Aperte le iscrizioni ai Master, quattro le novità Read more about Aperte le iscrizioni ai Master, quattro le novità Immagine Progetto senza titolo (99).jpg Data notizia Tue, 20/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Post lauream Testo notizia Sono aperte le iscrizioni 2024/2025 ai 17 master attivati dall'Università di Trieste, un’ampia offerta formativa che prevede sei percorsi di primo livello e undici di secondo livello: ad essere prevalentemente trattati sono i temi dell'area medica, ma trovano rappresentanza anche le discipline economiche e manageriali, socio-politiche e della formazione, con un forte accento sugli argomenti interdisciplinari e della sostenibilità.Due i percorsi di nuova istituzione, tra questi il master in Scienze e Tecniche del Recupero nell’Esercizio e nello Sport (I livello) che si distingue per l'approfondita formazione su protocolli avanzati di recupero post-infortunio e prevenzione degli infortuni. Questo corso, rivolto a fisioterapisti e medici, punta a formare "recovery specialist", professionisti capaci di gestire tutte le fasi della riabilitazione sportiva con un approccio basato su evidenze scientifiche. Il programma integra conoscenze teoriche avanzate con attività pratiche coprendo l'intera "piramide del recupero", dalle tecniche di integrazione nutrizionale al monitoraggio del sonno, passando per terapie termiche e l'uso di nuove tecnologie. Gli studenti avranno l'opportunità di collaborare con società sportive e aziende del settore, affrontando casi reali e perfezionando le loro competenze sotto la guida di professionisti di fama internazionale. Tra le novità anche il master in Dolore Cronico Orofacciale in Medicina Orale (II livello), sviluppato in collaborazione con le università di Napoli e Milano, che offre un percorso di approfondimento, focalizzato sulla gestione di una delle sfide cliniche più complesse: il dolore orofacciale cronico. Il corso si rivolge principalmente a odontoiatri e medici, psichiatri, neurologi e altri professionisti interessati al trattamento delle patologie dolorose orofacciali. Il programma si distingue per il suo approccio multidisciplinare, che integra tecniche diagnostiche avanzate e nuove terapie, offrendo ai partecipanti la possibilità di specializzarsi in un settore di grande rilevanza clinica.Si rinnovano invece il master in Management Sanitario per Pazienti Stomizzati ed Incontinenti (I livello), che fornisce una formazione specifica per la gestione clinica delle stomie, e il master in Chirurgia Laparoscopica in Ginecologia (II livello), che aggiornerà medici e specializzandi delle aree ginecologiche e ostetriche sulle tecniche di laparoscopia più moderne, preparando all’uso delle ultime tecnologie endoscopiche.All’interno dell’offerta formativa anche il consolidato master in Diritto e Management del Terzo Settore (DMTS), realizzato in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che si rivolge a quanti hanno conseguito una laurea magistrale. In un contesto sociale in cui le organizzazioni non profit hanno acquisito un ruolo sempre più centrale, il percorso - proposto dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di UniTS - offre una formazione completa e multidisciplinare, che prepara professionisti in grado di guidare tali realtà attraverso le sfide normative, gestionali e di raccolta fondi. Il programma combina teoria e pratica, consentendo inoltre agli studenti di realizzare esperienze formative concrete tramite project work e tirocini. La partnership con la Regione FVG garantisce un forte legame con il territorio, promuovendo la creazione di reti collaborative e di innovazione sociale. I partecipanti avranno modo di sviluppare competenze in governance, leadership, gestione delle risorse e comunicazione, con un focus sull’impatto sociale e sulla sostenibilità. Questo master si pone come un'opportunità unica per coloro che vogliono contribuire attivamente al cambiamento della società, gestendo progetti che hanno un impatto significativo sulle comunità.Le domande di iscrizione devono essere inoltrate online tramite il portale Esse3, entro il 15 ottobre 2024. Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il bando e la pagina dedicata ai Master, oppure contattare l'Ufficio Post Lauream - Master. Abstract Diciassette i corsi attivati, tra cui il Master in Diritto e Management del Terzo Settore, in collaborazione con Regione FVG. Domande entro il 15 ottobre Mostra nel diario Off
