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UniTs partecipa alla Conferenza EAIE - European Association for International Education

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L’Università di Trieste partecipa in questi giorni alla Conferenza EAIE (European Association for International Education), la fiera europea più importante dedicata all’educazione internazionale. L’evento, che si svolge a Toulouse, in Francia, rappresenta un punto di incontro per professionisti del settore accademico provenienti da tutta Europa e non solo.

Con uno stand dedicato, UniTs ha l'opportunità di rafforzare i rapporti con gli atenei già partner e di iniziare nuove collaborazioni internazionali.

"EAIE rappresenta un punto di forza e una necessità nella formazione della futura classe dirigente. Grazie ai vari programmi di international education studenti e studentesse vengono a contatto con culture diverse, in Paesi diversi rafforzando la loro consapevolezza di cittadini del Mondo. E il rafforzamento dei programmi di international education e’ uno degli obiettivi di UniTS!” Queste le parole della prof.ssa Barbara Milani, delegata del Rettore per la Mobilità e le Relazioni Internazionali, presente all'evento.

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UniTs avrà uno stand alla fiera europea più importante dedicata all’educazione internazionale
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Cairo Vecchia: al via CoREng per monitorare il rischio sismico

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Avviato il nuovo progetto di Grande Rilevanza Maeci “CoReng - Conservation of the Religions Complex in Old Cairo through the integration of geosciences and earthquake engineering”.

Il progetto bilaterale di collaborazione scientifica e tecnologica Italia-Egitto, coordinato da Chiara Bedon, coinvolge Units con ricercatori e docenti del Dipartimento di Ingegneria e Architettura (Dia) e quello di Matematica, Informatica e Geoscienze (MIGe).

Il tema di CoReng rientra nelle "New Technologies applied to Cultural and Natural Heritage".

L’obiettivo è sviluppare nuove metodologie per il monitoraggio, la valutazione della vulnerabilità, pericolosità e rischio sismico degli edifici monumentali del Complesso delle Religioni a Cairo Vecchia. Si tratta di attività altamente specialistiche e multidisciplinari, che dimostrano la forte sinergia tra i vari ambiti dell'Ingegneria civile e le geoscienze. 

Per il Dia, oltre a Chiara Bedon, sono coinvolti Marco Fasan, Raul Berto, Alessio Bortot, Stefano Bozza, Alessandro Mazelli (dottorando) e Franco Vaccari (con borsa di ricerca CoReng). Per il MIGe collabora al progetto Fabio Romanelli.

Le attività congiunte saranno svolte in cooperazione con i colleghi del National Research Institute of Astronomy and Geophysics (NRIAG) del Cairo, coordinati da Hesham Mossa.

CoReng è uno dei 4 progetti (su oltre 100 candidature) selezionati per il nuovo Programma Esecutivo 2024-2026, e prevede un finanziamento di 200 mila euro.

 

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Coordina il progetto Maeci la prof.ssa Chiara Bedon (Dia)
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Climbing for Climate 2024: UniTs firma il manifesto per un’altra Marmolada

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Si è appena conclusa nella cornice del ghiacciaio della Marmolada  la sesta edizione di CFC – Climbing for Climate, promossa dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) e dal Club Alpino Italiano (CAI). 

Obiettivo principale la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul rapido scioglimento dei ghiacciai sottolineando la necessità di ripensare il nostro rapporto con l'ambiente montano. Nel caso specifico, è stato proposto un diverso modello di fruizione della Marmolada, che non la veda più esclusivamente come una montagna perfetta per l’alpinismo e lo sci – così come definita da Dino Buzzati – bensì come una montagna maestra capace di insegnare e guidare verso un approccio più consapevole e rispettoso nei confronti del fragile ecosistema alpino.

La Marmolada, uno dei ghiacciai più iconici delle Dolomiti, è oggi al centro di un accelerato processo di fusione. Durante le due giornate dell’evento, i partecipanti hanno preso parte a una “campagna glaciologica partecipata”, promossa dal Comitato Glaciologico Italiano e dal Museo di Geografiadell'Università di Padova che ha permesso di osservare da vicino i drammatici effetti del cambiamento climatico e la progressiva riduzione del ghiacciaio.

Il Manifesto per la Marmolada

Al termine della due giorni è stato ufficialmente presentato il Manifesto per un’altra Marmolada, documento nato per innescare una concreta inversione di tendenza per quanto riguarda lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali.

