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AIRCampus: al via a UniTS le lezioni 2025/26

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Anche quest’anno UniTS partecipa al progetto AIRCampus, dedicato agli studenti universitari per far conoscere ai ragazzi la realtà di AIRC e diffondere consapevolezza del problema “cancro”.

Nell’anno accademico 2025/26 l’ateneo organizza una serie di lezioni su temi collegati all’attività della Fondazione e, allo stesso tempo, interessanti per gli studenti di vari corsi di studio.

Le lezioni sono suddivise in due semestri e saranno ospitate in Corsi di laurea con almeno 40 studenti. Ogni incontro dura circa 2 ore durante le quali prenderanno parola sia l’esperto AIRC (ricercatori, manager, esperti di nonprofit, testimonial), sia il docente UniTS.

Un’opportunità unica per gli studenti che potranno approfondire temi in linea con i piani di studio, ascoltando le testimonianze di professionisti con esempi concreti e un approccio alla materia multidisciplinare.

 

Ecco il calendario delle lezioni di questo semestre:  

 

14 ottobre ore 16, aula 2_A Edificio D, Piazzale Europa

Sarò sintetico: tre piante, tre molecole, tre storie

Lezione a cura di Ruggero Rollini, divulgatore scientifico

Ospita il docente Fabio Carniel Candotto, insegnamento di Botanica generale, cdl Scienze e tecnologie per scienza e natura

 

17 ottobre ore 14.30 in presenza, 21 novembre ore 14.30 (tbc) da remoto, 12 dicembre ore 14.30 (tbc) in presenza in Aula Magna, Via Monfort 3

Educare alla salute nella scuola primaria: laboratorio di UDA con il progetto AIRC nelle scuole

Laboratorio a cura di Alessandra Frittelli, project manager AIRC nelle Scuole

Ospita la docente Barbara Bocchi, insegnamento di Didattica generale, cdl Scienze della formazione

 

29 ottobre ore 12, aula 1B Edificio H3, Campus centrale

L'organizzazione di Fondazione AIRC per il suo impatto sociale.

Lezione a cura di Marco Rogledi, responsabile Risorse Umane AIRC

Ospita il docente Francesco Venier, insegnamento di Organizzazione aziendale, cdl Economia e gestione aziendale

 

13 novembre ore 11, Aula Grande Edificio C6, via Valerio 8/3 

Nuovi farmaci in un click: strategie per accelerare la sintesi di molecole

Lezione a cura di Tracey Pirali, ricercatrice AIRC all’Università degli Studi del Piemonte Orientale

Ospitano i docenti Tatiana Da Ros, Stephanie Federico e Federico Berti, insegnamenti di Chimica farmaceutica I e II, Chimica bio-organica, cdl CTF e Chimica

 

13 novembre ore 15, aula tbd

Titolo in via di definizione

Lezione a cura di Claudia Borreani, responsabile della Struttura di Psicologia Clinica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano

Ospita la docente Barbara Penolazzi, insegnamento di Abilità cliniche di base/modulo di Psicologia clinica, cdl Scienze e Tecniche Psicologiche

 

25 novembre ore 9, aula tbd

Progettare una campagna di comunicazione in tema di salute

Lezione a cura di Sabrina Bonomo, senior account Comunicazione Esterna AIRC

Ospitano le docenti Patrizia De Luca e Giovanna Pegan, insegnamenti di Marketing e Comunicazione e branding, cdl Economia e gestione aziendale e Marketing e management 

 

25 novembre ore 16, Aula Venezian, Edificio A, Piazzale Europa

Il diritto a dimenticare: l'oblio oncologico è legge in Italia

Lezione con il contributo di Giordano Beretta, oncologo ASL Pescara e Fondazione AIOM

Ospita il docente Maurizio Barberis, insegnamento di Filosofia del diritto, cdl Giurisprudenza

11 dicembre ore 9.30, aula tbd

 

Titolo in via di definizione

Lezione a cura di Francesco Iorio, ricercatore AIRC alla Fondazione Human Technopole, Milano

Ospita il docente Giulio Caravagna, insegnamento di Introduzione alla programmazione e laboratorio, cdl Intelligenza artificiale e data analytics

 

15 dicembre ore 9, aula tbd

Le nuove strategie per la lotta al cancro

Lezione a cura di Alessandra Raimondi, ricercatrice AIRC all’IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano

Ospita la docente Vanessa Nicolin, insegnamento di Anatomia umana, cdl Medicina e Chirurgia e Odontoiatria

 

18 dicembre, orario e aula tbd

DNA damage in cancer and aging

Lezione a cura di Fabrizio D’Adda di Fagagna, ricercatore AIRC all’Ifom Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare ETS di Milano

Ospita il docente Stefan Schoeftner, insegnamento di Biologia degli RNA non codificanti, cdl Genomica funzionale

 

A questo link è possibile scoprire tutte le lezioni AIRCampus organizzate negli atenei italiani e consultare il calendario aggiornato.

