La rettrice Vianelli riceve le "clementine antiviolenza" da Confagricoltura Donna FVG Read more about La rettrice Vianelli riceve le "clementine antiviolenza" da Confagricoltura Donna FVG Immagine Titolo (56).jpg Data notizia Tue, 18/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia In previsione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), Confagricoltura Donna Friuli Venezia Giulia ha voluto omaggiare la rettrice Donata Vianelli con una retina di clementine della campagna nazionale #OrangeConfagri, di cui l'organizzazione di categoria è promotrice.Le "clementine antiviolenza", che rappresentano la forza, la dolcezza e la rinascita, verranno distribuite in questi giorni nelle piazze italiane in cambio di un’offerta libera, destinata a sostenere economicamente le strutture presenti sul territorio che ogni giorno offrono ascolto, protezione e supporto alle donne vittime di violenza.La consegna simbolica è avvenuta nella sala Cammarata del Rettorato, dove Paola Giovannini Pasti e Roberta Valera, rispettivamente presidente e socia di Confagricoltura Donna FVG hanno incontrato la Rettrice e presentato l'iniziativa di solidarietà, giunta alla 15esima edizione.La rettrice Vianelli ha sottolineato il grande impegno dell'Università di Trieste per contrastare efficacemente ogni forma di violenza di genere, anticipando alcune delle attività in programma nella Focus Week promossa anche quest'anno dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell'Ateneo triestino e ha offerto la disponibilità a future collaborazioni con l'associazione di categoria. Abstract La campagna #OrangeConfagri raccoglie fondi in favore dei Centri Antiviolenza del territorio Mostra nel diario Off
La rettrice Vianelli a "TOP500 aziende": «Cresciamo assieme al territorio» Read more about La rettrice Vianelli a "TOP500 aziende": «Cresciamo assieme al territorio» Immagine Titolo (55).jpg Data notizia Mon, 17/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Intervenuta all’evento TOP500 aziende, organizzato da NEM – Nord Est Multimedia nella sala Oceania della Stazione Marittima, la rettrice Donata Vianelli ha richiamato il ruolo strategico dell’Ateneo per la crescita del territorio, sottolineando come la traiettoria di UniTS sia sempre più legata allo sviluppo del contesto in cui opera, e ha commentato i lusinghieri risultati conseguiti dall’Ateneo sul fronte delle immatricolazioni.«Quest'anno registriamo una crescita addirittura a doppia cifra, del 13%, nelle lauree triennali e magistrali a ciclo unico», un dato destinato ad aumentare «probabilmente al 15%» con il completamento delle iscrizioni nell’area medica dopo il semestre filtro. Di fronte le sfide future dell’inverno demografico, per un’università come la nostra diventa cruciale il ruolo del territorio e il dialogo che riusciamo ad attivare con le aziende e le istituzioni. Crescere, ha osservato Vianelli, sarà possibile perché «il territorio sta diventando più attrattivo: l’Università di Trieste sta crescendo assieme a Trieste, una città profondamente cambiata rispetto al passato», più aperta, internazionale ed eleggibile come luogo ideale di studio, di lavoro e di vita.Crescere, però, non è solo una questione di numeri: «Non è un percorso che possiamo gestire senza una visione, senza una strategia, senza azioni che ci portino alla crescita». Da oltre dieci anni l’Ateneo lavora sull’attrattività, puntando a portare a Trieste giovani da tutta Italia e, sempre di più, dall’estero.Uno dei pilastri di questa crescita condivisa è il rapporto con il tessuto produttivo: in proposito la Rettrice ha citato il lavoro avviato nel 2013 sul job placement, costruendo un dialogo strutturato con le aziende. Ci sono imprese che «aspettano il nostro laureato quando serve» e spesso non lo trovano, mentre altre