UniTS inaugura la nuova Galleria Ducaton nella sede di Gorizia Read more about UniTS inaugura la nuova Galleria Ducaton nella sede di Gorizia Immagine Inaugurazione Galleria Ducaton.png Data notizia Fri, 22/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Servizi Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Post lauream Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste, grazie all’impegno di conservazione e divulgazione culturale del Sistema Museale di Ateneo (SmaTS), inaugura la Galleria Ducaton, un nuovo spazio permanente al I° piano dell'ala destra della sede di Gorizia di via Alviano 18, dedicato al ciclo pittorico La donna del mare di Annamaria Ducaton (1936-2026).Si tratta di 28 tele che la pittrice triestina ha donato all’Ateneo nel 2024 in occasione dei cento anni dalla sua fondazione.Realizzato tra il 1984 e il 1985, il ciclo è ispirato all’omonimo dramma di Henrik Ibsen del 1889. L’opera rappresenta un percorso affettivo e artistico in cui Ducaton entra in dialogo con la madre, l’attrice Giannina Herman Macknig, e con Ellida, protagonista del lavoro ibseniano.La nuova galleria permanente nasce come omaggio e segno di gratitudine verso l’artista recentemente scomparsa e valorizza il legame tra arte, memoria personale, teatro e patrimonio culturale di UniTS.Per il pubblico esterno la galleria sarà prossimamente visitabile su prenotazione.Annamaria Ducaton (1936 – 2026)Respira da subito l’atmosfera artistica della famiglia. Da bambina inizia lo studio del pianoforte e dopo cinque anni lo abbandona per dedicarsi alla pittura. Artista “immaginaria”, ha all’attivo un’ottantina di mostre personali a Trieste, Duino, Lignano, Udine, Gorizia, Maniago, Brunico, Dobbiaco, Steinhaus, S. Bonifacio di Verona, Trento, Roma, Torino, Milano, Isola d’Istria, Lubiana, Dobrovo, Salisburgo, Graz, Helsinki, Basilea, Terezin (Repubblica Ceca), Venezuela, California. Ha partecipato a oltre un centinaio di esposizioni collettive in Italia e all’estero. Lavora sviluppando vari temi che le consentono di approfondire gli argomenti prescelti in modo dettagliato, ricavandone un importante apporto culturale a livello non solo personale. La musica e la letteratura camminano sempre assieme al suo lavoro pittorico.Ciclo pittorico “La donna del mare” (1984-1985)La serie di opere a tecnica mista di Annamaria Ducaton trae ispirazione dal dramma di Ibsen La donna del mare, intrecciando in modo poetico immagini personali e simboli universali. Ducaton utilizza fotografie di sé stessa e di sua madre, collocandole in un contesto visivo astratto, caratterizzato da forme fluide e colori suggestivi. Ogni opera diventa così una riflessione visiva e testuale sul tema dell’identità, del legame e del bisogno di libertà. Sopravvivono 28 opere delle 29 originarie e vanno lette secondo un ordine stabilito dalla stessa autrice. La tensione tra appartenenza e desiderio di evasione è al centro di queste opere dove il mare, evocato da forme ondulate e colori cangianti, rappresenta il mondo interiore e le forze sotterranee che accompagnano il viaggio della scoperta di sé. Ducaton sovrappone simboli e immagini. La stratificazione visiva esprime la complessità della memoria, in cui passato e presente si fondono, mentre il volto della madre si alterna a quello dell’artista, in un dialogo che evoca il legame generazionale ma anche il conflitto tra ciò che si eredita e ciò che si vuole superare. Citazioni tratte da La donna del mare accompagnano le immagini e intensificano il senso di introspezione e di minaccia invisibile. I contorni delle figure si fondono in uno sfondo surreale, dove forme marine e creature immaginarie sembrano avvolgere e osservare i personaggi, incarnando paure interiori e desideri inespressi. La presenza del mare, con il suo richiamo alla libertà e al pericolo, diventa una metafora della profondità psichica in cui si muovono le protagoniste. Alla base di queste opere vi è anche una riflessione sull’identità femminile e sull’autonomia. Le parole di Ellida esprimono il desiderio di rompere i vincoli e di affermare la propria autenticità. Anche visivamente, le figure femminili appaiono isolate, immerse