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Il Progetto vuole diffondere tra gli studenti consapevolezza sul tema “cancro”
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Società Chimica Italiana: la PHD Miriam Marchi di UniTS vince il premio Adolfo Parmaliana 2025

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La Società Chimica Italiana (SCI), nello specifico il Direttivo del Gruppo Interdivisionale di Catalisi (GIC), ha assegnato ex aequo a Miriam Marchi il Premio Adolfo Parmaliana 2025 per la migliore tesi di dottorato (cicli XXXVI e XXXVII). Miriam ha conseguito il Dottorato di ricerca in Nanotecnologie sotto la supervisione di Paolo Fornasiero e Michele Melchionna del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università di Trieste.

Il suo lavoro “Catalisi per lo sviluppo sostenibile” ha affrontato lo sviluppo di approcci foto - ed elettrocatalitici innovativi per la sintesi organica e l’attivazione di piccole molecole come la CO2, concentrandosi in particolar modo su materiali carboniosi come alternative versatili ai catalizzatori tradizionali.

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E’ sua la migliore tesi di Dottorato
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La Barcolana Dragon Boat University Challenge si conferma un successo tra sport, aggregazione, divertimento e sfide all’ultima pagaiata

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Una giornata all’insegna dell’aggregazione e della forza inclusiva dello sport, uno scenario spettacolare, un momento di sfida dove il valore del lavoro di squadra viene coltivato e incrementato pagaiata dopo pagaiata. Dopo il grande successo del 2024 è tornato l’appuntamento, inserito quest’anno all’interno della 57ᵅ edizione della Barcolana, con la Barcolana Dragon Boat University Challenge organizzata dal CUS Trieste in collaborazione con l'Università degli Studi di Trieste, il CUS Venezia, la Società Velica di Barcola e Grignano e con il contributo del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia

L’evento ha visto le imbarcazioni con testa e coda a forma di dragone sfidarsi nel bacino San Giusto con a bordo gli studenti delle squadre del CUS Trieste, CUS Bari, CUS Venezia e CUS Udine con gli studenti friulani che sono andati a rinforzare le fila delle due formazioni venete (CUS Venezia Ca’ Foscari e CUS Venezia Iuav). Dopo la Cerimonia di dipintura degli occhi del Drago, attraverso la quale si sono augurate le maggiori fortune alle imbarcazioni seguendo il rito tradizionale cinese, sul percorso di 150 m adiacente al Molo Audace si sono scatenate le sfide tra i quattro collettivi composti da 16 atleti/e ciascuno.

Il CUS Trieste si è tolto la soddisfazione di vincere l’evento in casa realizzando prima percorso netto nel Girone Eliminatorio, cogliendo tre successi su altrettanti duelli affrontati, e poi sconfiggendo nuovamente il CUS Bari nella Finale più ambita (1°- 2° posto). Sul terzo gradino del podio è salito il CUS Venezia Ca’ Foscari che, nella Finale 3° - 4° posto, ha vinto il derby con il CUS Venezia Iuav.

La classifica finale ha vinto dunque il trionfo del CUS Trieste (1°) davanti al CUS Bari (2°), CUS Venezia Ca’ Foscari (3°) e CUS Venezia Iuav (4°). 

“Questo pomeriggio – ha sottolineato la Rettrice dell’Università di Trieste Donata Vianelli - all’insegna del divertimento e dell’aggregazione dimostra ancora una volta come il nostro ambiente universitario non sia solo ricerca e studio ma sappia abbracciare anche lo sport e i suoi valori. La Barcolana Dragon Boat University Challenge, che vede alla base dell’organizzazione diverse realtà capaci di unire le forze e creare sinergie produttive, si è confermata un’occasione preziosa per mettere in campo la forza aggregativa della pratica sportiva: sport che alla Dragon Boat è inclusivo e in grado di regalare ai partecipanti un’esperienza unica di conoscenza reciproca e cultura della forza collettiva”. 

