria Ship Enrico Florian, amministratore delegato Iskralegno ore 18.35 COMPETERE NEI MERCATI NELL'ERA DELL'INCERTEZZA Intervengono Morris Cernic, direttore generale Nord Composites Italia Matteo Gianesini, amministratore delegato Gianesini Erminio Andrea Musig, direttore generale Banca Cassa Rurale FVG Conduce gli incontriGiorgia Pacino, giornalista Il Piccolo Iscrizioni gratuite Abstract A Gorizia il 19 febbraio dalle 17. Partecipa Guido Bortoluzzi, prorettore per i Rapporti con le imprese e il territorio Mostra nel diario Off
M’illumino di Meno 2026: l’Università di Trieste dà voce alla Scienza per la sostenibilità Read more about M’illumino di Meno 2026: l’Università di Trieste dà voce alla Scienza per la sostenibilità Immagine WhatsApp Image 2026-02-16 at 09.08.08.jpeg Data notizia Mon, 16/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste aderisce alla XXII edizione di M’illumino di Meno, la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili che nel 2026 è dedicata al ruolo della scienza nella transizione ecologica.In linea con il tema di quest’anno, M’illumino di Scienza”, l’Ateneo conferma lo sviluppo sostenibile come valore fondante della propria identità, integrando didattica, ricerca e buone pratiche per contrastare il cambiamento climatico. Dal 2012, sotto la guida dell’Energy Manager di Ateneo, sono stati realizzati interventi strutturali significativi: nuova centrale termica con passaggio dall’olio combustibile al gas metano, illuminazione interamente a LED e impianti fotovoltaici per quasi 1 MW di potenza complessiva. Azioni che hanno consentito una riduzione di circa il 40% dei consumi energetici complessivi.Cuore delle attività scientifiche sul tema è il Centro Interdipartimentale “Giacomo Ciamician”, punto di riferimento su energia, ambiente e trasporti, impegnato in ricerca d’avanguardia, trasferimento tecnologico, formazione e supporto ai decisori pubblici e privati. Tra i filoni strategici di ricerca relativi al risparmio energetico spiccano quelli sulle comunità energetiche rinnovabili, l’idrogeno, l’integrazione dei veicoli elettrici con le reti elettriche, il fotovoltaico e i sistemi di accumulo – inclusi riuso e riciclo delle batterie – anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale.UniTS offre all’interno della sua offerta formativa anche il corso di Laurea Magistrale Engineering for the Energy Transition, unico a livello internazionale e che quest’anno laureerà i primi professionisti, attesissimi dal mondo del lavoro. In preparazione della Giornata, infine, l’Ateneo ha organizzato il workshop “Isola di calore urbana e cambiamento climatico: modellazione e politiche di mitigazione“ nell’ambito del progetto PRIN PNRR CriStAll “Climate Resilient Strategies by Archetype-based Urban Energy Modelling” cui hanno partecipato il Politecnico di Torino, La libera università di Bolzano e l'Università di Trieste. Oltre a illustrare le attività e i risultati principali del progetto, il Workshop ha presentato diverse iniziative e risultati relativi alle attività intraprese in Friuli Venezia Giulia da ARPA FVG, Regione e ATER Trieste per affrontare le problematiche legate all’innalzamento delle temperature in ambito urbano. Abstract Il 16 febbraio le luci della facciata dell’ateneo saranno abbassate per sottolineare l’importanza del risparmio energetico Mostra nel diario Off
Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza: colmare il divario di genere nel settore AI Read more about Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza: colmare il divario di genere nel settore AI Immagine Titolo (70).jpg Data notizia Wed, 11/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’11 febbraio si celebra la Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza, promossa dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione su un divario di genere che riguarda ancora oggi tutti i livelli delle discipline scientifiche e tecnologiche.Il tema scelto per il 2026, “Synergizing AI, Social Science, STEM and Finance”, invita a guardare oltre le sole competenze tecniche e a considerare lo sviluppo scientifico come il risultato di quattro dimensioni intrecciate: intelligenza artificiale, scienze