che «attivano un dialogo continuo con l’università» e fanno un vero lavoro di talent acquisition, coinvolgendo studentesse e studenti già durante la laurea triennale o magistrale. Questo approccio contribuisce a creare valore per le imprese, per l’Ateneo e per Trieste in termini di reputazione e capacità di attrarre talenti.In questo quadro, Vianelli ha richiamato i risultati recentemente diffusi sui tassi di occupazione dei laureati UniTS, con l’Università di Trieste prima in Italia in diverse aree disciplinari, tra cui ingegneria, architettura, economia e l'area farmaceutico-sanitaria, e ai vertici anche nell’area giuridica.La collaborazione con il mondo delle imprese si realizza a partire dalla progettazione dell’offerta formativa attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti aziendali nelle fasi di istituzione e di revisione dei corsi di laurea. Ciò consente di leggere i trend del mercato del lavoro, identificare le competenze emergenti e aggiornare in modo continuo le attività didattiche, garantendo un adattamento costante alle necessità del mondo del lavoro.Accanto al placement, un capitolo importante è quello della formazione imprenditoriale: Vianelli ha citato l’esperienza dell’Innovators Community Lab, il laboratorio di Ateneo in cui gruppi interdisciplinari di studenti e studentesse sviluppano idee di impresa e vengono accompagnati nella definizione del progetto e del business plan, con il supporto di imprenditori e professionisti esterni.Nel suo intervento la rettrice ha affrontato anche il tema degli stipendi dei giovani e della mobilità verso l’estero, dove sono offerte posizioni meglio remunerate. Si tratta di una questione che riguarda le politiche economiche e il quadro fiscale nazionale, ma sulla quale il territorio può incidere rendendo l’ambiente di vita e di lavoro più attrattivo per favorire un rientro di profili ad alta qualificazione.Vianelli ha collegato questo ragionamento al tema dell’emergenza demografica: università e imprese sono chiamate a pensare strategie di lungo periodo sull’investimento nel capitale umano e sull’attrazione di studentesse e studenti dall’Italia e dall’estero.Un passaggio significativo è stato dedicato al fenomeno del dropout universitario. In Italia, ha ricordato la rettrice, circa un quarto degli studenti abbandona il percorso, con picchi superiori al 30% in alcuni corsi di laurea. Un abbandono rappresenta un «fallimento» per le persone coinvolte e per l’università, perché può tradursi in perdita di motivazione e in maggior rischio di disoccupazione. Per questo, ha spiegato, non è sufficiente “promuovere” l’Ateneo per ottenere iscrizioni, ma fornire supporto costante agli studenti e sconsigliare scelte lontane dalle attitudini e dalle passioni di ciascuno.In questa prospettiva, la rettrice ha valorizzato il ruolo degli ITS in Friuli Venezia Giulia come partner nel costruire un sistema formativo integrato. La collaborazione si concentra su due assi principali: l’orientamento congiunto, per indirizzare ragazze e ragazzi verso il percorso più adatto, e lo scambio di competenze, con il coinvolgimento dei docenti UniTS nella didattica degli ITS e l’utilizzo dei laboratori ITS per attività formative condivise.«Possiamo ottenere grandi risultati facendo collaborare tutto il sistema dell’educazione e quello produttivo», ha concluso. Abstract Ospite dell’evento NEM la Rettrice si è rivolta al mondo produttivo richiamando strategie e obiettivi comuni Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 27/11/2025 - 12:00 - Thu, 18/12/2025 - 12:00
