Salta al contenuto principale

UniTS si illumina di rosso per celebrare i 160 anni della Croce Rossa Italiana

Immagine
WhatsApp Image 2024-06-14 at 08.11.17.jpeg
Data notizia
Categoria notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Il 15 giugno 2024 l'Associazione di volontariato CRI, che ha per scopo l'assistenza sanitaria e sociale sia in tempo di pace che di conflitto, festeggia i 160 anni dalla sua fondazione

Nata a Milano, la CRI è posta sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica e fa parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa.

La sua storia è intrecciata con quella d’Italia: nei momenti belli, nei grandi eventi, nei disastri che hanno interessato il nostro Paese ma anche, e soprattutto, le singole realtà locali.

Milioni di volontarie, volontari, operatrici e operatori hanno operato per alleviare le sofferenze di chi si trova in situazioni di vulnerabilità: dai campi di battaglia all’assistenza di profughi ed esuli, alla diffusione delle norme di igiene e di educazione sanitaria, alle iniziative nelle scuole.

Il Comitato CRI di Trieste, forte di personale altamente specializzato, è da sempre a fianco della popolazione nel rispondere ai bisogni socio - sanitari e di protezione civile.

 

 

Abstract
La CRI opera per l'assistenza sanitaria e sociale
Mostra nel diario
Off

AlmaLaurea 2024: UniTS tra gli atenei più internazionali, attrattivi e professionalizzanti

Immagine
WhatsApp Image 2024-06-13 at 12.04.19.jpeg
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

L’Università di Trieste conferma la sua vocazione marcatamente internazionale e professionalizzante e la sua attrattività per gli studenti: il più dinamico e attrattivo della Regione,  l’ateneo giuliano garantisce ai suoi laureati una retribuzione migliore e una performance occupazionale superiore alla media nazionale, assicurando un ottimo passaggio post-laurea.

È questo il quadro che emerge dal rapporto Almalaurea 2024 che ha preso in esame circa 300mila laureati del 2023 di 78 università.

In dettaglio, per quanto riguarda il lavoro e le retribuzioni, l’ateneo giuliano garantisce un’occupazione a oltre il 91,1% dei laureati magistrali – +1,1% rispetto al 2023 – a cinque anni dal titolo (88,2% dato nazionale) e all’81,3% a un anno (media italiana 75,7%).

Trovano lavoro a dodici mesi dal titolo il 77,2% dei triennali a fronte del 74,1% della media nazionale e del 79% del Friuli Venezia Giulia.

Infine, l’Università di Trieste assicura uno stipendio più alto della media locale e italiana con 1.437 Euro per il laureati triennali e, per i magistrali, 1.513 Euro a un anno dal titolo e 1.826 Euro a cinque.

Proviene inoltre da fuori regione il 41,5% dei laureati dell’ateneo a fronte della media regionale del 34,1% e di quella nazionale del 24,8%, con un ottimo 4,5% proveniente dall’estero (dato regionale 3,6%). Merita menzione particolare il dato degli immatricolati triennali esteri: con il 3,9% l’Università di Trieste supera, infatti, la media italiana (3,2%).

Oltre il 12,2% dei laureati triennali – +2,2% rispetto al 2023 – intraprende esperienze di studio all’estero, a fronte del 9,3% FVG e del 7,3% della media italiana. Non solo, anche il totale dei laureati con studio all’estero riconosciuto dal corso di laurea conferma l’internazionalizzazione dell’esperienza accademica promossa dall’ateneo: con un 11,9% di media – l’anno precedente si attestava al 9,5% – l’Università di Trieste supera di oltre due punti percentuale il dato nazionale (9,8%).

Le conoscenze e competenze acquisite, a Trieste e all’estero, si traducono in un’ottima valutazione dell’efficacia del titolo di studio, intesa come spendibilità nel settore di riferimento: oltre il 66% dei laureati triennali definisce, infatti, il titolo “efficace”, a fronte della media FVG del 62% e del 61,7% italiana. Dato confermato anche dai magistrali con oltre il 73% a un anno dal titolo (nazionale 69,5%; regionale 71,7%).

