Inaugurato il 99° Anno Accademico di UniTS Read more about Inaugurato il 99° Anno Accademico di UniTS Immagine anno_accademico_99_001.jpg Data notizia Tue, 31/01/2023 - 12:00 Categoria notizia ateneo Testo notizia “Al Governo e alle istituzioni chiediamo adeguati finanziamenti, certezza e semplificazione amministrativa oltre a vera autonomia responsabile basata su fiducia e controllo. È necessario inoltre sciogliere i nodi che non consentono di incentivare adeguatamente il merito e di imprimere accelerazione alla crescita del sistema universitario”. È questo l’appello lanciato da Roberto Di Lenarda, Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, al Ministro Anna Maria Bernini presente in collegamento all’inaugurazione del 99° anno accademico dell’ateneo giuliano. Il sistema universitario, se adeguatamente supportato, è capace di offrire alle nuove generazioni gli strumenti necessari per capire, confrontarsi e arginare le criticità che caratterizzano la fase storica che stiamo vivendo. “Il riassetto post pandemico e la folle guerra all’Ucraina, con la conseguente crisi sociale, energetica ed economica, ha messo anche il nostro ateneo a dura prova. Grazie a maggiori finanziamenti ci sono segnali di ripresa ma non è ancora abbastanza. La prossima grande sfida nel medio-lungo periodo è il drammatico calo demografico: nel 2042, quando si iscriveranno i nati quest’anno, i diciannovenni italiani saranno poco più di 400mila, il 30% in meno rispetto ad oggi”, ha aggiunto Di Lenarda. La sfida sarà riuscire a coinvolgerli nei percorsi universitari con politiche efficaci dirette soprattutto alle famiglie con basso reddito, anche per arginare i maggiori tassi di abbandono che si registrano in questa fascia. Una tendenza, quella della diminuzione delle immatricolazioni, che al momento non tocca UniTS visto l’aumento registrato quest’anno superiore del 15% rispetto al pre - pandemia (più del doppio della media nazionale), rafforzato anche dalla capacità di attrazione di studenti da altre regioni e dall’estero. “Siamo in fiduciosa attesa dell’esito del bando MUR Edilizia che, tra fondi propri e cofinanziamento, potrebbe valere per l’Università di Trieste quasi 50 milioni di Euro. Uno stanziamento che consentirebbe l’ammodernamento e l’ampliamento del nostro patrimonio immobiliare che, se da un lato testimonia la nostra storia quasi centenaria, dall’altro necessita di un adeguamento capace di sostenere i grandi progetti che abbiamo in programma”, ha sottolineato il Rettore. Sono tre, inoltre, le progettualità a medio termine su cui UniTS si sta focalizzando. In primo luogo l’accelerazione delle procedure per l’avvio della ristrutturazione dell’edificio “Gregoretti 2” e il conseguente trasferimento della Scuola Superiore di Lingue moderne per interpreti e traduttori di UniTS. La seconda linea riguarda la rinascita del Porto Vecchio di Trieste, in cui l’ateneo ha la ferma intenzione di investire ristrutturando il vecchio Magazzino 18 o 19 per insediarvi attività didattiche e di ricerca. Una scelta che consentirebbe di riqualificare l’area portando nuova linfa ad un sito estremamente interessante dal punto di vista urbanistico e storico. Terzo filone d’interesse per il prossimo futuro di UniTS è la costruzione di una palazzina adiacente al comprensorio ospedaliero di Cattinara per trasferirvi, a regime, tutte le attività didattiche e di ricerca del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute. Si creerebbe in questo modo un Polo dove assistenza ai pazienti, ricerca e didattica potrebbero lavorare in sinergia offrendo un servizio pari a quello dei grandi centri di eccellenza italiani e internazionali. “Confido che le Istituzioni locali, in particolare la Regione Friuli Venezia Giulia, che ringrazio per l’attenzione da sempre riservata alla nostra Università, possano aiutarci a realizzare nel più breve tempo possibile questi progetti che porterebbero nuovo impulso non solo alla città di Trieste ma all’intera Regione”, ha concluso Di Lenarda. Hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione, oltre al Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini in collegamento in diretta, anche il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’Assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, il Presidente del Consiglio degli Studenti Massimo Miliani e il Rappresentante del Personale tecnico-amministrativo Michele Tritta. La Prolusione è stata affidata a Marina Bortul, Professore associato di Chirurgia generale del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute sul tema “GREEN SURGERY: per un contributo alla sostenibilità”. Al termine della cerimonia si