UniTS all'evento annuale dedicato al Public Engagement Read more about UniTS all'evento annuale dedicato al Public Engagement Immagine Titolo (24).jpg Data notizia Fri, 14/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Possono le università e gli enti di ricerca esistere senza collaborare con la società che li circonda? E se la capacità di dialogare, co-progettare e restituire valore al territorio fosse la missione per eccellenza del loro futuro? Queste sono le domande cruciali emerse durante l’incontro annuale di APEnet, questioni che ribaltano le gerarchie tradizionali e pongono il Public Engagement non più come un’attività accessoria, ma come la condizione stessa per una nuova fase di rilevanza degli atenei. Nella splendida cornice dell’Università Federico II di Napoli, il 6 e 7 novembre 2025 si è svolta la settima edizione dell’evento della Rete italiana che conta circa 60 tra Atenei ed Enti di Ricerca intitolato: “Destinazione Public Engagement" ha riunito i vertici istituzionali del sistema accademico e della ricerca in Italia. L'Università di Trieste, socia di APEnet fin dalla fondazione e che lo scorso anno aveva ospitato l'evento annuale, è stata rappresentata dalla prorettrice all'Impegno pubblico e sociale Caterina Falbo.La giornata inaugurale ha ospitato un confronto di alto profilo tra CRUI, ANVUR e rappresentanti del mondo universitario e della ricerca, che ha sancito il passaggio da una fase di riflessione teorica alla costruzione condivisa di politiche e strumenti concreti.Il Public Engagement non è più, quindi, la “terza” missione in ordine di importanza, ma un pilastro fondante, un elemento osmotico che deve permeare didattica e ricerca. Come ha sottolineato Pier Andrea Serra, Presidente di APEnet, le università e gli enti di ricerca sono chiamati a esercitare una profonda accountability sociale, in cui la missione ultima è la restituzione di valore alla collettività.«Significa - secondo il Presidente Serra - superare la divulgazione per abbracciare un approccio di co-creazione e un dialogo bidirezionale, comune a tutte le discipline, in cui l’ascolto delle comunità diventa la chiave per generare un impatto reale sulla qualità della vita delle persone. Il nostro obiettivo è dare voce ai pubblici costruendo un legame duraturo e significativo».Nella seconda giornata dell’evento i progetti finanziati dal PNRR sono stati presentati come laboratori reali dove le pratiche di Public Engagement sono state messe alla prova su larga scala. Queste esperienze hanno dimostrato in modo inequivocabile il ruolo cruciale del PE nel connettere ricerca, innovazione e bisogni concreti della comunità, agendo come un potente catalizzatore per la costruzione di fiducia.La due giorni organizzata da APEnet si è conclusa con la convinzione di poter aprire la stagione del consolidamento, una fase resa concreta dall'impegno della CRUI a istituire un tavolo di dialogo permanente con APEnet per tradurre i principi condivisi in regolamenti e pratiche operative, garantendo sostenibilità e riconoscimento a un impegno non più delegabile. Leggi di più Abstract La Rete italiana APEnet conta quasi 60 università ed enti ricerca. Il dialogo con la società non è più una “terza missione”, ma parte integrante dell’identità accademica e scientifica Mostra nel diario Off
UniTS per la Giornata Mondiale del Diabete Read more about UniTS per la Giornata Mondiale del Diabete Immagine Titolo (23).jpg Data notizia Thu, 13/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Testo notizia Lanciata nel 1992 la Giornata Mondiale del Diabete è un’iniziativa della Federazione Internazionale del Diabete (IDF) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) creata in risposta all’incidenza crescente del diabete nel mondo. Il 20 dicembre 2006 l’assemblea generale delle Nazione Unite ha adottato la risoluzione 61/225 che sancisce la Giornata Mondiale del Diabete come giornata ufficiale dell’ONU e riconosce il diabete come “una malattia cronica, invalidante e costosa che comporta gravi complicanze”.UniTS