Silvia Marchesan eletta nella Divisione di Chimica dell'Accademia Europea delle Scienze (EurASc) Read more about Silvia Marchesan eletta nella Divisione di Chimica dell'Accademia Europea delle Scienze (EurASc) Immagine marchesan.png Data notizia Mon, 29/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Silvia Marchesan, Professoressa Ordinaria di Chimica Organica al Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche (DSCF), è stata eletta Membro della Divisione di Chimica dell'Accademia Europea delle Scienze (European Academy of Sciences – EurASc).Il prestigioso riconoscimento premia i contributi pionieristici della prof.ssa Marchesan nel campo della scienza dei nanomateriali, con particolare riferimento ai suoi studi sul ruolo della chiralità nell'autoassemblaggio dei peptidi, che hanno fornito nuove conoscenze fondamentali per la progettazione e lo sviluppo di nanomateriali peptidici funzionali. L'elezione riconosce inoltre il suo impegno nella promozione della ricerca interdisciplinare, della comunicazione scientifica e del dialogo tra discipline, culture e generi.«Sono profondamente onorata di entrare a far parte della Divisione di Chimica di EurASc», ha dichiarato Silvia Marchesan «Questo riconoscimento rappresenta un importante traguardo per il lavoro di ricerca del mio gruppo e per il nostro impegno nel costruire collaborazioni che superino i confini tra discipline e comunità scientifiche. Sono lieta di poter contribuire alla missione dell'Accademia nella promozione dell'eccellenza scientifica e della cooperazione internazionale.»L'Accademia Europea delle Scienze (EurASc) è un'organizzazione internazionale indipendente che riunisce alcuni tra i più autorevoli scienziati e ingegneri europei con l'obiettivo di promuovere l'eccellenza nella ricerca fondamentale e interdisciplinare, rafforzare la cooperazione scientifica internazionale e favorire il progresso della scienza e della tecnologia a beneficio della società. L'obiettivo di EurASc è affiancare e integrare l'azione delle accademie nazionali e dell'European Academies Science Advisory Council (EASAC). La Prof.ssa Marchesan si unisce alla Divisione di Chimica di EurASc, di cui, nella Divisione dei Materiali, fanno parte i proff. Paolo Fornasiero, Federico Rosei del Dipartimento Scienze chimiche e Farmaceutiche e Maurizio Prato, Professore Emerito UniTS. Abstract UniTS è orgogliosa di annunciare l’ingresso nella prestigiosa Accademia della docente ordinaria di Chimica Organica Mostra nel diario Off
Il telescopio spaziale Euclid cattura il cuore della Via Lattea: ecco le straordinarie immagini Read more about Il telescopio spaziale Euclid cattura il cuore della Via Lattea: ecco le straordinarie immagini Immagine Copia di EGBS-Cutout2-4K2K.jpg Data notizia Wed, 24/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Ricerca Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Post lauream Territorio e società Testo notizia L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha presentato la più grande e dettagliata immagine mai realizzata del centro della Via Lattea, il cosiddetto Bulge galattico, una zona estremamente luminosa e popolata di stelle. La straordinaria “fotografia” apre nuove possibilità per gli scienziati, che potranno confermare l’esistenza di eventuali esopianeti in questa regione e misurarne la massa attraverso le minime variazioni della luce stellare nel tempo.Il telescopio spaziale Euclid ha acquisito questa enorme immagine in circa 26 ore. Si tratta di un mosaico composto da nove puntamenti della sua camera nel visibile, ciascuno dei quali copre una porzione di cielo più estesa dell’intera Luna.Euclid ha catturato in questa fotografia oltre 60 milioni di stelle, insieme a nebulose e ammassi stellari. Questa regione estremamente popolata della nostra galassia rappresenta il luogo ideale per la ricerca di