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I progetti del PNRR a cui partecipa l’Università degli Studi di Trieste si inseriscono nella Missione 4, Componente 2 (M4C2): “Dalla ricerca all’impresa” che, attraverso uno stanziamento complessivo di 11,44 miliardi di euro, mira a sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo, a promuovere l’innovazione e la diffusione delle tecnologie e a rafforzare le competenze.

La Componente 2 si articola in 11 investimenti raggruppati in 3 linee di intervento che coprono l’intera filiera del processo di ricerca e innovazione, dalla ricerca di base al trasferimento tecnologico, con misure che si differenziano sia per il grado di eterogeneità dei network tra università, centri/enti di ricerca e imprese, sia per il grado di maturità tecnologica.

Progetti PNRR-M4C2 a cui partecipa l'Università di Trieste:

I Partenariati estesi, promossi dalla linea di investimento 1.3, sono programmi di ricerca realizzati da reti di università, Enti Pubblici di Ricerca, ed altri soggetti pubblici e privati, impegnati in attività di ricerca, altamente qualificati e organizzati nella forma di consorzio pubblico-privato e secondo una struttura Hub&Spoke.

L’obiettivo è di finanziare, grazie a 1.61 miliardi di euro, progetti di ricerca di base che rafforzino le filiere della ricerca a livello nazionale e promuovano la partecipazione degli stessi progetti a catene di valore strategico sia a livello europeo che globale.

L’università degli Studi di Trieste partecipa ad uno dei quattordici Partenariati estesi, la cui durata va dal 2022 al 2026.

NQSTI - National Quantum Science and Technology Institute

NQSTI è un consorzio che mira a favorire la collaborazione fra enti italiani che svolgono ricerca competitiva e innovativa nel campo della scienza e della tecnologia quantistica (QST); si propone di stimolare l’innovazione industriale in questo campo, fornendo un forum in cui nuove idee e opportunità vengano trasferite alle imprese.

L’obiettivo a medio-lungo termine (inteso oltre la conclusione del PNRR) è costituire una realtà nazionale di natura consortile che raccolga tutte le istituzioni attive nelle scienze e tecnologie quantistiche, garantendo, in questo importante settore scientifico tecnologico, competitività e presenza stabile a lungo termine nel Paese.


Il progetto in sintesi

Proponente: UniCAM - Università degli Studi di Camerino 
Soggetti partecipanti totali: 20 
Soggetti Pubblici:

  • Numero Università: 10
  • Organismi di Ricerca: 6

Soggetti Privati:

  • Organismi di Ricerca: 2
  • Imprese: 2

Finanziamento concesso: 115.900.000,00 Euro 
Durata: 36 mesi (1° dicembre 2022 - 30 novembre 2025)


L’Ateneo partecipa attivamente alle attività degli spoke 1, 3, 5, 8 come partner Affiliato, il referente scientifico è il prof. Angelo Bassi del Dipartimento di Fisica

Spoke 1 – Foundations and architectures for quantum information processing and communication

Lo spoke 1 si occupa sull’indagine di concetti fondamentali mediante lo sviluppo di nuovi sistemi e nuovi protocolli e per la trasmissione di elaborazioni e informazioni con sistemi quantistici. Si concentra su sistemi per la comunicazione, sulla sicurezza delle informazioni (nonché metodi e algoritmi di ottimizzazione) e sullo sviluppo e applicazione di tecniche di intelligenza artificiale. L'obiettivo dello spoke è un'esplorazione dettagliata di fenomeni che andranno a consolidare le basi di processi e protocolli di tecnologie quantistiche identificando nuove potenzialità.

