Data notizia 10 Dicembre 2025 Immagine Image Testo notizia Il 10 dicembre 1948 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, provvisoriamente riunita a Parigi, adottava la Dichiarazione universale dei diritti umani, che negli anni a seguire avrebbe ispirato la formazione di numerose e più specifiche norme internazionali. La tutela dei diritti umani cessava di essere quindi una competenza esclusiva dei singoli Stati e si trasformava in un valore collettivo della Comunità internazionale.Oggi è ancora così? Quale eredità ci ha lasciato la Dichiarazione universale? I diritti umani continuano a essere un valore collettivo da salvaguardare, nonostante le continue crisi che il mondo sta vivendo sotto i nostri occhi?La tutela dei diritti umani continua a essere un valore collettivo della Comunità internazionale. Però, è necessario riflettere su cosa gli Stati effettivamente fanno per attuare i diritti umani. E su cosa facciamo noi, dato che gli Stati si compongono di comunità umane.Giuseppe Pascale, docente di Diritto internazionale, spiega: “La Dichiarazione universale del 1948 ci ha lasciato un'eredità importantissima: l'universalità dei diritti umani, che dovrebbero essere goduti sempre e ovunque, senza discriminazioni e distinzioni di alcun tipo. Non dovremmo disperdere questa eredità, ritornando alla politica militarista e di potere che condusse, nel secolo scorso, a due guerre mondiali. Va salvaguardato il senso di umanità. Che mondo sarebbe altrimenti?”