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presentazione Trieste Next 2026
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Presentata a Milano l’edizione 2026 di Trieste Next: il Festival della ricerca scientifica, di cui l’Università di Trieste è co-promotrice fin dal suo avvio, si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 settembre.
UniTS contribuisce alla quindicesima edizione, intitolata La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze, con un programma molto ampio, costruito attorno all’idea che il pensiero non sia un fenomeno isolato, ma frutto di interazioni tra cervelli, corpi, tecnologie, saperi e contesti.

Gli eventi speciali di UniTS
Saranno tutti a cura di UniTS i grandi appuntamenti di Trieste Next 2006: venerdì 25 settembre Lambros Malafouris, professore di Cognitive and Anthropological Archaeology all’Università di Oxford sarà protagonista di un incontro dedicato alle relazioni tra mente, cultura e conoscenza. Sabato 26 settembre l’evento speciale “Essere e pensiero” vedrà l’intervento dello psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, mentre la nota sociolinguista Vera Gheno, nel panel “Il sapere non è solitario”, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dialogherà con l’assessora regionale Alessia Rosolen e la rettrice UniTS Donata Vianelli intorno all’idea di un sapere condiviso costruito attraverso relazioni e contaminazioni. Sempre sabato, in serata, la scienza incontrerà la musica: l’evoluzionista e filosofo della scienza Telmo Pievani dialogherà con i Deproducers – Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo e Riccardo Sinigallia – in uno spettacolo, intitolato “DNA – Lo spettacolo che fa suonare la scienza”che intreccia divulgazione scientifica e linguaggi musicali.

Incontri con la scienza
Uno dei nuclei principali del programma di talk riguarderà il funzionamento del cervello e i processi attraverso cui impariamo, percepiamo e costruiamo conoscenza. “Cervelli che imparano. Percepire, pensare, immaginare” affronterà l’apprendimento mettendo in dialogo neuroscienze cognitive, anatomia, neurodiversità e pedagogia, per esplorare come il pensiero emerga dall’interazione dinamica tra cervelli, corpi e ambienti. A questo tema si collegherà il confronto internazionale “What is scientific learning today?”, dedicato all’evoluzione dell’apprendimento scientifico con particolare attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale nell’educazione.

Il tema educativo sarà presente anche in “Insegnare nell’era delle intelligenze plurali”, che mette a confronto scuola, università e formazione manageriale per interrogarsi sulle competenze necessarie ai cittadini di domani. 

La riflessione sull’intelligenza artificiale, centrale in questa edizione, sarà affrontata non soltanto come tecnologia, ma come questione culturale, economica, politica ed etica. Il programma dedicato a questa tematica è arricchito dalle collaborazioni tra UniTS, società ed enti.

La partnership tra l’ateneo e AgorAI Innovation Hub s.p.a. delinea due approfondimenti: “AI per chi? Innovazione, responsabilità e competitività: il modello AGORAI tra pubblico e privato” esplorerà il rapporto tra ricerca, imprese e istituzioni, chiedendosi come trasformare l’IA in una leva di sviluppo che tenga insieme competitività, fiducia, responsabilità e tutela dei valori democratici. “Does AI Think? How?” sarà un dialogo tra filosofia, scienza cognitiva e ricerca sull’IA dedicato alla domanda se le macchine possano realmente pensare o se simulino i processi del pensiero. 

Anche dalla collaborazione tra UniTS e Data Science & Artificial Intelligence Foundation ETS nascono due talk. Durante “Rethinking Sustainable AI: Cost or Source of Value?” si proporrà di superare l’idea di etica e sostenibilità come semplici vincoli all’innovazione, per valutarle come possibili fonti di valore economico e vantaggio competitivo. L’intelligenza artificiale come strumento di supporto sarà analizzata nel panel “Gestione dei rischi naturali tra intelligenza artificiale e umana”: previsione, modellazione e valutazione della pericolosità potranno beneficiare delle nuove metodologie di IA, senza però prescindere dall’esperienza, dall’interpretazione e dalla responsabilità umana.

Sul versante della società e delle identità, “Ripensare il corpo femminile nell’ecosistema digitale” indagherà invece il ruolo degli ambienti digitali nella costruzione degli stereotipi di genere, nelle rappresentazioni dei corpi e nelle forme di violenza e resistenza mediate dalla tecnologia.

Il confronto con il cervello umano sarà ripreso in “Dentro la mente: macchine intelligenti e cervelli umani a confronto”, che porterà sul palco giovani ricercatrici e ricercatori impegnati su grandi modelli linguistici, neuroscienze, IA simbolica e calcolo ad alte prestazioni.