Spoke 3 - Atomic, molecular platform for quantum technologies

Lo spoke 3 si occupa di sfruttare atomi, molecole e ioni neutri per sistemi di ingegneria quantistica partendo dai principi base avendo il controllo completo delle interazioni, della dimensione del sistema, dalla tipologia, fino ad ottenere il controllo completo di ogni singola particella. L’obiettivo è quello di ricercare nuove tecniche e risorse per la preparazione di sistemi atomici, molecolari, ionici potenziando i campi esterni per codificare in modo ottimale gli stati quantistici; ricercare nuovi schemi per il rilevamento dello stato quantico a livello spaziale, temporale e spettroscopico; stabilire interfacce quantistiche affidabili, robuste e controllabili tra loro.

Spoke 5 - Electron-based platform for quantum technologies

Lo Spoke 5 ha creato una rete coordinata di impianti di fabbricazione di QST, un “quantum nazionale fab” che contribuisce agli obiettivi del progetto attraverso la progettazione, fabbricazione e caratterizzazione di sistemi a stato solido la cui forma, composizione chimica e struttura sono adattate per ospitare configurazioni elettroniche di interesse per QST. Lo Spoke si basa su una piattaforma di nanofabbricazione avanzata, sulla scienza dei materiali e sull’ingegneria dei dispositivi quantistici per produrre l'implementazione fisica degli elementi costitutivi di QST e, allo stesso tempo, persegue la loro integrabilità all'interno di architetture microelettroniche.

Spoke 8 - Technology transfer

Lo spoke 8 si occupa del trasferimento tecnologico e dello sviluppo industriale sostenendo la cooperazione con il settore privato mediante progetti di ricerca congiunti e nello stesso tempo stimola e sostiene finanziariamente la nascita di nuove startup e spin-off.

La creazione dei 5 Centri Nazionali e il potenziamento di strutture di ricerca sono promossi dalla linea di investimento 1.4, finanziata con 1,6 miliardi di euro. I Centri sono “campioni nazionali” di R&S su alcune Key Enabling Technologies e sono organizzati in fondazioni e consorzi secondo un’organizzazione e ripartizione basata sul modello Hub&Spoke.

I Centri sono dedicati alla realizzazione e allo sviluppo di programmi e attività di ricerca di frontiera relativa ad ambiti tecnologici coerenti con le priorità dell’Agenda Strategica per la Ricerca dell’Unione Europea e con i contenuti del Piano Nazionale della Ricerca 2021-2027 (PNR). L’intervento, che prevede anche il coinvolgimento di soggetti privati, favorisce la nascita di iniziative imprenditoriali ad elevato contenuto tecnologico e la valorizzazione dei risultati della ricerca.

L’Università degli Studi di Trieste partecipa a due dei cinque Centri Nazionali la cui durata va dal 2022 fino al 2025.

HPC - High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing

Il Centro Nazionale per simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni svolge ricerca e promuove l’innovazione di livello nazionale e internazionale, a partire da una infrastruttura di punta per l’High Performance Computing (HPC) e la gestione di grandi quantità di dati (Big Data) capace di integrare le tecnologie emergenti disponibili, comprese quelle per la computazione quantistica (Quantum Computing).

Il Centro si focalizza, da una parte, sul mantenimento e il potenziamento dell’infrastruttura HPC e Big Data italiana e, dall’altra sullo sviluppo di metodi e applicazioni numeriche avanzate, di strumenti software e workflow, per integrare il calcolo, la simulazione, la raccolta e l’analisi di dati di interesse per il sistema della ricerca e per il sistema produttivo e sociale, anche attraverso approcci in cloud.


Il progetto in sintesi

Proponente: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)    
Soggetti partecipanti totali: 51 (+ 1 partner)

  • Enti e Università: 37
  • Aziende e Istituti privati: 14
  • Partner: 1

Finanziamento concesso: 319.938.979,26 euro di cui il 41% al Sud    
Durata: 36 mesi (01 settembre 2022 – 31 agosto 2025)  
Referente scientifico UniTS: prof. Stefano Borgani – Dipartimento di Fisica

L’Ateneo partecipa come affiliato alle attività degli spoke 2, 3, 7.