Accanto alla vocazione internazionale, l’ateneo conferma il carattere marcatamente professionalizzante dei corsi di studio: in particolare, il 76,6% – con un aumento del 2,2% rispetto al 2023 – dei laureati magistrali (63,6% nazionali; 70,5% regionali) e quasi il 60,2% di quelli a ciclo unico (nazionali 58%; regionali 59,3%) hanno, infatti, potuto beneficiare di un’ampia rosa di tirocini curricolari offerti dall’ateneo agli studenti.

Rapporto con il corpo docente, carico di studio, infrastrutture a disposizione: oltre l’87,7% degli studenti si dichiara soddisfatto dell’esperienza complessiva universitaria a Trieste

Abstract
L’ateneo garantisce ai laureati una retribuzione migliore e una performance occupazionale superiore alla media nazionale
Mostra nel diario
Off

Luci Celesti Radici Terrestri + Stelutis Alpinis

Immagine
stelutis.jpg
Data notizia
Categoria notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

Si apre domani a Zuglio (Udine) Luci Celesti Radici Terrestri + Stelutis Alpinis, il primo festival di divulgazione scientifica a tema astronomico del FVG che proseguirà fino al 19 ottobre 2024. Il contributo scientifico sarà a cura del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste e dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste mentre la direzione artistica è del Collettivo l’Amalgama. Tra gli organizzatori anche il Comune di Arta Terme.

L’iniziativa, nata per indagare il rapporto dell’essere umano con il cielo stellato, dai miti dell’antichità fino alle scoperte più recenti, proporrà conferenze, osservazioni astronomiche, installazioni, performance e laboratori capaci di unire l’aspetto scientifico con quello culturale e con la storia locale. Nei prossimi quattro mesi si alterneranno anche le performance teatrali e musicali del Collettivo l’Amalgama e una serie di attività in cui saranno coinvolte le associazioni locali. In programma incontri con docenti UniTs, visite a siti storici e naturalistici, esperienze immersive con visori per la realtà virtuale, attività di orienteering con le stelle, installazioni artistiche e performance. I partecipanti saranno coinvolti anche in un laboratorio di didattica esperienziale a cura del Collettivo L’Amalgama a partire dall'opera di Gianni Rodari "Via Lattea Quaraquarinci", che li condurrà alla creazione di storie e filastrocche. Gli elaborati saranno poi raccolti insieme a disegni e pensieri dei più piccoli per formare l'Almanacco della Nuova Scuola Astrofisica Poetica. Un programma ricco e articolato di eventi gratuiti che proporrà molteplici approcci al tema astronomico. 

L’università di Trieste, con il Dipartimento di Fisica, è capofila del progetto “Stelutis Alpinis. Scopriamo il Cosmo dalle Montagne della Carnia”, finanziato dall'Ateneo attraverso il bando per l'Impegno Pubblico e Sociale – Terza Missione, una nuova iniziativa dell’Università nata per sostenere con finanziamenti ad hoc progetti che abbiano un impatto e una relazione con la comunità, in questo caso regionale.
L’iniziativa si affianca a Luci Celesti/Radici Terrestri, festival finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia al quale l’Università partecipa come partner e che vede come responsabile scientifico Alexandro Saro

Per maggiori informazioni

Programma:

sabato 8 giugno, ore 21
Zuglio, Polse di Côugnes 
“C’è vita nella galassia?” conferenza a cura del prof. Giovanni Vladilo. A seguire osservazione astronomica

domenica 9 giugno, ore 21
Rivalpo 
“Incontri ravvicinati col secondo tipo” spettacolo con incursioni artistiche, a cura di Collettivo L’Amalgama, Daniele D’Agaro e Marzio Tomada. La serata si tiene presso la località di Rivalpo che festeggia, la mattina dello stesso giorno, la tradizionale Festa della Madonna 

martedì 25 giugno, ore 21
Valle, Centro Sociale 
“Tre passeggiate nei boschi di stelle” conferenza a cura di Fabrizio Fiore, direttore INAF Trieste, interventi artistici a cura del Collettivo L’Amalgama

mercoledì 26 giugno, ore 17
Zuglio, Civico Museo Archeologico 
visita guidata al museo e al foro romano 