“L’università è un pilastro fondamentale della formazione dei giovani - ha commentato il Presidente della Società Velica di Barcola e Grignano Mitja Gialuz - non solo sul piano culturale ma anche nella crescita personale e valoriale. Oggi la Costituzione riconosce lo sport come strumento essenziale di formazione e credo che le università, attraverso i CUS, possano e debbano promuovere sempre di più l’attività sportiva come parte integrante del percorso accademico. In questo senso, la Barcolana Dragon Boat University Challenge rappresenta un esempio straordinario: unisce il mondo universitario allo spirito del mare e della squadra, portando in Barcolana una disciplina che incarna perfettamente i valori di cooperazione, energia e inclusione”. 

“Sulla scia del successo dell’edizione 2024 - ha sottolineato il presidente del CUS Trieste Michele Pipan - il Dragon Boat è tornato su una scala più ampia dimostrandosi uno strumento prezioso per promuovere la solidarietà nell’impegno sportivo, il lavoro di squadra e l’inclusione. L’edizione 2025 si è svolta all’insegna di questo spirito, coinvolgendo partecipanti di ogni livello di abilità, genere e nazionalità. L’obiettivo principale, ovvero mettere in risalto la cooperazione tra i singoli atleti che possono, ognuno, contribuire secondo le proprie capacità a raggiungere un obiettivo comune, è stato pienamente raggiunto. Mi preme ringraziare le rappresentative dei CUS di Bari, Venezia e Udine che hanno voluto essere fortemente presenti all’appuntamento”.

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Nel Bacino di Piazza Unità la vittoria è andata ai padroni di casa del CUS Trieste
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Packaging biodegradabile: partito il progetto Be – UP, UniTS unico ateneo italiano coinvolto

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E’ partito il nuovo progetto di ricerca finanziato con 8,5 milioni di euro dal Programma Horizon Europe “Be-UP”, per la realizzazione di nuovi polimeri rinnovabili per la produzione e uso di packaging biodegradabile in tutta Europa. 

Coordinato da ITENE (Spagna), Be-UP riunisce un consorzio di 17 organizzazioni private e pubbliche da 9 Paesi con UniTS come unica Università italiana presente. Coinvolte le aziende Novamont, Particula, Hybrid Catalysis, Isotech, Aptar Group, Imerys, Innotech (Grupo Lantero) e i laboratori Polinivo, Normec, Cebimat, FTPO e IDENER. European Bioplastics e il cluster di competitività Polymeris garantiranno l'amplificazione dei risultati di Be-UP con il supporto dell’associazione spagnola per la standardizzazione (UNE).

In dettaglio, il progetto Be-UP intende sviluppare metodi pionieristici per la sintesi e processamento industriale (estrusione, stampaggio a iniezione e termoformatura) di poliesteri ottenuti con materie prime a base biologica. Be-UP utilizzerà bio-catalizzatori e additivi sostenibili ma integrerà anche strumenti avanzati di modellazione digitale multi-oggetto in modo da raggiungere contemporaneamente alte prestazioni tecniche, sostenibilità e biodegradabilità dei polimeri.

Il Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università di Trieste è coinvolto nel progetto con un team multidisciplinare che integra biocatalisi (prof.ssa Lucia Gardossi), chimica computazionale (prof. Emanuele Carosati) e spettroscopia (prof.ssa Fioretta Asaro). La ricerca viene portata avanti grazie a un finanziamento di circa 330.000 €  per quattro anni, che ha permesso l’avvio di un contratto di ricerca e di una borsa di dottorato. Un’ulteriore posizione verrà aperta nel 2026

Negli ultimi anni il team di UniTS ha progettato e sintetizzato enzimaticamente nuovi poliesteri a base biologica che, grazie alla collaborazione con il gruppo di ecologia della prof.ssa Monia Renzi del Dipartimento di Scienze della Vita di UniTS, hanno anche posto le basi per la realizzazione di test rapidi in grado di valutare l’ecotossicità e la biodegradabilità marina dei poliesteri. Questi studi aprono nuove prospettive per la progettazione razionale di polimeri sostenibili per l’ambiente e dimostrano l’importanza delle collaborazioni multidisciplinari per la soluzione delle complesse sfide ambientali che la scienza si trova ad affrontare.  Risultati che hanno portato alla partecipazione al progetto Be-UP e ottenuti grazie a due finanziamenti Marie Skłodowska-Curie (RenEcoPol e InterFACES) e tramite PNRR - NextGenerationEU (ICSC—Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data and Quantum Computing, Spoke 7).