è svolta la Premiazione delle migliori matricole iscritte all’Anno Accademico 2021-2022: Giacomo Tonet (Dipartimento di Fisica); Jacopo Leon Cucchiaro (Dipartimento di Ingegneria e Architettura); Enrico Zanin (Dipartimento di Matematica e Geoscienze); Giorgia Balzan (Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche); Alice Minello (Dipartimento di Scienze della Vita); Leonardo Spanghero (Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche); Claudia Editori (Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell'Interpretazione e della traduzione); Elisa Morea (Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute); Martina Cociancich (Dipartimento di Scienzae Politiche e Sociali); Roberta Riccio (Dipartimento di Studi Umanistici) Abstract Nuovi spazi a Porto Vecchio, Cattinara e ristrutturazione dell’edificio “Gregoretti 2” i prossimi obiettivi dell’ateneo Mostra nel diario Off
L'arte femminista delle Guerrilla Girls in mostra alla Rogers Read more about L'arte femminista delle Guerrilla Girls in mostra alla Rogers Immagine progetto_senza_titolo_-_2023-03-06t133927.347.png Data notizia Mon, 06/03/2023 - 12:00 Categoria notizia ateneo Testo notizia Il Centro Interdipartimentale di Ricerca per gli Studi di Genere dell'Università di Trieste (CIRSG) organizza la mostra Guerrilla Girls: arte femminismo sovversione, che sarà inaugurata mercoledì 8 marzo alle 18:30 presso la Stazione Rogers, in Riva Grumula, 14 a Trieste. La mostra, curata da Sergia Adamo, docente di Letterature Comparate al Dipartimento di Studi Umanistici di UniTS, sarà un’occasione unica di vedere nella loro realizzazione una ventina tra le opere più rappresentative del collettivo femminista anonimo, che da quasi quattro decenni si esprime nel mondo artistico lanciando messaggi contro il sessismo e il razzismo. Alla Stazione Rogers saranno esposti 18 manifesti e proiettati 2 video, che da un lato ripercorrono le traiettorie delle artiste dal 1985 a oggi, dando una testimonianza del loro lavoro, dall’altra vengono rielaborate in una installazione site-specific curata dallo studio grafico CDM Associati. L'allestimento sarà aperto al pubblico con accesso libero fino al 18 marzo, con il seguente orario: 17-20 nei giorni feriali e il sabato, 10-13 la domenica. L’installazione, oltre che presso il punto centrale della Stazione Rogers, vede inoltre dei detour presso l’atrio del Dipartimento di Studi Umanistici, in via Lazzaretto Vecchio, 8 e nel foyer del Teatro Miela. Proprio nel foyer del Teatro Miela si terrà, inoltre, il giorno 9 marzo alle 19:30 un evento legato alla mostra in collaborazione con la rassegna di drammaturgia femminile Protagoniste: L(‘)otto tutti i giorni. Dialoghi e altre invenzioni su arte femminismo e sovversione a cura di Sergia Adamo e Marcela Serli. A seguire alle 20:30 Marcela Serli rileggerà Sto diventando un uomo di Claire Dowie, tra i migliori esempi della recente ondata di stand-up femminile e femminista. L'iniziativa culturale è realizzata con il supporto del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste ed è stata progettata e ideata grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, all'interno del progetto G-lab: declinare la creatività 2020-2022). Guerrilla Girls è un collettivo di artiste che si nasconde dietro maschere da gorilla e che da decenni mette il mondo dell’arte contemporanea di fronte ai suoi innegabili cortocircuiti: discriminazioni di genere, paygap, soffitti di cristallo sono solo alcuni dei bersagli che dal 1985 a oggi il collettivo ha messo alla berlina con un’ironia e un’efficacia tali da diventare un modello di azione e attivismo. Lo testimoniano le varie retrospettive che sono state loro dedicate nel mondo (dal Moma alla Tate Modern) e che le hanno rese ormai canoniche. Abstract L'iniziativa è organizzata dal Centro Interdipartimentale di Ricerca per gli Studi di Genere (CIRSG). Inaugurazione l'8 marzo alle 18:30 Mostra nel diario Off
Svelato il tema di NEXT 2023: "Un mondo nuovo. Scienza, cultura e innovazione per un futuro sostenibile" Read more about Svelato il tema di NEXT 2023: "Un mondo nuovo. Scienza, cultura e innovazione per un futuro sostenibile" Immagine trieste_next.png Data notizia Mon, 13/03/2023 - 12:00 Categoria notizia ateneo Testo notizia Sono già iniziati i preparativi per Trieste Next-Festival della Ricerca Scientifica, la cui 12° edizione si svolgerà da venerdì 22 a domenica 24 settembre 2023. L’edizione 2023 del Festival – promossa anche quest’anno da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, curata da Goodnet Territori in Rete e realizzata con la collaborazione attiva di tutti gli enti di Trieste