sociali, discipline STEM e strumenti finanziari capaci di sostenere ricerca e innovazione nel lungo periodo.L’intelligenza artificiale, in particolare, rappresenta oggi un potente acceleratore di cambiamento: dalla diagnostica medica alla modellazione climatica, dalla gestione dei dati alla trasformazione dei processi produttivi. Ma senza interventi mirati, i benefici dell’AI rischiano di concentrarsi in modo diseguale, ampliando divari già esistenti, compreso quello di genere.Secondo Interface, think tank europeo specializzato in tecnologia dell’informazione e politiche pubbliche, le donne rappresentano solo il 22% dei talenti nel campo dell’intelligenza artificiale a livello globale, con una presenza ancora più ridotta nelle posizioni apicali: meno del 14% ricopre ruoli dirigenziali senior nel settore AI. Nonostante la crescita di iniziative per promuovere le discipline STEM tra le ragazze, il percorso verso una partecipazione equilibrata è ancora incompleto.In questo quadro si inserisce la riflessione della prof.ssa Teresa Scantamburlo, docente dell’Università di Trieste impegnata nel campo dell’informatica e dell’intelligenza artificiale, che richiama l’attenzione sul legame tra etica e sviluppo tecnologico.«Mi sono avvicinata all’informatica – spiega la docente del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze - grazie a un’intuizione che continua ad appassionarmi: il legame profondo tra l’approccio computazionale alla soluzione dei problemi e le sue implicazioni filosofiche e sociali». Un nesso che oggi emerge con particolare forza nello sviluppo dell’AI, i cui effetti incidono concretamente su educazione, lavoro, organizzazione sociale e ambiente.«Per governare questi cambiamenti – sostiene Scantamburlo - è necessario promuovere un modello di sviluppo più sostenibile e umano. In questo percorso, una maggiore presenza e partecipazione femminile può contribuire in modo significativo a rafforzare una visione più equa e responsabile dello sviluppo tecnologico». Abstract Teresa Scantamburlo (MIGe): «Una maggiore partecipazione femminile può rafforzare una visione più equa e responsabile dello sviluppo tecnologico» Mostra nel diario Off
Supporto agli enti locali e formazione del personale: firmata la convenzione tra IUSLIT, ANCI FVG e ComPA FVG Read more about Supporto agli enti locali e formazione del personale: firmata la convenzione tra IUSLIT, ANCI FVG e ComPA FVG Immagine Titolo (71).jpg Data notizia Thu, 12/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Rafforzare le competenze di funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione locale e regionale, costruire percorsi formativi avanzati e mettere a sistema ricerca e pratica amministrativa: con questi obiettivi è stata sottoscritta oggi una convenzione di collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste, l’ANCI FVG - Associazione Nazionale Comuni Italiani del Friuli Venezia Giulia e COMPA FVG, la Scuola di Formazione del Comparto Unico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Centro di Competenza.La firma, avvenuta nella Sala Cammarata dell’Ateneo triestino, si inserisce in una fase di trasformazione dell’assetto istituzionale regionale, legata alla reintroduzione delle Province in Friuli Venezia Giulia a seguito della modifica dello Statuto speciale. In questo quadro, la convenzione intende offrire un supporto strutturato agli enti locali, promuovendo un confronto stabile su temi giuridico-istituzionali, organizzativi e gestionali e accompagnando l’adeguamento delle amministrazioni al nuovo scenario.All’incontro sono intervenuti la Magnifica Rettrice, Donata Vianelli, il Direttore del Dipartimento IUSLIT, Gian Paolo Dolso, il Presidente di ANCI FVG, Dorino Favot, e il Presidente di COMPA FVG, Rodolfo Ziberna, insieme all’Assessore regionale alle Autonomie locali, Funzione pubblica, Sicurezza e Immigrazione, Pierpaolo Roberti. Presenti anche il Segretario generale di ANCI FVG, Alessandro Fabbro, il Direttore generale di COMPA FVG, Daniele Gortan, e il Consigliere nazionale ANCI, Mirko Martini.Nel concreto, l’accordo prevede un coinvolgimento attivo dell’Università di Trieste nella progettazione e realizzazione