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L'Università di Trieste ha tra i suoi compiti primari la ricerca scientifica, accanto all'alta formazione, al fine di promuovere lo sviluppo culturale, civile, sociale ed economico della società, riconoscendo l'attività didattica come inscindibile dall'attività di ricerca. 
Come sancito fin dal primo articolo del proprio Statuto:

L’Università riconosce la propria appartenenza allo spazio europeo della ricerca e dell’istruzione superiore e ne fa propri principi e strumenti. Promuove la propria dimensione internazionale, favorendo l'integrazione e la cooperazione tra le strutture universitarie e i gruppi di ricerca, con particolare attenzione alle aree confinanti. Sostiene la mobilità di tutte le sue componenti, facilitando l’accesso alle proprie attività di ricerca e di formazione da parte di studenti, ricercatori e docenti stranieri.

Il Piano strategico di Ateneo è il documento cardine per esplicitare la creazione di Valore pubblico dell’Ateneo: descrive gli obiettivi di sviluppo e le azioni che si intendono adottare per realizzarli, rappresentando un punto di riferimento ampio dove collocare i progetti e le decisioni di breve periodo.
Gli obiettivi strategici dell’Ateneo sono orientati alla creazione e alla crescita del Valore pubblico inteso come livello complessivo di benessere sociale, economico, ambientale e sanitario dei cittadini, delle imprese e degli altri stakeholders, anche nella prospettiva dello sviluppo sostenibile. Il Valore pubblico viene realizzato in maniera più immediata dagli obiettivi che derivano in modo diretto dagli ambiti strategici connessi alle attività istituzionali tipiche dell’Ateneo (Didattica, Ricerca, Terza Missione) in quanto impattano complessivamente, in modo migliorativo, sulle aspettative e sulla percezione della qualità dei servizi da parte degli stakeholder. 

Per “integrità nella ricerca” (Research Integrity) si intende l’insieme dei principi e dei valori etici, dei doveri deontologici e degli standard professionali sui quali si fonda una condotta responsabile e corretta da parte di chi svolge, finanzia o valuta la ricerca scientifica nonché da parte delle istituzioni che la promuovono e la realizzano. 
L’applicazione dei principi e dei valori e il rispetto della deontologia e degli standard professionali sono garanzia della qualità stessa della ricerca e contribuiscono ad accrescere la reputazione e l’immagine pubblica della scienza, con importanti ricadute sullo sviluppo della stessa e sulla società. 
Leggi la Policy di Ateneo per l’integrità e l’etica della ricerca

L'Università di Trieste condivide e promuove gli obiettivi della strategia dell’Unione Europea per l’uguaglianza di genere 2020-2025 e riconosce la parità di genere come "un valore cardine dell'UE, un diritto fondamentale e un principio chiave del pilastro europeo dei diritti sociali", oltre che "una condizione essenziale per un'economia europea innovativa, competitiva e prospera”. 
Il GEP dell'Università di Trieste si basa dunque sui principi generali per cui valorizzare la diversità, e in particolare le posizioni delle donne e di altri gruppi sottorappresentati, sia cruciale per costruire una società giusta e inclusiva, in ogni ambito. E riconosce che il ruolo delle istituzioni accademiche è fondamentale in tutto questo per l’importanza che la ricerca e il modello delle buone pratiche adottate possono rivestire per tutta la società.
Leggi il Piano di uguaglianza di genere adottato dall'Ateneo 2022-2024

In Ateneo operano due organismi deputati a formulare pareri di natura etica sulle attività di ricerca:

L’Ateneo aderisce alla Carta Europea dei Ricercatori, un insieme di principi e requisiti generali che specifica i ruoli, le responsabilità e i diritti dei ricercatori, dei datori di lavoro e dei finanziatori. Lo scopo della Carta è quello di garantire che la natura del rapporto tra ricercatori e datori di lavoro o finanziatori favorisca esiti positivi nella produzione, nel trasferimento, nella condivisione e nella diffusione delle conoscenze e dello sviluppo tecnologico, nonché allo sviluppo della carriera dei ricercatori. La Carta riconosce inoltre il valore di tutte le forme di mobilità come mezzo per migliorare lo sviluppo professionale dei ricercatori. 
La Carta si rivolge a tutti i ricercatori dell'Unione europea in tutte le fasi della loro carriera e copre tutti i campi della ricerca nel settore pubblico e privato.

Ultimo aggiornamento
Ultimo aggiornamento: 27-03-2024