Il Fondo Italiano per la Scienza premia la ricerca UniTS: 3 mln di euro per finanziare altri due progetti Read more about Il Fondo Italiano per la Scienza premia la ricerca UniTS: 3 mln di euro per finanziare altri due progetti Immagine Titolo (67).jpg Data notizia Wed, 28/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Testo notizia Dalla rigenerazione del cuore alla progettazione di celle solari più efficienti: il Fondo Italiano per la Scienza (FIS) assegna ulteriori 3 milioni di euro a due ricerche di frontiera dell’Università di Trieste. Il finanziamento riguarda SOFTEN, dedicato a nuovi approcci per invertire la fibrosi e promuovere la rigenerazione del tessuto cardiaco, e A DIGITal twin for efficient solar CELLs, che svilupperà un “gemello digitale” capace di simulare una cella solare nella sua complessità e accelerare, in modo predittivo, la scoperta di nuovi materiali fotovoltaici.Il FIS è un'iniziativa del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) che sostiene la ricerca di eccellenza sul modello dei programmi ERC europei, con linee competitive pensate per accompagnare il percorso delle ricercatrici e dei ricercatori in diverse fasi di carriera. I due finanziamenti ottenuti confermano la capacità di UniTS di produrre ricerca di frontiera e, al tempo stesso, di essere un punto di riferimento attrattivo per progetti ad alta competitività internazionale.Il progetto SOFTEN – Reversal of cardiac fibrosis and promotion of tissue regeneration through controlled SOFTENing of the extracellular matrix milieu, coordinato da Pasquale Sacco del Dipartimento di Scienze della Vita, è finanziato con circa 1,65 milioni di euro e affronta una delle sfide più complesse della medicina contemporanea: dopo una lesione, il cuore umano adulto non è in grado di rigenerarsi efficacemente e tende a sviluppare fibrosi che ne compromette la funzione.L’idea nasce da quanto osservato in specie come lo zebrafish, capace di rigenerare il cuore grazie a un temporaneo “ammorbidimento” della matrice extracellulare. SOFTEN mira a riprodurre e controllare questo comportamento con biomateriali progettati ad hoc, combinando chimica dei polimeri, progettazione di materiali e metodi di biologia cellulare e molecolare, per comprendere e indirizzare i meccanismi di riparazione del tessuto cardiaco.Il progetto A DIGITal twin for efficient solar CELLs, finanziato con circa 1,33 milioni di euro, è guidato da Virginia Carnevali e per svilupparlo di trasferirà dall’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) al Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste.Lo studio mira allo sviluppo di un digital twin di una cella solare, capace di simulare il dispositivo nella sua piena complessità fisica e strutturale e di diventare uno strumento predittivo sia per l’efficienza di conversione sia per la scoperta di nuovi materiali fotovoltaici. L’approccio integra simulazioni quantistiche, dinamica molecolare, metodi statistici e dati sperimentali, con l’obiettivo di avvicinare ricerca fondamentale e ingegneria dei dispositivi in un campo chiave per le energie rinnovabili.La scelta di Trieste e del Dipartimento di Fisica, spiega la ricercatrice, si inserisce in un contesto di riconosciuta competenza internazionale nello sviluppo di codici e tecniche di simulazione per lo studio delle proprietà strutturali ed elettroniche dei materiali, con ulteriori opportunità di collaborazione legate anche a infrastrutture sperimentali di eccellenza presenti sul territorio e a una rete di collaborazioni scientifiche costruita a partire dal dottorato svolto proprio a Trieste.I finanziamenti del Fondo Italiano per la Scienza dei progetti di Sacco e Carnevali si aggiungono ai tre già annunciati il 1° dicembre 2025, attribuiti a Paolo Fornasiero (2,3 milioni di euro) e Federico Rosei (1,9 milioni di euro) del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche e a Matteo Marinelli (1,1 milioni di euro) del Dipartimento di Fisica. Nel complesso, in questa tornata, FIS ha selezionato cinque progetti UniTS che riceveranno fondi per 8.2 milioni di euro.