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Presentato Trieste Next 2024: ecco gli eventi UniTS

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Presentata l’edizione 2024 di Trieste Next, il Festival della Ricerca Scientifica giunto alla XIII edizione in programma dal 27 al 29 settembre. Tema di quest’anno "Gli orizzonti dell'intelligenza. La Conoscenza tra essere umano e tecnologie".

“La mission dell’Università è custodire e far fiorire l’intelligenza umana - ha sottolineato il rettore Roberto Di Lenarda – l’AI avrà il compito di amplificarla. Desidero anche ringraziare i nostri 150 volontari, una delle anime più belle della manifestazione”.

Il palinsesto prevede oltre 100 eventi in italiano e in inglese e la partecipazione di 300 relatori.

Eccezionale la presenza UniTS che, in occasione del Centenario, porta a Trieste Next grandi ospiti internazionali tra cui il premio Nobel per la Fisica Andre Geim e il premio Oscar Nicola Piovani. 

Questi gli eventi UniTS suddivisi in ciascuno dei tre giorni di durata di Trieste Next che vedranno impegnati oltre 20 docenti e ricercatori del nostro Ateneo:

Venerdì 27 settembre

Sabato 28 settembre  

Domenica 29 settembre 

Queste invece le 10 nuovissime attività interattive che UniTS propone nel suo stand in Piazza Unità:

Stand UniTS 27 – 29 settembre 

 

La tredicesima edizione di Trieste Next è promossa da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, Area Science Park, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, Gruppo NEM Nord-Est Multimedia / Il Piccolo.

Ente co-promotore della manifestazione è la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Trieste Next è una manifestazione in collaborazione con lUfficio del Parlamento europeo a Milano, la  Commissione europea - Rappresentanza di Milano e Fondazione CRTrieste ed è un progetto di Trieste Città della Conoscenza, la rete che unisce le realtà della ricerca triestina e che promuove il dialogo tra scienza e cittadini. Main partner della manifestazione è Generali.

Partner: AcegasApsAmgaEstenergy, Insiel e Kioene.

Content partner: EuroBioHighTechFondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Telethon e Centro protesi Inail.

Partner tecnico: Apleona ItalyLattebuscheLoison e Trieste Trasporti.

 

 

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"Gli orizzonti dell'intelligenza. La Conoscenza tra essere umano e tecnologie"
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Uno spazio di decompressione sensoriale UniTS all'Immaginario scientifico

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Uno spazio silenzioso, tranquillo, protetto: all'Immaginario Scientifico di Trieste è disponibile una nuova zona museale dedicata alla decompressione sensoriale all'interno del percorso espositivo.

Questo innovativo spazio è frutto della collaborazione fra Immaginario Scientifico e Università di Trieste, con il contributo di Fondosviluppo FVG. È una zona di rifugio per chi, durante la visita in un ambiente così dinamico e socializzante come il museo della scienza, possa necessitare di una pausa per riequilibrare i propri sensi.

L’iniziativa nasce dall'esigenza di rendere il museo sempre più inclusivo per tutti i visitatori, in particolare per le persone con atipicità sensoriali, come coloro nello spettro autistico, anziani, o persone con disturbi neurodegenerativi

Lo spazio di decompressione comprende una particolare seduta, rivestita in materiale fonoassorbente, conosciuta come "Alone-Together Seat". Questo innovativo elemento d'arredo, progettato nell'ambito del progetto di ricerca europeo La casa sensibile Senshome, guidato dalla prof.ssa Giuseppina Scavuzzo del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Trieste, è pensato per favorire il benessere sensoriale di persone con autismo o altre disabilità sensoriali e cognitive. Originariamente progettata per ambienti residenziali, la seduta è stata adattata per il contesto museale e può ospitare fino a due persone, offrendo così uno spazio tranquillo anche per altre esigenze, come per esempio l'allattamento o per situazioni in cui si prova un sovraccarico sensoriale.