in paesaggi astratti che le rendono al contempo parte ed estranee all’ambiente che le circonda, suggerendo la dualità di chi cerca di scoprire e affermare sé stessa al di fuori dei ruoli imposti.In sintesi, la serie di Ducaton è un’esplorazione intima e complessa delle relazioni familiari e dell’identità, radicata nella poetica del mare simbolico di Ibsen. La fusione tra fotografia e astrazione genera un’immagine stratificata e vibrante, che invita a riflettere su come i legami, siano essi familiari o esistenziali, possano essere allo stesso tempo rifugio e limite da superare. Abstract La mostra permanente espone le 28 tele del ciclo “La donna del mare” della pittrice triestina Annamaria Ducaton Mostra nel diario Off Fotogallery
UniTS celebra la Giornata internazionale della Biodiversità Read more about UniTS celebra la Giornata internazionale della Biodiversità Immagine Giornata Biodiversità.png Data notizia Fri, 22/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia Il 22 maggio è la Giornata internazionale della biodiversità, istituita dall'ONU per richiamare l'attenzione sul valore della vita nelle sue diverse forme e sulla responsabilità di custodirla anche nei luoghi che abitiamo quotidianamente. Per UniTS questo significa riconoscere che la biodiversità non è un fondale silenzioso, ma una presenza viva che accompagna studio, lavoro e relazioni: alberi, piante spontanee, insetti impollinatori, uccelli, rettili, funghi e molti altri organismi fanno parte della qualità ecologica dell’ ambiente universitario.In questo quadro si inserisce Biodiversity @University of Trieste, il progetto attivo su iNaturalist che raccoglie le osservazioni naturalistiche realizzate negli spazi dell'Ateneo e dintorni. iNaturalist è una piattaforma internazionale di citizen science che consente di caricare osservazioni georeferenziate di organismi viventi, di favorirne l'identificazione attraverso una comunità scientifica diffusa e di costruire nel tempo un archivio aperto e condiviso. Le osservazioni possono inoltre confluire nel GBIF – Global Biodiversity Information Facility, una delle principali infrastrutture internazionali per i dati aperti sulla biodiversità.Il progetto è aperto alla partecipazione di tutta la comunità. Per aderire è sufficiente registrarsi gratuitamente su iNaturalist, accedere alla pagina Biodiversity @University of Trieste – disponibile all'indirizzo https://www.inaturalist.org/projects/biodiversity-university-of-trieste o ricercabile nella sezione Projects della piattaforma – e selezionare "Join". I risultati già raccolti restituiscono un quadro significativo. In pochi mesi di attività, grazie al contributo di 59 studenti e docenti dell'Ateneo, sono state registrate 421 osservazioni relative a 300 specie diverse: piante, insetti, uccelli, rettili, funghi, aracnidi e molluschi. Quasi il 60% delle osservazioni ha già raggiunto il livello "research grade", a testimonianza della qualità dei dati prodotti e del loro potenziale utilizzo in ambito scientifico, didattico e di monitoraggio ambientale.In occasione del 22 maggio, l’invito è dunque semplice: fermarsi, guardarsi intorno, osservare con più cura ciò che vive accanto a noi e contribuire al progetto. Ogni pianta spontanea ai margini di un percorso, ogni insetto impollinatore, ogni uccello fra gli alberi del campus, ogni organismo riconosciuto e condiviso rende più visibile la biodiversità dell’Università di Trieste e più forte l’idea di un Ateneo aperto, sostenibile. Abstract Il 22 maggio l'Ateneo invita a contribuire al censimento naturalistico del Campus su sulla piattaforma internazionale di citizen science iNaturalist Mostra nel diario Off