esopianeti mediante microlensing.La notizia di Euclid è straordinaria: mappare con tale precisione il bulge galattico apre prospettive uniche – commenta Gabriele Cescutti, docente UniTS di Astrofisica Stellare - Sebbene questa specifica campagna osservativa sia nata per sfruttare il microlensing e cercare esopianeti, una simile densità di dati stellari è preziosissima anche per le nostre linee di ricerca a UniTS. Nel nostro Dipartimento di Fisica ci occupiamo da anni di evoluzione chimica e "astroarcheologia galattica". Utilizziamo i dati spettroscopici e chimici delle stelle per ricostruire, tramite modelli teorici, la storia primordiale, i tempi di formazione e l'origine degli elementi nel bulge e nel nucleo della Via Lattea. Mosaici ad alta risoluzione, come quello di Euclid, sono fondamentali per comprendere la distribuzione precisa e la natura di queste popolazioni stellari. L’Università di Trieste ha la responsabilità delle operazioni dei due strumenti scientifici che sono il cuore della missione Euclid: Vis (Visible Instrument) e Nisp (Near Infrared Spectrometer Photometer). In dettaglio, i ricercatori UniTS ricoprono ruoli di responsabilità e coordinamento di diversi Key Projects dedicati allo sfruttamento della Data Release 1 (DR1), che avverrà verso la metà del 2027, che riguarda lo studio della cosmologia attraverso le proprietà statistiche della distribuzione ed evoluzione delle galassie. UniTS partecipa inoltre alla produzione di simulazioni numeriche cosmologiche basate su metodologie di High Performance Computing. Crediti immagine: European Space Agency - ESA. Abstract Il ruolo UniTS nella missione di ESA che aprirà nuove frontiere nella cosmologia Mostra nel diario Off Fotogallery
Audace Sailing Team protagonista alla SuMoth Challenge 2026 Read more about Audace Sailing Team protagonista alla SuMoth Challenge 2026 Immagine sottovento mure a sx.JPG Data notizia Tue, 23/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia L’Audace Sailing Team dell’Università di Trieste si è confermato tra i protagonisti della SuMoth Challenge, la competizione internazionale che riunisce a Malcesine, sul Lago di Garda, team universitari impegnati nella progettazione, costruzione e conduzione di imbarcazioni foil ad alte prestazioni e a ridotto impatto ambientale.Il team UniTS ha chiuso la trasferta con risultati di grande rilievo: primo posto nella categoria S1 Design, davanti a UNICA Sailing Team dell’Università di Cagliari e a Impetus del Politecnico di Monaco di Baviera; terzo posto nella categoria S2 Manufacturing, alle spalle del Politecnico di Milano e del Politecnico di Karlsruhe; e primo posto nella categoria S3 Regatta, con oltre 20 punti di vantaggio sul secondo classificato.In acqua, Audace Sailing Team ha saputo valorizzare la competenza velica e il lavoro svolto nei mesi di preparazione. Dopo un avvio prudente, l’equipaggio ha progressivamente consolidato la propria posizione, ottenendo sette primi posti su 17 prove. Decisivo il contributo dei due timonieri, Centuori nelle regate e Mutti nei test di velocità, capaci di sfruttare al meglio le caratteristiche dell’imbarcazione sia con vento sostenuto sia nelle condizioni più leggere, quando la barca è risultata tra le prime a sollevarsi sull’acqua.Il risultato conferma il valore di un progetto che unisce formazione universitaria, innovazione tecnologica, sostenibilità e cultura nautica, portando in un contesto internazionale le competenze maturate all’interno dell’Ateneo e della tradizione velica triestina.La partecipazione alla SuMoth Challenge 2026 si chiude così con un bilancio molto positivo e con lo sguardo già rivolto alla prossima edizione, per continuare a sviluppare soluzioni sempre più efficienti, sostenibili e competitive. Abstract Il team studentesco dell’Università di Trieste conquista il primo posto nelle categorie Design e Regatta nella competizione internazionale dedicata alla vela sostenibile Mostra nel diario Off
