Al via anche a UniTS le International Masterclass di Fisica della particelle e astroparticelle Read more about Al via anche a UniTS le International Masterclass di Fisica della particelle e astroparticelle Immagine Progetto senza titolo (87).png Data notizia Wed, 18/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Sono oltre 200 le studentesse e gli studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto coinvolti quest'anno nelle International Masterclasses di Fisica delle particelle e astroparticelle, l’iniziativa internazionale che porta ragazze e ragazzi a confrontarsi direttamente con la ricerca scientifica di frontiera. In regione le Masterclass sono organizzate dalla Sezione di Trieste e il Gruppo Collegato di Udine dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in collaborazione con UniTS, UniUD e con l’International Center for Theoretical Physics. In dettaglio, la Sezione INFN di Trieste organizzano le tre Masterclass: Masterclass esperimento CMS, il 19 febbraio e il 4 marzo 2026Fermi Masterclass, il 18 marzo 2026Nel corso delle giornate, che si svolgeranno in contemporanea con altre sedi italiane e internazionali, le studentesse e studenti iscritti avranno l’opportunità di vivere una vera esperienza da ricercatori e ricercatrici: affiancati da esperti, analizzeranno dati reali provenienti da grandi esperimenti di fisica delle particelle e astroparticelle scoprendo come funziona il lavoro quotidiano nei grandi laboratori. In Friuli Venezia Giulia le attività si terranno nelle aule delle Università di Trieste e di Udine e dell’International Center for Theoretical Physics e saranno articolate in seminari introduttivi e sessioni pratiche al computer. I dati analizzati provengono da esperimenti condotti all’acceleratore Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra, come ATLAS e CMS, e dal telescopio LAT (Large Area Telescope) a bordo del satellite Fermi per lo studio dei raggi gamma ad alta energia. Come avviene nelle collaborazioni scientifiche internazionali, al termine di ogni giornata, i giovani e le giovani partecipanti alle Masterclasses in Italia e negli altri Paesi del mondo, si collegheranno in videoconferenza con il CERN di Ginevra e con ricercatori e ricercatrici della collaborazione internazionale Fermi. Le International Masterclasses, nate nel 2005, sono organizzate a livello mondiale da IPPOG (International Particle Physics Outreach Group) e, in Italia, dall’INFN. L’iniziativa coinvolge ogni anno circa 60 paesi, con enti di ricerca e università tra i più prestigiosi al mondo e più di 13.000 studenti e studentesse delle scuole secondario di II grado. Per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare quest’anno parteciperanno le sedi di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Cosenza, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Milano-Bicocca, Napoli, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Roma I, Roma II, Roma III, Salerno, Trento, Trieste, Torino, Udine, i Laboratori Nazionali di Frascati (INFN – LNF), Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN – LNGS). Abstract Il 19 febbraio, il 4 e 18 marzo Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 05/03/2026 - 12:00 - Fri, 27/03/2026 - 12:00
Torna il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia! Read more about Torna il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia! Immagine Progetto senza titolo (59).png Data notizia Tue, 17/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Dal 20 febbraio al 3 aprile 2026, la rassegna di incontri, tutti a ingresso libero, volta alla diffusione delle conoscenze psicologiche tra la popolazione, attende il pubblico con sei appuntamenti di approfondimento diffusi sul territorio regionale, tra Palmanova, Trieste, Tavagnacco, Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons.La sesta edizione, dedicata alle “Psicologie di confine”, approfondirà, attraverso l’intervento di esperti del mondo accademico, alcuni ambiti di ricerca e di applicazione attuali della psicologia, partendo dagli studi di sei autori che hanno vissuto e operato in un contesto di confine: Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak e Edoardo Weiss.Nel corso degli appuntamenti si parlerà di creatività, percezione, arte, musica, inconscio e relazioni, per riflettere su come la psicologia possa esplorare e interpretare le frontiere della mente e del comportamento umano.PROGRAMMA Segui il Festival della Psicologia sui canali social:FB: www.facebook.com/festivaldellapsicologiafvgIG https://www.instagram.com/festivaldellapsicologia/ Abstract Dal 20 febbraio al 3 aprile 2026, la rassegna di incontri a ingresso libero Mostra nel diario Off