Città della Conoscenza – sarà intitolata “UN MONDO NUOVO. Scienza, cultura e innovazione per un futuro sostenibile”. I promotori dichiarano: «Sin dalla prima edizione, Trieste Next ha scelto di affrontare temi chiave del dibattito scientifico e culturale, dall’alimentazione all’acqua, dall’energia al rapporto tra uomo e tecnologia fino al tema della sostenibilità. La dodicesima edizione sarà un momento per tracciare l’agenda scientifica dei prossimi anni, proponendo nuove riflessioni che guardano ai cambiamenti necessari per un mondo più sostenibile, lavorando in sinergia con le discipline scientifiche, che possono aiutare nel raggiungere questo obiettivo. Come sempre, è atteso a Trieste un parterre di grandi ospiti ed esponenti delle discipline STEM, ma anche di scienze umane e sociali». Next riveste quest’anno un significato particolare per l’Università degli Studi di Trieste che nel 2024 festeggerà il centenario dalla sua fondazione: il contributo dell’ateneo all’edizione 2023 anticipa il ricco calendario di eventi in programma. Come la scorsa stagione, i promotori del festival confermano anche quest’anno l’obiettivo di parlare di scienza e innovazione grazie a un ricco calendario di incontri in presenza, garantendo la possibilità di collegarsi in live streaming per chi non potrà seguirli di persona a Trieste. Ma non solo, essendo ormai riconosciuto tra i principali appuntamenti nazionali per la divulgazione scientifica, i promotori di Trieste Next confermano che anche quest’anno il Festival si proporrà con una veste internazionale: «Al ricco programma in lingua italiana, si affianca un palinsesto di incontri in lingua inglese, con focus sull’Intelligenza Artificiale/robotica, sulle biotecnologie e sulle scienze mediche. Siamo pronti ad accogliere in città ricercatori provenienti da tutta Europa, che si uniranno ai tanti dottorandi e studenti che ogni anno, da tutta Italia, arrivano a Trieste per partecipare al Festival» concludono. In programma a Trieste Next, quindi, tre giorni di talk, conferenze, seminari e laboratori. Dal 22 al 24 settembre, torneranno anche gli esperimenti e i laboratori scientifici in piazza Unità d’Italia, curati dagli enti di Trieste Città della Conoscenza, che – dopo il grande successo delle precedenti edizioni – dedicheranno la mattinata di venerdì 22 settembre alle scuole primarie e secondarie della Regione. Mostra nel diario Off
Aperte le iscrizioni ai Master, quattro le novità Read more about Aperte le iscrizioni ai Master, quattro le novità Immagine Progetto senza titolo (99).jpg Data notizia Tue, 20/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Post lauream Testo notizia Sono aperte le iscrizioni 2024/2025 ai 17 master attivati dall'Università di Trieste, un’ampia offerta formativa che prevede sei percorsi di primo livello e undici di secondo livello: ad essere prevalentemente trattati sono i temi dell'area medica, ma trovano rappresentanza anche le discipline economiche e manageriali, socio-politiche e della formazione, con un forte accento sugli argomenti interdisciplinari e della sostenibilità.Due i percorsi di nuova istituzione, tra questi il master in Scienze e Tecniche del Recupero nell’Esercizio e nello Sport (I livello) che si distingue per l'approfondita formazione su protocolli avanzati di recupero post-infortunio e prevenzione degli infortuni. Questo corso, rivolto a fisioterapisti e medici, punta a formare "recovery specialist", professionisti capaci di gestire tutte le fasi della riabilitazione sportiva con un approccio basato su evidenze scientifiche. Il programma integra conoscenze teoriche avanzate con attività pratiche coprendo l'intera "piramide del recupero", dalle tecniche di integrazione nutrizionale al monitoraggio del sonno, passando per terapie termiche e l'uso di nuove tecnologie. Gli studenti avranno l'opportunità di collaborare con società sportive e aziende del settore, affrontando casi reali e perfezionando le loro competenze sotto la guida di professionisti di fama internazionale. Tra le novità anche il master in Dolore Cronico Orofacciale in Medicina Orale (II livello), sviluppato in collaborazione con le università di Napoli e Milano, che offre un percorso di approfondimento, focalizzato sulla gestione di una delle sfide cliniche più complesse: il dolore orofacciale cronico. Il corso si rivolge principalmente a odontoiatri e medici, psichiatri, neurologi e altri professionisti interessati al trattamento delle patologie dolorose orofacciali. Il programma si distingue per il suo approccio multidisciplinare, che integra tecniche diagnostiche avanzate e nuove terapie, offrendo ai partecipanti la possibilità