ll neerlandese come chiave di collaborazione tra UniTS e imprese Read more about ll neerlandese come chiave di collaborazione tra UniTS e imprese Immagine Progetto senza titolo (82).png Data notizia Wed, 28/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Si è svolto l’evento conclusivo del progetto “Il neerlandese come chiave della collaborazione tra imprese e università”, finanziato dall’Unione Linguistica Neerlandese (Taalunie) e avviato nel 2024 all’interno della sezione di Neerlandese della SSLMIT (Sezione di Studi di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori).Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico della lingua neerlandese come ponte tra formazione accademica e mondo del lavoro, rafforzando il dialogo tra università e sistema produttivo in una prospettiva internazionale. In un contesto europeo caratterizzato da crescenti interconnessioni economiche, logistiche e culturali, in particolare con i Paesi Bassi e le Fiandre, le competenze linguistiche specialistiche si confermano un importante fattore di occupabilità e sviluppo professionale.Il progetto è culminato a gennaio 2026 in un evento che ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzioni e studenti in una giornata articolata tra convegno, tavola rotonda e job fair. L’incontro ha offerto uno spazio concreto di dialogo tra domanda e offerta di competenze, dimostrando come anche una lingua meno diffusa possa assumere un ruolo strategico nella costruzione di percorsi professionali qualificati e nella promozione di collaborazioni durature tra università e imprese.Sono intervenuti rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale, tra cui il Prorettore Mauro Tretiach, il Delegato dei Rapporti con le imprese e il territorio Guido Bortoluzzi, la Taalunie, Flanders Investment and Trade, l’Autorità Portuale di Trieste, Alpe Adria S.p.A., insieme ad aziende del territorio regionale e internazionale.Presenti anche Cristina Sbaizero, CEO del World Trade Center Trieste, e Stefano Musilli, in rappresentanza del Consolato dei Paesi Bassi.Il Caffè Eppinger ha infine ospitato la job fair dove si sono svolti incontri diretti tra studenti di neerlandese e aziende interessate a profili con questo tipo di competenza linguistica, sia per tirocini sia per future assunzioni. Abstract Concluso il progetto finanziato dall’Unione Linguistica Neerlandese (Taalunie) avviato nel 2024 da SSLMIT Mostra nel diario Off
UniTS ricorda Paolo Cendon, già professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato Read more about UniTS ricorda Paolo Cendon, già professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato Immagine Progetto senza titolo (56).png Data notizia Tue, 27/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 26 gennaio 2026 è venuto a mancare Paolo Cendon, già professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato e per molti anni Direttore dell’Istituto Giuridico della Facoltà di Economia.Il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche “Bruno de Finetti” (DEAMS) e il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, della Traduzione e dell’Interpretazione (IUSLIT) ne ricordano l’attività accademica svolta con grande passione e dedizione.La sua produzione scientifica, articolata in monografie, saggi, direzione di commentari, collane editoriali e riviste online, tra cui Persona & Danno, a goduto di ampia notorietà anche a livello internazionale. Essa ha inciso in modo profondo e duraturo su snodi fondamentali del diritto civile, aprendo prospettive interpretative nuove e di grande rilievo, non solo per il sistema giuridico italiano. Le sue riflessioni hanno attraversato ambiti diversi e cruciali: dalla responsabilità civile alla tutela del disagio mentale, dall’elaborazione del danno esistenziale alla ricerca di forme di protezione della fragilità meno autoritarie e più rispettose della persona. In tale direzione si colloca, in modo emblematico, la creazione della misura dell’amministrazione di sostegno, il cui impianto legislativo deve molto al suo pensiero e al suo impegno scientifico