Premiazione 100 migliori imprese dell’Isontino nella sede UniTS di Gorizia Read more about Premiazione 100 migliori imprese dell’Isontino nella sede UniTS di Gorizia Immagine Progetto senza titolo (58).png Data notizia Tue, 17/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Il Conference Center del polo goriziano di UniTS ospiterà la presentazione della ricerca sulle 100 migliori imprese dell'Isontino, curata da Post Imprese e Nord Est Multimedia. L’evento premia le aziende leader nei settori produttivi, logistici e commerciali della zona, focalizzandosi su crescita e competitività. Nel corso dell’evento saranno analizzate le sfide delle imprese in mercati incerti e le strategie per continuare a crescere. Alla tavola rotonda “Continuare a crescere” partecipa anche Guido Bortoluzzi, Prorettore UniTS per i Rapporti con le imprese e il territorio.Programma ore 17 Introduce Giorgia Pacino, giornalista Il Piccolo ore 17.05 | Saluti istituzionali Tiziano Portelli, Presidente Banca Cassa Rurale FVG ore 17.10 | Presentazione della ricerca Le 100 migliori imprese dell’Isontino ore 17.15 LE SFIDE DELLE IMPRESE Intervengono Simone Areddia, socio e membro CdA G.S.A. General Ship Arrangement Michela Cecotti, presidente Sultan Società Benefit Christian Marega, direttore generale e membro del CdA SCS Group Gianluca Polensig, amministratore unico Eltec Lift ore 17.55 CONTINUARE A CRESCERE Intervengono Guido Bortoluzzi, prorettore UniTS per i Rapporti con le imprese e il territorio Enzo Colombo, legale rappresentante C&C Costruzioni Gennaro Coretti, presidente Adria Ship Enrico Florian, amministratore delegato Iskralegno ore 18.35 COMPETERE NEI MERCATI NELL'ERA DELL'INCERTEZZA Intervengono Morris Cernic, direttore generale Nord Composites Italia Matteo Gianesini, amministratore delegato Gianesini Erminio Andrea Musig, direttore generale Banca Cassa Rurale FVG Conduce gli incontriGiorgia Pacino, giornalista Il Piccolo Iscrizioni gratuite Abstract A Gorizia il 19 febbraio dalle 17. Partecipa Guido Bortoluzzi, prorettore per i Rapporti con le imprese e il territorio Mostra nel diario Off
M’illumino di Meno 2026: l’Università di Trieste dà voce alla Scienza per la sostenibilità Read more about M’illumino di Meno 2026: l’Università di Trieste dà voce alla Scienza per la sostenibilità Immagine WhatsApp Image 2026-02-16 at 09.08.08.jpeg Data notizia Mon, 16/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste aderisce alla XXII edizione di M’illumino di Meno, la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili che nel 2026 è dedicata al ruolo della scienza nella transizione ecologica.In linea con il tema di quest’anno, M’illumino di Scienza”, l’Ateneo conferma lo sviluppo sostenibile come valore fondante della propria identità, integrando didattica, ricerca e buone pratiche per contrastare il cambiamento climatico. Dal 2012, sotto la guida dell’Energy Manager di Ateneo, sono stati realizzati interventi strutturali significativi: nuova centrale termica con passaggio dall’olio combustibile al gas metano, illuminazione interamente a LED e impianti fotovoltaici per quasi 1 MW di potenza complessiva. Azioni che hanno consentito una riduzione di circa il 40% dei consumi energetici complessivi.Cuore delle attività scientifiche sul tema è il Centro Interdipartimentale “Giacomo Ciamician”, punto di riferimento su energia, ambiente e trasporti, impegnato in ricerca d’avanguardia, trasferimento tecnologico, formazione e supporto ai decisori pubblici e privati. Tra i filoni strategici di ricerca relativi al risparmio energetico spiccano quelli sulle comunità energetiche rinnovabili, l’idrogeno, l’integrazione dei veicoli elettrici con le reti elettriche, il fotovoltaico e i sistemi di accumulo – inclusi riuso e riciclo delle batterie – anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale.UniTS offre all’interno della sua offerta formativa anche il corso di Laurea Magistrale Engineering for the Energy Transition, unico a livello internazionale e che quest’anno laureerà i primi professionisti, attesissimi dal mondo del lavoro. In preparazione della Giornata, infine, l’Ateneo ha organizzato il workshop “Isola di calore urbana e cambiamento climatico: modellazione