Al termine di Be - UP saranno realizzati prototipi di imballaggio con un livello elevato di maturità tecnologica (TRL7) in modo da convalidare i materiali sviluppati. La loro biodegradabilità sarà valutata in vari scenari di fine vita, che includono sia ambienti naturali aperti che condizioni controllate, ed il team di UniTS svilupperà modelli computazionali capaci di correlare la struttura dei polimeri alla loro biodegradabilità marina.

Questo approccio, basato su dati concreti, contribuirà a migliorare le conoscenze su cui si basano le normative europee, sosterrà la competitività industriale e accelererà la transizione verso una bioeconomia realmente circolare, fornendo un contributo diretto a diversi piani d'azione e strategie europee, come la strategia sulla plastica, la direttiva sulla plastica monouso, il piano d'azione per l'economia circolare e il regolamento sugli imballaggi e i rifiuti. 

 

 

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Finanziato dal Programma Horizon Europe con 8,5 milioni di Euro
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Le intelligenze artificiali nei luoghi della cultura: il 6 e 7 ottobre a Gorizia si riflette sul tema

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Quali sono le opportunità e i limiti dell’Intelligenza Artificiale applicata ai luoghi della cultura, in particolare musei, archivi e biblioteche?

A questa domanda si cercherà risposta il 6 e 7 ottobre 2025, presso il Conference Center del polo universitario di Gorizia (via DAlviano 18), nel convegno Le intelligenze artificiali nei luoghi della cultura”, un evento di rilevanza nazionale organizzato dallUniversità degli Studi di Trieste attraverso il Sistema Museale di Ateneo (smaTs) e il coordinamento MAB Musei Archivi Biblioteche del Friuli Venezia Giulia. Un momento di confronto approfondito tra mondo accademico e professionisti del settore culturale supportato dal patrocinio di Assicurazioni Generali, della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gorizia.

Un programma ricco di contenuti e ospiti di alto livello

Il convegno si articolerà in due giornate di lavori. Lunedì 6 ottobre, dalle 15:30 alle 19:00, la prima sessione dal titolo Lintelligenza artificiale: dialogo tra scienza e cultura” verrà inaugurata dai saluti istituzionali della Magnifica Rettrice dellUniversità degli Studi di Trieste, Prof.ssa Donata Vianelli, insieme ai rappresentanti delle principali istituzioni culturali nazionali e regionali. 

I relatori della prima giornata verranno sia dal mondo accademico triestino come Paolo Gallina (Direttore del Dipartimento di ingegneria e architettura) che parlerà di “Arte, intelligenza artificiale e loro percezione”, Maria Teresa Scantamburlo (titolare della cattedra dedicata all’Intelligenza Artificiale Responsabile e Sostenibile) che interverrà sul tema “Intelligenza artificiale responsabile a servizio della cultura” e Massimo De Grassi (Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici) che porrà l’interrogativo “Produzione artistica e intelligenza artificiale: percorsi comuni?”, sia dalle associazioni dei professionisti della cultura come Bruna La Sorda (vicepresidente nazionale ANAI) che interverrà su “L’intelligenza artificiale negli archivi. Traiettorie evolutive”, mentre Matilde Fontanin (Osservatorio AIB Information Literacy) presenterà il progetto europeo Supercharged by AI” per lAI literacy nelle biblioteche italiane. Infine, Anna Maria Marras (membro del Consiglio Direttivo ICOM Italia) illustrerà le “Intelligenze inclusive: educazione, accessibilità e sostenibilità dell’AI nei luoghi della cultura”.

Martedì 7 ottobre, dalle 9:30 alle 12:15, la seconda sessione Applicazioni AI in ambito culturale” offrirà una prospettiva pratica con casi concreti di implementazione. Gli interventi riguarderanno applicazioni di AI in vari contesti di cui parleranno Marco Ranieri, imprenditore e produttore di APP di AI per i luoghi della cultura, Roberta Spada, responsabile Historical Archive and Corporate Heritage di Assicurazioni Generali, e Tilman Scheel, fondatore e CEO di AboutSomethinK, sui chatbot specifici per biblioteche, archivi e musei. Con loro si alterneranno sul palco anche Bruno Callegher (smaTs), Giorgio Donato (referente informatico di Nomismata) che parleranno di “Nomismata (Ritrovamenti monetari bizantini): AI interpreta per noi”, e Luca Bortolussi (Prorettore per la trasformazione digitale dell’Università di Trieste) sul tema di assoluta attualità “L’intelligenza artificiale copia o crea?”.