e culturale.Indimenticabili, per intensità, chiarezza e originalità, restano le sue conferenze e le sue lezioni: al rigore del diritto si accompagnavano esempi tratti dalla vita quotidiana, resi particolarmente efficaci da una spumeggiante capacità narrativa, che egli seppe esprimere anche in apprezzate opere di narrativa.Dialogo, ascolto e curiosità intellettuale hanno caratterizzato il suo metodo di insegnamento e di confronto scientifico, facendone un punto di riferimento imprescindibile per colleghi e allievi.Non possiamo infine dimenticare la felice intuizione che, negli anni Ottanta, lo portò a coinvolgere amici e studiosi a lui affini nelle riunioni del “Circolo di Venezia”, piantando così il seme da cui sono germogliati numerosi progetti e iniziative.Paolo Cendon lascia un’eredità che va oltre i libri e gli articoli: un modo di intendere il diritto come spazio di attenzione all’altro e come pratica etica, prima ancora che tecnica. La sua lezione continuerà a orientare il lavoro di chi crede in un sapere giuridico profondamente umano. Abstract Per molti anni è stato Direttore dell’Istituto Giuridico della Facoltà di Economia Mostra nel diario Off
Inaugurati i Master UniTS in Infermieristica pediatrica Read more about Inaugurati i Master UniTS in Infermieristica pediatrica Immagine Progetto senza titolo (55).png Data notizia Mon, 26/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari target Post lauream Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Al via le lezioni dei Master UniTS di primo livello per infermieri pediatrici per l’anno accademico 2025/2026. Due percorsi formativi specialistici diventati punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale: si tratta dell’11esima edizione del Master in Infermieristica neonatale e pediatrica e della sesta edizione del Master in Infermieristica per l’emergenza-urgenza neonatale e pediatrica.Le attività didattiche, che includono lezioni, laboratori pratici e simulazioni avanzate, si avvalgono di un corpo docente di alto profilo, composto da accademici dell’Ateneo, esperti del Burlo e professionisti provenienti da realtà sanitarie nazionali e internazionali. I tirocini, parte integrante del percorso formativo, si svolgono in strutture di eccellenza.All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore regionale alla salute, RiccardoRiccardi, la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli, il DG UniTS Marco Porzionato, la DG del Burlo Francesca Tosolini, i direttori dei Master proff. Taddio e Barbi, Michael Valentini, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste e Barbara Bernabei, presidente della Società Italiana di Neonatologia Infermieristica.“I percorsi di area medica dell’Università di Trieste intercettano l’esigenza del Servizio sanitario regionale di formazione di personale altamente preparato, in questo caso in ambito infermieristico”, ha sottolineato la rettrice UniTS Vianelli. “I due Master che ripartono oggi confermano il nostro impegno e attenzione nell’offrire corsi in linea con le esigenze del territorio e degli studenti. Voglio sottolineare, infine, l’ottima collaborazione sul fronte della ricerca e della didattica con un istituto di eccellenza come il Burlo Garofolo”.“Questi Master – commenta la Direzione strategica del Burlo - rappresentano un’opportunità per l’IRCCS materno - infantile triestino che, da sempre, si distingue per il suo impegno nell’eccellenza clinica e nella formazione avanzata. Essere un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico significa non solo garantire cure di altissima qualità, ma anche investire nella crescita professionale di chi opera nella sanità, formando professionisti competenti, aggiornati e capaci di rispondere alle sfide più complesse, sempre con un’attenzione particolare alla dimensione umana. Un impegno reso ancora più concreto grazie alla proficua collaborazione con l’Ateneo”.Nel corso del suo intervento, l'assessore Riccardi ha sostenuto l'importanza di integrare le competenze di alta qualità all'interno di una struttura sanitaria complessa e