Roberto Scarciglia nominato Professore Onorario Read more about Roberto Scarciglia nominato Professore Onorario Immagine Progetto senza titolo - 2026-07-20T092919.386.png Data notizia Mon, 20/07/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Testo notizia Il professor Roberto Scarciglia, già ordinario di Diritto pubblico comparato, è stato nominato Professore Onorario dell'Università di Trieste.Il prestigioso riconoscimento, conferito a docenti che si sono distinti per l'eccellenza dell'attività scientifica e accademica, assume un significato particolare per l'Ateneo: Scarciglia è infatti il primo docente del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DiSPeS) a esserne insignito.La sua carriera all'Università di Trieste è iniziata nel 1996 come ricercatore ed è proseguita fino al ruolo di professore ordinario, ricoperto dal 2001 al 2021. Nel corso di oltre venticinque anni di attività ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo del diritto pubblico comparato e alla crescita del Dipartimento, assumendo importanti responsabilità accademiche, tra cui quelle di Preside della Facoltà di Scienze Politiche, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e, successivamente, del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.Studioso di riconosciuta autorevolezza nel panorama del diritto comparato, è Associate Member dell'International Academy of Comparative Law di Parigi e membro di numerose associazioni scientifiche nazionali e internazionali. Ha coordinato progetti di ricerca italiani ed europei, promosso collaborazioni accademiche con numerosi atenei stranieri e svolto attività di insegnamento e ricerca come visiting professor in prestigiose università europee, tra cui Cambridge, Paris 1 Panthéon-Sorbonne, Barcellona e Francoforte.La sua attività scientifica, testimoniata da un'ampia produzione di monografie, volumi e saggi pubblicati anche da editori internazionali, ha contribuito allo sviluppo degli studi sul diritto pubblico comparato, sulla metodologia della comparazione giuridica, sul pluralismo giuridico e, negli ultimi anni, sulle implicazioni dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie per gli ordinamenti pubblici. Abstract E’ il primo docente del DiSPeS a ricevere il riconoscimento Mostra nel diario Off
“Ascoltare” la materia quantistica: il suono rivela la struttura microscopica nascosta nei gas di Fermi superfluidi Read more about “Ascoltare” la materia quantistica: il suono rivela la struttura microscopica nascosta nei gas di Fermi superfluidi Immagine ChatGPT Image 17 lug 2026, 10_19_35.png Data notizia Fri, 17/07/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Studenti iscritti Post lauream Testo notizia Un team di ricerca che coinvolge il Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare LENS, l’Istituto nazionale di ottica del CNR di Sesto Fiorentino e le Università di Firenze, Trieste e Trento ha sviluppato una tecnica innovativa basata sulla propagazione di onde sonore per studiare la materia in condizioni estreme. Il risultato è pubblicato sulla rivista Nature Physics.Il gruppo di ricerca ha sviluppato una tecnica innovativa per studiare il comportamento della materia quantistica che sfrutta un fenomeno comune, l’effetto Doppler, per cui quando la sirena di un'ambulanza ci supera la percepiamo più acuta mentre si avvicina e più grave quando si allontana. “Allo stesso modo, il suono che si propaga in un superfluido in rotazione cambia a seconda che si muova nella stessa direzione od opposta rispetto al superfluido: grazie a queste minuscole variazioni che il team è riuscito a svelare la struttura interna nei gas di Fermi superfluidi, sistemi costituiti da atomi raffreddati a temperature prossime allo zero assoluto. In tali condizioni, le particelle di Fermi si accoppiano dando origine alla superfluidità, uno stato della materia in cui scompare l’attrito”, spiegano Marcia Fròmeta Fernandez e Diego Hernandez-Rajkov, ricercatori Cnr-Ino e principali autori del lavoro. “Abbiamo creato un superfluido di Fermi a forma di anello, in cui onde sonore si propagano simultaneamente