Il cordoglio UniTS per Fulvio Costantinides Read more about Il cordoglio UniTS per Fulvio Costantinides Immagine WhatsApp Image 2026-06-17 at 12.58.02.jpeg Data notizia Wed, 17/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste, il Dipartimento di Medicina e la Scuola di Specializzazione in Medicina Legale esprimono il loro cordoglio per la scomparsa del Dott. Fulvio Costantinides, già Ricercatore di Medicina Legale.Laureatosi in Medicina e Chirurgia a UniTS, il Dott. Costantinides è stato uno dei primi ad acquisire, nella Scuola di Trieste, il Diploma di Specialità in Medicina Legale (1981). Da subito, si occupò di indagini di sopralluogo e accertamenti su cadavere (ispezioni esterne ed autopsie), attività che ha praticato a favore dell’Autorità Giudiziaria con grande entusiasmo sino al termine della sua carriera.Docente preparato ed empatico, era un coroner della rigorosa impostazione metodologica, con innate capacità analitiche, sintetiche e intuitive. I colleghi lo ricordano come un Medico Legale preparato e rigoroso quando affrontava i casi peritali, un ambito nel quale il confronto era sempre permesso, aperto e franco pur rimanendo nell’ambito della più stretta osservanza delle regole procedurali. Sempre presente, disponibile e pronto a mettersi in gioco, ha insegnato la Patologia Forense ad almeno due generazioni di Medici Legali. Abstract Fu ricercatore di Medicina Legale Mostra nel diario Off
Bloomsday 2026 con la direzione scientifica di UniTS Read more about Bloomsday 2026 con la direzione scientifica di UniTS Immagine photo_5864243811209383245_w.jpg Data notizia Fri, 12/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia Dal 13 al 16 giugno Trieste celebra il genio letterario di James Joyce con la 17ª edizione di #BloomsdayTrieste, quest'anno focalizzata sul secondo capitolo dell'Ulisse, Nestore, e sui grandi dilemmi dell'identità e della storia.L’Università di Trieste, attraverso il Dipartimento di Studi Umanistici, resta una colonna della manifestazione, curandone non solo la solida intelaiatura scientifica e quella organizzativa, ma anche l'anima creativa, grazie ai contributi dei docenti Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo.Attraverso approfondimenti esegetici nei caffè storici, visite guidate e una suggestiva trasposizione teatrale che vedrà salire sul palco del Rossetti docenti, laureati e dottorandi dell'Ateneo, UniTS traduce un capolavoro della letteratura del Novecento in un patrimonio vivo e condiviso con l'intera cittadinanza.Gli appuntamenti promossi dall’Università di Trieste nel PROGRAMMA di questa edizione:SABATO 13 GIUGNOore 11 | Antico Caffè San Marco (Via Cesare Battisti 18)Nestore in mezz'oraL'ormai tradizionale e atteso appuntamento di approfondimento flash sui singoli capitoli dell'Ulisse si concentra quest'anno su Nestore. L'incontro è pensato per svelare la struttura, i simboli e i significati del secondo capitolo del capolavoro joyciano in una formula agile e accessibile a tutti. La guida di questo percorso esegetico è affidata a Laura Pelaschiar, docente dell'Università degli Studi di Trieste e curatrice del Museo Joyce, nella storica cornice del Caffè San Marco.ore 20 | Teatro Politeama Rossetti (Largo Giorgio Gaber 1)Circe & Nestore – Trasposizione teatraleEvento centrale della programmazione serale, lo spettacolo propone un'ambiziosa rielaborazione drammaturgica che unisce i capitoli *Circe* e *Nestore*. L'adattamento del testo e la regia sono firmati a quattro mani da Laura Pelaschiar e Paolo Quazzolo, docenti dell'Ateneo triestino. La produzione si distingue per una fortissima sinergia accademica: oltre alla direzione scientifica e registica, la messinscena vede salire sul palcoscenico del Rossetti un nucleo di dottorandi e laureati dell'Università degli Studi di Trieste, nello specifico Elisa Mariuz, Valeria Piraino, Federica Rufolo e Tommaso Piccolo, trasformando la ricerca letteraria in azione scenica.DOMENICA 14 GIUGNOore 11 | Spazio Forum – Museo LETS (Piazza Hortis 4)Museo Joyce TourUna visita guidata tematica all'interno delle sale del Museo Joyce per esplorare la fitta rete di relazioni, suggestioni e permanenze reali che hanno legato lo scrittore irlandese alla città di Trieste. L'itinerario tra i documenti e i materiali d'archivio è condotto da Laura Pelaschiar (Università degli Studi di Trieste), che illustrerà l'impatto