articolata, che necessita di evolversi in maniera radicale per adattarsi ai bisogni di salute attuali. "È giusto che chi sceglie di dedicare il proprio tempo e le proprie energie alla cura della salute delle persone trovi degli ambienti che possano offrir loro possibilità di crescita professionale - ha concluso - Questi master specialistici rivestono in questo senso un ruolo strategico. Sono la dimostrazione che attrarre personale qualificato nel territorio è possibile se si investe non con operazioni economiche fini a se stesse, ma puntando su modelli di servizio sanitario adeguati ai nostri tempi". Abstract I due percorsi formativi specialistici al Burlo sono punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Fri, 30/01/2026 - 12:00 - Fri, 20/02/2026 - 12:00
UniTS ricorda Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Read more about UniTS ricorda Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Immagine REGENI.jpg Data notizia Sat, 24/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 25 gennaio 2026 ricorrono dieci anni dalla scomparsa in Egitto di Giulio Regeni, dottorando dell'Università di Cambridge rapito e torturato al Cairo mentre svolgeva ricerche sui sindacati indipendenti. La comunità UniTS lo vuole ricordare come simbolo della libertà di Ricerca, continuando a chiedere verità e giustizia per la sua morte. La tragica vicenda di Regeni ha innescato negli anni un processo virtuoso che ha portato l’Università di Trieste a dotarsi di strumenti per migliorare la sicurezza di chi si reca all'estero in aree a rischio, tema cruciale non solo per l’Ateneo ma anche per altre istituzioni o enti di ricerca. Ciò ha contribuito alla stesura delle "Linee Guida per la sicurezza in zone a rischio geo-politico e socio-sanitario del personale delle Università", adottate a livello nazionale da tutte le università pubbliche. Abstract Il giovane ricercatore è simbolo della libertà di Ricerca Mostra nel diario Off
Matteo Parenzan fa viaggiare UniTS con la Fiaccola Olimpica Read more about Matteo Parenzan fa viaggiare UniTS con la Fiaccola Olimpica Immagine Titolo (65).jpg Data notizia Fri, 23/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Matteo Parenzan, campione paralimpico di tennistavolo e studente dell’Università di Trieste, sarà oggi tra i tedofori che attraverseranno il capoluogo giuliano con la Fiamma Olimpica Milano Cortina 2026, correndo una delle ultime frazioni che porteranno all’arrivo in piazza Unità d’Italia.Nel tratto triestino della staffetta che unisce la società e i valori del mondo dello sport, Parenzan sarà in compagnia di altri grandi atleti triestini come il cestista Alberto Tonut, la fiorettista Margherita Granbassi, la judoka Veronica Toniolo e la velista Giovanna Micol, in un passaggio di testimone che unisce storie e discipline diverse sotto il simbolo dei cinque cerchi.Per la comunità UniTS è un motivo di orgoglio: Parenzan incarna con determinazione e successo la dual career di studente universitario - frequenta con ottimi risultati il corso di laurea in Scienze Politiche e dell’Amministrazione - e di atleta di alto livello. Ci ha reso, intatti, parte di uno straordinario percorso sportivo che lo ha visto conquistare i titoli di campione del mondo 2022, campione europeo 2023 e soprattutto oro paralimpico a Parigi 2024 nella classe 6 del tennis tavolo. Abstract Lo studente del DiSPeS e campione paralimpico di ping-pong è uno dei tedofori scelti da Milano-Cortina 2026 Mostra nel diario Off
Solidarietà dell'Università di Trieste al popolo iraniano Read more about Solidarietà dell'Università di Trieste al popolo iraniano Immagine Progetto senza titolo (54).png Data notizia Thu, 22/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste esprime la propria profonda vicinanza e sostegno alla comunità iraniana di studenti, dottorandi, assegnisti e post-doc che vive e studia nella nostra Università in questo momento drammatico.In segno di solidarietà e per ribadire la forte condanna dell’ateneo verso ogni forma di violenza, oltraggio alla vita umana e violazione dei diritti fondamentali degli individui, la facciata UniTS sarà oscurata durante la commemorazione organizzata dalle studentesse e studenti iraniani dell’Ateneo che si terrà in Piazzale Europa alle 17.30. Abstract Le luci della facciata saranno spente oggi durante la manifestazione delle studentesse e studenti iraniani UniTS Mostra nel diario Off