e politiche di mitigazione“ nell’ambito del progetto PRIN PNRR CriStAll “Climate Resilient Strategies by Archetype-based Urban Energy Modelling” cui hanno partecipato il Politecnico di Torino, La libera università di Bolzano e l'Università di Trieste. Oltre a illustrare le attività e i risultati principali del progetto, il Workshop ha presentato diverse iniziative e risultati relativi alle attività intraprese in Friuli Venezia Giulia da ARPA FVG, Regione e ATER Trieste per affrontare le problematiche legate all’innalzamento delle temperature in ambito urbano. Abstract Il 16 febbraio le luci della facciata dell’ateneo saranno abbassate per sottolineare l’importanza del risparmio energetico Mostra nel diario Off
Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza: colmare il divario di genere nel settore AI Read more about Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza: colmare il divario di genere nel settore AI Immagine Titolo (70).jpg Data notizia Wed, 11/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’11 febbraio si celebra la Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza, promossa dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione su un divario di genere che riguarda ancora oggi tutti i livelli delle discipline scientifiche e tecnologiche.Il tema scelto per il 2026, “Synergizing AI, Social Science, STEM and Finance”, invita a guardare oltre le sole competenze tecniche e a considerare lo sviluppo scientifico come il risultato di quattro dimensioni intrecciate: intelligenza artificiale, scienze sociali, discipline STEM e strumenti finanziari capaci di sostenere ricerca e innovazione nel lungo periodo.L’intelligenza artificiale, in particolare, rappresenta oggi un potente acceleratore di cambiamento: dalla diagnostica medica alla modellazione climatica, dalla gestione dei dati alla trasformazione dei processi produttivi. Ma senza interventi mirati, i benefici dell’AI rischiano di concentrarsi in modo diseguale, ampliando divari già esistenti, compreso quello di genere.Secondo Interface, think tank europeo specializzato in tecnologia dell’informazione e politiche pubbliche, le donne rappresentano solo il 22% dei talenti nel campo dell’intelligenza artificiale a livello globale, con una presenza ancora più ridotta nelle posizioni apicali: meno del 14% ricopre ruoli dirigenziali senior nel settore AI. Nonostante la crescita di iniziative per promuovere le discipline STEM tra le ragazze, il percorso verso una partecipazione equilibrata è ancora incompleto.In questo quadro si inserisce la riflessione della prof.ssa Teresa Scantamburlo, docente dell’Università di Trieste impegnata nel campo dell’informatica e dell’intelligenza artificiale, che richiama l’attenzione sul legame tra etica e sviluppo tecnologico.«Mi sono avvicinata all’informatica – spiega la docente del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze - grazie a un’intuizione che continua ad appassionarmi: il legame profondo tra l’approccio computazionale alla soluzione dei problemi e le sue implicazioni filosofiche e sociali». Un nesso che oggi emerge con particolare forza nello sviluppo dell’AI, i cui effetti incidono concretamente su educazione, lavoro, organizzazione sociale e ambiente.«Per governare questi cambiamenti – sostiene Scantamburlo - è necessario promuovere un modello di sviluppo più sostenibile e umano. In questo percorso, una maggiore presenza e partecipazione femminile può contribuire in modo significativo a rafforzare una visione più equa e responsabile dello sviluppo tecnologico». Abstract Teresa Scantamburlo (MIGe): «Una maggiore partecipazione femminile può rafforzare una visione più equa e responsabile dello sviluppo tecnologico» Mostra nel diario Off
Supporto agli enti locali e formazione del personale: firmata la convenzione tra IUSLIT, ANCI FVG e ComPA FVG Read more about Supporto agli enti locali e formazione del personale: firmata la convenzione tra IUSLIT, ANCI FVG e ComPA FVG Immagine Titolo (71).jpg Data notizia Thu, 12/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Rafforzare le competenze di funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione locale e regionale, costruire percorsi formativi avanzati e mettere a sistema ricerca e pratica amministrativa: con questi obiettivi è stata sottoscritta oggi una convenzione di collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste, l’ANCI FVG - Associazione Nazionale Comuni Italiani