di percorsi formativi destinati al personale delle amministrazioni locali e regionali, con particolare attenzione alle esigenze che emergono nel passaggio al nuovo assetto istituzionale. L’Ateneo contribuirà con ricerca applicata, analisi comparata dei modelli di governance territoriale, elaborazione di materiali didattici, docenze specialistiche e supporto scientifico alle attività di COMPA FVG.La collaborazione si tradurrà inoltre nello sviluppo di seminari tematici, laboratori di approfondimento, programmi di aggiornamento professionale e momenti di confronto tra accademia e amministrazioni, con l’obiettivo di rafforzare le competenze giuridiche, amministrative e organizzative richieste a chi opera nei processi di governo del territorio.«Questa convenzione - sostiene la rettrice Vianelli - rafforza il dialogo tra Università di Trieste e istituzioni territoriali: mettere in relazione sapere accademico e prassi amministrativa significa investire su una gestione più consapevole ed efficace dei processi, soprattutto in una fase di cambiamento come quella che accompagna la reintroduzione delle Province». «Il Dipartimento di Scienze Giuridiche - spiega il direttore di IUSLIT Dolso - mette a disposizione competenze scientifiche e didattiche per costruire percorsi formativi solidi e aggiornati, capaci di rispondere ai bisogni reali delle amministrazioni e di sostenere la qualità delle decisioni nel nuovo assetto istituzionale regionale».«La sottoscrizione dell’accordo costituisce un’importante collaborazione tra la parte accademica, di formazione e il sistema della autonomie locali perché unendo l’impegno dei diversi attori istituzionali, è possibile ottnere una migliore gestione ed organizzazione degli enti locali, a favore di un migliore servizio ai cittadini», sostiene Presidente ANCI FVG Favot. «Assicurare formazione ed aggiornamento a dirigenti e funzionari della amministrazione regionale e degli enti locali consentirà una risposta alle esigenze del governo del territorio più adeguata alle necessità ed aspettative di una comunità in continua evoluzione, con benefici per cittadini ed imprese. Una sfida alla quale ComPA, Anci, Regione ed Università sono pronti e senza dubbio all'altezza», afferma il Presidente di COMPA FVG Ziberna. Abstract La collaborazione riguarderà temi giuridico-istituzionali, organizzativi e gestionali e accompagnerà l’adeguamento delle amministrazioni alla reintroduzione delle Province Mostra nel diario Off
Scomparsa Annamaria Ducaton: UniTS custodisce 28 tele del ciclo “La donna del mare” Read more about Scomparsa Annamaria Ducaton: UniTS custodisce 28 tele del ciclo “La donna del mare” Immagine Progetto senza titolo (57).png Data notizia Tue, 10/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’arte ci guida nello sguardo e, ogni giorno, esercita la nostra sensibilità al mondo, ed è per questo che l’Università degli Studi di Trieste si unisce al cordoglio per la scomparsa di Annamaria Ducaton, artista triestina la cui opera ha saputo coniugare intensità poetica e rigore compositivo.Il legame con l’Ateneo si è fatto particolarmente significativo in occasione delle celebrazioni per il Centenario. Nel 2024 Annamaria Ducaton ha donato allo smaTs (Sistema Museale di Ateneo) il ciclo “La donna del mare”, composto da 28 opere ispirate al dramma di Henrik Ibsen. Una donazione preziosa che UniTS ha avuto modo di valorizzare anche attraverso l’esposizione dell’intero ciclo nella sede di Gorizia (ottobre–dicembre 2025) che presto diventerà una galleria stabile.In questo lavoro Annamaria Ducaton intreccia immagini personali e simboli universali, facendo dialogare tempo, memoria e identità in una trama visiva capace di toccare chi guarda con discrezione e profondità.Nel valorizzare il ciclo “La donna del mare”, UniTS custodisce anche un lascito di rara intensità, un’opera che continuerà a parlare, dentro e fuori l’Ateneo, con la voce silenziosa e necessaria dell’arte.«Der bodde en underlig gråsprængt en på den yderste nøgne ø»Henrik Ibsen«Viveva un uomo stranamente ingrigito / sull’ultima isola nuda.» Abstract La donazione dell’artista triestina diventerà una mostra permanente Mostra nel diario Off