Al via GO!2025: ecco gli eventi UniTS Read more about Al via GO!2025: ecco gli eventi UniTS Immagine Progetto senza titolo (28).png Data notizia Fri, 07/02/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Anche UniTS darà il suo contributo al ricchissimo palinsesto di eventi in programma per la Capitale europea della cultura 2025 Nova Gorica – Gorizia. L’anno di appuntamenti a metà strada tra musica, arte, natura e cultura che prenderà il via l’8 febbraio, toccherà anche la sede goriziana di UniTS di via d’Alviano.Eccone un’anticipazione. Nella sezione Eventi del portale di ateneo saranno inserite tutte le novità in programma e i dettagli dei singoli eventi. 27 – 28 marzo- Interreg GO!La Commissione europea ha scelto il Programma Interreg Italia-Slovenia per ospitare l’evento “Interreg GO!” che riunirà tutti i rappresentanti dei programmi Interreg attivi, oltre ai rappresentanti della Commissione europea. L'evento si terrà tra Gorizia e Nova Gorica. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani attivi nelle associazioni e interessati alla Cooperazione Territoriale Europea: a loro sarà dedicato un evento in programma nel pomeriggio di mercoledì 26 marzo nella sede goriziana di UniTS, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze politiche e sociali e del Corso in Scienze internazionali e diplomatiche31 marzo – 9 maggio- GO!2025 Urban Center Mostra degli esiti didattici, progettuali e di ricerca di RRR Lab su Gorizia – Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025. Studi e progetti del Collettivo Colgo e del Collettivo VAGOLa mostra raccoglie gli esiti sviluppati da RRR Lab (Laboratorio di Progettazione Integrata dell’Architettura e del Costruito) degli ultimi 2 anni accademici, in cui centrale è stata la tematica progettuale, di studio e di ricerca sulle Capitali Europee della Cultura, con un focus sul caso specifico Gorizia – Nova Gorica. L’esposizione propone le tappe salienti di due anni di progettualità scandito da attività, seminari, workshop, giornate studio e progetti per le due città, parte di un unico sistema urbano transfrontaliero, che in questi anni si sono preparate a diventare Capitale europea della Cultura 2025, e che ora dovranno riflettere sul “dopo evento”.- Presentazione del libro "Il corpo della città. Telo mesto" e tavola rotonda per discutere del sistema urbano transfrontaliero Gorizia - Nova Gorica prima, durante e dopo l’evento Capitale Europea della Cultura.- Proiezione del cortometraggio Corno/Koren. Memorie Sommerse. Collettivo Vago- Giornata di Studio 2024-25 GONGOCon la partecipazione di circa 250-300 tra studenti e docenti di UNITS, Politecnico di Milano, Federico II di Napoli e di Salerno per parlare dell'area progetto di GO!2025, delle due città, della Transalpina, dello scalo ferroviario di Nova Gorica e del futuro delle aree di confine- Presentazione del libro "Mapping the city. Learning from ECOC"Il primo studio italiano sistematico e comparativo sulle capitali della Cultura da un punto di vista architettonico e urbano: eredità e futuri possibili.4 aprile- Incontro e mostra sulla figura di Otto von Habsburg, europeistaL’incontro, organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali UniTS con la Otto von Habsburg Foundation, contestualizzerà storicamente la sua figura e il lascito duraturo della sua attività a favore dell'integrazione europea . L'incontro vedrà tra i relatori Andrej Rahten, già ambasciatore di Slovenia in Austria e ora professore di Storia contemporanea all'Università di Maribor, ed Enikö Györi, già ambasciatore d'Ungheria in Italia, oltre a rappresentanti dell'Istituto Universitario Europeo. 