di specializzarsi in un settore di grande rilevanza clinica.Si rinnovano invece il master in Management Sanitario per Pazienti Stomizzati ed Incontinenti (I livello), che fornisce una formazione specifica per la gestione clinica delle stomie, e il master in Chirurgia Laparoscopica in Ginecologia (II livello), che aggiornerà medici e specializzandi delle aree ginecologiche e ostetriche sulle tecniche di laparoscopia più moderne, preparando all’uso delle ultime tecnologie endoscopiche.All’interno dell’offerta formativa anche il consolidato master in Diritto e Management del Terzo Settore (DMTS), realizzato in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che si rivolge a quanti hanno conseguito una laurea magistrale. In un contesto sociale in cui le organizzazioni non profit hanno acquisito un ruolo sempre più centrale, il percorso - proposto dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di UniTS - offre una formazione completa e multidisciplinare, che prepara professionisti in grado di guidare tali realtà attraverso le sfide normative, gestionali e di raccolta fondi. Il programma combina teoria e pratica, consentendo inoltre agli studenti di realizzare esperienze formative concrete tramite project work e tirocini. La partnership con la Regione FVG garantisce un forte legame con il territorio, promuovendo la creazione di reti collaborative e di innovazione sociale. I partecipanti avranno modo di sviluppare competenze in governance, leadership, gestione delle risorse e comunicazione, con un focus sull’impatto sociale e sulla sostenibilità. Questo master si pone come un'opportunità unica per coloro che vogliono contribuire attivamente al cambiamento della società, gestendo progetti che hanno un impatto significativo sulle comunità.Le domande di iscrizione devono essere inoltrate online tramite il portale Esse3, entro il 15 ottobre 2024. Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il bando e la pagina dedicata ai Master, oppure contattare l'Ufficio Post Lauream - Master. Abstract Diciassette i corsi attivati, tra cui il Master in Diritto e Management del Terzo Settore, in collaborazione con Regione FVG. Domande entro il 15 ottobre Mostra nel diario Off
I geofisici UniTS svelano aspetti del "dark side of the Moon" Read more about I geofisici UniTS svelano aspetti del "dark side of the Moon" Immagine Cattura Luna.JPG Data notizia Wed, 04/09/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia A cinquantacinque anni dallo sbarco dell’Apollo 11, la Luna continua a svelarsi nel suo lato oscuro agli scienziati ancora oggi impegnati nello studio del satellite naturale della Terra: per la prima volta, una ricerca internazionale ha identificato più di venti strutture legate a crateri ora sepolti e diverse stratificazioni inclinate nella regolite, lo strato di materiale composto da polvere, roccia e detriti, che si trova sulla superficie della Luna ed è il risultato di millenni di impatti di meteoriti e di processi erosivi.A coordinare il team di ricercatori è il gruppo di Geofisica Applicata del professore Michele Pipan del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze dell’Università di Trieste.Gli scienziati hanno interpretato le strutture geologiche a una profondità di oltre trenta metri dalla superficie lunare, analizzando i dati radar raccolti dalla missione cinese Chang’E-4 dal 2019, attraverso il primo rover atterrato sulla faccia nascosta della Luna, e integrandoli con misure da sensori remoti.L’indagine ha interessato una parte del cratere Van Kármán, situato all’interno del South Pole-Aitken Basin, una zona inesplorata del satellite con un diametro di oltre 180 km ora al centro di nuove rivelazioni geologiche. Per la prima volta, nelle fasi di raccolta ed elaborazione dei dati, i ricercatori hanno utilizzato algoritmi di deep learning basati sull’intelligenza artificiale, che hanno permesso di esaminare i dati radar in modo molto più preciso e oggettivo rispetto al passato, scoprendo caratteristiche ed evoluzione del lato nascosto della superficie lunare e rivelando una complessità nella geometria della regolite sino ad oggi sconosciuta. La regolite della zona osservata, infatti, non ha uno spessore costante, contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza, ma variabile tra i cinque e i quindici metri.