Il cordoglio UniTS per Fulvio Costantinides Read more about Il cordoglio UniTS per Fulvio Costantinides Immagine WhatsApp Image 2026-06-17 at 12.58.02.jpeg Data notizia Wed, 17/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste, il Dipartimento di Medicina e la Scuola di Specializzazione in Medicina Legale esprimono il loro cordoglio per la scomparsa del Dott. Fulvio Costantinides, già Ricercatore di Medicina Legale.Laureatosi in Medicina e Chirurgia a UniTS, il Dott. Costantinides è stato uno dei primi ad acquisire, nella Scuola di Trieste, il Diploma di Specialità in Medicina Legale (1981). Da subito, si occupò di indagini di sopralluogo e accertamenti su cadavere (ispezioni esterne ed autopsie), attività che ha praticato a favore dell’Autorità Giudiziaria con grande entusiasmo sino al termine della sua carriera.Docente preparato ed empatico, era un coroner della rigorosa impostazione metodologica, con innate capacità analitiche, sintetiche e intuitive. I colleghi lo ricordano come un Medico Legale preparato e rigoroso quando affrontava i casi peritali, un ambito nel quale il confronto era sempre permesso, aperto e franco pur rimanendo nell’ambito della più stretta osservanza delle regole procedurali. Sempre presente, disponibile e pronto a mettersi in gioco, ha insegnato la Patologia Forense ad almeno due generazioni di Medici Legali. Abstract Fu ricercatore di Medicina Legale Mostra nel diario Off
Bloomsday 2026 con la direzione scientifica di UniTS Read more about Bloomsday 2026 con la direzione scientifica di UniTS Immagine photo_5864243811209383245_w.jpg Data notizia Fri, 12/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia Dal 13 al 16 giugno Trieste celebra il genio letterario di James Joyce con la 17ª edizione di #BloomsdayTrieste, quest'anno focalizzata sul secondo capitolo dell'Ulisse, Nestore, e sui grandi dilemmi dell'identità e della storia.L’Università di Trieste, attraverso il Dipartimento di Studi Umanistici, resta una colonna della manifestazione, curandone non solo la solida intelaiatura scientifica e quella organizzativa, ma anche l'anima creativa, grazie ai contributi dei docenti Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo.Attraverso approfondimenti esegetici nei caffè storici, visite guidate e una suggestiva trasposizione teatrale che vedrà salire sul palco del Rossetti docenti, laureati e dottorandi dell'Ateneo, UniTS traduce un capolavoro della letteratura del Novecento in un patrimonio vivo e condiviso con l'intera cittadinanza.Gli appuntamenti promossi dall’Università di Trieste nel PROGRAMMA di questa edizione:SABATO 13 GIUGNOore 11 | Antico Caffè San Marco (Via Cesare Battisti 18)Nestore in mezz'oraL'ormai tradizionale e atteso appuntamento di approfondimento flash sui singoli capitoli dell'Ulisse si concentra quest'anno su Nestore. L'incontro è pensato per svelare la struttura, i simboli e i significati del secondo capitolo del capolavoro joyciano in una formula agile e accessibile a tutti. La guida di questo percorso esegetico è affidata a Laura Pelaschiar, docente dell'Università degli Studi di Trieste e curatrice del Museo Joyce, nella storica cornice del Caffè San Marco.ore 20 | Teatro Politeama Rossetti (Largo Giorgio Gaber 1)Circe & Nestore – Trasposizione teatraleEvento centrale della programmazione serale, lo spettacolo propone un'ambiziosa rielaborazione drammaturgica che unisce i capitoli *Circe* e *Nestore*. L'adattamento del testo e la regia sono firmati a quattro mani da Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo, docenti dell'Ateneo triestino. La produzione si distingue per una fortissima sinergia accademica: oltre alla direzione scientifica e registica, la messinscena vede salire sul palcoscenico del Rossetti un nucleo