26-27-28 maggio- Conferenza Nazionale delle Lauree SanitarieI rappresentanti delle Lauree Sanitarie provenienti da tutta l'Italia si confronteranno sull'andamento di questa area disciplinare e sui bisogni formativi.5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale per l’ambiente- Convegno "Microplastiche e salute"Organizzato assieme ad ASUGI, il convegno riunirà esperti italiani di nanoplastiche che discuteranno i dati disponibili e le sfide per il futuro. Giugno (data da definire)- Incontro GOSAFE - Gorizia sul tema "Cultura della sicurezza tra tradizione e innovazione"Organizzato in collaborazione con INAIL, l’incontro ha l'obiettivo di discutere insieme a vari studiosi sulle necessità in tema di salute e sicurezza e di implementazione di questa cultura.10 – 13 settembreCongresso internazionale di Botanica “Overcoming Barriers in Plant Science and Beyond”Organizzato a Gorizia dalla Società Botanica Italiana, con la collaborazione scientifica delle Università di Trieste e Udine e dell'Orto botanico di Ljubjana, il congresso internazionale di Botanica 2025 è dedicato al tema dei confini (biogeografici, tra discipline, tra popoli) e al loro inevitabile superamento. Già terre di incontro/scontro tra due mondi (mediterraneo e centro-Europeo), due stati (Italia e Impero Austro-Ungarico prima, Italia e Jugoslavia poi) e tre grandi culture (italiana, germanica, slava), Friuli Venezia Giulia e Slovenia sono sempre state canale preferenziale di re-immigrazione per specie animali e vegetali dai Balcani dopo il ritiro dei ghiacciai, aree di transito di popoli e ancora oggi soglia di ingresso di migranti che arrivano da Paesi sempre più lontani. Sono attesi più di 350 ricercatori, tra cui molti i giovani, anche di Paesi dell'Est.Ottobre- Convegno “Dall’atto finale di Helsinki a Go!2025, Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura”L’incontro, organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali UniTS in collaborazione con le Associazioni diplomatici italiani e sloveni in congedo, ripercorrerà il percorso che in 50 anni ha mutato il clima di tensione in un contesto di collaborazione e apertura dei confini.Data in via di definizione - Presentazione dei risultati della Survey transfrontaliera sulla percezione di GO!2025 tra i giovani Nell'ambito del corso in Relazioni transfrontaliere e sviluppo locale tenuto dal prof. Moreno Zago, gli studenti della Laurea magistrale in Diplomazia e cooperazione internazionali hanno avuto l'occasione di ideare, somministrare ed elaborare nei mesi di ottobre-dicembre 2024 una survey transfrontaliera su GO! 2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura.In particolare, il questionario è stato distribuito ad un campione di 415 giovani che risiedono o studiano nelle due città o nel loro hinterland con l'obiettivo di capire come l'evento potesse essere un’opportunità per le loro relazioni con i luoghi e con i coetanei di oltre confine. Le domande si sono concentrate anche sul ruolo delle istituzioni europee per i giovani, sul sentimento di appartenenza, sulla percezione dei giovani d'oltre confine, sul ruolo del confine, sul futuro delle relazioni tra le due città. Abstract Il palinsesto di eventi proposto nella sede di Gorizia si arricchirà nel corso del 2025 Mostra nel diario Off Periodo di permanenza in Magazine Fri, 28/02/2025 - 12:00 - Mon, 24/03/2025 - 12:00
Giornata mondiale contro il cancro: l'impegno dei ricercatori UniTS Read more about Giornata mondiale contro il cancro: l'impegno dei ricercatori UniTS Immagine Logo GMCC.jpg Data notizia Tue, 04/02/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 4 febbraio si celebra il World Cancer Day, la Giornata mondiale contro il cancro, promossa da UICC - Union for International Cancer Control, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della ricerca scientifica nella lotta ai tumori. Un’occasione per ribadire l’impegno della comunità scientifica nel contrastare una patologia che, ancora oggi, rappresenta una delle principali sfide sanitarie globali.Quest’anno vogliamo sottolineare come la ricerca oncologica non sia limitata all’ambito medico-clinico, ma coinvolga una vasta rete di competenze multidisciplinari. Anche i biologi, i chimici, gli ingegneri e gli informatici, ad esempio, mettono a disposizione le proprie competenze per sviluppare nuove strategie di prevenzione, diagnosi e cura. Lo