Tra i firmatari del manifesto anche l’Università di Trieste, che ha aderito all'iniziativa con la partecipazione della prof.ssa Ilaria Garofolo, che ha sottolineato l'importanza di dare continuità al lavoro del prof. Maurizio Fermeglia, prematuramente scomparso.  Fermeglia, da sempre appassionato alpinista e promotore di azioni concrete contro i cambiamenti climatici, partecipò nel 2019 alla prima edizione del Climbing for Climate sul ghiacciaio dell'Adamello.

Per ulteriori dettagli sull’evento e per scaricare il Manifesto per la Marmolada, è possibile visitare il sito RUS 

 

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Ricordato anche l'impegno di Maurizio Fermeglia
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Prima Scuola Estiva di Diritto dell'Energia: UniTS insieme all’Università di Lubiana e ACER

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Si è svolta alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Lubiana la prima edizione della Scuola Estiva di Diritto dell'Energia

La Scuola Estiva, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di UniTS, l'Università di Lubiana e l'Agenzia dell'Unione Europea per la cooperazione tra i regolatori dell'energia (ACER), ha visto la partecipazione di 52 candidati selezionati, provenienti da 15 Paesi, e di diversi esperti internazionali. 

La partecipazione attiva e le discussioni tra i relatori e i partecipanti hanno reso l'esperienza formativa particolarmente arricchente, rappresentando una preziosa occasione di approfondimento su temi cruciali per il futuro energetico europeo e favorendo il consolidamento della cooperazione nel settore energetico fra Università italiane, slovene e ACER.

Il comitato organizzativo era composto dal prof. Andrea Crismani e dal prof. associato Giacomo Biasutti di UnITS, dalla prof.ssa associata Bruna Žuber, dal prof. associato Bruno Nikolić (coordinatori), dal prof. associato Marjan Kos, dall’assistente Matevž Bedič e dalla dr.ssa Silvia Manessi

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Protagonista il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
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Contrasto dei crimini informatici: firmato accordo con la Polizia di Stato

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E’ stato rinnovato oggi alla presenza del Questore di Trieste, Pietro Ostuni, l’accordo tra la Polizia di Stato e l’Università degli Studi di Trieste per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che hanno per oggetto i sistemi e i servizi informativi delle Piccole e Medie Imprese e Pubbliche Amministrazioni Locali.

La convenzione, firmata dal rettore UniTS Roberto Di Lenarda e dal Dirigente del C.O.S.C. - Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Friuli Venezia Giulia Assunta Esposito rientra nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione alla criminalità informatica attraverso la stipula di accordi con enti, operatori e amministrazioni che forniscono prestazioni essenziali.

Il protocollo continuerà a garantire la condivisione di analisi di informazioni idonee a prevenire attacchi o danneggiamenti che possano pregiudicare la sicurezza delle infrastrutture informatiche dell’Università degli Studi di Trieste, facilitando la tempestiva gestione di emergenze relative a vulnerabilità, minacce ed incidenti in danno della regolarità dei servizi di comunicazione.

In caso di incidente informatico, poi, il Centro Operativo e l’Università collaboreranno per l’identificazione dell’origine dell’attacco, realizzando altresì attività di comunicazione reciproca per fronteggiare la contingente situazione di crisi. 

Il rinnovo è stato anche occasione per implementare un’ulteriore forma di collaborazione, vale a dire la possibilità, per le Parti, che il proprio personale frequenti reciprocamente corsi di formazione nelle materie di specifico interesse. 

Nello specifico, alcuni operatori della Polizia Postale frequenteranno l'insegnamento “cybersecurity” della Laurea magistrale in Ingegneria elettronica e informatica, tenuto da Alberto BARTOLI, Professore ordinario di Cybersecurity e reti di calcolatori al Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste.

Nei mesi a seguire, la Polizia Postale terrà alcuni seminari, rivolti agli studenti e al personale universitario, al fine di arricchire il loro bagaglio culturale  con contributi esperienziali sulle modalità di prevenzione e di contrasto al cybercrime.

 “Per la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’articolazione specialistica della Polizia di Stato che si occupa della prevenzione e repressione del cybercrime in tutte le sue cangianti declinazioni – ha concluso Assunta Esposito, Dirigente del Centro Operativo per la sicurezza cibernetica FVG – il rinnovo del protocollo d’intesa rappresenta la riprova della proficua collaborazione tra Istituzioni nell’ambito di quella sicurezza partecipata che ha come obiettivo comune la tutela della cybersicurezza, nelle sue molteplici sfumature.”