decisivo degli anni triestini sulla genesi dell'Ulisse.ore 12 | Spazio Forum – Museo LETS (Piazza Hortis 4)JJ Walking TourSubito dopo la visita museale, prende il via l'itinerario a piedi attraverso i luoghi simbolo della Trieste di James Joyce. Le tappe cittadine, i palazzi e le strade frequentate dall'autore si trasformano nel palcoscenico di un racconto itinerante. La passeggiata culturale è guidata da Laura Pelaschiar con il contributo e la partecipazione del professor Paolo Quazzolo (Università degli Studi di Trieste), offrendo al pubblico un'analisi sul campo rigorosa e al contempo divulgativa.ore 20 | Teatro Politeama Rossetti (Largo Giorgio Gaber 1)Circe & Nestore – Trasposizione teatrale (Replica)A chiusura delle giornate dedicate alle celebrazioni joyciane, viene proposta la replica serale della trasposizione teatrale. Un'ulteriore occasione per il pubblico di assistere allo spettacolo nato dalla collaborazione scientifico-artistica dei docenti, ricercatori e studenti dell'Ateneo giuliano. Abstract Dal 13 al 16 giugno torna la manifestazione dedicata all’Ulisse di Joyce. L’Ateneo cura letture esegetiche, una trasposizione teatrale e tour culturali Mostra nel diario Off
Scomparsa Antonio Bava: il ricordo di UniTS Read more about Scomparsa Antonio Bava: il ricordo di UniTS Immagine WhatsApp Image 2026-06-12 at 09.04.43.jpeg Data notizia Fri, 12/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L'Università di Trieste esprime cordoglio per la scomparsa di Antonio Bava, già Professore Ordinario di Fisiologia.Laureato all'Università di Catania, il professor Bava ha dedicato la propria attività scientifica allo studio dei meccanismi neurofisiologici del linguaggio, delle sue basi funzionali e delle principali sedi di elaborazione cerebrale. I suoi contributi hanno riguardato inoltre le funzioni del cervelletto e le relazioni tra questa struttura e altre aree del sistema nervoso centrale, nonché la neurofisiologia e la neuropatologia clinica.Studioso di riconosciuto valore, fu organizzatore del primo congresso nazionale della Società Italiana di Primatologia, della quale ricoprì anche la presidenza per diversi anni. Ha svolto all'Università di Trieste un'intensa attività didattica nei corsi dell'area sanitaria e di psicologia, trasmettendo a generazioni di studenti la passione per la Fisiologia.I colleghi ne ricordano la vasta cultura, il rigore scientifico e la generosità intellettuale, gli studenti l'entusiasmo contagioso e la straordinaria capacità di insegnare e comunicare il sapere. Abstract E' stato Professore Ordinario di Fisiologia Mostra nel diario Off
Raman Summer School 2026: conclusa la prima edizione della scuola estiva sulla spettroscopia Raman Read more about Raman Summer School 2026: conclusa la prima edizione della scuola estiva sulla spettroscopia Raman Immagine SUMMER SCHOOL RAMAN 2026.png Data notizia Wed, 10/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Si è conclusa la prima edizione della Raman Spectroscopy Summer School: Principles and Applications (RAMSS 2026), ospitata nella Sala Cappella dell'ex Ospedale Militare di Trieste, sede del Collegio di Merito Luciano Fonda di UniTS.Tutti i 20 posti disponibili sono stati occupati da dottorandi, ricercatori post-dottorato e professionisti provenienti da tutta Italia, a conferma del vivo interesse della comunità scientifica per questa tecnica analitica.La spettroscopia Raman è una tecnica di analisi che permette di capire di quali sostanze è composto un materiale e come sono organizzate le sue molecole, senza doverlo danneggiare o alterare. Funziona illuminando il campione prescelto con un raggio laser. La maggior parte della luce viene riflessa senza modifiche, ma una piccola parte interagisce con le molecole del materiale e cambia leggermente energia. Analizzando queste variazioni, gli scienziati ottengono una sorta di "impronta digitale" molecolare che consente di identificare la composizione chimica del campione.La Summer School ha alternato lezioni frontali, sessioni pratiche su strumentazione reale e un laboratorio di analisi dei dati spettroscopici. Il corpo docente ha riunito otto specialisti: per l'Università di Trieste, Alois Bonifacio, Stefano Fornasaro, Vanni Lughi e Valter Sergo. A questi si sono aggiunti Ivano Alessandri (Università di Brescia), Stefano Legnaioli (CNR-ICCOM, Pisa), Barbara Rossi (Elettra – Sincrotrone Trieste) e Giorgia Sciutto (Università di Bologna), con competenze che hanno spaziato dalla biomedicina alla scienza dei materiali, dalla catalisi alla conservazione dei beni culturali.La scuola ha ricevuto il patrocinio della Società Chimica Italiana (SCI), attraverso le Divisioni di Chimica Analitica e Chimica per le Tecnologie, che hanno messo a disposizione 4 borse di studio a copertura dei costi di iscrizione per altrettanti partecipanti meritevoli.L'evento è stato organizzato dal comitato locale dell'Ateneo triestino, composto da Alois Bonifacio, Gianpiero Adami (co-direttori della scuola) e Stefano Fornasaro. Abstract L’evento, che punta a diventare punto di riferimento per l’approfondimento di questa tecnica diagnostica, è stato organizzato dai proff. UniTS Alois Bonifacio e Gianpiero Adami Mostra nel diario Off
Programma Autoimpiego Centro-Nord: all’Innovators Community Lab un incontro per trasformare idee innovative in nuove imprese Read more about Programma Autoimpiego Centro-Nord: all’Innovators Community Lab un incontro per trasformare idee innovative in nuove imprese Immagine Progetto senza titolo - 2026-06-10T113653.148.png Data notizia Wed, 10/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Enti e aziende Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste conferma il suo impegno nel promuovere l’innovazione e l’imprenditorialità giovanile attraverso iniziative che favoriscono il dialogo tra ricerca, formazione e sviluppo d’impresa. In questa prospettiva, l’Innovators Community Lab (ICL) ha ospitato negli spazi dell’ex Ospedale Militare l’incontro “Autoimpiego Centro-Nord: Trasforma la tua idea in progetto finanziabile”.L’appuntamento, realizzato in collaborazione con BIC Incubatori FVG, Invitalia e il programma Autoimpiego Centro-Nord, era rivolto a studenti, laureati, dottorandi, ricercatori, giovani professionisti, startup e team progettuali interessati a sviluppare iniziative imprenditoriali innovative e ad approfondire le opportunità di sostegno disponibili per trasformarle in realtà.Durante l’incontro sono stati presentati gli strumenti di agevolazione previsti dal programma Autoimpiego Centro-Nord. Particolarmente apprezzata la possibilità di confrontarsi direttamente con gli esperti di Invitalia attraverso incontri individuali dedicati, utili per approfondire le proprie idee progettuali e ricevere indicazioni operative per renderle finanziabili.«La configurazione progettuale nell’ottica della costituzione d’impresa rappresenta un momento critico di scelta, soprattutto per i giovani potenziali imprenditori», ha sottolineato il prof. Erik Vesselli, delegato per il Trasferimento Tecnologico e i Rapporti con gli Enti di Ricerca. «I programmi e le iniziative di supporto di Invitalia Autoimpiego Centro-Nord si sposano particolarmente bene con un percorso di formazione specifica come quello di ICL, prospettando costruttivi scenari di collaborazione».L’incontro si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione di competenze e idee innovative promosso dall’Università di Trieste attraverso l’Innovators Community Lab, favorendo connessioni strategiche con partner istituzionali e operatori dell’ecosistema dell’innovazione.Per maggiori informazioni sul bando e sulle opportunità offerte dal programma: Autoimpiego Centro-Nord | Invitalia Abstract Coinvolti anche BIC Incubatori FVG e Invitalia Mostra nel diario Off
“Salute in Mare sin da Piccoli”: il DSMCS porta l’educazione sanitaria nelle scuole vela Read more about “Salute in Mare sin da Piccoli”: il DSMCS porta l’educazione sanitaria nelle scuole vela Immagine Salute in mare.png Data notizia Tue, 09/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Promuovere la cultura della prevenzione e dell’educazione sanitaria fin dall’infanzia, portando le competenze accademiche anche nei luoghi dello sport e della vita all’aria aperta. Nasce con questo obiettivo “Salute in Mare sin da Piccoli”, il nuovo progetto nell’ambito delle attività di Impegno Pubblico e Sociale – Terza Missione, promosso dal Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute (DSMCS) dell’Università di Trieste.L’iniziativa si svolgerà a Trieste nel contesto della 13ª Zona della Federazione Italiana Vela, tra lunedì 15 giugno e venerdì 4 settembre, con appuntamenti settimanali rivolti alle scuole vela che aderiranno hanno aderito al