del Friuli Venezia Giulia e COMPA FVG, la Scuola di Formazione del Comparto Unico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Centro di Competenza.La firma, avvenuta nella Sala Cammarata dell’Ateneo triestino, si inserisce in una fase di trasformazione dell’assetto istituzionale regionale, legata alla reintroduzione delle Province in Friuli Venezia Giulia a seguito della modifica dello Statuto speciale. In questo quadro, la convenzione intende offrire un supporto strutturato agli enti locali, promuovendo un confronto stabile su temi giuridico-istituzionali, organizzativi e gestionali e accompagnando l’adeguamento delle amministrazioni al nuovo scenario.All’incontro sono intervenuti la Magnifica Rettrice, Donata Vianelli, il Direttore del Dipartimento IUSLIT, Gian Paolo Dolso, il Presidente di ANCI FVG, Dorino Favot, e il Presidente di COMPA FVG, Rodolfo Ziberna, insieme all’Assessore regionale alle Autonomie locali, Funzione pubblica, Sicurezza e Immigrazione, Pierpaolo Roberti. Presenti anche il Segretario generale di ANCI FVG, Alessandro Fabbro, il Direttore generale di COMPA FVG, Daniele Gortan, e il Consigliere nazionale ANCI, Mirko Martini.Nel concreto, l’accordo prevede un coinvolgimento attivo dell’Università di Trieste nella progettazione e realizzazione di percorsi formativi destinati al personale delle amministrazioni locali e regionali, con particolare attenzione alle esigenze che emergono nel passaggio al nuovo assetto istituzionale. L’Ateneo contribuirà con ricerca applicata, analisi comparata dei modelli di governance territoriale, elaborazione di materiali didattici, docenze specialistiche e supporto scientifico alle attività di COMPA FVG.La collaborazione si tradurrà inoltre nello sviluppo di seminari tematici, laboratori di approfondimento, programmi di aggiornamento professionale e momenti di confronto tra accademia e amministrazioni, con l’obiettivo di rafforzare le competenze giuridiche, amministrative e organizzative richieste a chi opera nei processi di governo del territorio.«Questa convenzione - sostiene la rettrice Vianelli - rafforza il dialogo tra Università di Trieste e istituzioni territoriali: mettere in relazione sapere accademico e prassi amministrativa significa investire su una gestione più consapevole ed efficace dei processi, soprattutto in una fase di cambiamento come quella che accompagna la reintroduzione delle Province». «Il Dipartimento di Scienze Giuridiche - spiega il direttore di IUSLIT Dolso - mette a disposizione competenze scientifiche e didattiche per costruire percorsi formativi solidi e aggiornati, capaci di rispondere ai bisogni reali delle amministrazioni e di sostenere la qualità delle decisioni nel nuovo assetto istituzionale regionale».«La sottoscrizione dell’accordo costituisce un’importante collaborazione tra la parte accademica, di formazione e il sistema della autonomie locali perché unendo l’impegno dei diversi attori istituzionali, è possibile ottnere una migliore gestione ed organizzazione degli enti locali, a favore di un migliore servizio ai cittadini», sostiene Presidente ANCI FVG Favot. «Assicurare formazione ed aggiornamento a dirigenti e funzionari della amministrazione regionale e degli enti locali consentirà una risposta alle esigenze del governo del territorio più adeguata alle necessità ed aspettative di una comunità in continua evoluzione, con benefici per cittadini ed imprese. Una sfida alla quale ComPA, Anci, Regione ed Università sono pronti e senza dubbio all'altezza», afferma il Presidente di COMPA FVG Ziberna. Abstract La collaborazione riguarderà temi giuridico-istituzionali, organizzativi e gestionali e accompagnerà l’adeguamento delle amministrazioni alla reintroduzione delle Province Mostra nel diario Off
Un metodo “bayesiano” per leggere le firme mutazionali dei tumori e identificare sottotipi clinicamente rilevanti Read more about Un metodo “bayesiano” per leggere le firme mutazionali dei tumori e identificare sottotipi clinicamente rilevanti Immagine Titolo (72).jpg Data notizia Fri, 13/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Post lauream Testo notizia Ogni tumore porta con sé una sorta di impronta digitale: un insieme di mutazioni che racconta, indirettamente, i processi biologici che le hanno generate – dagli errori di replicazione del DNA ai difetti dei meccanismi di riparazione, fino a specifiche esposizioni o trattamenti. Partendo da questa idea di “firma” (mutational