da giovedì 27 giugno a sabato 29 giugno

Rivalpo, Civico Museo Archeologico di Zuglio, ore 14
apertura installazioni artistiche del festival

venerdì 28 giugno, ore 17:30
Civico Museo Archeologico di Zuglio
visita guidata al museo e al foro romano 

giovedì 29 giugno
ore 17:30 
Rivalpo 
“Incontri ravvicinati col secondo tipo” spettacolo con incursioni artistiche a cura del Collettivo L’Amalgama

ore 21 
Zuglio, Polse di Côugnes
Osservazione astronomica presso l’osservatorio

sabato 13 luglio, ore 11
Rivalpo 
“Camminata enogastronomica” in fiera. Visita tra gli stand espositori e degustazioni

sabato 10 agosto, ore 21
Zuglio, Polse di Côugnes
“Mappe stellari scolpite su una pietra protostorica: Il primo astronomo?” conferenza a cura del prof. Paolo Molaro. A seguire osservazione astronomica

sabato 14 settembre, ore 21
Zuglio, Polse di Côugnes 
“Il cielo variabile: Esplorando le frontiere dell’astrofisica contemporanea” conferenza a cura del prof. Francesco Longo. A seguire osservazione astronomica.

sabato 19 ottobre, ore 21
Zuglio, Polse di Côugnes 
“Viaggio nel lato oscuro dell’universo: da Einstein a Euclide” conferenza a cura del prof. Stefano Borgani, UniTS. A seguire osservazione astronomica

Da lunedì 14 a venerdì 18 ottobre: settimana della pedagogia per gli alunni e gli insegnanti delle scuole dell’Istituto Comprensivo Linussio – Matiz

 

Abstract
Il primo festival di divulgazione scientifica a tema astronomico del FVG
Mostra nel diario
Off

Grotte preistoriche del FVG: pubblicato il libro a cura di UniTS

Immagine
grotta.jpg
Data notizia
Destinatari target
Testo notizia

Il volume "Grotte preistoriche del Friuli Venezia Giulia" mappa, descrive e inserisce in un contesto scientifico rigoroso ma divulgativo le cavità da cui provengono manufatti e resti faunistici esposti nei musei del nostro territorio. 

I lettori della pubblicazione, scaricabile gratuitamente, troveranno anche alcuni itinerari di facile accesso per un’immersione totale in uno dei tesori più affascinanti e misteriosi del nostro patrimonio naturalistico.

Il libro è l'atto finale di una collaborazione tra Direzione centrale difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Servizio geologico e  il Centro Interdipartimentale per la Scienza e la Tecnologia applicate ai beni culturali SCICC di UniTS per l’implementazione del Catasto speleologico regionale (CSR) con i dati sulle grotte di interesse archeologico relativi al progetto C.R.I.G.A. (Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche), sviluppato in passato per le grotte del Carso da UniTS. 

Nella realizzazione del progetto e nella redazione del volume, coordinato da UniTS, è stata fondamentale la collaborazione con i Musei scientifici e archeologici di Trieste e Udine, i Gruppi e le Associazioni speleologiche, oltre a studiosi di ambiti scientifici diversi, che hanno permesso di ampliare la banca dati a tutto il territorio Regionale.

Abstract
Scaricalo gratuitamente
Mostra nel diario
Off

Roditori "coraggiosi" fondamentali per l'ecosistema: parte studio UniTS

Immagine
roditori.png
Data notizia
Categoria notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

Anche negli animali, così come negli esseri umani, ciascun individuo ha una propria personalità. La personalità dei piccoli mammiferi – ovverosia l’audacia, la curiosità e l’aggressività di un individuo – influisce su tutte le fasi della dispersione dei semi, come dimostrato da numerosi studi condotti da Alessio Mortelliti, professore associato di Ecologia presso il dipartimento di Scienze della vita dell’Università degli studi di Trieste, prima professore associato in Wildlife Habitat Conservation alla University of Maine.

