Laureati magistrali UniTS tra i più richiesti in Italia Read more about Laureati magistrali UniTS tra i più richiesti in Italia Immagine Titolo (50).jpg Data notizia Mon, 06/10/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia Frequentare la laurea magistrale all’Università di Trieste incide in modo molto positivo su occupabilità e prospettive carriera. Le elaborazioni dell’Osservatorio Talents Venture su dati AlmaLaurea 2024/2025, riportate da Il Sole 24 Ore, evidenziano che i laureati UniTS hanno tassi di ingresso nel mercato del lavoro che permettono all'Ateneo triestino di eccellere a livello nazionale. Questi risultati sono il frutto di un lavoro che unisce un’offerta formativa di secondo livello (magistrali biennali e a ciclo unico) in costante aggiornamento e attenta alle esigenze e alle evoluzioni del mondo produttivo a un placement capace di orientare e preparare studenti e neolaureati all'avvio della carriera lavorativa.A contare, dunque, non è solo l’ambito di studio, ma anche l’ateneo in cui si consegue il titolo: per lo stesso corso le differenze tra università possono superare i 50–60 punti percentuali nel tasso di occupazione.Cinque podi, quattro primi postiNei ranking per gruppo disciplinare UniTS ottiene il 1° posto nell’area Economico (LM biennale) con 96% di occupati, il 1° posto nel gruppo Medico‑sanitario e farmaceutico (Ciclo unico) con 95,6%, e il 1° posto in Architettura e Ingegneria Civile sia per le LM biennali sia per i Corsi a ciclo unico, in entrambi i casi con 100% (ex aequo nazionale). Completa il quadro il 2° posto nel gruppo Giuridico (Ciclo unico), con 78,8%, a ridosso della vetta.Questi risultati coprono ambiti professionali importanti per lo sviluppo e l’innovazione: dalle aree tecnico‑ingegneristiche e medico‑sanitarie ai percorsi economici e giuridici.Un ateneo orientato verso il mercato del lavoroL’’Ateneo ha consolidato negli anni un sistema di placement strutturato, coordinato dal Career Service di Ateneo che organizza un evento come job@UniTS, il Career day che ogni anno ospita oltre 50 aziende e coinvolge circa 700 studenti e neolaureati, confermandosi un momento chiave di incontro tra domanda e offerta di lavoro. L'offerta di servizi rivolti agli studenti prevede inoltre laboratori di orientamento dedicati alla stesura del curriculum vitae, alla simulazione di colloqui di selezione e allo sviluppo delle soft skills, ma anche attraverso la promozione di tirocini curricolari e l’attivazione di tirocini post lauream, recruiting day di aziende leader di settore a livello internazionale, progetti occupazionali mirati e una rete Alumni in raccordo con imprese e istituzioni. L’obiettivo è ridurre i tempi di ingresso nel lavoro e consolidare relazioni stabili con il tessuto produttivo; i dati AlmaLaurea confermano, inoltre, retribuzioni superiori alla media nazionale, con una progressione positiva a cinque anni.Imprenditorialità e cultura dell’innovazioneAccanto al placement, UniTS ha sviluppato un percorso di avvio all’imprenditorialità con l’Innovators Community Lab (ICLab), un percorso che unisce role‑modeling, mentoring, visite in azienda e project work per unire le competenze accademiche alla cultura d’impresa e offire ulteriori opportunità di sviluppo professionale agli studenti.Un'offerta formativa in costante aggiornamentoAnche nell'anno accademico 2025/2026 l’offerta formativa di secondo livello UniTS si aggiorna in chiave internazionale e professionalizzante. Sono aperte le iscrizioni anche a tre nuove lauree magistrali — Psicologia Sociale e Cognitiva Applicata (profili non clinici, accesso all’abilitazione), Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie (teleriabilitazione, IA, robotica, sostenibilità) e PoSIG – Joint Master’s in Political Science – Integration & Governance (in inglese, sede a Gorizia, joint degree) — insieme alla triennale Earth Sciences for Sustainable Development (in inglese, georisorse e rischio geologico). Abstract Occupazione a un anno dal titolo: il report di Talents Venture sul Sole 24 Ore incorona UniTS. Prima in Italia nelle aree Economica, Medica e Farmaceutica, di Architettura e di Ingegneria Civile; seconda nell'area di Giurisprudenza Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Thu, 09/10/2025 - 12:00 - Sun, 09/11/2025 - 12:00