I geofisici UniTS svelano aspetti del "dark side of the Moon" Read more about I geofisici UniTS svelano aspetti del "dark side of the Moon" Immagine Cattura Luna.JPG Data notizia Wed, 04/09/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia A cinquantacinque anni dallo sbarco dell’Apollo 11, la Luna continua a svelarsi nel suo lato oscuro agli scienziati ancora oggi impegnati nello studio del satellite naturale della Terra: per la prima volta, una ricerca internazionale ha identificato più di venti strutture legate a crateri ora sepolti e diverse stratificazioni inclinate nella regolite, lo strato di materiale composto da polvere, roccia e detriti, che si trova sulla superficie della Luna ed è il risultato di millenni di impatti di meteoriti e di processi erosivi.A coordinare il team di ricercatori è il gruppo di Geofisica Applicata del professore Michele Pipan del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze dell’Università di Trieste.Gli scienziati hanno interpretato le strutture geologiche a una profondità di oltre trenta metri dalla superficie lunare, analizzando i dati radar raccolti dalla missione cinese Chang’E-4 dal 2019, attraverso il primo rover atterrato sulla faccia nascosta della Luna, e integrandoli con misure da sensori remoti.L’indagine ha interessato una parte del cratere Van Kármán, situato all’interno del South Pole-Aitken Basin, una zona inesplorata del satellite con un diametro di oltre 180 km ora al centro di nuove rivelazioni geologiche. Per la prima volta, nelle fasi di raccolta ed elaborazione dei dati, i ricercatori hanno utilizzato algoritmi di deep learning basati sull’intelligenza artificiale, che hanno permesso di esaminare i dati radar in modo molto più preciso e oggettivo rispetto al passato, scoprendo caratteristiche ed evoluzione del lato nascosto della superficie lunare e rivelando una complessità nella geometria della regolite sino ad oggi sconosciuta. La regolite della zona osservata, infatti, non ha uno spessore costante, contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza, ma variabile tra i cinque e i quindici metri.“Questi risultati dimostrano l’importanza delle analisi multidisciplinari, che non solo forniscono informazioni cruciali dal punto di vista scientifico, ma costituiscono anche l’imprescindibile punto di partenza per la valutazione di potenziali risorse del sottosuolo lunare e per la pianificazione di future missioni e basi lunari permanenti”, spiega Michele Pipan, professore di Geofisica Applicata all’Università di Trieste.La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Icarus, ha coinvolto scienziati dell’Università di Trieste, dell’INAF – Istituto nazionale di astrofisica di Roma, della Purdue University (USA), dell’Accademia cinese delle Scienze e dell’Università di Zhejiang (Cina).Nel gennaio 2024, lo stesso gruppo di ricerca ha corretto e validato i dati radar raccolti dalla missione, disponibili sul sito del Lunar and Planetary data release system del National Astronomical Observatory of China, e li ha resi disponibili alla comunità internazionale attraverso la pubblicazione sulla rivista Scientific DataAttualmente, il gruppo di ricerca dell’Università di Trieste che ha guidato questo studio è coinvolto in un progetto selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per l’invio sulla Luna di un magnetometro e di un sistema radar per indagini geofisiche del sottosuolo lunare.