“Quando un roditore trova una ghianda caduta ai piedi della pianta madre, troppo pesante per essere trasportata dal vento, la porta con sé in uno dei suoi nascondigli segreti. In una stagione un roditore come un topo può accumulare centinaia di ghiande in giro per i boschi, che consumerà poi lentamente nel corso dei mesi invernali. Può però  succedere che il topo venga predato – ad esempio da un gufo – o che il topo dimentichi dove ha nascosto la ghianda. Quando questo accade il topo ha involontariamente giovato alla quercia, disperdendone il frutto, che così può germinare. Ogni anno una quercia produce centinaia di ghiande confidando nel fatto che alcune vengano nascoste da piccoli mammiferi e non ritrovate” spiega Alessio Mortelliti, professore associato di Ecologia all’Università degli studi di Trieste.

La relazione tra roditori e piante è molto ambivalente: in alcune circostanze i topi sono antagonisti, poiché predano le ghiande, in altre circostanze entrambi – topi e alberi – traggono vantaggio e allora la relazione viene definita mutualistica. Studi passati hanno mostrato come alcuni individui, quelli più audaci o curiosi, abbiano maggiori probabilità di disperdere semi, ciò significa che questi individui sono particolarmente importanti per il funzionamento di un ecosistema. Comprendere quali sono le caratteristiche di questi individui fondamentali per gli ecosistemi e come conservarli è di primaria importanza per l’adattamento delle specie ai cambiamenti globali.

È questo l’obiettivo – studiare la relazione tra la personalità individuale dei piccoli mammiferi e la dispersione dei semi – del progetto di ricerca “Predicting the range-shifts of woody plant species by incorporating the critical role of small mammal scatter-hoarders”, finanziato da un PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) – PNRR condotto per la prima volta in Europa da un gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Trieste, sotto la guida del professor Alessio Mortelliti e in collaborazione con la Sapienza Università di Roma e il Parco delle Prealpi Giulie, al via nella Val Alba.

L’ipotesi nasce da numerosi studi che il gruppo di ricerca del professor Alessio Mortelliti ha condotto nel corso dell’ultimo decennio nel Maine (USA). In particolare, i ricercatori hanno scoperto che gli individui coraggiosi sono quelli che percorrono maggiori distanze con i semi e che li nascondono in siti ottimali per la germinazione. All’interno di una specie e di un ecosistema esisterebbero, quindi, individui particolarmente importanti per la dispersione dei semi e, di conseguenza, anche per l’adattamento di una pianta ai cambiamenti climatici. Saranno questi individui, infatti, che permetteranno a piante come querce e faggi di adattarsi ai cambiamenti climatici migrando in latitudine ed altitudine.

I ricercatori condurranno due esperimenti sul campo, aiutati anche da studiosi dell’Università del Maine, in visita in Italia ad inizio giugno. In una prima fase misureranno la personalità dei roditori e li esporranno a semi nuovi – tali poiché appartenenti ad una specie legnosa non ancora presente negli ecosistemi oggetto di indagine, ma che potrebbe arrivare in futuro proprio come risposta ai cambiamenti climatici. L’ipotesi è che gli individui più audaci saranno quelli che interagiranno di più con questi semi sconosciuti. Seguendo i semi – tracciati con una polvere fluorescente – e misurando i tassi di germinazione, i ricercatori assoceranno ogni singolo roditore al destino delle semenze: oltre a valutare se alcuni tratti della personalità aumentino la probabilità di dispersione, i ricercatori identificheranno anche i tratti dei semi (es. massa, forma) che incrementano la probabilità che questi vengano predati o dispersi. Infine, conducendo una serie di simulazioni, valuteranno i potenziali effetti della personalità sulla composizione delle comunità forestali e sulle capacità di adattamento delle specie ai cambiamenti globali.

Il progetto porterà anche alla creazione di una guida su come sfruttare il ruolo dei roditori per migliorare la migrazione assistita – ossia lo spostamento assistito dall’uomo di piante verso habitat climaticamente più adatti – e una check-list dei tratti e delle specie vegetali con alta probabilità di successo nell’espansione.

Alessio Mortelliti vanta un’esperienza ventennale nello studio dell’ecologia e del comportamento dei mammiferi e di come queste conoscenze possano facilitare la loro conservazione. In passato, ha effettuato numerosi progetti di campo in Italia, Austria, Stati Uniti, Indonesia, Kenya, Tunisia e Mauritania.

