Cinquant'anni fa il processo per i crimini della Risiera Read more about Cinquant'anni fa il processo per i crimini della Risiera Immagine Titolo (40).jpg Data notizia Tue, 17/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia È aperta al Palazzo di Giustizia di Trieste la mostra in forma rinnovata “Il processo per i crimini della Risiera di San Sabba”, primo appuntamento del programma di iniziative per il cinquantesimo anniversario del processo svoltosi nel 1976 davanti alla Corte d’Assise. Le celebrazioni sono promosse dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste e co-organizzate con il Comune di Trieste, con il patrocinio dell’Università di Trieste e dell’Università di Udine, dell’ANM – Trieste e dell’Ordine degli Avvocati, con il contributo di Fondazione CRTrieste e ANM Trieste.La mostra, realizzata da ANED in collaborazione con IRSREC FVG, NŠK – Biblioteca Nazionale slovena e degli studi e Associazione Bubnič Magajna, ricostruisce la vicenda processuale e il contesto storico in cui maturò, offrendo materiali e chiavi di lettura utili a comprendere il significato di quel dibattimento per Trieste e per il Paese.A coordinare il programma è un apposito Comitato organizzatore che riunisce competenze accademiche, istituzionali e associative: Mauro Barberis (UniTS), Štefan Čok (NŠK), Franco Cecotti (ANED), Gian Paolo Dolso (UniTS), Paolo Ferrari (UniUd), Laura Famulari (Direzione amministrativa Corte d’Appello di Trieste), Carla Marina Lendaro (già magistrato), Tristano Matta (IRSREC FVG), Paolo Alessio Vernì (magistrato).Il calendario proseguirà il 29 aprile 2026 con l’affissione, nello stesso Palazzo di Giustizia, di una targa commemorativa del processo, nel cinquantesimo anniversario della sentenza della Corte d’Assise del Tribunale di Trieste.Nel mese di maggio è inoltre previsto un Convegno di Studi storico-giuridico in due giornate: la prima dedicata alla ricostruzione e contestualizzazione della vicenda storica, la seconda alla riflessione sugli aspetti giuridici. Parteciperanno magistrati, docenti delle Università di Trieste e Udine e studiosi appartenenti alle associazioni coinvolte. Il convegno sarà ospitato nei locali dell’Università di Trieste.La mostra è accessibile al pubblico fino al 29 maggio da lunedì a sabato, dalle 8 alle 14, con ingresso dalla portineria principale del Palazzo di Giustizia (Foro Ulpiano 1). Abstract IUSLIT promotore con il Comune di Trieste di una serie di iniziative per ricordare la vicenda processuale. Fino al 29 maggio il Palazzo di Giustizia ospita una mostra dedicata all'evento Mostra nel diario Off
Formazione, talenti e leadership femminile: la rettrice Vianelli all’incontro promosso da Wärtsilä Read more about Formazione, talenti e leadership femminile: la rettrice Vianelli all’incontro promosso da Wärtsilä Immagine Titolo (39).jpg Data notizia Mon, 16/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Testo notizia Formazione, crescita professionale e valorizzazione dei talenti femminili sono stati al centro dell’incontro che ha visto la rettrice Donata Vianelli ospite di Wärtsilä nell’ambito dell’iniziativa La formazione come leva per un costante sviluppo professionale: Storie di Donne in crescita.L’appuntamento ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo che università e impresa possono svolgere insieme nel promuovere ambienti di lavoro più inclusivi, capaci di riconoscere e accompagnare il talento, a partire da quello femminile. In questo quadro, particolare attenzione è stata dedicata al valore della formazione come leva per sostenere percorsi professionali più solidi, consapevoli e aperti alla crescita.Nel suo intervento, la rettrice ha richiamato il significato di una collaborazione strutturata tra Ateneo e mondo produttivo, intesa come scambio reciproco di competenze, prospettive e bisogni. Da un lato l’università contribuisce a formare profili preparati ad affrontare le trasformazioni del lavoro; dall’altro il dialogo con le imprese consente di cogliere più da vicino l’evoluzione delle professionalità richieste e le sfide culturali