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C’è tanta UniTS alla Maker Faire Trieste del 9 e 10 maggio 2026!

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I tre team universitari Audace Sailing Team, Astreo, UniTS Racing Team racconteranno alla Maker Faire Trieste le loro attività rispettivamente in ambito velico, aerospaziale e automobilistico svelando anche i loro programmi futuri.

Appuntamento – talk con i ragazzi dei team sabato 9 maggio dalle 12.20 alle 13.20 nel tendone aperto al pubblico in Piazza dell’Unità d’Italia.

A seguire anche i rappresentanti del Gruppo Astrofili Universitario di Trieste.

Per tutti e due giorni di manifestazione Astreo e UniTS Racing Team allestiranno un banchetto espositivo e informativo delle loro attività.

Maker Faire, sostenuto da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è un raduno di personaggi curiosi ed affascinanti, che vogliono imparare tecniche nuove e amano condividere quello che fanno. Dagli ingegneri agli artisti, dagli scienziati agli artigiani, Maker Faire è il posto dove tutti questi “maker” possono dimostrare al pubblico i loro hobby, invenzioni e creazioni.

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Audace Sailing Team, Astreo e Racing Team in Piazza Unità
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Al via la XV edizione di Rose Libri Musica Vino

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È in partenza la XV edizione di Rose Libri Musica Vino, promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e dall’Università degli Studi di Trieste, che si terrà tutti i venerdì di maggio a partire dall’8 nel Roseto del Parco di San Giovanni, un luogo che è l’emblema del possibile e la testimonianza di come anche nel buio più profondo si possano accendere luci per coltivare speranza e fiducia nell’umanità, per continuare a vivere e non semplicemente ad esistere, per «cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio», per dirla con Calvino.

Si comincia venerdì 8 maggio con il libro “Donne che pensano di notte” (Bottega Errante Edizioni, 2025) di Silvana Dragutinovic ed Enzo Martines, la storia vera di una donna che ha lottato con tutte le sue forze per cambiare il proprio destino.

Nada, la protagonista, nasce in Croazia e trascorre i primi anni della sua infanzia con i nonni in un mondo sicuro e accogliente. A soli otto anni i genitori la portano via: il suo nuovo destino l’aspetta in un campo rom, in Italia. Un universo regolato da codici ferrei, dove ogni gesto è controllato, dove le donne portano il peso più grande e le bambine non hanno diritto a studiare. La realtà è fatta di frustate del padre, di botte e violenze del marito a cui viene venduta come sposa bambina a soli 14 anni. A 17 anni subisce una violenza da parte di un gruppo di ragazzi italiani. Per sopravvivere a tutto questo decide di farsi arrestare, l’estremo tentativo per mettere al sicuro sé stessa e i suoi figli. Non solo non trova protezione nell’istituto di pena, ma viene condannata a morte dalla sua stessa comunità. La fuga finale e l’intervento dei carabinieri saranno la svolta nella vita di Nada e l’inizio della sua rinascita.

Un romanzo che non è solo una storia personale, ma un racconto collettivo che vuole dare voce alle donne che non riescono a chiedere aiuto per paura che la società non sia in grado di accoglierle, per la precarietà economica, per la mancanza di fiducia nelle istituzioni. Un romanzo che è anche una denuncia diretta al sistema di protezione delle donne maltrattate, ai suoi limiti e alle sue contraddizioni. Un romanzo che vuol essere una luce per tutte le donne che si trovano all’inferno e non trovano una via d’uscita.

Alle ore 18 gli autori dialogheranno con Federica Anastasia, psicologa e docente di Abusi e violenze contro le donne e i minori all’Università di Trieste.

Prima dell’appuntamento con il libro a inaugurare la giornata ci sarà la passeggiata tra le rose guidata da Donata Degrassi, volontaria degli Amici del Roseto, che racconterà la storia del roseto diffuso del Parco di San Giovanni e descriverà le “famiglie” di rose che in quel luogo hanno trovato casa: la partenza è fissata alle ore 16 con ritrovo all’ingresso del roseto.