promuove un approccio multidisciplinare al diabete che integra ricerca, clinica e formazione, con l’obiettivo di migliorare la gestione e la qualità di vita delle persone affette da questa patologia.Le attività si svolgono in modo congiunto tra la Struttura Complessa di Patologie Diabetiche, diretta dal prof. Riccardo Candido, e la Struttura Semplice di Endocrinologia, diretta dalla prof.ssa Stella Bernardi, con il prezioso contributo degli Specializzandi della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo.I team sono impegnati nello studio, nella ricerca e nella formazione sul diabete, con progetti che includono la comprensione dei meccanismi biologici della malattia allo sviluppo di nuove strategie di prevenzione e trattamento.L’attività di ricerca comprende studi di base, la partecipazione a trial clinici e a studi osservazionali su temi come i polimorfismi genici del recettore del GLP-1, il diabete gestazionale, l’efficacia di trattamenti innovativi e di nuove tecnologie.L'Università di Trieste dedica all'impegno della ricerca e alla solidarietà verso i pazienti l'illuminazione di colore blu, che anche stasera colorerà la facciata dell'edificio A e che in questi giorni ha sostenuto la campagna Movember. Abstract La facciata blu nella notte tra 13 e 14 novembre vuole sensibilizzare su questa patologia Mostra nel diario Off
Francesca Matteucci premiata dall’Accademia Nazionale delle Scienze Read more about Francesca Matteucci premiata dall’Accademia Nazionale delle Scienze Immagine Titolo (22).jpg Data notizia Wed, 12/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Testo notizia Francesca Matteucci, professoressa emerita di Fisica Stellare dell'Università di Trieste, ha ricevuto la prestigiosa Medaglia Matteucci 2025, conferita dall'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL.Il riconoscimento, uno dei più antichi e autorevoli nel campo della fisica, è stato assegnato alla prof.ssa Matteucci per i suoi "fondamentali contributi alla chimica delle galassie". La sua ricerca, sviluppata nell’arco di oltre quarant’anni, ha portato all’elaborazione e al raffinamento di una efficace sintesi teorica, spiegando come l’universo si arricchisca di elementi chimici complessi attraverso le varie generazioni di stelle che si susseguono durante la vita delle galassie. La sua attività di ricerca è riconosciuta come “fondamentale per capire la formazione, l’evoluzione, e la dinamica delle galassie e dell’universo intero”. L’Accademica ha inoltre lodato il suo ruolo di docente, sottolineando che "Francesca Matteucci ha costruito una scuola che ha formato una generazione di esperti ricercatori".La Medaglia Matteucci, istituita nel 1870, vanta un prestigio ineguagliabile, essendo stata a lungo considerata il massimo riconoscimento internazionale per la Fisica. Tra i vincitori della Medaglia, nel corso della storia, trenta studiosi sono stati insigniti anche del Premio Nobel. Alcuni dei premiati sono scienziati che hanno avuto grande influenza nella contemporaneità, come Thomas Edison, Guglielmo Marconi, Albert Einstein, Marie e Pierre Curie, Erwin Schrödinger e Abdus Salam. La prof.ssa Matteucci è inoltre la quarta donna a ricevere questo onore, dopo Marie Curie, Irène Joliot-Curie e Helen Quinn.La cerimonia di conferimento si è svolta ieri in occasione dell’Assemblea autunnale dei Soci, presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL (Scuderie Vecchie di Villa Torlonia) a Roma. La prof.ssa Matteucci ha celebrato il premio con una Lectio Magistralis dal titolo: "L'origine degli elementi chimici nell'universo".Allieva di Cesare Chiosi dell’Università di Padova, è succeduta a Margherita Hack sulla cattedra di Fisica stellare dell’Università di Trieste, Francesca Matteucci è stata professoressa ordinaria dal novembre 