Diritto allo studio, a Trieste 230 alloggi e un nuovo studentato Read more about Diritto allo studio, a Trieste 230 alloggi e un nuovo studentato Immagine Titolo (33).jpg Data notizia Mon, 28/07/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Studiare Destinatari target Futuri studenti Studenti iscritti Testo notizia “Dal 1° settembre Ardis, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio, a seguito di una convenzione con l’Ateneo giuliano, gestirà il complesso dell’ex Ospedale Militare che diventerà una nuova Casa dello Studente del Polo universitario di Trieste. L’obiettivo dell’accordo permetterà di incrementare, già dal prossimo anno accademico, il numero degli alloggi per gli studenti capaci, meritevoli e privi di mezzi inseriti nelle graduatorie regionali anche in attesa di portare a termine gli importanti lavori di manutenzione straordinaria che stanno coinvolgendo la residenza E4. Parallelamente, stiamo lavorando alla realizzazione di un nuovo e grande studentato che sorgerà presso la ex Caserma di via Rossetti pensato per offrire almeno 50 posti letto e spazi di vita collettiva”.Così l’assessore regionale all’istruzione Alessia Rosolen nel commentare le ulteriori risorse stanziate in assestamento di bilancio per l’housing universitario. “I lavori per la realizzazione, in tutta la regione, di nuove residenze per studenti prevedono un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro - ha precisato l’esponente della Giunta - a cui si sommano gli ulteriori 3,5 milioni approvati ieri in assestamento”.“Si tratta di interventi strategici per il nostro sistema universitario – ha aggiunto Rosolen – che rafforzano concretamente il diritto allo studio e rispondono alla crescente domanda di alloggi, contribuendo a rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più attrattivo per chi sceglie di formarsi nel nostro territorio”.Uno studentato nuovo da oltre 50 posti letto sorgerà all’interno dell’ex Caserma di via Rossetti 76 i cui alloggi saranno assegnati prioritariamente agli studenti dell’Area Medica; una seconda residenza, il complesso dell’ex Ospedale Militare, situata in via Fabio Severo 40, per garantire accoglienza – nella cornice della rinnovata convenzione tra Amministrazione regionale e Università degli Studi di Trieste - a ulteriori 176 studenti.Le due strutture sono situate a poca distanza rispettivamente dalla sede dell’Università degli studi di Trieste e dagli ospedali Maggiore e Cattinara ed entreranno nella disponibilità di Ardis sulla base di accordi pluriennali.Per la realizzazione dello studentato all’interno del complesso immobiliare dell’ex caserma di via Rossetti 76 – per cui l’Amministrazione regionale ha già stanziato 13,5 milioni di euro (10 milioni nel 2023 e ulteriori 3,5 milioni con la legge di assestamento appena approvata) - è previsto un intervento di nuova costruzione per lo sviluppo di moduli abitativi con stanze singole e miniappartamenti per più studenti. All’interno dello spazio saranno realizzate inoltre aule studio, cucine comuni e una sala mensa.La struttura di via Fabio Severo verrà presa in gestione da Ardis grazie ad una convenzione quinquennale e rinnovabile con l’Università di Trieste rispondendo in modo tempestivo alla chiusura della Casa dello Studente E4, già in grado di ospitare al suo interno 124 posti letto. L’accordo che ha effetto dall’anno accademico 2025/2026 prevede, inoltre, l’assegnazione di ulteriori 63 alloggi agli studenti del Collegio Universitario di Merito Fonda.“Lavoriamo per aumentare il numero degli alloggi in Friuli Venezia Giulia: abbiamo di recente approvato le Linee Guida triennali per il diritto allo studio universitario nelle quali si prospetta un aumento di circa 266 posti letto in tutta la regione nei prossimi anni. Offrire agli studenti fuori sede la possibilità di frequentare l’Università, insieme alla copertura totale delle borse di studio, sono priorità sulle quali continuiamo a investire per garantire a tutti il diritto allo studio”.