“Siamo molto soddisfatti per questi risultati – commenta la rettrice Donata Vianelli -. Il Fondo Italiano per la Scienza applica criteri particolarmente rigorosi nella valutazione dei progetti e il risultato ottenuto conferma la capacità dell’Università di Trieste di progettare ricerca in grado di attrarre finanziamenti e, in questo caso, anche capitale umano. I programmi selezionati testimoniano il nostro impegno su frontiere strategiche, come la ricerca biomedica e dei biomateriali per affrontare grandi sfide della salute e la modellistica avanzata dei materiali e dei dispositivi per le energie rinnovabili”. Abstract Con i progetti di Sacco (DSV) e Carnevali (DF) salgono a cinque gli studi finanziati in questa tornata dal FIS, per un totale di oltre 8 mln di euro Mostra nel diario Off Periodo di permanenza in Magazine Wed, 28/01/2026 - 12:00 - Sun, 22/02/2026 - 12:00
UniTS ricorda Paolo Cendon, già professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato Read more about UniTS ricorda Paolo Cendon, già professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato Immagine Progetto senza titolo (56).png Data notizia Tue, 27/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 26 gennaio 2026 è venuto a mancare Paolo Cendon, già professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato e per molti anni Direttore dell’Istituto Giuridico della Facoltà di Economia.Il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche “Bruno de Finetti” (DEAMS) e il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, della Traduzione e dell’Interpretazione (IUSLIT) ne ricordano l’attività accademica svolta con grande passione e dedizione.La sua produzione scientifica, articolata in monografie, saggi, direzione di commentari, collane editoriali e riviste online, tra cui Persona & Danno, a goduto di ampia notorietà anche a livello internazionale. Essa ha inciso in modo profondo e duraturo su snodi fondamentali del diritto civile, aprendo prospettive interpretative nuove e di grande rilievo, non solo per il sistema giuridico italiano. Le sue riflessioni hanno attraversato ambiti diversi e cruciali: dalla responsabilità civile alla tutela del disagio mentale, dall’elaborazione del danno esistenziale alla ricerca di forme di protezione della fragilità meno autoritarie e più rispettose della persona. In tale direzione si colloca, in modo emblematico, la creazione della misura dell’amministrazione di sostegno, il cui impianto legislativo deve molto al suo pensiero e al suo impegno scientifico e culturale.Indimenticabili, per intensità, chiarezza e originalità, restano le sue conferenze e le sue lezioni: al rigore del diritto si accompagnavano esempi tratti dalla vita quotidiana, resi particolarmente efficaci da una spumeggiante capacità narrativa, che egli seppe esprimere anche in apprezzate opere di narrativa.Dialogo, ascolto e curiosità intellettuale hanno caratterizzato il suo metodo di insegnamento e di confronto scientifico, facendone un punto di riferimento imprescindibile per colleghi e allievi.Non possiamo infine dimenticare la felice intuizione che, negli anni Ottanta, lo portò a coinvolgere amici e studiosi a lui affini nelle riunioni del “Circolo di Venezia”, piantando così il seme da cui sono germogliati numerosi progetti e iniziative.Paolo Cendon lascia un’eredità che va oltre i libri e gli articoli: un modo di intendere il diritto come spazio di attenzione all’altro e come pratica etica, prima ancora che tecnica. La sua lezione continuerà a orientare il lavoro di chi crede in un sapere giuridico profondamente umano. Abstract Per molti anni è stato Direttore dell’Istituto Giuridico della Facoltà di Economia Mostra nel diario Off