Un altro asse del programma riguarda le applicazioni dell’intelligenza nel campo della salute e della gestione dei problemi complessi. “Tra mente e algoritmo: la medicina che cambia” analizzerà il modo in cui l’IA sta entrando nei processi decisionali clinici, dalla diagnosi alla terapia, mettendo a fuoco benefici, limiti, bias e questioni etiche.

Su un piano complementare, “Science that tells its story: stories that make Innovation in medicine Possible” metterà al centro il rapporto tra ricerca scientifica, pazienti e fiducia. Il racconto della ricerca diventa così parte dell’innovazione stessa, anche attraverso la presentazione del fumetto The restored heart.

Il programma affronta anche il rapporto tra intelligenza e mondo naturale. “Piante intelligenti: un equivoco semantico?” propone una riflessione scientifica su percezione, adattamento e comunicazione delle piante, interrogando criticamente l’uso di concetti come “comportamento”, “apprendimento” e “cognizione” quando vengono applicati agli organismi vegetali.

Il tema della conoscenza si apre inoltre alle fonti e alla loro affidabilità in “La maieutica del sapere: come il cervello scopre. Dialogo tra fonti storiche e nuove sorgenti artificiali”, che mette in relazione archeologia, statistica, bioinformatica e IA per discutere il valore delle fonti, la verifica delle informazioni e i processi attraverso cui il cervello costruisce e valida il sapere.

Le attività per le scuole 
Le attività per le scuole trasformano l’apprendimento in esperienza attraverso partecipazione, gioco e confronto. “Pensiero divergente: l’inedito senza età” propone un percorso ispirato alla Philosophy for Children, mentre “Pensare giocando. Cervelli, regole e intelligenze in azione” utilizza giochi da tavolo e game design per esplorare strategie, decisioni, collaborazione e differenze tra intelligenza umana e artificiale.

Gli spazi espositivi: la ricerca da vivere e sperimentare
Dal 25 al 27 settembre, UniTS offre come ogni anno lo spazio interattivo più ampio di Trieste NEXT. Otto le proposte, tra cui “Cheers to Science”, “Indovina il Paese!”, “AImpostor”, “La mente in gioco”, “Dal Sole al movimento” e “gECO podcast”.

Uno spazio sarà dedicato ai 50 anni dal terremoto del Friuli, attraverso la storia del monitoraggio sismico e della ricerca dell’Ateneo, mentre un altro presenterà l’Impegno pubblico e sociale e il ruolo della Terza Missione all’Università di Trieste.

La Notte dei Ricercatori
Nell’ambito della Notte dei Ricercatori SHARPER, “Moda sostenibile: ma come ti vesti?! Scoprilo giocando” affronterà il tema della sostenibilità attraverso quiz, simulazioni e attività interattive sul ciclo di vita degli abiti e sulle scelte di consumo. Sempre nel programma della manifestazione, la sezione “Un’ora con il ricercatore” vedrà Marco Franceschi (MIGe) protagonista dell’incontro “Il respiro della Terra: le Dolomiti come testimoni del ciclo del carbonio”, rivolto alle scuole. Sotto i portici del Municipio torna anche Street Science, ciclo di brevi conferenze “di strada” pensate per avvicinare il pubblico ai temi della ricerca in modo semplice e accessibile. Marko Mihajlović (Università di Trieste) interverrà sul tema “Dare una mano al cuore: materiali intelligenti per aiutare le sue cellule”.

Trieste Next è promosso da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Gruppo NEM Nord-Est Multimedia/Il NordEst/Il Piccolo, Area Science Park, OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati. Co-promotrice è la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. 

Curato da Eventi NEM, il festival è un progetto di Trieste Città della Conoscenza e si avvale della collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano. 

È realizzato con la collaborazione di Fondazione CRTrieste, con il patrocinio di Consiglio Nazionale delle Ricerche, INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Main partner della manifestazione è Generali. Partner sono AcegasApsAmga, AgorAI Innovation Hub spa, Data Science and Artificial Intelligence Foundation ETS, EstEnergy, Gruppo Hera, Insiel. Content Partner sono Fondazione AIRC, Eurobiohightech, Fondazione Telethon. Partner tecnico è APLEONA.

Tutti gli incontri sono accessibili gratuitamente, su prenotazione

Anche quest’anno la maggior parte degli incontri di Trieste Next si potrà seguire anche in diretta streaming sul canale YouTube del festival.

Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito www.triestenext.it

Il programma UniTS a Trieste Next 2026

Gli appuntamenti UniTS di venerdì 25 settembre

Gli appuntamenti UniTS di sabato 26 settembre

Gli appuntamenti UniTS di domenica 27 settembre

Le attività UniTS in piazza Unità