***************************Studio completo pubblicato su IcarusDeep learning driven interpretation of Chang’E – 4 Lunar Penetrating RadarG. Roncoroni a, E. Forte a, I. Santin a, A. ˇCernok a, A. Rajˇsi´c b, A. Frigeri c, W. Zhao d, G. Fang e,f,g, M. Pipan aa Department of Mathematics, Informatics and Geosciences, University of Trieste, Italyb Department of Earth, Atmospheric and Planetary Sciences, Purdue University, West Lafayette, IN, USAc Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (IAPS), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Rome, Italyd Key Laboratory of Geoscience Big Data and Deep Resource of Zhejiang Province, School of Earth Sciences, Zhejiang University, Hangzhou 310058, Chinae Aerospace Information Research Institute, Chinese Academy of Sciences, Beijing 100190, Chinaf Key Laboratory of Electromagnetic Radiation and Sensing Technology, Chinese Academy of Sciences, Beijing 100190, Chinag School of Electronic, Electrical and Communication Engineering, University of Chinese Academy of Sciences, Beijing 100049, China Abstract Il gruppo di ricerca del prof. Pipan ha coordinato uno studio internazionale che ha analizzato i dati della missione lunare cinese Chang’E-4 Mostra nel diario Off Fotogallery
Fisica: al via ELMA, progetto italo – tedesco finanziato da MAECI Read more about Fisica: al via ELMA, progetto italo – tedesco finanziato da MAECI Immagine Progetto senza titolo (11).png Data notizia Thu, 29/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Post lauream Territorio e società Testo notizia Il progetto di ricerca ELMA, presentato congiuntamente da UniTS e dai Laboratori del GSI di Darmstadt, in Germania, ha ottenuto un finanziamento di 150.000 Euro per condurre uno studio sulla risposta energetica dei sensori a pixel monolitici di silicio (MAPS).ELMA è finanziato da fondi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) nell'ambito del quadro di Cooperazione Culturale Italia – Germania, che mira a facilitare l'accesso del personale di ricerca italiano ai grandi centri di ricerca tedeschi.I gruppi di ricerca del progetto ELMA, guidati da Giacomo Contin del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trieste e da Silvia Masciocchi dell'Università di Heidelberg e del laboratorio GSI, studieranno sistematicamente la risposta dei MAPS a particelle accelerate a determinate energie. I ricercatori prepareranno e caratterizzeranno campioni funzionali di MAPS, in geometrie planari e curve, e li irraggeranno presso i fasci di ioni dell’acceleratore GSI-FAIR. La forma e le dimensioni dei gruppi di pixel attivati dalle particelle incidenti con diverso numero di carica ed energia, e le informazioni sul segnale analogico conservate dalla logica del rivelatore, saranno utilizzate per studiare la risposta e calibrare accuratamente i sensori per un ulteriore utilizzo nelle diverse applicazioni sperimentali.I laboratori del GSI metteranno a disposizione del progetto le strutture locali del fascio di irraggiamento e forniranno supporto scientifico e tecnico.Il progetto darà inoltre modo di instaurare una collaborazione duratura tra i gruppi italiano e tedesco, consentendo lo scambio di studenti e studentesse e del personale scientifico, l'accesso routinario alle rispettive strutture, ulteriori iniziative di ricerca congiunte e pubblicazioni scientifiche.Il finanziamento ha permesso anche di bandire borse di ricerca e due posizioni di assegnista post-dottorato. Per info per inviare la candidatura entro il 6 settembre 2024: https://amm.units.it/en/node/51946/assegno/pub e https://amm.units.it/en/node/51947/assegno/pub. FOTO: Illustrazione di 2 x 2 pixel del chip ALPIDE, attualmente operativo nel detector dell’esperimento ALICE al CERN.Credits: per gentile concessione della Collaborazione ALICE Abstract UniTS, Università di Heidelberg e GSI insieme in uno studio sui MAPS Mostra nel diario Off