UniTS appoggia la dichiarazione CoPER per la crisi umanitaria a Gaza Read more about UniTS appoggia la dichiarazione CoPER per la crisi umanitaria a Gaza Immagine Titolo (49).jpg Data notizia Fri, 03/10/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Internazionale Testo notizia UniTS desidera fare sua la posizione di CoPER - Consulta dei Presidenti degli enti pubblici di ricerca, che in una nota “condivide i sentimenti di orrore, dolore, indignazione, angoscia per la drammatica crisi umanitaria che la popolazione palestinese sta subendo a causa delle azioni militari intraprese dal Governo israeliano nel territorio della Striscia di Gaza. La brutale azione terroristica messa in atto da Hamas il 7 ottobre 2023 non può in alcun modo giustificare ciò che viene inflitto ai civili palestinesi, vittime di continui attacchi, bombardamenti e carestia.Condanna le azioni che hanno causato e continuano a causare migliaia di vittime civili, di cui moltissimi bambini e bambine. Condanna, inoltre, gli impedimenti all’accesso agli aiuti, in piena violazione del diritto umanitario internazionale, e la distruzione di infrastrutture civili essenziali. Una tragedia per la quale la Corte Internazionale di Giustizia ha dichiarato il rischio di violazione della Convenzione sul genocidio, tesi confermata da una commissione speciale delle Nazione Unite che ha concluso che le pratiche di guerra di Israele a Gaza “presentano elementi caratteristici del genocidio”.UniTS vuole inoltre ricordare in questi drammatici giorni che il suo agire si ispira al rispetto dei principi costituzionali, con specifico riferimento all’Art. 11 della Costituzione, che afferma che «l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali»; all’Art. 33, che sancisce che «l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento», con ciò affermando con forza il valore di libertà della ricerca; ai valori sanciti nel proprio Statuto e nel proprio Codice Etico. La comunità UniTS raccoglie e fa propri l’apprensione e il turbamento dell’intera comunità universitaria italiana rispetto a tutte le guerre in corso nel mondo, con particolare riferimento alla crisi in corso a Gaza, manifestando il proprio dolore per le enormi sofferenze provocate alle popolazioni civili coinvolte. Abstract La Consulta dei Presidenti degli enti pubblici di ricerca esprime dolore, indignazione e angoscia per la drammatica crisi umanitaria che la popolazione palestinese sta subendo Mostra nel diario Off
Realizzato a Trieste il primo cristallo bidimensionale di ossido di boro Read more about Realizzato a Trieste il primo cristallo bidimensionale di ossido di boro Immagine Titolo (48).jpg Data notizia Fri, 03/10/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Testo notizia Una ricerca svolta congiuntamente dal CNR - Istituto Officina dei Materiali (CNR-IOM), dalle Università di Trieste e Innsbruck e da Elettra Sincrotrone Trieste ha sintetizzato una nuova forma cristallina di triossido di diboro, integralmente composta da unità strutturali finora osservate solo nella sua forma vetrosa, cioè disordinata. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, conferma sperimentalmente l’esistenza di questa struttura, finora prevista solo teoricamente, e apre l’esplorazione di futuri utilizzi applicativi di questo nuovo materiale.L’ossido di boro è comunemente utilizzato come componente fondamentale per la fabbricazione di vetri super resistenti come il pyrex e degli smalti. In particolare, l'aggiunta di triossido di diboro migliora significativamente la capacità del vetro di resistere agli shock termici e alle reazioni chimiche, rendendolo ideale per le applicazioni più impegnative.Il processo di vetrificazione dell’ossido di boro è però ancora poco conosciuto, e anzi presenta delle anomalie non riscontrate negli altri ossidi, come ad esempio la silica, che esistono sia in forma di cristallo che in forma amorfa.