“Convivere con Auschwitz e l’umana barbarie”, nel Giorno della Memoria UniTS ricorda le vittime dell’Olocausto Read more about “Convivere con Auschwitz e l’umana barbarie”, nel Giorno della Memoria UniTS ricorda le vittime dell’Olocausto Immagine Titolo (66).jpg Data notizia Tue, 27/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo ateneo Comunicati stampa Destinatari target Territorio e società Testo notizia In occasione del Giorno della Memoria, l’Università di Trieste promuove, in collaborazione con Stazione Rogers, il 12° Convegno multidisciplinare “Convivere con Auschwitz”, in programma oggi alle 17 al Teatro Miela, .Nato per mettere in dialogo saperi diversi e tenere viva una riflessione scientifica e civile sulle memorie della Shoah e della deportazione, il convegno propone, nella giornata che celebra le vittime dell’Olocausto, un percorso di approfondimento che unisce ricerca, testimonianze e linguaggi culturali.L’edizione 2026 di Convivere con Auschwitz, caratterizzata dal sottotitolo “e l’umana barbarie”, delinea una lettura tra memoria storica e attualità: l’esperienza di Auschwitz non è solo un capitolo del passato, ma un criterio per riconoscere i segnali della disumanizzazione quando riemergono linguaggi d’odio, pregiudizi e forme di intolleranza, fino alla violenza contro i civili.In questa prospettiva si colloca la presenza di ospiti che, da contesti diversi, riportano l’attenzione sul valore della testimonianza e della responsabilità individuale. Dal Giappone, Terumi Tanaka, Premio Nobel per la Pace 2024 e rappresentante di Nihon Hidankyo (l’associazione dei sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki), porta al convegno uno sguardo che connette tra loro le memorie dei grandi traumi del Novecento e il loro insegnamento per il nostro tempo.Accanto alla riflessione, trovano spazio anche i linguaggi della cultura e del teatro: Giorgio Cantarini torna al convegno con un monologo dedicato a Giorgio Perlasca, per ricordare come, anche nelle fasi più buie, possano emergere scelte capaci di salvare vite. E l’intervento di Bruno Bozzetto – con la presentazione di un episodio di Allegro non troppo – contribuisce a ravvivare la memoria con la forza evocativa delle immagini, come strumento di consapevolezza e di educazione.Il programma prevede, inoltre, la relazione del decano di Ateneo Mauro Barberis (“Inizio della barbarie e fine della scrittura”), l’approfondimento di Sabina Passamonti (Università di Trieste, Dipartimento di Scienze della Vita) su “I novecento giorni di Leningrado. La fame come moderno strumento di guerra”, e la testimonianza di Giuseppe Cantarini (neuropsichiatra) su “La Memoria di Giosuè. Famiglia, Benigni, Perlasca”. In chiusura, spazio alla riflessione sulle immagini della guerra con Mauro Rossi su Henry Tonks e alla presentazione, a cura di Elena Tonzar (EUT – Edizioni Università di Trieste), dei volumi 10 e 11 del convegno disponibili su OpenStarTs; la conclusione è affidata a Gianni Peteani, con un intervento dedicato ad Anna Frank.In apertura sono previsti i saluti istituzionali della rettrice Donata Vianelli, seguiti dagli interventi di Giuseppina Scavuzzo (presidente Stazione Rogers Trieste) e Enzo D’Antona (presidente Teatro Miela). Modera Pierluigi Sabatti, presidente del Circolo della Stampa di Trieste.La direzione scientifica del Convegno è di Mauro Barberis, decano di Ateneo e docente di Filosofia del Diritto; l’organizzazione è curata da Gianni Peteani, presidente del Comitato permanente Ondina Peteani. L'evento è ad ingresso libero e sarà trasmesso anche in diretta streaming sui canali YouTube di Stazione Rogers e del Teatro Miela.L'Università di Trieste, in occasione della Giorno della Memoria, illuminerà la facciata di rosso. Abstract La 12esima edizione del Convegno delinea una lettura tra memoria storica e attualità per riconoscere i segni della disumanizzazione. Tra gli ospiti il premio Nobel per la pace Terumi Tanaka Mostra nel diario Off
Inaugurati i Master UniTS in Infermieristica pediatrica Read more about Inaugurati i Master UniTS in Infermieristica pediatrica Immagine Progetto senza titolo (55).png Data notizia Mon, 26/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari target Post lauream Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Al via le lezioni dei Master UniTS di primo livello per infermieri pediatrici per l’anno accademico 2025/2026. Due percorsi formativi specialistici diventati punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale: si tratta dell’11esima edizione del Master in Infermieristica neonatale e pediatrica e della sesta edizione del Master in Infermieristica per l’emergenza-urgenza neonatale e pediatrica.Le