Focus su intelligenza artificiale responsabile

Il convegno affronta una delle sfide più attuali del nostro tempo: come conciliare lautomazione con la creatività umana e la diversità delle espressioni culturali. Come sottolineato dagli organizzatori, il fenomeno dellautomazione dei dati culturali comprende varie tipologie di intelligenze artificiali che spaziano dalloperare sul versante della creazione della cultura e dellarte, a quello della catalogazione e dellelaborazione dei loro risultati”. Levento si propone di esplorare la possibilità di una intelligenza artificiale responsabile” che guidi istituzioni, operatori e luoghi della cultura verso un modello sostenibile di cooperazione tra automazione e creatività umana, senza compromettere la ricchezza del patrimonio culturale italiano

Inaugurazione della mostra La donna del mare” di Annamaria Ducaton

A conclusione dei lavori, martedì 7 ottobre alle ore 12:15, sempre presso il Conference Center del polo universitario di Gorizia (via DAlviano 18), il Sistema Museale di Ateneo inaugurerà la mostra dellartista triestina Annamaria Ducaton, che ha donato allUniversità di Trieste, in occasione del suo centenario, le 28 opere del ciclo La donna del mare”. Le opere saranno presentate da Paolo Quazzolo del Dipartimento di Studi Umanistici.

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Al termine del convegno sarà inaugurata la mostra “La donna del mare” con le opere di Annamaria Ducaton
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Trieste Next 2025: un grazie ai volontari UniTS e…arrivederci al prossimo anno

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Grandissima partecipazione di pubblico, eventi tutti sold out: la quattordicesima edizione di Trieste Next, anche quest'anno con la direzione scientifica di UniTS, è stata un successo.

Grazie al suo ricco palinsesto, l’Ateneo è riuscito a raccontare la scienza in piazza, tra i bambini e con la presenza di Nobel e studiosi di fama internazionale, passando per i cittadini che ogni anno affollano il nostro stand.

Protagonisti gli scienziati e i divulgatori di oggi e di domani: in questa edizione i giovani sono stati veramente tra i principali animatori delle attività e del racconto della manifestazione.

Grazie a chi apprezza e ama il festival, a chi lo ha incontrato per la prima volta e a chi lo segue da sempre. 

E grazie ai magnifici e instancabili volontari, le nostre studentesse e i nostri studenti, senza i quali Trieste Next non sarebbe lo stesso.

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Chiusa un’edizione record
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Cancro Infantile: UniTS aderisce al Settembre D’Oro

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Nel weekend di fine settembre UniTS si illumina di luce dorata per aderire al Settembre d’Oro, il mese della Campagna internazionale di sensibilizzazione sul Cancro Infantile e dell’Adolescente “Light it up gold/Go Gold”, promossa a livello internazionale da Childhood Cancer International.

La Campagna italiana è organizzata da Fiagop (Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica) ed è sostenuta a Trieste da Agmen, l'Associazione che supporta le famiglie dei bambini malati di tumori curati al Burlo Garofolo.

Dal 21 al 28 settembre, in tutta Italia, associazioni e famiglie scenderanno in piazza con il simbolo del Gold Ribbon, il nastro dorato che rappresenta la forza e la resilienza dei bambini con tumore. Indossarlo significa dichiarare vicinanza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, accendendo una luce di speranza.

Quest’anno la campagna si lega a un traguardo atteso da tempo: la legge sul diritto all’oblio oncologico, in fase di approvazione finale, che permetterà a oltre 45mila ex pazienti pediatrici di accedere senza discriminazioni a servizi bancari, assicurativi, lavorativi e al percorso dell’adozione.

Ogni anno, nel mondo, oltre 400mila bambini e adolescenti ricevono una diagnosi di tumore maligno: uno ogni tre minuti. Se nei Paesi ad alto reddito le possibilità di sopravvivenza sfiorano l’80%, nei Paesi a medio e basso reddito non superano il 20%. In Italia i nuovi casi sono circa 2.400 l’anno, con tassi di guarigione intorno all’80% e punte vicine al 90% per alcune patologie. Numeri che raccontano progressi importanti, ma anche la necessità di terapie sempre più personalizzate e con minori effetti collaterali.