“La differenza principale tra cristallo e vetro è la presenza nel primo di una disposizione ordinata degli atomi, assente invece nel secondo” spiega Alessandro Sala, ricercatore del CNR-IOM che ha ideato il progetto. “Entrambi i sistemi sono normalmente costituiti da una stessa unità strutturale fatta da pochi atomi, che viene ripetuta nello spazio. Nei cristalli tale “mattoncino” si ripete periodicamente con ordine geometrico, mentre nel vetro si ripete in modo disordinato. Il boro fa eccezione a questa regola: sappiamo che la fase vetrosa presenta un’unità elementare, chiamata borossina, fatta da un anello di tre atomi di boro e tre di ossigeno, che però finora non era stata osservata in una fase cristallina. Noi siamo riusciti per la prima volta a ottenere una fase cristallina bidimensionale composta esclusivamente dai “mattoncini” presenti nella fase vetrosa”.Il gruppo scientifico internazionale che ha realizzato questa ricerca è stato in grado non solo di elaborare la “ricetta” per ottenere questo materiale, usando il platino come base su cui formarlo, ma anche di caratterizzarne in dettaglio le principali proprietà fisiche. Maria Peressi, professore ordinario dell’Università di Trieste, commenta: “Le nostre simulazioni numeriche indicano che questo materiale, poroso per costruzione, è costituito da una maglia di atomi di boro e ossigeno estremamente flessibile, al punto da essere il materiale con spessore monoatomico più elastico mai riportato – dieci volte più del grafene! Questa peculiare caratteristica è dovuta al fatto che i “mattoncini” rigidi (gli anelli di borossina) da cui è costituito sono legati tra loro da un atomo di ossigeno che funge da cardine, attorno al quale possono ruotare sul piano. Prove sperimentali e risultati delle simulazioni numeriche indicano inoltre che questo materiale interagisce assai debolmente con la base di platino su cui viene prodotto, suggerendo la possibilità di utilizzare metodi convenzionali per separarlo da essa al fine di impiegarlo in dispositivi innovativi.”“Le misure complementari realizzate a Trieste e a Innsbruck utilizzando la microscopia a scansione a effetto tunnel”, prosegue Laerte Patera, professore dell’Università di Innsbruck, “hanno consentito di osservare la struttura cristallina del materiale bidimensionale fino ai suoi componenti più fondamentali. Con la risoluzione spaziale raggiunta siamo ora in grado di valutare la posizione di ogni atomo all’interno della maglia bidimensionale. Questo risultato assume grande valore in prospettiva futura: saremo finalmente capaci di osservare dal vero come gli atomi si riarrangiano nel passaggio del materiale dalla forma cristallina alla forma disordinata caratteristica del vetro”Andrea Locatelli, responsabile della linea di luce Nanospectroscopy del sincrotrone triestino Elettra, conclude: “L’impiego della luce di sincrotrone è stato fondamentale per determinare con precisione l’abbondanza relativa degli elementi costituenti, l’assenza di contaminanti e la cristallinità del nuovo materiale prodotto. Già ora siamo in grado di realizzare cristalli omogenei di questo materiale grandi decine di micron quadrati. La complementarità delle tecniche sperimentali e delle simulazioni teoriche impiegate in questo studio è risultata decisiva per la riuscita dell’intero progetto scientifico. Le peculiari caratteristiche di questo nuovo materiale - un semiconduttore a larga banda proibita, estremamente flessibile e poroso - stimolano l’esplorazione di un suo possibile impiego in applicazioni relative a settori molto diversi, dall’elettronica, alla catalisi, alle tecnologie quantistiche”.Infine, è motivo di grande soddisfazione il fatto che i primi autori di questo importante lavoro, Teresa Zio e Marco Dirindin, siano due dottorandi dell’Università di Trieste, con curriculum sperimentale la prima e teorico il secondo, che così coronano in modo brillante un percorso di eccellenza di alta formazione e di introduzione alla ricerca. Abstract Una ricerca UniTS, CNR-IOM, Università di Innsbruck e da Elettra Sincrotrone ha sintetizzato una nuova forma cristallina di triossido di diboro. Lo studio, pubblicato su Science, conferma sperimentalmente l’esistenza di questa struttura. Mostra nel diario Off