“L’aumento di alloggi è obiettivo prioritario dell’Università di Trieste – ha aggiunto il Rettore, Roberto Di Lenarda – che, oltre a offrire un importante servizio, consente di aumentare l’attrattività di studenti motivati e capaci in un ateneo in forte espansione come il nostro. Le novità didattiche, in particolare tra le Lauree Magistrali, stanno suscitando forte interesse tra gli studenti che vedono in Trieste una delle mete più interessanti per la propria formazione. Vorrei infine esprimere i miei più sinceri ringraziamenti all’assessore regionale Rosolen per essere stata sempre sensibile alle necessità del sistema universitario”. Abstract Una Casa dello Studente da 176 posti all'ex Ospedale Militare e uno studentato da 50 posti per studenti di Area Medica nell'ex caserma di via Rossetti. Investimento di 13,5 mln da parte di Regione FVG Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Fri, 01/08/2025 - 12:00 - Sun, 31/08/2025 - 12:00
Giornata Mondiale contro l'epatite: l'importanza della prevenzione Read more about Giornata Mondiale contro l'epatite: l'importanza della prevenzione Immagine Titolo (30).jpg Data notizia Fri, 25/07/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 28 luglio, su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si celebra la Giornata Mondiale contro l’Epatite, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza sulle infezioni virali che colpiscono il fegato da parte della popolazione e promuovere strategie efficaci di prevenzione, diagnosi e cura.La prof.ssa Lory Crocè, docente di Gastroenterologia dell'Università di Trieste e direttrice della SC Clinica Patologie del Fegato dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, in occasione della ricorrenza promuove una giornata di screening gratuito rivolta alla popolazione.L’iniziativa vuole offrire a tutte le persone interessate la possibilità di accedere gratuitamente a esami semplici ma fondamentali per valutare lo stato di salute del fegato e identificare precocemente eventuali infezioni da virus epatitici. Saranno disponibili sia il test rapido capillare per l’epatite C, rivolto ai soggetti esclusi dallo screening regionale (nati prima del 1969 o dopo il 1989), sia il prelievo ematico per lo screening sierologico rivolto alle persone comprese nella fascia anagrafica sopraindicata. Grazie alla collaborazione con la ditta Echosens, sarà inoltre possibile effettuare un esame Fibroscan, che consente di misurare in modo non invasivo la rigidità del fegato e rilevare segni di fibrosi epatica.Le epatiti virali croniche rappresentano ancora oggi una minaccia importante per la salute pubblica, in parte perché restano spesso silenti per anni, fino allo sviluppo di complicanze gravi come la cirrosi o il carcinoma epatocellulare. La diffusione dell’epatite C, in particolare, è stata favorita per decenni dall’assenza di terapie efficaci e dalla scarsa consapevolezza del rischio. Oggi però, grazie ai farmaci antivirali ad azione diretta, è possibile guarire oltre il 98% dei pazienti con trattamenti brevi, ben tollerati e di facile somministrazione. L’identificazione precoce dell’infezione è dunque un passaggio cruciale per fermarne la diffusione e ridurre l'evoluzione in malattia e la mortalità.Anche per quanto riguarda l’epatite B, la ricerca ha prodotto risultati importanti: la vaccinazione obbligatoria introdotta in Italia a partire dal 1992 ha contribuito in modo decisivo alla riduzione dei nuovi casi, mentre le terapie a base di analoghi nucleos(t)idici permettono oggi di bloccare efficacemente la replicazione virale, migliorando la qualità e l’aspettativa di vita delle persone affette da epatopatia cronica.L’iniziativa promossa dalla Clinica Patologie del Fegato è resa possibile grazie alla collaborazione e al patrocinio dell’Università di Trieste, dell’ASUGI, dell’Associazione Medica Triestina, dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste, delle principali società scientifiche italiane in ambito epatologico e gastroenterologico – ASIF, FISMAD e SIGE – nonché della LILT. Fondamentale anche il coinvolgimento delle associazioni di pazienti, tra cui EpaC e AMAF, e il supporto degli operatori della FIF, presenti durante la giornata per attività di educazione sanitaria e informazione.Le persone interessate possono prenotare la partecipazione chiamando il numero 040 3992953 il martedì e il venerdì dalle 11 alle 12. I posti sono limitati e le richieste saranno accolte in ordine di arrivo. Abstract Il 28 luglio la SC Clinica Patologie del Fegato di ASUGI, diretta dalla prof.ssa Lory Crocè, promuove uno screening gratuito per la diagnosi precoce delle malattie epatiche Mostra nel diario Off
Formazione per addetti antincedio UniTS: firmato accordo triennale con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Trieste Read more about Formazione per addetti antincedio UniTS: firmato accordo triennale con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Trieste Immagine Titolo (26).jpg Data notizia Wed, 23/07/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Testo notizia Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile – Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Trieste realizzerà per i prossimi tre anni corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze destinati al personale UniTS incaricato.Nell’Accordo sono previsti sia i corsi di formazione per addetti antincendio in attività di “livello 3, ex alto rischio, della durata di 16 ore (12 ore di teoria e 4 ore di pratica), sia i corsi di aggiornamento antincendio della durata di 8 ore (5 ore di teoria e 3 ore di pratica).Il Comando provinciale, a conclusione di ogni corso, rilascerà un attestato di idoneità tecnica.L’Università di Trieste, con il coordinamento del suo Servizio di Prevenzione e Protezione e in un’ottica di miglioramento continuo degli standard di sicurezza, ha provveduto alla nomina di oltre 130 Addetti antincendio di “livello 3” assegnati alle diverse strutture. Grazie alla sottoscrizione dell’ Accordo, alle scadenze quinquennali previste il personale addetto frequenterà i necessari corsi di aggiornamento. Nel prossimo futuro, per coprire il turn over , sono previste ulteriori nomine di addetti antincendio. Nell’ambito della sicurezza sanitaria e della gestione delle emergenze di primo soccorso, inoltre, l’Ateneo ha nominato e formato in stretta collaborazione con ASUGI 160 dipendenti come Addetti al primo soccorso e abilitati alle manovre di rianimazione cardiopolmonare con defibrillatore semiautomatico (BLS-D). Attualmente in Ateneo sono disponibili per tutta l’utenza universitaria una sessantina di defibrillatori, alcuni collocati in automezzi itineranti del Servizio di Vigilanza.A completare le forze in campo nel contesto delle emergenze antincendio e sanitarie, in Ateneo è presente, h 24 e 365 giorni all’anno, un qualificato Servizio di vigilanza con personale formato ad affrontare varie tipologie di emergenza. Abstract Saranno realizzati corsi di formazione e di aggiornamento destinati al personale incaricato Mostra nel diario Off
Andreina Contessa alla guida del polo museale fiorentino Accademia-Bargello Read more about Andreina Contessa alla guida del polo museale fiorentino Accademia-Bargello Immagine Titolo (24).jpg Data notizia Fri, 18/07/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Andreina Contessa, già direttrice del Museo Storico e del Parco del Castello di Miramare e consigliera di amministrazione dell’Università di Trieste dal novembre 2022, è stata nominata direttrice del nuovo polo museale che riunisce la Galleria dell’Accademia e i Musei del Bargello a Firenze.Curatrice museale, storica dell’arte, esperta di catalogazione digitale e sostenibilità nei musei, Contessa è stata protagonista della profonda trasformazione e valorizzazione del celebre sito culturale triestino, che ha visto raddoppiare il numero dei visitatori. Dal 2020 ha inoltre guidato la Direzione regionale Musei Friuli Venezia Giulia.Nel nuovo prestigioso incarico, che comprende anche le Cappelle Medicee, Orsanmichele, Palazzo