2000 all'ottobre 2023 presso l’Ateneo triestino, dove ha ricoperto dal 2003 al 2006 ha diretto il Dipartimento di Astronomia. È Socia dell’Accademia Nazionale dei Lincei dal 2018 e dal 2022 è Segretaria della Classe di Scienze, Matematiche, Fisiche e Naturali nel Consiglio di Presidenza dei Lincei. È, inoltre, Socia Corrispondente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti dal 2013. Quest’anno ha ricevuto il prestigioso titolo di Fellow of the Royal Astronomical Society (UK).Ha svolto un ruolo chiave nella governance scientifica in qualità di Presidente del Consiglio Scientifico dell’INAF (2011-2015) e come membro del Consiglio Tecnico Scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). La sua reputazione scientifica a livello internazionale è riconosciuta attraverso la pubblicazione di oltre 600 articoli specialistici, con più di 23.000 citazioni e un h-index di 81. L'Università di Stanford l'ha inserita nel suo ranking dei "Top Scientist" a livello mondiale nel 2022. Abstract La professoressa emerita del Dipartimento di Fisica ha ricevuto la prestigiosa Medaglia Matteucci, attribuita in passato a 30 premi Nobel e a nomi come Thomas Edison, Guglielmo Marconi, Albert Einstein, Marie e Pierre Curie e Abdus Salam Mostra nel diario Off
Targa d'Argento per la "Chini Memorial Lecture 2025" a Paolo Fornasiero Read more about Targa d'Argento per la "Chini Memorial Lecture 2025" a Paolo Fornasiero Immagine Progetto senza titolo (69).png Data notizia Wed, 12/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Testo notizia La Targa d'Argento per la "Chini Memorial Lecture 2025" è stata assegnata a Paolo Fornasiero, docente del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche e Pro-Rettore alla Ricerca di UniTS, per il “fondamentale contributo allo studio delle relazioni fra struttura e proprietà di materiali inorganici e delle loro ricadute in campo energetico e nella catalisi eterogenea”.Il premio è stato consegnato a Pisa in occasione del XXIII Congresso nazionale della Divisione di Chimica industriale della Società Chimica Italiana. Tra i ricercatori premiati in passato si contano Premi Nobel come Jean-Marie Lehn (Université Louis Pasteur, Strasbourg, Francia), Ernst Otto Fischer (Technische Universität München, Garching, Germania) e Geoffrey Wilkinson (Imperial College of Science and Technology, London, UK).Al congresso Paolo Fornasiero ha presentato una plenary lecture dal titolo "The criticality of metal particle size speciation in sustainable catalysis". Foto - Paolo Fornasiero (a destra) riceve il premio da Alessandro Trovarelli, Coordinatore del Gruppo Interdivisionale di Catalisi della Società Chimica Italiana Abstract Il premio è stato consegnato al XXIII Congresso nazionale della Divisione di Chimica industriale della Società Chimica Italiana Mostra nel diario Off
Al via la rassegna "Preziose carte" per scoprire i tesori del Sistema Museale di Ateneo Read more about Al via la rassegna "Preziose carte" per scoprire i tesori del Sistema Museale di Ateneo Immagine Progetto senza titolo (47).png Data notizia Tue, 11/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Al via giovedì 13 novembre alla Stazione Rogers (ore 18) , Riva Grumula 14, la rassegna Preziose carte promossa dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Trieste (SmaTS). L’iniziativa, realizzata nell’ambito della convenzione tra Stazione Rogers e Università di Trieste, proporrà cinque incontri a cadenza settimanale fino all’11 dicembre per scoprire alcuni tesori provenienti dalle Biblioteche del Sistema Bibliotecario di Ateneo e opere d’arte provenienti dalla collezione del Sistema Museale di Ateneo. La rassegna partirà con l’intervento di Cristina Cocever ed Elisa Zilli, bibliotecarie dell’Università di Trieste, che presenteranno il