È iniziata la tre giorni di Trieste Next 2025: UniTS in piazza con 18 incontri e 10 spazi interattivi Read more about È iniziata la tre giorni di Trieste Next 2025: UniTS in piazza con 18 incontri e 10 spazi interattivi Immagine Progetto senza titolo (30).png Data notizia Fri, 26/09/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia È partita oggi, venerdì 26 settembre, la XIV edizione di Trieste Next, dedicata al tema “La vita dentro. Dialoghi tra scienza e tecnologie”. L’Università di Trieste è protagonista del festival con un programma pensato per il grande pubblico: da oggi a domenica 28 settembre sono previsti 18 incontri a cura dell’Ateneo (sei oggi, nove sabato e tre domenica), con oltre cinquanta relatrici e relatori coinvolti, e lo stand UniTS in Piazza Unità con dieci spazi interattivi e un punto informativo “UniDiversitas”. Due le serate speciali di richiamo internazionale: David Quammen, questa sera al Teatro Verdi, e Brian K. Kobilka, Nobel 2012, domani sera sullo stesso palco.Nel panel inaugurale, la rettrice Donata Vianelli, al suo primo Trieste Next come massima autorità dell’Ateneo, ha riaffermato la centralità di un approccio sistemico e aperto: «L’innovazione non nasce dal singolo, nasce dal sistema: università, istituzioni e imprese che lavorano insieme, in reti aperte, con multidisciplinarità e apertura nazionale e internazionale. È così che la ricerca smette di essere autoreferenziale e si traduce in soluzioni per il territorio e per la società».Il programma della prima giornata prevede incontri dedicati alla città in transizione e al turismo che include, per proseguire con un focus sulla fusione nucleare e sulla sicurezza nella ricerca; in serata sono in programma lo spettacolo “Storie dentro” e l’incontro con David Quammen al Teatro Verdi. Domani, sabato 27 settembre, il programma attraversa l’intelligenza artificiale generativa e la trasparenza degli algoritmi, l’energia tra miti e realtà, il dialogo tra medicina tradizionale africana e ricerca, la microscopia avanzata (All-Micro), il “piatto ambientale” (un tavolo interdisciplinare che, a partire dagli avanzi di una cena, mette insieme statistica, economia, psicologia, viticoltura e Slow Food per bilanciare gusto, sostenibilità e salute), i ghiacci e la vita tra scienza e alpinismo, fino alla robotica spaziale, con la serata speciale di Brian K. Kobilka al Verdi. Domenica 28 settembre chiuderanno la rassegna gli incontri su giustizia di comunità, neuroscienze e musica, e turismo dell’“aver cura”.Lo stand UniTS in Piazza Unità propone una rassegna che restituisce la varietà dell’offerta: dal viaggio nello spazio con ASTREO alla quantistica; dalla salute – con focus su dolore cronico e riabilitazione digitale – alla giustizia riparativa; dal diritto comparato alle scienze del mare e alle geoscienze; dalla “Rogue AI” (per distinguere l’intelligenza artificiale generativa sicura da quella ingannevole), alla chimica dei materiali del futuro; fino al merito e alla comunità con il Collegio Fonda, con l’aggiunta del punto informativo UniDiversitas.In questa prospettiva, Trieste Next è per l’Università di Trieste l’habitat ideale per tradurre in pratica questa impostazione: «Trieste Next è la nostra palestra ideale: tre giorni di dialogo e confronto per analizzare i problemi da prospettive diverse e costruire soluzioni condivise. Un festival della ricerca che è anche un crocevia multiculturale e multidisciplinare, dove ciascun attore porta una parte essenziale per migliorare la vita delle persone e il nostro futuro», ha concluso la rettrice Vianelli.Tutti gli appuntamenti UNITS Abstract La rettrice Vianelli ha inaugurato il suo primo Festival della Ricerca scientifica: «L’innovazione non nasce dal singolo, ma dal sistema: università, istituzioni e imprese che lavorano insieme, in reti aperte, con multidisciplinarità e apertura nazionale e internazionale» Mostra nel diario Off