progetto. Gli incontri, della durata di circa un’ora, saranno sono stati proposti alle società e ai circoli velici del territorio per raggiungere in modo capillare bambine, bambini, ragazze e ragazzi tra i 6 e i 13 anni che si avvicinano al mondo della vela.Al centro del percorso ci saranno alcune delle principali condizioni che possono presentarsi durante le attività in mare, dalle ustioni solari alla disidratazione, dai piccoli traumi ad altre situazioni comuni nei contesti sportivi e ricreativi all’aperto. L’obiettivo è fornire conoscenze semplici, corrette e adatte all’età dei partecipanti, favorendo comportamenti consapevoli e competenze di base utili alla prevenzione e alla prima gestione di piccoli problemi di salute.A garantire il rigore scientifico del progetto è un board multidisciplinare che riunisce competenze cliniche e accademiche diverse, con il coordinamento del DSMCS diretto dal prof. Luigi Murena. Il gruppo di lavoro coinvolge specialisti in ambito pediatrico, anestesiologico, dermatologico, odontoiatrico, ortopedico e medico-sportivo, tra cui Egidio Barbi, Erik Roman-Pognuz, Laura Trapani, Gianluca Tornese, Umberto Lucangelo, Adamo Pio D’Adamo, Nicola Di Meo, Milena Cadenaro, Alex Buoite Stella, Alessandro Amaddeo, Iris Zalaudek, Leandro Ferreira e Daniele Tognetto. Il board ha lavorato alla definizione dei contenuti formativi, adattandoli all’età dei giovani velisti e alle situazioni che possono verificarsi durante le attività in ambiente marino.A rendere il progetto ancora più efficace sul piano divulgativo contribuirà anche la collaborazione con l’Immaginario Scientifico, che ha partecipato parteciperà alla realizzazione di contenuti pensati per un pubblico giovane, con un approccio vivace, istruttivo e pedagogicamente coinvolgente. Abstract Il progetto di impegno pubblico e sociale coinvolge giovani velisti tra i 6 e i 13 anni, con incontri dedicati alla prevenzione e alla gestione dei principali rischi per la salute in ambiente marino Mostra nel diario Off
Intelligenza artificiale, 6G e sostenibilità: UniTS presente all’IEEE ICC 2026 di Glasgow Read more about Intelligenza artificiale, 6G e sostenibilità: UniTS presente all’IEEE ICC 2026 di Glasgow Immagine Progetto senza titolo (78).png Data notizia Tue, 09/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste presente all’IEEE International Conference on Communications (ICC) 2026 a Glasgow, il più importante congresso internazionale nel settore delle telecomunicazioni. A rappresentare l’Ateneo è stato Fulvio Babich, docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, che ha ricoperto il ruolo di leading co-chair del Communication Theory Symposium, una delle sessioni scientifiche più rilevanti dell’evento.Il congresso ha riunito ricercatori, esperti industriali e rappresentanti delle principali aziende tecnologiche mondiali per discutere le prospettive future delle comunicazioni digitali, con particolare attenzione allo sviluppo delle reti 6G, all’intelligenza artificiale e alla sostenibilità delle infrastrutture di telecomunicazione.Come riporta da Glasgow il prof. Babich, il dibattito internazionale è oggi concentrato sulla necessità di una nuova generazione di reti mobili capace di rispondere alle profonde trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale.«Il consenso prevalente nella comunità scientifica e industriale è che l’evoluzione verso il 6G sia ormai opportuna, se non urgente, alla luce del rapidissimo sviluppo dell’intelligenza artificiale», ha spiegato. «Le attuali previsioni indicano la disponibilità di una prima versione dello standard tra il 2029 e il 2030».Uno dei temi più discussi durante il congresso è stato l’aumento del traffico dati generato dalle nuove applicazioni basate sull’AI. Sistemi autonomi, agenti intelligenti, realtà aumentata e dispositivi indossabili stanno infatti modificando profondamente le esigenze delle reti, richiedendo nuove architetture capaci di garantire maggiore capacità ed efficienza.Tra le innovazioni più promettenti emerse a Glasgow figura il paradigma della Token Communication, destinato ad affiancare i tradizionali modelli di trasmissione basati sui bit.