Spoke 2 -Fundamental Research & Space Economy

Lo Spoke 2 vuole rispondere all’esigenza della ricerca fondamentale di una sempre maggiore capacità di calcolo sviluppando e testando soluzioni adatte agli esperimenti, in particolare facilitando anche l’accesso alle risorse di calcolo, sia che siano gestite dal Centro Nazionale sia che siano gestite da altre fonti. Sono previste intersezioni e sinergie con il settore della Space Economy, attraverso link diretti con i dati del programma nazionale Mirror Copernicus.  
Referente per UNITS prof. Edoardo MilottiDipartimento di Fisica

Spoke 3 – Astrophysics & Cosmos Observations

Lo scopo dello Spoke 3 è lo sviluppo di applicativi e software innovativi in grado di sfruttare a pieno le tecnologie all’avanguardia di HPC e soluzioni di archiviazione di big data, per raggiungere obiettivi d’eccellenza nelle aree dell’astronomia, dell’astrofisica delle alte energie, della fisica astroparticellare e della cosmologia. Inoltre, lo Spoke 3 faciliterà la creazione di una comunità di ricercatori ed esperti nello sviluppo di nuove soluzioni informatiche, capaci di realizzare soluzioni computazionali innovative volte a supportare e rafforzare le comunità scientifiche nei settori dell’astronomia, dell’astrofisica e della fisica astroparticellare.  
Referente per UNITS prof. Stefano BorganiDipartimento di Fisica

Spoke 7 – Materials & Molecular Sciences

Lo spoke 7 mira a rafforzare il primato italiano nello sviluppo, nell’implementazione e nella distribuzione di software scientifici ad alte prestazioni per la simulazione multi-scala di materiali e sistemi molecolari complessi, e avrà anche l’obiettivo di ottimizzare e ampliare lo spettro applicativo di questi software, per affrontare le sfide scientifiche, tecnologiche e sociali del nostro paese.  
Referente per UNITS prof. Mauro StenerDipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche

RNA - Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA

Il Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA svolge ricerca in aree di importanza strategica per il Paese, per la produzione di terapie o l'ideazione di procedure per la salute dell'uomo, integrando lo sviluppo delle terapie con la loro somministrazione mirata (precision delivery). 

Si prefigge la creazione e il rinnovamento di infrastrutture e laboratori di ricerca, la realizzazione e lo sviluppo di programmi e attività di ricerca per favorire la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali a più elevato contenuto tecnologico (start-up innovative e spin off da ricerca), e volta alla valorizzazione dei risultati della ricerca negli ambiti specificati.

Il Centro focalizza le sue attività in ambiti ad alto valore innovativo, come la terapia genica applicata alla cura del cancro o di malattie ereditarie e le tecnologie basate su RNA, integrando competenze di biocomputing avanzato e nanomateriali intelligenti.


Il progetto  in sintesi

Proponente: Università degli Studi di Padova  
Soggetti partecipanti totali: 49

  • Università: 26
  • Alti Enti: 23

Finanziamento concesso: 320.036.606,03 euro di cui il 42% al Sud 
Durata: 36 mesi (1° novembre 2022 - 28 febbraio 2026) 
Referente scientifico UniTS: Prof. Giannino Del Sal - Dipartimento di Scienze della Vita


L’Ateneo partecipa come affiliato alle attività degli spoke 2 e 4

Spoke 2 – Cancer

Lo Spoke 2 si concentra sull'implementazione di terapie e biomarcatori RNA per affrontare le dipendenze del tronco del cancro specificando cambiamenti trascrizionali ed epigenetici che guidano e preservano il tumore o stati cellulari metastatici. Sfrutta, inoltre, la sicurezza delle terapie con RNA per ottenere una combinazione sintetica di approcci, co-targeting e allo stesso tempo segni distintivi interdipendenti del cancro che portano al collasso dell’ecosistema tumore/metastatico. Infine, il programma di ricerca intende sfruttare appieno l'RNA per estendere l'applicabilità dell'ICI (inibitori del checkpoint immunitario), trasformando tumori immunologicamente freddi in tumori caldi espandendo enormemente le potenzialità anticancro del sistema immunitario. 
referente per UNITS prof. Giannino Del Sal - Dipartimento di Scienze della Vita