e organizzative che attraversano i contesti contemporanei.In questa prospettiva, il tema dell’empowerment femminile si lega non solo all’accesso alle opportunità, ma anche alla possibilità di consolidare nel tempo competenze, responsabilità e leadership, superando ostacoli e divari che ancora oggi limitano la piena valorizzazione del potenziale femminile.Accanto alla rettrice Donata Vianelli, il panel moderato dalla giornalista Rai Francesca Terranova, ha visto gli interventi di Emanuela Rusconi, General Manager, Maintenance Management, e di Paola Russo docente dell’Istituto Volta di Trieste con una rappresentanza di allieve. Un confronto che ha messo al centro i temi della crescita professionale femminile, dell’inclusione e del valore della formazione come leva concreta per accompagnare lo sviluppo delle persone e ridurre il divario di genere nei percorsi di studio e di lavoro.Nell’occasione la rettrice ha incontrato Gianluca Bertossi, Managing Director Wärtsilä Italia, insieme ad altri vertici, referenti e rappresentanze aziendali, ponendo le basi per ulteriori spazi di collaborazione futura. La visita è poi proseguita in alcune aree del sito produttivo, tra officina WL&SA, Technical Labs e Product Validation, offrendo anche l’opportunità di conoscere più da vicino attività, processi e contesti operativi dell’azienda. Abstract Durante la giornata, panel con professioniste e studentesse sui percorsi di crescita nel mondo del lavoro e confronto con i vertici aziendali Mostra nel diario Off
Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il 15 marzo è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla Read more about Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il 15 marzo è la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla Immagine Titolo (38).jpg Data notizia Fri, 13/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia In occasione del 15 marzo, Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, l’Università di Trieste rinnova il proprio impegno nel promuovere informazione, prevenzione e attenzione verso un fenomeno che riguarda da vicino anche la popolazione universitaria.Secondo le stime più recenti del Ministero della Salute e degli osservatori epidemiologici, oltre 3 milioni di persone in Italia convivono con un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione, tra cui anoressia nervosa, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata. Il fenomeno colpisce prevalentemente le donne, con un’incidenza fino a nove volte superiore rispetto agli uomini, ma negli ultimi anni si registra una crescita significativa anche tra i ragazzi.Le evidenze scientifiche mostrano inoltre un abbassamento dell’età di esordio, con diagnosi sempre più precoci, talvolta già tra gli 8 e i 9 anni. Dopo la pandemia, i casi sono aumentati in modo significativo (con incrementi stimati fino al 30-35%) e con manifestazioni cliniche spesso più gravi.In questo quadro, la fascia d’età dei giovani adulti tra i 18 e i 29 anni, che comprende anche molti studenti universitari, rappresenta uno dei gruppi più coinvolti e che più frequentemente si rivolge ai servizi di cura e supporto.“La Giornata del Fiocchetto Lilla rappresenta un’importante occasione per accrescere la consapevolezza sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e per favorire una cultura universitaria attenta al benessere psicofisico. In questo senso, l’impegno dell’Università di Trieste nella divulgazione scientifica e nella promozione di servizi di ascolto e supporto dedicati agli studenti costituisce un elemento di grande valore. Offrire spazi di informazione, prevenzione e accompagnamento significa contribuire concretamente a intercettare il disagio e a sostenere la comunità studentesca in modo responsabile e inclusivo”, afferma Vanessa Nicolin, Delegata al Benessere studentesco e inclusione. Abstract UniTS rinnova l'impegno nel promuovere informazione, prevenzione e attenzione verso un fenomeno che riguarda da vicino anche la popolazione universitaria Mostra nel diario Off