Davanzati e Casa Martelli, Contessa sarà responsabile della conservazione di capolavori assoluti del patrimonio artistico italiano, dal David di Michelangelo alle opere di Donatello, Giotto, Cellini e Ghiberti.Il Magnifico Rettore Roberto Di Lenarda e il Direttore Generale Luciana Rozzini, a nome di tutta la comunità accademica, si congratulano con la dott.ssa Andreina Contessa per la prestigiosa nomina, che rappresenta un importante riconoscimento del suo profilo scientifico e professionale e motivo di orgoglio per l’Ateneo, che ne apprezza da tempo il contributo come componente del Consiglio di Amministrazione. Abstract La consigliera di amministrazione UniTS nominata direttrice di uno dei più importanti complessi museali italiani Mostra nel diario Off
UniTS ospita la Summer School internazionale su sostenibilità e digitalizzazione nella Blue Economy Read more about UniTS ospita la Summer School internazionale su sostenibilità e digitalizzazione nella Blue Economy Immagine Titolo (27).jpg Data notizia Thu, 24/07/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia L'Università di Trieste ospita la seconda edizione della Summer School internazionale "Sustainability and Digitalization in the Blue Economy", promossa dall'Ateneo giuliano nell’ambito dei progetti iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem (finanziato dal PNRR – NextGenerationEU) e Interreg Italia–Croazia MareSkill. L’iniziativa vede coinvolti i Dipartimenti di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche “Bruno de Finetti” (DEAMS), di Ingegneria e Architettura (DIA) e di Matematica, Informatica e Geoscienze (MIGe) ed è svolta con il supporto di OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.La Summer School, che si svolge interamente in lingua inglese, accoglie 28 partecipanti tra studenti e studentesse magistrali e di dottorato provenienti da Iran, Croazia, Serbia, Pakistan, Ghana, Nepal, Bangladesh, Indonesia, Marocco, Moldavia e Italia. L’iniziativa offre una formazione multidisciplinare sui temi della sostenibilità e della digitalizzazione applicate alla Blue Economy, con particolare attenzione ai sistemi portuali, alla cantieristica, al trasporto marittimo e alla gestione delle risorse marine.Il programma prevede lezioni frontali, laboratori, attività di gruppo e una serie di visite aziendali e tecniche al Porto di Trieste, al cantiere nautico Groupe Beneteau Italia e al cantiere navale di Fincantieri SpA a Monfalcone, al sistema idrico di San Giovanni di Duino e all’impianto di depurazione gestito da AcegasApsAmga.Le visite offrono ai partecipanti l’opportunità di conoscere le tecnologie, i processi e le strategie sostenibili adottate da centri industriali e infrastrutturali della Blue Economy che rappresentano eccellenze internazionali.Le sessioni didattiche coinvolgono docenti ed esperti dell’Università di Trieste e dell’OGS sui temi dell’evoluzione digitale nella progettazione navale, l’intermodalità nei porti, la decarbonizzazione nel trasporto marittimo, i Digital Twin marini e l’intelligenza artificiale applicata alla Blue Economy. La settimana si concluderà con un workshop progettuale, durante il quale i partecipanti presenteranno idee innovative ispirate ai contenuti affrontati.L'iniziativa rappresenta quindi un esempio concreto di cooperazione internazionale, rafforzamento dei network, multidisciplinarietà e connessione tra mondo accademico, industria e istituzioni, alla base del progetto iNEST.La Summer School INEST è finanziata dal Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 4 Componente 2 Investimento 1.5. Creazione e rafforzamento di "Ecosistemi dell’innovazione per la sostenibilità” progetto “iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem”, Attività trasversali CC4 Cross-Cutting Activity CC4 “Education & Lifelong Learning” - CUP J43C22000320006 – Finanziato dall’Unione Europea, NextGenerationEU. Abstract Iniziativa all'interno dei progetti iNEST e MareSkill che vede coinvolti DEAMS, DIA e MIGe. Partecipano studenti di magistrale e di dottorato provenienti da Europa, Asia e Africa Mostra nel diario Off