Spoke 4 – Metabolic & Cardio-Vascular

Lo Spoke 4 si concentra su disturbi metabolici, cardiovascolari e dei muscoli scheletrici in età adulta e anziana, attraverso le tecnologie a RNA, che consentono di manipolare praticamente qualsiasi processo cellulare, identificando gli specifici meccanismi molecolari di disturbi e malattie.
Lo Spoke intende affermarsi come riferimento nazionale e internazionale per le terapie avanzate nel campo cardio-metabolico, rafforzare i rapporti con le industrie e mantenere un ampio portfolio di ricerca e sviluppo.
Referente per UNITS prof. Mauro Giacca - Dipartimento Universitario Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute

Gli Ecosistemi, promossi dalla linea di investimento 1.5,  hanno l’obiettivo di agevolare il trasferimento tecnologico e accelerare la trasformazione digitale dei processi produttivi delle imprese in un’ottica di sostenibilità economica, ambientale e di impatto sociale sul territorio. 

Sono stati creati 12 Ecosistemi dell’innovazione a livello territoriale, regionale o sovraregionale, di cui 5 nel Mezzogiorno. 

Le risorse finanziano attività di ricerca applicata, di formazione per ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dalle università, la valorizzazione dei risultati della ricerca con il loro trasferimento all’impresa, il supporto alla nascita e sviluppo di start-up e spin off da ricerca, promuove le attività e i servizi di incubazione e di fondi venture capital.

L’Università degli Studi di Trieste partecipa ad uno dei dodici ecosistemi dell’innovazione, la cui durata va dal 2022 fino al 2026.

iNEST - Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem

Il Consorzio Ecosistema Innovazione iNEST si basa sull’impiego esteso degli information and communication technologies (ICT) e della digitalizzazione, e mira allo sviluppo di tecnologie innovative per il benessere delle persone, la diffusione della cultura e la crescita economica e imprenditoriale.  
Mira ad estendere i benefici delle tecnologie digitali alle principali aree di specializzazione del Nord-Est ai settori industriali-manifatturieri, all’agricoltura, al mare, della montagna, dell’edilizia, del turismo, della cultura, della salute e dell’alimentazione.  
La realizzazione del programma di ricerca avviene grazie ad una struttura di governance "Hub & Spoke", dove l'Hub (formato da 24 partecipanti) è il Consorzio, soggetto di nuova costituzione, che coordina l'intero progetto, riceve i fondi dal MUR, li distribuisce e li rendiconta ma non svolge attività di ricerca, mentre gli Spoke (9) ed i loro affiliati sono i soggetti realizzatori delle attività di ricerca.


Il progetto in sintesi

Proponente: Università degli Studi di Padova   
Soggetti partecipanti totali: 24  
Università: 9  
Enti Pubblici ed Enti pubblici di ricerca: 3  
Soggetti Privati: 12  
Finanziamento concesso: 109.866.032 euro  
Durata: 36 mesi (01 settembre 2022 – 31 agosto 2025)  
Referente scientifico UniTS: Prof. Pierluigi Barbieri - Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche


L’Ateneo è leader dello Spoke n. 8 e partecipa come affiliato agli spoke 2, 4, 9.