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Nel weekend di fine settembre la facciata dell’ateneo sarà illuminata di luce dorata
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Un solo universo non basta: 4500 simulazioni del cosmo pubblicate su Astronomy & Astrophysics

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Il Consorzio Euclid ha appena reso disponibile alla comunità scientifica il più grande catalogo simulato di galassie mai realizzato. Ne comprende 3,4 miliardi, ciascuna modellata con numerose proprietà, tra cui luminosità, posizione, velocità e forma. Un lavoro sviluppato da otto istituzioni europee, guidato dall'Istituto di scienze spaziali e dal Port d'Informació Científica di Barcellona, in Spagna.

L'Università di Trieste ha contribuito al progetto con la validazione del catalogo, verificando cioè che fosse utilizzabile per l'analisi cosmologica. 

In una campagna scientifica parallela inoltre, il docente di Astrofisica e Cosmologia Pierluigi Monaco e il suo team hanno realizzato un campione di migliaia di simulazioni prodotte con un metodo veloce e approssimato chiamato PINOCCHIO (PIN-pointing Orbit Crossing Collapsed HIerarchical Objects). Le 4.500 simulazioni realizzate riproducono il campione che Euclid osserverà in spettroscopia con l’obiettivo di calcolare l'incertezza nella determinazione dei parametri cosmologici.

Per saperne di più, Inaf (Istituto nazionale di Astrofisica) ha intervistato il prof. Monaco, primo autore dell’articolo appena accettato dalla rivista Astronomy & Astrophysics sulle simulazioni realizzate.  

Leggi l’intervista 

 

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Intervista a Pierluigi Monaco, autore dell’articolo e coordinatore del Galaxy Clustering Science Working Group 
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Federico Rosei eletto Foreign member dell'Australian Academy of Technology and Engineering

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Federico Rosei, docente di Chimica Industriale al Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università di Trieste, recentemente eletto Membro dell’Accademia Italiana di Ingegneria e Tecnologia, è stato nominato Foreign member dell'Australian Academy of Technology and Engineering - ATSE.

L'elezione del prof. Rosei riconosce il suo contributo pionieristico nel campo dei nanomateriali e la sua leadership internazionale in ricerca, innovazione e formazione di giovani. La Classe ATSE del 2025 riunisce 35 scienziati e ingegneri di spicco, che rappresentano l'avanguardia del progresso tecnologico e delle scienze applicate a livello mondiale. Tra questi, Federico Rosei è l’unico Membro Straniero.

Questo riconoscimento da parte dell’Accademia Australiana di Scienze Tecnologiche e Ingegneria sottolinea ulteriormente i successi del prof. Rosei come scienziato di spicco di fama mondiale.

L'Australian Academy of Technology and Engineering ( ATSE ) è un'accademia indipendente nata a Melbourne che riunisce oltre 900 tra i principali ingegneri, tecnologi e scienziati australiani.

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Il docente del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche di UniTS è l'unico membro straniero ATSE
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L’Università di Trieste aderisce alla XVIII Giornata Nazionale SLA

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L’Università di Trieste partecipa alla XVIII Giornata Nazionale SLA illuminando la sua facciata di verde nelle notti del 19 e 20 settembre.

Promossa da AISLA con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la giornata  rappresenta il principale momento di sensibilizzazione dedicato alle persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica e alle loro famiglie. 

Con la sua adesione, l’Ateneo intende ribadire l’importanza della ricerca scientifica, della solidarietà e della condivisione per costruire una rete di sostegno sempre più forte.

La Giornata Nazionale SLA 2025 rilancia con forza il valore simbolico dell’illuminazione di verde, un gesto semplice ma potente: accendere monumenti, piazze e luoghi pubblici significa far luce su una realtà spesso invisibile, creando un ponte emotivo e civile tra chi vive con la SLA e l’intera società. È un invito a non spegnere mai la speranza e a mantenere viva l’attenzione su bisogni, diritti e dignità.

Il percorso che ha portato all’istituzione della Giornata nazionale affonda le radici nel 18 settembre 2006, quando per la prima volta, in Piazza Bocca della Verità a Roma, la voce delle persone con SLA si è fatta sentire forte e chiara nel cuore della Capitale. Quell’evento non fu solo un momento simbolico, ma una vera e propria presa di parola collettiva, la prima grande manifestazione pubblica di chi, con la SLA, chiedeva non solo attenzione, ma diritti concreti: una presa in carico dignitosa, cure uniformi su tutto il territorio nazionale, assistenza domiciliare adeguata, accesso facilitato alla ricerca scientifica, snellimento della burocrazia e, soprattutto, ascolto umano e istituzionale.

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La facciata UniTS si colora di verde il 19 e il 20 settembre
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