Firmata convenzione di quattro anni con l’Associazione culturale “Mattador” Read more about Firmata convenzione di quattro anni con l’Associazione culturale “Mattador” Immagine Titolo (29).jpg Data notizia Thu, 24/07/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste ha firmato una Convenzione Quadro di quattro anni con l'Associazione “Mattador” per acquisire, conservare e valorizzare i prodotti culturali nati dai suoi primi 15 anni di attività in ambito audiovisivo e creativo. Ideatrice del "Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador dedicato a Matteo Caenazzo" rivolto a giovani sceneggiatori, registi, concept designer tra i 16 e i 30 anni d'età, italiani e stranieri, questa realtà triestina ha acquisito negli anni fama e prestigio internazionali. L'Università di Trieste, attraverso il Sistema Museale d'Ateneo (smaTs) acquisirà gradualmente le sceneggiature, i cortometraggi, i video di back stage e i libri pubblicati curandone il restauro, la conservazione, la digitalizzazione e la valorizzazione. Sarà costituito un fondo multimediale dedicato, il Fondo “Matteo Caenazzo e Premio Mattador”, che sarà la base per la promozione di attività culturali, di Impegno Pubblico e Sociale e Terza Missione per coinvolgere il mondo giovanile e l'università nel settore audiovisivo e creativo.L'Associazione Culturale Mattador ha premiato nel corso della sua attività oltre 130 giovani autori, di cui l’80% ha trovato impiego nel settore cinematografico, ha erogato oltre 80 borse di studio e organizzato 15 Premi d’Artista.L’iniziativa è dedicata a Matteo Caenazzo, giovane artista triestino dal talento eclettico, diplomato in decorazione pittorica al Liceo artistico della sua città e laureato ad honorem in cinema all’Università Ca’ Foscari di Venezia, che si esprimeva attraverso la pittura, la fotografia, il video e la scrittura, per poi approdare alla sceneggiatura. Un sogno artistico e professionale interrotto bruscamente dalla sua scomparsa prematura a soli 23 anni. Stimolando la creatività, la ricerca e la divulgazione nel settore audiovisivo l'Università di Trieste offrirà il suo contributo affinché nuovi talenti giovanili possano fiorire sulle orme della poetica e delle passioni di Matteo. Abstract UniTS costituirà il Fondo “Matteo Caenazzo e Premio Mattador” per coinvolgere i giovani nel settore audiovisivo e creativo Mostra nel diario Off
Matteo Parenzan trionfa nel Para Showcase di Las Vegas Read more about Matteo Parenzan trionfa nel Para Showcase di Las Vegas Immagine Titolo (13).jpg Data notizia Sat, 12/07/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Matteo Parenzan, studente UniTS e campione paralimpico di ping pong, aggiunge un’altra perla al suo straordinario percorso sportivo, vincendo il Para Showcase di Las Vegas, torneo a invito che ha riunito i migliori otto atleti al mondo nella classe 6 di tennistavolo paralimpico. Un successo pieno, senza sbavature, costruito con cinque vittorie in altrettanti incontri, coronato da una finale perfetta contro lo statunitense Ian Seidenfeld, sconfitto 3-0.Il trionfo nella luccicante Orleans Arena ha confermato il talento, ma soprattutto la solidità mentale del giovane campione triestino, che ha gestito il torneo e in particolare la finale con grande lucidità. «È stata dura mentalmente – ha raccontato – ma sono riuscito a restare concentrato e a disinnescare il gioco del mio avversario. Questo successo, anche se non assegna punti per la classifica, mi dà fiducia perché mi sono confrontato con tutti i giocatori più forti e tutti avevano grandi motivazioni».A 22 anni, Parenzan ha già vinto tutto e sarà chiamato a confermarsi: dopo essere stato campione del mondo a Granada nel 2022, campione europeo a Sheffield nel 2023 e oro paralimpico a Parigi 2024, oggi difende un ruolo da protagonista assoluto della scena internazionale. Ma è nella determinazione quotidiana e nella volontà di migliorarsi che continua a costruire il proprio percorso.Studente di Scienze Politiche e dell’Amministrazione all’Università di Trieste, Matteo incarna un modello della dual career studente-atleta di cui essere orgogliosi: dedicando la stessa cura, concentrazione e passione sia alle competizioni sportive che al percorso universitario. A Las Vegas, come a Parigi, come in piazzale Europa. Abstract Lo studente di UniTS, campione paralimpico di ping pong, conquista un torneo vetrina che lo ha visto nuovamente superare i migliori atleti della sua disciplina Mostra nel diario Off