studio dei meccanismi biologici alla base della trasformazione tumorale, lo sviluppo di nuovi farmaci e biomarcatori, l’applicazione di modelli computazionali per analizzare dati genetici e identificare nuove terapie mirate sono solo alcune delle strade percorse dalla scienza per curare il cancro.In questa giornata, vogliamo raccontare come la ricerca oncologica si sviluppi attraverso approcci differenti e complementari, attraverso la testimonianza di alcuni ricercatori UniTS. Giannino DEL SAL, biologia applicata – Dipartimento di Scienze della Vita«Studiamo come le cellule malate comunicano con il tessuto in cui si sviluppa il tumore, sia nelle fasi iniziali della malattia che nelle metastasi. Analizziamo come i segnali che vengono scambiati in questa comunicazione favoriscano la malattia e la capacità delle cellule malate di resistere alle terapie per trovare punti deboli da colpire. In questo progetto vogliamo capire meglio cosa succede nelle fasi iniziali, quando in un tessuto ancora sano si instaura una competizione tra le cellule che si stanno trasformando e quelle sane. La comprensione di ciò che accade in queste fasi contribuirà a sviluppare strategie per intervenire prima e meglio contro i tumori.Il nostro lavoro punta a fornire strumenti per bloccare il cancro fin dalle sue prime fasi, o addirittura prevenirlo, e per affrontare meglio le fasi avanzate della malattia ed eventuali resistenze ai trattamenti». Sabrina PRICL, ingegneria chimica – Dipartimento di Ingegneria e Architettura«Dalla progettazione basata sul calcolo ad alte prestazioni fino alla sperimentazione in vivo: assieme a diversi team di ricerca internazionali sviluppiamo nanomedicine e nanovettori per la diagnosi, terapia e imaging dei tumori. Grazie e finanziamenti che provengono da AIRC, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Commissione Europea e PNRR, inoltre, integriamo tecniche in silicio e validazioni sperimentali per studiare oncogeni - ovvero geni alterati che possono favorire la crescita incontrollata delle cellule e contribuire allo sviluppo del cancro - che svolgono un ruolo chiave in diversi tumori. In questo modo pensiamo di poter aprire nuove strade per ottenere cure più efficaci e mirate.Le nostre prossime sfide? Migliorare la selettività dei trattamenti, la riduzione degli effetti collaterali e la traduzione delle nostre scoperte in soluzioni cliniche accessibili su larga scala». Giulio CARAVAGNA, informatica, e Alice ANTONELLO, PhD in Applied Data Science and Artificial Intelligence – Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze«In collaborazione con il CRO di Aviano ed il San Raffaele di Milano abbiamo costruito dei modelli computazionali per studiare il comportamento di alcune leucemie. I risultati che stiamo completando sono molto promettenti e ci permetteranno di chiarire alcuni meccanismi molecolari che descrivono l’evoluzione della malattia nel tempo. Questo progetto, finanziato attraverso un grant della Fondazione AIRC dedicato ai ricercatori under 40, ci lascia anche con tante domande interessanti che vorremo ampliare nel prossimo futuro: possiamo per esempio applicare questi strumenti verso altri tumori? possiamo usare un approccio sistematico per caratterizzare l’evoluzione della malattia nel tempo, e scoprirne i punti deboli?» (G. Caravagna).«A novembre 2024 ho vinto una borsa di studio triennale di Fondazione AIRC riservata ai dottori di ricerca, AIRC Italy post-doc. Il progetto prevede l’applicazione di metodi di intelligenza artificiale a dati genomici derivati da DNA, per comprendere la relazione tra l’insorgere di determinate mutazioni e l’esposizione ad agenti mutageni, ovvero sostanze o fattori che possono causare cambiamenti nel DNA.Questo è il primo passo per individuare fattori di rischio che possono portare a determinate patologie e trovare delle strategie per contrastare i loro effetti» (A. Antonello). Abstract Il contrasto della patologia vede l'impegno di una comunità scientifica ampia, espressione non solo dell'ambito medico. Dalla biologia all'ingegneria chimica, dall'informatica alla scienza dei dati, quattro ricercatori UniTS raccontano i loro progetti Mostra nel diario Off