attività didattiche, che includono lezioni, laboratori pratici e simulazioni avanzate, si avvalgono di un corpo docente di alto profilo, composto da accademici dell’Ateneo, esperti del Burlo e professionisti provenienti da realtà sanitarie nazionali e internazionali. I tirocini, parte integrante del percorso formativo, si svolgono in strutture di eccellenza.All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore regionale alla salute, RiccardoRiccardi, la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli, il DG UniTS Marco Porzionato, la DG del Burlo Francesca Tosolini, i direttori dei Master proff. Taddio e Barbi, Michael Valentini, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste e Barbara Bernabei, presidente della Società Italiana di Neonatologia Infermieristica.“I percorsi di area medica dell’Università di Trieste intercettano l’esigenza del Servizio sanitario regionale di formazione di personale altamente preparato, in questo caso in ambito infermieristico”, ha sottolineato la rettrice UniTS Vianelli. “I due Master che ripartono oggi confermano il nostro impegno e attenzione nell’offrire corsi in linea con le esigenze del territorio e degli studenti. Voglio sottolineare, infine, l’ottima collaborazione sul fronte della ricerca e della didattica con un istituto di eccellenza come il Burlo Garofolo”.“Questi Master – commenta la Direzione strategica del Burlo - rappresentano un’opportunità per l’IRCCS materno - infantile triestino che, da sempre, si distingue per il suo impegno nell’eccellenza clinica e nella formazione avanzata. Essere un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico significa non solo garantire cure di altissima qualità, ma anche investire nella crescita professionale di chi opera nella sanità, formando professionisti competenti, aggiornati e capaci di rispondere alle sfide più complesse, sempre con un’attenzione particolare alla dimensione umana. Un impegno reso ancora più concreto grazie alla proficua collaborazione con l’Ateneo”.Nel corso del suo intervento, l'assessore Riccardi ha sostenuto l'importanza di integrare le competenze di alta qualità all'interno di una struttura sanitaria complessa e articolata, che necessita di evolversi in maniera radicale per adattarsi ai bisogni di salute attuali. "È giusto che chi sceglie di dedicare il proprio tempo e le proprie energie alla cura della salute delle persone trovi degli ambienti che possano offrir loro possibilità di crescita professionale - ha concluso - Questi master specialistici rivestono in questo senso un ruolo strategico. Sono la dimostrazione che attrarre personale qualificato nel territorio è possibile se si investe non con operazioni economiche fini a se stesse, ma puntando su modelli di servizio sanitario adeguati ai nostri tempi". Abstract I due percorsi formativi specialistici al Burlo sono punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Fri, 30/01/2026 - 12:00 - Fri, 20/02/2026 - 12:00
UniTS ricorda Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Read more about UniTS ricorda Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Immagine REGENI.jpg Data notizia Sat, 24/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia Il 25 gennaio 2026 ricorrono dieci anni dalla scomparsa in Egitto di Giulio Regeni, dottorando dell'Università di Cambridge rapito e torturato al Cairo mentre svolgeva ricerche sui sindacati indipendenti. La comunità UniTS lo vuole ricordare come simbolo della libertà di Ricerca, continuando a chiedere verità e giustizia per la sua morte. La tragica vicenda di Regeni ha innescato negli anni un processo virtuoso che ha portato l’Università di Trieste a dotarsi di strumenti per migliorare la sicurezza di chi si reca all'estero in aree a rischio, tema cruciale non solo per l’Ateneo ma anche per altre istituzioni o enti di ricerca. Ciò ha contribuito alla stesura delle "Linee Guida per la sicurezza in zone a rischio geo-politico e socio-sanitario del personale delle Università", adottate a livello nazionale da tutte le università pubbliche. Abstract Il giovane ricercatore è simbolo della libertà di Ricerca Mostra nel diario Off