«La Token Communication rappresenta un cambio di paradigma molto significativo», ha osservato il docente. «L’obiettivo non è più trasmettere grandi quantità di dati, ma trasferire in modo efficiente il contenuto semantico dell’informazione. Questo approccio può ridurre il traffico di rete, migliorare l’efficienza energetica e contribuire alla sostenibilità ambientale delle future infrastrutture digitali».Ampio spazio è stato dedicato anche alle reti integrate terra-aria-spazio, considerate uno degli elementi chiave del futuro ecosistema 6G. Accanto alla crescente diffusione delle costellazioni satellitari in orbita bassa, la comunità scientifica guarda con interesse alle piattaforme stratosferiche ad alta quota (HAPS), sistemi in grado di fornire connettività su vaste aree con minori consumi energetici e latenze ridotte.«Le piattaforme stratosferiche potrebbero svolgere un ruolo sempre più importante nelle future architetture di comunicazione», ha sottolineato Babich. «Rispetto ai sistemi satellitari tradizionali offrono vantaggi significativi in termini di copertura regionale, efficienza energetica e possibilità di manutenzione e aggiornamento delle infrastrutture».La partecipazione del prof. Babich ai lavori dell’IEEE ICC 2026 conferma il contributo dell’Università di Trieste alla ricerca internazionale nel campo delle telecomunicazioni e il ruolo dell’Ateneo nello sviluppo delle tecnologie che definiranno le reti del futuro.Nella foto: Chedlia Ben Naila (Optical Networks and Systems co-chair, Polytechnic University of Catalonia), Fulvio Babich, Nam Tran (Wireless Communications co-chair, University of Dublin), Muhammad Ali Imran (Executive co-chair, University of Glasgow) Abstract Il prof. Fulvio Babich, leading co-chair del più importante congresso internazionale delle telecomunicazioni, traccia lo stato dell’arte del settore Mostra nel diario Off
T4EU Student Garden: nel Campus di Piazzale Europa nasce un laboratorio verde a cielo aperto Read more about T4EU Student Garden: nel Campus di Piazzale Europa nasce un laboratorio verde a cielo aperto Immagine T4EU Student Garden.png Data notizia Mon, 08/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia Un piccolo spazio verde del campus trasformato in un laboratorio a cielo aperto, dove osservare da vicino come la natura possa adattarsi alle sfide del cambiamento climatico.Nasce così il T4EU Student Garden dell’Università di Trieste, realizzato nell’ambito del Work Package 6 “Green Campus Life, Inclusion and Wellbeing” dell’Alleanza europea Transform4Europe – T4EU. L’iniziativa prevede che ogni Ateneo partner realizzi uno Student Garden attraverso un’azione collaborativa, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità universitaria sui temi della sostenibilità ecologica e della trasformazione ambientale.A UniTS il progetto ha preso forma in un’area verde da tempo dismessa, situata a ridosso dell’Edificio H3, sul lato verso l’Orto Botanico dell’Ateneo. Lo spazio è stato ripensato e riqualificato come un’isola di biodiversità, con l’introduzione di specie vegetali prevalentemente native dell’area mediterranea e selezionate per la loro capacità di resistere a ondate di calore e periodi di siccità sempre più frequenti.Il cuore dell’iniziativa è il tema della cosiddetta “migrazione assistita” di specie vegetali: un approccio già adottato in diverse città europee, che mira a favorire la sopravvivenza e la sostenibilità del verde urbano in uno scenario climatico in rapido cambiamento. Gli studenti e le studentesse coinvolti hanno partecipato alla progettazione dello spazio, alla scelta delle specie vegetali e alle attività di piantumazione. Nei primi mesi di attecchimento, saranno inoltre impegnati nell’irrigazione periodica e calendarizzata delle piante, contribuendo così alla cura diretta del nuovo giardino.Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra T4EU, il Dipartimento di Scienze della Vita e diversi uffici dell’amministrazione centrale, con il coinvolgimento diretto di studenti e studentesse del DSV. La progettazione e l’esecuzione dell’intervento sono state coordinate e supervisionate dal dott. Andrea Moro, Curatore dell’Orto Botanico dell’Ateneo, dal prof. Andrea Nardini, ordinario di Fisiologia Vegetale, e dalla dott.ssa Martina Tomasella, ricercatrice a tempo determinato in Fisiologia Vegetale. Abstract Un’area verde nei pressi dell’Edificio H3 è stata riqualificata grazie alla collaborazione tra T4EU, DSV, studenti e uffici dell’Ateneo Mostra nel diario Off Fotogallery