libro Keika Zuan, di Keika Hasegawa, importante artista giapponese del diciannovesimo secolo, appartenente alla Biblioteca dell’Istituto per il promovimento delle piccole industrie di Trieste.Il secondo appuntamento sarà tenuto da Maria Rosa Mezzi, bibliotecaria dell’Università di Trieste, e da Zeno Saracino, storico e giornalista, che parleranno della Biblioteca del Ginnasio Tedesco di Trieste, avvalendosi del manuale del 1864 di Michelangelo Rustia, Schiarimenti sull’arte della ginnastica con un avviamento agli esercizi elementari.La settimana successiva sarà la volta di Rossella Fabiani, storica dell’arte che, insieme a Cristina Cocever illustrerà l’Album di disegni di Sant'Antonio Nuovo di Pietro Nobile custodito dall’Archivio Scrittori dell’Università di Trieste.Walter Gerbino, docente dell’Università di Trieste, nel quarto appuntamento si concentrerà sulle opere grafiche e pittoriche di Gaetano Kanizsa presenti nelle collezioni del Sistema Museale di Ateneo.A chiusura della rassegna, Massimo De Grassi, docente dell’Università di Trieste e Serena Paganini, storica dell’arte, presenteranno il fondo dell’artista Dino Predonzani, donato dagli eredi all’Università di Trieste.Ingresso libero PROGRAMMAGiovedì 13 novembre, ore 18 “La biblioteca dell'ente per il promovimento delle piccole industrie e i suoi tesori”Cristina Cocever, Elisa Zilli Giovedì 20 novembre, ore 18“Far Ginnastica nella Trieste ottocentesca: tra SGT e Ginnasio Tedesco”Maria Rosa Mezzi, Zeno SaracinoGiovedì 27 novembre, ore 18“L’album di disegni di Sant'Antonio Nuovo di Pietro Nobile nell'Archivio Fonda Savio”Rossella Fabiani, Cristina Cocever Giovedì 4 dicembre, ore 18“Gaetano Kanizsa e la pratica dell’auto-organizzazione”Walter GerbinoGiovedì 11 dicembre, ore 18“La donazione Predonzani all'Università degli Studi di Trieste”Massimo Degrassi, Serena Paganini Abstract Ogni giovedì alle 18, dal 13 novembre all’11 dicembre, alla Stazione Rogers Mostra nel diario Off
Mai così tanti: a UniTS sono 4.441 gli immatricolati 2025-‘26 alle Triennali e LM a ciclo unico Read more about Mai così tanti: a UniTS sono 4.441 gli immatricolati 2025-‘26 alle Triennali e LM a ciclo unico Immagine Progetto senza titolo (46).png Data notizia Tue, 11/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Testo notizia Crescono di oltre il 13% gli immatricolati 2025-‘26 alle Lauree triennali e a ciclo unico dell’Università di Trieste: con 4.441 iscritti contro i 3.920 dello scorso anno, l’ateneo conferma la sua crescente attrattività. Nel conteggio, oltretutto, non rientrano gli studenti e le studentesse che si sono iscritti al cosiddetto “semestre filtro” per l’accesso a Medicina e a Odontoiatria: chi di loro non si aggiudicherà uno dei 250 posti disponibili complessivi potranno iscriversi ad altri percorsi affini proposti da UniTS. Anche i percorsi per le Professioni Sanitarie di confermano quasi sold out rispetto alla disponibilità offerta. “Oltre all’ottimo lavoro svolto dal nostro Ufficio Orientamento in tutta Italia e anche all’estero, a supporto di questo grande risultato hanno giocato la qualità e l’innovatività della nostra offerta formativa e lo straordinario successo a livello occupazionale dei nostri laureati magistrali che, ovviamente, accende i riflettori anche sui percorsi di primo livello di cui sono il naturale completamento”, sottolinea la Rettrice Donata Vianelli, ricordando il recente podio UniTS nelle elaborazioni dell’Osservatorio Talents Venture su dati AlmaLaurea 2024/2025.Queste le macro tendenze dell’anno accademico appena avviato.I corsi triennali o a ciclo unico più numerosi sono Fisica, Ingegneria Industriale, Intelligenza artificiale e Data analytics, Giurisprudenza, Scienze Internazionali e diplomatiche, Scienze politiche e dell’amministrazione, Scienze e tecniche