Scienze dell’Educazione: a Portogruaro il primo networking day tra studenti ed enti del Terzo Settore Read more about Scienze dell’Educazione: a Portogruaro il primo networking day tra studenti ed enti del Terzo Settore Immagine Networking Day @ Portogruarocampus.png Data notizia Thu, 21/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Studenti iscritti Post lauream Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Mettere in contatto diretto studenti e mondo del lavoro educativo e sociale, creando uno spazio di confronto tra formazione universitaria e professioni del Terzo Settore. Con questo obiettivo si è svolto il primo incontro promosso dal Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione.L’iniziativa, ospitata mercoledì 20 maggio nella sede Portogruaro, ha rappresentato una prima esperienza pilota che l’Ateneo punta a sviluppare e ampliare nei prossimi anni, anche attraverso il coinvolgimento del Career Service di Ateneo, presente alla giornata per supportare il collegamento tra percorsi formativi, tirocini e opportunità professionali.All’incontro hanno partecipato 26 enti provenienti dalle province di Venezia, Treviso, Pordenone, Udine e Trieste, con circa 70 referenti tra educatori, coordinatori di servizio e responsabili delle risorse umane. Coinvolti anche circa 200 studenti.L’evento è stato strutturato come uno spazio informale di dialogo: lungo il porticato del chiostro sono state allestite le postazioni degli enti partecipanti, permettendo agli studenti di confrontarsi direttamente con professionisti del settore, approfondire le attività dei servizi educativi e sociali e conoscere possibili percorsi di tirocinio e inserimento professionale.La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del prof. Marco Ius, coordinatore delle attività di tirocinio e vice coordinatore del Corso di Laurea, e del dott. Massimo Forliti, amministratore delegato di Fondazione Portogruaro Campus ETS. A seguire si sono svolte le attività di incontro e confronto con gli studenti, concluse da un momento conviviale. Abstract Un pomeriggio di incontri per conoscere da vicino esperienze, ambiti di tirocinio e possibili percorsi professionali nel lavoro educativo e sociale Mostra nel diario Off
UniTS celebra la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo Read more about UniTS celebra la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo Immagine Blu UniTS.png Data notizia Thu, 21/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste celebra la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo: in un contesto internazionale e profondamente aperto come quello di UniTS, che accoglie ogni anno una significativa comunità di studentesse e studenti da tutto il mondo, la ricorrenza rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sul ruolo centrale del dialogo nell’arricchimento e scambio reciproco. La diversità non è soltanto una realtà da riconoscere, ma una risorsa da coltivare: è attraverso il confronto tra esperienze, prospettive e identità culturali differenti che si costruiscono comunità accademiche dinamiche, inclusive e capaci di innovazione. In linea con lo spirito della campagna internazionale promossa dall’UNESCO e dall’Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite, “Do One Thing for Diversity and Inclusion”, UniTS rinnova il suo impegno a: sensibilizzare la comunità accademica sull’importanza del dialogo interculturale, dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze; costruire il senso di appartenenza ad una comunità internazionale, aperta al confronto e alla risoluzione dei conflitti; contrastare stereotipi e pregiudizi, favorendo la cooperazione tra persone di culture diverse. La Giornata richiama inoltre i principi della Dichiarazione universale sulla diversità culturale dell’UNESCO (2001), che ribadiscono come i diritti culturali siano parte integrante di quelli umani: universali, indivisibili e interdipendenti. Ogni persona ha il diritto di esprimere liberamente la propria identità culturale e linguistica e di vederne riconosciuto il valore. In una città come Trieste, storicamente punto d’incontro tra diverse culture, e in un Ateneo che ne incarna l’eredità e la vocazione internazionale, il 21 maggio rappresenta quindi non solo una celebrazione, ma anche un impegno concreto: continuare a costruire uno spazio accademico aperto, inclusivo e capace di trasformare la diversità in motore di crescita, dialogo e sviluppo. Abstract La sera del 21 maggio l’Ateneo si colora di blu Mostra nel diario Off