signature), un gruppo di ricerca dell’Università di Trieste, composta da studentesse e studenti del corso di dottorato in Applied Data Science and Artificial Intelligence coordinati dal prof. Giulio Caravagna, ha sviluppato BASCULE, un framework statistico che usa la statistica bayesiana per integrare conoscenze già disponibili e aggiornare l’analisi alla luce di nuovi dati: l’obiettivo è rendere più robusta l’identificazione delle firme mutazionali, favorire la scoperta di segnali non ancora catalogati e raggruppare i campioni in sottotipi molecolari interpretabili. Lo studio, pubblicato su Genome Biology, vede come primi autori Elena Buscaroli e Azad Sadr. Nel DNA delle cellule tumorali le mutazioni non compaiono in modo casuale: tendono a concentrarsi in combinazioni ricorrenti. Questi pattern – le firme mutazionali – possono essere letti come l’effetto cumulativo di specifici processi mutageni. In altre parole, osservando che tipo di mutazioni prevalgono e come si distribuiscono, è possibile risalire a ipotesi plausibili su ciò che ha guidato l’evoluzione del tumore.Negli ultimi anni, grazie a grandi dataset genomici, sono stati proposti diversi cataloghi di firme. Tuttavia, cataloghi costruiti con metodi differenti possono non essere pienamente sovrapponibili, e l’analisi rischia di diventare difficile da confrontare o da standardizzare.BASCULE nasce per affrontare proprio questo punto: sfruttare i cataloghi esistenti come base informativa, senza rinunciare alla possibilità di individuare firme nuove quando i dati lo suggeriscono.Il metodo adotta un’impostazione bayesiana: in pratica, invece di trattare l’analisi come una “pagina bianca”, introduce una conoscenza iniziale (i priors, cioè informazioni pregresse plausibili) e la aggiorna con l’evidenza osservata nei dati. Questo approccio è particolarmente utile quando si lavora con segnali complessi: permette di ancorare l’interpretazione a ciò che è già noto, ma anche di quantificare in modo più chiaro l’incertezza e di riconoscere quando emerge qualcosa di davvero distinto dalle firme già catalogate. Una volta stimato, per ciascun campione, quanto ciascuna firma mutazionale sia “presente” (in pratica, quanto pesa nel profilo di mutazioni osservato), BASCULE permette anche di mettere insieme i campioni che si assomigliano, formando gruppi con caratteristiche condivise. L’idea è trasformare un’informazione tecnica in una lettura più immediata, che aiuti a riconoscere sottotipi di tumore e, quando i dati lo consentono, a collegarli a differenze cliniche.Nel lavoro, che nasce come output di un progetto finanziato da AIRC, gli autori mostrano che questo approccio riesce a ritrovare sottotipi già noti in diversi tumori e, in alcune coorti per cui sono disponibili informazioni cliniche, a individuare gruppi associati a esiti diversi. In questa prospettiva, le firme mutazionali non sono solo una “descrizione” delle mutazioni, ma diventano uno strumento per interpretare meglio la storia biologica del tumore e distinguere profili di pazienti.“BASCULE – spiega Giulio Caravagna, docente di Informatica al Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze - è uno strumento che ci permette di analizzare contemporaneamente un grande numero di pazienti, identificando nuovi gruppi di tumori che hanno firme mutazionali simili fra loro. Questo tipo di approccio è alla base della cosiddetta “stratificazione” dei pazienti oncologi, uno dei passi più importanti per la medicina di precisione moderna. Lavorando a livello di segnature mutazionali riusciamo quindi a catalogare i nostri pazienti e determinare quei sottogruppi in cui il danno al DNA segue regole precise”.Lo studio è frutto di un lavoro a cui hanno contribuito anche Human Technopole (Computational Biology Research Centre, Milano), Area Science Park (Research and Technology Institute, Trieste) e l’Università di Milano-Bicocca. Abstract Il framework BASCULE è frutto del lavoro di un gruppo di studenti del dottorato in Applied Data Science and Artificial Intelligence coordinato da Giulio Caravagna Mostra nel diario Off