Abstract
Per la prima volta in Europa, al via in FVG un progetto di ricerca ideato in USA dal prof. Mortelliti
Mostra nel diario
Off

Thomas Parisini Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Immagine
Parisini Cavaliere.jpg
Data notizia
Categoria notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Thomas Parisini, professore ordinario di Automatica al Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste, è stato nominato ieri Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

L’onorificenza è stata attribuita al docente di UniTS il 2 giugno in Piazza dell’Unità d’Italia, nel corso della cerimonia ufficiale per i festeggiamenti del 78esimo anniversario della fondazione della Repubblica. Le insegne sono state consegnate dal prefetto di Trieste Pietro Signoriello e dal Rettore di UniTS Roberto Di Lenarda.

L'Ordine al merito della Repubblica italiana (OMRI), istituito nel 1951, è il più alto degli ordini della Repubblica Italiana ed è destinato a "ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari".

La prestigiosa onorificenza civile si aggiunge ai riconoscimenti che hanno caratterizzato la carriera accademica di Thomas Parisini, iniziata presso l’Università degli Studi di Genova dove ha conseguito la Laurea con Lode e Dignità di Stampa in Ingegneria Elettronica (1988) e il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettronica e Informatica (1993). 

È stato poi Professore Associato al Politecnico di Milano, mentre attualmente è Ordinario di Automatica all’Università di Trieste su cattedra convenzionata con il Gruppo Danieli e Chair of Industrial Control e Head of Control and Power Group presso l’Imperial College London (Regno Unito). 

Parisini è stato inoltre Collaboratore per i Rapporti con le imprese del Rettore dell’Università degli Studi dal 2009 al 2013. 
Nel 2018 è stato insignito del titolo di Dottore di Ricerca Honoris Causa dall’Università di Aalborg (Danimarca). 

Tra i principali incarichi ricoperti, Parisini è stato Presidente della Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) Control Systems Society nel biennio 2021-2022 e Presidente del Comitato di Redazione (Editor in Chief) della rivista internazionale IEEE Trans. on Control Systems Technology. 

Ha ricevuto, inoltre, diversi riconoscimenti scientifici quali IEEE Fellow, IFAC Fellow, il 2007 IEEE Distinguished Member Award, l’IFAC Best Application Paper Prize della rivista Journal of Process Control, Elsevier, e il 2004 Outstanding Paper Award della rivista IEEE Trans. on Neural Networks. 

È stato Presidente del Comitato Organizzatore della IEEE Conference on Decision and Control tenutasi a Firenze nel 2013, la principale conferenza internazionale nel settore dell’Automatica.

Il Prof. Parisini ha pubblicato una monografia nella collana più prestigiosa nel settore dell’automatica della casa editrice Springer Nature ed è autore o co-autore di più di 400 articoli su riviste e atti di conferenza di rilevanza internazionale. Ha coordinato progetti di ricerca finanziati da Commissione Europea, Ministero e gruppi industriali internazionali per un valore finanziato complessivo superiore ai 5 Milioni di euro.

 

 

 

Abstract
Il professore ordinario di Automatica di UniTS ha ricevuto l’onorificenza durante la cerimonia ufficiale della Festa della Repubblica
Mostra nel diario
Off

Dal 3 giugno aperte le immatricolazioni a UniTS: tutte le novità

Immagine
03_Immatricolazioni_FotoBG_News_1280X720.png
Data notizia
Destinatari canale
Testo notizia

L’Università di Trieste apre le immatricolazioni per il prossimo anno accademico da lunedì 3 giugno: gli studenti troveranno tutte le informazioni sul sito UniTS https://portale.units.it/it/studiare/offerta-formativa 

A disposizione dei futuri iscritti un’offerta formativa ampia e multidisciplinare: 43 lauree triennali e a ciclo unico, oltre a 37 magistrali, nelle tre macro-aree tecnologico-scientifica, scienze della vita e della salute, scienze sociali e umanistiche.


LE NOVITÀ DIDATTICHE

L’offerta formativa dell’Università di Trieste è estremamente dinamica: nell’ultimo triennio sono stati attivati 8 nuovi corsi di laurea. 

