Data notizia 23 Settembre 2026 Immagine Image Testo notizia Appuntamento venerdì 25 settembre, alle 11.30 nell’Area Talk di Piazza Unità d’Italia, per il taglio del nastro della 15° edizione di Trieste NEXT.Dopo l’inaugurazione, tutti invitati nella tensostruttura UniTS che offre gli spazi espositivi per vivere e sperimentare la ricerca più ricchi del Festival.Otto le proposte, tra cui “Cheers to Science”, “Indovina il Paese!”, “La mente in gioco”, “Dal Sole al movimento” e “gECO podcast”. Uno spazio sarà dedicato inoltre ai 50 anni dal terremoto del Friuli, attraverso la storia del monitoraggio sismico e della ricerca sul tema dell’Ateneo, mentre un altro presenterà l’Impegno pubblico e sociale e il ruolo della Terza Missione a UniTS.Gli eventi speciali Saranno tutti a cura di UniTS i grandi appuntamenti di Trieste Next 2006.Alla serata inaugurale del Festival, finora annunciata attorno al keynote dell’archeoantropologo Lambros Malafouris, si aggiunge un secondo protagonista: Umberto Galimberti.L'appuntamento è con "La forma del pensiero", venerdì 25 settembre dalle 20:30 al Teatro Verdi di Trieste, a ingresso libero su prenotazione.Si partirà con la keynote lecture di Malafouris, professore di Archeologia cognitiva e antropologica all'University of Oxford, introdotto e condotto da Gabriele Beccaria, responsabile di Tuttoscienze de La Stampa. Malafouris propone di cercare l'origine della coscienza non dentro il cervello, ma nello spazio in cui corpo, ambiente e cultura materiale si intrecciano: un'idea che lo studioso chiama STRANGE, Situated TRANsactional GEnesis, e che applica anche alla domanda più urgente del presente, quali persone stiano facendo di noi gli algoritmi.A seguire, l'intervento di Umberto Galimberti, filosofo, saggista e psicoanalista tra i più letti in Italia, dal titolo «Le disavventure della verità». Galimberti ripercorre una genealogia della verità che attraversa la storia del pensiero occidentale, dall'alétheia greca all'emet ebraico, da Platone alla scienza moderna, dalla fede cristiana alla tecnica contemporanea, fino a interrogarsi su ciò in cui la verità sembra essersi trasformata oggi: l'efficacia. Se la verità è solo ciò che funziona, si chiede, che spazio resta al pensiero critico, e chi decide cosa è vero? Un'indagine che tocca la crisi della democrazia, la retorica del populismo e il dominio dell'intelligenza artificiale, muovendo da una convinzione di fondo: rinunciare alla verità significa rinunciare all'umanità stessa.Sabato 26 settembre l’evento speciale “Essere e pensiero” vedrà l’intervento dello psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, mentre la nota sociolinguista Vera Gheno, nel panel “Il sapere non è solitario”, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dialogherà con l’assessora regionale Alessia Rosolen e la rettrice UniTS Donata Vianelli intorno all’idea di un sapere condiviso costruito attraverso relazioni e contaminazioni.Sempre sabato, in serata, la scienza incontrerà la musica: l’evoluzionista e filosofo della scienza Telmo Pievani dialogherà con i Deproducers – Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo e Riccardo Sinigallia – in uno spettacolo intitolato “DNA – Lo spettacolo che fa suonare la scienza”, che intreccia divulgazione scientifica e linguaggi musicali.Consulta il programma completo di UniTS a Trieste Next 2026:Venerdì 25 settembre Sabato 26 settembreDomenica 27 settembre