Moduli Formativi Estivi: al via la sessione conclusiva dal 1 al 5 settembre Read more about Moduli Formativi Estivi: al via la sessione conclusiva dal 1 al 5 settembre Immagine NEWS UNITS (1).png Data notizia Mon, 01/09/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Servizi Destinatari target Futuri studenti Testo notizia Sono quasi 500 i ragazzi di terza e quarta superiore che si sono iscritti alla seconda sessione dei Moduli Formativi Estivi (https://portale.units.it/it/studiare/orientarsi/moduli-formativi) che, dal 1° al 5 settembre, affolleranno le aule UniTS.La maggior parte provengono da Istituti del Friuli-Venezia Giulia ma anche da Aosta, Belluno, Cremona, Bergamo, Mantova, Pavia, Pordenone, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Alessandria, Cosenza e Roma. La sessione è stata inaugurata dalla Delegata della Rettrice per le progettualità di Orientamento, prof.ssa Elisabetta Madriz, con una breve introduzione ai Moduli Formativi estivi cui è seguita una veloce presentazione del Collegio Luciano Fonda.E proprio nella sede del Collegio, nell’ex Ospedale Militare in via Fabio Severo 40, si terrà il 3 settembre la serata con apericena e talk su clima, energia e convivialità dedicata ai partecipanti iscritti all’evento. La parola è poi passata allo staff dell’Orientamento di UniTS che ha coordinato le testimonianze degli studenti orientatori per una efficace testimonianza tra pari valorizzando i diversi percorsi di vita che non sempre sono lineari ma proprio per questo richiedono attenzione e profonda conoscenza di sé per valorizzare efficacemente i propri talenti e le proprie passioni. Condividere esperienze di scelta e percorsi di vita universitaria ha consentito di offrire utili spunti di riflessione per un momento di orientamento importante a supporto dei futuri studenti. Le sessioni in programma fino al 5 settembre sono 12 e saranno gestite dai docenti dell’Ateneo nelle aree formative di Studi Umanistici, Ingegneria, Scienze della Terra, Fisica, Chimica, Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Giurisprudenza, Matematica, Intelligenza Artificiale e Data Science, Statistica e Biologia. I Moduli Formativi Estivi sono un progetto di Orientamento Attivo giunto quest'anno alla sua undicesima edizione e rivolto agli studenti delle classi terze e quarte superiori per aiutarli a verificare i propri interessi facendo un'esperienza intensiva di vita universitaria in un ambito a propria scelta con l'obiettivo di supportarli nella scelta consapevole del percorso formativo da intraprendere. Alla prima sessione di Luglio hanno aderito complessivamente 702 studenti che si sono iscritti a uno dei 17 Moduli offerti nelle aree formative dell'Architettura, Professioni Sanitarie, Economia e Management, Ingegneria, Matematica e Scienze della Terra, Studi Umanistici, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Scienze Politiche, Internazionali e Diplomatiche. Il numero complessivo degli iscritti del 2025 segnala quindi una crescita costante degli studenti iscritti a questa importante iniziativa di orientamento con 1.190 iscritti rispetto ai 1.075 del 2024 a testimonianza della forte attrattività e riconosciuta efficacia dell’esperienza orientativa di UniTS. Tutte le info: https://portale.units.it/it/studiare/orientarsi/moduli-formativi Abstract In crescita il numero di futuri studenti che vogliono conoscere UniTS Mostra nel diario Off
Internazionalizzazione UniTS: poste le basi per future collaborazioni con i maggiori Atenei del Perù Read more about Internazionalizzazione UniTS: poste le basi per future collaborazioni con i maggiori Atenei del Perù Immagine Progetto senza titolo (26).png Data notizia Thu, 28/08/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Testo notizia Le attività di internazionalizzazione di UniTS hanno uno sguardo globale e prevedono scambi, collaborazioni e progettualità congiunte con diverse aree del mondo. Tra queste, un'attenzione particolare è rivolta all'America del Sud, con cui l'Ateneo ha già siglato diversi accordi internazionali. In questo contesto si colloca la missione di Angelo Venchiarutti, docente di Diritto privato, a cui nel mese di agosto in Perù è stato conferito il titolo di Avvocato onorario dal Colegio de los Advocados de Lima Sur (Lima) e dal Colegio de los Advocados de Junin (Huancayo).Le attività di divulgazione scientifica che il prof. Venchiarutti ha svolto nel Paese sudamericano nel corso del mese di agosto hanno portato a stringere rapporti di collaborazione futura con le maggiori università del Perù, Università di Lima - Universidad Nacional Mayor de San Marcos e l’Universidad Autónoma del Perú, entrambe interessate a siglare convenzioni di collaborazione con l’Università di Trieste. Abstract Angelo Venchiarutti riceve il titolo di Avvocato onorario nel Paese sudamericano Mostra nel diario Off