in direzioni opposte. Quando viene messo in rotazione, le onde sonore risentono in modo diverso del flusso, accumulando una piccolissima differenza di frequenza: l’effetto Doppler”.Misurando questo effetto con estrema precisione, “si è dimostrato che la circolazione del superfluido nell'anello non può assumere valori arbitrari, ma solo valori quantizzati, cioè discreti, determinati dal rapporto tra la costante di Planck e la massa delle particelle. In questo caso, tali valori risultano dimezzati rispetto a quelli previsti per particelle singole”, chiarisce Francesco Scazza, docente di Fisica della materia dell’Università di Trieste. “La nostra osservazione dimostra che il superfluido è costituito da fermioni che si accoppiano due a due, formando unità quantistiche composite di massa doppia, le cosiddette coppie di Cooper, analogamente a quanto avviene nei superconduttori. Il risultato conferma che, anche in questi sistemi gassosi ultrafreddi, la superfluidità nasce dalla formazione di coppie di fermioni”, conclude Giacomo Roati, dirigente di ricerca Cnr-Ino e responsabile del gruppo sperimentale.Lo studio conferma le potenzialità dell'interferometria atomica, una tecnica che sfrutta le proprietà ondulatorie degli atomi per effettuare misure di elevatissima precisione. In questo lavoro, la tecnica è stata implementata utilizzando onde sonore nel superfluido, dimostrandosi un efficace strumento per indagare sistemi quantistici fortemente correlati. Tra i primi risultati ottenuti vi è l'osservazione della progressiva riduzione della superfluidità con l'aumento della temperatura. Si apre una nuova strada per studiare il comportamento collettivo delle particelle e approfondire la comprensione dei meccanismi alla base della superfluidità e della superconduttività, di dinamiche della materia quantistica ancora misteriose e di fondamentale importanza per le moderne tecnologie quantistiche”, concludono Massimo Inguscio (LENS) e Sandro Stringari (Pitaevskii BEC Center Università di Trento), protagonisti di sviluppi della fisica atomica dalla cui sinergia nasce il lavoro svolto presso il laboratorio del LENS. Che arriva nell'anno del centenario della formulazione della statistica ideata da Enrico Fermi nel 1926 sulle colline di Arcetri, presso l’Università di Firenze, per descrivere il comportamento di particelle come elettroni, protoni e neutroni. Abstract Sfruttando l’effetto Doppler delle onde sonore, un team internazionale ha messo a punto un nuovo metodo per indagare i sistemi quantistici ultrafreddi. Lo studio è pubblicato su Nature Physics. Mostra nel diario Off
Classifica Censis 2026/2027: UniTS sale al quarto posto tra gli atenei statali di medie dimensioni Read more about Classifica Censis 2026/2027: UniTS sale al quarto posto tra gli atenei statali di medie dimensioni Immagine e37c5c5f-16b1-44e3-8b59-7b115dcc3e1a.png Data notizia Thu, 16/07/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Testo notizia L’Università di Trieste si conferma tra gli atenei più competitivi d’Italia. Secondo il nuovo Rapporto Censis sulle università italiane, UniTS occupa il quarto posto tra gli atenei statali di medie dimensioni, con un numero di iscritti compreso tra 10 e 20 mila studenti. Un risultato che premia la qualità complessiva dell’offerta formativa e dei servizi.L’ottimo posizionamento deriva dalla valutazione di sei indicatori: borse di studio, comunicazione, internazionalizzazione, servizi, strutture e occupabilità.In dettaglio, UniTS si colloca al 2° posto per comunicazione e servizi digitali, a pari merito con Sassari e con un incremento di 13 punti rispetto alla scorsa edizione; al 5° posto per i servizi agli studenti insieme a Sassari e Udine, e per l’occupabilità dei laureati, insieme a Bergamo; al 6° posto per le strutture; al 7° per le borse di studio, in crescita di 7 punti, e per l’internazionalizzazione, che guadagna 2 punti.