Solidarietà dell'Università di Trieste al popolo iraniano Read more about Solidarietà dell'Università di Trieste al popolo iraniano Immagine Progetto senza titolo (54).png Data notizia Thu, 22/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste esprime la propria profonda vicinanza e sostegno alla comunità iraniana di studenti, dottorandi, assegnisti e post-doc che vive e studia nella nostra Università in questo momento drammatico.In segno di solidarietà e per ribadire la forte condanna dell’ateneo verso ogni forma di violenza, oltraggio alla vita umana e violazione dei diritti fondamentali degli individui, la facciata UniTS sarà oscurata durante la commemorazione organizzata dalle studentesse e studenti iraniani dell’Ateneo che si terrà in Piazzale Europa alle 17.30. Abstract Le luci della facciata saranno spente oggi durante la manifestazione delle studentesse e studenti iraniani UniTS Mostra nel diario Off
Firmata con ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Regione FVG una nuova convenzione per la Carta Geologica d’Italia Read more about Firmata con ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Regione FVG una nuova convenzione per la Carta Geologica d’Italia Immagine Progetto senza titolo (79).png Data notizia Wed, 21/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Società e territorio Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia Firmata una convenzione tra UniTS, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – e Regione Friuli Venezia Giulia per la realizzazione del Foglio CARG “Cividale”, nell’ambito del programma nazionale per la Carta Geologica d’Italia. Per Foglio CARG si intende una porzione del territorio nazionale, corrispondente a un’area cartografica definita, per la quale viene prodotta una carta geologica ufficiale dello Stato alla scala 1:50.000, corredata da una banca dati e da una relazione illustrativa.Il Progetto CARG (CARtografia Geologica e Geotematica) è un programma nazionale coordinato da ISPRA, finalizzato alla realizzazione e all’aggiornamento della Carta Geologica ufficiale d’Italia. Le attività comprendono rilievi geologici di dettaglio, analisi stratigrafiche e strutturali e l’organizzazione dei dati in una banca dati geologica nazionale.I prodotti del Progetto CARG costituiscono una base conoscitiva fondamentale per la pianificazione territoriale, per il supporto alle politiche di sviluppo sostenibile e per la prevenzione e mitigazione dei rischi naturali, in particolare quelli idrogeologici e sismici. Le carte sono utilizzate da enti pubblici, amministrazioni locali e professionisti come riferimento tecnico per la gestione del territorio, la progettazione di infrastrutture e la tutela dell’ambiente.La convenzione rientra in un più ampio quadro di attività svolte da UniTS negli ultimi quattro anni nell’ambito del Progetto CARG. Durante questo periodo sono stati realizzati, o sono attualmente in lavorazione, altri due Fogli CARG: “Trieste–Caresana” e “Gorizia”. Il finanziamento complessivo dei tre Fogli coordinati dall’Ateneo si aggira attorno a 1.700.000 euro, provenienti in larga parte da ISPRA e in parte da Regione FVG.Il responsabile scientifico dei progetti coordinati dall’Università di Trieste è Lorenzo Bonini, professore associato di Geologia al Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze (MIGe). Abstract UniTS protagonista nel Progetto CARG (CARtografia Geologica e Geotematica) Mostra nel diario Off
Quarant’anni di Capitali Europee della Cultura (ECoC): online il volume EUT Read more about Quarant’anni di Capitali Europee della Cultura (ECoC): online il volume EUT Immagine Progetto senza titolo (53).png Data notizia Tue, 20/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Ricerca Destinatari canale Ateneo Ricerca Destinatari target Territorio e società Testo notizia “Architecture and city. Learning from European Capitals of Culture” è scaricabile gratuitamente dal catalogo EUT – Edizioni Università di Trieste.Il volume esplora quarant’anni del Programma Capitale Europea della Cultura come strumento di trasformazione e rigenerazione urbana: è il primo tentativo organico di “mettere in fila” le Capitali europee della cultura da Atene 1985 a Nova Gorica/Gorizia 2025 confrontandole sistematicamente ed evidenziando il rapporto tra Programma, evento, esiti e, soprattutto, legacy, ovvero la loro eredità urbana e architettonica. Tra casi studio, saggi e mappature, gli autori Thomas Bisiani, Sonia Prestamburgo e Adriano Venudo di UniTS raccontano come l’architettura, gli eventi temporanei, l’arte, le manifestazioni e le strategie culturali possano generare nuovi futuri urbani.Un viaggio collettivo e interdisciplinare che esplora l’immagine della città e ne progetta la realtà in divenire.