Il sogno a cinque cerchi di Matteo Parenzan Read more about Il sogno a cinque cerchi di Matteo Parenzan Immagine Progetto senza titolo - 2024-08-27T173613.438.jpg Data notizia Wed, 28/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Matteo Parenzan, campione di tennistavolo e studente dell'Università di Trieste, sarà in gara per la seconda volta nella cornice più prestigiosa e suggestiva per uno sportivo: le Paralimpiadi di Parigi, al via oggi.Il torneo di ping pong classe 6 si svolgerà la prossima settimana, ma lo studente-atleta triestino è già arrivato nella capitale francese e sede olimpica per prepararsi al meglio. Il 1° settembre sarà sorteggiato il tabellone con i nomi dei 16 giocatori partecipanti, mentre le partite inizieranno dal giorno successivo: Matteo, il più giovane in gara, sarà la testa di serie n. 3.Parenzan è reduce da un triennio in cui si è consolidato ai vertici della disciplina, essendosi laureato campione del mondo a Granada nel 2022 e campione europeo a Sheffield nel 2023.Affetto fin dalla nascita da una malattia neuromuscolare caratterizzata da ipotonia e debolezza muscolare, il giovane campione iridato ha iniziato a impugnare la racchetta da bambino, cominciando un percorso che a 21 anni è già ricco di successi e lo ha portato ad essere portabandiera del Team Azzurro nella cerimonia di chiusura dei Giochi di Tokyo, nel 2021."Nel percorso di avvicinamento alle Paralimpiadi di Parigi mi sono impegnato non solo a migliorare tecnicamente, ma anche a crescere dal punto di vista mentale ed emotivo", sostiene Parenzan, che all'impegno con la racchetta abbina anche quello nello studio. Iscritto al secondo anno di Scienze Politiche e dell'Amministrazione, il suo curriculum universitario cerca di non essere da meno di quello sportivo. Spesso in viaggio per partecipare a tornei internazionali, Matteo porta sempre con sé il trolley coi vestiti e lo zaino coi libri. In occasione di un viaggio intercontinentale che lo stava portando a Singapore per un torneo di esibizione racconta di aver sfruttato il volo per studiare: "La sessione era alle porte e avevo due esami da preparare...", dice con un sorriso soddisfatto."La vita di studente e atleta - prosegue Parenzan - è una sfida continua. Ho ancora molti sogni sportivi da realizzare e cerco di applicare la stessa determinazione all'obiettivo di laurearmi. La determinazione è fondamentale, ma anche la serenità".Il sogno a cinque cerchi sta per cominciare, tutta UniTS è pronta a tifare per il suo campione. Abstract Lo studente di UniTS, campione europeo e mondiale di ping pong, sarà in gara al torneo paralimpico di Parigi Mostra nel diario Off
Un ricordo di Teresa Tonchia Read more about Un ricordo di Teresa Tonchia Immagine Progetto senza titolo (100).jpg Data notizia Mon, 26/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Con profonda commozione, l'Università di Trieste ha appreso la notizia della prematura scomparsa, avvenuta lo scorso 15 agosto, della professoressa Teresa Tonchia, stimata collega e apprezzata docente del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.Impegnata sui temi del rapporto tra i generi, del contrasto agli stereotipi lesivi del femminile, del riconoscimento sociale e politico del ruolo delle donne, Teresa Tonchia insegnava Storia delle Donne nel Corso di laurea di Scienze Politiche e dell’Amministrazione. Il suo impegno sulle questioni legate al femminile abbracciava non solo la dimensione scientifica ma anche quella culturale, come attesta – tra l’altro – il cartellone del decimo anniversario del seminario “Società, Politica e Cinema" (rassegna cinematografica organizzata per l’Ateneo, di cui è stata referente), nel 2017 dedicato in particolare al tema "(Il) potere al femminile".Questa sua attenzione ai diversi codici comunicativi e alle rappresentazioni veicolate dalla cinematografia ha trovato peraltro riscontro pubblicistico nei volumi Lo spettro della fine. Pensare l’Apocalisse tra filosofia e cinema (Mimesis 2016) e L'enigma del potere. L'immaginario politico nel cinema (Mimesis 2020), di cui è stata curatrice.L'Ateneo tutto ne ricorda con affetto i tratti umani di gentilezza e partecipa sentitamente al dolore della famiglia. Abstract La filosofa politica e docente di Storia delle donne al DiSPeS è mancata prematuramente lo scorso 15 agosto Mostra nel diario Off