“Quasi tutti gli indicatori sono in crescita rispetto alla scorsa edizione – sottolinea la Rettrice Donata Vianelli – cresciamo in particolare nel settore delle Borse di studio e della Comunicazione e otteniamo un ottimo 5° posto a livello nazionale per i Servizi e l’Occupabilità. Secondo l’ultimo Rapporto AlmaLaurea, a un anno dal titolo è occupato l’86,5% dei nostri laureati magistrali biennali e a ciclo unico, quasi sei punti percentuali sopra la media nazionale. È un dato che riconosce la qualità della formazione e il lavoro svolto per costruire un raccordo sempre più efficace con il territorio e il sistema produttivo».Anche le graduatorie della didattica, elaborate sulla base della progressione di carriera degli studenti e dei rapporti internazionali, restituiscono un quadro di qualità diffusa in ambiti disciplinari diversi.Nelle lauree triennali, l’Università di Trieste conquista il primo posto nazionale tra gli atenei statali nel gruppo linguistico, che riunisce le classi di laurea in Lingue e culture moderne e Mediazione linguistica, e il secondo posto in Informatica e tecnologie ICT. Risultati di rilievo anche nel gruppo scientifico, dove UniTS è quarta, e nel politico-sociale e comunicazione, al quinto posto. Rientrano nelle prime dieci posizioni nazionali anche i gruppi economico, settimo, psicologico, ottavo, e letterario-umanistico, decimo.Tra le lauree magistrali biennali, il gruppo Educazione e formazione entra nella top ten nazionale con un punteggio di 92,5. Nelle graduatorie delle lauree magistrali a ciclo unico, UniTS si posiziona al terzo posto in Farmacia e farmacia industriale, mentre Giurisprudenza e Medicina e chirurgia rientrano entrambe nelle prime dieci posizioni.Giunta alla ventiseiesima edizione, la Classifica Censis delle Università italiane si basa su oltre 960 variabili e comprende 70 graduatorie. La valutazione generale suddivide gli atenei in categorie omogenee per dimensioni, mentre le classifiche della didattica confrontano a livello nazionale i diversi raggruppamenti delle classi di laurea. Abstract Primo posto nazionale per le lauree linguistiche, secondo per Informatica e tecnologie ICT Link Classifica Censis 2026/2027 Mostra nel diario Off
Maria Carolina Foi eletta membro della Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung Read more about Maria Carolina Foi eletta membro della Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung Immagine FOI.png Data notizia Tue, 14/07/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Maria Carolina Foi, Ordinaria di Letteratura tedesca al Dipartimento di Studi Umanistici, è stata eletta membro dell’Accademia tedesca per la lingua e la letteratura (Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung). Fondata nel 1949 con sede a Darmstadt, l'Accademia riunisce scrittori, studiosi e intellettuali che hanno dato e danno un contributo di spicco alla cultura di lingua tedesca. Ne fanno parte anche giuristi e scienziati che si contraddistinguono per una particolare sensibilità letteraria. Tra i suoi membri, personalità come Hannah Arendt a Jürgen Habermas, Ingeborg Bachmann ed Elias Canetti. L'Accademia assegna inoltre il Georg-Büchner-Preis, il più prestigioso premio letterario alla carriera destinato agli autori di lingua tedesca.Dopo i primi anni di formazione in Giurisprudenza all'Università di Padova, Maria Carolina Foi si è laureata in Letteratura tedesca all'Università di Trieste sotto la guida di Claudio Magris. In seguito, ha ottenuto importanti borse di ricerca del DAAD, del Ministero della cultura austriaco, della Fondazione Alexander von Humboldt. E’ stata External Senior Fellow del Freiburg Institute for Advanced Studies. Dal 2008 è professoressa ordinaria di Letteratura tedesca all’Università di Trieste. I suoi principali interessi di ricerca riguardano i rapporti tra letteratura e diritto, il modernismo viennese, il transfer culturale italo-tedesco. Ha tradotto e curato edizioni italiane di classici come Heine e Schiller. Dal 2020 al 2024 è stata Direttrice di chiara fama dell'Istituto Italiano di Cultura di Berlino su nomina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Nel 2025 è entrata nella giuria del Deutscher Buchpreis, il più importante premio assegnato ogni anno al miglior romanzo di lingua tedesca.L’elezione a membro all'Accademia tedesca per la lingua e la letteratura conferma il profilo internazionale della professoressa Foi e rappresenta un motivo di particolare orgoglio e per l'Università di Trieste, che vede riconosciuto il valore della propria ricerca in una delle più prestigiose istituzioni culturali europee. Abstract L’Accademia tedesca per la lingua e la letteratura è l'istituzione che accoglie le più significative voci della cultura germanofona Mostra nel diario Off
