Data notizia 10 Giugno 2026 Immagine Image Testo notizia Si è conclusa la prima edizione della Raman Spectroscopy Summer School: Principles and Applications (RAMSS 2026), ospitata nella Sala Cappella dell'ex Ospedale Militare di Trieste, sede del Collegio di Merito Luciano Fonda di UniTS.Tutti i 20 posti disponibili sono stati occupati da dottorandi, ricercatori post-dottorato e professionisti provenienti da tutta Italia, a conferma del vivo interesse della comunità scientifica per questa tecnica analitica.La spettroscopia Raman è una tecnica di analisi che permette di capire di quali sostanze è composto un materiale e come sono organizzate le sue molecole, senza doverlo danneggiare o alterare. Funziona illuminando il campione prescelto con un raggio laser. La maggior parte della luce viene riflessa senza modifiche, ma una piccola parte interagisce con le molecole del materiale e cambia leggermente energia. Analizzando queste variazioni, gli scienziati ottengono una sorta di "impronta digitale" molecolare che consente di identificare la composizione chimica del campione.La Summer School ha alternato lezioni frontali, sessioni pratiche su strumentazione reale e un laboratorio di analisi dei dati spettroscopici. Il corpo docente ha riunito otto specialisti: per l'Università di Trieste, Alois Bonifacio, Stefano Fornasaro, Vanni Lughi e Valter Sergo. A questi si sono aggiunti Ivano Alessandri (Università di Brescia), Stefano Legnaioli (CNR-ICCOM, Pisa), Barbara Rossi (Elettra – Sincrotrone Trieste) e Giorgia Sciutto (Università di Bologna), con competenze che hanno spaziato dalla biomedicina alla scienza dei materiali, dalla catalisi alla conservazione dei beni culturali.La scuola ha ricevuto il patrocinio della Società Chimica Italiana (SCI), attraverso le Divisioni di Chimica Analitica e Chimica per le Tecnologie, che hanno messo a disposizione 4 borse di studio a copertura dei costi di iscrizione per altrettanti partecipanti meritevoli.L'evento è stato organizzato dal comitato locale dell'Ateneo triestino, composto da Alois Bonifacio, Gianpiero Adami (co-direttori della scuola) e Stefano Fornasaro.