La forza del vento al servizio del trasporto marittimo: parte il progetto WINDS Read more about La forza del vento al servizio del trasporto marittimo: parte il progetto WINDS Immagine Progetto senza titolo (1).png Data notizia Wed, 05/02/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Testo notizia Forte di un contributo PR FESR FVG per la ricerca e sviluppo di quasi un milione di euro, ha preso il via il progetto WINDS, Wing-Implemented Navigation for Decarbonized Shipping che vede coinvolta anche l’Università di Trieste. Di che cosa tratta il progetto? WINDS ha l’obiettivo di progettare e realizzare un innovativo sistema per integrare la propulsione navale con la forza del vento, consentendo di ridurre il consumo di carburante e di contenere le emissioni inquinanti nel trasporto marittimo. Il cluster mareFVG sarà capo del project management e della diffusione dei risultati del progetto.Il ruolo di UniTSL’ateneo effettuerà un’analisi LCA (Life Cycle Assessment) condotta secondo lo standard ISO 14040 dell’imbarcazione oggetto del progetto. LCA è una metodologia utilizzata per valutare l'impatto ambientale di un prodotto, processo o servizio lungo il suo intero ciclo di vita. Grazie all’apporto UniTS sarà possibile:Ottimizzare, dove possibile, la scelta dei materiali e le fasi produttive nell’ottica di ridurre l'impatto complessivo del sistema in un’ottica di ecodesign circolare.Dimostrare che il sistema sviluppato sia in conformità con le normative e gli obiettivi internazionali per quanto riguarda gli aspetti di sostenibilità e di decarbonizzazione del settore navale.Identificare inefficienze all'interno del ciclo di vita per ridurre i costi operativi e gli impatti ambientali e quindi, potenzialmente, rendere il sistema sviluppato ancor più appetibile per gli operatori del settore.Creare le basi di conoscenza sul sistema per sviluppare, in una fase post-progettuale, la Product Environmental Footprint (PEF) europea, certificazioni specifiche di settore e la certificazione ambientale di terza parte conosciuta come Environmental Product Declaration (EPD) che consente di confrontare gli impatti ambientali di prodotti comparabili, in questo caso il Wing Sail Module, rispetto ai sistemi della concorrenza.Infine, essendo uno dei primi studi di LCA in ambito navale e certamente il primo per quanto riguarda le tecnologie per la decarbonizzazione e i sistemi a propulsione eolica, lo studio UniTS avrebbe ricadute positive sull’intera filiera. Abstract UniTS condurrà le analisi di impatto ambientale Mostra nel diario Off
IN4SAFETY: cooperazione transfrontaliera per la gestione delle emergenze ambientali Read more about IN4SAFETY: cooperazione transfrontaliera per la gestione delle emergenze ambientali Immagine 20220720_083448.jpg Data notizia Fri, 31/01/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Migliorare la capacità di risposta ai disastri ambientali e ai cambiamenti climatici attraverso la cooperazione tra autorità locali e squadre di soccorso: è questo l’obiettivo del progetto IN4SAFETY, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg Italia-Slovenia. L’iniziativa, guidata dal Comune di Ajdovščina (Slovenia) e sostenuta da un budget di quasi 750mila euro, si concluderà il 30 settembre 2025 e coinvolge un ampio partenariato transfrontaliero.Partner di progetto sono l’Università di Trieste, con il Dipartimento di Ingegneria e Architettura, il Geodetic Institute of Slovenia, la Città Metropolitana di Venezia, l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia e i Vigili del Fuoco di Nova Gorica. Collaborano come partner associati l’Associazione dei Vigili del Fuoco della Slovenia, il Centro Sanitario di Ajdovščina, il Comune di Nova Gorica, la Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Gorizia e il Comune di Duino Aurisina.Il progetto risponde alla necessità