Federico Rosei eletto Foreign member dell'Australian Academy of Technology and Engineering Read more about Federico Rosei eletto Foreign member dell'Australian Academy of Technology and Engineering Immagine Rosei Federico img.jpg Data notizia Wed, 24/09/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Studenti iscritti Testo notizia Federico Rosei, docente di Chimica Industriale al Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università di Trieste, recentemente eletto Membro dell’Accademia Italiana di Ingegneria e Tecnologia, è stato nominato Foreign member dell'Australian Academy of Technology and Engineering - ATSE.L'elezione del prof. Rosei riconosce il suo contributo pionieristico nel campo dei nanomateriali e la sua leadership internazionale in ricerca, innovazione e formazione di giovani. La Classe ATSE del 2025 riunisce 35 scienziati e ingegneri di spicco, che rappresentano l'avanguardia del progresso tecnologico e delle scienze applicate a livello mondiale. Tra questi, Federico Rosei è l’unico Membro Straniero.Questo riconoscimento da parte dell’Accademia Australiana di Scienze Tecnologiche e Ingegneria sottolinea ulteriormente i successi del prof. Rosei come scienziato di spicco di fama mondiale.L'Australian Academy of Technology and Engineering ( ATSE ) è un'accademia indipendente nata a Melbourne che riunisce oltre 900 tra i principali ingegneri, tecnologi e scienziati australiani. Abstract Il docente del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche di UniTS è l'unico membro straniero ATSE Mostra nel diario Off
Minerva al buio la notte del 22 settembre per condannare i conflitti in corso Read more about Minerva al buio la notte del 22 settembre per condannare i conflitti in corso Immagine statua_16_9_extended.jpeg Data notizia Mon, 22/09/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Testo notizia UniTS spegne le luci della sua facciata nella notte del 22 settembre per condannare con forza tutte le guerre in corso.Nel vedere minacciato il ruolo delle Università come costruttrici di pace e ponti di collaborazione tra popoli, l’ateneo vuole ricordare l’importanza strategica della libera condivisione della conoscenza per migliorare le relazioni internazionali e affrontare problemi di interesse comune.La statua della Minerva a lato dello scalone monumentale di Piazzale Europa, simbolo del Sapere, stanotte oscurata, vuole non solo sottolineare questo timore ma anche esprimere cordoglio per le vittime dei conflitti in atto. Abstract UniTS ribadisce il ruolo delle Università come costruttrici di pace Mostra nel diario Off
Giornata mondiale dell’Alzheimer: l’Università di Trieste illumina di viola l’Edificio A Read more about Giornata mondiale dell’Alzheimer: l’Università di Trieste illumina di viola l’Edificio A Immagine Titolo (16).jpg Data notizia Sun, 21/09/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 21 settembre si celebra la XXXII Giornata Mondiale dell’Alzheimer, patologia che in Italia affligge oltre 600 mila persone, con una crescita attesa oltre i due milioni entro il 2030, secondo le stime ISTAT. L’Università di Trieste aderisce alla campagna 2025 di Alzheimer’s Disease International: “Ask About Dementia. Ask About Alzheimer’s”: domenica 21 settembre 2025 la facciata dell’Edificio A sarà illuminata di viola, il colore del non ti scordar di me, fiore simbolo della malattia.«Nell'ambito della ricerca clinica applicata – ricorda Paolo Manganotti, docente di Neurologia dell’Ateneo triestino e direttore della Clinica Neurologica dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina - la frontiera è rappresentata dagli anticorpi monoclonali di prossima disponibilità, che sembrano ridurre l'avanzamento della patologia, e da nuove forme di neuromodulazione cerebrale, approcci minimamente invasivi per modificare l'attività dei neuroni e dei circuiti cerebrali, con lo scopo di correggere segnali anomali e trattare disturbi neurologici e psichiatrici».In occasione della ricorrenza, la Federazione Alzheimer Italia ha presentato il Rapporto Mondiale Alzheimer 2025, redatto da Alzheimer’s Disease International (ADI). Il documento mette al centro la riabilitazione come intervento efficace e sostenibile, in linea con le nuove indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, e richiama due priorità: teleriabilitazione accessibile sul territorio e formazione dei terapisti della riabilitazione, a beneficio della qualità di vita delle persone con demenza e dei caregiver.La Giornata Mondiale dell’Alzheimer rappresenta un’occasione per esprimere, come comunità accademica, solidarietà e vicinanza alle persone con demenza, ai loro familiari e ai caregiver, il cui contributo è prezioso e insostituibile per la continuità dell’assistenza.Sui canali istituzionali UniTS utilizzerà gli hashtag #AskAboutDementia e #AskAboutAlzheimers per collegarsi alla campagna internazionale e orientare il pubblico verso informazioni affidabili. Abstract In Italia i pazienti sono oltre 600mila. Dalla ricerca clinica applicata importanti prospettive terapeutiche legate agli anticorpi monoclonali e a nuove forme di neuromodulazione cerebrale Mostra nel diario Off