Scomparsa Annamaria Ducaton: UniTS custodisce 28 tele del ciclo “La donna del mare” Read more about Scomparsa Annamaria Ducaton: UniTS custodisce 28 tele del ciclo “La donna del mare” Immagine Progetto senza titolo (57).png Data notizia Tue, 10/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’arte ci guida nello sguardo e, ogni giorno, esercita la nostra sensibilità al mondo, ed è per questo che l’Università degli Studi di Trieste si unisce al cordoglio per la scomparsa di Annamaria Ducaton, artista triestina la cui opera ha saputo coniugare intensità poetica e rigore compositivo.Il legame con l’Ateneo si è fatto particolarmente significativo in occasione delle celebrazioni per il Centenario. Nel 2024 Annamaria Ducaton ha donato allo smaTs (Sistema Museale di Ateneo) il ciclo “La donna del mare”, composto da 28 opere ispirate al dramma di Henrik Ibsen. Una donazione preziosa che UniTS ha avuto modo di valorizzare anche attraverso l’esposizione dell’intero ciclo nella sede di Gorizia (ottobre–dicembre 2025) che presto diventerà una galleria stabile.In questo lavoro Annamaria Ducaton intreccia immagini personali e simboli universali, facendo dialogare tempo, memoria e identità in una trama visiva capace di toccare chi guarda con discrezione e profondità.Nel valorizzare il ciclo “La donna del mare”, UniTS custodisce anche un lascito di rara intensità, un’opera che continuerà a parlare, dentro e fuori l’Ateneo, con la voce silenziosa e necessaria dell’arte.«Der bodde en underlig gråsprængt en på den yderste nøgne ø»Henrik Ibsen«Viveva un uomo stranamente ingrigito / sull’ultima isola nuda.» Abstract La donazione dell’artista triestina diventerà una mostra permanente Mostra nel diario Off
Il presidente del TAR FVG in visita a UniTS Read more about Il presidente del TAR FVG in visita a UniTS Immagine Titolo (69).jpg Data notizia Tue, 10/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia L’Università di Trieste ha ospitato il presidente del Tribunale amministrativo regionale per il Friuli Venezia Giulia Carlo Modica de Mohac, che ha fatto visita alla rettrice Donata Vianelli.All’incontro erano presenti anche il direttore generale Marco Porzionato e il delegato della rettrice agli Affari generali e legali Gian Paolo Dolso, direttore del dipartimento IUSLIT.L’incontro è stato utile a consolidare i rapporti tra le due istituzioni, anche nella prospettiva di iniziative comuni, in particolare in favore degli studenti e delle studentesse dell’Università di Trieste che potrebbero beneficiare di nuove opportunità nell’ambito dei tirocini formativi curriculari.Il presidente Modica de Mohac ha dimostrato interesse nei confronti di questa iniziativa e auspicato ulteriori forme di collaborazione tra l’Ateneo e il Tribunale amministrativo regionale. Abstract Al vaglio iniziative comuni, in particolare in favore degli studenti Mostra nel diario Off
UniTS celebra il Giorno del Ricordo Read more about UniTS celebra il Giorno del Ricordo Immagine Progetto senza titolo (84).png Data notizia Mon, 09/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 10 febbraio 1947 venne firmato il Trattato di Pace di Parigi, che confermava l'annessione alla Jugoslavia di quasi tutta la Venezia Giulia, di Fiume e di Zara, già occupate militarmente. Il Giorno del Ricordo è stato istituito per conservare la memoria dell’esodo giuliano, fiumano e dalmata e delle tragedie avvenute sul confine orientale.“Ricordare i massacri delle foibe e la tragedia dell’esodo, nel quadro della storia ampia e complessa del nostro confine orientale, può rappresentare un antidoto critico contro i nazionalismi e le ideologie oppressive e autoritarie di ieri e oggi —suggerisce Patrick Karlsen, Professore associato di Storia contemporanea a UniTS — La frontiera adriatica, con il suo intreccio transnazionale di identità e culture, ci insegna che la coesione delle società contemporanee dipende anche dalla capacità di integrare le memorie difficili e di ascoltare il “dolore degli altri”, rafforzando i legami della cittadinanza democratica e il senso di appartenenza a una comune storia europea”.Il docente sarà ospite nello speciale di Rainews24 “FOIBE, il dovere del ricordo” in diretta dal Magazzino 18 il 10 febbraio dalle 13.35 alle 14.Intervistati anche Piero Delbello, Direttore IRCI (Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata), Fiore Filippaz, Esule istriana, e la ricercatrice Giovanna Penna. Per commemorare la giornata, infine, la facciata UniTS si illuminerà con il colori della bandiera italiana. «L’esilio non è soltanto lasciare una terra, ma continuare a portarla dentro senza potervi tornare» Fulvio Tomizza Abstract Il 10 febbraio Patrick Karlsen, docente di Storia contemporanea, in diretta dalle 13.35 nello speciale “Foibe, il dovere del ricordo” su Rainews24 Mostra nel diario Off