UniTS incontra la SENACYT di Panama su bioeconomia e cooperazione scientifica Read more about UniTS incontra la SENACYT di Panama su bioeconomia e cooperazione scientifica Immagine SENACYT @UniTS.png Data notizia Wed, 20/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Territorio e società Testo notizia UniTS ha aperto le porte a Sandra Sharry, Direttrice del Sistema Nazionale di Ricerca del Segretariato Nazionale di Scienza, Tecnologia e Innovazione (SENACYT) di Panama.All’incontro hanno partecipato il Prorettore Vicario Mauro Tretiach ed Erik Vesselli, Delegato al Trasferimento tecnologico e ai Rapporti con gli Enti di Ricerca.Nel corso del confronto sono stati approfonditi il ruolo della SENACYT e illustrata la strategia nazionale panamense nel settore della bioeconomia, orientata alla diversificazione economica, alla creazione di occupazione verde e al rafforzamento della resilienza climatica attraverso lo sviluppo di settori strategici come agroindustria sostenibile, bioenergia, biotecnologie e materiali innovativi.Allo studio, infine, la possibilità di finanziamento di posizioni di dottorato riservate a studenti panamensi a UniTS. Abstract Allo studio strategie di cooperazione con particolare attenzione ai dottorati Mostra nel diario Off
CUS Trieste protagonista con altri otto Atenei alla seconda edizione della Lion Explorer, la sfida universitaria con le Dragon Boat Read more about CUS Trieste protagonista con altri otto Atenei alla seconda edizione della Lion Explorer, la sfida universitaria con le Dragon Boat Immagine Le studentesse e gli studenti dell'Università degli Studi di Trieste.jpeg Data notizia Mon, 18/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia Una giornata all’insegna dell’aggregazione e della forza inclusiva dello sport, in uno scenario affascinante, dove il valore del lavoro di squadra è stato coltivato e rafforzato pagaiata dopo pagaiata.Sabato 15 maggio, nelle acque veneziane di fronte a San Giobbe, con le montagne innevate a fare da sfondo, si è svolta la seconda edizione della Lion Explorer, iniziativa dedicata alla pratica del dragon boat e organizzata dall’Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con l’Università Iuav e il CUS Venezia.Tra i nove Centri Sportivi Universitari al via c’era anche il CUS Trieste. Gli Atenei presenti si sono sfidati su un campo gara di 150 metri a bordo delle dragon boat, imbarcazioni con testa e coda a forma di dragone, condotte da equipaggi composti da 12 elementi ciascuno.Dopo la cerimonia di dipintura degli occhi del Drago, rito tradizionale cinese attraverso il quale si augurano le migliori fortune alle imbarcazioni, è stato dato il via alla competizione. Nel primo round Trieste ha chiuso al secondo posto, dietro l’Insubria e davanti a Udine, mentre nel secondo round il CUS Trieste ha dovuto cedere il passo a Padova e Trento. Nella Finale C, poi, Trieste ha terminato seconda dietro Bari, ma davanti a Tirana.La classifica finale ha visto al primo posto il CUS Venezia, seguito da Padova, Vienna, Trento, Insubria, Udine, Bari, Trieste e Tirana.La formazione del CUS Trieste, composta in gran parte da atlete e atleti delle squadre di pallavolo, tutti alla prima esperienza su una dragon boat, era formata da:Viviana Boria (Scienze Tecniche e Psicologiche), Giacomo Camata (Compute Engineering), Stefano Cardu (Ingegneria Elettronica e Informatica), Chiara De Vidovich (Scienze della Formazione Primaria), Claudio Ellero (Geoscienze), Gianmaria Palma (Fisica), Tommaso Piscitelli (Mathematics), Isabella Ramani (Mathematics), Marco Stevanella (Ingegneria Civile e Ambientale), Marta Tomasella (Scienze Tecniche e Psicologiche), Michela Sofia Venerus (Chimica e Tecnologie Farmaceutiche) e Anna Zanardi (Economia Business and Management).Al fianco della squadra, tra gli accompagnatori, c’era anche il vicepresidente del CUS Trieste, Renato Pelessoni, che ha commentato così la giornata:“Per la seconda volta abbiamo partecipato con entusiasmo alla Lion Explorer con una formazione di 6 studentesse e 6 studenti dell’Università di Trieste, che si sono cimentati per la prima volta nelle competizioni di dragon boat. Per le nostre studentesse sportive e i nostri studenti sportivi è stata una splendida occasione per conoscere altre Università, condividere