di dottorandi e laureati dell'Università degli Studi di Trieste, nello specifico Elisa Mariuz, Valeria Piraino, Federica Rufolo e Tommaso Piccolo, trasformando la ricerca letteraria in azione scenica.DOMENICA 14 GIUGNOore 11 | Spazio Forum – Museo LETS (Piazza Hortis 4)Museo Joyce TourUna visita guidata tematica all'interno delle sale del Museo Joyce per esplorare la fitta rete di relazioni, suggestioni e permanenze reali che hanno legato lo scrittore irlandese alla città di Trieste. L'itinerario tra i documenti e i materiali d'archivio è condotto da Laura Pelaschiar (Università degli Studi di Trieste), che illustrerà l'impatto decisivo degli anni triestini sulla genesi dell'Ulisse.ore 12 | Spazio Forum – Museo LETS (Piazza Hortis 4)JJ Walking TourSubito dopo la visita museale, prende il via l'itinerario a piedi attraverso i luoghi simbolo della Trieste di James Joyce. Le tappe cittadine, i palazzi e le strade frequentate dall'autore si trasformano nel palcoscenico di un racconto itinerante. La passeggiata culturale è guidata da Laura Pelaschiar con il contributo e la partecipazione del professor Paolo Quazzolo (Università degli Studi di Trieste), offrendo al pubblico un'analisi sul campo rigorosa e al contempo divulgativa.ore 20 | Teatro Politeama Rossetti (Largo Giorgio Gaber 1)Circe & Nestore – Trasposizione teatrale (Replica)A chiusura delle giornate dedicate alle celebrazioni joyciane, viene proposta la replica serale della trasposizione teatrale. Un'ulteriore occasione per il pubblico di assistere allo spettacolo nato dalla collaborazione scientifico-artistica dei docenti, ricercatori e studenti dell'Ateneo giuliano. Abstract Dal 13 al 16 giugno torna la manifestazione dedicata all’Ulisse di Joyce. L’Ateneo cura letture esegetiche, una trasposizione teatrale e tour culturali Mostra nel diario Off
Scomparsa Antonio Bava: il ricordo di UniTS Read more about Scomparsa Antonio Bava: il ricordo di UniTS Immagine WhatsApp Image 2026-06-12 at 09.04.43.jpeg Data notizia Fri, 12/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L'Università di Trieste esprime cordoglio per la scomparsa di Antonio Bava, già Professore Ordinario di Fisiologia.Laureato all'Università di Catania, il professor Bava ha dedicato la propria attività scientifica allo studio dei meccanismi neurofisiologici del linguaggio, delle sue basi funzionali e delle principali sedi di elaborazione cerebrale. I suoi contributi hanno riguardato inoltre le funzioni del cervelletto e le relazioni tra questa struttura e altre aree del sistema nervoso centrale, nonché la neurofisiologia e la neuropatologia clinica.Studioso di riconosciuto valore, fu organizzatore del primo congresso nazionale della Società Italiana di Primatologia, della quale ricoprì anche la presidenza per diversi anni. Ha svolto all'Università di Trieste un'intensa attività didattica nei corsi dell'area sanitaria e di psicologia, trasmettendo a generazioni di studenti la passione per la Fisiologia.I colleghi ne ricordano la vasta cultura, il rigore scientifico e la generosità intellettuale, gli studenti l'entusiasmo contagioso e la straordinaria capacità di insegnare e comunicare il sapere. Abstract E' stato Professore Ordinario di Fisiologia Mostra nel diario Off
Raman Summer School 2026: conclusa la prima edizione della scuola estiva sulla spettroscopia Raman Read more about Raman Summer School 2026: conclusa la prima edizione della scuola estiva sulla spettroscopia Raman Immagine SUMMER SCHOOL RAMAN 2026.png Data notizia Wed, 10/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Si è conclusa la prima edizione della Raman Spectroscopy Summer School: Principles and Applications (RAMSS 2026), ospitata nella Sala Cappella dell'ex Ospedale Militare di Trieste, sede del Collegio di Merito Luciano Fonda di UniTS.Tutti i 20 posti disponibili sono stati occupati da