Contenuto ISCRIVITI PERIODO: 15 - 17 luglio 2026DOVE: PUG, Polo Universitario di Gorizia, via Alviano 18, GoriziaREFERENTE: Proff. Sara Basso e Adriano Venudo Ti segnaliamo che:se frequenterai almeno l'80% delle ore di lezione previste, riceverai l'ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE;se il tuo Istituto risulterà convenzionato con UniTS e se frequenterai almeno l'80% delle ore di lezione previste e sosterrai la prova finale, riceverai il CERTIFICATO FSL (30 ore).Se ne avrai diritto, riceverai attestato e/o certificato FSL via e-mail (all'indirizzo indicato nel form di iscrizione) entro il 30 settembre 2026. Argomenti e obiettivi del modulo formativo Image Il corso, intitolato "Architettura, Arte, Ambiente: Towards the Happiness City", esplora la relazione tra sostenibilità ambientale, architettura e città attraverso un approccio teorico-pratico alimentato dall’arte. Il percorso formativo, strutturato in due giornate e mezzo, si basa sull'apprendimento esperienziale tramite attività di laboratorio che promuovono l'idea di "imparare facendo".Le lezioni introduttive analizzeranno architetture e città che hanno posto al centro il rapporto tra essere umano e ambiente, adottando un approccio poietico.Verranno esaminati casi studio noti come la Broadacre City di F.L. Wright, e meno noti come Agronica di A. Branzi, le Città Giardino e il Rural Urbanism di A. Cibic, fino all’Aerocene e alla bioestetica di Tomas Saraceno, per evidenziare come diverse visioni urbane abbiano anticipato o affrontato il paradigma dell'abitare sostenibile come un “abitare sensibile, o anche come “abitare artistico”, un approccio che va oltre la “semplice”, diretta e sola risposta ai problemi del cambiamento climatico.L'obiettivo è quindi fornire una base di conoscenza sulle trasformazioni indotte dai cambiamenti climatici su città e paesaggio, e sui principi progettuali necessari per un cambio di paradigma del progetto architettonico, urbano e paesaggistico-ambientale in quest’epoca di transizione.Per far questo il corso partirà da alcuni fondamenti, quali ad esempio il concetto di corpo-spazio, esplorando come l'ambiente costruito influenzi l'esperienza fisica e sensoriale dell'individuo. L'etimologia comune di "abito-abitare", che rimanda all'atto di vestire e prendere possesso dello spazio, evidenzia la storica e atavica importanza di un rapporto intimo con l'ambiente. Questo legame profondo tra corpo e spazio, insieme ad una coscienza e responsabilità verso la sostenibilità, ci porta a considerare “l'abitare poetico" come sinonimo di "abitare felice". Il corso vuole proporre l'approccio artistico-poetico come un'alternativa al "soluzionismo" sempre più diffuso indotto dalla transizioneenergetica, dove l'architettura e l'urbanistica non sono intese solo come tecniche costruttive, ma come nuova opportunità e quindi creazione di spazi che nutrano l'anima, promuovano il benessere e favoriscano una relazione armoniosa e biofiliaca tra uomo e natura. Forniremo indicazioni su metodi, tecniche e strumenti per un'architettura sostenibile che coniughi aspetti scientifici e umanistici, con l'obiettivo di promuovere un'esperienza di abitare poetico che conduce a una vita più felice, appunto verso il progetto della Happiness City.L’intento finale è quello di avvicinare gli studenti alla cultura del progetto, e nello specifico a quello della composizione architettonica e urbana, della progettazione urbanistica e del territorio, della progettazione del paesaggio e della città, e della storia dell’arte, in maniera integrata.Ambiti disciplinari interessati: Progettazione Architettonica, Urbanistica, Storia dell’arte.PROGRAMMA DEL CORSO:Il modulo formativo rientra all’interno della tipologia didattica del doing by learning. Il programma del modulo formativo è pesato come una catena di esperienze didattiche, necessarie una all’altra, dove teoria e pratica sono strettamente collegate per costruire fisicamente un prodotto finale, la Happiness City. Nella prima giornata vengono esposti i contenuti teorici dai docenti, nella seconda giornata gli studenti elaboreranno i principi e le “buone pratiche” estraendoli dai contenuti e casi studio forniti nel primo giorno, e nella terza giornata gli studenti applicheranno direttamente e in maniera operativa principi e buone pratiche, che loro stessi hanno elaborato come sintesi teorica, per realizzare il progetto e modello della Happiness City.La prima giornata si svilupperà con delle lezioni teoriche che tratteranno in maniera interdisciplionare il tema del progetto della “città felice”. Saranno lezioni brevi di progettazione architettonica, urbanistica e città, paesaggio e storia dell’arte, che proporranno una selezione di esempi e metodologie come base per le successive fasi (discussione collegiale del secondo giorno). In queste lezioni saranno mostrati pochi ma significativi casi ritenuti esemplari e relativi ai diversi settori disciplinari e scale del progetto, ma tutti accomunati da un approccio