Spoke 8 – Maritime, Marine, and Inland Water Technologies: Towards the Digital Twin of the Upper Adriatic

Lo spoke 8, guidato dall’Università degli Studi di Trieste, mira a sviluppare le attività di ricerca e trasferimento tecnologico nel settore delle tecnologie marittime, marine e delle acque interne e della pianificazione della mobilità sostenibile e resiliente acqua-terra.
Il progetto è strutturato in 5 argomenti di ricerca: (RT1) biologia degli ecosistemi marini ; (RT2) innovazione nella gestione dei rischi fisici e chimici e del loro impatto sull’idrosfera ; (RT3) innovazione nel trasporto costiero sostenibile; (RT4) pianificazione marittima e spaziale integrata terra-mare; (RT5) sviluppo di un Gemello Digitale dell'Alto Adriatico. L’integrazione di dati, analisi modellistiche, algoritmi di AI e  sistemi di visualizzazione ha l’obiettivo di facilitare l’accesso alle informazioni, fornendo un utile strumento per il supporto decisionale. 
Referente per UNITS Prof. Pierluigi Barbieri - Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche
 

Spoke 2 – Health, Food and Lifestyle

La missione dello Spoke 2 è quella di sviluppare l’innovazione tecnologica e sociale per promuovere la salute e il benessere umano e sostenere la transizione digitale e verde dei sistemi sanitari del Triveneto. 
Lo Spoke 2 persegue l’obiettivo attraverso l’impiego di tecnologie abilitanti e scienze che spaziano dall’Intelligenza Artificiale, alla Salute Digitale, Biotecnologie, Tecnologie Omiche, Elettronica e Robotica, nell’ambito sociale, storico, nel contesto economico e psicologico. 
Le tecnologie saranno integrate per contribuire la trasformazione digitale del sistema socio-economico del Triveneto, promuovendo cure e terapie innovative per uno stile di vita sano monitorando l’impatto sui cittadini e la loro qualità di vita.
referente per UNITS prof. Pierluigi Barbieri - Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche

Spoke 4 – City, Architecture and Sustainable Design

Lo Spoke 4 è dedicato alle strategie progettuali sostenibili intese come cura e manutenzione dell’ambiente costruito in tutte le scale e in tutte le sue sfaccettature: dal territorio, alle arti, dalla città, all’architettura, alla moda e al disegno industriale. 
Lo Spoke mira a individuare e sperimentare, attraverso un approccio integrato, soluzioni, anche rivoluzionarie, per un rapido e profondo miglioramento delle attività di trasformazione funzionale, prestazionale e ambientale dell’architettura, città e territorio, promuovendo le più avanzate pratiche di progettazione, ristrutturazione, trasformazione dell’ambiente costruito, coinvolgendo innovatori, filiere tradizionali e avviando un “movement for change” per l’intero settore.
Referente per UNITS prof.ssa Elena Marchigiani - Dipartimento di Ingegneria e Architettura

Spoke 9 – Models, methods, computing technologies for digital twins

L’obiettivo dello Spoke 9 è di sviluppare attività di ricerca per agevolare il trasferimento tecnologico relativo alle aree interdisciplinari dei modelli matematici e numerici, del calcolo scientifico e dei gemelli digitali.
Referente per UNITS prof. Luca Bortolussi - Dipartimento di Matematica Informatica e Geoscienze

Le infrastrutture di Ricerca, promosse dalla linea di investimento 3.1, rappresentano un mezzo per promuovere la cooperazione su scala paneuropea e per offrire alle comunità scientifiche un efficiente accesso a metodi e tecnologie avanzati. Si rivolgono alla ricerca di base e applicata in tutti i settori scientifici, dalle scienze umane e sociali alla fisica, alle scienze biomediche, ambientali, dell'energia e dei materiali, e alle nanoscienze.

Le infrastrutture sono uno strumento importante per sostenere e strutturare la ricerca. Nel panorama attuale si possono distinguere infrastrutture "locali e/o nazionali" tipicamente di piccola e media dimensione, collegate a specifici Enti di Ricerca, Industrie e Università, e infrastrutture "internazionali" ad alta concentrazione di risorse tecnologiche, scientifiche ed umane, di dimensione tecnologica ed economica tale da non poter essere sostenute da un singolo paese, orientate all'attrazione e al servizio di ricercatori selezionati con un peer review di carattere internazionale.