Firmata con ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Regione FVG una nuova convenzione per la Carta Geologica d’Italia Read more about Firmata con ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Regione FVG una nuova convenzione per la Carta Geologica d’Italia Immagine Progetto senza titolo (79).png Data notizia Wed, 21/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Firmata una convenzione tra UniTS, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – e Regione Friuli Venezia Giulia per la realizzazione del Foglio CARG “Cividale”, nell’ambito del programma nazionale per la Carta Geologica d’Italia. Per Foglio CARG si intende una porzione del territorio nazionale, corrispondente a un’area cartografica definita, per la quale viene prodotta una carta geologica ufficiale dello Stato alla scala 1:50.000, corredata da una banca dati e da una relazione illustrativa.Il Progetto CARG (CARtografia Geologica e Geotematica) è un programma nazionale coordinato da ISPRA, finalizzato alla realizzazione e all’aggiornamento della Carta Geologica ufficiale d’Italia. Le attività comprendono rilievi geologici di dettaglio, analisi stratigrafiche e strutturali e l’organizzazione dei dati in una banca dati geologica nazionale.I prodotti del Progetto CARG costituiscono una base conoscitiva fondamentale per la pianificazione territoriale, per il supporto alle politiche di sviluppo sostenibile e per la prevenzione e mitigazione dei rischi naturali, in particolare quelli idrogeologici e sismici. Le carte sono utilizzate da enti pubblici, amministrazioni locali e professionisti come riferimento tecnico per la gestione del territorio, la progettazione di infrastrutture e la tutela dell’ambiente.La convenzione rientra in un più ampio quadro di attività svolte da UniTS negli ultimi quattro anni nell’ambito del Progetto CARG. Durante questo periodo sono stati realizzati, o sono attualmente in lavorazione, altri due Fogli CARG: “Trieste–Caresana” e “Gorizia”. Il finanziamento complessivo dei tre Fogli coordinati dall’Ateneo si aggira attorno a 1.700.000 euro, provenienti in larga parte da ISPRA e in parte da Regione FVG.Il responsabile scientifico dei progetti coordinati dall’Università di Trieste è Lorenzo Bonini, professore associato di Geologia al Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze (MIGe). Abstract UniTS protagonista nel Progetto CARG (CARtografia Geologica e Geotematica) Mostra nel diario Off
UniTS e Alpen-Adria Universität di Klagenfurt: visita della rettrice Ada Pellert Read more about UniTS e Alpen-Adria Universität di Klagenfurt: visita della rettrice Ada Pellert Immagine Progetto senza titolo (78).png Data notizia Fri, 16/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste ha accolto in visita la rettrice dell’Alpen-Adria Universität di Klagenfurt, Ada Pellert, per consolidare lo stretto rapporto tra i due atenei in ambito didattico, di ricerca e per aprire nuove opportunità di cooperazione sui temi della sostenibilità e terza missione. Attenzione particolare è stata riservata ai rapporti con il mondo economico-produttivo.La rettrice Vianelli ha ricordato nel corso dell’incontro i punti chiave della collaborazione con l’ateneo austriaco: gli accordi di scambio attivi in varie aree di studio e Dipartimenti nell’ambito della mobilità Erasmus+, l’impegno congiunto nella Summer School di Bovec e la partecipazione comune alle attività della Conferenza dei Rettori delle Università della Regione Alpe Adria.Di grande interesse reciproco lavorare sull’apertura in futuro di percorsi comuni nella formazione all'imprenditorialità e nell’area dell'Intelligenza Artificiale, oltre che sullo sviluppo di maggiori connessioni tra Ricerca e industrie del territorio. Confermato inoltre l'impegno a rafforzare le collaborazioni già esistenti nelle aree di Scienze Politiche e Scienze Internazionali, Ingegneria e Studi Umanistici. Abstract Poste le basi per un ampliamento della collaborazione Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Fri, 30/01/2026 - 12:00 - Fri, 20/02/2026 - 12:00