integrato alla sostenibilità.L’obiettivo è quello di far comprendere gli archetipi, i principi di spazio e di luogo, di habitat e di ambiente in quanto “casa dell’uomo”, di fragilità e di sensibilità, e alcuni (i fondamentali) strumenti operativi riferibili alla “composizione per montaggio” come ad esempio il disporre, il collocare e l’accostare.La seconda giornata, sviluppata in modo misto teorico-laboratoriale, sarà dedicata alla restituzione di una sintesi complessiva elaborata dagli studenti (guidati dai docenti) in forma di riflessione critica di ciò che è stato esposto nella prima giornata. Sarà un momento di studio comune, sviluppato mediante un’elaborazione (ad es. per parole chiave), per gruppi di lavoro e con il brain-storming, per operare una selezione condivisa di idee e strumenti di progetto. Questo processo di “discussione comune per selezionare” è finalizzato all’appropriazione (interiorizzazione e personalizzazione) dei contenuti teorici e dei casi studio esposti nel primo giorno. Gli studenti saranno chiamati a lavorare in gruppo, e guidati dai docenti, a elaborare un manifesto condiviso. L’esito della seconda giornata di lavoro sarà un prodotto unico, frutto del lavoro comune, “il manifesto della città felice”. Questa giornata si svilupperà in forma interattiva e laboratoriale per assimilare, attraverso la costruzione di una sintesi comune, i temi principali esposti durante la giornata precedente, ma anche per costruire un documento condiviso (“il manifesto della città felice”) che sarà a sua volta la base del “progetto della città felice”. La seconda giornata costituirà anche un momento intermedio di verifica dell’apprendimento dei contenuti fino a quel momento trattati (teorie, principi, strumenti, esempi).Durante la terza giornata i contenuti del “manifesto della città felice” saranno applicati in maniera operativa per realizzare, tutti assieme organizzati per sottogruppi, un grande plastico “della città felice”. Lavorando assieme inoltre gli studenti potranno fare l’esperienza culturale-artistica (ma anche didattica) “dell’opera collettiva”. Utilizzando esclusivamente materiali di scarto e recupero, gli studenti saranno chiamati a sperimentare la tecnica del “montaggio” di objet trouvé da assemblare ispirandosi agli esempi illustrati durante le comunicazioni, e assimilati (codificazione stabilizzata) nel “Manifesto”.Una volta realizzato il plastico, gli studenti saranno invitati a esplorare combinazioni diverse (per accostamento, rotazione, sovrapposizione, allineamento, ecc.) degli elementi assemblati in funzione di ipotesi di modificazione legate ad eventi esterni (cfr. cambiamenti climatici), sperimentando così l’idea di “scenario” nel formulare nuove ipotesi di assetti spaziali in risposta alla domanda ‘what if? / cosa succederebbe se?’L’attività si concluderà con una piccola esposizione del manifesto e del modello/progetto della “città felice”. Sarà una piccola mostra che ha l’obiettivo di stimolare il ragionamento e l’autocritica su ciò che è stato fatto con particolare attenzione alla coerenza tra manifesto e modello, quindi tra teoria e pratica.Non è previsto un test finale, in quanto l’elaborazione del “Manifesto” e la realizzazione del plastico della “città felice” sono di per sé delle prove finalizzate ad un’acquisizione progressiva di contenuti e strumenti. ORARIO DELLE LEZIONI:Prima giornata: 15 luglio9:00 – 9:30 Registrazione, saluti, benvenuto, presentazione corso, contenuti, obiettivi e modalità disvolgimentoDocenti: Proff. S. Basso, A. Venudo9:30 – 10:10 Come into our garden! Breve guida per un orientamento ecologico alla progettazione tra idee, visioni e scenariDocente: Prof. S. Basso10:10 – 10:40 Dalla città Metabolista alla Città Felice: necessità e desideriDocente: Prof. A. Venudo10:40 – 11:20 Arte, ambiente e paesaggioDocente: Prof. M. Lupieri11:20 – 11:40 Pausa11:40 – 12:20 Come mangerem(m)o in un mondo sostenibile? Verso una città feliceDocente: Dott.ssa C. Venturini12:20 – 13:00 Spazio e luogoDocenti: Prof. T. Bisiani Seconda giornata: 16 luglio9:00 – 13:00 Il Manifesto della Happiness CityDocenti: Proff. S. Basso, T. Bisiani, M. Lupieri, A. Venudo; Dott.ssa C. Venturini 14:00 – 18:00 Il Manifesto della Happiness CityDocenti: Proff. S. Basso, T. Bisiani, M. Lupieri, A. Venudo; Dott.ssa C. VenturiniTerza giornata: 17 luglio9:00 – 13:00 Il progetto e il modello della Happiness CityDocenti: Proff. S. Basso, T. Bisiani, M. Lupieri, A. Venudo; Dott.ssa C. Venturini14:00 – 16:00 Allestimento della mostra Il manifesto e il modello della Happiness CityDocenti: Proff. S. Basso, T. Bisiani, M. Lupieri, A. Venudo; Dott.ssa C. Venturini16:00 – 18:00 PROVA FINALE: Presentazione e discussione degli esiti del laboratorio assieme a tutti i docenti, agli ospiti degli WIP e agli studenti del CdS in Architettura N.B. Si ricorda che l'Università non risponde per danni a persone o cose eventualmente cagionati dal partecipante durante le attività del presente progetto. ISCRIVITI