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Dottorato di Ricerca

Ambiente e vita

Durata: 3 anni
Sede: Trieste (in convenzione con l'Università degli Studi di Udine)
Lingua: Italiano
Crediti: 20
Accesso: per concorso
Scadenza concorso: 13 giugno 2024 13:00 (ora italiana)

Sito del Corso  

Sito del Dipartimento

Concorso

In questa sezione troverai il bando di concorso a.a. 2024/2025 per l'ammissione al dottorato. 

Commissione giudicatrice

In questa sezione troverai la commissione giudicatrice del concorso.

Risultati prove e Graduatorie

In questa sezione troverai i risultati e le graduatorie del concorso.

  • Ecologia terrestre, cambiamento di copertura del suolo
  • Geologia, tettonica e vulcanologia
  • Biogeochimica, cicli biogeochimici, chimica ambientale
  • Sedimentologica, scienze del suolo, paleontologia, evoluzione della Terra
  • Biologia integrativa: dai geni e genomi ai sistemi
  • Ecologia delle comunità e degli ecosistemi
  • Biodiversità
  • Biologia delle popolazioni, dinamiche della popolazione, genetica delle popolazioni
  • Aspetti biologici del cambiamento ambientale, incluso il cambiamento climatico
  • Biologia ed ecologia marina
  • Scienze vegetali applicate, allevamento delle piante, agroecologia e biologia del suolo
  • Ecotossicologia, rischio biologico, biosicurezza
Allegati

Il corso si caratterizza per l'ampia eterogeneità dei settori scientifici-disciplinari e la diversa formazione di base dei dottorandi iscritti, pertanto il progetto formativo prevede una formazione comune a tutti i dottorandi volta ad approfondire aspetti teorici e sperimentali di base, trasversali a tutte le aree incluse nel corso. Ogni dottorando è poi lasciato libero di individuare insieme al proprio supervisore corsi/insegnamenti/seminari specifici e funzionali al proprio progetto di ricerca. Il collegio offre anche cicli periodici di seminari su tematiche diverse invitando relatori esterni.

Sulla base delle linee guida per la didattica dei corsi di dottorato di ricerca dell’Università di Trieste, il dottorando deve conseguire obbligatoriamente 20 CFU entro la fine del triennio. Per raggiungere questo obiettivo, il dottorando può scegliere tra attività didattiche obbligatorie (almeno 13 CFU che comprendono didattica frontale erogata dal corso di dottorato (min. 8 CFU – max. 10 CFU), attività didattiche trasversali offerte dall’Ateneo (min.4 CFU – max. 8 CFU), conferenze, convegni e workshop (min. 1 CFU – max. 6 CFU) ed attività facoltative (frequenza di scuole nazionali ed internazionali -max. 5 CFU), attività di didattica integrativa -max. 12 CFU, e didattica mutuata da corsi magistrali -max. 6 CFU). 

Nel caso dei corsi offerti dal dottorato, è generalmente prevista una prova finale d'esame. Il corso di dottorato promuove anche il perfezionamento linguistico e l'approfondimento di tematiche legate alla gestione dei dati, alla proprietà intellettuale ed alla scrittura di progetti scientifici attraverso le attività didattiche trasversali offerte dall'Ateneo. 

Il corso di dottorato mira a formare personale altamente qualificato in grado di gestire criticamente l’attuazione delle direttive nazionali e dell’Unione Europea riguardanti l’analisi ambientale, approfondire aspetti metodologici legati a queste tematiche e progettare e svolgere in maniera autonoma ricerche ambientali, nell’ambito di una visione multidisciplinare delle problematiche. La denominazione del dottorato è strettamente legata agli argomenti di ricerca dei componenti del collegio docenti, che sono collegati ai seguenti settori ERC: Ecologia terrestre, cambiamento di copertura del suolo (PE10_4); Biogeochimica, cicli biogeochimici, chimica ambientale (PE10_9); Scienza del suolo (PE10_13); Ecologia di comunità e popolazioni (LS8_1); Biodiversità, biologia comparativa (LS8_4); Biologia, ecologia e genetica della conservazione (LS8_5); Biologia ambientale e marina (LS8_8); Tossicologia ambientale (LS8_9), Biologia dei procarioti (LS8_10). Bioscienze agricole, animali, ittiche, forestali, biochimiche, industriali; biotecnologie e rimedio ambientale, produzione animale (LS9_3); Produzione vegetale agraria, biologia del suolo, biologia delle piante coltivate (LS9_5), Genetica, Genetica delle popolazioni (LS8_2), Genetica molecolare, Genomica, Trascrittomica, Bioinformatica, Modellazione e simulazione (LS2).

Gli sbocchi professionali dei dottorati sono essenzialmente in ambito di ricerca ambientale presso Università italiane o estere ed Istituti di ricerca italiani ed esteri che a vario titolo si occupano di ricerca ambientale sia in ambito terrestre che marino. La rilevante interdisciplinarietà che caratterizza il Corso di Dottorato permette la formazione di figure professionalmente complete che possono affrontare tematiche di ricerca che richiedono competenze in diversi settori scientifici. Le metodologie apprese nel corso del Dottorato possono essere applicate per affrontare tematiche articolate e complesse quali: gli effetti dei cambiamenti climatici nei diversi ecosistemi naturali (dall’oceano profondo all’alta montagna) e soggetti a gestione antropica (agricoli, forestali, ecc.); il ruolo della biodiversità nel mantenimento dell’efficienza ecosistemica e nella conseguente produzione ecosistemica di beni e servizi; l’insorgenza di nuove fonti d’inquinamento, la comparsa di nuovi inquinanti ed i loro effetti sugli organismi; la gestione di sistemi produttivi a ciclo chiuso di nuova generazione; l’informatizzazione di dati relativi all’ambiente per la loro diffusione in ambito pubblico non specializzato ai fini di una progressiva presa di coscienza ecologica.


Responsabili del corso

Lucia Muggia - Coordinatore

Telefono: 040 5588825
E-mail: lmuggia@units.it

Dipartimento di Scienze della Vita
Via Licio Giorgieri, 10 - 34127 Trieste 


Francesco Boscutti - Vice Coordinatore

Telefono: 0432 558726
E-mail: francesco.boscutti@uniud.it

Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali
Via delle Scienze, 91 - 33100 Udine 

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