Università e sport si incontrano nel segno del Centenario UniTS Read more about Università e sport si incontrano nel segno del Centenario UniTS Immagine Titolo.jpg Data notizia Thu, 22/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Un incontro speciale tra il mondo universitario e quello dello sport cittadino si è svolto oggi nella Sala Cammarata, dove il Rettore Roberto Di Lenarda ha accolto il Presidente della Triestina Calcio, Ben Rosenzweig, per la prima volta in visita all’Ateneo giuliano.L’imprenditore statunitense, proprietario della società rossoalabardata da poco più di un anno, e il Rettore di UniTS si sono scambiati reciprocamente gli auguri: per i cento anni compiuti dall’Università di Trieste lo scorso 8 agosto e per il prossimo inizio della stagione calcistica, che prenderà il via sabato 24 agosto.L'evento è stato caratterizzato da uno scambio di magliette, come da tradizione sportiva. Rosenzweig ha consegnato al Rettore una maglia della Triestina personalizzata con la scritta UniTS e il numero 100, per celebrare l’importante anniversario dell’Ateneo. Il Rettore Di Lenarda, a sua volta, ha ricambiato l’omaggio donando al Presidente della Triestina una t-shirt celebrativa del centenario UniTS.US Triestina Calcio 1918 e Università degli Studi di Trieste hanno siglato, infatti, una convenzione di durata triennale, impegnandosi reciprocamente a promuovere, sviluppare e consolidare opportunità e iniziative di collaborazione in diversi ambiti.All’interno dell’accordo tra il Club alabardato e l’Ateneo prevede ad esempio la possibilità di sottoscrivere abbonamenti a prezzo agevolato per tutti gli studenti (di primo, secondo e terzo livello) e altri benefit per i dipendenti.Tra i punti salienti della convenzione, è compresa l’individuazione di occasioni di reciproca visibilità anche in occasione del Centenario UniTS. L’Ateneo sarà inoltre partner della Triestina in occasione di un evento da definire nella stagione sportiva 2024/25.Il ventaglio di proposte porterà a una diretta interazione tra gli studenti e il Club attraverso workshop, testimonianze aziendali, appuntamenti organizzati da UniTS su temi pertinenti ai percorsi di studio e agli interessi professionali degli studenti, incontri per i quali la Triestina si impegnerà con la disponibilità di atleti, dirigenti e professionisti di specifici settori.Dal canto suo, il Club potrà ospitare studenti e laureati dell’Università di Trieste per stage e tirocini formativi e di orientamento.Ogni iniziativa intrapresa di concerto tra Triestina ed Ateneo, vedrà garantito un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e non discriminatorio, prendendo tutte le misure necessarie per prevenire e affrontare qualsiasi forma di discriminazione. Abstract Scambio di omaggi tra il Rettore Di Lenarda e Ben Rosenzweig, Presidente della Triestina Calcio, che ha donato una maglia celebrativa per i 100 anni dell'Ateneo Mostra nel diario Off