psicologiche, Discipline storiche e filosofiche, Economia internazionale e mercati finanziari e Scienze dell’educazione. In particolare, il corso di Economia e gestione aziendale registra un successo eccezionale con 583 iscritti e un alto tasso di crescita rispetto all’anno scorso. L’ateneo si conferma “rosa” con una predominanza di donne nel dato totale di iscritti. I corsi che vedono una maggioranza di ragazze sono: Architettura, Matematica, Chimica, Chimica e tecnologie farmaceutiche, Biotecnologie mediche, Neuroscienze, Economia e gestione aziendale, Marketing e management, Comunicazione interlinguistica, Giurisprudenza, Scienze internazionali e diplomatiche, Scienze politiche e dell’amministrazione e i percorsi di area psicologica e dell’educazione. Crescono quindi le immatricolazioni al femminile anche nelle lauree STEM (Scienza, Tecnologia, Engineering e Matematica), anche grazie alle iniziative di orientamento organizzate nell’ambito del PLS (Progetto Lauree Scientifiche).L’Università di Trieste aumenta anche l’attrattività dall’estero, con 875 immatricolati alle sole triennali rispetto ai 700 dell’anno scorso. Le comunità più rappresentate provengono da Iran, Turchia, Pakistan e Tunisia.Le regioni italiane extra FVG più rappresentate sono invece Veneto, Puglia, Lombardia e Sicilia.Le iscrizioni alle lauree di primo livello sono chiuse, mentre per le Magistrali c’è ancora tempo: le iscrizioni chiuderanno con varie scadenze tra dicembre 2025 e marzo 2026. Abstract Con un +13,2% di iscritti alle Lauree di primo livello e a ciclo unico rispetto allo scorso anno, l’ateneo giuliano è sempre più attrattivo Link Lauree Magistrali Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 27/11/2025 - 12:00 - Thu, 18/12/2025 - 12:00
Stazione sismologica Everest (EvK2CNR): nuove strumentazioni per studiare gli eventi sismici di origine glaciale Read more about Stazione sismologica Everest (EvK2CNR): nuove strumentazioni per studiare gli eventi sismici di origine glaciale Immagine Progetto senza titolo (68).png Data notizia Mon, 10/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Testo notizia La stazione sismologica sull’Everest installata dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, assieme all'associazione EvK2CNR e all’Accademia nepalese delle scienze e delle tecnologie (NAST), è stata potenziata con nuove strumentazioni. Situata a 5050 m di altitudine, la stazione IO.EVN si trova presso l’Osservatorio/Laboratorio italiano Piramide di EvK2CNR, a 5 km dal campo base del Monte Everest. “È stato aggiunto un nuovo accelerometro, da accoppiare con il sismometro già presente per la misura dei terremoti locali e globali, e un sensore a infrasuoni per registrare il rumore ambientale, che comprende crolli di roccia e ghiaccio e i rumori collegati ai movimenti dei ghiacciai”, spiega Franco Pettenati, geofisico del CRS dell’OGS e referente della Stazione Sismologica EvK2CNR. Poi aggiunge: “Questo potenziamento permetterà di approfondire le ricerche in corso sugli “icequakes”, ovvero i terremoti dovuti a onde sismiche generate da parte dei moti del ghiaccio; queste indagini sono particolarmente utili per gli studi sui cambiamenti climatici”. Altri interventi hanno riguardato la stazione GPS: “Abbiamo sostituito l’acquisitore della stazione GPS Master, cioè il dispositivo che acquisisce e determina la posizione geografica”, continua Pettenati. “ Ne è stato installato uno già in commercio, affiancato da uno a basso costo progettato da David Zuliani, ingegnere del Centro di ricerche Sismologiche dell’OGS (Receiver GNSS LZER0 NET S/N #1013)”. Il GPS verrà utilizzato assieme all’Università degli Studi Trieste, proprietaria dell’antenna, per lo studio della geodinamica della regione. Infine, è stato installato un nuovo ponte Wi-Fi per connettere