MareSkill: a UniTS il meeting finale di progetto e una study visit tra ricerca, imprese e innovazione Read more about MareSkill: a UniTS il meeting finale di progetto e una study visit tra ricerca, imprese e innovazione Immagine Progetto senza titolo - 2026-06-08T093044.181.png Data notizia Mon, 08/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia L’Università degli Studi di Trieste ha ospitato il project meeting del progetto Interreg Italia-Croazia MareSkill, appuntamento che ha riunito i partner dell’iniziativa per programmare le attività conclusive in vista della chiusura del progetto, prevista a settembre 2026.Le attività hanno incluso una study visit organizzata nell’ambito dei progetti MareSkill e DIH Innovamare, che ha coinvolto rappresentanti dei partenariati, studenti, giovani ricercatori e professionisti della blue economy provenienti da Italia e Croazia.La visita di studio è stata dedicata ai temi dell’innovazione, della sostenibilità e dello sviluppo delle competenze per l’economia del mare nell’area adriatica. I due progetti costituiscono infatti un importante esempio di cooperazione transfrontaliera: DIH Innovamare sostiene la trasformazione digitale e tecnologica del settore marittimo attraverso il coinvolgimento di imprese, centri di ricerca e istituzioni, mentre MareSkill promuove la formazione di nuove professionalità nei comparti della nautica, della logistica e dell’economia del mare, con particolare attenzione alle sfide della transizione verde e digitale.L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra l’Ateneo e il sistema economico del territorio. Organizzata con il contributo dell’Università di Trieste e di Unioncamere del Veneto, in collaborazione con Mare Tech FVG, la study visit ha consentito ai partecipanti di conoscere da vicino alcune delle realtà più significative del comparto marittimo regionale.Il programma ha previsto la visita al Porto di Monfalcone, infrastruttura strategica per i traffici e la logistica del Nord Adriatico, e allo stabilimento di Groupe Beneteau Italia, azienda leader a livello internazionale nella nautica da diporto. Un’occasione concreta per approfondire le dinamiche di innovazione che stanno trasformando il settore e per favorire l’incontro tra il mondo della formazione, della ricerca e quello delle imprese.Nel corso della giornata è intervenuto anche il Comune di Monfalcone, che ha illustrato le strategie di sviluppo locale e le opportunità di crescita connesse all’economia del mare, evidenziando il ruolo del territorio come hub di innovazione e competitività per il sistema marittimo adriatico.Le iniziative hanno confermato il ruolo dell’Università di Trieste quale punto di riferimento per la ricerca, la formazione e l’innovazione nel settore marittimo. Attraverso la partecipazione a progetti europei e la collaborazione con imprese, istituzioni e stakeholder del territorio, l’Ateneo contribuisce allo sviluppo di competenze avanzate e alla costruzione di reti capaci di sostenere la crescita sostenibile e la competitività dell’area adriatica.Foto: partecipanti al project meeting e alla study visit dei progetti Interreg Italia-Croazia MareSkill e DIH Innovamare organizzati dall’Università degli Studi di Trieste in collaborazione con partner istituzionali e industriali del territorio. Abstract L’Ateneo ha ospitato i partner del progetto Interreg Italia-Croazia e promosso un confronto diretto con le principali realtà della blue economy del territorio Mostra nel diario Off
GeoAdriatico 2026: IMEC e allargamento UE ai Balcani al centro dei dibattiti Read more about GeoAdriatico 2026: IMEC e allargamento UE ai Balcani al centro dei dibattiti Immagine 1.png Data notizia Fri, 05/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Dall’allargamento dell’Unione europea ai Balcani Occidentali, il corridoio economico India-Medioriente-Europa, la moderna centralità dell’Artico, nonché lo scacchiere Euro-Adriatico Ionico della diplomazia consolare sono alcuni dei temi dell’edizione 2026 di GeoAdriatico (www.geoadriatico.it), il simposio internazionale di geopolitica in programma dall’11 al 14 giugno a Trieste.GeoAdriatico, promosso dalla Cinzia Vitale Initiative for Culture (www.vitaleinitiative.it) in partnership con l’Università degli Studi di Trieste, approfondisce, altresì, argomenti riguardanti la cybersecurity, l’intelligenza artificiale, il G20 quale piattaforma per cooperare su trasporti, infrastrutture portuali e mare, e ancora tematiche inerenti la salvaguardia del Pianeta.