Stefano Parolai al Senato della Repubblica per un confronto sulla prevenzione del rischio sismico Read more about Stefano Parolai al Senato della Repubblica per un confronto sulla prevenzione del rischio sismico Immagine WhatsApp Image 2026-07-13 at 10.59.35.jpeg Data notizia Mon, 13/07/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia UniTS è stata rappresentata da Stefano Parolai, direttore del Dipartimento di Matematica e Geoscienze, all'incontro "Prevenzione del rischio sismico in Italia", ospitato al Senato della Repubblica.Nel corso dell'evento, che ha riunito istituzioni, esperti e rappresentanti del sistema nazionale di protezione civile, il prof. Parolai ha illustrato il contributo che la comunità scientifica offre al Servizio Nazionale della Protezione Civile, evidenziando il ruolo fondamentale della ricerca nella conoscenza dei fenomeni sismici, nella valutazione del rischio e nel supporto alle decisioni per la tutela della popolazione.La partecipazione del docente si inserisce nel suo incarico di Sostituto del Referente del Settore rischio sismico della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei Grandi Rischi, organismo di consulenza tecnico-scientifica del Dipartimento della Protezione Civile. La Commissione riunisce esperti di riconosciuta competenza provenienti dal mondo accademico e dagli enti di ricerca e fornisce valutazioni scientifiche sui principali rischi naturali e antropici, contribuendo alle attività di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze.La presenza di Parolai in questo organismo rappresenta un importante riconoscimento delle competenze espresse dall'Università di Trieste nel campo delle geoscienze e della sismologia. Il coinvolgimento di un docente dell'Ateneo in un organismo strategico per il Paese conferma il contributo che la ricerca universitaria può offrire alle istituzioni nella definizione di politiche efficaci per la riduzione del rischio e la sicurezza delle comunità. Abstract Il Direttore del Dipartimento di Matematica e Geoscienze fa parte della Commissione nazionale per la previsione e prevenzione dei Grandi Rischi Mostra nel diario Off
Fauna selvatica a Trieste: i risultati del primo studio con metodi all’avanguardia Read more about Fauna selvatica a Trieste: i risultati del primo studio con metodi all’avanguardia Immagine NEWS UNITS.png Data notizia Thu, 09/07/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Quali mammiferi vivono nel territorio comunale di Trieste? Dove si concentrano? Quanto sono numerosi? Per la prima volta è possibile rispondere a queste domande grazie a una ricerca coordinata da Alessio Mortelliti, docente di Ecologia al Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste.Lo studio rappresenta la prima indagine sistematica mai condotta nel Comune di Trieste sulla presenza, la distribuzione e l'abbondanza dei mammiferi di media e grande taglia. Un lavoro che colma una significativa lacuna nelle conoscenze del patrimonio naturale cittadino e mette a disposizione dati fondamentali per la tutela della biodiversità e la pianificazione del territorio.La ricerca è stata realizzata tra novembre 2025 e febbraio 2026 utilizzando una metodologia completamente non invasiva basata sul fototrappolaggio. Sono state installate 156 fototrappole, organizzate in 78 siti di monitoraggio distribuiti negli habitat naturali e periurbani del Comune, per un totale di oltre 2.300 notti di osservazione. Le telecamere, attivate automaticamente dal passaggio degli animali, hanno consentito di documentare la presenza della fauna senza interferire con il suo comportamento.Complessivamente sono state