Dal profondo dell'Oceano Atlantico i segnali di rischio sismico per l'Europa Read more about Dal profondo dell'Oceano Atlantico i segnali di rischio sismico per l'Europa Immagine Progetto senza titolo (25).png Data notizia Thu, 28/08/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Testo notizia Per la prima volta un gruppo di ricercatori europei guidato dall’Università di Lisbona, con la partecipazione dell’Università di Trieste, ha identificato in un’area nell’Oceano Atlantico un caso di “affondamento” di un pezzo di placca, la parte inferiore della litosfera, lo strato più esterno della Terra.Questo fenomeno geologico, noto come “delaminazione della litosfera” e all’origine di molti eventi sismici, finora era stato documentato solo nei continenti.La scoperta, pubblicata su Nature Geoscience, apre quindi nuove prospettive sulla previsione del rischio sismico in Europa.Grazie a sofisticate tecniche di tomografia sismica, tecnica che impiega le onde sismiche dei terremoti per capire la struttura della Terra a profondità elevate, i ricercatori hanno rilevato un’anomalia ad alta velocità fino a 250 km di profondità sotto la Piana Abissale di Horseshoe, nella regione a sud-ovest della Penisola Iberica, tra le placche africana ed eurasiatica, un’area nota per la sua intensa attività sismica, teatro di terremoti storici come quello di Lisbona del 1755 (M8.5 – 8.7) e quello di San Vincenzo del 1969 (M7.9).In questa regione, pur mancando segni e deformazioni superficiali evidenti di paesaggi contorti o montagne sottomarine, una porzione di litosfera oceanica starebbe affondando nel mantello terrestre, creando nuove faglie. Questo fenomeno, favorito dalla presenza di una spessa zona serpentinizzata, che agisce da strato debole, potrebbe spiegare l’origine di terremoti storici di grande magnitudo.Chiara Civiero, geofisica e ricercatrice presso il Dipartimento di matematica, informatica e geoscienze dell’Università di Trieste, coautrice dello studio e responsabile delle analisi tomografiche, sottolinea: “Questa scoperta apre nuove strade per comprendere l’evoluzione delle primissime fasi di subduzione oceanica con importanti implicazioni per la tettonica a placche. Se anche aree senza evidenti faglie superficiali, come la Piana Abissale di Horseshoe, possono essere soggette a forti terremoti, emerge la necessità di rivedere i modelli di pericolosità sismica per includere processi profondi e strutture non mappabili con metodi tradizionali”.Insieme alla subduzione della litosfera oceanica, processo per cui una placca può scorrere sotto un’altra se lungo il margine di contatto avviene compressione, la delaminazione della litosfera continentale costituisce il principale meccanismo attraverso cui la superficie terrestre viene riciclata nel mantello. Le placche tettoniche, ossia le zolle di litosfera rigide– la parte esterna più rigida del pianeta Terra –, sono infatti costantemente in marcia al rallentatore, con alcuni bordi che si separano e altri che si scontrano. I modelli numerici elaborati dai ricercatori suggeriscono che la delaminazione potrebbe evolvere in una vera e propria zona di subduzione, contribuendo così a una riorganizzazione tettonica dell’Atlantico. Questo processo potrebbe portare alla formazione di un nuovo sistema di subduzione che si collegherebbe all’Arco di Gibilterra, con implicazioni a lungo termine per la chiusura dell’Oceano Atlantico.***Studio pubblicato su Nature GeoscienceSeismic evidence for oceanic plate delamination offshore Southwest IberiaJoão C. Duarte*1,2, Nicolas Riel3, Chiara Civiero4, Sónia Silva1, Filipe M. Rosas1, Wouter P. Schellart5, Jaime Almeida6,7, Pedro Terrinha8, António Ribeiro1IDL - Instituto Dom Luiz, Faculdade de Ciências, Universidade de Lisboa, Campo Grande, 1749-016, Lisboa, PortugalUNIARQ, Centro de Arqueologia da Universidade de Lisboa, 1600-214, Lisboa, PortugalInstitute of Geosciences, Johannes Gutenberg University, Mainz, J.-J.-Becher-Weg 21, D-55128 Mainz, GermanyDepartment of Mathematics, Informatics and Geosciences, University of Trieste, Trieste, ItalyDepartment of Earth Sciences, Vrije Universiteit Amsterdam, Amsterdam, NetherlandsSEGAL, Departamento de Informática (UBI), Rua Marquês d’Ávila e Bolama, Covilhã, 6201-0012, PortugalIDL - Instituto Dom Luiz, Universidade da Beira Interior, Covilhã, 6201-0012, PortugalInstituto Português do Mar e da Atmosfera (IPMA), Lisboa, Portugal Abstract Su Nature Geoscience uno studio internazionale con la partecipazione di UniTS , ha rivelato un caso di “affondamento” di una porzione di mantello litosferico mai osservato prima in un oceano Mostra nel diario Off