Mare Sopra entra nel vivo Read more about Mare Sopra entra nel vivo Immagine WhatsApp Image 2024-08-19 at 16.24.32.jpeg Data notizia Mon, 19/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Entra nel vivo il progetto di divulgazione scientifica Mare Sopra ideato dall’Università di Trieste per sensibilizzare la cittadinanza sull’aumento del livello del mare causato dal riscaldamento globale. Il Friuli Venezia Giulia, con i suoi quasi 100 chilometri di costa, è particolarmente vulnerabile ai rischi causati dall’erosione costiera e dalle inondazioni che potrebbero minacciare le comunità locali e le infrastrutture. L'aumento del livello del mare in regione potrebbe compromettere non solo l’ambiente ma anche molte delle attività che gravitano sulle zone costiere, come la pesca e il turismo.Per comprendere meglio le condizioni delle coste del Friuli Venezia Giulia in questi giorni i ricercatori coinvolti nel progetto Mare Sopra hanno iniziato a monitorare il litorale triestino con un particolare mezzo, una sorta di kayak-pedalò-catamarano attrezzato con moderne tecnologie. Oltre alle misurazioni che verranno effettuate, tramite queste uscite in mare verrà raccolto un vasto patrimonio di immagini e riprese, anche subacquee e realizzate con i droni. Tutti gli aggiornamenti e i video delle prossime attività saranno disponibili sulla playlist dedicata a Mare Sopra disponibile sul canale YouTube dell’Università di Trieste. Al termine dell’estate il progetto proseguirà con ulteriori attività di sensibilizzazione sulle spiagge, indirizzate alle scolaresche e alla cittadinanza. Di particolare interesse sarà anche la realizzazione di video aerei sferici a 360° gradi acquisiti da un drone. Le immagini che verranno selezionate a partire da queste immersioni subacquee diventeranno un virtual tour ad altissima risoluzione.A conclusione di tutte queste attività le principali località costiere verranno contrassegnate con due linee: la linea gialla segnerà dove arriverà il mare nel 2050, quella rossa il suo livello nel 2100.Mare sopra è un progetto interdisciplinare ideato dal professor Stefano Furlani (Units), realizzato con la collaborazione di diversi partner e il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Coinvolge geomorfologi, sociologi e biologi di tre dipartimenti universitari (Matematica, Informatica e Geoscienze; Scienze Politiche e Sociali; Scienze della Vita), ma anche la cittadinanza, le scuole e le associazioni. Abstract Parte il monitoraggio del litorale triestino Mostra nel diario Off
Fast Radio Burst: su Nature studio INAF – UNITS Read more about Fast Radio Burst: su Nature studio INAF – UNITS Immagine INAF.jpg Data notizia Wed, 14/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Internazionale Destinatari target Territorio e società Testo notizia I Fast Radio Burst (FRB), o lampi radio veloci, sono uno dei misteri aperti più recenti dell'astrofisica moderna: in pochi millisecondi rilasciano una quantità di energia tra le più alte osservabili nei fenomeni cosmici. Scoperti poco più di dieci anni fa, questi forti lampi in banda radio provengono da sorgenti per lo più extragalattiche, ma la loro origine è ancora incerta e molti sono gli sforzi della comunità astrofisica di tutto il mondo per cercare di comprendere i processi fisici alla loro origine.In pochissimi casi, il rapido lampo che caratterizza i fast radio burst coincide con un’emissione persistente, sempre in banda radio. Una nuova ricerca guidata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha registrato l'emissione radio persistente più debole mai rilevata finora per un FRB. Si tratta di FRB20201124A, un lampo radio veloce scoperto nel 2020, la cui sorgente si trova a circa 1,3 miliardi di anni luce da noi. Oltre al lavoro di ricercatori e ricercatrici INAF, lo studio vede la collaborazione di UniTS (Roberta Tripodi), dell’Università di Bologna, della Calabria e la partecipazione internazionale di istituti di ricerca e università in Cina, Stati Uniti, Spagna e Germania.Le osservazioni, rese possibili dal radiotelescopio più sensibile al mondo, il Very Large Array (VLA) negli Stati Uniti, hanno permesso di verificare la predizione teorica che prevede una bolla di plasma all'origine dell'emissione radio persistente dei lampi radio veloci. I risultati sono pubblicati oggi sulla rivista Nature.Il nuovo lavoro aiuta anche a