Contenuto PortoVecchio 5G (PV5G) sostiene la rigenerazione dell’area del Porto Vecchio di Trieste attraverso l’implementazione di un’infrastruttura 5G avanzata, integrata con risorse di edge computing. Il progetto mira a trasformare quest’area urbana strategica in un distretto dell’innovazione dedicato all’istruzione, alla ricerca e ai servizi digitali per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Elevata velocità di trasmissione dati, bassa latenza e affidabilità sono elementi chiave per lo sviluppo di applicazioni avanzate e dimostrazioni in contesti reali.Affrontando l’attuale carenza di copertura 5G adeguata nell’area, PV5G introduce nuovi nodi di rete sia indoor che outdoor, offrendo un ambiente realistico per il test e la dimostrazione di servizi digitali di nuova generazione. Il progetto funge dunque da laboratorio vivente per soluzioni di connettività avanzata in un contesto urbano reale. Il ruolo dell’Università di Trieste All’interno del consorzio PV5G, l’Università di Trieste contribuisce con la propria consolidata competenza nelle comunicazioni sicure e nelle tecnologie quantistiche. L’Ateneo svolge un ruolo chiave nell’integrazione dei concetti di comunicazione quantistica nell’ecosistema 5G, facendo da ponte tra la ricerca fondamentale e l’innovazione applicata delle reti.Il coinvolgimento dell’Università di Trieste va oltre il contributo puramente accademico, concentrandosi sulla progettazione, validazione e dimostrazione di architetture di sicurezza avanzate che combinano tecnologie classiche e quantistiche. Questo rafforza la posizione di Trieste come punto di riferimento a livello regionale e nazionale nel campo della comunicazione quantistica e della sicurezza delle reti. Comunicazioni quantistiche per la sicurezza del 5G L’implementazione delle reti 5G abilita servizi critici come l’istruzione digitale avanzata, i servizi pubblici e le infrastrutture intelligenti. In questi scenari, una gestione sicura delle chiavi è essenziale per garantire la riservatezza e l’integrità delle comunicazioni.All’interno di PV5G, l’Università di Trieste promuove l’integrazione del Quantum Key Distribution (QKD) come livello di sicurezza complementare per le reti 5G. Il QKD consente la distribuzione di chiavi crittografiche secondo i principi della meccanica quantistica, offrendo garanzie di sicurezza basate su leggi fisiche piuttosto che su assunzioni computazionali.PV5G rappresenta un banco di prova ideale per esplorare l’integrazione del QKD in un ambiente 5G realistico, valutando interoperabilità, prestazioni e adeguatezza per casi d’uso concreti. Quantum Communication Lab Un elemento distintivo del contributo dell’Università di Trieste è la creazione di un Quantum Communication Lab all’interno dell’infrastruttura PV5G. Il laboratorio è uno spazio dedicato alla sperimentazione, alla dimostrazione e alla formazione, in cui le tecnologie di comunicazione quantistica possono essere testate in sinergia con le risorse 5G e di edge computing.Il laboratorio sostiene la ricerca applicata, le attività di trasferimento tecnologico e la formazione di studenti e professionisti, contribuendo alla crescita delle competenze locali nella comunicazione sicura quantistica. Impatto scientifico e territoriale Attraverso PV5G, l’Università di Trieste contribuisce al rafforzamento dell’ecosistema regionale dell’innovazione integrando tecnologie di comunicazione quantistica con infrastrutture digitali di nuova generazione. Il progetto avanza la ricerca nel campo delle comunicazioni sicure, supportando al contempo la trasformazione dell’area del Porto Vecchio in un polo di innovazione, istruzione e servizi digitali avanzati.Nel complesso, PV5G dimostra come le tecnologie quantistiche possano essere progressivamente introdotte in ambienti di rete reali, affrontando le esigenze emergenti di sicurezza e supportando l’evoluzione dei sistemi di comunicazione del futuro. Ultimo aggiornamento Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2026