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Dottorato di Ricerca

Ingegneria industriale e dell'informazione

Durata: 3 anni
Sede: Trieste
Lingua: Italiano
Crediti: 20
Accesso: per concorso
Scadenza concorso: 13 giugno 2024 13:00 (ora italiana)

Sito del Corso

Sito del Dipartimento

Concorsi

In questa sezione troverai il bando di concorso a.a. 2024/2025 per l'ammissione al dottorato. 

Commissione giudicatrice

In questa sezione troverai la commissione giudicatrice del concorso.

Risultati prove e Graduatorie

In questa sezione troverai i risultati e le graduatorie del concorso.

  • CURRICULUM: Ingegneria dell’informazione
  1. Metodi di ottimizzazione e management science
  2. Elettronica
  3. Campi elettromagnetici
  4. Telecomunicazioni
  5. Automazione industriale
  6. Informatica
  7. Bioingegneria
  8. Misure elettriche ed elettroniche

 

  • CURRICULUM: Ingegneria meccanica, navale, dell’energia e della produzione
  1. Ingegneria navale
  2. Sistemi per l’energia e l’ambiente
  3. Energetica industriale
  4. Robotica
  5. Progettazione meccanica
  6. Impianti meccanici
  7. Impianti e sistemi elettrici
  8. Motori, generatori ed attuatori elettrici                                      
  9. Sistemi, metodi e tecnologie dell’ingegneria chimica e di processo
  10. Scienza e tecnologia dei materiali

 

Allegati

Gli aspetti che caratterizzano il dottorato dal punto di vista del progetto formativo sono la multidisciplinarietà e la possibilità di una forte connotazione formativa di tipo industriale-manageriale.
 

Per quanto riguarda la multidisciplinarietà, essa nasce dalla convinzione che, nel mondo aziendale attuale, così come nei gruppi di ricerca a livello accademico, i profili preposti a gestire i processi di indagine scientifica, sviluppo ed innovazione non possano essere solo specialistici ma debbano essere anche dotati di una prospettiva d’insieme che comprenda diverse discipline ingegneristiche, sempre più interconnesse e interdipendenti. E’ evidente, ad esempio, come il paradigma di industria 4.0 abbia portato ad abbattere i confini tradizionali tra ingegneria “industriale” ed ingegneria “dell’informazione” convenzionalmente intese, rendendo necessaria una figura di “ingegnere industriale e dell’informazione” che, pur se con un focus di approfondimento in un determinato settore, sia in grado di gestire, coordinare e dominare culturalmente processi e prodotti complessi in cui confluiscono competenze di ingegneria meccanica, elettrica, elettronica, informatica, di processo, delle telecomunicazioni, ecc., senza trascurare le competenze relazionali, comunicative e manageriali (soft skills) essenziali nell’applicazione della conoscenza ingegneristica ad ogni contesto di produzione di conoscenze, beni e servizi.
 

Per quanto riguarda la connotazione industriale, il dottorato favorisce decisamente la collaborazione con realtà aziendali, anche ma non solo attraverso borse di studio finanziate da aziende o posti riservati a dipendenti aziendali. Nel percorso di dottorato sono previsti e favoriti periodi di permanenza del dottorato in azienda (sotto la supervisione di un co-supervisore aziendale) così da realizzare, per quanto possibile, il paradigma formativo del “learning by doing” come alternativa vincente rispetto ad una preparazione meramente teorica ed astratta, propedeutica ad un inserimento lavorativo visto come processo necessariamente successivo all’acquisizione del titolo. Inoltre, forte attenzione viene data all’aspetto dell’internazionalizzazione. Qualunque azienda che voglia crescere innovando e sviluppando nuove tecnologie e nuovi prodotti non può non essere aperta alla scena internazionale. Il percorso di dottorato favorisce le collaborazioni internazionali e gli scambi di docenti e dottorandi con università ed enti di ricerca esteri, in linea con gli obiettivi strategici dell’Ateno.
 

La formazione prevede nei primi due anni una parte di didattica per il consolidamento di competenze linguistiche ed informatiche, su discipline scientifiche di base e metodologiche, e su aspetti organizzativi della ricerca, relativi anche alla partecipazione a bandi di ricerca nazionali e internazionali, nonché di valorizzazione dei risultati della ricerca ad esempio mediante pubblicazioni e brevetti. Ancora al primo anno il focus è normalmente sullo studio dello stato dell’arte della ricerca nella disciplina d’interesse e sulla definizione più precisa del tema di studio principale e dell’approccio metodologico ad esso. A materie di interesse generale per gli studenti di dottorato, vengono abbinate materie relative allo specifico orientamento scelto dal candidato anche prevedendo di coprire eventuali lacune presentate dallo studente. Nel secondo e terzo anno si sviluppano i singoli argomenti di maggior dettaglio, con un eventuale periodo di permanenza presso realtà aziendali ed enti di ricerca di rilevanza internazionale. In questo periodo viene fortemente incentivata la permanenza del dottorando in strutture aziendali, accademiche o di ricerca estere, permanenza che possa contribuire alla sua formazione sia in termini di ricerca, sia di sviluppo delle sue capacità linguistiche e comunicative, sia in termini di sviluppo di un network di collaborazioni che possa favorire il lavoro, l’autonomia e la crescita del candidato anche dopo il dottorato. L’attività formativa proposta comprende inoltre una varietà di corsi e seminari di almeno otto ore ciascuno, tenuti in prevalenza da membri del collegio docenti nonché da esperti nazionali e internazionali di comprovata qualificazione (sia di estrazione aziendale che accademica), su tematiche di interesse trasversale e, per lo più, multidisciplinare che coniugano elementi teorici con aspetti applicativi illustrati mediante casi di studio ed esempi di impiego progettuale dei concetti sviluppati.
 