Novità per l’anno accademico 2024/25 il corso di I livello in Dietistica (in attesa di accreditamento ministeriale) che sarà attivato nella sede di Pordenone. 

Il corso abilita allo svolgimento della professione di dietista, finalizzata a promuovere una corretta alimentazione nelle diverse età della vita e la migliore nutrizione in ambito preventivo e clinico, nella ristorazione collettiva, nella ricerca e docenza. I posti disponibili sono 30 e prevedono il superamento del Test nazionale per le Professioni sanitarie. 

L’Università di Trieste organizza un corso di preparazione gratuito, il 17 e 18 luglio, per le prove di ammissione ai Corsi di Laurea di area medico-sanitaria (Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Professioni Sanitarie). E’ possibile iscriversi fino a esaurimento dei 460 posti disponibili e in ogni caso non oltre il 15 luglio 2024, compilando il form in questa pagina https://portale.units.it/it/studiare/orientarsi/preparazione-test-area-medico-sanitaria 

Il 1° luglio saranno poi presentati ufficialmente i corsi di Laurea Magistrale in Engineering for the Energy Transition e in European Policies for digital, ecological and social transitions, due assolute novità rispettivamente a livello internazionale e nazionale.

NO TAX AREA INNALZATA A 30.000 EURO, BORSE DI STUDIO PER GLI AVENTI DIRITTO E VALORIZZAZIONE DEL MERITO

UniTS ha previsto per l’a.a. 2024/25 un ulteriore innalzamento della no tax area, che arriva a 30.000 euro (con ISEE – Università inferiore o uguale a questa cifra), e ha mantenuto l’ampio impianto di esoneri totali e parziali, riduzioni e contribuzioni per merito.

Resta in vigore l'esonero totale per i vincitori delle Borse dell’Agenzia Regionale per il Diritto allo studio Universitario, assegnate negli ultimi anni al 100% degli aventi diritto.

Confermate, inoltre, le agevolazioni per merito che rappresentano la metà dei contributi totali per esoneri parziali e riduzioni, a testimonianza degli eccellenti risultati degli studenti UniTS e dell’impegno dell’Ateneo nel premiare i meritevoli.

DATI OCCUPAZIONALI AL TOP

L’ateneo garantisce un lavoro a dodici mesi dal titolo all’81,6% dei laureati triennali a fronte del 75,4% della media nazionale e dell’80,2% del Friuli Venezia Giulia.

Il 90% dei laureati magistrali, infine, è occupato a cinque anni dal titolo (88,7% dato nazionale) e l’83% a un anno (media italiana 77,1%).

E’ questa la fotografia più chiara emersa dal rapporto Almalaurea 2023.

VISITE GUIDATE AL CAMPUS UNIVERSITARIO E COLLOQUI DI ORIENTAMENTO

L’Ufficio Orientamento organizza durante l’estate visite guidate al Campus di Piazzale Europa curate dagli studenti tutor dei corsi. La prenotazione è obbligatoria su https://portale.units.it/it/studiare/orientarsi/vieni-a-conoscerci

E’ possibile anche incontrare i professionisti dell’Orientamento di UniTS e gli studenti tutor in presenza al Front Office, aperto tutti i giorni, da lunedì a venerdì, dalle 9:30 alle 12:30 e il lunedì anche dalle 15:00 alle 17:00 e a distanza nell’Aula virtuale nelle giornate e orari indicati nei form di prenotazione obbligatoria https://www.units.it/aula-virtuale 

Previste infine due sessioni gratuite di Moduli Formativi Estivi (a luglio e a settembre): si tratta dell'iniziativa di orientamento dedicata agli studenti di terza e quarta superiore che vogliono conoscere meglio l'Ateneo giuliano e approfondire gli argomenti preferiti, testare i propri interessi e respirare l'aria del mondo universitario. Tutte le info su programmi e orari alla pagina  https://www.units.it/moduli-formativi. Le iscrizioni sono ancora aperte!