«GeoAdriatico interpreta la vocazione internazionale e multidisciplinare dell'Università di Trieste. Le grandi questioni che caratterizzano il nostro tempo non possono essere affrontate all'interno dei confini di una singola disciplina. Richiedono il contributo integrato delle scienze sociali, economiche, giuridiche, tecnologiche e ambientali. In questo contesto, il nostro Ateneo mette a disposizione una rete di competenze riconosciute a livello internazionale, contribuendo a fare di Trieste un laboratorio privilegiato di dialogo tra diplomazia, ricerca scientifica e sviluppo economico. È proprio dalla collaborazione tra saperi, istituzioni e comunità scientifiche che possono nascere le risposte più efficaci alle sfide globali del presente e del futuro», afferma Mauro Tretiach, Prorettore Vicario dell'Università degli Studi di Trieste«In uno scenario globale segnato da conflitti che, attualmente, coinvolgono oltre novanta Paesi nel mondo – dichiara Roberto Vitale, presidente di GeoAdriatico e della Vitale Initiative ideatrice del simposio internazionale - la diplomazia internazionale è più che mai fondamentale per costruire la pace. Questo attivo impegno nel dialogo e nella cooperazione rappresenta il cuore pulsante e la priorità del simposio che conferisce a Trieste la baricentricità del nuovo scacchiere geopolitico mondiale».GeoAdriatico è un evento che gode, tra gli altri, dei patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del ministero dell’Economia e della Finanza, del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, del ministero dell’Università e della Ricerca, del ministero della Difesa, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della collaborazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.All’edizione 2026 di GeoAdriatico sono annunciati, tra gli altri, gli interventi dell’ambasciatore Francesco Maria Talò, inviato speciale IMEC del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, dell’ammiraglio di squadra Pierpaolo Ribuffo, capo dipartimento Politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente d’Italia alle Nazioni Unite, Marco Alberti, ambasciatore d’Italia in Albania, Marcelo Knobel, direttore esecutivo del TWAS (Academy of Sciences for the Developing World), Paolo Trichilo, ambasciatore d’Italia in Croazia, Andrea Romanino, direttore della SISSA (Scuola Internazionale Studi Superiori Avanzati) e Luca Gori, ambasciatore d’Italia in Serbia. All’opening ceremony di GeoAdriatico, che si svolgerà giovedì 11 giugno, alle 9.30, nel salone di rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con ingresso riservato, sono previsti, altresì, gli interventi di Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Vincenzo Garofolo, commissario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Carmelo Barbarello, coordinatore IMEC del ministero degli Affari esteri e Cooperazione Internazionale, Francesco Benevolo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, Massimo Campailla, docente di Diritto Navigazione e dei Trasporti all’Università di Trieste, Paola Del Negro, direttrice generale dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS e Dario Giacomin, vice presidente Sviluppo prodotti subacquei di Fincantieri.Tra gli oltre 70 partecipanti a GeoAdriatico, in rappresentanza di oltre 10 Nazioni, ci sono anche Stefano Pilotto, docente di Relazioni internazionali al MIB Trieste School of Management, Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Roberto Musneci, presidente della Camera Commercio Italiana per la Romania, Alessandro Lombardi, responsabile Progetti InCE (Iniziativa Centro Europea), Giuseppe Mancini, vice presidente Intelligence and International Security di Leonardo, Antonio Gurrieri, amministratore delegato di Alpe Adria, Nicola Polato, responsabile NordEst di SIMEST, Pasquale Silvestro, vice presidente della Camera di Commercio Italiana per la Romania e Gabriele Bellon, direttore generale di BCC Venezia Giulia, Daniel Burcea, direttore filiale Italia della Banca Transilvania, Paul Vatamanu, CEO Vatamanu Coperture, Francesco Caputo, direttore HR Prysmian Romania, Gianluca Meomartini, vice presidente vendite Bitdefender, Giuseppe Mancini, vice presidente intelligence&internazionale Leonardo Spa, Claudio Taboga, general manager Vard