Data notizia 21 Aprile 2026 Immagine Image Testo notizia In occasione dell’edizione 2026 della Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, l’Università di Trieste si unisce alla comunità internazionale per celebrare il valore delle idee e della loro capacità di trasformarsi in azioni concrete.Creatività significa immaginare nuove soluzioni. Innovazione significa realizzarle. In questo dialogo continuo si inserisce il ruolo dell’università, che ogni giorno lavora per condividere conoscenza e metterla a disposizione della società. Un processo complesso, fatto di responsabilità, sostenibilità e collaborazione, che prende forma nel cosiddetto Trasferimento Tecnologico.A raccontare questo impegno è il prof. Erik Vesselli, Delegato della Rettrice per il Trasferimento Tecnologico e i Rapporti con gli Enti di Ricerca:“Mettere a disposizione della società i risultati della ricerca svolta dall’Ateneo, a livello di eccellenze internazionali, è fondamentale. Ma non è tutto. L’Università ha un ruolo chiave nella formazione, nello sviluppo di quelle capacità creative e generative che oggi rischiano di essere schiacciate da burocrazia e standardizzazione. UniTS lavora in questa direzione con attività di formazione e co-working, come l’Innovators Community Lab (ICL), supportando l’imprenditorialità con decine di start up e spin off attivi e sviluppando oltre cento collaborazioni con enti e aziende del territorio”.Un ecosistema dinamico, quindi, in cui idee, persone e competenze si incontrano. Lo conferma anche Salvatore Dore, responsabile dell’Innovators Community Lab di UniTS:“Gli studenti che partecipano alle attività dell’ICL hanno una caratteristica comune: sanno trasformare l’intuizione in azione. Sono profili diversi, ma accomunati da coraggio, autonomia e capacità di assumersi rischi in modo consapevole. Negli ultimi anni abbiamo visto un cambiamento netto: dai servizi digitali più semplici si è passati a progetti ad alto contenuto tecnologico, dove intelligenza artificiale, blockchain, robotica e realtà aumentata sono strumenti quotidiani. Cresce anche l’attenzione all’impatto reale: non si tratta più solo di fare impresa, ma di risolvere problemi concreti, con modelli sostenibili e scalabili. Colpisce, infine, la dimensione sempre più internazionale. ICL è diventato un vero crocevia di talenti globali, dove il confronto tra culture diverse genera soluzioni più innovative e robuste”.Attraverso il contributo di docenti, ricercatori e studenti, l’Università di Trieste continua a costruire un sapere aperto e condiviso, capace di generare valore per il territorio e per la società.