esperienze e costruire nuove relazioni. Come CUS Trieste crediamo fortemente nel valore di queste giornate, in cui lo sport si rivela, ancora una volta, strumento ideale per crescere umanamente. Mi piace infine sottolineare l’accoglienza calorosa e la perfetta organizzazione messa in campo dalla sezione nautica del CUS Venezia e da tutti gli organizzatori: come CUS Trieste trarremo spunto da questa esperienza per migliorare ancora l’evento Dragon Boat, che proponiamo ogni ottobre nella settimana della Barcolana a Trieste”.La due giorni della Lion Explorer si è conclusa domenica 17 maggio con le studentesse e gli studenti impegnati nell’esplorazione di Venezia e della sua laguna a bordo delle dragon boat, con tappa e visita all’Isola di Burano. Abstract La delegazione triestina, composta da sei studentesse e sei studenti, ha preso parte alla competizione che unisce pratica sportiva, spirito di squadra e incontro tra comunità universitarie Mostra nel diario Off
Inaugurata la mostra "Utopie misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola" Read more about Inaugurata la mostra "Utopie misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola" Immagine Progetto senza titolo - 2026-05-15T122216.362.png Data notizia Fri, 15/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Dal 15 maggio al 4 giugno 2026 la Sala Comunale d’Arte di Trieste, in Piazza Unità d’Italia 4, ospita la mostra “Utopie Misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola”, promossa da Stazione Rogers, Comune di Trieste e Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Ingegneria e Architettura, in collaborazione con l’unità di ricerca RRRLab del Dipartimento di Ingegneria e Architettura.La mostra sarà visitabile con orario 9.00–13.00 e 17.00–20.00.La mostra presenta una ricerca di Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola dedicata al rapporto tra architettura, città e progetto utopico. Al centro dell’indagine vi è una domanda semplice e decisiva per il pensiero architettonico: a che serve misurare ciò che, per sua natura, tende a sottrarsi alla misura?“Utopie Misurate” mette a confronto ventitré utopie urbane elaborate tra il XVIII e il XX secolo, da Ledoux a Cerdà, da Howard a Le Corbusier, da Wright agli Archigram, da Rossi e Grassi fino a Buckminster Fuller e Burning Man. Questi modelli vengono ridisegnati, ricostruiti e comparati attraverso dimensioni comuni, per essere applicati estensivamente a un luogo specifico: la zona industriale di Porto Marghera.Il progetto costruisce una sequenza critica di ragionamenti sul ruolo che l’utopia urbana può ancora avere nella pratica e nel pensiero architettonico contemporaneo. Il ridisegno diventa uno strumento analitico: un modo per leggere, sezionare, confrontare e riassemblare visioni urbane lontane tra loro, ma accomunate dalla volontà di immaginare una città diversa.La scelta di Porto Marghera come campo di applicazione assume un valore strategico. Si tratta di un territorio rarefatto, infrastrutturale e produttivo, posto in relazione con uno dei centri storici più riconoscibili del pianeta, Venezia. Questo ambito permette di verificare i modelli utopici presi in esame, mettendone in evidenza scala, densità, impatto territoriale e capacità figurativa.La mostra propone un esercizio di confronto tra misura e figura, tra desiderio e possibilità, tra immaginazione urbana e progetto. Le utopie analizzate diventano dispositivi critici attraverso cui interrogare ancora oggi il senso della città, della forma urbana e dell’architettura. La mostra è curata da:Thomas BisianiStazione RogersEddi Dalla BettaComune di Trieste, Servizio Pianificazione TerritorialeAdriano VenudoUniversità degli Studi di Trieste, Dipartimento di Ingegneria e Architettura Abstract Un percorso tra architettura, città e immaginazione urbana Mostra nel diario Off