“Abbiamo discusso a lungo sul nome del nostro progetto. Abbiamo provato con “rifugio sensoriale” o “sensory shelter” - spiega Giuseppina Scavuzzo - la verità è che non esisteva ancora niente di simile. Si è ragionato su delle stanze per la decompressione sensoriale che non sono la stessa cosa. Per questo l’iniziativa può essere considerata, nel suo genere, una novità”.

A completare l'area rifugio vi è un elemento di separazione dal resto del museo, rivestito di materiale fonoassorbente, e due pannelli informativi, anch'essi in materiale fonoassorbente, forniti gratuitamente da Eternoivica s.r.l. di Padova. I pannelli informativi offrono spiegazioni su temi come la percezione del suono, il sovraccarico sensoriale e le atipicità sensoriali, il funzionamento dei materiali fonoassorbenti e fonoisolanti.

Il nuovo spazio non è dunque solo un luogo di pausa e rifugio, ma anche uno strumento di divulgazione scientifica. Racconta al pubblico le ricerche multidisciplinari condotte dall'Università di Trieste, con particolare attenzione all'importanza delle neurodiversità e delle atipicità sensoriali. Consolidando la presenza dell'Università già presente all'Immaginario Scientifico, Unidiversitas, lo spazio appena inaugurato testimonia l'impegno anche dell'Ateneo di promuovere accessibilità e inclusione

“Questo progetto dimostra sensibilità non solo verso la ricerca ma anche verso i bisogni della comunità - aggiunge Caterina Falbo, collaboratrice del Rettore per la Terza missione e divulgazione scientifica UniTS  - un posto che può essere utile a tutti noi, dato che chiunque può vivere un momento di fragilità”.

Hanno partecipato all'inaugurazione dello spazio Serena Mizzan, presidente e direttrice dell’Immaginario Scientifico, Caterina Falbo, collaboratrice del Rettore per la Terza missione e divulgazione scientifica dell’Università di Trieste, Giuseppina Scavuzzo, professoressa associata in Composizione architettonica e urbana nello stesso Ateneo ed Elena Bulfone, presidente della Fondazione ProgettoAutismo FVG Onlus. A portare un saluto per il Comune di Trieste la vice sindaca Serena Tonel e l’assessore alle Politiche sociali Massimo Toniolli, oltre a Giuseppe Graffi Brunoro, presidente di FondoSviluppo FVG che sostiene l’iniziativa.

 

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E' il risultato del progetto di ricerca "La casa sensibile Senshome"
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Scavi archeologici UniTS ad Aquileia: rinvenuta statua di Dioniso

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La campagna di scavi condotta dall’équipe del Dipartimento di Studi Umanistici UniTS nell’area della “Casa dei putti danzanti” (presso l’odierna via Gemina), affidata in concessione di scavo dal Ministero della Cultura - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, ha portato ad alcune importanti scoperte tra cui il rinvenimento di una statua di marmo raffigurante Dioniso.

Il “quartiere” oggetto di indagine, a nord ovest del foro, si connotava per la centralità rispetto al cuore politico e commerciale di Aquileia e alla rete di comunicazioni d’acqua e di terra interne ed esterne all’abitato. All’interno si estendeva una vasta e lussuosa residenza tardo antica, nota come Casa dei putti danzanti, che fin dal primo impianto (metà del IV secolo d.C.) aveva occupato l’intero quartiere.

Grazie alle indagini dell’Università di Trieste è stato possibile riscoprire una serie di ambienti, un tempo decorati da mosaici, che per caratteristiche e dimensioni sono identificabili con alcuni di quelli individuati negli anni Trenta del secolo scorso dall’archeologo Giovanni Brusin e in seguito reinterrati. Ne derivano importanti dati per la ricerca scientifica.

La prima novità è di carattere topografico: l’équipe ha georeferenziato tali resti e ha verificato l’effettiva corrispondenza tra questi e dati d’archivio (piante, foto, disegni…).

