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T4EU Student Garden
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Un piccolo spazio verde del campus trasformato in un laboratorio a cielo aperto, dove osservare da vicino come la natura possa adattarsi alle sfide del cambiamento climatico.

Nasce così il T4EU Student Garden dell’Università di Trieste, realizzato nell’ambito del Work Package 6 “Green Campus Life, Inclusion and Wellbeing” dell’Alleanza europea Transform4Europe – T4EU. L’iniziativa prevede che ogni Ateneo partner realizzi uno Student Garden attraverso un’azione collaborativa, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità universitaria sui temi della sostenibilità ecologica e della trasformazione ambientale.

A UniTS il progetto ha preso forma in un’area verde da tempo dismessa, situata a ridosso dell’Edificio H3, sul lato verso l’Orto Botanico dell’Ateneo. Lo spazio è stato ripensato e riqualificato come un’isola di biodiversità, con l’introduzione di specie vegetali prevalentemente native dell’area mediterranea e selezionate per la loro capacità di resistere a ondate di calore e periodi di siccità sempre più frequenti.

Il cuore dell’iniziativa è il tema della cosiddetta “migrazione assistita” di specie vegetali: un approccio già adottato in diverse città europee, che mira a favorire la sopravvivenza e la sostenibilità del verde urbano in uno scenario climatico in rapido cambiamento. Gli studenti e le studentesse coinvolti hanno partecipato alla progettazione dello spazio, alla scelta delle specie vegetali e alle attività di piantumazione. Nei primi mesi di attecchimento, saranno inoltre impegnati nell’irrigazione periodica e calendarizzata delle piante, contribuendo così alla cura diretta del nuovo giardino.

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra T4EU, il Dipartimento di Scienze della Vita e diversi uffici dell’amministrazione centrale, con il coinvolgimento diretto di studenti e studentesse del DSV. La progettazione e l’esecuzione dell’intervento sono state coordinate e supervisionate dal dott. Andrea Moro, Curatore dell’Orto Botanico dell’Ateneo, dal prof. Andrea Nardini, ordinario di Fisiologia Vegetale, e dalla dott.ssa Martina Tomasella, ricercatrice a tempo determinato in Fisiologia Vegetale.