UniTS a Villa d’Este Electric Yachting: ricerca e studenti sulla rotta della nautica elettrica Read more about UniTS a Villa d’Este Electric Yachting: ricerca e studenti sulla rotta della nautica elettrica Immagine Villa d'Este.png Data notizia Fri, 15/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Enti e aziende Territorio e società Testo notizia La nautica elettrica rappresenta oggi un terreno di incontro sempre più strategico tra competenze ingegneristiche, sostenibilità e innovazione industriale.In questo scenario, l’Università di Trieste ha partecipato alla sesta edizione di Villa d’Este Style Electric Yachting a Cernobbio, sul Lago di Como, appuntamento dedicato all’evoluzione delle tecnologie elettriche applicate alla navigazione sostenibile.Per UniTS erano presenti Giorgio Sulligoi, direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, e Vittorio Bucci, coordinatore del Corso di studi di Ingegneria Navale, insieme a una delegazione di studenti e studentesse dei percorsi di formazione più vicini ai temi dell’energia, dell’ingegneria navale e delle tecnologie applicate alla mobilità. Tra loro anche componenti di due team studenteschi dell’Ateneo: UniTS Racing Team, impegnato nello sviluppo di prototipi di auto elettrica per competizioni universitarie, e Audace Sailing Team, attivo nella progettazione di imbarcazioni innovative e sostenibili.L’esperienza si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione, da parte di UniTS, dei suoi team studenteschi come luoghi di formazione applicata e rappresenta uno stimolo per favorire, in futuro, la nascita di un nuovo gruppo studentesco capace di far dialogare le competenze di UniTS Racing Team e Audace Sailing Team.«La nautica elettrica – sottolinea Giorgio Sulligoi – è un settore in forte espansione. In UniTS lavoriamo da molti anni sui temi delle applicazioni elettriche navali e nautiche, integrando competenze multidisciplinari che spaziano dai sistemi elettrici di bordo alla progettazione di soluzioni innovative per il settore marittimo». Abstract All’appuntamento sul Lago di Como hanno partecipato anche UniTS Racing Team e Audace Sailing Team, con l’obiettivo di favorire la nascita di un nuovo gruppo studentesco che ne unisca le competenze Mostra nel diario Off
Due nuovi studenti palestinesi accolti a UniTS Read more about Due nuovi studenti palestinesi accolti a UniTS Immagine Progetto senza titolo (77).png Data notizia Thu, 14/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Studenti Internazionali - Degree Seeker Territorio e società Testo notizia Sono atterrati a Roma due studenti palestinesi provenienti da Gaza, grazie al progetto IUPALS (Italian Universities for Palestine Students), coordinato dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e condiviso con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Università e della Ricerca.Il progetto prevede l’erogazione di borse di studio per consentire lo svolgimento di un intero ciclo di studi universitari: dopo una lunga attesa, Darin Shehada e Amjad Sulajman possono ora iniziare a studiare Ingegneria a UniTS e ricostruirsi un orizzonte di speranza.Si tratta di altri due studenti accolti dall’Università di Trieste grazie alla solidarietà di tutti i Dipartimenti, che hanno contribuito all’attivazione delle borse di studio. Complessivamente, l’Ateneo ospita attualmente tre studenti iscritti a Corsi di laurea triennale e una dottoranda.La delegata della Rettrice alla cooperazione allo sviluppo, Roberta Altin, ha partecipato alla cerimonia di arrivo all’aeroporto di Roma martedì 12 maggio, che si è svolta alla presenza del Ministro dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini e del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani. Quest’ultimo ha ribadito l’impegno a tornare a Gaza per contribuire alla ricostruzione delle strutture universitarie e per organizzare ulteriori evacuazioni e corridoi umanitari, anche a favore dei familiari degli studenti sfollati. Tra questi vi sono anche i tre figli di Maram Othman, attualmente iscritta al corso di dottorato in Fisica a UniTS dove sta ottenendo ottimi risultati, che ha già ottenuto i documenti necessari per ricongiungersi ai suoi bambini. Abstract In arrivo da Gaza grazie alle borse di studio IUPALS (Italian Universities for Palestine Students) finanziate dall’Ateneo Mostra nel diario Off