La seconda riguarda la cronologia proposta per alcuni pavimenti a mosaico datati fino ad oggi, in assenza di dati di contesto, sull’analisi stilistico tipologica. Nuove proposte di datazione possono essere ora avanzate su basi stratigrafiche e sull’associazione con i materiali rinvenuti.

Un ulteriore fondamentale risultato è stato quello di poter “collegare” i resti individuati negli anni Trenta con quelli della Casa dei putti danzanti, della quale, con molta probabilità, costituivano un settore di rappresentanza.

Di grande importanza anche l’intervento effettuato all’interno di un ambiente scoperto, forse destinato a giardino, dove, grazie all’assenza di pavimenti musivi, è stato possibile scendere in profondità e intercettare, a più di un metro dal piano di calpestio e sotto un riporto in argilla, un piano in cocciopesto la cui cronologia è ancora in fase di definizione, ma verosimilmente anteriore alla metà del I secolo d.C. Proprio dallo scavo in questa zona, è stato possibile recuperare una pregevole statuetta in marmo raffigurante Dioniso, rara testimonianza dell’arredo scultoreo di questa Casa tardo antica.

La diffusione dei significativi dati scoperti negli anni in questo sito è possibile anche grazie alle aperture straordinarie dei cantieri di scavo, organizzate dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, svoltesi quest’anno il 13, 14 e 15 giugno, e delle prossime Giornate Europee del Patrimonio (28 e 29 settembre). Questi appuntamenti, come tutte le altre iniziative di archeologia pubblica sostenute dall’Università di Trieste nel cantiere di scavo di Aquileia, costituiscono un’opportunità di condivisione del patrimonio archeologico e contribuiscono al rafforzamento del valore lasciato dalle tracce del passato come bene comune.

 

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La campagna di scavi è condotta dall’équipe del Dipartimento di Studi Umanistici
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Ad ASUGI la certificazione "Platino" di Accreditation Canada

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Accreditation Canada, organizzazione indipendente e senza fini di lucro che dal 1958 accredita servizi sanitari in tutto il mondo, ha concesso all'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina il premio "Platino".

L’accreditamento all’eccellenza di ASUGI ha visto anche un importante coinvolgimento della parte accademicaper la prima volta in Italia è stata infatti rilasciata la “Certificazione per i Centri Accademici e di Ricerca” che coinvolge sia l’Università degli Studi di Trieste, sia la Struttura “Ricerca e Innovazione Clinico Assistenziale” dell’Azienda sanitaria locale. 

L’accreditamento all’eccellenza è un percorso volontario nel quale un Ente esterno valuta un’organizzazione sanitaria per determinare se corrisponda a standard finalizzati a mantenere e migliorare la qualità dell’assistenza.

Il percorso per l’accreditamento all’eccellenza è stato avviato nel giugno 2021: dopo la formazione iniziale, sono stati costituiti più di 30 team che si sono occupati dei diversi standard, esaminando l’esistente e avviando i percorsi di miglioramento per riuscire a raggiungere gli standard previsti sia per le attività ospedaliere che per quelle territoriali.

 

 

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Assegnata a UniTS la Rosa d'Argento di Confcommercio

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L'Università di Trieste ha ricevuto la Rosa d'Argento 2024, riconoscimento che la Confcommercio provinciale assegna a quanti, grazie al loro impegno professionale e ai risultati raggiunti, hanno contribuito alla crescita del prestigio del capoluogo giuliano.

Il premio, giunto alla 42esima edizione, è stato consegnato al rettore Roberto Di Lenarda nel corso dell'evento "Buon Anno Trieste", che si è svolto al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Politeama Rossetti”.

Confcommercio ha motivato l'attribuzione del riconoscimento sottolineando il percorso storico dell'Ateneo giuliano, l'importanza della sua crescita nel corso di questo secolo di vita per lo sviluppo del territorio, i livelli di eccellenza raggiunti e la sua reputazione internazionale:

«Nonostante l’aspirazione della città di disporre di un proprio ateneo risalga al XVIII secolo, in concomitanza con lo sviluppo portuale ed emporiale del territorio, è solo con il regio decreto dell’8 agosto 1924 che a Trieste nacque l’”Università degli Studi Economici e Commerciali”, di cui il primo Rettore fu l’insigne giurista Alberto Asquini.