UniTS ricorda Romano Isler, docente e storico Presidente del CUS Read more about UniTS ricorda Romano Isler, docente e storico Presidente del CUS Immagine Titolo (76).jpg Data notizia Tue, 03/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Si è spento in questi giorni Romano Isler, stimato docente dell’Università di Trieste, autore di numerosi lavori scientifici, per molti anni alla guida del CUS Trieste in qualità di Presidente e figura centrale dello sport universitario nazionale dove ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente del CUSI.Nato a Trieste nel 1941, Isler si è formato presso il Ginnasio Dante Alighieri e ha conseguito la laurea in Matematica nel 1965 con il massimo dei voti. Entrato in ruolo nel 1967 come assistente di Analisi matematica, ha svolto un’intensa attività didattica nei corsi di laurea di Ingegneria, Chimica ed Economia, contribuendo alla crescita di generazioni di studenti.Dopo aver vinto i concorsi a professore associato e straordinario, è divenuto professore ordinario nel 1993, ricoprendo stabilmente la cattedra di Matematica generale. Accanto all’impegno didattico, ha svolto un’attività di ricerca di respiro internazionale: dapprima in topologia generale, poi nell’ambito della teoria delle decisioni e delle funzioni di utilità, in collaborazione con studiosi italiani e stranieri.Isler ha inoltre dedicato energie e competenze alla vita istituzionale dell’Ateneo, ricoprendo ruoli di grande responsabilità: è stato Presidente dell’Opera Universitaria di Trieste (1979–1988) nonché componente del Comitato per lo Sport Universitario dell'ateneo, distinguendosi per l’attenzione costante al diritto allo studio e al benessere degli studenti.La comunità universitaria ricorda in lui un docente rigoroso e appassionato, un ricercatore curioso e generoso, un collega stimato per equilibrio e disponibilità. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini giungano le più sentite condoglianze dell’Ateneo. Abstract Già ordinario di Matematica Generale, è stato anche Presidente dell’Opera Universitaria di Trieste Mostra nel diario Off
UniTS e Croce Rossa Italiana FVG: siglato accordo che punta al coinvolgimento degli studenti Read more about UniTS e Croce Rossa Italiana FVG: siglato accordo che punta al coinvolgimento degli studenti Immagine 2026_03_02_Firma CRI_stampa_002.jpg Data notizia Mon, 02/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Territorio e società Testo notizia È stato firmato nella Sala Cammarata del Rettorato il protocollo d’intesa tra l’Università di Trieste e la Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia ODV, alla presenza della Magnifica Rettrice, Donata Vianelli, e della Presidente regionale CRI, Ariella Testa. L’accordo, di durata triennale, avvia una collaborazione strutturata che mette a sistema competenze, esperienze e reti delle due istituzioni per sviluppare iniziative comuni su formazione, disseminazione, ricerca e progettualità innovative, con un’attenzione specifica al coinvolgimento della comunità studentesca e del volontariato. L’intesa definisce un quadro condiviso di lavoro orientato allo scambio di know-how e alla costruzione di attività di interesse comune: le parti intendono collaborare nella realizzazione di momenti formativi e di disseminazione, anche attraverso la partecipazione di docenti ed esperti alle iniziative promosse dall’Ateneo o dalla CRI, e nell’organizzazione di convegni, incontri e dibattiti accompagnati da azioni di comunicazione concordate per la promozione e la diffusione dei contenuti. Il protocollo prevede inoltre la promozione di studi, ricerche e pubblicazioni su temi condivisi e la creazione di partnership per la partecipazione a progetti europei e nazionali. Un elemento qualificante riguarda la possibilità di coinvolgere studenti e studentesse UniTS nelle attività di volontariato della Croce Rossa Italiana, con l’eventuale riconoscimento di crediti formativi extracurriculari fino a un massimo di 3, oltre alla facilitazione di percorsi di tirocinio curriculare o extracurriculare collegati alle iniziative sviluppate nell’ambito della collaborazione. «La collaborazione tra l’Ateneo e la Croce Rossa Italiana - spiega la prof.ssa Vanessa Nicolin, delegata al Benessere studentesco e inclusione di UniTS - rappresenta un elemento di rilevanza strategica nel rafforzamento dei rapporti con il territorio e nella promozione della tutela della salute pubblica. Tale sinergia consente di integrare il patrimonio scientifico, formativo e metodologico dell’Ateneo con l’esperienza operativa e la capillarità territoriale della Croce Rossa, generando un modello di collaborazione che si configura come uno strumento di governance territoriale integrata».