“Questi risultati dimostrano l’importanza delle analisi multidisciplinari, che non solo forniscono informazioni cruciali dal punto di vista scientifico, ma costituiscono anche l’imprescindibile punto di partenza per la valutazione di potenziali risorse del sottosuolo lunare e per la pianificazione di future missioni e basi lunari permanenti”, spiega Michele Pipan, professore di Geofisica Applicata all’Università di Trieste.La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Icarus, ha coinvolto scienziati dell’Università di Trieste, dell’INAF – Istituto nazionale di astrofisica di Roma, della Purdue University (USA), dell’Accademia cinese delle Scienze e dell’Università di Zhejiang (Cina).Nel gennaio 2024, lo stesso gruppo di ricerca ha corretto e validato i dati radar raccolti dalla missione, disponibili sul sito del Lunar and Planetary data release system del National Astronomical Observatory of China, e li ha resi disponibili alla comunità internazionale attraverso la pubblicazione sulla rivista Scientific DataAttualmente, il gruppo di ricerca dell’Università di Trieste che ha guidato questo studio è coinvolto in un progetto selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per l’invio sulla Luna di un magnetometro e di un sistema radar per indagini geofisiche del sottosuolo lunare.***************************Studio completo pubblicato su IcarusDeep learning driven interpretation of Chang’E – 4 Lunar Penetrating RadarG. Roncoroni a, E. Forte a, I. Santin a, A. ˇCernok a, A. Rajˇsi´c b, A. Frigeri c, W. Zhao d, G. Fang e,f,g, M. Pipan aa Department of Mathematics, Informatics and Geosciences, University of Trieste, Italyb Department of Earth, Atmospheric and Planetary Sciences, Purdue University, West Lafayette, IN, USAc Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (IAPS), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Rome, Italyd Key Laboratory of Geoscience Big Data and Deep Resource of Zhejiang Province, School of Earth Sciences, Zhejiang University, Hangzhou 310058, Chinae Aerospace Information Research Institute, Chinese Academy of Sciences, Beijing 100190, Chinaf Key Laboratory of Electromagnetic Radiation and Sensing Technology, Chinese Academy of Sciences, Beijing 100190, Chinag School of Electronic, Electrical and Communication Engineering, University of Chinese Academy of Sciences, Beijing 100049, China Abstract Il gruppo di ricerca del prof. Pipan ha coordinato uno studio internazionale che ha analizzato i dati della missione lunare cinese Chang’E-4 Mostra nel diario Off Fotogallery
Il sogno a cinque cerchi di Matteo Parenzan Read more about Il sogno a cinque cerchi di Matteo Parenzan Immagine Progetto senza titolo - 2024-08-27T173613.438.jpg Data notizia Wed, 28/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Matteo Parenzan, campione di tennistavolo e studente dell'Università di Trieste, sarà in gara per la seconda volta nella cornice più prestigiosa e suggestiva per uno sportivo: le Paralimpiadi di Parigi, al via oggi.Il torneo di ping pong classe 6 si svolgerà la prossima settimana, ma lo studente-atleta triestino è già arrivato nella capitale francese e sede olimpica per prepararsi al meglio. Il 1° settembre sarà sorteggiato il tabellone con i nomi dei 16 giocatori partecipanti, mentre le partite inizieranno dal giorno successivo: Matteo, il più giovane in gara, sarà la testa di serie n. 3.Parenzan è reduce da un triennio in cui si è consolidato ai vertici della disciplina, essendosi laureato campione del mondo a Granada nel 2022 e campione europeo a Sheffield nel 2023.Affetto fin dalla nascita da una malattia neuromuscolare caratterizzata da ipotonia e debolezza muscolare, il giovane campione iridato ha iniziato a impugnare la racchetta da bambino, cominciando un percorso che a 21 anni è già ricco di successi e lo ha portato ad essere portabandiera del Team Azzurro nella cerimonia di chiusura dei Giochi di Tokyo, nel 2021."Nel percorso di avvicinamento alle Paralimpiadi di Parigi mi sono impegnato non solo a migliorare tecnicamente, ma anche a crescere dal punto di vista mentale ed emotivo", sostiene Parenzan, che all'impegno con la racchetta abbina anche quello nello studio. Iscritto al secondo anno di Scienze Politiche e dell'Amministrazione, il suo curriculum universitario cerca di non essere da meno di quello sportivo. Spesso in viaggio per partecipare a tornei internazionali, Matteo porta sempre con sé il trolley coi vestiti e lo zaino coi libri. In occasione di un viaggio intercontinentale che lo stava portando a Singapore per un torneo di esibizione racconta di aver sfruttato il volo per studiare: "La sessione era alle porte e avevo due esami da preparare...", dice con un sorriso soddisfatto."La vita di studente e atleta - prosegue Parenzan - è una sfida continua. Ho ancora molti sogni sportivi da realizzare e cerco di applicare la stessa determinazione all'obiettivo di laurearmi. La determinazione è fondamentale, ma anche la serenità".Il sogno a cinque cerchi sta per cominciare, tutta UniTS è pronta a tifare per il suo campione. Abstract Lo studente di UniTS, campione europeo e mondiale di ping pong, sarà in gara al torneo paralimpico di Parigi Mostra nel diario Off