Con il passare degli anni, l’ateneo, dove hanno insegnato docenti illustri e appreso studenti destinati a divenire figure importanti in vari ambiti professionali e settori della conoscenza, ha sviluppato costantemente la propria offerta formativa che oggi conta oltre 120, fra corsi di laurea, laurea magistrale, scuole di specializzazione, dottorati di ricerca, master di 1° e 2° livello, corsi di perfezionamento corsi di perfezionamento e alta formazione.

Una realtà quella del nostro Ateneo che investe anche nello sviluppo del polo universitario di Gorizia e che è riconosciuto come una delle migliori università italiane: è infatti stabilmente ai vertici delle classifiche nazionali, oltre ad essere tra i pochi atenei italiani presenti anche nei ranking internazionali.Il sistema di valutazione del Ministero dell’Università e della Ricerca l'ha collocato nella Fascia A, quella di eccellenza, grazie a qualità dell’offerta formativa, attenzione per la crescita anche personale degli studenti e vocazione internazionale.

Un ateneo divenuto il baricentro della ricerca scientifica e tecnologica del territorio e che contribuisce incessantemente alla nascita e crescita di numerosi soggetti ed enti componenti il Sistema Trieste. Un’università, da ultimo, capace pure di attrarre studenti e ricercatori da ogni dove che hanno contribuito a rafforzare apertura alla diversità, all’inclusione e alla dinamicità della città tutta. Ed è alla luce di tutto ciò che desideriamo assegnare all’Università di Trieste, di cui ricorre peraltro il Centenario, la “Rosa d’Argento». 

Tra i premi assegnati nel corso della serata una Rosa di Cristallo è stata assegnata anche ad Anna Gregorio, docente di Astrofisica dell'Università di Trieste, per la sua fama internazionale di studiosa che ha collaborato alla definizione di numerose applicazioni e strumentazioni di altissimo livello, dai telescopi ai nano satelliti, inseriti anche nell’ambito di missioni spaziali. È stato, inoltre, sottolineato come i suoi studi abbiano consentito l’attuazione di progettualità innovative utili anche al mondo produttivo più avanzato.

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All'Ateneo giuliano la 42esima edizione del premio attribuito a quanti hanno contribuito alla crescita del prestigio di Trieste. Ad Anna Gregorio assegnata una Rosa di Cristallo
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International Masterclass di fisica delle particelle a UniTS!

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180 studentesse e studenti delle scuole superiori del FVG partecipano quest'anno alle International masterclasses di fisica delle particelle, organizzate dalla Sezione di Trieste e dal Gruppo Collegato di Udine dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) in stretta collaborazione con l'Università degli Studi di Trieste e UniUD.

Si parte a UniTS con due masterclass sull’esperimento ALICE. 

Le ragazze e i ragazzi, in contemporanea con i loro coetanei di altre sedi italiane o altri Paesi del mondo, faranno esperienza diretta di come funziona la ricerca scientifica dei grandi laboratori, analizzando in prima persona i dati provenienti da alcuni esperimenti del CERN di Ginevra tra cui, appunto, ALICE. Saranno accompagnati dai ricercatori in un viaggio alla scoperta delle proprietà delle particelle elementari e dei segreti dell'acceleratore LHC (Large Hadron Collider) del CERN, dove, all’interno di un tunnel di 27 km a 100 metri sottoterra, le particelle si scontrano quasi alla velocità della luce.

Alla fine di ogni giornata, proprio come in una vera collaborazione di ricerca internazionale, i giovani che partecipano alle masterclass contemporaneamente in Italia e negli altri Paesi del mondo si ritroveranno in videocollegamento con il CERN.