«Questa iniziativa nasce anche dall’entusiasmo e dalla capacità propositiva di alcuni nostri giovani volontari, che sono anche studenti universitari – sottolinea Ariella Testa, Presidente regionale della Croce Rossa Italiana FVG –. Sono stati loro a portare all’attenzione della Croce Rossa e dell’Ateneo idee concrete, poi sviluppate insieme fino a tradursi in un accordo operativo. Ora siamo pronti a lavorare fianco a fianco per far conoscere sempre di più, dentro e fuori l’Università, i principi e le attività della Croce Rossa. I giovani, in questo percorso, hanno un ruolo decisivo: sono parte attiva del presente e una risorsa fondamentale per il futuro». Abstract Saranno promosse iniziative comuni su formazione, disseminazione, ricerca e progettualità innovative, con un’attenzione specifica alla comunità studentesca e al volontariato Mostra nel diario Off
Promemoria_Auschwitz: viaggio della Memoria per 48 studenti UniTS Read more about Promemoria_Auschwitz: viaggio della Memoria per 48 studenti UniTS Immagine Titolo (75).jpg Data notizia Mon, 02/03/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Si è concluso oggi il viaggio della Memoria per 48 studenti e studentesse dell’Università di Trieste che hanno partecipato al progetto Promemoria_Auschwitz. L’esperienza rappresenta la tappa finale di un percorso di formazione e cittadinanza attiva, pensato per approfondire la storia del Novecento e sviluppare strumenti di lettura critica del presente. La comitiva dell’Università di Trieste, accompagnata dai docenti Angelo Venchiarutti (IUSLIT) e Marco Franceschi (MIGe), era composta da studenti provenienti da tutti i Dipartimenti e di tutti i livelli, inclusi anche dottorandi, selezionati sulla base di una lettera motivazionale. Al gruppo si è aggregata anche la rettrice Vianelli che ha partecipato alla visita ai luoghi simbolo della Shoah, come il Memoriale di Auschwitz-Birkenau e il Museo “Fabbrica di Oskar Schindler”. A rendere Promemoria_Auschwitz un’esperienza formativa completa è stata la fase di formazione che ha preceduto il viaggio. Prima della partenza, gli studenti UniTS hanno frequentato un ciclo di seminari che hanno trattato l’ascesa dei fascismi, la costruzione del consenso e l’eliminazione del dissenso, la creazione del nemico, le persecuzioni e la Shoah, grazie al contributo di docenti e ricercatori dell’Università di Trieste, tra cui Tullia Catalan, Roberta Nunin e Matteo Perissinotto.L’iniziativa, promossa dall’Associazione DEINA APS ha coinvolto nel viaggio della Memoria complessivamente circa 600 studenti, provenienti anche da diversi atenei italiani, tra cui Politecnico di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università di Torino, Scuola Normale Superiore e Università di Ferrara, oltre a gruppi di scuole superiori. Abstract Si è concluso con le visite a Cracovia e al Memoriale di Auschwitz-Birkenau il progetto formativo e di cittadinanza attiva promosso da Deina APS. Con il gruppo anche la rettrice Vianelli Mostra nel diario Off