Al termine della conversazione attorno a “Donne che pensano di notte”, alle ore 19, Simonetta Lorigliola, giornalista e autrice, esperta di cultura materiale, dialogherà con il vignaiolo Marco Pinat, che a Savorgnano del Torre (Udine) cura piccoli vigneti storici senza mai dimenticare i valori ambientali, la conservazione del paesaggio e la salute del consumatore. Le sue piccole vigne, divise in diversi appezzamenti per un totale di un solo ettaro e mezzo, sono testimonianze della viticoltura storica friulana: in particolare, sia le uve tocai (da cui nasce il suo Friulano) sia le uve refosco (da cui l’omonimo Refosco dal peduncolo rosso) appartengono a vecchie tipologie di vitigni, abbandonati quasi da tutti perché, pur producendo uve intense e succose, danno produzioni molto limitate.

A conclusione della giornata inaugurale andrà in scena la musica con Katy Maurel e Tony Kozina, in arte Deep Souls, un duo che spazia dalla musica pop al jazz standards fino alla bossanova brasiliana: venerdì 8 maggio in Roseto darà voce a grandi interpreti femminili come Aretha Franklin, Mina, Lady Gaga, Tracy Chapman, Mia Martini, Ornella Vanoni, Adele, Ella Fitzgerald, Whitney Houston.

Confermata infine anche quest’anno l’attenzione ai bambini e alle bambine (dai 5 ai 12 anni, anche più piccoli se accompagnati), per i quali Minimu propone dalle 16 alle 17.30 un laboratorio dal titolo Fiori e Parole, attività per la quale è gradita la prenotazione al numero +39 349 3256747 ed è richiesto un contributo di 10,00 euro.

In caso di maltempo gli incontri si terranno al teatro Franca e Franco Basaglia.

 

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Primo appuntamento venerdì 8 maggio dalle 16 nel roseto del Parco di San Giovanni
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Ricerca UniTS: produttiva, meritocratica e d’impatto per la società

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Seconda a parimerito con Ca' Foscari di Venezia tra gli atenei di media dimensione del NordEst nella valutazione delle pubblicazioni scientifiche di ricercatori che hanno ottenuto un avanzamento di carriera tra il 2020 e il 2024 e in nona posizione tra gli atenei italiani.

Seconda tra tutte le Università del Nordest per la valorizzazione delle conoscenze/impegno pubblico e sociale e settima a livello nazionale, davanti anche ad atenei di mega dimensioni.

Dalla prima fotografia emersa dalla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024 realizzata da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), UniTS emerge come un ateneo con una valutazione complessiva delle pubblicazioni al di sopra della media nazionale, dove si promuovono i ricercatori meritevoli e, soprattutto, fucina di Ricerca con un forte impatto sulla società.

Quest’ultimo indicatore, in dettaglio, valuta il valore generato “fuori dall’Università” in termini di ricadute su territorio e società: progetti sociali, territoriali e lifelong learning, public engagement, ricerche con impatto su salute, benessere, sostenibilità e inclusione, trasferimento tecnologico e imprenditorialità accademica.

La VQR ha valutato articoli, monografie e altri contributi di ricerca pari a 199.816 prodotti rispetto ai circa 182.000 presentati nella precedente indagine 2015-2019. I ricercatori accreditati sono stati oltre 75.800. È aumentato anche il numero delle Università prese in considerazione, salite a 100. I lavori sono stati suddivisi tra 19 Gruppi di Esperti della Valutazione (GEV), complessivamente composti da 719 esperti disciplinari e 37 esperti interdisciplinari provenienti da Istituzioni italiane e non. Nella valutazione sono stati inoltre coinvolti oltre 6.740 revisori esterni internazionali. 

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Ateneo promosso anche in base ai nuovi risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) di ANVUR
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Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

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L’università di Trieste in occasione del 28 aprile, data individuata dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) come Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, partecipa ad un’iniziativa congiunta per rafforzare, a livello accademico e territoriale, la cultura della prevenzione e della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di studio e di vita.

In questa occasione gli Atenei si uniscono per realizzare un’iniziativa dal grande valore simbolico e divulgativo: studenti, personale docente e tecnico-amministrativo saranno coinvolti in una simulazione di un evento emergenziale e nella conseguente prova di evacuazione contemporaneamente nelle diverse sedi universitarie, in edifici particolarmente rappresentativi.