dottorandi, ricercatori post-dottorato e professionisti provenienti da tutta Italia, a conferma del vivo interesse della comunità scientifica per questa tecnica analitica.La spettroscopia Raman è una tecnica di analisi che permette di capire di quali sostanze è composto un materiale e come sono organizzate le sue molecole, senza doverlo danneggiare o alterare. Funziona illuminando il campione prescelto con un raggio laser. La maggior parte della luce viene riflessa senza modifiche, ma una piccola parte interagisce con le molecole del materiale e cambia leggermente energia. Analizzando queste variazioni, gli scienziati ottengono una sorta di "impronta digitale" molecolare che consente di identificare la composizione chimica del campione.La Summer School ha alternato lezioni frontali, sessioni pratiche su strumentazione reale e un laboratorio di analisi dei dati spettroscopici. Il corpo docente ha riunito otto specialisti: per l'Università di Trieste, Alois Bonifacio, Stefano Fornasaro, Vanni Lughi e Valter Sergo. A questi si sono aggiunti Ivano Alessandri (Università di Brescia), Stefano Legnaioli (CNR-ICCOM, Pisa), Barbara Rossi (Elettra – Sincrotrone Trieste) e Giorgia Sciutto (Università di Bologna), con competenze che hanno spaziato dalla biomedicina alla scienza dei materiali, dalla catalisi alla conservazione dei beni culturali.La scuola ha ricevuto il patrocinio della Società Chimica Italiana (SCI), attraverso le Divisioni di Chimica Analitica e Chimica per le Tecnologie, che hanno messo a disposizione 4 borse di studio a copertura dei costi di iscrizione per altrettanti partecipanti meritevoli.L'evento è stato organizzato dal comitato locale dell'Ateneo triestino, composto da Alois Bonifacio, Gianpiero Adami (co-direttori della scuola) e Stefano Fornasaro. Abstract L’evento, che punta a diventare punto di riferimento per l’approfondimento di questa tecnica diagnostica, è stato organizzato dai proff. UniTS Alois Bonifacio e Gianpiero Adami Mostra nel diario Off
Programma Autoimpiego Centro-Nord: all’Innovators Community Lab un incontro per trasformare idee innovative in nuove imprese Read more about Programma Autoimpiego Centro-Nord: all’Innovators Community Lab un incontro per trasformare idee innovative in nuove imprese Immagine Progetto senza titolo - 2026-06-10T113653.148.png Data notizia Wed, 10/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Enti e aziende Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste conferma il suo impegno nel promuovere l’innovazione e l’imprenditorialità giovanile attraverso iniziative che favoriscono il dialogo tra ricerca, formazione e sviluppo d’impresa. In questa prospettiva, l’Innovators Community Lab (ICL) ha ospitato negli spazi dell’ex Ospedale Militare l’incontro “Autoimpiego Centro-Nord: Trasforma la tua idea in progetto finanziabile”.L’appuntamento, realizzato in collaborazione con BIC Incubatori FVG, Invitalia e il programma Autoimpiego Centro-Nord, era rivolto a studenti, laureati, dottorandi, ricercatori, giovani professionisti, startup e team progettuali interessati a sviluppare iniziative imprenditoriali innovative e ad approfondire le opportunità di sostegno disponibili per trasformarle in realtà.Durante l’incontro sono stati presentati gli strumenti di agevolazione previsti dal programma Autoimpiego Centro-Nord. Particolarmente apprezzata la possibilità di confrontarsi direttamente con gli esperti di Invitalia attraverso incontri individuali dedicati, utili per approfondire le proprie idee progettuali e ricevere indicazioni operative per renderle finanziabili.