Giornata internazionale delle malattie rare 2026 Read more about Giornata internazionale delle malattie rare 2026 Immagine malattie_rare.png Data notizia Sat, 28/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Testo notizia In occasione della Giornata internazionale delle malattie rare 2026, che si celebra il 28 febbraio, l’Università di Trieste, rinnova l’attenzione verso un ambito di ricerca in cui la dimensione scientifica si intreccia in modo diretto con i bisogni delle persone e delle famiglie. Le patologie rare – spesso complesse da riconoscere e da trattare – richiedono percorsi diagnostici più rapidi, terapie mirate e una presa in carico sempre più personalizzata: obiettivi che richiedono competenze diverse, dal laboratorio alla clinica, dalla genetica ai dati, fino allo sviluppo di nuovi modelli sperimentali.In questo contesto, UniTS contribuisce con gruppi e progetti che lavorano per migliorare la comprensione dei meccanismi di malattia, affinare gli strumenti diagnostici e costruire soluzioni con un impatto concreto sulla qualità della vita. Un esempio arriva dall’area delle malattie epatiche rare, dove la ricerca si concentra in particolare sulle patologie colestatiche. L’Ateneo partecipa allo studio multicentrico nazionale dedicato alla ricerca di mutazioni associate alla Colestasi Intraepatica Familiare Progressiva (PFIC) in pazienti adulti con colangite sclerosante dei piccoli dotti, integrando dati clinici, biochimici, radiologici e istologici con analisi genetiche dell’esoma (con attenzione a geni come ABCB4). L’obiettivo è duplice: riconoscere forme genetiche dell’adulto che possono rimanere a lungo non identificate e contribuire a ridefinire l’inquadramento diagnostico delle colestasi criptogenetiche attraverso correlazioni genotipo–fenotipo.Accanto a questo filone, è attiva la collaborazione con la Struttura Complessa di Genetica Medica dell’IRCCS Burlo Garofolo per identificare nuove varianti patogenetiche nelle colestasi geneticamente determinate in età adulta. La ricerca include anche lo sviluppo di modelli cellulari utili a studiare la funzione delle varianti individuate e, più in generale, l’identificazione di nuovi geni responsabili delle PFIC, un gruppo di malattie rare prevalentemente pediatriche su cui UniTS e Burlo lavorano in stretta sinergia.Contributi scientifici: prof.ssa Lory Crocè (Gastroenterologia, Università di Trieste); dott. Adamo Pio D’Adamo (Genetica medica, Università di Trieste e IRCCS Burlo Garofolo). Abstract Nell'ampio spettro delle patologie rare anche le malattie epatiche, dove la ricerca UniTS si concentra sulla Colestasi Intraepatica Familiare Progressiva Mostra nel diario Off
Davide Rossi accompagna il Presidente Mattarella alla Mostra degli Esuli al Vittoriano Read more about Davide Rossi accompagna il Presidente Mattarella alla Mostra degli Esuli al Vittoriano Immagine Titolo (74).jpg Data notizia Mon, 23/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Davide Rossi, docente del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università di Trieste, ha accompagnato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita privata alla MEDIF – Mostra degli Esuli Fiumani, Dalmati e Istriani, allestita al Vittoriano, a Roma, nella Sala del Grottone. La visita si è svolta il 10 febbraio, in concomitanza con il Giorno del Ricordo, e ha visto il Capo dello Stato dedicare un’attenzione non formale al percorso espositivo, soffermandosi anche oltre i tempi protocollari per approfondire contenuti, fonti e scelte narrative.Rossi coordina il Comitato tecnico-scientifico che ha curato l’allestimento della mostra dopo la scomparsa del prof. Giuseppe Parlato. In questa veste, ha accompagnato il Presidente lungo un itinerario costruito per raccontare le vicende degli esuli fiumani, dalmati e istriani e, più in generale, la complessa vicenda del confine adriatico nel secondo dopoguerra. Il progetto si fonda su un lavoro di selezione e organizzazione di documenti, fotografie, oggetti e testimonianze dirette, frutto di un comitato multidisciplinare, e nasce da un’iniziativa della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati con il sostegno dei Ministeri competenti e del Museo Vittoriano e Palazzo Venezia (VIVE).La MEDIF è pensata come luogo vivo, aperto e accogliente, rivolto in particolare a giovani e studenti, e invita a dialogare con il passato per costruire una coscienza storica condivisa dentro un orizzonte europeo. Anche l’allestimento concorre a questo obiettivo attraverso un impianto narrativo