rilevate 18 specie di mammiferi, confermando l'elevato valore naturalistico del territorio triestino. Tra le specie più diffuse il capriolo, il cinghiale e lo sciacallo dorato. Di particolare interesse i rilevamenti di gatto selvatico e puzzola, specie di rilevanza conservazionistica la cui presenza in un contesto così vicino alla città rappresenta un dato di grande valore scientifico.Oltre ad effettuare una checklist delle specie presenti, i ricercatori hanno elaborato, attraverso modelli statistici avanzati, le prime mappe della probabilità di presenza e dell'abbondanza delle diverse specie nei vari ambienti del territorio comunale, dalle aree forestali agli ambienti carsici, fino alle zone agricole e periurbane. Queste informazioni permetteranno di comprendere meglio il rapporto tra fauna e habitat e di individuare le aree dove alcune specie risultano maggiormente concentrate."I risultati mostrano che Trieste ospita una comunità di mammiferi particolarmente ricca e diversificata", spiega Alessio Mortelliti "Non si tratta di un fenomeno legato ai cambiamenti climatici, ma della particolare posizione del territorio triestino, strettamente connesso dal punto di vista ecologico con il Carso e con le aree naturali della Slovenia. Questa continuità ambientale, insieme all'espansione dei boschi sul Carso negli ultimi decenni, ha favorito la presenza di numerose specie selvatiche anche vicino alla città."I dati raccolti costituiscono uno strumento prezioso per aggiornare le conoscenze sulla fauna del territorio comunale e potranno supportare le future attività di conservazione della biodiversità, la gestione faunistica e la pianificazione urbanistica e ambientale del Comune di Trieste. Abstract UniTS rileva 18 specie, tra cui gatto selvatico e la rarissima puzzola Mostra nel diario Off
Generazione d’impresa: premiata la collaborazione tra Confcommercio Trieste e Innovators Community Lab di UniTS Read more about Generazione d’impresa: premiata la collaborazione tra Confcommercio Trieste e Innovators Community Lab di UniTS Immagine Premio Confcommercio (orizzontale).png Data notizia Mon, 06/07/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Il progetto "Generazione Impresa – Giovani Imprenditori di Confcommercio Trieste incontrano l'Innovators Community Lab (ICL)", nato dalla collaborazione tra il Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Trieste e l'Innovators Community Lab dell'Università di Trieste, è tra i vincitori della seconda edizione del riconoscimento "Best Practices GGI 2026", promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Nazionale.Il premio, assegnato da una commissione nazionale sulla base della qualità e dell'impatto delle candidature presentate, valorizza progetti capaci di trasformare idee e competenze in opportunità concrete per il territorio, le imprese e la comunità. Il progetto nasce con l'obiettivo di costruire un ponte stabile tra il mondo accademico e quello imprenditoriale attraverso un format innovativo di Business Speed Dating, durante il quale studenti, dottorandi, giovani ricercatori e imprenditori si confronteranno a partire da settembre in incontri brevi e strutturati, seguiti da un momento di networking.L'iniziativa vuole favorire la diffusione della cultura d'impresa tra le nuove generazioni, stimolare lo sviluppo di competenze imprenditoriali e creare occasioni concrete di confronto tra idee innovative e bisogni del mercato. Gli imprenditori metteranno a disposizione la propria esperienza e visione strategica, mentre gli studenti potranno presentare progetti, sperimentare soluzioni e ricevere feedback utili per il loro percorso di crescita.L'Innovators Community Lab dell'Università di Trieste contribuirà alla realizzazione del progetto mettendo a disposizione i propri spazi, coinvolgendo studenti, dottorandi e giovani ricercatori e supportando la progettazione e la facilitazione degli incontri. L'ICL offrirà inoltre competenze nei campi dell'innovazione, della prototipazione, del design thinking e della modellazione di business, favorendo la contaminazione tra ricerca, formazione e impresa.L'iniziativa si inserisce nella missione dell'Innovators Community Lab di promuovere un dialogo strutturato tra università e sistema produttivo locale, valorizzando il ruolo degli imprenditori come mentori e quello degli studenti come protagonisti dell'innovazione. Il riconoscimento nazionale conferma il valore di un modello di collaborazione che punta a generare nuove competenze, relazioni e opportunità di sviluppo per il territorio. Abstract Il progetto congiunto ha ottenuto il riconoscimento "Best Practices GGI 2026" del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Nazionale Mostra nel diario Off