«La configurazione progettuale nell’ottica della costituzione d’impresa rappresenta un momento critico di scelta, soprattutto per i giovani potenziali imprenditori», ha sottolineato il prof. Erik Vesselli, delegato per il Trasferimento Tecnologico e i Rapporti con gli Enti di Ricerca. «I programmi e le iniziative di supporto di Invitalia Autoimpiego Centro-Nord si sposano particolarmente bene con un percorso di formazione specifica come quello di ICL, prospettando costruttivi scenari di collaborazione».L’incontro si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione di competenze e idee innovative promosso dall’Università di Trieste attraverso l’Innovators Community Lab, favorendo connessioni strategiche con partner istituzionali e operatori dell’ecosistema dell’innovazione.Per maggiori informazioni sul bando e sulle opportunità offerte dal programma: Autoimpiego Centro-Nord | Invitalia Abstract Coinvolti anche BIC Incubatori FVG e Invitalia Mostra nel diario Off
“Salute in Mare sin da Piccoli”: il DSMCS porta l’educazione sanitaria nelle scuole vela Read more about “Salute in Mare sin da Piccoli”: il DSMCS porta l’educazione sanitaria nelle scuole vela Immagine Salute in mare.png Data notizia Tue, 09/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Promuovere la cultura della prevenzione e dell’educazione sanitaria fin dall’infanzia, portando le competenze accademiche anche nei luoghi dello sport e della vita all’aria aperta. Nasce con questo obiettivo “Salute in Mare sin da Piccoli”, il nuovo progetto nell’ambito delle attività di Impegno Pubblico e Sociale – Terza Missione, promosso dal Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute (DSMCS) dell’Università di Trieste.L’iniziativa si svolgerà a Trieste nel contesto della 13ª Zona della Federazione Italiana Vela, tra lunedì 15 giugno e venerdì 4 settembre, con appuntamenti settimanali rivolti alle scuole vela che aderiranno hanno aderito al progetto. Gli incontri, della durata di circa un’ora, saranno sono stati proposti alle società e ai circoli velici del territorio per raggiungere in modo capillare bambine, bambini, ragazze e ragazzi tra i 6 e i 13 anni che si avvicinano al mondo della vela.Al centro del percorso ci saranno alcune delle principali condizioni che possono presentarsi durante le attività in mare, dalle ustioni solari alla disidratazione, dai piccoli traumi ad altre situazioni comuni nei contesti sportivi e ricreativi all’aperto. L’obiettivo è fornire conoscenze semplici, corrette e adatte all’età dei partecipanti, favorendo comportamenti consapevoli e competenze di base utili alla prevenzione e alla prima gestione di piccoli problemi di salute.A garantire il rigore scientifico del progetto è un board multidisciplinare che riunisce competenze cliniche e accademiche diverse, con il coordinamento del DSMCS diretto dal prof. Luigi Murena. Il gruppo di lavoro coinvolge specialisti in ambito pediatrico, anestesiologico, dermatologico, odontoiatrico, ortopedico e medico-sportivo, tra cui Egidio Barbi, Erik Roman-Pognuz, Laura Trapani, Gianluca Tornese, Umberto Lucangelo, Adamo Pio D’Adamo, Nicola Di Meo, Milena Cadenaro, Alex Buoite Stella, Alessandro Amaddeo, Iris Zalaudek, Leandro Ferreira e Daniele Tognetto. Il board ha lavorato alla definizione dei contenuti formativi, adattandoli all’età dei giovani velisti e alle situazioni che possono verificarsi durante le attività in ambiente marino.A rendere il progetto ancora più efficace sul piano divulgativo contribuirà anche la collaborazione con l’Immaginario Scientifico, che ha partecipato parteciperà alla realizzazione di contenuti pensati per un pubblico giovane, con un approccio vivace, istruttivo e pedagogicamente coinvolgente. Abstract Il progetto di impegno pubblico e sociale coinvolge giovani velisti tra i 6 e i 13 anni, con incontri dedicati alla prevenzione e alla gestione dei principali rischi per la salute in ambiente marino Mostra nel diario Off