La prova di evacuazione sarà conseguente alla simulazione di una situazione di emergenza, con la contestuale attivazione dei sistemi di allarme e l’applicazione delle procedure previste dai piani di sicurezza ed emergenza di ciascun Ateneo. I partecipanti saranno chiamati a interrompere temporaneamente le attività didattiche, di ricerca e amministrative per dirigersi ordinatamente e con la dovuta calma verso un “Punto di raccolta” sicuro predefinito, seguendo la segnaletica di sicurezza e le indicazioni del personale addetto alle emergenze.
L’iniziativa permetterà di verificare l’efficacia delle procedure operative di emergenza, il coordinamento tra le diverse strutture, la tempestività delle comunicazioni, la capacità di risposta del personale, studenti e utenti coinvolti e permetterà di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza all’interno della comunità accademica.
La simulazione rappresenterà, inoltre, un’occasione più generale di sensibilizzazione sull’importanza della preparazione e della auto-responsabilità e proattività in caso di evento critico e/o emergenziale.


L’iniziativa è promossa nell’ambito della rete di coordinamento dei Servizi di Prevenzione e Protezione delle Università italiane, con il sostegno della Commissione Sicurezza ed Antincendio della CRUI, e si configura come prima azione congiunta a livello inter-ateneo che ben si inserisce nel progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”.


La progettualità punta ad essere un impegno collettivo volto a trasformare la sicurezza da obbligo normativo a valore condiviso. Le università, anche attraverso i rispettivi Servizi di Prevenzione e Protezione che operano in sinergia tra loro, assumono un ruolo strategico nel promuovere un cambiamento culturale strutturale e duraturo, nel mentre, possono costituire un autentico motore di cambiamento, capace di incidere in maniera sostanziale sui comportamenti, sia dei singoli che collettivi, affinché la “prevenzione” e il “prendersi cura della propria e altrui salute e sicurezza” diventino parte integrante di ciascuno di noi.


L’Università di Trieste con la sua Rettrice, Donata Vianelli, promuove l’iniziativa perchè ogni azione finalizzata ad aumentare la sensibilità e la consapevolezza sulle tematiche della sicurezza rappresenta un piccolo ma sostanziale passo verso l’accrescimento della cultura della prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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UniTS aderisce al progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”
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L'Astrofisica conquista FameLab Trieste 2026

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Dai raggi cosmici alle proteine del futuro: sono questi i temi che hanno conquistato il palco di FameLab Trieste 2026, il talent internazionale della comunicazione scientifica. A vincere la selezione locale, andata in scena il 23 aprile in un affollato Teatro Miela, sono Pietro Monti-Guarnieri e Roberta Pratolini, che accederanno alla finale nazionale di FameLab Italia.

L’evento è stato organizzato dall’Immaginario Scientifico, con Università di Trieste, Università di Udine, SISSA e Comune di Trieste, nell’ambito del protocollo Trieste Città della Conoscenza.

In soli tre minuti, i 18 concorrenti in gara hanno trasformato temi complessi in racconti accessibili e coinvolgenti, dimostrando come la scienza possa essere chiara, sorprendente e persino divertente. A guidare la serata è stato Simone Kodermaz, fisico, violinista e vincitore della prima edizione triestina del 2013.

Il primo classificato di quest'anno, Pietro Monti-Guarnieri, è studente di dottorato in fisica delle astroparticelle all'Università di Trieste e INFN Trieste. Entusiasmo, umorismo e tanta energia sono le caratteristiche di Pietro, che ha saputo raccontare in modo insolito e coinvolgente gli effetti e le applicazioni della fisica dei raggi cosmici, dai processi climatici e la “creazione” di nuvole, alla tomografia muonica.

Al secondo posto Roberta Pratolino, dottoranda all’Università di Udine, che ha raccontato con chiarezza e leggerezza le frontiere della food science, tra proteine ibride e... una torta ai lamponi.

