Salta al contenuto principale
Contenuto

I teatri di Trieste a ROSE LIBRI MUSICA VINO 2024

Per il centenario di UniTS e della nascita di Franco Basaglia, appuntamento tutti i venerdì dal 3 al 31 maggio al Parco di San Giovanni a Trieste

Passeggiate tra natura e storia, incontri sul verde, conversazioni attorno ai libri, laboratori per bambini, degustazioni di vini e una nuova sezione teatrale realizzata in occasione del Centenario dell’Università di Trieste e della nascita di Franco Basaglia. Questi gli elementi attorno ai quali ruoterà il variegato programma della 13°edizione di Rose Libri Musica Vino, la rassegna culturale promossa fin dai suoi esordi dalla Cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone in collaborazione con l’Università di Trieste. Come sempre gli appuntamenti si terranno tutti i venerdì di maggio nel roseto del Parco di San Giovanni, nel periodo di massima fioritura delle sue migliaia di rose. 

La novità di questa edizione è la sezione Cent’anni dell’Università in scena. Durante le cinque giornate della manifestazione, nel roseto (o al Teatro Franco e Franca Basaglia in caso di maltempo), andrà in scena ogni volta un diverso spettacolo dedicato ad alcune figure di spicco che hanno contribuito a creare la lunga storia di eccellenza, ricerca, creatività e ingegno dell'Ateneo, con la collaborazione dei principali teatri della città: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Il Rossetti (3 maggio), Hangar Teatri (10 maggio), Teatro Stabile Sloveno/ Slovensko Stalno Gledališče (17 maggio), Teatro Miela - Bonawentura (24 maggio),  La Contrada Teatro Stabile di Trieste (31 maggio).

L'iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare una rassegna culturale consolidata, collegandola in maniera ancora più significativa al territorio e utilizzando il mezzo teatrale per parlare ad un pubblico più vasto, raccontando alcuni dei grandi protagonisti che hanno forgiato i primi cento anni dell'Università di Trieste, ma che, allo stesso tempo, hanno lasciato un segno nel presente e tracciato le traiettorie per il futuro dell'Ateneo, della città e della comunità scientifica internazionale.
In una cornice unica, un giardino che diventa metafora del mondo, gli ospiti e i temi prescelti anche per questa edizione ripropongono la cura, e in particolare la cura collettiva, come un modo di essere al mondo, un gesto capace di cambiare le cose attraverso le parole, uno sguardo nuovo alla terra, una sedia o una bottiglia di vino. Un invito a incontrarsi per rendere questa città ogni giorno più umana e più attenta alle persone.

Informazioni: Ufficio Supporto alla divulgazione scientifica (divulgazione.scientifica@units.it)

Ultimo aggiornamento
Ultimo aggiornamento: 24-05-2024