Sarà azzurro UniTS ai World University Games Read more about Sarà azzurro UniTS ai World University Games Immagine Titolo (20).jpg Data notizia Mon, 14/07/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Piazzale Europa si tinge di azzurro: saranno sette gli studenti-atleti dell'Università di Trieste che rappresenteranno l’Italia ai prossimi FISU World University Games, in programma dal 16 al 27 luglio nella regione tedesca del Reno-Ruhr. La massima competizione internazionale dedicata allo sport universitario, erede delle storiche Universiadi, vedrà una delle delegazioni azzurre più numerose di sempre con 219 atleti in arrivo da 57 università, per competere in 15 discipline.UniTS contribuirà con Ilaria Corazza (Scienze politiche e dell’Amministrazione), già vincitrice di un oro e un argento a Chengdu nel 2023, che sarà in gara nel canottaggio singolo, mentre Tommaso Vianello (Strategia, consulenza e logistica aziendale) scenderà in acqua nel 4 di coppia misto. Il Setterosa punterà sulle reti delle orchette della Pallanuoto Trieste Giorgia Klatowski (Giurisprudenza), Emma De March (Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura) e Guya Zizza (Scienze e Tecniche Psicologiche). Nel tiro con l’arco specialità compound, saliranno in pedana Elisa Bazzichetto (Scienze e Tecniche Biologiche) ed Antonio Brunello (Ingegneria Navale).Le gare si svolgeranno in sei città, tra cui Bochum, Duisburg ed Essen, con l’Italia decisa a confermare il proprio ruolo da protagonista nello sport universitario mondiale, dopo il quarto posto nel medagliere della precedente edizione.La partecipazione ai World University Games rappresenta per tanti studenti un'esperienza il coronamento di un percorso che unisce impegno accademico e ambizione sportiva, sullo sfondo di una vera e propria Olimpiade universitaria. L'Università di Trieste, che sostiene con grande convinzione la dual career dei suoi studenti-atleti, mettendo in campo forme di supporto che permettano la conciliazione tra le esigenze dell’agonismo con quelle della formazione universitaria, si prepara a vivere con grande partecipazione l'avventura dei "magnifici 7" agli imminenti World University Games. Abstract Sette studenti-atleti saranno in gara alle Universiadi in programma in Germania dal 16 al 27 luglio Mostra nel diario Off
Il carbonio nero e il microbioma marino: uno studio UniTS su Environmental Science and Pollution Research Read more about Il carbonio nero e il microbioma marino: uno studio UniTS su Environmental Science and Pollution Research Immagine Titolo (19).jpg Data notizia Wed, 16/07/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Un nuovo studio internazionale, coordinato da Francesca Malfatti, professoressa di Microbiologia al Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, rivela come il black carbon – noto anche come “carbonio nero” – possa influenzare in modo significativo le comunità microbiche dell’ambiente marino, con implicazioni importanti per il ciclo globale del carbonio e per il funzionamento degli ecosistemi oceanici. La ricerca, pubblicata sulla rivista Environmental Science and Pollution Research, si è avvalsa della collaborazione di un team che ha compreso ricercatori della Sezione di Oceanografia dell’OGS, di Elettra e di diversi enti di ricerca francesi e austriaci.Il black carbon, al centro dello studio, è un residuo derivante dalla combustione incompleta di combustibili fossili, legna, biomasse