I due vincitori rappresenteranno Trieste alla finale nazionale in programma in autunno. Il campione italiano accederà poi alla finale internazionale di FameLab, prevista a novembre, sfidando concorrenti da tutto il mondo.

Terzo posto e premio del pubblico a Smritirekha Talukdar (Area Science Park), che ha unito neuroscienze ed energia sostenibile in un racconto brillante sulla neuroplasticità e sulle possibili alternative ai combustibili fossili.

A valutare i concorrenti una giuria composta da Nicola Bressi (Museo Civico di Storia Naturale di Trieste), Vieri Candelise (Università di Trieste), Giulia Casasole (SISSA) e Valeria Filì (Università di Udine).

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Il dottorando UniTS Pietro Monti-Guarnieri accede alla finale nazionale
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21 aprile, Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione

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In occasione dell’edizione 2026 della Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, l’Università di Trieste si unisce alla comunità internazionale per celebrare il valore delle idee e della loro capacità di trasformarsi in azioni concrete.

Creatività significa immaginare nuove soluzioni. Innovazione significa realizzarle. In questo dialogo continuo si inserisce il ruolo dell’università, che ogni giorno lavora per condividere conoscenza e metterla a disposizione della società. Un processo complesso, fatto di responsabilità, sostenibilità e collaborazione, che prende forma nel cosiddetto Trasferimento Tecnologico.

A raccontare questo impegno è il prof. Erik Vesselli, Delegato della Rettrice per il Trasferimento Tecnologico e i Rapporti con gli Enti di Ricerca:

“Mettere a disposizione della società i risultati della ricerca svolta dall’Ateneo, a livello di eccellenze internazionali, è fondamentale. Ma non è tutto. L’Università ha un ruolo chiave nella formazione, nello sviluppo di quelle capacità creative e generative che oggi rischiano di essere schiacciate da burocrazia e standardizzazione. UniTS lavora in questa direzione con attività di formazione e co-working, come l’Innovators Community Lab (ICL), supportando l’imprenditorialità con decine di start up e spin off attivi e sviluppando oltre cento collaborazioni con enti e aziende del territorio”.

Un ecosistema dinamico, quindi, in cui idee, persone e competenze si incontrano. Lo conferma anche Salvatore Dore, responsabile dell’Innovators Community Lab di UniTS:

“Gli studenti che partecipano alle attività dell’ICL hanno una caratteristica comune: sanno trasformare l’intuizione in azione. Sono profili diversi, ma accomunati da coraggio, autonomia e capacità di assumersi rischi in modo consapevole. Negli ultimi anni abbiamo visto un cambiamento netto: dai servizi digitali più semplici si è passati a progetti ad alto contenuto tecnologico, dove intelligenza artificiale, blockchain, robotica e realtà aumentata sono strumenti quotidiani. Cresce anche l’attenzione all’impatto reale: non si tratta più solo di fare impresa, ma di risolvere problemi concreti, con modelli sostenibili e scalabili. Colpisce, infine, la dimensione sempre più internazionale. ICL è diventato un vero crocevia di talenti globali, dove il confronto tra culture diverse genera soluzioni più innovative e robuste”.

Attraverso il contributo di docenti, ricercatori e studenti, l’Università di Trieste continua a costruire un sapere aperto e condiviso, capace di generare valore per il territorio e per la società.

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Il Trasferimento tecnologico è una delle missioni di UniTS
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Premio SIDeMaST: vince lo specializzando in Dermatologia UniTS Antonio Luca Cucchiara

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Antonio Luca Cucchiara, Specializzando della Scuola di specializzazione in Dermatologia dell’Università degli Studi di Trieste, è il vincitore della sezione “Attualità nelle acariasi” del 4° Premio Logofarma conferito da SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse).

“L’idea di presentare il caso clinico vincitore del premio è nata dall'osservazione di una manifestazione atipica di scabbia con coinvolgimento dell'apparato ungueale, che ha reso la diagnosi e il trattamento particolarmente complessi – spiega Cucchiara - la scabbia è una parassitosi sempre più frequente nella popolazione generale e rappresenta un problema di grande attualità. Questo lavoro sottolinea il ruolo della dermoscopia e della corretta valutazione anche delle unghie, allo scopo di facilitare la diagnosi e il trattamento della patologia”.