Let’s change! Il clima sta cambiando: al via dal 3 settembre eventi aperti a tutti Read more about Let’s change! Il clima sta cambiando: al via dal 3 settembre eventi aperti a tutti Immagine Progetto senza titolo (54).png Data notizia Wed, 27/08/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Testo notizia A partire dal 3 settembre 2025 incontri, film e laboratori per discutere di mobilità sostenibile, transizione energetica, progettazione di ambienti urbani più confortevoli, inclusivi e resilienti, riqualificazione del patrimonio edilizio, ridisegno dell’affaccio sul mare di Trieste e riconfigurazione di spazi aperti e paesaggi a prova di acqua e di calore.Sono i temi di Let’s change! Il clima sta cambiando. Parliamone, un progetto di Impegno Pubblico e Sociale – Terza Missione del Dipartimento di Ingegneria e Architettura di UniTS, co-finanziato dall’ateneo, che vuole offrire una discussione aperta su studi e riflessioni dei ricercatori scientifici. Negli ultimi decenni, a Trieste, gli effetti dei cambiamenti climatici si sono fatti sempre più tangibili. Impatti negativi su ecosistemi terrestri e marini ed eventi meteorologici estremi come allagamenti e ondate di calore stanno causando danni sempre più significativi al territorio, a infrastrutture e attrezzature di interesse collettivo, ad attività economiche e alla salute. In questa prospettiva, condividere la conoscenza scientifica sulla transizione in atto, promuovere iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione di amministrazioni e società civile sono atti sempre più urgenti per trovarsi preparati ad affrontare le sfide presenti e future.Let’s change! si rivolge a tutti, con un’attenzione particolare ai giovani: dagli studenti delle scuole a quelli universitari. Tutte le attività sono gratuite e hanno carattere multidisciplinare per discutere di ciascun tema da diverse prospettive, con un linguaggio chiaro e accessibile.Tutte le info su letschange.dia.units.it Il progetto, che si svilupperà fino ai primi mesi del 2026 secondo un calendario che sarà progressivamente aggiornato sul sito, modulerà le proprie attività anche in risposta agli interessi di cittadine e cittadini che vorranno compilare il questionario su https://dsvunits.qualtrics.com/jfe/form/SV_3rZXOENS4Xh8dAG Let’s change! sarà accompagnato dalla pubblicazione di quaderni, scaricabili gratuitamente dal sito, dove sarà riportata una sintesi delle attività sviluppate dal progetto e dei risultati emersi dalla compilazione dei questionari. Una memoria utile ad alimentare ulteriori occasioni di incontro e dibattito sul futuro che vorremmo, tra Università e città. PROGRAMMA INCONTRI03 settembre 2025, ore 18:00Caffè San Marco, TriesteTrump, bus elettrici e trasporti alternativi Relatori: Alois Bonifacio e Andrea MioModeratrice: Simona ReginaSembrerà strano, ma gli squilibri geopolitici internazionali hanno a che fare con il fatto che i nuovi bus elettrici a Trieste sono di fabbricazione cinese, e più in generale con la transizione energetica. Il centro della questione ruota attorno a un gruppo di materie prime, come le “terre rare” o il “litio”, che tutti noi usiamo quotidianamente, spesso a nostra insaputa. Forse allora è meglio muoversi usando altri mezzi innovativi come l'ovovia? Anche in questo caso, però, è necessario che si rispettino alcune condizioni per evitare gravi ripercussioni. L’incontro vuole essere un modo per informarsi, con leggerezza, su questioni che riguardano tutti noi e il nostro futuro.23 settembre 2025, ore 18:00Bar libreria Knulp, TriesteLa città che ci soffoca e ci sommergeRelatori: Eleonora Ceschin, Paola Cigalotto e Cristiano CozzolinoModeratore: Fabio Del MissierCome in molte altre città del mondo, anche a Trieste negli ultimi decenni gli impatti dei cambiamenti climatici si sono fatti sempre più tangibili. Eventi estremi stanno causando danni rilevanti agli spazi urbani e alla salute di cittadine e cittadini, alle infrastrutture e alle attrezzature collettive, alle attività economiche. Tra gli effetti più sensibili vi sono quelli indotti da aumento delle temperature e allagamenti. Per adattarsi a questi cambiamenti e garantire condizioni di benessere, serve più verde in città. Parleremo insieme delle tante soluzioni possibili per trasformare Trieste in una città più bella, confortevole e vivibile.17 ottobre 2025, ore 18:00Stazione Rogers, TriesteLa transizione energetica: quale il ruolo della tecnologia?Relatori: Alessandro Massi Pavan e Carlo Antonio StivalModeratore: Giovanni CarrosioIl nuovo millennio è caratterizzato da una transizione energetica che vede la graduale sostituzione delle fonti fossili di energia con quelle rinnovabili. La crescita esponenziale a livello globale delle fonti rinnovabili è legata a numerosi fattori tra i quali la limitatezza delle fonti fossili, lo sforzo per il contenimento delle emissioni di gas serra e la necessità di ridurre i costi del sistema energetico. Durante l’incontro verranno presentati gli scenari globali assieme alle tecnologie in grado di abilitare la transizione tra cui: il ruolo del fotovoltaico, dello stoccaggio dell’energia, della mobilità elettrica, delle comunità di energia rinnovabile e del risparmio energetico06 novembre 2025, ore 18:00Caffè San Marco, TriesteNon solo edilizia: abitare in modo diverso aiuta a ridurre gli impatti sul clima?Relatori: Marco Manzan, Chiara Bedon e