di un'azione più coordinata nella gestione delle emergenze climatiche e ambientali nell’area transfrontaliera, evidenziata in particolare dagli incendi boschivi che hanno colpito il Carso nel 2022. Attraverso due piani d’azione congiunti, l’integrazione di dati territoriali in geoportali WebGIS e addestramenti congiunti tra le unità di soccorso, IN4SAFETY punta a migliorare la prevenzione e la gestione dei rischi su scala regionale.Tra le soluzioni più innovative previste dal progetto, vi è la realizzazione di un piano di emergenza per il soccorso aereo, che integra dati digitali relativi a terreno e ostacoli con le piattaforme territoriali WebGIS esistenti. L’obiettivo è garantire interventi più rapidi ed efficienti in caso di calamità naturali.Lo scorso 30 gennaio, presso l’Università di Trieste, si è svolto il Workshop IN4SAFETY, che ha riunito i partner di progetto per presentare gli obiettivi e le attività in corso. Dopo una sessione introduttiva, alla quale ha preso parte anche il Console Generale italiano a Capodistria, nel pomeriggio si è tenuta una sessione pratica dedicata all’uso del software QGIS e all’analisi di immagini satellitari Sentinel del Progetto ESA COPERNICUS. I partecipanti hanno potuto approfondire tecniche di monitoraggio del territorio, creazione di mappe tematiche e gestione delle emergenze attraverso strumenti digitali avanzati. Abstract Il DIA partner del progetto finanziato nel programma Interreg italia-Slovenia Mostra nel diario Off
Aule rinnovate in H3 e H2bis: più comfort e maggiore accessibilità per gli studenti Read more about Aule rinnovate in H3 e H2bis: più comfort e maggiore accessibilità per gli studenti Immagine H3_1A e 1B (1).jpg Data notizia Fri, 31/01/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Servizi Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Studenti Internazionali - Degree Seeker Testo notizia UniTS continua ad investire nel benessere della comunità studentesca creando ambienti sempre più adeguati alle esigenze di apprendimento e di studio. E’ stato appena completato un importante intervento di riqualificazione in alcune aule dell’edificio H3 e H2bis, rendendole più moderne, accessibili e confortevoli. Il tutto senza intralciare le attività didattiche grazie a un’attenta programmazione dei lavori nei periodi di pausa.Gli interventi hanno interessato in particolare le aule 1A e 1B, con una capienza di 250 posti ciascuna, destinate agli studenti del primo e secondo anno di Medicina e Odontoiatria. Questi spazi sono stati in parte rinnovati e implementati nella dotazione tecnologica. Anche l’aula 1C, con 81 posti, è stata oggetto di un intervento di riqualificazione.In un’ottica di maggiore accessibilità e praticità, è stato inoltre ripristinato l’impianto elettrico per garantire il funzionamento delle prese di corrente sulle barre delle sedute, permettendo così agli studenti di utilizzare agevolmente i propri dispositivi elettronici durante le lezioni.Parallelamente, l’intervento ha avuto ricadute positive anche su altre aule: il recupero di banchi in ottime condizioni ha infatti permesso di migliorare gli spazi della Morin e delle aule 4A e 4B dell’edificio H2bis, aumentando la capienza della Morin da 144 a 177 posti, con un guadagno di circa 30 sedute. Abstract Gli interventi hanno interessato le aule 1A, 1B e 1C dell’edificio H3 e le aule Morin, 4A e 4B dell’edificio H2bis Mostra nel diario Off Fotogallery