Brochure offerta formativa

Per tutte le informazioni: Ufficio Orientamento, tel. 040 3473787, mail: orientamento@units.it

Abstract
Attivata la triennale in Dietistica a Pordenone. No tax area record innalzata a 30.000 euro
Mostra nel diario
Off

Al via DATIS, progetto Interreg per un turismo inclusivo

Immagine
interreg Datis kick off.jpg
Data notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

Un turismo inclusivo e accessibile per incontrare le esigenze di persone con disabilità e di anziani con limitazioni dovute all'età e a problemi di salute: è questa la finalità del nuovo progetto "DATIS: Frontiere digitali per il turismo inclusivo", che vede coinvolto il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di UniTS.

Il kick-off meeting del progetto di durata biennale, finanziato con oltre un milione di euro dal Programma Interreg Italia-Slovenia 2021-27, si è svolto il 28 maggio scorso a Lubiana, presso la casa editrice Beletrina.

Le azioni previste puntano a migliorare l'accessibilità digitale e l'inclusione sociale nel turismo della regione transfrontaliera attraverso un approccio innovativo, multidisciplinare e partecipativo, attraverso anche la definizione di linee guida e di strategie condivise.

È prevista, inoltre, l'organizzazione di workshop formativi per operatori turistici, la realizzazione di un portale web sull'accessibilità dei servizi turistici e l'attivazione di due azioni pilota presso i musei del San Michele sul Carso e del patrimonio industriale di Aidussina per testare soluzioni innovative per utenti con diversi tipi di disabilita.

Il progetto è guidato da Beletrina, organizzazione slovena leader nel campo dell'editoria e dell'innovazione digitale e vede come partner, oltre al DiSPeS, l'Agenzia regionale PromoTurismoFVG, il Consorzio di cooperative sociali Il Mosaico, il Tourist board di Nova Gorica e della Valle del Vipava e l'Unione ciechi e parzialmente non vedenti della Slovenia. A questi si associano il Comune di Sagrado e di Aidussina.

Il DiSPeS, sotto la direzione scientifica del prof. Moreno Zago, docente di Analisi e progettazione turistica e di Relazioni transfrontaliere e sviluppo locale, contribuirà alla somministrazione di questionari quantitativi e qualitativi sulle esperienze di viaggio, all'individuazione delle best practices, all'analisi delle potenzialità del settore turistico.

Si occuperà inoltre dell'elaborazione di linee guida e di un manuale multilingue sull'accessibilità digitale per gli operatori turistici e istituzionali e delle attività di comunicazione e disseminazione dei risultati.

Il progetto punta a raggiungere un bacino di utenza ampio e a sensibilizzare istituzioni e operatori circa l'importanza dell'accessibilità digitale e dell'inclusione sociale.

Abstract
Il DiSPeS, con la direzione scientifica del prof. Moreno Zago, partecipa al partenariato
Mostra nel diario
Off

“Nel giardino degli (In)visibili” arriva a UniTS

Immagine
altin.jpg
Data notizia
Categoria notizia
Destinatari canale
Destinatari target
Testo notizia

La mostra - installazione “Nel Giardino degli (in)visibili” (a cura di Roberta Altin, Giuseppe Grimaldi, Katja Hrobat Virloget e Alessandro Monsutti) raccoglie oggetti di uso quotidiano lasciati dai migranti ai confini durante il tragitto della “rotta Balcanica” e sarà visibile dal 27 maggio al 7 giugno al Piano Terra dell’Edificio centrale di Piazzale Europa, Ala destra. I materiali esposti sono stati raccolti dagli studenti del Dipartimento DISU e dell’Università del Litorale di Capodistria.

I ragazzi hanno percorso i confini tra Croazia, Slovenia e Italia dove hanno trovato e raccolto oggetti abbandonati nei boschi o ai margini dei centri abitati. Questi oggetti vengono lasciati in zone di confine dopo un lungo e difficile percorso fatto a piedi da persone che provengono da vari contesti dell’Asia e dell’Africa. Oggetti di uso comune per mangiare, dormire, coprirsi, curarsi, ma anche oggetti che raccontano della sfera intima e spirituale. 

Questi oggetti, che ignoriamo o trattiamo come immondizia, ci proiettano in una questione politica e morale fondamentale dei nostri tempi.

Gli studenti ne hanno selezionato una piccola parte per allestire la mostra che vuole stimolare un incontro tra chi attraversa le frontiere e chi vi abita. E che pone una domanda fondamentale: cosa (non) vogliamo vedere?