Ronelly De SouzaQuali sono gli impatti ambientali del consumo quotidiano di energia nelle nostre abitazioni? E quali sono gli impatti più generali legati ai nostri stili di vita e ai modi con cui ci muoviamo? Obiettivo dell’incontro è di aumentare la consapevolezza su questi aspetti, strettamente connessi alle scelte individuali, e di offrire alcuni spunti pratici su possibili abitudini a più basso impatto ambientale.PROIEZIONI FILM21 ottobre 2025, ore 21Cinema Ariston, TriesteSnowpiercerRegia di Bong Joon-ho, con Chris Evans, Song Kang-ho, Ed Harris, John Hurt, Tilda Swinton, Jamie Bell. Corea del sud, USA, Francia, 2013Introducono: Elena Marchigiani (DIA), Daniela Terzoli (Cappella Underground)2031. In un mondo decimato da una nuova era glaciale, causata da esperimenti falliti per fermare il riscaldamento globale, un gruppo di sopravvissuti rimane in vita all'interno di un treno, lo "Snowpiercer", che continua a spostarsi intorno alla Terra e si procura l'energia necessaria attraverso un apparente motore perpetuo. Il treno è un microcosmo di società umana diviso in classi sociali: i più poveri vivono nelle ultime carrozze, dove si nutrono esclusivamente di barrette "proteiche" che vengono loro date; i più ricchi nei vagoni anteriori. La convivenza tra loro sfocia inevitabilmente in lotte e rivoluzioni.18 novembre 2025, ore 21Cinema Ariston, Trieste2040 – Salviamo il pianeta!Regia di Damon Gameau, con Damon Gameau, Eva Lazzaro, Zoë Gameau, Davini Malcolm, Paul Hawken. USA, 2019. Introducono: Elena Marchigiani (DIA), Daniela Terzoli (Cappella Underground)Che speranze di vita e che futuro avrà il nostro pianeta? Immaginando un futuro migliore per la figlia - che nel 2040 avrà 21 anni - il regista australiano Damon Gameau viaggia alla scoperta delle zone del mondo in cui uomini e donne si impegnano ogni giorno per fare fronte attivamente ai cambiamenti climatici.LABORATORI DIDATTICI (scuole secondarie di secondo grado) organizzati in collaborazione con Immaginario ScientificoLe date saranno definite a settembre - indicativamente tra ottobre 2025 e gennaio 2026Costruiamo smart&green?Chiara Bedon e Marco FasanLaboratorioIl settore delle costruzioni è caratterizzato da un sempre maggiore uso di tecnologia estrumenti avanzati, da cui l'ingegnere civile trae supporto per la progettazione, lamanutenzione, il monitoraggio, la diagnostica, in un contesto che è in continuainnovazione. Il laboratorio vuole avvicinare i più giovani agli ambiti disciplinaridell’Ingegneria Civile, portandoli a conoscere materiali, modelli e strumenti di impiegocomune, anche con dimostrazioni pratiche.La transizione energetica dalle fonti fossili a quelle rinnovabiliAlessandro Massi PavanLaboratorioIl nuovo millennio vede una transizione energetica con la sostituzione delle fonti fossilicon quelle rinnovabili. La crescita delle rinnovabili è dovuta a fattori come la scarsitàdelle fonti fossili, la riduzione delle emissioni di gas serra e la necessità di abbassare icosti energetici. Il laboratorio descrive una delle possibili filiere energetiche utili per latransizione, includendo la produzione di energia solare, il suo stoccaggio tramiteidrogeno e la riconversione in energia elettrica con una cella a combustibile. L'attivitàtratta anche altre tecnologie abilitanti per gestire la natura intermittente delle rinnovabili.Giocare con il clima?Sergio Pratali MaffeiDiscussion GameL’attività consiste in una serie di laboratori che prevedono l’impiego della metodologia LEGO SERIOUS PLAY, condotti da un facilitatore certificato. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti i partecipanti in un ragionamento sviluppato “con le mani”, e quindi accessibile a tutti, sui possibili scenari futuri derivanti dai cambiamenti climatici e sulla definizione di possibili azioni, materializzate in un “testo/paesaggio” nel quale i modelli individuali prodotti entreranno in relazione tra loro.PARTECIPAZIONE A TRIESTE NEXT 26 settembre 2025, ore 9:00Trieste Next, attività dedicate alle scuoleNell’acqua, al caldo. Città in transizioneRelatori: Fabio Del Missier, Federico Roman e Eleonora CeschinModeratore: Raoul KirchmayrA Trieste, come in molte città, i cambiamenti meteo-climatici stanno generando impatti tangibili su spazi, salute pubblica, attività economiche e infrastrutture. Eventi estremi, come l'aumento delle temperature e piogge intense, mettono a rischio la vivibilità dell’ambiente urbano. Il seminario illustra i legami tra salute psico-fisica e cambiamenti in atto, proponendo soluzioni per rendere le città più resilienti. L’intento è di comunicare quanto sia urgente l’assunzione di un atteggiamento consapevole e responsabile verso la transizione delle città in ambienti adattivi. Abstract In sedi diverse a Trieste incontri, film e laboratori per ragazzi delle superiori Mostra nel diario Off