Arte e genetica: quando la Gioconda rivela i suoi segreti clinici Read more about Arte e genetica: quando la Gioconda rivela i suoi segreti clinici Immagine arte-e-genetica.jpg Data notizia Fri, 16/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Cosa si nasconde dietro lo sguardo enigmatico della Gioconda? E se quegli occhi, quel volto, quella postura celassero indizi clinici che per secoli sono sfuggiti agli storici dell'arte? Quegli occhi leggermente distanti, quel collo particolare, quella postura insolita che sono sempre stati interpretati come scelte estetiche, oggi trovano una possibile spiegazione grazie alle tecnologie genomiche. "Arte e genetica: la diversità come unicità", progetto dell'Università di Trieste finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, porta dal 3 al 10 febbraio in sei città della regione una rassegna a ingresso libero che sfida le categorie tradizionali della divulgazione scientifica.Al centro c'è l'iconodiagnostica, disciplina che applica le conoscenze mediche allo studio delle opere d'arte per riconoscere sintomi e segni clinici nei personaggi raffigurati. Un approccio che permette di rileggere i capolavori con occhi nuovi: quei dettagli che un tempo venivano considerati stranezze o particolarità estetiche ora trovano una possibile spiegazione scientifica a livello molecolare.A Trieste il Politeama Rossetti diventa il cuore pulsante della rassegna con due giornate dense di appuntamenti. Mercoledì 4 febbraio la Sala Bartoli propone un doppio percorso tra scienza e teatro. Alle 16.30 va in scena "Interpretare l'arte con la genetica: dai dipinti al codice della vita", laboratorio scientifico curato dalla prof.ssa Giorgia Girotto, docente del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste, dove genetisti, ricercatori e una testimonial speciale accompagnano il pubblico in un'esperienza interattiva. Quiz, sfide di squadra e giochi di osservazione trasformano i partecipanti nei veri protagonisti, chiamati a riconoscere nelle opere d'arte quegli indizi che raccontano storie di malattie rare e diversità genetica. Alle 19 il palco accoglie "Icone imperfette", spettacolo teatrale scritto e interpretato da Diana Höbel che esplora un parallelismo affascinante: come l'attore osserva gli altri per coglierne l'essenza, così il genetista sa "guardare" il paziente per individuare anomalie e arrivare a una diagnosi. Con ironia e leggerezza, i soggetti dipinti prendono voce e riflettono sulla propria immagine, rivelando come anche le icone più celebri nascondano una profonda e sorprendente umanità.Venerdì 6 febbraio, nella Sala 1954, alle 16.30 va in scena "L'imperfezione perfetta: quando la malattia si fa arte", laboratorio artistico con Giacomo Andrea Faroldi e Francesca Boldrin, drammaturgia e regia di Paolo Quazzolo, consulenza storico-artistica di Massimo Degrassi. Utilizzando gli stilemi del teatro di narrazione, due attori coadiuvati da immagini descrivono celebri quadri rivelando le relazioni tra i personaggi raffigurati e le patologie ipotizzate, inquadrando storicamente i dipinti in un excursus tra storia dell'arte e medicina. L'interazione continua con il pubblico trasforma lo spettacolo in un'esperienza partecipativa che offre la possibilità di riscoprire opere conosciutissime da una prospettiva inedita.La rassegna attraversa l'intera regione con appuntamenti che alternano i due format, laboratorio artistico e laboratorio scientifico, in diverse sedi: il 3 febbraio alle 16.30 al Museo Ugo Carà di Muggia (laboratorio artistico), il 7 febbraio alle 16.30 alla Sala dell'Hotel Ai Dogi di Palmanova (laboratorio artistico), l'8 febbraio al Teatro San Giorgio di Udine con doppio appuntamento (laboratorio scientifico alle 16.30 e spettacolo teatrale "Icone imperfette" alle 