“Oggi rinnoviamo e consolidiamo un accordo a cui l’Università di Trieste tiene in modo particolare – ha sottolineato il rettore Roberto Di Lenarda – il dialogo diretto con la Polizia Postale consente alla comunità UniTS di mettere in campo strategie efficaci per difendersi dagli attacchi informatici, aumentare la consapevolezza delle nuove generazioni ai rischi connessi e, allo stesso tempo, di mettere a disposizione le nostre competenze d’eccellenza a chi ogni giorno combatte il cybercrime, sempre più diffuso”.

Nella foto: il Rettore Roberto Di Lenarda, il Questore di Trieste Pietro Ostuni e la Dirigente del C.O.S.C. - Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Friuli Venezia Giulia Assunta Esposito.

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Gli operatori della Polizia Postale frequenteranno l'insegnamento “Cybersecurity” della Laurea magistrale in Ingegneria elettronica e informatica
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Il dottorando Davide Basso vince un importante premio sull'automazione di circuiti e sistemi integrati

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Il dottorando in Applied Data Science and Artificial Intelligence dell’Università di Trieste Davide Basso ha vinto la prestigiosa EDA (Electronic Design Automation) Competition durante la conferenza SMACD 2024 (International Conference on Synthesis, Modeling, Analysis and Simulation Methods, and Applications to Circuit Design). Questo importante evento internazionale si è tenuto a Volos, in Grecia. 

L’ EDA Competition mira a promuovere l'avanzamento dell'automazione nel design di circuiti e sistemi integrati. Il successo di Davide è frutto di una stretta collaborazione tra l’ateneo, in particolare del dottorando stesso sotto la supervisione del prof. Luca Bortolussi, con Infineon Technologies, multinazionale leader nel settore dei semiconduttori. Insieme, hanno sviluppato soluzioni basate su Machine Learning per l'automazione completa del layout dei circuiti analogici, un'area di crescente interesse nell'ambito dell'ingegneria elettronica.

La giuria, composta da rappresentanti accademici di università come quelle di Siviglia, Salonicco, Parma e Salerno, oltre a esponenti dell'industria come Ansys, ha valutato i progetti presentati in base a criteri di complessità, livello di automazione e integrazione con sistemi commerciali. Al termine delle valutazioni, Davide Basso e Jiaxiang Pan, dell'Università di Ningbo - Cina, sono stati proclamati vincitori grazie all’alto valore innovativo dei loro lavori.

Il riconoscimento conferma l'importanza del lavoro di ricerca svolto nel campo dell'intelligenza artificiale applicata all'automazione dei circuiti, sottolineando il ruolo del nostro ateneo nel contribuire a rivoluzionare il settore tecnologico.

Nella foto, Davide Basso e  Jiaxiang Pan, Studente magistrale in Electrical Engineering and Computer Science all'Università di Ningbo, Cina

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Si tratta dell’EDA Competition a SMACD 2024
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Presentato Trieste Next 2024: ecco gli eventi UniTS

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Presentata l’edizione 2024 di Trieste Next, il Festival della Ricerca Scientifica giunto alla XIII edizione in programma dal 27 al 29 settembre. Tema di quest’anno "Gli orizzonti dell'intelligenza. La Conoscenza tra essere umano e tecnologie".

“La mission dell’Università è custodire e far fiorire l’intelligenza umana - ha sottolineato il rettore Roberto Di Lenarda – l’AI avrà il compito di amplificarla. Desidero anche ringraziare i nostri 150 volontari, una delle anime più belle della manifestazione”.

Il palinsesto prevede oltre 100 eventi in italiano e in inglese e la partecipazione di 300 relatori.

Eccezionale la presenza UniTS che, in occasione del Centenario, porta a Trieste Next grandi ospiti internazionali tra cui il premio Nobel per la Fisica Andre Geim e il premio Oscar Nicola Piovani. 

Questi gli eventi UniTS suddivisi in ciascuno dei tre giorni di durata di Trieste Next che vedranno impegnati oltre 20 docenti e ricercatori del nostro Ateneo:

Venerdì 27 settembre

Sabato 28 settembre  

Domenica 29 settembre 

Queste invece le 10 nuovissime attività interattive che UniTS propone nel suo stand in Piazza Unità:

Stand UniTS 27 – 29 settembre 

 

La tredicesima edizione di Trieste Next è promossa da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, Area Science Park, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, Gruppo NEM Nord-Est Multimedia / Il Piccolo.