Open Innovation Day del Consorzio iNEST Read more about Open Innovation Day del Consorzio iNEST Immagine CC1_OI_foto_tavola-rotonda.jpg Data notizia Mon, 03/02/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Si è svolto all’Università di Padova l’Open Innovation Day del Consorzio iNEST che ha visto anche la partecipazione dell’Università degli Studi di Trieste, leader per Spoke 8, con l’intervento del Rettore Roberto Di Lenarda, e la presenza dei rappresentanti del consiglio di amministrazione Maria Cristina Pedicchio e del consiglio scientifico Pierluigi Barbieri.La giornata ha rivestito un'importanza strategica fondamentale, consolidando i legami tra le imprese e i 9 atenei e istituti di ricerca aderenti al Consorzio.Tra i momenti più significativi la premiazione di 40 aziende del Triveneto che si sono distinte per la capacità di innovare processi e prodotti. Obiettivo centrale è stato alimentare l’ecosistema dell’innovazione locale, imparando dalle esperienze aziendali e favorendo lo sviluppo di progetti di grande impatto in linea con il paradigma dell’Open Innovation.L’Open Innovation è un modello di innovazione che incoraggia la collaborazione tra imprese, università e altre istituzioni, superando i tradizionali confini aziendali per favorire lo scambio di conoscenze e idee. Questo paradigma rappresenta un’opportunità straordinaria per accelerare il trasferimento tecnologico e generare valore per le imprese del Nordest.iNEST ambisce a creare un ponte solido tra il mondo accademico e quello industriale, mettendo in comune competenze e risorse per affrontare le sfide del futuro. Abstract Premiate 40 aziende innovative del Triveneto Mostra nel diario Off
Maurizio Prato nominato Socio Onorario dell'Accademia Gioenia di Catania Read more about Maurizio Prato nominato Socio Onorario dell'Accademia Gioenia di Catania Immagine Progetto senza titolo.png Data notizia Fri, 31/01/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Maurizio Prato, Professore dell’Università di Trieste e Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei è stato nominato Socio Onorario dell'Accademia Gioenia di Catania.L'Accademia Gioenia fu fondata nel 1824 per volontà del cavaliere Cesare Borgia (1776-1837) insieme a dieci intellettuali e scienziati catanesi, con lo scopo di promuovere gli studi sui fenomeni naturali e di contribuire al progresso della scienza. L'accademia, che prende il nome dal naturalista catanese Giuseppe Gioeni d'Angiò, morto nel 1822, è entrata a far parte della "Reseau des Académies des Pays Mediterranéens" dell'UNESCO nel 1997. Abstract L'Accademia Gioenia fu fondata nel 1824 con lo scopo di promuovere gli studi sui fenomeni naturali e di contribuire al progresso della scienza Mostra nel diario Off
Blue economy: UniTS partner di un progetto transnazionale nell'area Adriatico-Ionica Read more about Blue economy: UniTS partner di un progetto transnazionale nell'area Adriatico-Ionica Immagine Progetto senza titolo.png Data notizia Thu, 30/01/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Post lauream Enti e aziende Testo notizia Un gruppo di ricerca dell'Università di Trieste è stato impegnato in questi giorni, nella vicina Portorose (Slovenia), nelle attività dello Steering Committee Meeting del progetto di ricerca Innovablue, di cui il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche (DEAMS) è partner.Il progetto Innovablue, finanziato dal programma Interreg VI-B IPA Adriatic Ionian (ADRION), mira a sostenere lo sviluppo della blue economy nell'area adriatico-ionica, promuovendo tecnologie marine innovative e creando una rete transnazionale di collaborazione. Con una durata prevista da luglio 2024 a dicembre 2026 e un budget totale di oltre 1,7 milioni di euro, il progetto si concentra sul rafforzamento delle capacità di innovazione attraverso la cooperazione tra i principali attori del settore.Il DEAMS, coinvolto nelle attività del Work Package 1 - Innovazione nella blue economy - e nel Work Package 2 - Quadri normativi per l’innovazione -, è attualmente focalizzato sull'aggiornamento della Map of Excellence del progetto Innovamare e sull'ampliamento agli enti d'eccellenza nell'area ADRION, includendo nuovi attori dell'economia blu e siti di sperimentazione per tecnologie marine come robotica subacquea e sensori.Il team di ricercatori, composto da Guido Bortoluzzi (DEAMS), Alberto Dreassi (DEAMS), Rubina Romanello (DEAMS), Chiara Marinelli (DEAMS), Alberto Marinò (DIA), Vittorio Bucci (DIA) e Serena Bertagna (DIA), offre inoltre supporto all'analisi comparativa delle norme in vigore a livello regionale