“Architecture and city. Learning from European Capitals of Culture” è esito delle attività didattiche e di ricerca sviluppate nel RRR Lab (aa. 2023–24 e 2024–25), con il contributo dei collettivi studenteschi COLGO! e VAGO. Abstract Da Atene 1985 a Nova Gorica/Gorizia 2025, “Architecture and city. Learning from European Capitals of Culture” traccia l’evoluzione del Programma ECoC Mostra nel diario Off
UniTS e Alpen-Adria Universität di Klagenfurt: visita della rettrice Ada Pellert Read more about UniTS e Alpen-Adria Universität di Klagenfurt: visita della rettrice Ada Pellert Immagine Progetto senza titolo (78).png Data notizia Fri, 16/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Internazionale Destinatari target Territorio e società Testo notizia L’Università di Trieste ha accolto in visita la rettrice dell’Alpen-Adria Universität di Klagenfurt, Ada Pellert, per consolidare lo stretto rapporto tra i due atenei in ambito didattico, di ricerca e per aprire nuove opportunità di cooperazione sui temi della sostenibilità e terza missione. Attenzione particolare è stata riservata ai rapporti con il mondo economico-produttivo.La rettrice Vianelli ha ricordato nel corso dell’incontro i punti chiave della collaborazione con l’ateneo austriaco: gli accordi di scambio attivi in varie aree di studio e Dipartimenti nell’ambito della mobilità Erasmus+, l’impegno congiunto nella Summer School di Bovec e la partecipazione comune alle attività della Conferenza dei Rettori delle Università della Regione Alpe Adria.Di grande interesse reciproco lavorare sull’apertura in futuro di percorsi comuni nella formazione all'imprenditorialità e nell’area dell'Intelligenza Artificiale, oltre che sullo sviluppo di maggiori connessioni tra Ricerca e industrie del territorio. Confermato inoltre l'impegno a rafforzare le collaborazioni già esistenti nelle aree di Scienze Politiche e Scienze Internazionali, Ingegneria e Studi Umanistici. Abstract Poste le basi per un ampliamento della collaborazione Mostra nel diario On Periodo di permanenza in Magazine Fri, 30/01/2026 - 12:00 - Fri, 20/02/2026 - 12:00
Arte e genetica: quando la Gioconda rivela i suoi segreti clinici Read more about Arte e genetica: quando la Gioconda rivela i suoi segreti clinici Immagine arte-e-genetica.jpg Data notizia Fri, 16/01/2026 - 12:00 Categoria notizia Ateneo Comunicati stampa Società e territorio Destinatari canale Ateneo Destinatari target Enti e aziende Territorio e società Testo notizia Cosa si nasconde dietro lo sguardo enigmatico della Gioconda? E se quegli occhi, quel volto, quella postura celassero indizi clinici che per secoli sono sfuggiti agli storici dell'arte? Quegli occhi leggermente distanti, quel collo particolare, quella postura insolita che sono sempre stati interpretati come scelte estetiche, oggi trovano una possibile spiegazione grazie alle tecnologie genomiche. "Arte e genetica: la diversità come unicità", progetto dell'Università di Trieste finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, porta dal 3 al 10 febbraio in sei città della regione una rassegna a ingresso libero che sfida le categorie tradizionali della divulgazione scientifica.Al centro c'è l'iconodiagnostica, disciplina che applica le conoscenze mediche allo studio delle opere d'arte per riconoscere sintomi e segni clinici nei personaggi raffigurati. Un approccio che permette di rileggere i capolavori con occhi nuovi: quei dettagli che un tempo venivano considerati stranezze o particolarità estetiche ora trovano una possibile spiegazione scientifica a livello molecolare.A Trieste il