L’iniziativa, giunta alla 20°edizione, fa parte delle International Masterclasses organizzate da IPPOG (International Particle Physics Outreach Group) e, in Italia, dall'INFN. Le masterclass si svolgono contemporaneamente in 60 diversi Paesi, coinvolgono oltre 200 tra i più prestigiosi enti di ricerca e università del mondo e più di 13.000 studenti delle scuole secondarie di II grado. Per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare quest'anno sono presenti le sedi di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Cosenza, Firenze, Genova, Lecce, Milano Bicocca, Milano, Napoli, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Roma, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Salerno, Torino, Trieste, Trento e Udine, e i Laboratori Nazionali di Frascati (INFN – LNF) e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN – LNGS).

 

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Tre appuntamenti organizzati dall’INFN per scoprire i segreti della fisica delle alte energie: 15 e 23 febbraio a UniTS
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CRUI: Roberto Di Lenarda eletto componente della Giunta

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Il Friuli Venezia Giulia conta da oggi due componenti nella Giunta della Conferenza dei Rettori (CRUI), l'associazione delle Università italiane statali e non statali riconosciute.

Nel corso dell’ultima seduta dell’Assemblea straordinaria sono stati infatti eletti Roberto Di Lenarda, rettore dell’Università di Trieste, e Andrea Romanino, direttore della Scuola internazionale superiore di Studi avanzati - SISSA.

La Giunta CRUI, composta dall’attuale presidente Giovanna Iannantuoni, rettrice di Milano Bicocca, e da altri 12 componenti, è l’organismo cui spetta il compito di formulare proposte, individuare tematiche e condurre analisi su argomenti riguardanti il sistema universitario nazionale. L’organo, inoltre, ha facoltà di  deliberare su materie relative a procedure, accordi e convenzioni finalizzate al coordinamento delle autonomie universitarie, alla promozione e all'adozione di modelli migliorativi per il sistema universitario e alla valorizzazione di attività nei vari campi della gestione.

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Andrea Romanino, Direttore SISSA, è l’altro membro FVG
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In piazzale Europa l'autoemoteca dell'Associazione Donatori di Sangue

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L’Università di Trieste ha ospitato oggi l’autoemoteca dell’Associazione Donatori di Sangue nel Campus di Piazzale Europa, rinnovando una collaborazione ormai consolidata attraverso diversi eventi di donazione organizzati all’interno dell’Ateneo giuliano negli ultimi anni.

Una trentina, di cui oltre la metà studenti UniTS, i donatori protagonisti oggi di questo gesto di solidarietà. 

Per ben otto persone si è trattato inoltre della prima esperienza di donazione.

Il Presidente dell'Associazione Donatori di Sangue di Trieste, dott. Ennio Furlani, ha ribadito che la partnership con l'Università di Trieste è strategica nella promozione della cultura della donazione di sangue e ha voluto ringraziare il rettore Di Lenarda e il personale dell’Ateneo che ha lavorato per la realizzazione di questo evento.

UniTS, nel supportare queste iniziative, sostiene l’alto valore etico espresso dalla donazione di sangue volontaria e si impegna per sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare dei più giovani, nei confronti di una pratica altruista e solidale che può consentire di salvare vite umane.

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Successo dell'iniziativa di solidarietà
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Due dottorandi UniTS conquistano la finale nazionale di FameLab

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Francesco Dattilo e Federica Moretti, dottorandi dell'Università di Trieste, sono i vincitori della selezione locale di FameLab, che si è svolta nella Sala Luttazzi del Magazzino 26.

Grazie a questo successo, Dattilo e Moretti hanno conquistato l'accesso alla finale nazionale, in programma in autunno, dove sfideranno i vincitori delle altre 11 selezioni locali.

Il primo classificato, Francesco Dattilo, 27 anni, frequenta il dottorato in Ecologia marina attivato in collaborazione con l'OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. Con tono pacato ma incisivo, Francesco è riuscito a trasmettere argomenti come la teoria dei network e il teorema della simmetria, raccontando le appassionate storie di chi li ha formulati.