e nazionale sulle tecnologie blu, con l’obiettivo di identificare ostacoli normativi e proporre soluzioni per accelerare lo sviluppo e la sperimentazione."Dopo progetti d'eccellenza come Innovamare e Blueair - commenta Guido Bortoluzzi, docente di Economia e gestione delle imprese e coordinatore del gruppo di lavoro triestino - UniTS si trova nuovamente coinvolta in un progetto di rilevanza internazionale sull'economia blu. Questo evidenzia il ruolo della nostra ricerca nel contribuire allo sviluppo sostenibile regionale e permette di coltivare i rapporti con partner importanti dell'area balcanica".La rete di partner vede coinvolte importanti istituzioni della regione Adriatico-Ionica, che comprende 10 Paesi (di cui solo quattro dell'Unione Europea), tra cui Croatian Chamber of Economy, Innovation Fund of Montenegro, Unioncamere Veneto, Technology Park Ljubljana Ltd., Ss. Cyril and Methodius University di Skopje (Faculty of Electrical Engineering and Information Technologies), Region of Crete, Innovation Center of the Faculty of Mechanical Engineering Belgrade.Nel corso dell'incontro svoltosi a Portorose i partner hanno incontrato la Faculty of Maritime and Transport dell'Università di Lubiana e la Marine Biology Station di Pirano per esplorare nuove sinergie di ricerca. Inoltre è avvenuto un confronto con gli stakeholder del progetto per individuare priorità e iniziative comuni. Abstract A Innovablue partecipano ricercatori del DEAMS e del DIA. Coinvolti partner da Veneto, Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro, Macedonia del Sud, Grecia Mostra nel diario Off
PICOSATS premiata come PMI Innovativa dell'anno Read more about PICOSATS premiata come PMI Innovativa dell'anno Immagine Gregorio premio.jpg Data notizia Thu, 30/01/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Testo notizia PICOSATS - Space Technologies Solutions, la startup nata come spin-off dell’Università di Trieste e specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di telecomunicazioni satellitari all'avanguardia di piccole dimensioni, si è aggiudicata la prima edizione del Premio PMI Innovativa.Il premio è assegnato da InnovUp – l’associazione che dal 2012 rappresenta e unisce la filiera dell’innovazione italiana – in collaborazione con InValue, con l’obiettivo di valorizzare le piccole e medie imprese italiane che si distinguono per capacità di innovazione, impatto tecnologico e contributo al progresso economico e sociale del Paese.Selezionata dal Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” come vincitrice della fase regionale per il Friuli Venezia Giulia, PICOSATS ha poi conquistato il titolo di PMI Innovativa dell'anno nella competizione nazionale.L’azienda, con sede all’Area Science Park di Padriciano, sviluppa transponder proprietari e antenne – RADIOSAT e BEAMSAT – fornendo servizi per applicazioni spaziali dedicati ai piccoli satelliti. L’attività si basa su partenariati strategici con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).A novembre 2023, la tecnologia di PICOSATS è stata integrata a bordo della portante satellitare ION di D-Orbit nella missione Transponder-9 di SpaceX, con una validazione in orbita di grande successo.PICOSATS ha superato la concorrenza di altre quattro PMI finaliste, selezionate da diversi parchi tecnologici italiani. Aortic Lab, candidata del Piemonte e supportata dal Bioindustry Park con Environment Park, Sigma Ingegneria, rappresentante della Toscana e selezionata dal Polo Tecnologico di Navacchio, Optoelettronica Italia, azienda della provincia di Trento segnalata da Trentino Sviluppo, e Faba, realtà del Veneto."Il premio di InnovUp ci onora, soprattutto per la levatura delle altre finaliste, PMI innovative che operano in maniera eccezionale", ha commentato Anna Gregorio, docente di Astrofisica all’Università di Trieste, fondatrice e presidente di PICOSATS."L’aspetto più importante di PICOSATS – prosegue la docente del Dipartimento di Fisica di UniTS – è il team! Lavorare con ragazzi e ragazze molto