Audace Sailing Team vara Neverina, il nuovo Moth sostenibile di UniTS Read more about Audace Sailing Team vara Neverina, il nuovo Moth sostenibile di UniTS Immagine WhatsApp Image 2026-05-14 at 07.58.59.jpeg Data notizia Thu, 14/05/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Enti e aziende Territorio e società Testo notizia A Trieste il “neverin” arriva improvviso dal mare, scuote il Golfo con vento e pioggia e cambia nel giro di pochi minuti il volto della città. È proprio da questo fenomeno tipico che nasce Neverina, il nuovo foiling Moth progettato e realizzato dall’Audace Sailing Team. Un nome che richiama il territorio e il mare, ma anche l’energia improvvisa e dinamica del “neverin”: un’immagine che il team ha voluto trasferire nella nuova imbarcazione varata mercoledì 13 maggio allo Yacht Club Adriaco di Trieste.Il progetto ha coinvolto oltre 70 studenti e studentesse provenienti da sei differenti dipartimenti dell’Ateneo. Nel corso dell’evento sono state presentate le principali innovazioni introdotte nella nuova imbarcazione, sviluppata seguendo il principio “Sustainable, Reliable, Commerciable”.Neverina rappresenterà ora UniTS alla SuMoth Challenge 2026, competizione internazionale universitaria dedicata ai foiling Moth. A guidare l’imbarcazione saranno Leonardo Centuori, Anastasia Mutti e Carlotta Rizzardi, tre studenti-atleti che, oltre all’attività agonistica, contribuiscono attivamente anche allo sviluppo del progetto all’interno del team. Centuori ha già timonato i Moth di Audace nelle edizioni 2024 e 2025 della competizione ed è attivo da anni nella classe Waszp con risultati nazionali e internazionali; Mutti ha conquistato nel 2025 il titolo mondiale giovanile classe 420 in Turchia; Rizzardi, già parte del team Under 21 e sviluppo della Nazionale ILCA, ha ottenuto nel 2023 il terzo posto ai Mondiali Under 21 in Marocco. Prima della SuMoth Challenge, Audace Sailing Team prenderà parte al Salone Nautico di Venezia, in programma dal 27 al 31 maggio, per poi partecipare al MetsTrade di Amsterdam dal 17 al 19 novembre. La nuova imbarcazione raccoglie l’eredità dei progetti sviluppati negli anni dal team, tra cui Dedalo, Lina, BAI-Lina Rossa, BAI-Flying Lina e BAI-Flax Bandit, consolidando il percorso di ricerca sulla sostenibilità applicata alla vela foiling.Centrale anche in questo progetto resta l’attenzione alla sostenibilità. Audace Sailing Team integra infatti l’analisi LCA (Life-Cycle Assessment) attraverso la piattaforma MarineShift360, che consente di monitorare in tempo reale l’impatto ambientale delle scelte progettuali e costruttive.Per la realizzazione della barca sono stati utilizzati materiali circolari e a ridotto impatto ambientale, tra cui PET riciclato da bottiglie, resine bio-based al 30% e fibre naturali di lino e basalto. La costruzione di tuga e scafo tramite un unico stampo ha inoltre permesso di ridurre significativamente i rifiuti prodotti e l’impatto ambientale complessivo.Il nuovo Moth è stato perfezionato attraverso simulazioni CFD e FEM, che hanno consentito di migliorare affidabilità e prestazioni rispetto ai modelli precedenti. L’ottimizzazione degli stampi dei foil, le appendici che permettono all’imbarcazione di “volare” sull’acqua, ha inoltre consentito un risparmio stimato di oltre 3000 chilogrammi di CO2 equivalente.L’evento si è aperto con i saluti del vicepresidente dello Yacht Club Adriaco, Giovanni Battista Bellis, seguiti dagli interventi del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, del comandante della Capitaneria di Porto di Trieste Luciano del Prete, della prorettrice all’Impegno pubblico e sociale UniTS Caterina Falbo e del responsabile scientifico di Audace Sailing Team Rodolfo Taccani. A presentare il progetto sono stati Pietro Miani, presidente di Audace Sailing Team, e la timoniera Carlotta Rizzardi, che hanno illustrato le innovazioni e gli obiettivi della nuova imbarcazione. Tra i Gold Sponsor del progetto Intesa Sanpaolo ed ESTECO. Tra i principali partner anche XMTech, Armare Ropes e Nord Composites. Abstract Dalla tradizione del “neverin” triestino nasce la nuova imbarcazione del team UniTS: un concentrato di ricerca, innovazione e sostenibilità pronto a sfidare la SuMoth Challenge 2026 Mostra nel diario Off