19), il 9 febbraio a Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia con entrambe le proposte (laboratorio artistico alle 15 e laboratorio scientifico alle 17), il 10 febbraio alle 16.30 al Convento San Francesco di Pordenone (laboratorio artistico).Il progetto, ideato dal Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste sotto la responsabilità scientifica di Giorgia Girotto, anche Direttrice del Laboratorio di Genomica e Bioinformatica dell'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, nasce dalla convinzione che arte e genetica condividano uno stesso cuore concettuale: lo studio della variazione e di come da essa nascano forme uniche. Un'attenzione particolare è dedicata alle malattie genetiche rare, che attraverso teatro e arte escono dall'astrazione per diventare storie riconoscibili e profondamente umane. L'empatia è il cuore pulsante del progetto: andare oltre la diagnosi per incontrare la persona nella sua interezza.L’iniziativa è realizzata in partenariato con IRCCS materno infantile Burlo Garofolo, Stazione Rogers, Immaginario scientifico e Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con il Comune di Muggia e il Comune di Udine.Programma Le iscrizioni agli appuntamenti (tutti a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria) vanno effettuate sulla piattaforma Eventbrite All’interno del programma sono disponibili i QR code per l’iscrizione agli incontri (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria). Podcast "Arte e genetica" Informazioni: arte.genetica@units.it Abstract Un viaggio inedito tra capolavori dell'arte e diagnosi molecolari in sette appuntamenti che toccano tutte le province del Friuli Venezia Giulia Mostra nel diario Off
Economia del mare, UniTS presenta “Leap to blue”: quasi 3 mln in voucher per le PMI Read more about Economia del mare, UniTS presenta “Leap to blue”: quasi 3 mln in voucher per le PMI Immagine Titolo (62).jpg Data notizia Thu, 15/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Rafforzare la competitività delle PMI attraverso lo sviluppo di competenze strategiche, l’accesso a servizi qualificati e la costruzione di collaborazioni transfrontaliere lungo la filiera dell’economia del mare. Sono questi gli obiettivi di LEAP TO BLUE – Unleash the potential for joint transition in the blue economy, progetto del Programma Interreg Italia–Croazia 2021–2027 presentato oggi all’Università di Trieste, che è partner dell’iniziativa attraverso il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche (DEAMS).L’Ateneo triestino partecipa al progetto all’interno di un partenariato guidato dall’Università di Zara (Lead partner) e composto anche da Unioncamere del Veneto, ARTI Puglia – Agenzia Regionale per la Tecnologia, il Trasferimento tecnologico e l'Innovazione, Università di Zagabria – FER e Croatian Chamber of Economy.LEAP TO BLUE è un progetto OSI – Operation of Strategic Importance, cioè un’operazione di cooperazione transfrontaliera a valenza strategica individuata dal Programma Interreg Italia–Croazia 2021–2027 per rispondere a bisogni comuni dei territori che si affacciano sull’Adriatico con soluzioni condivise e ad alto impatto. Con una durata di 36 mesi fino a giugno 2028 e un budget complessivo di circa 6,1 milioni di euro, il progetto sostiene la doppia transizione digitale e verde delle imprese della blue economy attraverso un modello integrato che combina capacity building, cioè formazione e rafforzamento delle competenze e delle capacità organizzative, e matchmaking e networking, ovvero l’incontro tra domanda e offerta e la costruzione di reti di collaborazione tra imprese e attori dell’ecosistema dell’innovazione. «L’Università di Trieste – spiega Rubina Romanello, docente di Economia e Gestione delle Imprese e responsabile scientifica del progetto per l’Ateneo – si focalizza in particolare su attività di upskilling, cioè il potenziamento delle competenze già presenti, e di reskilling, la riqualificazione verso nuove competenze, per sostenere lo sviluppo del capitale umano e favorire innovazione, sostenibilità e crescita».