giovani è ogni giorno più bello e stimolante. A questo, ovviamente, si aggiunge la tecnologia, che per essere sempre all’avanguardia nel settore Spazio è estremamente costosa".Durante la premiazione, Anna Gregorio ha inoltre ricordato il ruolo dei fondi di investimento – Liftt, Progress Tech Transfer e Galaxia – e di tutti i soci. Ha concluso ringraziando l’Università di Trieste – dove dieci anni fa è iniziata la storia di PICOSATS – Area Science Park e il Polo Tecnologico Alto Adriatico, sottolineando l’importanza dei parchi scientifici e tecnologici come luoghi di innovazione. Abstract La startup, nata come spin-off dell’Ateneo e specializzata in tecnologie satellitari, si aggiudica il premio dell’Associazione che rappresenta la filiera dell’innovazione italiana. Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Fri, 31/01/2025 - 12:00 - Thu, 27/02/2025 - 12:00
Online l’indagine “Mobilità della Conoscenza 2024” Read more about Online l’indagine “Mobilità della Conoscenza 2024” Immagine Screenshot 2025-01-29 112759.png Data notizia Wed, 29/01/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Internazionale Destinatari target Studenti iscritti Studenti Internazionali - Degree Seeker Territorio e società Testo notizia Il Friuli Venezia Giulia conferma il trend positivo di ripresa post-pandemia per quanto riguarda il flusso di ricercatori e docenti stranieri degli enti e gli incoming: è quanto emerge dall’indagine annuale “Mobilità della Conoscenza” realizzata da Area Science Park, che dal 2005 raccoglie i principali dati su studenti, ricercatori e docenti delle istituzioni di ricerca partner del SiS FVG.L’indagine rivela che gli studenti iscritti all’anno accademico 2022/2023 sono stati 36.925 in totale, il 7% dei quali di nazionalità straniera (nell’anno accademico 2021/2022, gli studenti iscritti erano 36.459, dei quali il 6% di stranieri). Le studentesse rappresentano il 56% degli iscritti (con un aumento dell’1% rispetto alla scorsa indagine) e frequentano soprattutto i corsi di laurea in ambito Umanistico o inerenti alle Scienze Sociali.Il numero degli studenti incoming, 707 in totale, si sta finalmente avvicinando ai dati pre-pandemia. Il 75% di questo target ha una cittadinanza europea, il 53% è donna mentre il 47%, appartiene all’area della Matematica, Fisica, Informatica, Ingegneria, Scienze della Terra e dell’Universo. Gli studenti iscritti in mobilità outgoing sono invece 1.104: i Paesi dell’Europa UE sono la destinazione del 93% di questo target, che per il 53% è composto da studenti iscritti ai corsi in Scienze Umane e Sociali.Per quanto riguarda i ricercatori e docenti che lavorano negli enti scientifici che fanno parte del Sistema Scientifico e dell’innovazione – SiS FVG, nel 2023 la loro presenza ha raggiunto le 3.641 unità. Sebbene in aumento di circa 280 rispetto al 2022, il numero complessivo rimane tuttavia lontano dalle presenze registrate prima della pandemia (erano 6.960 nel 2019). Per quanto riguarda la componente straniera in forza presso gli enti del SiS FVG, il 2023 ha visto il maggior aumento degli ultimi 4 anni, passando da 636 a 804 unità, sebbene i numeri rimangano ancora lontani da quelli pre-pandemia.Al contrario la mobilità incoming di ricercatori e docenti è aumentata di quasi 4.000 unità, raggiungendo le 7.854 presenze. Anche la mobilità outgoing vede un aumento nel 2023, con 75 viaggi all’estero, principalmente verso i Paesi dell’Europa UE (43%) ma anche verso i Paesi Asiatici (20%, India e Cina escluse).Sommando tutti gli stranieri presenti negli enti del Sistema Scientifico e dell’Innovazione del FVG, si nota un ulteriore forte incremento rispetto all’anno precedente, da 7.597 a 11.934 presenze, dato che si avvicina a quello rilevato prima della pandemia (circa 14.000).Consulta l’indagine completa, disponibile in italiano e inglese: https://www.areasciencepark.it/pubblicato-il-report-mobilita-della-conoscenza-2024/ Abstract Realizzata da Area Science Park, il report include dati UniTS Mostra nel diario Off