o biocarburanti. Rappresenta una frazione importante del particolato atmosferico e può raggiungere l’oceano tramite pioggia, vento o deflusso dei fiumi. Per la sua capacità di assorbire calore, contribuisce anche al riscaldamento globale.Attraverso esperimenti svolti nel Mar Ligure e nel Mare Adriatico, i ricercatori hanno simulato concentrazioni elevate di carbonio nero (24 mg per litro) per osservare come le comunità microbiche marine reagissero alla sua presenza. I risultati mostrano che il black carbon può stimolare la crescita di microrganismi procarioti eterotrofi, che si nutrono della materia organica presente in acqua, e aumentare la produzione di carbonio organico, rendendolo disponibile per altri organismi marini.Tuttavia, gli stessi esperimenti hanno evidenziato una diminuzione dell’attività enzimatica, quella che normalmente favorisce la degradazione della materia organica, e una ridotta presenza di virus. Questo lascia pensare che il carbonio nero modifichi l’equilibrio microbico, creando micro-nicchie ambientali in cui proliferano microrganismi con funzioni metaboliche specifiche.Questi risultati aiutano a comprendere meglio il funzionamento della cosiddetta “pompa microbica del carbonio” (Microbial Carbon Pump, MCP), un meccanismo che trasforma la materia organica in forme più stabili, capaci di restare negli oceani per lunghi periodi e contribuire così all’immagazzinamento del carbonio. Studiare il ruolo del black carbon, specie quello di origine antropica, è dunque essenziale per migliorare i modelli sul cambiamento climatico e sviluppare strategie efficaci di mitigazione. Abstract Francesca Malfatti (DSV) ha coordinato un team internazionale di cui fanno parte anche OGS ed Elettra Mostra nel diario Off
UniTS ai 50 anni della cooperazione scientifica Italia-Egitto Read more about UniTS ai 50 anni della cooperazione scientifica Italia-Egitto Immagine Titolo (22).jpg Data notizia Wed, 16/07/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Si è svolta all’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, la giornata celebrativa per il 50° anniversario dell’accordo bilaterale di cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia ed Egitto, in occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo.L’Università di Trieste è stata rappresentata dal Prorettore Valter Sergo, che è intervenuto durante la sessione dedicata alle opportunità di cooperazione tra università e mondo industriale.Nel suo intervento, Sergo ha presentato Trieste come “una città con una delle più alte densità di ricercatori rispetto alla popolazione residente”, sottolineando il ruolo dell’Università come snodo centrale di un sistema scientifico integrato, aperto alla dimensione internazionale e fortemente orientato all’innovazione.Un ecosistema della conoscenza che offre ottime condizioni per studenti e ricercatori, ma anche un contesto attrattivo per imprese ad alto contenuto tecnologico, interessate a investire in ricerca e sviluppo.L’evento è stato promosso dall’Ambasciata d’Italia al Cairo in collaborazione con la Science, Technology and Innovation Funding Authority (STDF), l’organismo del Ministero della Ricerca egiziano incaricato dell’attuazione del programma esecutivo triennale previsto dall’accordo.Accanto alla presentazione dei progetti in corso nel periodo 2024–2026, la giornata ha favorito il confronto tra atenei e imprese di entrambi i Paesi su temi strategici: dall’intelligenza artificiale alle tecnologie per lo spazio, dal patrimonio culturale alla medicina, fino alle sfide globali del clima e del Nexus acqua-energia-cibo.La partecipazione dell’Università di Trieste si inserisce nel più ampio quadro delle relazioni internazionali dell’Ateneo, che da anni promuove la cooperazione scientifica e accademica con partner del Mediterraneo, dell’Africa e dell’area mediorientale. Abstract Il prorettore Sergo è intervenuto durante la sessione dedicata alle opportunità di cooperazione tra università e mondo industriale Mostra nel diario Off