Un ricordo di Teresa Tonchia Read more about Un ricordo di Teresa Tonchia Immagine Progetto senza titolo (100).jpg Data notizia Mon, 26/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Con profonda commozione, l'Università di Trieste ha appreso la notizia della prematura scomparsa, avvenuta lo scorso 15 agosto, della professoressa Teresa Tonchia, stimata collega e apprezzata docente del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.Impegnata sui temi del rapporto tra i generi, del contrasto agli stereotipi lesivi del femminile, del riconoscimento sociale e politico del ruolo delle donne, Teresa Tonchia insegnava Storia delle Donne nel Corso di laurea di Scienze Politiche e dell’Amministrazione. Il suo impegno sulle questioni legate al femminile abbracciava non solo la dimensione scientifica ma anche quella culturale, come attesta – tra l’altro – il cartellone del decimo anniversario del seminario “Società, Politica e Cinema" (rassegna cinematografica organizzata per l’Ateneo, di cui è stata referente), nel 2017 dedicato in particolare al tema "(Il) potere al femminile".Questa sua attenzione ai diversi codici comunicativi e alle rappresentazioni veicolate dalla cinematografia ha trovato peraltro riscontro pubblicistico nei volumi Lo spettro della fine. Pensare l’Apocalisse tra filosofia e cinema (Mimesis 2016) e L'enigma del potere. L'immaginario politico nel cinema (Mimesis 2020), di cui è stata curatrice.L'Ateneo tutto ne ricorda con affetto i tratti umani di gentilezza e partecipa sentitamente al dolore della famiglia. Abstract La filosofa politica e docente di Storia delle donne al DiSPeS è mancata prematuramente lo scorso 15 agosto Mostra nel diario Off
Università e sport si incontrano nel segno del Centenario UniTS Read more about Università e sport si incontrano nel segno del Centenario UniTS Immagine Titolo.jpg Data notizia Thu, 22/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Un incontro speciale tra il mondo universitario e quello dello sport cittadino si è svolto oggi nella Sala Cammarata, dove il Rettore Roberto Di Lenarda ha accolto il Presidente della Triestina Calcio, Ben Rosenzweig, per la prima volta in visita all’Ateneo giuliano.L’imprenditore statunitense, proprietario della società rossoalabardata da poco più di un anno, e il Rettore di UniTS si sono scambiati reciprocamente gli auguri: per i cento anni compiuti dall’Università di Trieste lo scorso 8 agosto e per il prossimo inizio della stagione calcistica, che prenderà il via sabato 24 agosto.L'evento è stato caratterizzato da uno scambio di magliette, come da tradizione sportiva. Rosenzweig ha consegnato al Rettore una maglia della Triestina personalizzata con la scritta UniTS e il numero 100, per celebrare l’importante anniversario dell’Ateneo. Il Rettore Di Lenarda, a sua volta, ha ricambiato l’omaggio donando al Presidente della Triestina una t-shirt celebrativa del centenario UniTS.US Triestina Calcio 1918 e Università degli Studi di Trieste hanno siglato, infatti, una convenzione di durata triennale, impegnandosi reciprocamente a promuovere, sviluppare e consolidare opportunità e iniziative di collaborazione in diversi ambiti.All’interno dell’accordo tra il Club alabardato e l’Ateneo prevede ad esempio la possibilità di sottoscrivere abbonamenti a prezzo agevolato per tutti gli studenti (di primo, secondo e terzo livello) e altri benefit per i dipendenti.Tra i punti salienti della convenzione, è compresa l’individuazione di occasioni di reciproca visibilità anche in occasione del Centenario UniTS. L’Ateneo sarà inoltre partner della Triestina in occasione di un evento da definire nella stagione sportiva 2024/25.Il ventaglio di proposte porterà a una diretta interazione tra gli studenti e il Club attraverso workshop, testimonianze aziendali, appuntamenti organizzati da UniTS su temi pertinenti ai percorsi di studio e agli interessi professionali degli studenti, incontri per i quali la Triestina si impegnerà con la disponibilità di atleti, dirigenti e professionisti di specifici settori.Dal canto suo, il Club potrà ospitare studenti e laureati dell’Università di Trieste per stage e tirocini formativi e di orientamento.Ogni iniziativa intrapresa di concerto tra Triestina ed Ateneo, vedrà garantito un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e non discriminatorio, prendendo tutte le misure necessarie per prevenire e affrontare qualsiasi forma di discriminazione. Abstract Scambio di omaggi tra il Rettore Di Lenarda e Ben Rosenzweig, Presidente della Triestina Calcio, che ha donato una maglia celebrativa per i 100 anni dell'Ateneo Mostra nel diario Off