L’ateneo partecipa a due infrastrutture tecnologiche di ricerca.

MEET - Monitoring Earth’s Evolution and Tectonics

Il progetto MEET (Monitoring Earth's Evolution and Tectonics) IR è finanziato con fondi PNRR gestiti dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito della Missione 4 “Istruzione e Ricerca” del PNRR - Next Generation EU.

MEET è volto al miglioramento e all’implementazione delle reti scientifiche dedicate al monitoraggio e all’osservazione della Terra. 

Gli obiettivi principali sono l’aggiornamento tecnologico delle grandi reti di osservazione e dei laboratori scientifici; lo sviluppo di due Osservatori naturali (in particolare l’Osservatorio di Pizzi Deneri sull’Etna e Sos Enattos in Sardegna); nuove implementazioni di strumentazione scientifica nell’area dello Stretto di Messina, in Irpinia e nell’area dello Jonio meridionale; l’implementazione di piattaforme informatiche innovative di servizi per la scienza e la società mettendo in condivisione con tutta la comunità scientifica internazionale nel Portale Italiano per le Scienze della Terra le nuove risorse, i dati raccolti e i prodotti della ricerca secondo principi codificati a livello europeo, come Open Access e FAIR (Findable Accessible Interoperable Reusable).


Il progetto in sintesi

Proponente: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
Soggetti partecipanti totali: 9
Università: 5
Enti pubblici: 3
Enti di ricerca: 1
Finanziamento concesso: 43.000.000 euro
Referente scientifico UniTS: prof. Giovanni CostaDipartimento di Matematica Informatica e Geoscienze


Il Dipartimento di Matematica e Geoscienze si occuperà del “servizio web per la diffusione dei parametri delle sorgenti sismiche”, con l’obiettivo principale di sviluppare, in collaborazione con l'unità operativa dell'Università di Genova, una piattaforma informatica, e relativi servizi web, per la stima rapida di parametri statici/dinamici e mappe di shake da dati di forte movimento raccolti su scala nazionale, e la loro diffusione nel mondo, da realizzarsi in una prospettiva di "open data".

GeoScienceIR

Il progetto GeoScienzeIR realizzerà un'infrastruttura di ricerca per la Rete Italiana dei Servizi Geologici per mettere a disposizione dei servizi geologici regionali e non solo, i dati, i servizi e gli strumenti necessari per lo svolgimento delle funzioni di monitoraggio e controllo del territorio nei diversi ambiti delle scienze della Terra. 

Attraverso un’infrastruttura tecnologica cloud, GeoSciences consentirà l’accesso a dati, servizi e applicazioni sviluppate nell’ambito di tali temi resi disponibili dai partner di progetto, da poter utilizzare per svolgere con maggior efficacia il proprio mandato istituzionale. 
Il progetto prevede una costante interlocuzione tra i partner e i beneficiari, ovvero i Servizi Geologici Regionali, al fine di assicurare che tutti i prodotti accessibili attraverso l’infrastruttura rispondano a una precisa esigenza degli utilizzatori finali. 

Il progetto iniziato a ottobre 2022 avrà una durata di 30 mesi, al termine del quale l’infrastruttura sarà pienamente operativa per almeno 10 anni.


Il progetto in sintesi

Proponente: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - ISPRA 
Soggetti partecipanti totali: 16
Università: 13
Enti pubblici: 2
Enti di ricerca: 1
Finanziamento concesso: 16.671.851euro
Referente scientifico UniTS:  prof. Luca Zini Dipartimento di Matematica Informatica e Geoscienze


L’Università degli Studi di Trieste si occupa di studiare la genesi dei sinkhole di origine naturale, dell’implementazione di un sistema di monitoraggio su base inventariale dell’integrità e della funzionalità degli ecosistemi attraverso l’analisi di cambiamenti come l’impermeabilizzazione e l’abbandono agricolo e dell’analisi della funzionalità degli ecosistemi attraverso tecniche IOT.

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