“Salute tra terra e mare”: secondo appuntamento al Parco Farneto Read more about “Salute tra terra e mare”: secondo appuntamento al Parco Farneto Immagine thumbnail_Secondo appuntamento Salute tra Terra e Mare (1).jpg Data notizia Mon, 22/09/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Destinatari canale Ateneo Impegno pubblico e sociale Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il primo appuntamento, lo scorso 21 giugno sul lungomare di Barcola, aveva aperto la stagione estiva. Il secondo evento di “Salute tra terra e mare”, il progetto di impegno pubblico sociale del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute (DSM) finanziato dall'Università di Trieste, che si è svolto domenica 21 settembre, ha anticipato l'equinozio d'autunno.L'iniziativa, pensata come una passeggiata divulgativa rivolta alla cittadinanza, ha visto il coinvolgimento di docenti UniTS, medici ASUGI, professionisti dell'area del soccorso, guide ambientali e agenti del Corpo Forestale che hanno illustrato ai partecipanti gli aspetti chiave di tre temi fondamentali per vivere con consapevolezza il bosco: salute e prevenzione (benessere), tutela della salute (salute), soccorso in bosco (sicurezza).L'evento si è svolto alla presenza di Donata Vianelli, rettrice dell'Università di Trieste, e di Michele Babuder, assessore comunale alle politiche del territorio, a testimonianza delle sinergie attivate dal progetto con il Comune di Trieste, che ha inserito il secondo appuntamento nel programma della Settimana Europea della Mobilità (SEM).La cornice di Parco Farneto ha visto gli interventi di Luigi Murena (Direttore del DSM e Direttore della Clinica Ortopedica e Traumatologica e DAI Ortopedia e Medicina Riabilitativa ASUGI), Serena Zacchigna (docente di Biologia Molecolare UniTS e Group Leader del Cardiovascular Biology Laboratory ICGEB), Nicola Di Meo (docente di Malattie Cutanee e Veneree UniTS e dirigente medico della Clinica Dermatologica e Centro MST ASUGI), Serena Bonin (docente di Scienze Tecniche e Medicina di Laboratorio UniTS), Katia Rupel (ricercatrice in Malattie Odontostomatologiche UniTS e dirigente medico presso la Clinica di Chirurgia Maxillofacciale e Odontostomatologia ASUGI), Massimo Puato (docente di Medicina Interna UniTS e responsabile dell'Angiologia e Fisiologia Clinica Vascolare Multidisciplinare ASUGI), Emiliana Giacomello (ricercatrice in Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio UniTS), Cristiano Rizzo (infermiere soccorritore 118 ASUGI, esperto di soccorso in ambienti non convenzionali), Claudio Antoniutti (ispettore antincendio del Comando dei Vigili del Fuoco di Trieste) e Francesco Panepinto (responsabile degli interventi sul verde e sulle alberature del Comune di Trieste),Il prossimo appuntamento di “Salute tra Terra e Mare”, progetto coordinato da Alex Buoite Stella, delegato del DSM per l’impegno pubblico e sociale – terza missione, è in programma nel marzo 2026. Abstract Secondo evento del progetto di impegno pubblico sociale del DSM, inserito nel programma della Settimana Europea della Mobilità. Coinvolti docenti UniTS, medici ASUGI, professionisti dell'area del soccorso, guide ambientali e agenti del Corpo Forestale Mostra nel diario Off