Lauree delle professioni sanitarie: pubblicato il bando con la novità di Dietistica Read more about Lauree delle professioni sanitarie: pubblicato il bando con la novità di Dietistica Immagine Progetto senza titolo (98).jpg Data notizia Wed, 07/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Testo notizia L’Università di Trieste attiva un corso di laurea in Dietistica a partire dall’anno accademico 2024-25: la pubblicazione del bando di ammissione alle lauree delle professioni sanitarie conferma quanto anticipato nelle scorse settimane sulle novità dell’offerta formativa.Il corso di laurea triennale di I livello in Dietistica sarà ad accesso programmato, con 30 posti disponibili, e avrà sede a Pordenone. Formerà professionisti dell’alimentazione e della nutrizione in ambito preventivo e clinico, nella ristorazione, nella ricerca e nella docenza, negli aspetti educativi e di collaborazione delle politiche alimentari, capaci di operare in autonomia e in equipe con altre figure professionali.La didattica si articolerà in insegnamenti teorici e pratici che forniranno una solida base di conoscenze e competenze nelle scienze propedeutiche e nelle scienze biomediche. Si focalizzerà poi sull’area clinica, che coinvolge anche le principali specialità mediche e chirurgiche, senza trascurare la formazione in ambito psicologico e pedagogico, giuridico, economico ed etico.Il percorso formativo favorirà aspetti ed esperienze di respiro internazionale, anche con la partecipazione a network europei, in collaborazione con gli ordini professionali e le società scientifiche di riferimento.Il tirocinio obbligatorio consentirà poi allo studente di avvicinarsi concretamente all’attività lavorativa. L’esame finale, oltre al conseguimento della laurea, varrà come esame di Stato che abilita all'esercizio della professione.Il corso di laurea sarà particolarmente attento a formare il futuro dietista affinché operi nello svolgimento dell’attività professionale secondo le evidenze scientifiche e nel rispetto del codice deontologico. Il laureato sarà, inoltre, in possesso di conoscenze relative alla sicurezza alimentare e alla ristorazione e sarà in grado di gestire le esigenze dei pazienti nelle varie fasi della vita.Oltre alle opportunità offerte dalla nuova attivazione di Dietistica, il bando di ammissione per i corsi di laurea delle professioni sanitarie vede anche un cospicuo incremento complessivo in termini di accessi programmati, quasi cento in più rispetto al passato. Crescono i posti disponibili a Infermieristica (+20), che raggiunge il tetto dei 200, a Fisioterapia (+10), a Tecniche della riabilitazione psichiatrica (+10), a Logopedia (+5) e a Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia (+20), che raddoppia i possibili accessi rispetto al bando precedente di due anni fa.Restano costanti i numeri di Igiene dentale, di Tecniche del laboratorio biomedico, di Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e di Assistenza sanitaria, quest’ultimi due attivati presso il polo universitario della sede di Gorizia.Le domande di ammissione devono essere presentate, esclusivamente on line, entro le ore 13 del 26 agosto secondo le procedure indicate nel bando. La prova di ammissione unica per tutti i corsi di laurea si svolgerà giovedì 5 settembre 2024 a Trieste, nel campus di P. le Europa, negli edifici H3 e C1. La prova inizierà alle 11 (operazioni di identificazione a partire dalle 8.30), avrà una durata di cento minuti e consisterà nella soluzione di sessanta quesiti che presenteranno cinque opzioni di risposta. Abstract Gli accessi programmati crescono di quasi 100 posti rispetto al passato. Candidature entro il 26 agosto, prova di ammissione il 5 settembre Mostra nel diario Off
Convertire i gas serra in combustili green: la "dream reaction" da sogno a prospettiva scientifica Read more about Convertire i gas serra in combustili green: la "dream reaction" da sogno a prospettiva scientifica Immagine Progetto senza titolo (96).jpg Data notizia Mon, 05/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Post lauream Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Raggiungere la “dream reaction”, la reazione - a lungo cercata - che permette di convertire i gas serra in combustili green, non è più solo un sogno, ma una prospettiva scientifica incoraggiata dai risultati di uno studio che ha riunito i principali enti di ricerca e gli Atenei del Friuli Venezia Giulia.Il Consiglio nazionale delle