Ente co-promotore della manifestazione è la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Trieste Next è una manifestazione in collaborazione con lUfficio del Parlamento europeo a Milano, la  Commissione europea - Rappresentanza di Milano e Fondazione CRTrieste ed è un progetto di Trieste Città della Conoscenza, la rete che unisce le realtà della ricerca triestina e che promuove il dialogo tra scienza e cittadini. Main partner della manifestazione è Generali.

Partner: AcegasApsAmgaEstenergy, Insiel e Kioene.

Content partner: EuroBioHighTechFondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Telethon e Centro protesi Inail.

Partner tecnico: Apleona ItalyLattebuscheLoison e Trieste Trasporti.

 

 

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"Gli orizzonti dell'intelligenza. La Conoscenza tra essere umano e tecnologie"
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Uno spazio di decompressione sensoriale UniTS all'Immaginario scientifico

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Uno spazio silenzioso, tranquillo, protetto: all'Immaginario Scientifico di Trieste è disponibile una nuova zona museale dedicata alla decompressione sensoriale all'interno del percorso espositivo.

Questo innovativo spazio è frutto della collaborazione fra Immaginario Scientifico e Università di Trieste, con il contributo di Fondosviluppo FVG. È una zona di rifugio per chi, durante la visita in un ambiente così dinamico e socializzante come il museo della scienza, possa necessitare di una pausa per riequilibrare i propri sensi.

L’iniziativa nasce dall'esigenza di rendere il museo sempre più inclusivo per tutti i visitatori, in particolare per le persone con atipicità sensoriali, come coloro nello spettro autistico, anziani, o persone con disturbi neurodegenerativi

Lo spazio di decompressione comprende una particolare seduta, rivestita in materiale fonoassorbente, conosciuta come "Alone-Together Seat". Questo innovativo elemento d'arredo, progettato nell'ambito del progetto di ricerca europeo La casa sensibile Senshome, guidato dalla prof.ssa Giuseppina Scavuzzo del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Trieste, è pensato per favorire il benessere sensoriale di persone con autismo o altre disabilità sensoriali e cognitive. Originariamente progettata per ambienti residenziali, la seduta è stata adattata per il contesto museale e può ospitare fino a due persone, offrendo così uno spazio tranquillo anche per altre esigenze, come per esempio l'allattamento o per situazioni in cui si prova un sovraccarico sensoriale.

“Abbiamo discusso a lungo sul nome del nostro progetto. Abbiamo provato con “rifugio sensoriale” o “sensory shelter” - spiega Giuseppina Scavuzzo - la verità è che non esisteva ancora niente di simile. Si è ragionato su delle stanze per la decompressione sensoriale che non sono la stessa cosa. Per questo l’iniziativa può essere considerata, nel suo genere, una novità”.

A completare l'area rifugio vi è un elemento di separazione dal resto del museo, rivestito di materiale fonoassorbente, e due pannelli informativi, anch'essi in materiale fonoassorbente, forniti gratuitamente da Eternoivica s.r.l. di Padova. I pannelli informativi offrono spiegazioni su temi come la percezione del suono, il sovraccarico sensoriale e le atipicità sensoriali, il funzionamento dei materiali fonoassorbenti e fonoisolanti.

Il nuovo spazio non è dunque solo un luogo di pausa e rifugio, ma anche uno strumento di divulgazione scientifica. Racconta al pubblico le ricerche multidisciplinari condotte dall'Università di Trieste, con particolare attenzione all'importanza delle neurodiversità e delle atipicità sensoriali. Consolidando la presenza dell'Università già presente all'Immaginario Scientifico, Unidiversitas, lo spazio appena inaugurato testimonia l'impegno anche dell'Ateneo di promuovere accessibilità e inclusione

“Questo progetto dimostra sensibilità non solo verso la ricerca ma anche verso i bisogni della comunità - aggiunge Caterina Falbo, collaboratrice del Rettore per la Terza missione e divulgazione scientifica UniTS  - un posto che può essere utile a tutti noi, dato che chiunque può vivere un momento di fragilità”.

Hanno partecipato all'inaugurazione dello spazio Serena Mizzan, presidente e direttrice dell’Immaginario Scientifico, Caterina Falbo, collaboratrice del Rettore per la Terza missione e divulgazione scientifica dell’Università di Trieste, Giuseppina Scavuzzo, professoressa associata in Composizione architettonica e urbana nello stesso Ateneo ed Elena Bulfone, presidente della Fondazione ProgettoAutismo FVG Onlus. A portare un saluto per il Comune di Trieste la vice sindaca Serena Tonel e l’assessore alle Politiche sociali Massimo Toniolli, oltre a Giuseppe Graffi Brunoro, presidente di FondoSviluppo FVG che sostiene l’iniziativa.