Federica Moretti, dottoranda UniTS in Nanotecnologie all'Università di Trieste, si è classificata al secondo posto e ha conquistato il premio del pubblico, incantando pubblico e giuria attraverso l'abbinamento dei polimeri agli specchi e i fanali di un'auto allo stampaggio ad iniezione.

Terzo posto per Michele Libralato, ricercatore in fisica tecnica ambientale all'Università di Udine.

Come di consueto la formula del talent show scientifico ha visto i partecipanti proporre un tema rigorosamente per la durata di 3 minuti, cercando di convincere la giuria, composta da Linda Borean (Università di Udine), Nicola Bressi (Museo Civico di Storia Naturale di Trieste), Anna Gregorio (Università di Trieste) e Donato Ramani (SISSA), e l'ampio pubblico in sala, composto per lo più da studentesse e studenti provenienti dal Liceo Scientifico Galilei, del Liceo Carducci-Dante, dall'Istituto Tecnico Volta, dell'Istituto tecnico Deledda-Fabiani di Trieste e del Liceo Buonarroti di Monfalcone.

La selezione triestina di FameLab, giunta alla dodicesima edizione, è stata organizzata da Immaginario Scientifico, Università di Trieste, Università di Udine, SISSA e Comune di Trieste, nell’ambito del Protocollo Trieste Città della Conoscenza.

L’evento ha una dimensione globale (FameLab International è in programma in novembre) ed è organizzato in Italia dal 2012 grazie a Psiquadro, in collaborazione con il Cheltenham Festivals.

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Francesco Dattilo (Ecologia marina) e Federica Moretti (Nanotecnologie) sono i vincitori della selezione locale e parteciperanno alla finale di FameLab Italia.
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Ritorna "La Matematica dei Ragazzi", progetto CIRD UniTS che coinvolge 1500 alunni della regione

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300 bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie spiegheranno la matematica a 1200 coetanei, alunni di 65 classi delle province di Trieste, Udine e Gorizia, all'interno di 16 laboratori didattici, anche interdisciplinari.

Sarà questo l'eccezionale scenario della manifestazione "La Matematica dei Ragazzi" che si svolgerà il 10 e l'11 aprile all'Istituto Comprensivo Divisione Julia di Trieste, in cui ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, ad esempio, impareranno la geometria attraverso movimenti corali effettuati in palestra, spiegheranno il Teorema di Pitagora attraverso installazioni e approfondiranno la matematica e la fisica ispirandosi alle terzine della Divina Commedia.

Per prepararsi alla manifestazione gli allievi di una ventina di classi di ogni ordine e grado, di lingua italiana e slovena, hanno individuato argomenti matematici e progettato dei laboratori per proporli ad altri ragazzi, curando le modalità didattiche e comunicative. Il lavoro di preparazione è stato guidato dagli insegnanti delle scuole e dai docenti universitari organizzatori dell'iniziativa.

Il progetto ha l'obiettivo di avvicinare i giovani alla matematica con l'originalità di un coinvolgimento attivo e attraverso metodologie di apprendimento cooperativo che prevedono, in particolare, l'interazione tra pari.

L'iniziativa, che ritorna dopo sei anni, è promossa dal CIRD – Centro Interdipartimentale di Ricerca Didattica dell’Università di Trieste, coordinato dalla prof.ssa Valentina Beorchia (MIGe) e dal PLS – Piano Nazionale Lauree Scientifiche, Progetto Matematica, di cui è responsabile il prof. Franco Obersnel (MIGe).

La Matematica dei Ragazzi, iniziativa nata nel lontano 1996, promuove lo scambio di conoscenze e sottolinea le potenzialità della matematica, sia come linguaggio universale, sia come incentivo alla collaborazione.

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Due giorni in cui 300 bambini e ragazzi delle scuole di ordine e grado spiegheranno la matematica a 1200 coetanei
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