La mostra è arricchita da due momenti di approfondimento

 

27 maggio, ore 17.00 – 18.30 

Inaugurazione “Il Giardino degli Invisibili”

Piazzale Europa nº 1  - PIANO TERRA ED. A - ALA SINISTRA colonnato esterno

(in caso di maltempo Aula “0” Ambrosino, piano terra Ala destra)

Seguirà il seminario: Frontiere della ricerca e ricerche alla frontiera

L’inaugurazione dell’installazione diventa occasione per riflettere sul significato delle frontiere e sulle loro molteplici configurazioni. In una collaborazione transfrontaliera con l’Università di Lubiana, dialogheremo con un gruppo di studenti e docenti di antropologia provenienti da vari contesti del continente africano e sudamericano per ragionare sull’impatto delle frontiere contemporanee nella possibilità di fare ricerca. 

Programma

17.00 Saluti istituzionali:

Ilaria Micheli, delegata UNITS alla cooperazione internazionale

Roberta Altin, antropologa, Università di Trieste

17. 15 Presentazione installazione “il Giardino degli Invisibili” a cura degli studenti e le studentesse dell’Archivio della frontiera

17.30 Seminario “Frontiere della ricerca e ricerche alla frontiera. Tra Europa e Africa 

Sarà presente anche la prof.ssa Uršula Lipovec Čebron, antropologa, Università di Lubiana con delegazione straniera in visita

 

6 giugno 2024, ore 17

Trieste, Città di frontiera?

Prospettive sull’accoglienza a partire dalla proiezione del mini-documentario “Umar” di Francesco Cibati h.17-00 – 18.30 Edifico A, Aula “M”, piano terra, ala destra (proiezione)

A seguire dibattito sul colonnato esterno Piazzale Europa nº 1. - PIANO TERRA ED. A - ALA Sinistra sotto il colonnato esterno.

La narrativa su Trieste città di Frontiera ha attraversato i secoli. Oggi la città si trova implicata in un processo migratorio più ampio - le migrazioni forzate dal Sud globale – come crocevia. Che risposte sta dando alle persone che arrivano? Come sta reagendo la cittadinanza?

17.00 presentazione incontro con rappresentanti Consiglio Studentesco,  Roberta Altin e Giuseppe Grimaldi, comitato organizzativo 

17.15 proiezione Umar con Francesco Cibati, regista e volontario dell’associazione Linea d’Ombra.

17.30 “Trieste, Città di frontiera? Prospettive sull’accoglienza” 

con Lucio Prodam, Giudice Onorario Tribunale dei Minori di Trieste, Valentina Masotto, UNICEF  e Tiziana Bongiorno, vice presidente dell’associazione tutori volontari FVG

La mostra-installazione è inserita negli eventi culturali dell’alleanza T4EU (Transform For Europe) per UNITS, finanziato dal DISU (Dipartimento di Studi Umanistici), in collaborazione con Univerza na Primorskem di Koper e con il Graduate institute for International and Development Studies.

Abstract
La mostra / installazione sarà visibile dal 27 maggio al 7 giugno al Piano Terra dell’Edificio centrale – Ala destra
Mostra nel diario
Off

Appuntamento sabato 25 maggio

Immagine
a958c05d-6cdd-44cb-8681-bac29a8f83f8.jpeg
Data notizia
Categoria notizia
Destinatari canale
Testo notizia

Ritornano le visite guidate gratuite alla Pinacoteca del Rettorato organizzate dal FAI – Fondo Ambiente Italiano.

L’appuntamento è per sabato 25 maggio con la possibilità di scegliere tre orari mattutini con prenotazione obbligatoria: alle 10  alle 11e alle 12.

Le visite dureranno circa un’ora. 

I visitatori avranno la possibilità di ammirare le opere contemporanee dell’Esposizione Nazionale di pittura italiana, ospitata dall’ateneo nel 1953, i due atri dell’Università e la sala “Cammarata” dove si tiene il Senato accademico.

 

Abstract
In mostra le opere dell'Esposizione Nazionale di pittura italiana del 1953
Mostra nel diario
Off