circoscrivere la natura del motore di questi misteriosi lampi. Secondo i nuovi dati, alla base del fenomeno risiederebbe una magnetar (stella di neutroni fortemente magnetizzata) oppure una binaria a raggi X con regime di accrescimento molto alto, ovvero un sistema binario formato da una stella di neutroni o da un buco nero che accresce materiale da una stella compagna a ritmi molto intensi. Sarebbero infatti i venti prodotti dalla magnetar, oppure dal sistema binario X, a “gonfiare” la bolla di plasma che dà origine all’emissione radio persistente. C’è quindi una relazione fisica diretta tra il “motore” del FRB e la bolla, che si trova nelle sue immediate vicinanze. “A nebular origin for the persistent radio emission of fast radio bursts”, di Gabriele Bruni, Luigi Piro, Yuan-Pei Yang, Salvatore Quai, Bing Zhang, Eliana Palazzi, Luciano Nicastro, Chiara Feruglio, Roberta Tripodi, Brendan O'Connor, Angela Gardini, Sandra Savaglio, Andrea Rossi, A. M. Nicuesa Guelbenzu, Rosita Paladino. Abstract Scoperta l’origine dell’emissione persistente osservata nei “lampi radio veloci”: è una bolla di plasma Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Mon, 19/08/2024 - 12:00 - Tue, 20/08/2024 - 12:00
DC Microgrids: speech UniTS all'University of South Carolina, ateneo di riferimento nel settore Read more about DC Microgrids: speech UniTS all'University of South Carolina, ateneo di riferimento nel settore Immagine CAROLINA.jpg Data notizia Mon, 12/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Buon Compleanno UniTS anche dagli Stati Uniti!Il gruppo di ricerca dei laboratori D-ETEF del Dipartimento di Ingegneria e Architettura ha partecipato alla sesta edizione della "International Conference on DC Microgrids" organizzata dal IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers, https://attend.ieee.org/icdcm-2024/ ) con una delegazione formata da Giorgio Sulligoi, Daniele Bosich e Andrea Alessia Tavagnutti, docenti e ricercatori di sistemi elettrici per l'energia nel nostro Ateneo.La conferenza si è svolta a Columbia (SC), alla University of South Carolina, università di riferimento per gli studi e le simulazioni real-time sui sistemi elettrici integrati, flessibili e ibridi AC/DC.Il prof. Sulligoi, che ha tenuto un keynote speech dal titolo "DC grids and ships: technological trends, proof of concepts, integrated ship design", ha dichiarato: "L'invito a partecipare come keynote speaker è giunto dai professori Enrico Santi, general chair, e Roger Dougal, general co-chair, figure di riferimento nel settore che ebbi la fortuna di conoscere ad alcune conferenze IEEE durante il mio dottorato di ricerca. Ricevere da loro l'invito a dare uno speech in sessione plenaria, dopo vent'anni di lavoro nel settore, mi ha reso particolarmente onorato. E' un risultato che è frutto del lavoro di tutto il gruppo di ricerca dei laboratori D-ETEF. Assieme a me han preso parte ai lavori i colleghi prof. Daniele Bosich, specialista del settore DC microgrids e track chair della conferenza sulle tematiche "Circuit Breakers and Protections", e la dott.ssa Andrea Alessia Tavagnutti, che ha appena preso servizio nel nostro Ateneo e che ha svolto parte del Dottorato in Ingegneria Industriale e dell'Informazione alMIT di Boston svolgendo ricerche nel settore specifico degli accumuli per le microgrid a corrente continua. Desidero inoltre ringraziare il nostro Ateneo per aver colto l’importanza di avere dei laboratori competitivi per eseguire test e prove di potenza sui sistemi elettrici in scala industriale, contribuendo alla ristrutturazione degli spazi per ottenere infrastrutture all'avanguardia".La keynote speech si è svolta esattamente l'8 di agosto, quindi il team UniTS ha potuto fare pubblicamente, dagli Stati Uniti, gli auguri del Centenario alla nostra Università! Nella foto: il prof. Giorgio Sulligoi ed Enrico Santi, General Chairman di ICDCM 2024 Abstract Negli USA il gruppo di ricerca dei laboratori D-ETEF del DIA Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Mon, 19/08/2024 - 12:00 - Tue, 20/08/2024 - 12:00
