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Il Garante ha il compito di intervenire per la tutela di chiunque facente parte della comunità di Ateneo si ritenga leso nei propri diritti o interessi da abusi, carenze, disfunzioni o ritardi imputabili ad atti, provvedimenti o comportamenti, anche omissivi, di organi, strutture, uffici o singoli componenti dell'Università.

Il Garante può essere interpellato, dai soggetti di cui sopra senza particolari formalità.

Il Garante non potrà prendere in considerazione le denunce anonime.

ll Garante opera nel rispetto dei principi del contraddittorio, della piena accessibilità degli atti istruttori e finali, della trasparenza, dell’efficacia, della proporzionalità e della leale collaborazione; può proporre soluzioni di tipo conciliativo per la risoluzione delle controversie.

Il Garante che, nell'esercizio delle sue funzioni, rilevi atti o comportamenti per i quali possa configurarsi una responsabilità disciplinare, penale o profili di violazione del Codice etico e di comportamento, interrompe senza ritardo l’istruttoria, investendo della questione il Rettore, il quale si avvarrà degli organi preposti allo scopo.

Il Garante è tenuto al segreto sulle notizie di cui sia venuto a conoscenza per ragioni del suo ufficio e ha il dovere di agire tutelando la riservatezza dell’istante e dei soggetti coinvolti nelle questioni esaminate. Agli stessi doveri è tenuto il personale assegnato che dipende funzionalmente dal Garante.

Il Garante può proporre soluzioni di tipo conciliativo per la risoluzione delle controversie.

Il Ruolo di Garante dell’Università degli Studi di Trieste è attualmente ricoperto dal dott. Guido Patriarchi già Presidente di Sezione GIP del Tribunale di Trieste.

Titolare dell'incarico

Guido Patriarchi

Ultimo aggiornamento
Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2026