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Dal 15 maggio al 4 giugno 2026 la Sala Comunale d’Arte di Trieste, in Piazza Unità d’Italia 4, ospita la mostra “Utopie Misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola”, promossa da Stazione Rogers, Comune di Trieste e Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Ingegneria e Architettura, in collaborazione con l’unità di ricerca RRRLab del Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

La mostra sarà visitabile con orario 9.00–13.00 e 17.00–20.00.

La mostra presenta una ricerca di Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola dedicata al rapporto tra architettura, città e progetto utopico. Al centro dell’indagine vi è una domanda semplice e decisiva per il pensiero architettonico: a che serve misurare ciò che, per sua natura, tende a sottrarsi alla misura?

“Utopie Misurate” mette a confronto ventitré utopie urbane elaborate tra il XVIII e il XX secolo, da Ledoux a Cerdà, da Howard a Le Corbusier, da Wright agli Archigram, da Rossi e Grassi fino a Buckminster Fuller e Burning Man. Questi modelli vengono ridisegnati, ricostruiti e comparati attraverso dimensioni comuni, per essere applicati estensivamente a un luogo specifico: la zona industriale di Porto Marghera.

Il progetto costruisce una sequenza critica di ragionamenti sul ruolo che l’utopia urbana può ancora avere nella pratica e nel pensiero architettonico contemporaneo. Il ridisegno diventa uno strumento analitico: un modo per leggere, sezionare, confrontare e riassemblare visioni urbane lontane tra loro, ma accomunate dalla volontà di immaginare una città diversa.

La scelta di Porto Marghera come campo di applicazione assume un valore strategico. Si tratta di un territorio rarefatto, infrastrutturale e produttivo, posto in relazione con uno dei centri storici più riconoscibili del pianeta, Venezia. Questo ambito permette di verificare i modelli utopici presi in esame, mettendone in evidenza scala, densità, impatto territoriale e capacità figurativa.

La mostra propone un esercizio di confronto tra misura e figura, tra desiderio e possibilità, tra immaginazione urbana e progetto. Le utopie analizzate diventano dispositivi critici attraverso cui interrogare ancora oggi il senso della città, della forma urbana e dell’architettura.

 

La mostra è curata da:

Thomas Bisiani
Stazione Rogers

Eddi Dalla Betta
Comune di Trieste, Servizio Pianificazione Territoriale

Adriano Venudo
Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Ingegneria e Architettura