 

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E' il risultato del progetto di ricerca "La casa sensibile Senshome"
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Scavi archeologici UniTS ad Aquileia: rinvenuta statua di Dioniso

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La campagna di scavi condotta dall’équipe del Dipartimento di Studi Umanistici UniTS nell’area della “Casa dei putti danzanti” (presso l’odierna via Gemina), affidata in concessione di scavo dal Ministero della Cultura - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, ha portato ad alcune importanti scoperte tra cui il rinvenimento di una statua di marmo raffigurante Dioniso.

Il “quartiere” oggetto di indagine, a nord ovest del foro, si connotava per la centralità rispetto al cuore politico e commerciale di Aquileia e alla rete di comunicazioni d’acqua e di terra interne ed esterne all’abitato. All’interno si estendeva una vasta e lussuosa residenza tardo antica, nota come Casa dei putti danzanti, che fin dal primo impianto (metà del IV secolo d.C.) aveva occupato l’intero quartiere.

Grazie alle indagini dell’Università di Trieste è stato possibile riscoprire una serie di ambienti, un tempo decorati da mosaici, che per caratteristiche e dimensioni sono identificabili con alcuni di quelli individuati negli anni Trenta del secolo scorso dall’archeologo Giovanni Brusin e in seguito reinterrati. Ne derivano importanti dati per la ricerca scientifica.

La prima novità è di carattere topografico: l’équipe ha georeferenziato tali resti e ha verificato l’effettiva corrispondenza tra questi e dati d’archivio (piante, foto, disegni…).

La seconda riguarda la cronologia proposta per alcuni pavimenti a mosaico datati fino ad oggi, in assenza di dati di contesto, sull’analisi stilistico tipologica. Nuove proposte di datazione possono essere ora avanzate su basi stratigrafiche e sull’associazione con i materiali rinvenuti.

Un ulteriore fondamentale risultato è stato quello di poter “collegare” i resti individuati negli anni Trenta con quelli della Casa dei putti danzanti, della quale, con molta probabilità, costituivano un settore di rappresentanza.

Di grande importanza anche l’intervento effettuato all’interno di un ambiente scoperto, forse destinato a giardino, dove, grazie all’assenza di pavimenti musivi, è stato possibile scendere in profondità e intercettare, a più di un metro dal piano di calpestio e sotto un riporto in argilla, un piano in cocciopesto la cui cronologia è ancora in fase di definizione, ma verosimilmente anteriore alla metà del I secolo d.C. Proprio dallo scavo in questa zona, è stato possibile recuperare una pregevole statuetta in marmo raffigurante Dioniso, rara testimonianza dell’arredo scultoreo di questa Casa tardo antica.

La diffusione dei significativi dati scoperti negli anni in questo sito è possibile anche grazie alle aperture straordinarie dei cantieri di scavo, organizzate dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, svoltesi quest’anno il 13, 14 e 15 giugno, e delle prossime Giornate Europee del Patrimonio (28 e 29 settembre). Questi appuntamenti, come tutte le altre iniziative di archeologia pubblica sostenute dall’Università di Trieste nel cantiere di scavo di Aquileia, costituiscono un’opportunità di condivisione del patrimonio archeologico e contribuiscono al rafforzamento del valore lasciato dalle tracce del passato come bene comune.

 

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La campagna di scavi è condotta dall’équipe del Dipartimento di Studi Umanistici
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Federico Rosei vince il Nanotechnology Recognition Award 2024 di AVS

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Il prof. Federico Rosei, del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche di UniTS, è il vincitore dell’edizione 2024 del Nanotechnology Recognition Award di AVS (American Vacuum Society), la comunità internazionale di scienziati e ingegneri attivi nella promozione della ricerca nel campo della tecnologia dei materiali.

Il riconoscimento, assegnato dalla divisione NSTD (Nanoscience and Technology Division) di AVS, premia ogni anno scienziati che si sono distinti per i loro eccezionali contributi scientifici e tecnici nel campo della della ricerca su materiali in scala nanometrica.

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Il premio assegnato dalla divisione Nanoscience and Technology della comunità internazionale di scienziati e ingegneri attivi nel campo della tecnologia dei materiali
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Periodo di permanenza in Magazine
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