UniTS ricorda David Clyde Snelling, appena scomparso Read more about UniTS ricorda David Clyde Snelling, appena scomparso Immagine WhatsApp Image 2026-07-01 at 12.28.59.jpeg Data notizia Wed, 01/07/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia UniTS ricorda David Clyde Snelling, straordinaria figura di docente e di umanista, amante della storia e delle lingue, dell’arte e della musica, recentemente scomparso.Arrivato a Trieste dall'Inghilterra all’inizio degli anni Settanta, trovò ben presto spazio nell’allora Scuola Interpreti (SSLMIT) come docente di interpretazione simultanea.Ne sarebbe uscito più di 40 anni dopo, lasciando un segno indelebile nella Scuola di cui fu anche Direttore, e in generazioni di studenti di interpretazione molti dei quali, divenuti interpreti di conferenze, hanno saputo raggiungere, anche grazie ai suoi insegnamenti, i vertici della professione.La sua poliedricità, la vivacità intellettuale, la finezza di analisi, il rigore didattico, la generosità nei rapporti con colleghi e studenti, la fitta rete di relazioni internazionali hanno dato un contributo fondamentale alla vita dell’istituzione, consolidandone e rafforzandone il prestigio nel mondo. Abstract Fu Direttore della Scuola Interpreti, cui diede un contributo fondamentale Mostra nel diario Off
Trieste Next 2026: ecco la cinquina dei finalisti del Premio Science Book of the Year Read more about Trieste Next 2026: ecco la cinquina dei finalisti del Premio Science Book of the Year Immagine WhatsApp Image 2026-06-30 at 14.44.37.jpeg Data notizia Wed, 01/07/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Quattro donne e un uomo per cinque libri che attraversano la scienza dai microrganismi al senso del tatto. Antonella Fioravanti ci accompagna nel brulicare invisibile dei microrganismi che custodiscono gli equilibri del pianeta ("Viaggio nel mondo invisibile"). Vincenzo Levizzani dimostra come nebbia, vento e tempeste abbiano da sempre deciso le sorti della storia umana ("Storia del mondo in 10 tempeste"). C'è poi il sapere femminile rimasto per secoli ai margini della medicina ufficiale, a cui Daniela Minerva restituisce voce ("Medicina femminile plurale"), e la vertigine di chi si affida alla scienza nel momento più fragile, quello della malattia, raccontata da Beatrice Mautino ("Vertigine"). Chiude la cinquina il tatto, il senso più antico e oggi più trascurato, che Marta Paterlini riporta al centro della nostra umanità ("La pelle che pensa").Sono questi i cinque titoli finalisti della quarta edizione del Premio Trieste Next - Science Book of the Year, promosso da ItalyPost e Comune di Trieste -Assessorato alle Politiche dell'Educazione, Scuola, Università, Ricerca, Lavoro e Innovazione, con la presidenza scientifica dell'Università di Trieste, all'interno del festival Trieste Next per dare risalto alla produzione editoriale più recente che racconta e analizza il mondo della scienza. La rosa dei finalisti è stata decretata dalla Giuria Scientifica del Premio, che ha selezionato cinque titoli tra gli oltre 60 libri candidati al Premio dalle case editrici. Gli autori finalisti parteciperanno alla quindicesima edizione di Trieste Next, intitolata "La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze" e in programma dal 25 al 27 settembre a Trieste, quando il festival farà da vetrina agli incontri con i cinque finalisti, ciascuno introdotto da un giurato. A decretare il vincitore sarà la Giuria dei Lettori, composta da oltre 200 appassionati