Intelligenza artificiale, 6G e sostenibilità: UniTS presente all’IEEE ICC 2026 di Glasgow Read more about Intelligenza artificiale, 6G e sostenibilità: UniTS presente all’IEEE ICC 2026 di Glasgow Immagine Progetto senza titolo (78).png Data notizia Tue, 09/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste presente all’IEEE International Conference on Communications (ICC) 2026 a Glasgow, il più importante congresso internazionale nel settore delle telecomunicazioni. A rappresentare l’Ateneo è stato Fulvio Babich, docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, che ha ricoperto il ruolo di leading co-chair del Communication Theory Symposium, una delle sessioni scientifiche più rilevanti dell’evento.Il congresso ha riunito ricercatori, esperti industriali e rappresentanti delle principali aziende tecnologiche mondiali per discutere le prospettive future delle comunicazioni digitali, con particolare attenzione allo sviluppo delle reti 6G, all’intelligenza artificiale e alla sostenibilità delle infrastrutture di telecomunicazione.Come riporta da Glasgow il prof. Babich, il dibattito internazionale è oggi concentrato sulla necessità di una nuova generazione di reti mobili capace di rispondere alle profonde trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale.«Il consenso prevalente nella comunità scientifica e industriale è che l’evoluzione verso il 6G sia ormai opportuna, se non urgente, alla luce del rapidissimo sviluppo dell’intelligenza artificiale», ha spiegato. «Le attuali previsioni indicano la disponibilità di una prima versione dello standard tra il 2029 e il 2030».Uno dei temi più discussi durante il congresso è stato l’aumento del traffico dati generato dalle nuove applicazioni basate sull’AI. Sistemi autonomi, agenti intelligenti, realtà aumentata e dispositivi indossabili stanno infatti modificando profondamente le esigenze delle reti, richiedendo nuove architetture capaci di garantire maggiore capacità ed efficienza.Tra le innovazioni più promettenti emerse a Glasgow figura il paradigma della Token Communication, destinato ad affiancare i tradizionali modelli di trasmissione basati sui bit.«La Token Communication rappresenta un cambio di paradigma molto significativo», ha osservato il docente. «L’obiettivo non è più trasmettere grandi quantità di dati, ma trasferire in modo efficiente il contenuto semantico dell’informazione. Questo approccio può ridurre il traffico di rete, migliorare l’efficienza energetica e contribuire alla sostenibilità ambientale delle future infrastrutture digitali».Ampio spazio è stato dedicato anche alle reti integrate terra-aria-spazio, considerate uno degli elementi chiave del futuro ecosistema 6G. Accanto alla crescente diffusione delle costellazioni satellitari in orbita bassa, la comunità scientifica guarda con interesse alle piattaforme stratosferiche ad alta quota (HAPS), sistemi in grado di fornire connettività su vaste aree con minori consumi energetici e latenze ridotte.«Le piattaforme stratosferiche potrebbero svolgere un ruolo sempre più importante nelle future architetture di comunicazione», ha sottolineato Babich. «Rispetto ai sistemi satellitari tradizionali offrono vantaggi significativi in termini di copertura regionale, efficienza energetica e possibilità di manutenzione e aggiornamento delle infrastrutture».La partecipazione del prof. Babich ai lavori dell’IEEE ICC 2026 conferma il contributo dell’Università di Trieste alla ricerca internazionale nel campo delle telecomunicazioni e il ruolo dell’Ateneo nello sviluppo delle tecnologie che definiranno le reti del futuro.Nella foto: Chedlia Ben Naila (Optical Networks and Systems co-chair, Polytechnic University of Catalonia), Fulvio Babich, Nam Tran (Wireless Communications co-chair, University of Dublin), Muhammad Ali Imran (Executive co-chair, University of Glasgow) Abstract Il prof. Fulvio Babich, leading co-chair del più importante congresso internazionale delle telecomunicazioni, traccia lo stato dell’arte del settore Mostra nel diario Off