Aperte le iscrizioni ai Master UniTS, sette le novità Read more about Aperte le iscrizioni ai Master UniTS, sette le novità Immagine 250720 UNIVERSITA14.jpg Data notizia Tue, 26/08/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Destinatari target Post lauream Testo notizia Sono aperte le iscrizioni 2025/2026 ai 25 Master attivati dall'Università di Trieste, con 11 percorsi di primo livello e 14 di secondo livello. L’offerta, promossa da otto Dipartimenti, affronta in modo trasversale temi dell’area medica, economico-manageriale, giuridica, socio-politica e della formazione, con un forte accento sull’interdisciplinarità e sulla sostenibilità.Quest’anno sono sette i Master di nuova istituzione, che arricchiscono il panorama formativo con percorsi innovativi e fortemente orientati alla professionalizzazione.LE NOVITA' Diritto del lavoro per la gestione del personale e la consulenza del lavoro (I livello)Un percorso che integra il diritto del lavoro con competenze penali, tributarie, europee e aziendali. L’obiettivo è formare figure in grado di supportare la gestione delle risorse umane nelle transizioni digitali, ambientali e sociali. Il programma si articola in cinque moduli che spaziano dai fondamenti giuridici ai focus interdisciplinari, con seminari pratici condotti da professionisti del settore e una lectio magistralis conclusiva. Unisce rigore teorico, applicazioni pratiche e una prospettiva interdisciplinare.Bioetica e cure palliative pediatriche (I livello)Il master affronta le dimensioni cliniche, etiche e relazionali dell’assistenza ai bambini con patologie croniche inguaribili. Integra bioetica clinica e competenze palliative, sviluppando capacità decisionali e comunicative centrate sulla dignità del minore e della famiglia. Propone un approccio che valorizza l’interprofessionalità e promuove una cultura delle cure palliative pediatriche come parte essenziale dell’assistenza, in linea con i principi di umanizzazione della medicina e responsabilità professionale.Intermodalità nei sistemi portuali (II livello)Un master che combina competenze tecniche sul trasporto ferroviario e intermodale con conoscenze economiche per l’analisi dei costi e la previsione di scenari, e giuridiche per la corretta impostazione dei flussi nel rispetto delle normative fiscali e doganali. La dimensione statistica e digitale è parte integrante del percorso, con particolare attenzione all’uso dei dati e agli indicatori di performance. Forma professionisti capaci di affrontare le nuove sfide della logistica portuale e dell’intermodalità internazionale.Chirurgia robotica (II livello)Percorso avanzato destinato a medici interessati alla chirurgia robot-assistita pelvica e renale. Prevede una progressione dalle competenze di base, acquisite su modelli animati e inanimati, fino a un livello ultraspecialistico in sala operatoria. È un master itinerante e internazionale, con esperienze in tre centri di chirurgia robotica, di cui uno in Slovenia, offrendo così ai partecipanti un confronto diretto con diverse realtà e ampliando gli orizzonti professionali.Medicina estetica (II livello)Il master forma specialisti capaci di integrare le conoscenze di chirurgia plastica e dermatologia con le più moderne tecniche non invasive e non chirurgiche. L’utilizzo di filler, tossina botulinica e laser viene inserito nella pratica clinica dello specialista mediante un uso responsabile e informato, con l’obiettivo di rispondere alle crescenti richieste di medicina estetica. Un percorso che unisce aggiornamento scientifico, consapevolezza etica e preparazione tecnica.CONVENZIONI ISTITUZIONALI E ACCORDI SPECIALI All’interno delle nuove attivazioni si collocano due percorsi realizzati nell’ambito della convenzione sottoscritta con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.Presa in carico e accompagnamento sociale – PiCAS (I livello)Rivolto ad assistenti sociali, educatori e psicologi, rafforza le competenze delle équipe multidisciplinari impegnate negli Ambiti Territoriali Sociali. Si concentra sulla presa in carico integrata di persone e famiglie in condizioni di vulnerabilità o povertà, con strumenti operativi e valutativi aggiornati. Il percorso promuove la co-costruzione degli interventi, la progettazione sociale basata su evidenze e l’approccio partecipativo “side by side”, in coerenza con il Piano Nazionale Inclusione e i LEPS.Pianificazione, gestione e valutazione dei servizi sociali (II livello)Un percorso avanzato per sviluppare competenze di pianificazione, programmazione, attuazione e monitoraggio del sistema integrato di interventi e servizi sociali. In linea con il Piano Nazionale Inclusione e i LEPS, promuove approcci critici e sistemici alle politiche sociali, sostenendo co-programmazione, co-progettazione e governance partecipata. I partecipanti acquisiranno strumenti operativi e teorici per costruire reti territoriali inclusive e sostenibili, in grado di rispondere ai bisogni complessi delle comunità.Entrambi i Master sono in fase di approvazione da parte del Ministero, pertanto le relative procedure di iscrizione