dinamico, giocato su variazioni di geometrie e prospettive, guidato da due elementi simbolici — un involucro scuro e materico, che richiama la densità della storia, e un nastro in acciaio corten, continuo e sospeso, come viaggio nel tempo. Ricco il percorso multimediale, con installazioni interattive che raccolgono eventi, testimonianze, nomi e volti; di forte impatto emotivo, l’installazione simbolica dedicata alla memoria degli infoibati e di Norma Cossetto. La presenza del Presidente Mattarella al Vittoriano si lega a un filo già intrecciato con l’Università di Trieste. Due anni fa, infatti, l’Ateneo giuliano ha conferito al Capo dello Stato - insieme all’ex Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor - la laurea honoris causa in Giurisprudenza, riconoscendo il valore di una sensibilità istituzionale volta a "perseguire una politica di riconciliazione, retta sulla creazione e sul consolidamento di spazi e di simboli dedicati alla memoria collettiva, quale fondamento di autentica pace tra i popoli", come recita la motivazione del conferimento. In quell'occasione, tra l'altro, proprio Rossi ebbe l'onore di leggere la laudatio. La visita alla MEDIF, nel Giorno del Ricordo, diventa così anche un segno concreto di continuità: la memoria non come gesto rituale, ma come esercizio civile di riflessione sul presente e di impegno al dialogo. Abstract Il docente UniTS coordina il Comitato tecnico-scientifico della MEDIF, dedicata alla storia dell’esodo istriano, fiumano e dalmata Mostra nel diario Off
UniTS a Mogadiscio per un percorso di capacity building su pace, sicurezza e processi elettorali Read more about UniTS a Mogadiscio per un percorso di capacity building su pace, sicurezza e processi elettorali Immagine Titolo (73).jpg Data notizia Fri, 20/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Federico Donelli e Federico Battera, docenti del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DiSPeS) dell’Università di Trieste, sono da poco rientrati da Mogadiscio, dove, hanno partecipato come relatori al corso “Formazione e Capacity Building per la Pace e la Sicurezza in Somalia”Il percorso, articolato in sette moduli tematici, ha coinvolto 40 giovani somali tra i 18 e i 24 anni – studenti di Scienze politiche e attivi in organizzazioni della società civile – selezionati per l’impegno nei processi di dialogo, sviluppo e costruzione della pace. Il progetto è stato finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e promosso da ANOLF Regionale FVG APS in partnership con Associazione SAGAL APS, con la collaborazione del partner locale Rawdah Youth Organization. Ospitati dal Centro giovanile Rawdah, guidato da Ahmed Faghi Elmi, Donelli e Battera hanno accompagnato i partecipanti in un percorso di capacity building sui temi della sicurezza, delle dinamiche dei conflitti e dei processi elettorali, con una prospettiva che intreccia analisi internazionale e lettura del contesto regionale del Corno d’Africa. Le lezioni, impostate in modo partecipativo, hanno alternato momenti di inquadramento teorico e strumenti di lettura delle trasformazioni dell’ordine internazionale con discussioni e dialoghi aperti, favorendo lo sviluppo di capacità critiche e analitiche utili al contesto somalo. A rendere particolarmente significativa l’iniziativa è stata soprattutto la qualità dello scambio con i giovani partecipanti: domande, riflessioni e dibattiti hanno trasformato la formazione in un processo capace di restituire profondità e sfumature che nessuna lettura esterna o desk analysis può offrire pienamente. Nel corso della settimana, inoltre, Federico Donelli è intervenuto in un collegamento con BBC News Africa per discutere alcune delle dinamiche regionali in evoluzione nel Corno d’Africa. Il corso si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione e dialogo accademico che coinvolge soggetti italiani e somali, tra cui Università Nazionale Somala, ministeri somali competenti, Ambasciata d’Italia a Mogadiscio e Ambasciata della Somalia a Roma, oltre all’Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere ETS – ANOLF e all’Osservatorio Internazionale sulla Legalità di Trieste. Nei prossimi mesi è prevista una seconda settimana di attività, per dare continuità al percorso avviato e rafforzare ulteriormente il dialogo tra competenze accademiche, prospettive locali e impegno delle nuove generazioni nei processi di pace, sicurezza e governance in Somalia. Abstract Il progetto, finanziato dal MAECI, ha visto i docenti del DiSPeS Donelli e Battera relatori di un workshop rivolto a 40 studenti somali Mostra nel diario Off