SIDeMaST è la principale associazione scientifica italiana nel campo della dermatologia. Riunisce dermatologi, ricercatori e professionisti sanitari impegnati nello studio, nella prevenzione e nella cura delle malattie della pelle e delle infezioni sessualmente trasmesse. L’obiettivo dell’associazione è promuovere la ricerca scientifica, diffondere conoscenze aggiornate e migliorare la qualità dell’assistenza dermatologica in Italia.

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Premiato il suo studio clinico sulla scabbia
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UniTS anticipa le immatricolazioni dal 20 aprile: online l’offerta formativa 2026/27

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Immatricolazioni aperte in anticipo quest’anno a UniTS che apre le sue porte già dal 20 aprile e non più da giugno, come da tradizione.

“Abbiamo accolto le richieste degli studenti, che già prima di sostenere l’esame di maturità vogliono assicurarsi un posto nel nostro ateneo – spiega la rettrice Donata Vianelli – stiamo registrando una crescente attrattività anche per le nostre Lauree Magistrali. Sono sempre più gli studenti anche da altri atenei che scelgono UniTS per proseguire gli studi”.

La principale novità di quest’anno è l’eliminazione del numero programmato per l’accesso ai corsi di Laurea in Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche ed Earth Sciences for Sustainable Development: l’iscrizione sarà libera e aperta a tutti gli studenti in possesso dei requisiti, con eventuali verifiche iniziali delle competenze. 

Da segnalare anche il rafforzamento della vocazione internazionale di UniTS che offre numerosi corsi interamente in lingua inglese e percorsi di Double Degree con le Università di Rennes, Paris Cité, Regensuburg, Katholieke Leuven, Ljubljana, Alicante, Sevilla, Otto Friedrich Bamberg e Rouen.

Con i suoi 36 corsi triennali, 7 magistrali a ciclo unico e 35 magistrali, l’Ateneo offre formazione in linea con le esigenze del mondo del lavoro nelle aree tecnologico -scientifica, delle scienze della vita e della salute e delle scienze sociali e umanistiche. 

E lo fa al massimo livello possibile, come conferma il recente accreditamento nella fascia di eccellenza degli atenei italiani, assieme a solo altre 4 università tra le 33 finora esaminate dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

 

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Novità: accesso libero a Farmacia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ed Earth Sciences for Sustainable Development
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La Matematica dei Ragazzi: due giornate dedicate all’apprendimento tra pari

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Si sta svolgendo all’I.C. Roli di Trieste l’edizione 2026 de “La Matematica dei Ragazzi”, storica iniziativa didattica promossa da UniTS attraverso il CIRD – Centro Interdipartimentale di Ricerca Didattica.

Nato nel 1996, il progetto coinvolge studenti dai 5 ai 18 anni in un’esperienza di apprendimento attivo e cooperativo basata sull’interazione tra pari. Protagonisti sono i ragazzi stessi, che spiegano ai coetanei concetti matematici attraverso laboratori, attività pratiche e percorsi interdisciplinari, contribuendo a rendere la materia più accessibile, concreta e coinvolgente.

Nel corso delle due giornate, classi provenienti da scuole dell’infanzia, primarie e secondarie animano 12 laboratori di ambito matematico, alcuni dei quali con contenuti interdisciplinari. Le attività, replicate ogni 30 minuti e fruibili a diversi livelli scolastici, offrono ai partecipanti l’opportunità di sperimentare direttamente concetti e strumenti, dalla geometria in movimento fino a collegamenti tra matematica e discipline umanistiche.

La preparazione dell’evento ha impegnato per mesi studenti e docenti, coinvolgendo complessivamente circa 250 tra ragazzi e insegnanti delle province di Trieste e Pordenone. Il lavoro è stato supportato da insegnanti e docenti universitari, con una particolare attenzione agli aspetti didattici e comunicativi. Le prenotazioni per le visite dei laboratori sono arrivate da scuole di ogni ordine di Trieste, Udine e Pirano (Slovenia), per un totale di circa 750 visitatori nelle due giornate.