«In qualità di capofila l’Università di Zara sarà il cuore scientifico del progetto – sostiene Andrea Vitlov dell’Università di Zara, communication manager di LEAP TO BLUE -. Il nostro obiettivo è tradurre i risultati della ricerca in soluzioni pratiche che aiutino a far crescere la blue economy, tutelando al contempo la salute del nostro ambiente. Ci auguriamo che il progetto possa diventare un modello per il futuro, dimostrando che successo economico e sostenibilità ambientale possano procedere di pari passo».In quanto OSI, LEAP TO BLUE rientra tra i progetti più strutturati e finanziariamente rilevanti del Programma, realizzati da partenariati altamente qualificati e orientati a risultati concreti, come la sperimentazione di nuovi servizi e soluzioni e lo sviluppo di percorsi congiunti in settori strategici per l’area adriatica.I sei partner del progetto definiranno un catalogo di servizi rivolto alle aziende: l’accesso sarà regolato da un sistema di voucher che saranno disponibili attraverso due call in programma rispettivamente nell’autunno 2026 e nell’estate 2027. I servizi che il progetto intende offrire alle PMI riguardano l’internazionalizzazione, l’offerta di alta formazione (su digitale e ESG) e aggiornamento delle competenze (upskilling) e la capacità di innovazione e trasferimento tecnologico, con l’obiettivo di accompagnare le imprese nelle transizioni in corso e rafforzarne la capacità di competere.«LEAP TO BLUE – afferma Jelena Grancarić Milin, responsabile del Dipartimento di Trasferimento Tecnologico dell’Università di Zara - intende offrire alle PMI della blue economy, attraverso una combinazione di voucher e iniziative dedicate, un accesso rapido a competenze specialistiche, capacità e partnership transfrontaliere in grado di promuovere innovazione e crescita dei mercati».«Il progetto – riprende Romanello – dispone infatti di quasi tre milioni di euro destinati al finanziamento di 162 voucher, per servizi di valore medio pari a 18 mila euro per impresa. L’Università di Trieste potrà stanziare oltre 400 mila euro per sostenere percorsi di formazione e sviluppo di competenze in chiave digitale e ambientale». I voucher saranno assegnati a coppie di imprese composte da un’azienda italiana e da una croata, con l’obiettivo di attivare 81 partnership transfrontaliere e favorire collaborazioni stabili lungo la filiera adriatica della blue economy. I servizi finanziati saranno erogati gratuitamente alle imprese, nel rispetto del quadro regolatorio applicabile, compreso quello relativo agli aiuti di Stato, secondo le modalità previste dal Programma.Dopo la presentazione ufficiale alla stampa, l’Università di Trieste ospita nel pomeriggio il workshop regionale “LEAP TO BLUE: Opportunità e Servizi per le PMI nella Blue Economy” per approfondire strumenti, servizi e opportunità del progetto e contribuire alla definizione di un’offerta realmente coerente con i bisogni delle imprese. L’appuntamento è rivolto al target del progetto: le piccole e medie imprese attive nei settori dell’economia del mare e gli attori della formazione, della ricerca e del supporto all’innovazione. «Il workshop – chiarisce Guido Bortoluzzi, prorettore ai rapporti con le imprese e il territorio, Università di Trieste – è pensato per mettere a confronto PMI e stakeholder del territorio e raccogliere feedback attivi utili a definire un catalogo di servizi adeguato alle necessità delle aziende, sia nei contenuti sia nelle modalità di accesso». L’incontro ha in programma anche una sessione di approfondimento dedicata alle principali sfide per le PMI con gli interventi tra gli altri di Francesco Venier, docente UniTS e MiB ed esperto di innovazione organizzativa, Carlo Poloni docente UNITS e Presidente di ESTECO, Luca Braidotti, docente UniTS e CEO di Sipeom Srl, e Bostjan Lozer, advisor strategico su modelli di business. Abstract Il progetto del programma Interreg ITA-CRO sostiene la doppia transizione verde e digitale. L’Università di Trieste si occuperà di formazione e capacity building delle imprese Mostra nel diario Off