non sono ancora attive. I dettagli verranno specificati appena possibile.Per informazioni relative al corso Presa in carico e accompagnamento sociale – PiCAS (I livello): master.mlps1@units.it, per Pianificazione, gestione e valutazione dei servizi sociali (II livello): master.mlps2@units.itInfine, nell’ambito degli accordi speciali, è confermata la quarta edizione di un percorso consolidato, realizzato in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia:Diritto e Management del Terzo Settore – DMTS (II livello)Il master si rivolge a quanti hanno conseguito una laurea magistrale. Il percorso - proposto dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali - offre una formazione completa e multidisciplinare, che prepara professionisti in grado di guidare tali realtà attraverso le sfide normative, gestionali e di raccolta fondi. Il programma combina teoria e pratica, consentendo inoltre agli studenti di realizzare esperienze formative concrete tramite project work e tirocini. La partnership con la Regione FVG garantisce un forte legame con il territorio, promuovendo la creazione di reti collaborative e di innovazione sociale. I partecipanti avranno modo di sviluppare competenze in governance, leadership, gestione delle risorse e comunicazione, con un focus sull’impatto sociale e sulla sostenibilità. COME ISCRIVERSI Le domande devono essere presentate online tramite il portale Esse3. Per conoscere scadenze, modalità e requisiti è possibile consultare il bando ufficiale. Abstract Online il bando d'iscrizione Mostra nel diario Off
Missione oceanografica INSIDE: anche UniTS a bordo della Gaia blu Read more about Missione oceanografica INSIDE: anche UniTS a bordo della Gaia blu Immagine IMG-20250818-WA0010.jpg Data notizia Mon, 25/08/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Studenti iscritti Post lauream Studenti Internazionali - Degree Seeker Testo notizia C’è anche l’Università di Trieste nella missione oceanografica INSIDE (Unravelling the lithosphere-asthenosphere System of the Tyrrhenian back arc basin through geological, petrological and geophysical data, integration and geodynamic modelling), la campagna coordinata dal CNR che riunisce un’équipe internazionale a bordo della nave da ricerca Gaia Blu con l’obiettivo di migliorare le conoscenze dei fondali marini del Tirreno e delle strutture geologiche sottostanti. Tra le attività più rilevanti figurano la misurazione del flusso di calore terrestre e l’applicazione di tecniche avanzate di imaging sismico. Queste ultime consentono di ottenere immagini ad alta risoluzione della batimetria e del sottosuolo marino, grazie alle quali è possibile individuare faglie attive, depositi sedimentari recenti e deformazioni ancora in corso. Le misure di flusso di calore, invece, permettono di quantificare il calore che dal mantello terrestre risale verso il fondale marino: un parametro decisivo per valutare lo stato termico e l’attività tettonica del bacino.I nuovi dati acquisiti, inediti nella loro precisione, potranno offrire nuove chiavi di lettura sulla termodinamica della regione tirrenica e le sue correlazioni con i fenomeni sismici e vulcanici.A bordo della Gaia Blu ci sono la prof.ssa Magdala Tesauro, docente di Geofisica della Terra solida, e l’assegnista di ricerca dott.ssa Racine Abigail Basant, entrambe del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze. Il gruppo triestino contribuisce alla scelta dei punti di acquisizione dei dati, alla loro raccolta ed analisi di laboratorio. «L’interpretazione di questi risultati – sottolinea la prof.ssa Tesauro – permetterà di stimare le proprietà fisiche della crosta e del mantello superiore del bacino tirrenico, centrando uno degli obiettivi principali del progetto».La missione INSIDE è coordinata dalla dott.ssa Maria Filomena Loreto dell’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) e vede la partecipazione, oltre a UniTS, del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova (DISTAV), della sezione Roma2 “Geomagnetismo, Aeronomia e Geofisica Ambientale” dell’INGV e dell’Université de la Sorbonne (UPMC, Parigi). Abstract Nel progetto del CNR per migliorare le conoscenze dei fondali marini del Tirreno, il gruppo di Magdala Tesauro (MIGe) contribuisce alla definizione dei punti di acquisizione dei dati, alla loro raccolta ed analisi Mostra nel diario Off