La manifestazione, che non ha finalità competitive, si propone di promuovere lo scambio di conoscenze e di valorizzare la matematica come linguaggio universale e strumento di collaborazione. Un modello educativo che favorisce lo sviluppo di competenze trasversali e stimola l’interesse per le discipline STEM.

Il progetto è coordinato dalla prof.ssa Valentina Beorchia nell’ambito delle attività del CIRD e del Piano Nazionale Lauree Scientifiche – Progetto Matematica, con il supporto della Fondazione CRTrieste.

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Coinvolti circa 1000 studenti tra i 5 e i 18 anni, anche dalla Slovenia
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JOBUniTS 2026: 700 studenti e 70 aziende al Career Day di ateneo

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Quasi settanta tra enti e aziende del territorio e multinazionali presenti, settecento studenti e neolaureati che hanno inviato oltre 5mila curricula vitae, oltre 3mila colloqui di lavoro: sono i numeri che hanno caratterizzano l’edizione 2026 di JOBUniTS, il Career Day dell’Università di Trieste. 

Giunto alla 15ª edizione, JOBUniTS si conferma il principale appuntamento dell’Ateneo dedicato all’incontro tra studenti, laureati e mondo del lavoro, con una partecipazione aziendale in crescita rispetto alla scorsa edizione.

Tra le novità di quest’anno lo speed mentoring: un momento informale pensato per offrire ai partecipanti un veloce confronto con gli Alumni dell’Università di Trieste, ex studenti oggi inseriti nel mondo delle professioni  da cui i partecipanti hanno ricevuto suggerimenti dell’ultimo minuto prima di affrontare i colloqui con le aziende.

Nel corso dell’evento sono stati premiati tre studenti meritevoli con borse di studio finanziate da aziende: il premio Danieli è andato a Luz Marina Traetta e Samuele Battistella, mentre il premio per l’innovazione al femminile di Innova è andato a Diana Sofia Pacchione. I tre ragazzi potranno usufruire anche di un periodo di tirocinio.

Aziende ed enti partecipanti a JobUniTS 2026:

AcegasApsAmga – Gruppo HERA • Adecco • Alfa Sistemi S.p.A. • ALLIANZ • Apleona Italy S.p.A. • Area Science Park  • autamarocchi • Autostrade Alto Adriatico S.p.A. • Banca Mediolanum • BAT Trieste • BCC VENEZIA GIULIA • Biko Meccanica • BLUENERGY • Carpe Diem • CHIOMENTI • Cimolai • Cooperativa Il Portico • Cooperativa Itaca • Coral Audit S.r.l. • COSTA CROCIERE S.p.A. • Crif S.p.A. • Cybertec  • EUROPE DIRECT Trieste – Eurodesk – Informagiovani del Comune di Trieste • EY • FINCANTIERI • FRIULIA • Generali • Gruppo CDP • Gruppo Danieli • Gruppo ICM S.p.A. • GRUPPO PITTINI • HHLA PLT Italy • Honeywell • IN SITU S.r.l. • Innova S.p.A. • ITALIA MARITTIMA S.p.A. • La Quercia Società Cooperativa sociale  • Lafarmacia. • Lafert S.p.A. – Member of Sumitomo Heavy Industries • Lidl Italia • Manpower • MARCHESINI GROUP – Divisione SCHMUCKER • MAW • Modine • Mondi Duino  • MSC Cruises • Nidec ACIM • PMP INDUSTRIES GROUP •  PwC • QUIN S.r.l. • Randstad • Regione Autonoma FVG – Servizi per il lavoro e EURES: European Employment Services – Servizi europei per l’impiego • Rhoss S.p.A. • RINA • Roncadin S.p.A. SB • Segula Technologies • Servizi Cgn S.r.l. Società Benefit • Sisecam • SMS group S.p.A. • StarTech Trieste S.r.l. • Taghleef Industries S.p.A. • TRIESTE AIRPORT FRIULI VENEZIA GIULIA  • Turin Tech • UMANA • UniCredit • Valmet • Volkswagen Group Italia • WALTER GROUP • Wärtsilä Italia.

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3mila colloqui di lavoro e la novità speed mentoring
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