Shipyards Romania (Fincantieri), Maria Teresa Tombini, senior advisor Group International Pubblic Affairs Assicurazioni Generali che interverranno al panel su economia, diplomazia scientifica e cybersecurity che si svolgerà giovedì 11 giugno, a partire dalle 14.30, nella sala maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia. GeoAdriatico, che gode della media partnership dell’agenzia di stampa ANSA, vede partecipare anche il generale di brigata Carlo Di Somma, presidente del Comitato di Indirizzo Interforze Ambiente Artico, Sub Artico e Antartide del ministero della Difesa, Fausto Ferraccioli, direttore della sezione Geofisica dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale OGS, Luigi Matarazzo, direttore generale della Divisione navi mercantili di Fincantieri, Fabrizio Orengo, direttore dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, Giuliana Panieri, direttrice dell’Istituto di Scienze Polari del CNR, Giuliana Panieri, direttrice dell’Istituto di Scienze Polari del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Stefano Polli, editorialista dell’agenzia di stampa ANSA.Nella sala di rappresentanza del MIB Trieste School of Management, venerdì 12 giugno, alle 9.30, dove si parlerà dell’allargamento dell’Unione europea ai Balcani Occidentali, dopo i saluti di Maria Tripodi, sottosegretario di Stato agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, sono previsti gli interventi di Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della commissione Politiche dell’Unione europea del Senato, Franco Dal Mas, segretario generale dell’Iniziativa Centro Europea, Anila Bitri Lani, ambasciatore d’Albania in Italia, Mauro D’Ubaldi, vice segretario generale della Difesa, Andreina Marsella, ambasciatrice d’Italia in Montenegro, Elisabetta Dovier, programme manager dell’InCE (Iniziativa Centro Europea), oltre alla senatrice Tatjana Rojc, membro della Commissione Politiche UE del Senato, Francesco Deana, docente di Diritto dell’Unione europea all’Università di Udine e Andrea Tracogna, dean del MIB Trieste School of management, nonché docente di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Trieste.Venerdì 12 giugno, alle 16, nella sala rossa Desiata della Camera di Commercio Venezia Giulia che è partner di GeoAdriatico, si parlerà, invece, di Spazio nell’era dei conflitti invisibili con Anna Gregorio Michelazzi, astrofisica dell’Università di Trieste, Beatrice Manassero, dell’ufficio Spazio e Cooperazione scientifica del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Fabrizio Rovatti, project manager di Area Science Park, nonché Carlo Baccigalupi, docente di Cosmologia alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati), Federico Battera, docente di Storia e istituzioni dell’Africa dell’Università di Trieste, Massimo Comparini, direttore della Divisione Spazio di Leonardo, Valter Bonvicini, direttore Sezione Trieste INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare), Guido Bortoluzzi, docente Strategia e organizzazione MIB Trieste School of Managemnent e Andrea Vacchi, docente Fisica Università di UdineGeoAdriatico 2026 ospita anche un panel dedicato agli allievi del master Sustainable Blue Growth diretto da Mounir Ghribi che, a loro volta, saranno relatori, sabato 13 giugno, alle 9.30, nella sala rossa dell’Autorità di Sistema Portuale del Marea Adriatico Orientale, su argomenti che riguardano il mare come elemento imprescindibile per il futuro delle società. Ad affiancarli ci saranno Steve Taylor, coordinatore progetto North Adriatic Hydrogen Valley e Rodolfo Taccani, docente Sistemi energetici dell’Università di Trieste.Infine, sabato 13 giugno, alle 10, nel salone di rappresentanza del Segretariato Generale dell’InCe (Iniziativa Centro Europea), si discute del nuovo scacchiere Euro-Adriatico Ionico con la partecipazione, tra gli altri, di Marco Ferruzzi Balbi, console della Repubblica di Polonia, Massimiliano Fabian, console della Repubblica del Camerun, Agnese Ghersi, console della Repubblica di Francia, Adina Lovin, console generale della Repubblica di Romania, Sabrina Strolego, console della Repubblica d’Austria e Lucia Montesanti, docente di Sociologia dei fenomeni politici all’Università Magna Graecia. Abstract Al via la 6. edizione del simposio dedicato a diplomazia, economia e scienza promosso da Vitale Initiative e UniTS Mostra nel diario Off