Dalla realtà virtuale all’active room: nuovi protocolli transfrontalieri per la riabilitazione post-ictus Read more about Dalla realtà virtuale all’active room: nuovi protocolli transfrontalieri per la riabilitazione post-ictus Immagine Titolo (41).jpg Data notizia Wed, 20/08/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Sono stati presentati a Trieste i risultati del progetto di ricerca clinica transfrontaliero X-BRAIN.net – Network per la cooperazione transfrontaliera finalizzata alla riabilitazione del paziente post-ictus con tecnologie innovative, finanziato dal Programma Interreg Italia–Slovenija con un budget complessivo di 750 mila euro.Coordinato dal Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste, il progetto ha visto la partecipazione del Centro di Ricerche Scientifiche di Capodistria, della Clinica Neurologica dell’Ospedale di Cattinara dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina e dell’Unità di Neurologia dell’Ospedale Generale di Isola.Obiettivo del progetto è rendere più efficace la riabilitazione post-ictus, una sfida cruciale per la sanità di oggi, attivando fin dai primi giorni un protocollo mirato e potenziato dall’impiego di tecnologie innovative. «L’approccio multimodale – spiega il professor Gianni Biolo dell’Università di Trieste, coordinatore del progetto – ha combinato integrazione nutrizionale, allenamento cognitivo tramite realtà virtuale e attività pre-abilitative per garantire il mantenimento della massa muscolare, della forza e di modulare i processi di riorganizzazione del sistema nervoso centrale tipici dell’immobilità, favorendo un recupero più rapido al termine del periodo di inattività».La fase sperimentale è stata condotta su volontari sani, con età media di 68 anni, sottoposti a dieci giorni di allettamento. «Dal punto di vista nutrizionale – prosegue Biolo - siamo intervenuti con un potenziamento dell’apporto proteico, passando da 0,8 a 1,4 grammi per chilogrammo di peso al giorno, e introducendo l’assunzione quotidiana di 3,5 grammi dell’aminoacido leucina che sono in grado di garantire il mantenimento della massa muscolare».«Attraverso ambienti immersivi e multisensoriali – illustra il dottor Luka Šlosar del Centro di Ricerche Scientifiche di Capodistria – i volontari hanno svolto un allenamento mentale che ha preservato il flusso di informazioni neuromuscolari e modulato i processi di riorganizzazione del sistema nervoso centrale. In questo modo è stato possibile favorire il mantenimento della forza muscolare e accelerare i tempi di recupero».«L’ictus rappresenta una delle principali cause di disabilità a livello mondiale – sottolinea il professor Paolo Manganotti, direttore della Clinica Neurologica dell’Ospedale di Cattinara – con conseguenze che incidono profondamente sulla vita quotidiana. Intervenire fin dai primi giorni con programmi riabilitativi mirati è fondamentale per recuperare funzioni compromesse e migliorare la qualità della vita. Grazie al progetto abbiamo potuto allestire un’active room interamente dedicata alla fase acuta, dotata di dispositivi di realtà virtuale che consentono esercizi sicuri, stimolanti e personalizzati. L’aspetto immersivo e interattivo aumenta la motivazione del paziente e la costanza, elementi decisivi per il successo del recupero». Abstract Presentati i risultati di X-BRAIN.net, progetto transfrontaliero Interreg Italia-Slovenija guidato da UniTS. Tra i partner ASUGI, Centro di Ricerche di Capodistria e Ospedale Generale di Isola Mostra nel diario Off Fotogallery
Un sensore portatile per scovare inquinanti chimici nell’acqua: nel team anche UniTS Read more about Un sensore portatile per scovare inquinanti chimici nell’acqua: nel team anche UniTS Immagine NEWS_Pasquato_Lucia.png Data notizia Thu, 21/08/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Un sensore portatile, economico e capace di rilevare in pochi minuti la presenza di sostanze chimiche inquinanti (PFAS) nelle acque. È il risultato di uno studio coordinato da Marcello Berto dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con Pierangelo Metrangolo del Politecnico di Milano e Lucia Pasquato dell’Università di Trieste. La ricerca è stata appena pubblicata sulla rivista Advanced Functional Materials e si inserisce nel progetto PRIN-Nifty finanziato dal MUR.I PFAS, sostanze alchiliche poli e perfluorurate, sono composti chimici usati in numerosi prodotti di consumo, dalle padelle antiaderenti ai tessuti impermeabili. Resistenti alla degradazione, si accumulano nei tessuti viventi e si diffondono nell’ambiente – acqua, suolo e aria – anche per grandi distanze, tanto da essere oggi tra gli inquinanti più insidiosi per la salute.Il sensore sviluppato dai tre atenei risponde a questa esigenza: si basa su un transistor organico a modulazione di elettrolita, in grado di distinguere diversi tipi di PFAS grazie a uno speciale rivestimento molecolare progettato dal gruppo di ricercatori UniTS.«Il cuore del sensore – spiega Lucia Pasquato, docente di Chimica organica al Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche – è un elettrodo d’oro rivestito da un monostrato auto-assemblato misto (SAM), formato da due tipi di molecole. Il nostro gruppo lavora da oltre 15 anni su questi rivestimenti, in particolare su quelli che contengono molecole fluorurate, e abbiamo sviluppato le competenze per progettarli in modo da renderli stabili, riproducibili ed efficaci. In questo caso si trattava di creare un SAM che portasse l’acqua da analizzare a contatto con l’elettrodo e che allo stesso tempo fosse in grado di interagire con i PFAS. Per farlo abbiamo combinato due componenti: tioli fluorurati, che grazie alle interazioni fluoro-fluoro favoriscono il riconoscimento dei contaminanti, e tioli idrofilici, che migliorano la bagnabilità della superficie. Questa combinazione, insieme alle competenze dei gruppi di UniMoRe e PoliMi, ha permesso di arrivare a un sensore portatile, economico e molto performante». L’articolo completo su Advanced Functional Materials Abstract Il gruppo di ricerca di Lucia Pasquato (DSCF) ha progettato il rivestimento molecolare che rende selettivo il nuovo dispositivo Mostra nel diario Off