Politeama Rossetti diventa il cuore pulsante della rassegna con due giornate dense di appuntamenti. Mercoledì 4 febbraio la Sala Bartoli propone un doppio percorso tra scienza e teatro. Alle 16.30 va in scena "Interpretare l'arte con la genetica: dai dipinti al codice della vita", laboratorio scientifico curato dalla prof.ssa Giorgia Girotto, docente del Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste, dove genetisti, ricercatori e una testimonial speciale accompagnano il pubblico in un'esperienza interattiva. Quiz, sfide di squadra e giochi di osservazione trasformano i partecipanti nei veri protagonisti, chiamati a riconoscere nelle opere d'arte quegli indizi che raccontano storie di malattie rare e diversità genetica. Alle 19 il palco accoglie "Icone imperfette", spettacolo teatrale scritto e interpretato da Diana Höbel che esplora un parallelismo affascinante: come l'attore osserva gli altri per coglierne l'essenza, così il genetista sa "guardare" il paziente per individuare anomalie e arrivare a una diagnosi. Con ironia e leggerezza, i soggetti dipinti prendono voce e riflettono sulla propria immagine, rivelando come anche le icone più celebri nascondano una profonda e sorprendente umanità.Venerdì 6 febbraio, nella Sala 1954, alle 16.30 va in scena "L'imperfezione perfetta: quando la malattia si fa arte", laboratorio artistico con Giacomo Andrea Faroldi e Francesca Boldrin, drammaturgia e regia di Paolo Quazzolo, consulenza storico-artistica di Massimo Degrassi. Utilizzando gli stilemi del teatro di narrazione, due attori coadiuvati da immagini descrivono celebri quadri rivelando le relazioni tra i personaggi raffigurati e le patologie ipotizzate, inquadrando storicamente i dipinti in un excursus tra storia dell'arte e medicina. L'interazione continua con il pubblico trasforma lo spettacolo in un'esperienza partecipativa che offre la possibilità di riscoprire opere conosciutissime da una prospettiva inedita.La rassegna attraversa l'intera regione con appuntamenti che alternano i due format, laboratorio artistico e laboratorio scientifico, in diverse sedi: il 3 febbraio alle 16.30 al Museo Ugo Carà di Muggia (laboratorio artistico), il 7 febbraio alle 16.30 alla Sala dell'Hotel Ai Dogi di Palmanova (laboratorio artistico), l'8 febbraio al Teatro San Giorgio di Udine con doppio appuntamento (laboratorio scientifico alle 16.30 e spettacolo teatrale "Icone imperfette" alle 19), il 9 febbraio a Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia con entrambe le proposte (laboratorio artistico alle 15 e laboratorio scientifico alle 17), il 10 febbraio alle 16.30 al Convento San Francesco di Pordenone (laboratorio artistico).Il progetto, ideato dal Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell'Università di Trieste sotto la responsabilità scientifica di Giorgia Girotto, anche Direttrice del Laboratorio di Genomica e Bioinformatica dell'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, nasce dalla convinzione che arte e genetica condividano uno stesso cuore concettuale: lo studio della variazione e di come da essa nascano forme uniche. Un'attenzione particolare è dedicata alle malattie genetiche rare, che attraverso teatro e arte escono dall'astrazione per diventare storie riconoscibili e profondamente umane. L'empatia è il cuore pulsante del progetto: andare oltre la diagnosi per incontrare la persona nella sua interezza.L’iniziativa è realizzata in partenariato con IRCCS materno infantile Burlo Garofolo, Stazione Rogers, Immaginario scientifico e Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con il Comune di Muggia e il Comune di Udine.Programma Le iscrizioni agli appuntamenti (tutti a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria) vanno effettuate sulla piattaforma Eventbrite All’interno del programma sono disponibili i QR code per l’iscrizione agli incontri (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria). Podcast "Arte e genetica" Informazioni: arte.genetica@units.it Abstract Un viaggio inedito tra capolavori dell'arte e diagnosi molecolari in sette appuntamenti che toccano tutte le province del Friuli Venezia Giulia Mostra nel diario Off