Lauree delle professioni sanitarie: pubblicato il bando con la novità di Dietistica Read more about Lauree delle professioni sanitarie: pubblicato il bando con la novità di Dietistica Immagine Progetto senza titolo (98).jpg Data notizia Wed, 07/08/2024 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Testo notizia L’Università di Trieste attiva un corso di laurea in Dietistica a partire dall’anno accademico 2024-25: la pubblicazione del bando di ammissione alle lauree delle professioni sanitarie conferma quanto anticipato nelle scorse settimane sulle novità dell’offerta formativa.Il corso di laurea triennale di I livello in Dietistica sarà ad accesso programmato, con 30 posti disponibili, e avrà sede a Pordenone. Formerà professionisti dell’alimentazione e della nutrizione in ambito preventivo e clinico, nella ristorazione, nella ricerca e nella docenza, negli aspetti educativi e di collaborazione delle politiche alimentari, capaci di operare in autonomia e in equipe con altre figure professionali.La didattica si articolerà in insegnamenti teorici e pratici che forniranno una solida base di conoscenze e competenze nelle scienze propedeutiche e nelle scienze biomediche. Si focalizzerà poi sull’area clinica, che coinvolge anche le principali specialità mediche e chirurgiche, senza trascurare la formazione in ambito psicologico e pedagogico, giuridico, economico ed etico.Il percorso formativo favorirà aspetti ed esperienze di respiro internazionale, anche con la partecipazione a network europei, in collaborazione con gli ordini professionali e le società scientifiche di riferimento.Il tirocinio obbligatorio consentirà poi allo studente di avvicinarsi concretamente all’attività lavorativa. L’esame finale, oltre al conseguimento della laurea, varrà come esame di Stato che abilita all'esercizio della professione.Il corso di laurea sarà particolarmente attento a formare il futuro dietista affinché operi nello svolgimento dell’attività professionale secondo le evidenze scientifiche e nel rispetto del codice deontologico. Il laureato sarà, inoltre, in possesso di conoscenze relative alla sicurezza alimentare e alla ristorazione e sarà in grado di gestire le esigenze dei pazienti nelle varie fasi della vita.Oltre alle opportunità offerte dalla nuova attivazione di Dietistica, il bando di ammissione per i corsi di laurea delle professioni sanitarie vede anche un cospicuo incremento complessivo in termini di accessi programmati, quasi cento in più rispetto al passato. Crescono i posti disponibili a Infermieristica (+20), che raggiunge il tetto dei 200, a Fisioterapia (+10), a Tecniche della riabilitazione psichiatrica (+10), a Logopedia (+5) e a Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia (+20), che raddoppia i possibili accessi rispetto al bando precedente di due anni fa.Restano costanti i numeri di Igiene dentale, di Tecniche del laboratorio biomedico, di Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e di Assistenza sanitaria, quest’ultimi due attivati presso il polo universitario della sede di Gorizia.Le domande di ammissione devono essere presentate, esclusivamente on line, entro le ore 13 del 26 agosto secondo le procedure indicate nel bando. La prova di ammissione unica per tutti i corsi di laurea si svolgerà giovedì 5 settembre 2024 a Trieste, nel campus di P. le Europa, negli edifici H3 e C1. La prova inizierà alle 11 (operazioni di identificazione a partire dalle 8.30), avrà una durata di cento minuti e consisterà nella soluzione di sessanta quesiti che presenteranno cinque opzioni di risposta. Abstract Gli accessi programmati crescono di quasi 100 posti rispetto al passato. Candidature entro il 26 agosto, prova di ammissione il 5 settembre Mostra nel diario Off