ricerche con l’Istituto Officina dei materiali di Trieste (Cnr-IOM), l’Università di Udine, l’Università di Trieste, Elettra Sincrotrone e Area Science Park hanno messo in atto una sinergia che ha costituito un gruppo di ricerca ampio e interdisciplinare: la collaborazione al progetto ha consentito la messa a punto di una tecnologia per la preparazione di catalizzatori innovativi in grado di promuovere la trasformazione del metano, un potente gas serra che incide negativamente sul bilancio energetico del pianeta favorendo il riscaldamento globale. La metodologia individuata ha riguardato, in particolare, la possibilità di convertire direttamente il metano in metanolo, un prezioso alleato nel processo di transizione energetica, attraverso un nuovo materiale a basso costo a base di Cerio e Rame, le cui proprietà catalitiche sono state esplorate grazie alle tecniche all’avanguardia disponibili presso i poli universitari e centri di ricerca della regione. “È stata investigata la possibilità di sintetizzare dei materiali innovativi a basso costo, evitando l’utilizzo di solventi aggiuntivi e passaggi dispendiosi in fase di preparazione: questa tecnologia sfrutta semplicemente la forza meccanica che va a modificare la struttura del materiale di partenza e lo rende più efficiente nel trasformare il metano in altre molecole”, spiegano Silvia Mauri, ricercatrice di Cnr-Istituto Officina dei Materiali e Rudy Calligaro, ricercatore dell’Università di Udine, entrambi autori del lavoro. “Il risultato è stato duplice: da un lato aver identificato un materiale promettente per il processo di catalisi, dall’altro aver implementato le nostre conoscenze sui meccanismi che stanno alla base dell’efficacia di questi materiali. Questo è stato possibile grazie all’utilizzo di tecniche avanzate che utilizzano la luce di sincrotrone, unitamente alla potenza di calcolo oggi disponibile. In questo modo, sarà da ora in poi più semplice e veloce migliorare ulteriormente il design e l’utilizzo di questi catalizzatori”. Lo studio ha, quindi, implicazioni importanti nel supportare il processo della transizione energetica imposta dalle conseguenze del riscaldamento globale: “Il metano è una risorsa preziosa e la sua valorizzazione rappresenta una sfida importante nella catalisi eterogenea: per questo la comunità scientifica di tutto il mondo sta concentrando i suoi sforzi nella ricerca di nuovi materiali che ne facilitino i processi di trasformazione in prodotti che possano essere utilizzati in modo più sostenibile”, aggiunge Luca Braglia di Area Science Park. “Questo studio fondamentale, identifica una nuova classe di catalizzatori preparati in modo economicamente e ambientalmente più sostenibile. Conferma, inoltre, come l’utilizzo simultaneo di più tecniche avanzate e competenze interdisciplinari sia necessario per identificare e sviluppare di nuovi materiali e tecnologie a supporto della transizione ecologica”. Del gruppo di lavoro ha fatto parte anche Carlo Federico Pauletti, dottorando di ricerca in Fisica dell’Università di Trieste: “Ho contribuito al progetto realizzando al computer un modello che rappresentasse il catalizzatore sintetizzato e caratterizzato dai gruppi di ricerca del prof. Alessandro Trovarelli (UniUD) e del dott. Piero Torelli (Cnr-IOM), per poi studiarne il comportamento tramite delle simulazioni numeriche. Quanto è emerso dal nostro studio è, in accordo con i risultati sperimentali, una promettente attività per quanto riguarda la conversione diretta di metano in metanolo, dovuta alle particolari caratteristiche nano-strutturali del materiale, osservate anche negli esperimenti. L'ampia varietà di tecniche, sia sperimentali che teoriche, utilizzate nello studio di questo sistema costituisce, secondo il dottorando UniTS, un notevole valore aggiunto: "Ha migliorato notevolmente la nostra comprensione di questa reazione e del materiale utilizzato e la grande molteplicità di approcci ha reso molto stimolante il lavoro, grazie al confronto continuo con i ricercatori di tutti gli enti coinvolti", commenta Pauletti.La ricerca, che conferma il ruolo di primo piano assunto dall’Italia nell’affrontare la sfida cruciale della transizione verde e dei nuovi materiali, dimostra come la cooperazione tra le eccellenze scientifiche regionali porti risultati di grande impatto. I risultati di questa collaborazione sono stati descritti sulla rivista scientifica statunitense “Small”, edita da Wiley, che le ha dedicato anche la copertina. Abstract Importanti risultati pubblicati in uno studio in collaborazione tra enti di ricerca del FVG. Nel team anche un dottorando in Fisica di UniTS Mostra nel diario Off