di divulgazione scientifica provenienti da tutta Italia, che premierà l'opera vincitrice domenica 27 settembre alle 11.30 sul palco di Trieste Next.La Giuria Scientifica, presieduta da Donata Vianelli, rettrice dell'Università di Trieste, è composta da: Gabriele Beccaria (giornalista Tuttoscienze de La Stampa), Fabrizio Brancoli (vicedirettore Gruppo Nem Nord Est Multimedia), Maurizio De Blasio (assessore alle Politiche dell'Educazione, Scuola, Università, Ricerca, Lavoro e Innovazione del Comune di Trieste), Leonardo De Cosmo (giornalista scientifico Ansa e Le Scienze), Paola Del Negro (direttrice generale Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS), Fabio Pagan (giornalista scientifico), Marco Panara (giornalista la Repubblica Affari & Finanza), Nicla Panciera (giornalista scientifica), Paola Pica (giornalista Corriere della Sera Innovazione), Caterina Petrillo (presidente Area Science Park), Nico Pitrelli (Sissa, Trieste), Davide Re (giornalista scientifico Avvenire), Fabio Sottocornola (giornalista Corriere della Sera), Camilla Valletti (caporedattrice L’Indice della Settimana).“Anche quest’anno i libri di divulgazione scientifica in gara riflettono vari ambiti del sapere che hanno un impatto fortissimo nella società. Portarli all’attenzione del pubblico sempre più vasto di Trieste Next è l’obiettivo che ci siamo posti: una maggiore consapevolezza del ruolo della scienza nella vita quotidiana è fondamentale”, commenta Donata Vianelli, Rettrice dell’Università di Trieste. Abstract Il libro vincitore sarò premiato domenica 27 settembre Mostra nel diario Off
Silvia Marchesan eletta nella Divisione di Chimica dell'Accademia Europea delle Scienze (EurASc) Read more about Silvia Marchesan eletta nella Divisione di Chimica dell'Accademia Europea delle Scienze (EurASc) Immagine marchesan.png Data notizia Mon, 29/06/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Silvia Marchesan, Professoressa Ordinaria di Chimica Organica al Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche (DSCF), è stata eletta Membro della Divisione di Chimica dell'Accademia Europea delle Scienze (European Academy of Sciences – EurASc).Il prestigioso riconoscimento premia i contributi pionieristici della prof.ssa Marchesan nel campo della scienza dei nanomateriali, con particolare riferimento ai suoi studi sul ruolo della chiralità nell'autoassemblaggio dei peptidi, che hanno fornito nuove conoscenze fondamentali per la progettazione e lo sviluppo di nanomateriali peptidici funzionali. L'elezione riconosce inoltre il suo impegno nella promozione della ricerca interdisciplinare, della comunicazione scientifica e del dialogo tra discipline, culture e generi.«Sono profondamente onorata di entrare a far parte della Divisione di Chimica di EurASc», ha dichiarato Silvia Marchesan «Questo riconoscimento rappresenta un importante traguardo per il lavoro di ricerca del mio gruppo e per il nostro impegno nel costruire collaborazioni che superino i confini tra discipline e comunità scientifiche. Sono lieta di poter contribuire alla missione dell'Accademia nella promozione dell'eccellenza scientifica e della cooperazione internazionale.»L'Accademia Europea delle Scienze (EurASc) è un'organizzazione internazionale indipendente che riunisce alcuni tra i più autorevoli scienziati e ingegneri europei con l'obiettivo di promuovere l'eccellenza nella ricerca fondamentale e interdisciplinare, rafforzare la cooperazione scientifica internazionale e favorire il progresso della scienza e della tecnologia a beneficio della società. L'obiettivo di EurASc è affiancare e integrare l'azione delle accademie nazionali e dell'European Academies Science Advisory Council (EASAC). La Prof.ssa Marchesan si unisce alla Divisione di Chimica di EurASc, di cui, nella Divisione dei Materiali, fanno parte i proff. Paolo Fornasiero, Federico Rosei del Dipartimento Scienze chimiche e Farmaceutiche e Maurizio Prato, Professore Emerito UniTS. Abstract UniTS è orgogliosa di annunciare l’ingresso nella prestigiosa Accademia della docente ordinaria di Chimica Organica Mostra nel diario Off