"Il Bilancio sociale per visione, strategia e dialogo con il territorio" Read more about "Il Bilancio sociale per visione, strategia e dialogo con il territorio" Immagine Titolo (15).jpg Data notizia Thu, 18/09/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia «Il bilancio, e in particolare il bilancio sociale di un’università, è il punto di partenza per definire una visione e una strategia futura». Ha esordito così la rettrice Donata Vianelli all’appuntamento triestino del Roadshow nazionale dell’Oscar di Bilancio, ospitato nel Salone di Rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dedicato al tema del reporting finanziario e di sostenibilità nel rapporto tra imprese, organizzazioni e stakeholder.«Il mondo universitario, che negli ultimi anni ha visto forti trasformazioni, è complesso – ha affermato la rettrice –. Si tratta di una complessità che ritroviamo nella formazione, che deve partire dall'ascolto delle esigenze del territorio e accompagnare studentesse e studenti a diventare ciò che vogliono essere».«Anche la ricerca è complessa - ha proseguito la rettrice - quella di base è il motore da cui può nascere la ricerca applicata, portando benefici diretti al territorio. L’innovazione crea valore solo se è capace di supportare le imprese locali. L’Università – ha concluso – deve essere un hub di dialogo, in cui le imprese raccontano i loro bisogni, ma anche gli Atenei devono proporre progettualità nuove».Vianelli ha sottolineato l’importanza del Bilancio sociale per l’Università di Trieste, che dal 2020 ha dato continuità a questo strumento di rendicontazione. Centrale, nelle sue parole, anche l’analisi dei temi della parità di genere: grazie a un’iniziativa del Rettore emerito, la quota di professoresse ordinarie dell’Ateneo giuliano è cresciuta dal 20 al 28%.L’evento si è focalizzato sull’importanza di ascoltare gli stakeholder e il territorio per restituire valore e dimostrare l’impatto positivo delle azioni delle organizzazioni attraverso gli strumenti di rendicontazione. La trasparenza e il rigore nella comunicazione dei risultati sono stati richiamati come condizioni essenziali per costruire fiducia e credibilità.Il Roadshow dell’Oscar di Bilancio, giunto alla 61ª edizione, è promosso da FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana insieme a Università Bocconi e Borsa Italiana, con Deloitte come technical supporter e Il Sole 24 Ore come media partner. FERPI, in quanto organizzatore, ha ribadito la propria attenzione all’etica della comunicazione, anche in un’epoca di rapida trasformazione tecnologica, promuovendo la cultura della trasparenza e del rigore verso i grandi pubblici.L’incontro triestino ha visto la partecipazione dell’Assessore regionale Alessia Rosolen e di rappresentanti di alcune delle principali realtà produttive del territorio, tra cui Fincantieri, Generali e Illycaffè, a conferma del ruolo del Bilancio come strumento di dialogo tra istituzioni, imprese e società civile. Abstract La rettrice Vianelli è intervenuta all’appuntamento triestino del 61esimo Oscar di Bilancio, organizzato da FERPI, Università Bocconi e Borsa Italiana Mostra nel diario Off
Professioni sanitarie: 606 candidati in corsa per 460 posti Read more about Professioni sanitarie: 606 candidati in corsa per 460 posti Immagine Titolo (44).jpg Data notizia Mon, 08/09/2025 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari canale Ateneo Destinatari target Futuri studenti Testo notizia Sono 606 i candidati che concorrono quest’anno per l’accesso ai corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie. Per l’anno accademico 2025/26 sono attivati dieci corsi di laurea in tre sedi (Trieste, Gorizia e Pordenone), con la novità del secondo corso di Igiene dentale a Pordenone, che si affianca a quello storico attivato nel capoluogo giuliano. POSTI PROGRAMMATI E NUOVE DISPOSIZIONI Nonostante la riforma dell’accesso a Medicina e Odontoiatria, con l’avvio del semestre aperto, l’attrattività delle professioni sanitarie si conferma con 660 iscrizioni alla prova di selezione (-79 rispetto al 2024, +74 in confronto al 2023, +30 rispetto al 2022), per 460 posti programmati (-40 rispetto allo scorso anno) così distribuiti: Infermieristica 200; Fisioterapia 40; Ostetricia (interateneo) 20; Igiene dentale – Trieste 25; Igiene dentale – Pordenone 25; Tecniche della prevenzione (sede Gorizia) 20; Tecnica della riabilitazione psichiatrica 30; Logopedia 30; Assistenza sanitaria (interateneo, sede Gorizia) 40; Dietistica (sede Pordenone) 30.Le nuove norme, che regolano l’accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Odontoiatria e Veterinaria, prevedono anche riserve fino al 20% dei posti programmati nei corsi dichiarati affini delle professioni sanitarie, destinate a chi non risulterà in