Digitalizzazione del patrimonio culturale dell’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale: progetto finanziato dalla Regione FVG Read more about Digitalizzazione del patrimonio culturale dell’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale: progetto finanziato dalla Regione FVG Immagine Digilafs 1280x720.jpg Data notizia Tue, 19/08/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Valorizzare e conservare la sezione documentaria del Lascito Antonio Fonda Savio, custodito presso l’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale: è questo l’obiettivo del progetto DIGILAFS – Digitalizzazione del Lascito Antonio Fonda Savio, promosso dal Sistema Bibliotecario di Ateneo e Polo Museale dell’Università degli Studi di Trieste.DIGILAFS rientra tra i progetti finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del bando regionale per “Interventi a favore degli operatori culturali volti a promuovere l’uso di soluzioni ICT e realtà aumentata” a valere su fondi PR FESR 2021 – 2027. Il finanziamento ammesso di 63.440 Euro, ad intera copertura delle spese, permetterà la realizzazione delle attività progettuali, partite lo scorso 1° luglio, per i prossimi 24 mesi, nel corso dei quali verrà acquistato uno scanner planetario professionale e saranno avviate le procedure di digitalizzazione dei documenti.La sezione documentaria del Lascito Antonio Fonda Savio è costituita da documenti personali e materiali eterogenei di particolare rilevanza, fra questi si segnalano un corpus di lettere di Pietro Nobile (414 esemplari), documenti storiografici relativi alle guerre mondiali, documenti di famiglia, dischi, cartoline, fotografie e 313 documenti antichi (pergamene, bolle papali, proclami).La grande varietà del fondo, l’interesse storico del materiale in esso contenuto e la condizione di estrema fragilità della maggior parte dei documenti a supporto cartaceo, rendono fondamentale procedere con la digitalizzazione e la successiva valorizzazione in rete, al fine di darne evidenza e renderlo fruibile ai potenziali interessati.Il progetto ha come obiettivo a lungo termine il completamento della digitalizzazione dei beni culturali conservati nell’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale e a breve termine la scansione di almeno il 40% della sezione documentaria del Lascito Fonda Savio, per renderlo accessibile al pubblico tramite il portale regionale e il portale del Sistema Museale di Ateneo. Abstract Servizio Bibliotecario e SmaTs promuovono la conservazione e valorizzazione del Lascito Antonio Fonda Savio Mostra nel diario Off Fotogallery DIGILAFS
A Silvia Palmisano l’EAES Research Grant 2025 Read more about A Silvia Palmisano l’EAES Research Grant 2025 Immagine Titolo (38).jpg Data notizia Wed, 13/08/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Testo notizia È stato assegnato alla prof.ssa Silvia Palmisano, docente di Chirurgia generale all’Università di Trieste, e al suo team l’EAES Research Grant, riconoscimento internazionale conferito dall’Associazione Europea di Chirurgia Endoscopica (EAES) per il progetto Teaching Rectal Surgery through Artificial Intelligence Navigation – TRAIN Study.Lo studio, che coinvolge un network internazionale di esperti, punta a migliorare la formazione in chirurgia del retto attraverso l’integrazione di sistemi di navigazione basati su intelligenza artificiale.Fondata nel 1990, l’EAES è una delle principali organizzazioni internazionali nel campo della chirurgia endoscopica e delle tecniche interventistiche correlate, attiva nella promozione di attività di formazione, ricerca e sviluppo, oltre che nell’organizzazione di congressi scientifici di alto livello. Il grant, del valore complessivo di 30.000 euro assegnato annualmente a due o tre progetti accuratamente selezionati, sostiene attività di ricerca clinica e traslazionale per promuovere una chirurgia mininvasiva sicura e di alta qualità.Per la prof.ssa Palmisano, che è anche dirigente medico della struttura complessa di Clinica Chirurgica dell'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, il conferimento del grant "valorizza il lavoro di squadra e la collaborazione internazionale". Abstract Finanziato dall’Associazione Europea di Chirurgia Endoscopica un progetto di formazione chirurgica che applica l’AI Mostra nel diario Off