la stazione sismologica IO.EVN e il nuovo impianto GPS al server dell’Osservatorio/Laboratorio Piramide. Il nuovo sistema Wi-Fi sostituirà così il precedente sistema di connessione tramite cavo interrato. La stazione sismologica è stata inaugurata il 19 maggio 2014. Da allora funziona in modalità continua a 100, 20 e 2 Hz di frequenza di campionamento con digitalizzatori Guralp a 24 bit. Dal server della Piramide i segnali giungono via satellite a un server a Kathmandu, e quindi al centro di acquisizione dell’OGS in Italia. Il 7 gennaio 2025, la stazione sismologica ha registrato la scossa del terremoto in Tibet centrale di Mw 7.1, essendo la stazione a banda larga più vicina all’epicentro del terremoto (circa 70 chilometri di distanza). Abstract Sull’antenna della Stazione, di proprietà UniTS, sarà installato un GPS di ultima generazione per lo studio della geodinamica della regione Mostra nel diario Off
L’Università degli Studi di Trieste e illycaffè S.p.A. rinnovano la collaborazione scientifica e didattica fino al 2029 Read more about L’Università degli Studi di Trieste e illycaffè S.p.A. rinnovano la collaborazione scientifica e didattica fino al 2029 Immagine FOTO CONVENZIONE UNITS ILLY 06112025-4.jpg Data notizia Thu, 06/11/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia L’Università degli Studi di Trieste e illycaffè S.p.A. hanno sottoscritto una nuova convenzione quadro che rafforza e rinnova la loro storica collaborazione per il quadriennio 2025–2029. L’accordo, firmato dalla Rettrice Donata Vianelli e da Alessandro Benedetti, Direttore Ricerca e Innovazione di illycaffè, mira a promuovere attività congiunte di ricerca applicata, formazione, innovazione e trasferimento tecnologico.“Il futuro del nostro Ateneo deve essere plasmato con rapporti sempre più stretti con il territorio, a livello strategico e operativo: il rinnovo della convenzione con illycaffé rappresenta per noi un atto importante che rafforza e sviluppa la collaborazione pluriennale con una delle più importanti aziende del nostro territorio”, ha commentato la Rettrice Vianelli.La partnership, attiva sin dal 2004, si fonda su una visione condivisa: integrare le competenze accademiche e industriali per generare risultati di eccellenza, con impatti concreti sul mondo del lavoro e sul progresso scientifico.La nuova convenzione prevede lo sviluppo di progetti in settori strategici quali:Scienze del caffè: aspetti sensoriali, chimici, biologici e biochimiciTecnologie e processi produttivi: trasformazione, packaging, sostenibilitàIntelligenza artificiale e machine learning: modellazione della qualità, sistemi decisionaliCybersecurity nella filiera alimentareEconomia e marketing del caffèSupporto linguistico e traduzione documentaleLa multidisciplinarietà che caratterizza l’accordo prevede il coinvolgimento di numerosi Dipartimenti dell’Ateneo, in particolare quelli di Scienze Chimiche e Farmaceutiche, Scienze della Vita, Ingegneria e Architettura, Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche. Sono previste inoltre numerose opportunità per studenti e ricercatori come l’attivazione di tirocini, borse di dottorato e assegni di ricerca finanziati da illycaffè, oltre a visite e stage nei laboratori aziendali e all’Area di Ricerca di Padriciano. Queste esperienze offriranno non solo occasioni formative di alto livello ma anche concrete prospettive professionali.Il coordinamento delle attività sarà garantito da un Comitato Scientifico composto da docenti universitari e ricercatori di illycaffè, con il compito di definire le linee strategiche, monitorare i progetti e promuovere iniziative congiunte. Abstract L’accordo è stato firmato dalla Rettrice Donata Vianelli e da Alessandro Benedetti, Direttore Ricerca e Innovazione di illycaffè Mostra nel diario Off