In parallelo alle iniziative di formazione organizzate direttamente all’interno del corso, viene incentivata e, ove possibile, finanziata la partecipazione dei dottorandi a scuole, convegni, iniziative di divulgazione e congressi internazionali. In tali contesti i dottorandi sono incoraggiati ad esporre, tra l’altro, i risultati della propria ricerca così da consolidare competenze comunicative e relazionali a livello scientifico.  Viene inoltre stimolata la capacità di comunicare, l’interazione dei dottorandi e il senso di appartenenza a una comunità scientifica, sia organizzando annualmente all’interno del corso delle presentazioni dei relativi lavori di ricerca, sia favorendo la partecipazione dei dottorandi a scuole di formazione dedicate, nazionali e internazionali, in cui abbiano la possibilità di interagire con i loro pari.

Il Dottorato forma ricercatori con una preparazione scientifica approfondita e una cultura progettuale applicativa, capaci di sviluppare in autonomia conoscenze e metodologie d’indagine e di progetto innovative e di svolgere con competenze tecnico-scientifiche e manageriali ricerche qualificate presso enti pubblici o privati, all’interno degli ambiti disciplinari costituiti dall’ingegneria informatica, elettronica, delle telecomunicazioni e bioingegneria da un lato e dall’ingegneria meccanica, navale, dell’energia e della produzione dall’altro. 

Obiettivo fondamentale del corso è quello di coniugare, nei settori culturali menzionati, competenze progettuali, applicative e manageriali con una capacità di ricerca scientifica condotta con profondità e rigore metodologico, nella convinzione che tale connubio sia fondamentale per la successiva valorizzazione professionale del dottore di ricerca all’interno di qualunque contesto operativo, nelle funzioni di ricercatore, progettista o manager con elevato profilo tecnico-scientifico. 

In particolare, il dottorato fornisce una solida cultura progettuale applicativa volta a mettere la conoscenza e la ricerca ingegneristica a diretto servizio dell’innovazione tecnologica sia di prodotto che di processo quale chiave per lo sviluppo e la competitività aziendale e per l’efficiente produzione di servizi nell’ambito della pubblica amministrazione. Tra gli obiettivi del corso rientra anche la creazione di rapporti di collaborazione diretti tra il dottorando e il gruppo di ricerca in cui opera con realtà industriali, aziendali ed accademiche (nazionali ed internazionali), che potranno costituire un successivo sbocco occupazionale dopo il conseguimento del titolo.

Il dottore di ricerca formato dal corso presenta una preparazione solida, metodologica e multidisciplinare che gli consente di collocarsi in una varietà di contesti lavorativi. Oltre all’università e agli enti di ricerca nazionali e internazionali, sbocchi occupazionali particolarmente importanti sono costituiti da aziende pubbliche e private che operano sia nel settore industriale di produzione di beni e servizi, in particolare in tutte quelle aziende che voglio innovare i loro prodotti e il mercato. I dottori di ricerca vengono formati per essere coloro che concepiranno nuove tecnologie, nuovi prodotti, e nuove professioni contribuendo allo sviluppo economico del sistema produttivo del paese e dell’Europa. Esempi di sblocchi occupazionali sono tutte le aziende manifatturiere, aziende attive nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni, aziende che svolgono servizi di logistica e di consulenza gestionale, così come aziende della filiera biomedicale. Anche la pubblica amministrazione costituisce uno sbocco importante, con particolare riferimento alle applicazioni dell’informatica all’ambito medico-sanitario. La formazione del dottore di ricerca gli consente una collocazione professionale tipicamente con mansioni legate ad attività di ricerca e sviluppo nonché alla progettazione avanzata con strumenti e metodi all’avanguardia, ma anche con ruoli orientati alla gestione, al management, all’ottimizzazione e pianificazione dei processi produttivi e logistici. Non sono da trascurare, inoltre, gli sbocchi legati alla libera professione e a percorsi di tipo di imprenditoriale autonomo. L’esperienza mostra la notevole appetibilità dei dottori di ricerca formati dal corso anche in ambito internazionale, con notevoli opportunità di proficuo inserimento in realtà produttive e accademiche estere.


E-mail del corso: phd.indinf@units.it

Responsabili del corso

Fulvio Babich - Coordinatore

Telefono: 040 5587146
E-mail: babich@units.it

Dipartimento di Ingegneria e Architettura
Via Valerio 10 - 34127 Trieste


Alberto Carini - Vice Coordinatore

Telefono: 040 5583453
E-mail: acarini@units.it

Dipartimento di Ingegneria e Architettura
Via Valerio 10 - 34127 Trieste

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