Aperte le iscrizioni per FameLab Trieste 2026 Read more about Aperte le iscrizioni per FameLab Trieste 2026 Immagine b18bc4af-dd5a-432f-aedb-192830430633.png Data notizia Thu, 19/02/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Studiare Ricerca Impegno pubblico e sociale Destinatari target Post lauream Testo notizia Quindicesima edizione per il talent show della comunicazione scientifica. Appuntamento al Teatro Miela il prossimo 23 aprileTorna a Trieste FameLab, il talent show internazionale della comunicazione scientifica per giovani ricercatori e ricercatrici, ma anche per studentesse e studenti universitari. La selezione locale si terrà il 23 aprile 2026 alle ore 18 al Teatro Miela. Come sempre la sfida sarà raccontare in soli 3 minuti un argomento scientifico in modo chiaro e coinvolgente anche a un pubblico di non esperti, senza l’ausilio di proiezioni, grafici o video. Le iscrizioni andranno effettuate entro giovedì 16 aprile tramite form online Saranno ammessi ricercatori/ricercatrici o assegnisti/e di ricerca, persone operanti nel settore ricerca e sviluppo in possesso di laurea magistrale o a ciclo unico, studenti/studentesse di una scuola di dottorato, di specializzazione o di un master post-laurea, purché nati/e dopo il 1° gennaio 1991. I/le concorrenti possono provenire sia da ambiti STEM che da medicina o studiare materie umanistiche (antropologia, archeologia, economia, filosofia, geografia, giurisprudenza, linguistica, letteratura, psicologia, scienze politiche, sociologia, storia e storia dell’arte).Tra gli altri requisiti, bisognerà non essersi mai qualificati/e per la finale nazionale o la masterclass in precedenti edizioni di FameLab, in Italia o all’estero e non svolgere attività professionale nell’ambito della comunicazione o della comunicazione della scienza (se non marginalmente).I/le primi/e due classificati/e della selezione locale riceveranno un premio in denaro, accederanno a una masterclass internazionale sulla comunicazione scientifica che si svolgerà a giugno a Perugia, e poi alla finale nazionale in programma in autunno. Il vincitore o la vincitrice di FameLab Italia 2026 avrà accesso alla finalissima di FameLab International, in programma a novembre, dove affronterà gli altri concorrenti provenienti da tutto il mondo. Per tutti i/le concorrenti della selezione di Trieste è previsto un incontro formativo gratuito, per affrontare la sfida al meglio e affinare la componente teatrale delle performance che verranno messe in scena. Questa breve formazione gratuita in passato si è rivelata fondamentale per i concorrenti di FameLab: quanti l'hanno seguita hanno infatti spesso vinto le selezioni regionali e talvolta anche quelle nazionali. L’incontro formativo si svolgerà al Polo Giovani Toti (via del Castello, 1, Trieste) lunedì 13 aprile 2026 (ore 17.30-20.30).Donato Ramani, comunicatore scientifico della SISSA, spiegherà come costruire una struttura narrativa efficace, mentre l’attrice Daniela Gattorno porrà l’accento su diversi aspetti legati al modo di muoversi sul palco e all’uso della voce. La selezione locale è organizzata da Immaginario Scientifico, Università di Trieste, Università di Udine, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e Comune di Trieste, nell’ambito del Protocollo d’intesa Trieste Città della Conoscenza.Informazioni: info@immaginarioscientifico.it Abstract Il termine per l'invio delle candidature è giovedì 16 aprile! Documenti allegati Document Locandina FameLab 2026 Document Regolamento FameLab 2026 Mostra nel diario Off