Data notizia 23 Dicembre 2025 Immagine Image Testo notizia Il comparto digitale del Friuli Venezia Giulia continua a espandersi e a cambiare pelle. Lo fotografa il Report FVG Digitale 2025 – La dimensione internazionale delle imprese digitali del Friuli Venezia Giulia, presentato da DITEDI – Distretto Industriale delle Tecnologie Digitali con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con i partner scientifici Università di Trieste, Università di Udine e Area Science Park.Il report – giunto alla quinta edizione – propone l’analisi annuale sullo stato dell’arte e sulle prospettive delle imprese ICT regionali, dedicando l’approfondimento 2025 a un tema strategico: la dimensione internazionale del settore, tra opportunità di crescita e nodi strutturali ancora da sciogliere.I numeri chiave del digitale in regioneNel 2025 le imprese ICT attive in Friuli Venezia Giulia sono 2.281 e gli insediamenti complessivi raggiungono quota 3.127, con una crescita +8% rispetto al 2024. Software e servizi restano il cuore dell’ecosistema (oltre il 95% del settore), mentre la componente hardware – pur su valori assoluti più contenuti – è quella che registra la dinamica più marcata in termini di numerosità.Sul piano territoriale, Udine si conferma il principale polo del digitale regionale, seguita da Pordenone, che mantiene un profilo rilevante anche grazie al legame con manifattura avanzata e automazione. Trieste consolida una posizione strategica, sostenuta dal suo sistema di ricerca e dalla specializzazione in ambiti come data science e tecnologie avanzate. Più contenuto il polo di Gorizia, con potenzialità legate allo sviluppo delle attività transfrontaliere connesse a GO!2025.L’analisi segnala inoltre un andamento economico positivo ma non privo di pressioni: i ricavi crescono, ma i margini risultano più compressi, con costi operativi e investimenti in aumento. Anche sul fronte dell’innovazione emerge una traiettoria in evoluzione, con segnali di crescita che indicano un potenziale ancora in consolidamento.Internazionalizzazione: il divario e le traiettorie possibiliIl focus 2025 evidenzia come l’internazionalizzazione rappresenti una traiettoria di sviluppo ancora ampiamente inespressa per il comparto ICT: solo una quota limitata di imprese mostra una presenza continuativa sui mercati esteri.Durante l’evento di presentazione, Guido Bortoluzzi, docente di Innovation Management and Entrepreneurship all’Università di Trieste e Prorettore ai rapporti con le imprese e il territorio, ha moderato la tavola rotonda con imprenditori e manager del settore, con la partecipazione di Alfa Sistemi, Beantech, EMC Gems, Esteco, MOLO17 e Video Systems.Riprendendo i contenuti emersi nel confronto – dedicato all’internazionalizzazione – Bortoluzzi ha sottolineato come il settore IT presenti una dinamica “a due velocità”: fortemente globale a monte, sul fronte delle piattaforme e delle tecnologie abilitanti (prevalentemente statunitensi), e molto più locale a valle, nel mercato dei provider e dei system integrator, spesso concentrati sulla customizzazione di soluzioni sviluppate da grandi player. La tavola rotonda, ha osservato, ha però confermato che esistono modelli concreti di apertura internazionale: da imprese con prodotti e business model molto verticali – che nascono già con una proiezione globale – fino all’internazionalizzazione “piggyback”, quando il fornitore segue l’espansione all’estero dei propri clienti (ad esempio aprendo una sede vicino a un nuovo stabilimento). Nel complesso, ha concluso, la propensione internazionale del comparto resta moderata sul mercato, ma più spinta sul versante di fornitori e piattaforme.Tra gli ospiti della tavola rotonda anche Carlo Poloni, CEO di Esteco. Per il primo spin-off accademico dell'Università di Trieste “l’internazionalizzazione rappresenta una necessità e un modo di essere”. “Il nostro mercato – ha spiegato Poloni - è da sempre stato quello di chi sviluppa prodotti industriali sofisticati indipendentemente da dove questo avvenga. Pur mantenendo il nucleo centrale dello sviluppo a Trieste il supporto ai clienti è da sempre globale”.Il report completo è disponibile su fvgdigitale.ditedi.it