posizione utile nella graduatoria di merito al termine del semestre aperto. All'Università di Trieste saranno, quindi, disponibili fino a 40 ulteriori immatricolazioni in Infermieristica, 8 in Assistenza sanitaria e 4 in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.ATTRATTIVITÀ NEL COMPLESSO STABILE Il trend delle candidature, non sempre di facile lettura, è influenzato anche dalla variabilità dell’offerta dei corsi e dei posti disponibili, ma l’interesse sembra restare complessivamente stabile. Alcuni corsi di laurea interateneo con l’Università di Udine, ad esempio, si attivano ad anni alterni tra le due sedi: nel 2025 a Trieste è presente Ostetricia indicata come prima preferenza da 61 candidati, mentre non sono attivi Tecniche di Laboratorio Biomedico e Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, che nel 2024 avevano raccolto 111 prime opzioni. Considerata questa differenza, la diminuzione delle candidature rispetto allo scorso anno si riduce a 29 unità. Il confronto con il 2023, che aveva un’offerta molto simile all’attuale (escludendo Igiene dentale e Dietistica, allora non attivati), restituisce invece un saldo positivo di 8 iscritti alla prova di ammissione.Inoltre, con 660 candidature, il 2025 segna il secondo miglior risultato di sempre a livello di interesse, dopo il record dello scorso anno, quando a iscriversi alla selezione furono in 739. Un altro aspetto molto positivo è rappresentato dalla distribuzione delle preferenze dei candidati. Ogni candidato infatti può indicare fino a tre corsi in ordine di preferenza che gli permetteranno di entrare nelle rispettive graduatorie e tutti i corsi di laurea raccolgono un numero complessivo di preferenze ampiamente superiore ai posti programmati: Infermieristica 331; Fisioterapia 343; Ostetricia (interateneo) 161; Igiene dentale – Trieste 111; Igiene dentale – Pordenone 72; Tecniche della prevenzione (sede Gorizia) 76; Tecnica della riabilitazione psichiatrica 134; Logopedia 218; Assistenza sanitaria (interateneo, sede Gorizia) 97; Dietistica (sede Pordenone) 210.L’indicazione delle prime preferenze, invece, testimonia una sofferenza del corso di Infermieristica (118 opzioni rispetto alle 170 dello scorso), l’unico nel complesso a risentire della concorrenza del semestre aperto per l’accesso a Medicina. Contemporaneamente però quest’anno cresce l’interesse dei candidati nei confronti di Assistenza sanitaria (richieste quasi raddoppiate), Dietistica (+47% rispetto al 2024) e Logopedia (record storico con 86 prime scelte). PROVENIENZA E GENERE L’offerta formativa delle professioni sanitarie di UniTS si conferma attrattiva oltre i confini regionali: anche quest’anno, infatti, il 22% dei candidati non proviene dal Friuli Venezia Giulia. E se le candidature dei residenti a Trieste sono poco più di 1/3 del totale, il 44% è residente nelle altre province della Regione (Udine, 19%, Gorizia 13%, Pordenone 12%): un quadro che testimonia la validità della proposta didattica per la formazione dei professionisti sanitari. Si conferma anche il grande interesse femminile verso questi percorsi professionali: le candidate sono il 74%, ancora in crescita (+1%) rispetto alle prove di ammissione del 2024.PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI L’interesse verso i corsi delle professioni sanitarie è sostenuto da prospettive occupazionali molto positive: a un anno dal titolo, secondo Almalaurea, il 90% dei laureati UniTS nelle professioni sanitarie lavora, con tempi medi di inserimento di circa due mesi. Lo stipendio medio si attesta intorno ai 1.800 euro mensili.LA PROVA La prova unica per tutti i corsi di laurea prevede 60 quesiti a risposta multipla: 23 di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di ragionamento logico e 4 di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi. L’esito sarà pubblicato all’Albo ufficiale dell’Università di Trieste (www.units.it/ateneo/albo) entro 15 giorni dallo svolgimento. Abstract Oggi l’esame di ammissione ai 10 corsi di laurea attivati nelle sedi di Trieste, Gorizia e Pordenone: cresce l’interesse per Logopedia, Dietistica e Assistenza sanitaria. Confermata la grande attrattività da fuori FVG (22% dei candidati) Mostra nel diario Off